La modernità del Liceo Classico Campanella di Reggio

La scelta della scuola superiore rappresenta una decisione fondamentale di ogni studente per il proprio percorso di formazione. Il Liceo Classico si contraddistingue come percorso educativo che non solo fornisce solide competenze culturali, ma prepara in modo eccellente alle sfide del mondo moderno, combinando l’approfondimento umanistico con una solida base scientifica e tecnologica.

Il Liceo “Tommaso Campanella” coniuga tradizione umanistica, saperi scientifici, internazionalizzazione dei saperi e innovazione, garantendo un’offerta formativa ampia e moderna. Secondo Eduscopio il Liceo “Tommaso Campanella”, che da sempre tutela la formazione umanistica abbracciando l’innovazione in tutti gli ambiti, si distingue in ambito provinciale.

Il Liceo Classico d’ordinamento fornisce agli studenti un bagaglio culturale ricco e trasversale con un approccio interdisciplinare che garantisce una solida preparazione per affrontare l’apprendimento delle diverse materie con metodo analitico e logico. Lo studio del Latino e del Greco non è solo un approfondimento linguistico e letterario, ma un vero e proprio allenamento del pensiero logico e critico, competenze indispensabili anche per le discipline scientifiche che nel Liceo “Tommaso Campanella” hanno un’attenzione specifica: matematica è integrata con Informatica e i seminari di scienze tenuti da docenti universitari consentono agli studenti di approfondire tematiche attuali in ambito medico, biologico e geologico.

In più, per realizzare gli obiettivi della “dimensione europea”, il curriculum tradizionale è arricchito dallo studio della lingua inglese con docente madrelingua in compresenza con i docenti curricolari e dall’insegnamento della Geostoria secondo la metodologia CLIL.

A rafforzare questo connubio tra sapere umanistico e scientifico, il Liceo “Campanella” propone anche l’indirizzo Stem, che unisce la solida preparazione classica con le nuove frontiere della tecnologia digitale. L’obiettivo è quello di formare studenti in grado di analizzare le informazioni con pensiero critico, sviluppare creatività e innovazione, acquisire competenze digitali fondamentali per il mondo del lavoro di oggi e di domani. Questa collaborazione rappresenta una testimonianza concreta di didattica integrata, in un dialogo proficuo tra studia humanitatis e mondo digitale.

L’apertura verso il mondo è un altro elemento chiave della proposta formativa del Liceo “Tommaso Campanella”, che investe in percorsi internazionali e di bilinguismo.

Dal 2025/2026, l’offerta si arricchirà con un percorso bilingue che unirà lo studio delle lingue classiche e moderne, includendo il latino, il greco, l’inglese e lo spagnolo. L’obiettivo è potenziare le competenze linguistiche e preparare gli studenti a un contesto globale, in linea con i livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). L’iter  offrirà agli studenti la possibilità di apprendere la seconda lingua comunitaria più diffusa (Spagnolo).

Del resto il Liceo da anni lavora per porre al centro l’internazionalizzazione dei saperi. Gli studenti che frequentano il Liceo Classico – Indirizzo Internazionale Cambidge Igcse acquisiscono in un triennio un livello di certificazione C1 della lingua inglese. Dal report del Cambridge International Education si rilevano gli eccellenti risultati che gli alunni dell’Istituto ottengono ogni anno: prendendo in considerazione le tre materie adottate (Matematica, Latino ed Inglese), la media dei voti degli studenti è superiore a quella nazionale.

La novità significativa è che tutti gli indirizzi di studio proposti dal Liceo (Ordinamento, Stem, Diritto ed Economia Politica) sono connessi alla mobilità Erasmus+ che consente agli studenti di vivere un’esperienza all’estero (Irlanda, Spagna e Portogallo) e di acquisire competenze tali da renderli cittadini del mondo, capaci di orientarsi in contesti culturali e linguistici diversi.

L’indirizzo Diritto ed Economia Politica amplia l’offerta formativa integrando il sapere umanistico con le conoscenze giuridiche ed economiche. Sono sviluppati moduli tematici che hanno come obiettivo promuovere e incentivare competenze specifiche linguistico-lessicali, sociali, economiche e giuridiche, con focus su temi quali la cittadinanza attiva, gli ordinamenti politico-istituzionali, la Costituzione e i fondamenti della Legislazione. Le attività sono svolte in rete con l’Università Mediterranea e il Tribunale.

Il Liceo Classico non si limita alla tradizione, ma evolve per rispondere alle variegate esigenze della società contemporanea.

Scegliere il Liceo Classico “T. Campanella” significa garantire ai propri figli una preparazione solida, capace di coniugare sapere e metodo, pensiero critico e competenze applicabili in qualsiasi ambito professionale. È un investimento sicuro per il loro futuro, un percorso che apre le porte a una formazione universitaria di successo e a una carriera brillante in qualsiasi settore. (pll)

REGGIO – L’assessore Costantino: I lavori all’ex cinema Orchidea procedono

«Nessun sequestro e nemmeno nessuno stop del cantiere, anzi i lavori all’ex cinema Orchidea procedono senza interruzioni». È quanto ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Franco Costantino, facendo chiarezza sulla situazione del cantiere per la realizzazione del Mediterranean cultural Gate nell’area prospiciente il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria.

«La Soprintendenza – ha aggiunto l’assessore – non ha mai bloccato i lavori, né adottato provvedimenti dopo l’avvio dei lavori del cantiere. Ha solo prescritto, preliminarmente, in fase di approvazione del progetto, che venissero conservati i paramenti di facciata che sono rimasti in piedi dopo le demolizioni. Dunque le demolizioni residue ancora in corso di ultimazione risultano essere particolarmente delicate, in quanto da realizzare sotto il livello stradale per raggiungere il piano d’imposta del nuovo fabbricato».
In conclusione, l’assessore ha rassicurato la cittadinanza sul «buon andamento del cantiere nella situazione data, che si inserisce nell’ambizioso progetto di realizzare il Mediterranean Cultural Gate, un’altra moderna struttura che promette di essere un importante punto di riferimento culturale per la città». (rrc)

REGGIO – Il Centro d’ Ascolto Ariel avvia il progetto “Lavoro in rosa”

Il Centro d’Ascolto Ariel di Gallico (RC) avvierà un tirocinio extracurriculare presso un soggetto ospitante privato del territorio, come misura di politica attiva finalizzata a promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Obiettivo primario sarà arricchire il bagaglio esperienziale della donna vittima coinvolta nell’iniziativa. 

Ciò è sttao possibile grazie al progetto “Lavoro in rosa”, finanziato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, a valere sull’Avviso Pubblico n°225- Anno 2024.

Molto spesso le donne che concludono il percorso di fuoriuscita dalla violenza e dalle conseguenze da essa prodotta, vivono la difficoltà di inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro. La difficoltà determinata dai seguenti fattori ricorrenti: la bassa scolarizzazione, le poche esperienze lavorative pregresse, i problemi di conciliabilità dei tempi di lavoro con quelli legati alle responsabilità di cura da parte di quelle donne che hanno figli minori a carico.

Attraverso l’iniziativa ammessa a finanziamento dalla Città Metropolitana, il Centro offrirà ad una donna vittima di violenza delle opportunità formative e lavorative, consentendole di instaurare delle relazioni significative nel mondo del lavoro. Il tirocinio avrà durata di 6 mesi e sarà regolarmente registrato al CPI, essendo prevista una corresponsione economica sotto forma di borsa lavoro. (rrc)

REGGIO – La mostra “SalvArti”

Si presenta, domani mattina, alle 11, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, la mostra “SalvArti – Dalle confische alle collezioni pubbliche”.

Alla presentazione a Reggio Calabria prenderanno parte Giuseppe Falcomatà, Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato con delega all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata del Ministero dell’Interno, Roberto Vannata, Dirigente Servizio II, Sistema museale nazionale e valorizzazione del patrimonio culturale della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, Maria Rosaria Laganà, Direttore dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, e Domenico Piraina, Direttore Cultura Area Mostre e Musei Scientifici del Comune di Milano.

La rassegna reggina è la terza e tappa conclusiva di un itinerario che si è aperto con una straordinaria anteprima, dal 16 ottobre al 21 novembre 2024 alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen a Roma, proseguita con l’esposizione a Palazzo Reale di Milano dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025, che ha registrato più di 20mila visitatori.

Si tratta di una esposizione di grande portata culturale e sociale che vuole sottolineare e riaffermare, soprattutto tra le giovani generazioni, il fondamentale valore della legalità e che sarà visitabile fino al 27 aprile.

Quella di SalvArti, infatti, è una mostra che restituisce al pubblico una serie di opere d’arte contemporanea, tra dipinti, grafica e sculture di artisti quali Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Lucio Fontana, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Rauschenberg, Christo e altri, provenienti da confische fatte dalla pubblica autorità alla malavita organizzata.

L’esposizione è parte del progetto Arte per la cultura della legalità, a cura della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. Oltre a presentare un patrimonio culturale in parte rimasto ancora inaccessibile alla collettività, l’iniziativa mette in risalto il ruolo e l’impegno delle istituzioni coinvolte nel lungo e virtuoso processo che è stato necessario per recuperarle – fra queste, il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di Finanza – e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale.

Le oltre 80 opere che compongono il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio cronologico e tematico, provengono da due differenti procedimenti. Il primo è scaturito da due indagini incrociate, svolte dal R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per una maxi-frode fiscale legata a una rete internazionale di riciclaggio. Il secondo è frutto di una confisca a carico di un soggetto pienamente inserito nel circuito della criminalità organizzata e stabilmente dedito ad attività economiche illecite. La mostra consente, quindi, di ripercorrere gli sviluppi dell’arte dalla prima metà del Novecento fino ai primi anni Duemila. (rrc)

REGGIO – Il convegno del Rotary sull’intelligenza artificiale

Domani mattina, a Reggio, alle 9.30, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà il convegno Intelligenza artificiale: prospettive per il mondo delle professioni, organizzato dal Rotary Club Reggio Calabria con l’adesione dei Club Reggio Calabria Nord, Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Reggio Calabria Est, in collaborazione con gli ordini professionali della città.

I lavori saranno presieduti da Anna Romeo, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Messina, e dopo i saluti delle autorità si svilupperanno attraverso le relazioni di Carlo Morabito, ordinario di Elettrotecnica all’Università Mediterranea, Beniamino Scarfone, esperto della Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, Rosario Maria Infantino, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, Simone Furfaro, funzionario della DG Digitalizzazione del Ministero della salute, e don Davide Imeneo, direttore de L’Avvenire di Calabria.

«Rispetto alle numerose e interessanti iniziative già proposte su questo argomento di grande attualità – ha spiegato il presidente del Rotary Club Reggio Calabria, Giampaolo Latella – il momento di confronto da noi organizzato intende fornire una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ per quanti, a partire dai professionisti, fanno i conti con l’inesorabile incedere delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale».

«La mattinata avrà, perciò – ha concluso – un taglio pragmatico, senza trascurare la necessità di fissare un limite etico e deontologico alla tecnologia, verso la riscoperta della cultura e dei valori umanistici che ci appartengono». (rrc)

REGGIO – Presentata l’antologia “Siamo Strette”

C’è un ponte sullo Stretto che nessuno si aspetta, fatto di parole e di visioni, ma che è anche un atto d’amore e di ribellione. È “Siamo Strette”, l’antologia curata da Eleonora Scrivo e Tiziana Bianca Calabrò e presentato nello Spazio Open di Reggio Calabria.

Le diciassette autrici siciliane e calabresi, (Romina Arena, Caterina Azzarà, Tiziana Bianca Calabrò, Eliana Camaioni, Katia Colica, Masella Cotroneo, Valentina De Grazia, Agata De Luca, Rosa Maria Di Natale, Katia Germanò, Gabriella Lax, Anna Mallamo, Cinzia Aurelia Messina, Mimma Mollica, Daniela Orlando, Eleonora Scrivo, Daniela Scuncia) hanno tenuto a battesimo l’opera, narrandone la genesi e il progetto e le finalità dell’esperienza femminile della loro “CollettivA Strettese”. 

Una spinta che parte dall’urgenza di raccontare, ciascuna attraverso la propria identità di scrittura, lo sguardo su un luogo “invisibile”, ispirandosi all’immaginifica operazione calviniana e alle suggestioni di Pascoli che della magia dello Stretto è stato cantore. 

«Questo libro – ha detto Tiziana Bianca Calabrò – nasce dal desiderio di creare una letteratura femminile strettese con una sua identità. Ma non è solo una raccolta fine a sé stessa, ha uno sguardo e una visione, in questo caso suggestionata dalla luce dello Stretto che la rende quindi unica, antica e rara. Una letteratura, la nostra che è politicamente schierata, il libro è apertamente “no ponte”. Alla costruzione di questa mega opera contrapponiamo la nostra visione di amore per preservare tutto ciò che il ponte potrebbe invece distruggere».

«Tra le ragioni che hanno animato il libro – ha spiegato Eleonora Scrivo – anche quella di sperimentare un canone letterario dello Stretto, con una forte impronta femminile, perché il mondo dello Stretto è comunque un mondo che ha nella sua profondità tanto di materno. Per molti anni, sperimentandoci nelle scritture individuali e poi confrontandoci, abbiamo pensato a questa cifra letteraria che ci accomunava e che meritava di essere fissata in un’esperienza che riunisse tutte le forme di scrittura. Quale occasione migliore dunque che quella di dedicarla a questo ecosistema fisico, ma anche antropologico che  lo Stretto».

Infine, l’editrice Antonella Cuzzocrea: «Per me che faccio questo lavoro da più di 25 anni è una delle poche volte in cui un libro rappresenta una incredibile potenza di voci, di scrittura, di parole, perché c’è l’idea di riunirsi su un tema, ossia lo Stretto, che appartiene a tutti, anche a chi non scrive. Questo mare è il luogo in cui siamo nati e che ogni giorno ci capisce, ed è straordinario. Siamo qui ad aggiungere ulteriori voci a questo mare, una varietà di voci, con argomenti trattati ognuno secondo il sentire e l’esperienza delle autrici». A questo primo incontro seguiranno, nelle prossime settimane, altre presentazioni del libro.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni, con la prefazione di Claudia Fauzia e la copertina da un disegno originale di Francesco Piobbichi. (rrc)

REGGIO – Fdi contro Falcomatà: Accusa altri del suo disastroso operato

Il Coordinamento cittadino di Fdi di Reggio Calabria ha evidenziato come il sindaco di Reggio Calabria «ancora una volta prova, in modo poco incisivo e scoordinato a elencare responsabilità altrui che hanno fortemente penalizzato Reggio, senza minimamente provare a fare la benché minima riflessione sul suo disastroso operato».

«È riuscito in 11 anni di mandato – hanno detto – a relegare Reggio a fanalino di coda in tutte le classifiche nazionali sulla qualità della vita, è riuscito nell’intento di “demolire” una città splendida in termini di immagine. È riuscito persino a formulare critiche con tanto di video, annunciando querele, su lavori (vedi piste ciclabili) eseguiti sotto la gestione della sua amministrazione, diventando in città una “macchietta”. È il primo Sindaco in Italia, e questo sì che è un primato, tutto suo, in grado di risvegliare i morti, che puntualmente sono andati a votarlo in massa. Nemmeno mago Merlino avrebbe osato tanto. La lista del disastro amministrativo di questa maggioranza è lunga, purtroppo per Reggio. Le responsabilità amministrative sue e della sua maggioranza pesano come un macigno sulla programmazione del futuro della nostra città».

«Il sindaco – ha proseguito il Coordinamento – è talmente concentrato nella ricerca di colpevoli su cui fare ricadere le responsabilità delle proprie inefficienze ed incapacità, che ha anche iniziato ad avere vuoti di memoria».

«Il sindaco, che oggi enfatizza la posa della prima pietra del museo Mare – prosegue la nota del Coordinamento di FDI – è lo stesso che con delibera di protocollo n. 85671 del 10.06.2015 scriveva al Rup: “In riferimento all’oggetto si rappresenta, come già reso edotto codesto RUP nelle vie brevi ed in sede di riunione presso la sede municipale, che non rientra più negli obiettivi strategici prioritari di questa amministrazione la realizzazione del Museo del Mediterraneo”. Questa maggioranza, che inizialmente voleva dare una propria impronta amministrativa nel segno della discontinuità con il passato, (escludendo quindi progetti e visioni di futuro che erano state programmate e che avrebbero cambiato volto alla nostra Città) si è ritrovata poi, non essendo in grado di fare altro, a riprendere quei progetti strategici».

«Insomma, un sindaco che è stato in grado soltanto di inaugurare opere programmate da altri – si legge – oltre naturalmente ad affossare Reggio e la speranza dei reggini in un futuro diverso e migliore. Falcomatà ha ampiamente dimostrato di essere come un orologio rotto, segna l’ora giusta due volte al giorno e, purtroppo in quelle ore dorme».

«Provi questa maschera di sindaco a finire il mandato cercando di recare meno danni possibili in questo ultimo periodo, eviti di fare polemiche con enti, che a differenza sua lavorano, progettano e realizzano opere che hanno cambiato, stanno cambiando e cambieranno volto all’intera Regione e alla nostra Provincia. Presto arriverà il momento delle urne per Reggio – ha concluso il Circolo – e questa amministrazione, per la nostra città, sarà solo un brutto ricordo. (rrc)

L’Università Mediterranea accoglie gli studenti del progetto Unicore Unhcr

Elias Ashiek Amrika, Michael Okot Barnabas, Yahya Mohamed Yahya Abdalla sono i tre studenti provenienti dal Sudan e dal Sud Sudan con lo status di rifugiati in Uganda, arrivati all’Università Mediterranea di Reggio Calabria nello scorso mese di novembre, e sono regolarmente immatricolati al corso di Studio in Scienze e Tecnologie Agrarie, dove hanno già sostenuto, con ottimi risultati, il loro primo esame nella sessione di febbraio.

Il loro arrivo è stato possibile grazie all’avvio nel 2023, da parte del Rettore dell’Ateneo, Giuseppe Zimbalatti, del percorso per l’adesione al progetto University Corridors for Refugees (Unicore 6.0) promosso dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati proposto dalla prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra Unesco “Mediterranean Landscape in Context of Emergency” attiva presso l’Università degli Studi Mediterranea dal 2021.

Il progetto, al quale hanno aderito la Caritas Diocesiana di Reggio Calabria, con la direttrice Maria Angela Ambrogio e il vice direttore Don Antonino Russo, l’associazione Next Odv di Reggio Calabria del presidente Ernesto Romeo e la sede locale di Banca Etica rappresentata da Simona Spagna, ha permesso di avviare le procedure previste, per l’accoglienza di tre studenti provenienti dal continente africano.

Le attività sono state seguite dell’Ufficio alle Relazioni Internazionali con la Prorettrice Vicaria prof.ssa Francesca Fatta, la dott.ssa Daniela Dattola e la dott.ssa Monica Montenero, e il sostegno del prof. Antonio Taccone, delegato al Diritto allo Studio e del prof. Antonio Vitetta, delegato alla Didattica, ha l’obiettivo di creare e di consolidare un modello di ingresso sicuro e regolare in Italia, per studenti che, in possesso di una laurea triennale di primo livello, intendano proseguire il percorso universitario per il conseguimento della laurea magistrale.

«La partecipazione al Progetto Unicore – ha spiegato il Rettore – fa parte della mission della Mediterranea nel garantire una istruzione equa e di qualità per tutti, tanto che da anni sono stati attivati percorsi di Double Degree Program e accordi bilaterali con paesi del Nord Africa. Attraverso, la  Unesco Chair Mediterranean Landscape in Context of Emergency stiamo apportando un significativo contributo alla Strategia di medio termine dell’Unesco 2022-2029 che considera l’Africa una priorità globale nel campo delle sfide legate al rafforzamento dell’istruzione superiore in Africa».
«La scorsa settimana – ha proseguito – è stato presentato a Roma il volume “Empowering higher education in Africa: Italy and the Unesco Chair Network” che raccoglie i contributi di ricerche e studi nel continente africano, e a dicembre è stato finanziato il progetto EuropeAid, “Migration and Displacement Action Plan for Sub-Saharan Africa. Il Programma Developing policy-oriented research on Migration and Displacement in the Sub-Saharan Region”, che ha capofila La Sapienza e vedrà impegnata la Mediterranea per i prossimi tre anni in azioni, che riguardano l’elaborazione di strategie sulla gestione delle migrazioni e degli spostamenti forzati nell’Africa subsahariana».
«Le attività poste in essere con grande abnegazione dal nostro Ateneo – ha aggiunto – grazie alla disponibilità di tutti gli uffici amministrativi, dei docenti, e alla sinergia con Caritas Diocesiana, Next Odv e Banca Etica, che ringrazio, stanno accompagnando Elias, Michael e Yahya nel loro percorso di studio, nell’auspicio che ciò contribuisca altresì al consolidamento di una società più inclusiva e accogliente».
«Agli studenti auguro che, completato con successo il loro ciclo di studi – ha concluso – possano rientrare nelle loro terre e rappresentare quella classe dirigente necessaria allo sviluppo socio economico di cui il bacino del Mediterraneo e più in generale l’Africa ha stringente bisogno».
«L’Università Mediterranea di Reggio Calabria nei suoi programmi di internazionalizzazione non vuol sottrarsi dal supportare importanti iniziative per l’accoglienza di persone con status di rifugiato, richiedenti asilo e persone costrette in fuga dal proprio Paese», ha sottolineato la prorettrice vicaria, prof.ssa Francesca Fatta.
«La storia della Mediterranea – ha spiegato – si è sempre contraddistinta per le sue politiche culturali nel promuovere la discussione e l’approfondimento sul tema delle migrazioni, del salvataggio e dell’accoglienza delle persone con storia di migrazione, per ricondurre il dibattito alla promozione di concrete azioni che possano favorire il pieno rispetto dei diritti umani, il primario valore alla base dell’università e della società civile».
Per la prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra Unesco in “Mediterranean Landscape in Context of Emergency”, «l’adesione al progetto UNICORE 6.0 significa per la Mediterranea affrontare direttamente alcuni dei temi più importanti che stanno attraversando il terzo millennio. Assicurare una istruzione di qualità e ridurre le disuguaglianze sono due fondamentali obiettivi dell’Agenda 2030, inoltre l’adesione al Global Compact on Refugees negoziato sotto gli auspici delle Nazioni Unite offre una importante opportunità per migliorare la qualità delle migrazioni e promuovere il rispetto universale e la protezione dei diritti umani».
Per la Caritas Diocesiana, «attraverso questa esperienza continua il nostro impegno volto all’accoglienza dei migranti con una formula nuova per la nostra sede. Siamo felici di intraprendere questo nuovo percorso e di contribuire alla formazione di giovani studenti attraverso l’accompagnamento nel loro progetto di studio».
Gli studenti, Elias Ashiek Amrika, Michael Okot Barnabas, Yahya Mohamed Yahya Abdalla hanno voluto esprimere il proprio sincero apprezzamento e la viva gratitudine a tutto lo staff del Progetto Unicore a cui augurano di continuare a portare sempre più studenti ai quali consentire di perseguire i loro sogni di carriera.
«È davvero impressionante che questo progetto – hanno detto – riesca a mettere in luce i rifugiati vulnerabili, studenti talentuosi e dotati che hanno la capacità di creare innovazione e colmare il divario nei paesi in via di sviluppo restituendo alla comunità le competenze acquisite in Italia. Alla Mediterranea abbiamo trovato un ambiente amichevole e con alte competenze nei rispettivi settori professionali».
«Molto forte è stato il supporto offerto dall’Università Mediterranea e dalla Caritas nel sostenere il nostro benessere da quando siamo arrivati – hanno concluso –. Siamo grati per questa opportunità e con il nostro impegno speriamo di ripagare le aspettative di quanti hanno scommesso su di noi».
Il Direttore del dipartimento di Agraria Marco Poiana è compiaciuto dell’iniziativa «che permette una importante esperienza anche allo stesso Dipartimento e ai Corsi di Studio che vi afferiscono. Evidenzia come l’internazionalizzazione dei Corsi di Studio può cogliere diversi aspetti che possono migliorare il livello qualitativo del Dipartimento che in questi giorni sta modificando l’offerta formativa per l’anno accademico 2025/2026. Mantenendo i sei corsi di studio attualmente attivi, ne ha modificato le denominazioni e migliorato i contenuti al fine di renderli maggiormente attuali, attrattivi ed efficaci nella formazione dei nuovi laureati triennali e magistrali  in Scienze e tecnologie Agrarie, in Scienze Forestali e Ambientali e in Scienze e Tecnologie Alimentari». (rrc)

REGGIO – Si presenta l’antologia di racconti “Siamo Strette”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, allo Spazio Open, sarà presentata l’antologia di racconti della Collettiva Strettese dal titolo “Siamo Strette”, a cura di Tiziana Calabrò e Eleonora Scrivo.

Le diciassette autrici condivideranno le loro emozioni nello spazio del firmacopie e racconteranno, per la prima volta, la genesi dell’opera e il progetto e le finalità dell’esperienza tutta al femminile “Collettiva Strettese” che unisce, in un ponte ben saldo di parole e di intenti, le due sponde di Reggio e Messina.

Il libro è edito da Città del Sole, con la prefazione di Claudia Fauzia e la copertina da un disegno originale di Francesco Piobbichi. (rrc)

L’OPINIONE / Giuseppe Falcomatà: Il 22 febbraio l’avvio del cantiere del Museo del Mare

di GIUSEPPE FALCOMATÀ – Ci siamo. Quello che per anni è stato solo un bellissimo render, a breve sarà realtà! Il sogno di Zaha Hadid si concretizzerà il prossimo 22 febbraio con la posa della prima pietra del Museo del Mare.

In questi anni abbiamo lavorato tanto per individuare una linea di finanziamento sicura, grazie al Ministero della Cultura che nel 2021 ha inserito l’opera tra i 14 attrattori culturali a livello nazionale per 53 milioni, che negli anni sono diventati 61 milioni, e raddoppiare le risorse nel 2024, con la programmazione Pn Metro Plus, per ulteriori 60 milioni di fondi europei. Complessivamente adesso lo stanziamento è di 121 milioni di euro, il più alto mai destinato a Reggio nella storia della Città. E servirà a realizzare la più grande e più bella opera del Mezzogiorno d’Italia, tra le più importanti in Europa e nel Mediterraneo.

Nei giorni scorsi, abbiamo consegnato definitivamente le aree all’impresa, la Cobar Spa, e tra qualche settimana, tutti insieme, daremo il via al cantiere, che avrà un’importante ricaduta culturale ed economica sul territorio e che sarà anche un luogo di visita per studenti, ricercatori, giovani architetti ed ingegneri.

Sarà un’opera straordinaria, la ciliegina sulla torta per una città, proiettata al futuro, che in questi anni è cambiata tanto. Dieci anni fa Reggio abbiamo iniziato una scalata che sembrava impossibile, adesso siamo ad un passo dalla vetta e dobbiamo continuare a salire insieme. E, poi, dalla cima, goderci lo spettacolo e guardare all’orizzonte il prossimo traguardo. (gf)

[Giuseppe Falcomatà è sindaco di Reggio]