REGGIO – Sabato si presenta il libro “Maria SS. Del Consuolo”

Sabato 11 gennaio, a Reggio, alle 18, nella Basilica Minore S. Maria Madre della Consolazione, sarà presentato il libro “Maria SS. Del Consuolo. La Madonna dei reggini, Pensieri, Parole, Opere e Miracoli” Iiriti Editori, curato da Gaetano Surace, Luciano Maria Schepis e Antonio Marino.

La presentazione del volume apre la serie di appuntamenti promossi per la celebrazione del XXV Anniversario dalla fondazione dell’Associazione Portatori della Vara.

All’interno del volume una raccolta di disegni e opere realizzate dal maestro Stellario Baccellieri, recentemente scomparso, che ha dedicato gran parte della sua arte proprio all’Avvocata del popolo reggino. L’incontro sarà aperto dall’esibizione del Coro Cenacolo Maria Consolatrice. A seguire i saluti di padre Pietro Ammendola, guardiano del convento dei cappuccini dell’Eremo e Gaetano Surace, presidente dell’Associazione Portatori della Vara nonché coautore del volume.

L’illustrazione del libro sarà affidata al professore e giornalista Vincenzo Malacrinò. Interverranno: fra Giovanni Loria, ministro cappuccino di Calabria, i coautori Luciano Maria Schepis e Antonio Marino e Luisa De Blasio di Palizzi Zerbi, ideatrice e disegnatrice dei miracoli. È prevista la presenza di Mons. Salvatore Nunnari, vescovo emerito e presidente onorario dell’Associazione Portatori della Vara.

Il volume, realizzato in occasione del XXV anniversario dalla fondazione dell’Associazione dei Portatori della Vara, racconta attraverso un’accurata ricerca storico-iconografica, le origini del culto della Madonna della Consolazione. Un viaggio attraverso documenti storici che, come scrive Luigi Marino, che ne ha curato la prefazione: “…offre l’opportunità di scambiar con Maria sguardi interiori e cenni d’intesa. In ogni rigo Maria è presenza discreta e fedele”. 

Le tre sezioni, nelle quali è suddiviso il libro, raccontano un viaggio devozionale attraverso le immagini, le poesie e i documenti che ne testimoniano i miracoli e la grandezza della Patrona di Reggio Calabria. (rrc)

 

 

REGGIO – La conferenza “Armonie universali”

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Planetarium Pythagoras, si terrà la conferenza “Armonie universali: le leggi fondamentali che unificano i saperi scientifici” con Domenico Martino, prof. di Politica Economica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

La conferenza si propone di esplorare il sorprendente potere delle leggi universali, principi fondamentali che governano fenomeni complessi in discipline apparentemente lontane, come la fisica, la chimica, la biologia, la cosmologia ed, estendendo lo sguardo, anche l’economia.
Queste leggi, spesso semplici nella loro formulazione, si rivelano strumenti straordinariamente efficaci per comprendere e descrivere i meccanismi alla base della realtà, collegando scale e contesti che vanno dalle particelle subatomiche ai sistemi planetari, fino alle dinamiche sociali e di mercato.
L’obiettivo dell’incontro è non solo dimostrare la validità trasversale di tali principi, ma anche stimolare una riflessione su come un approccio integrato alla conoscenza possa offrire nuove prospettive per affrontare le sfide del nostro tempo.
Attraverso esempi concreti, la conferenza invita a considerare il tessuto comune che unisce i fenomeni naturali e sociali, mostrando come l’interdisciplinarità non sia solo una elucubrazione accademica, ma una chiave per interpretare la complessità del mondo in cui viviamo.
A seguire, meteo permettendo, l’osservazione di Luna, Giove e Marte con il telescopio a cura dello Staff del Planetario. L’ingresso è libero e gratuito. (rrc)

L’OPINIONE / Domenico Giannetta: Reggio merita di avere la Facoltà di Medicina

di DOMENICO GIANNETTA – La città di Reggio Calabria merita di avere la Facoltà di Medicina. La linea di indirizzo del Presidente Occhiuto, perseguita dall’Europarlamentare GiusI Princi con il coordinamento del tavolo tecnico in cui convergono le istituzioni preposte, non può che essere sposata con grande entusiasmo, impegno e responsabilità.

Sarebbe una grande occasione di slancio per Reggio e per la Calabria, e un’occasione straordinaria per formare qui i futuri medici. Il nostro grande desiderio, d’altra parte, è che i nostri giovani non vadano via e creare opportunità formative, professionali, lavorative perché possano rimanere in Calabria. A questo obiettivo è indirizzata la macchina organizzativa regionale, e a questo obiettivo dobbiamo indirizzare, sinergicamente, i nostri sforzi.

Oggi la Calabria respira un’aria nuova e molti giovani stanno rivedendo il proprio pensiero e maturando, con più consapevolezza, l’idea che anche in Calabria si possa costruire un futuro lavorativo soddisfacente. Il percorso è ancora lungo, ma in alcuni ambiti, come quello sanitario, dove le opportunità di inserimento sono palpabili, è nostro dovere investire su nuove soluzioni e dare così anche manforte al nostro sistema sanitario. Che, evidentemente è in arretrato di sviluppo, e che ha certamente bisogno di capitale umano per migliorare i propri servizi.

Dobbiamo tutti remare dalla stessa parte l’istituzione della facoltà di Medicina a Reggio Calabria. È un obiettivo che, oggi, diventa prioritario, e sul quale occorre la collaborazione di tutti per poter consegnare al Presidente Occhiuto una “soluzione chiavi in mano” sostenibile e  percorribile sotto ogni punto di vista. (dg)

[Domenico Giannetta è consigliere regionale]

Al Gom incontro per la Facoltà di Medicina a Reggio

Si è svolto, al Gom di Reggio Calabria, un incontro per la Facoltà di Medicina a Reggio Calabria.

L’incontro, coordinato dall’europarlamentare Giusi Princi, ha visto la partecipazione di Gianluigi Scaffidi, direttore generale del GOM, Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea, Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, Tommaso Calabrò, dirigente generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria, Salvatore Costarella, direttore sanitario Gom, Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, nonché presidente del Comitato regionale universitario di coordinamento della Calabria (Coruc) e «prezioso interlocutore nel progetto, avendo attivato con successo l’università di medicina a Cosenza», ha spiegato Giusi Princi.

«È un percorso – ha detto l’eurodeputata – che rientra nella mission del Presidente Occhiuto di implementare l’offerta formativa in Calabria, incentivando la qualità della sanità calabrese attraverso l’investimento sulle risorse umane e sulle eccellenti professionalità che può esprimere la nostra terra. È importante che Reggio abbia la sua facoltà di medicina. La città vanta, infatti, tra le altre cose, di una struttura sanitaria eccellente come il GOM».

«Ultimato tutto l’iter amministrativo e quantificati i costi occorrenti per l’attivazione – ha detto ancora – sottoporremo il progetto al Presidente Occhiuto per il relativo sostegno. Con l’abolizione del numero chiuso a medicina, voluto proprio da Forza Italia, è importante riuscire a soddisfare i maggiori bisogni che giungeranno da una platea di aspiranti medici sempre più numerosa».

«Reggio e la Calabria – ha concluso – rispondono a questo importante appuntamento con visione e progettualità, foriere di opportunità date ai giovani e alla sanità calabrese tutta».

Durante il proficuo incontro, in cui tutti i partecipanti hanno espresso grande entusiasmo, è stato definito il cronoprogramma che prevede, come prossimo step, un’altra riunione il 27 gennaio. Orgoglioso dei risultati, anche il direttore del Gom Gianluigi Scaffidi che, garantendo la disponibilità dei locali anche per il prossimo appuntamento, ha evidenziato come finalmente si sia ripresa la tabella di marcia che, grazie alla Regione Calabria e al Presidente Occhiuto, porterà alla concretizzazione di questo significativo progetto per la città. (rrc)

Successo per la presentazione del libro sull’attività della Garante Stanganelli

Nei giorni scorsi è stato presentato, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, il libro Portami al mare. In viaggio per la Calabria con il Garante della Salute tra diritti negati e speranze ritrovate a cura del giornalista Domenico Latino ed edito da Officine Editoriali da Cleto.

Si tratta di un libro che raccoglie dieci storie vere, rese pubbliche grazie al lavoro degli organi di informazione, prese in carico e risolte dall’ufficio del Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli.

 All’evento sono intervenuti, oltre all’autore Latino e alla stessa Garante Stanganelli, seduti al tavolo dei relatori, il consigliere regionale Domenico Giannetta, il magistrato e già presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Luciano Gerardis e l’editore Marco Marchese.

L’incontro è stato allietato dagli intermezzi musicali al pianoforte di Antonio Ruoppolo e dalla mostra “Musicarte”, curata dalla prof. Calabrò, docente referente del Polo Tecnico “Righi – Boccioni – Fermi” di Reggio Calabria, che coinvolge ragazzi diversamente speciali. In una sala gremita di medici, mondo dell’associazionismo e cittadini, i protagonisti delle storie hanno raccontato le difficoltà incontrate per la presa in carico dei loro problemi evidenziando il grande impegno della Garante della Salute per la risoluzione degli stessi.

In una Calabria sospesa tra bellezze mozzafiato e ataviche criticità, ogni capitolo del libro è un viaggio nel cuore di un sistema sanitario vulnerabile, tra sfide apparentemente insormontabili e conquiste che ridanno dignità e fiducia a chi ne ha più bisogno.

Nel corso dei due anni di mandato la Garante affronta storie che sembrano senza via d’uscita. Dai bambini come Mariano, affetto da una rara malattia che lo priva della libertà di muoversi; Gabriele, un’anima fragile alla ricerca di un luogo dove essere accolto; Manuel, che, in lista d’attesa per un intervento alle tonsille, riesce a operarsi nella sua regione, senza dover affrontare lunghi viaggi, alle storie di adulti come il signor Crucitti, prigioniero nella sua casa senza una carrozzina adeguata o Placido, paziente oncologico in attesa di una terapia salvavita, passando per le battaglie contro l’inquinamento dei comitati di quartiere di Reggio Calabria. Altre storie portano il lettore nelle vite di Sara, che lotta per beni essenziali; Francesco, giovane avvocato che nutre il sogno della paternità; Luigi, che combatte contro la fibrosi polmonare mentre cerca di costruire un aiuto collettivo. Infine, c’è Luca, nato con una malattia degenerativa che si batte con forza per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, dimostrando che la voce di uno può accendere la speranza per molti.

«È stato un pomeriggio carico di emozioni che – ha evidenziato Stanganelli a margine della presentazione – abbiamo voluto condividere con i protagonisti di queste storie. Sono state tantissime anche nel corso del 2024 le segnalazioni pervenute da tutte le province calabresi. Segnalazioni alle quali è seguito l’ascolto prima di incontri e sopralluoghi».

«Per oltre l’80% – ha proseguito – siamo riusciti a risolvere, dando un riscontro positivo tradottosi in una risposta adeguata in termini di salute e diritti di carattere sanitario. L’esperienza, di cui il volume è viva testimonianza, ci dimostra che se si fa rete e si attivano le sinergie tra tutti gli attori istituzionali, si possono dare risposte adeguate a tanti problemi che altrimenti non vedrebbero soluzione».

«Sono state tante le storie che ho avuto la possibilità di conoscere lavorando fianco a fianco con la Garante Stanganelli e che meritavano di essere cristallizzate. Pur nella loro complessità – ha rimarcato l’autore, Domenico Latino – costituiscono tutte il segno di un approccio sinergico e umano alle questioni con il quale lei, attivando le sinergie giuste, è riuscita a incidere positivamente sulla vita di intere famiglie. Ne viene fuori una narrazione diversa alla quale non si associa il solito tono di denuncia dei problemi annosi della sanità che tutti conosciamo».

«È piuttosto la testimonianza di una buona prassi – ha proseguito – di un modello. Tanti problemi che sembrano insormontabili si possono risolvere, trovando il bandolo della matassa. Si tratta di singoli casi, assurti agli onori della cronaca grazie ai colleghi giornalisti, quindi storie pubbliche. Resta, pertanto, sempre fermo l’obiettivo di poter risolvere le criticità in modo strutturale».

Le dieci storie raccontate nel libro rappresentano solo una piccola parte del lavoro preso in carico dall’Ufficio del Garante regionale della Salute; al di fuori delle sue pagine c’è tutto il resto di un impegno quotidiano che non si esaurisce con la risoluzione di un singolo caso.

Il volume contiene due prefazioni a cura del prof. Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) e di Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano All’Jonio e vicepresidente della Cei mentre la postfazione è stata redatta dal magistrato Luciano Gerardis. (rrc)

 

REGGIO – A Piazza de Nava “Zoe, il principio della vita”

Domani, a Reggio, alle 18, a Piazza De Nava, andrà in scena “Zoè, il Principio della Vita”, un evento spettacolare del Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra.

Lo spettacolo chiude “Museo in fest”, gli appuntamenti voluti dal direttore del museo Fabrizio Sudano e dalla responsabile Area valorizzazione Claudia Ventura, con la direzione artistica di Ruggero Pegna, che hanno visto esibirsi davanti ai Bronzi di Riace anche Sergio Cammariere con un concerto indimenticabile in trio e il prestigioso gruppo Gospel newyorkese di Vincent Bohanan & The Sound of Victory.

Zoé”, ovvero Vita in greco, è uno spettacolo affascinante che ha come tema il rapporto tra Uomo e Natura, con l’utilizzo anche di fuoco vivo. Sullo scenario di una foresta stilizzata, gli elfi portano il grande albero della vita dal quale nascerà la protagonista, Persefone. Lo spettacolo originale scritto da Alessio Papini, tra i responsabili della Compagnia, è un vero inno alla Vita, alla Natura e all’Amore, capace di trasportare il pubblico in ambientazioni oniriche e surreali.

L’origine del creato vede l’uomo come un’essenza generata dalla Natura, che lo supera, lo plasma e ne stabilisce i limiti, obbligandolo a una lotta perenne per la sopravvivenza, come per gli animali. L’uomo, però, si rivela diverso dalle altre creature: inventa, costruisce, pianifica e adora gli Dei. Madre Natura, Demetra, ha un debole per l’essere umano e decide di elevarlo a un livello superiore, donandogli il suo seme più prezioso: sua figlia Persefone, simbolo di abbondanza e prosperità. Non più caccia, guerre e sacrifici. Il lavoro della terra porterà l’uomo in un’epoca di pace e benessere, allontanandolo dall’idolatria. Questo distacco scatenerà uno scontro tra gli Dei giocato sul filo dell’amore e dell’inganno, che trascinerà il genere umano quasi all’estinzione. Alla fine, gli equilibri tra Demetra e l’Olimpo saranno ristabiliti con un patto che porterà alla nascita delle stagioni.

In un mondo in cui le lotte etniche e culturali sembrano sopraffarci provocando un vortice di follia generale, Zoé racconta il sentimento capace di contrastarle: l’amore; quello di una madre per sua figlia, l’amore di una dea per le sue creature, l’amore di un dio per una fanciulla destinata a far prosperare l’umanità. Un intreccio di amori che pone al centro di tutto un’origine fondamentale:  la vita e la sua essenza. Fin dal Medioevo i riferimenti alla mitologia erano presenti nel quotidiano e in molti aspetti della vita culturale e religiosa. In particolare negli insediamenti rurali, dove il contatto diretto con la Natura manteneva intatta una ritualità strettamente legata a quella Pagana, che nel tempo si era trasformata e adattata alla religione Cristiana.

Gli aspetti esoterici e simbolici avevano una forte presa nella cultura popolare, e non solo, lasciando tracce evidenti nella letteratura, nell’arte e nella ritualità religiosa. Lo sviluppo narrativo è incalzante, gli attori su trampoli e/o artisti di strada a terra popolano la scena indossando strutture di fuoco e pirotecniche, creando così un forte impatto visivo. Le bellissime scenografie, la musica e i costumi ne completano la suggestione. Uno spettacolo decisamente imperdibile aspettando l’Epifania! (rrc)

REGGIO – Domenica il concerto “Rejoice!”

Domenica 5 gennaio, a Reggio, alle 20, alla Basilica Cattedrale, si terrà il concerto “Rejoice! La Gioia della Luce”, diretto dal M° Bruno Tirotta che i cori uniti FreeTogether e BeFree, diretti dal M° Marialuisa Fiore, e San Paolo, diretto dal M° Carmen Cantarella, accompagnati dall’Orchestra del Teatro Cilea.

«Il concerto rientra tra le attività programmate per celebrare i cento anni della nostra istituzione – ha commentato la Dirigente Scolastica, Antonella Borrello – e riprende la tradizione degli spettacoli natalizi che il Liceo negli anni ha offerto alla cittadinanza.  Ringrazio l’Arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria-Bova, Mons. Fortunato Morrone ed il prevosto della Cattedrale, Demetrio Sarica, per aver condiviso ed ospitato l’iniziativa, così come ringrazio tutti coloro che l’hanno resa possibile impegnandosi per vari mesi nelle prove».

«Sarà – ha continuato – un’occasione straordinaria per ascoltare famose melodie tradizionali, ma anche per scoprire nuove coinvolgenti sonorità. Il concerto permetterà inoltre ai nostri studenti del coro BeFree di esibirsi pubblicamente, a conferma della validità dell’ampia offerta formativa della nostra scuola».

«Aspettiamo – dunque – un folto pubblico per condividere ancora emozioni di spirito natalizio e rinnovare l’augurio per un nuovo anno all’insegna della Luce», ha concluso. (rrc)

REGGIO – Domani a Piazza De Nava “La musica è arte”

Domani sera, a Reggio, alle 22, a Piazza De Nava, si terrà la riedizione della straordinaria reunion dei deejay storici della Città di Reggio Calabria.

Dopo l’esperimento dello scorso 28 dicembre, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone nella splendida location di piazza De Nava, rinviato causa maltempo, Reggio Città Natale si concede il bis.

Un evento che, come già nella prima occasione, si preannuncia una serata storica, capace di raccogliere in un’unica grande festa all’aperto, naturalmente ad ingresso gratuito, i principali protagonisti della scena dance degli ultimi decenni in riva allo Stretto.

Proprio come nella prima serata rinviata a causa del maltempo, sono già tantissimi gli artisti della consolle che hanno aderito all’appello lanciato dagli organizzatori, in collaborazione e con il coordinamento di Patrizia Sorrentino. Tra questi Vicky Trunfio, Luigi Regolo, Andrea Clemente, Joshua Giglio, Tony R, Emil, Michele Mangiola, Federica Caracciolo, Marcello Sanfilippo, Claudio Polimeni, Ciccio Minniti, Pasquale Cucè, Ciccio cavallari, Filippo Lo presti, Gianni Sanfilippo, Lino Suraci, Sergio Casile, Saverio Fonte, Cruvan, Ugorilla, Roberta Rotta, Enzo Romeo, Roberto Nobile, Filippo Hadu dj, Loris Cecchinelli, Paolo Cammera, Maurizio Casciano, Gianfranco Romeo, Antonio Venanzi, MJX dj e Ciccio cavallari.

Anche la serata è il frutto della programmazione dell’Amministrazione comunale reggina nell’ambito del cartellone di Reggio Città Natale, nello specifico realizzata dal general contractor Progetto Touring in collaborazione e con il coordinamento di Patrizia Sorrentino ed alcune associazioni ed operatori del mondo dello spettacolo. La location prevista sarà ancora una volta piazza De Nava, con l’obiettivo di impreziosire attraverso un grande evento musicale uno spazio di straordinario pregio, proprio al cospetto del Museo Archeologico Nazionale, una piazza appena inaugurata e già entrata nel cuore di tutti i reggini. (rrc)

Il ministero dell’Università: Modifica a statuto Università Dante Alighieri di Reggio priva di effetti

Il ministero dell’Università e della Ricerca ha riferito come «la modifica allo Statuto dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2024, è priva di effetti, perché sull’approvazione di tale atto non si è esaurito il potere di controllo prescritto dalla legge in capo al Ministero dell’università e della ricerca (Mur)».

«Nel dettaglio – viene spiegato – la disciplina vigente in materia (legge 9 maggio 1989, n. 168) prevede che sulle proposte di modifiche statutarie avanzate dagli Atenei il Ministero dell’università e della ricerca eserciti il controllo di legittimità e di merito».

«Nel caso specifico dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria – continua la nota – tale potere non si è esaurito, in quanto dal MUR sono state richieste, prima che il Decreto Rettorale fosse stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, delle integrazioni documentali, necessarie e propedeutiche al completamento dell’istruttoria, che non sono state fornite».

«Pertanto, non essendo stato concluso l’iter procedimentale – conclude la nota – la modifica statutaria in questione è priva di effetti». (rrm)

REGGIO – Si presenta “Liberata” di Domenico Dara

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, all’androne del Palazzo Trapani Lombardo, sarà presentato il libro “Liberata” di Domenico Dara.

L’evento stato organizzato dal Circolo Culturale “Guglielmo Calarco” in collaborazione con  la Libreria Ubik Nuova Ave. Conversa con l’autore Fabio Cuzzola, letture a cura di Cinzia Messina

“Liberata”, l’ultimo romanzo di Dara tanto atteso dai suoi lettori, ha come protagonista Liberata Macrì, che ha un modo tutto suo di vivere: dattilografa a tempo perso, crede a quello che non si vede, convinta che sia l’invisibile la vera misura del mondo. E sogna a occhi aperti sulle pagine dei fotoromanzi che colleziona e custodisce con cura, soprattutto se il protagonista è Franco Gasparri, l’attore che ama con completa devozione. In anni di profondo cambiamento, segnati dalla violenza nelle piazze e dalla strategia del terrore – ma anche dalle conquiste che rendono le donne più autonome e consapevoli del proprio posto nel mondo –, Liberata vive una metamorfosi, proprio come quegli insetti collezionati dal padre che dimostrano, sempre e comunque, come per divenire adulti si debba sacrificare e perdere una parte di sé.

Domenico Dara con “Liberata” evoca un mondo in cui le persone e le cose apparentemente più semplici racchiudono saggezze, sollevando il velo del quotidiano per farne sprigionare l’incanto. E in quell’incanto noi lettori avventurosamente, dolcemente, ci immergiamo. (rrc)