REGGIO – Firmati i contratti per l’affidamento in concessione di due chioschi

Sono stati firmati i contratti per l’affidamento in concessione di due, dei tre chioschi di proprietà comunale sul Lungomare di Reggio. È quanto ha reso noto l’assessore alle Attività produttive, Marisa Lanucara, dopo la firma avvenuta nel uffici del Settore Sviluppo Economico, Cultura e Turismo, sottolineando come «siamo riusciti a fare un altro passo verso il completamento di un percorso per promuovere la crescita economica e il turismo nella nostra città».

«Ci sono voluti i tempi tecnici necessari, non dipesi dalla volontà di questa Amministrazione – ha sottolineato – ma oggi accogliamo con piacere la conclusione della Procedura ad evidenza pubblica, che ha visto coinvolte due aziende locali, la Ditta Piropiro s.r.l.s., rappresentata da Pietro Omar Stillitano, e la Ditta Made s.r.l.s., con Lorenzo Marino come legale Rappresentante. L’affidamento riguarda rispettivamente i due chioschi del Lungomare Falcomatà, strutture che saranno riqualificate e dotate di nuovi servizi, migliorando così l’offerta per residenti e turisti».

«Il nostro obiettivo – ha ricordato – è sempre stato quello di conciliare la bellezza del nostro Lungomare e le sue grandi potenzialità con un’offerta commerciale di qualità, in grado di attrarre sempre più visitatori e sostenere le attività produttive locali. I nuovi gestori sono pronti a raccogliere questa sfida e sono convinta che contribuiranno a valorizzare ulteriormente una delle zone più iconiche della nostra città».

Da concludere ancora la procedura relativa al terzo chiosco. «Rimaniamo in attesa della documentazione da parte del terzo operatore economico, per procedere alla stipula del contratto e alla consegna. Il lungomare Falcomatà è un fiore all’occhiello e, attraverso interventi mirati a creare anche nuovi spazi di crescita per il settore turistico e commerciale, vogliamo renderlo sempre più attraente per chi decide di visitare Reggio Calabria, ma anche per chi la vive ogni giorno», ha concluso Lanucara. (rrc)

REGGIO – Capitale della Cultura, i chiarimenti della vice segretaria generale in Commissione Controllo e garanzia

Luisa Nipote, vice segretaria generale del Comune di Reggio Calabria, ha relazionato sugli atti amministrativi relativi alla candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027, nel corso dell’audizione della IX Commissione (Controllo e Garanzia), presieduta da Massimo Ripepi.

Rispondendo alle domande del presidente e dei componenti dell’organismo consiliare riguardanti, in particolare, la sostenibilità economica dei progetti inseriti nel dossier, Nipote ha ripercorso l’iter avviato con un avviso emanato dal sindaco Giuseppe Falcomatà con lo scopo di aprire il percorso alla partecipazione delle realtà associative della città e alle proposte per l’eventuale utilizzo del contributo da 1 milione di euro previsto per la città vincitrice.

Secondo quanto chiarito dalla dirigente, inoltre, nel dossier sono stati inseriti anche alcuni progetti redatti dagli enti compartecipanti (come il Museo archeologico nazionale, l’Archivio di Stato e la Camera di Commercio) e da questi autofinanziati. Richiamando quanto già affermato dal primo cittadino, Nipote ha ribadito che in fase di presentazione del dossier alcuni atti di programmazione non erano ancora definiti rispetto alle risorse impiegabili nel triennio 2025/27, mentre i meccanismi di finanziamento si sono esplicati successivamente e per questo sono stati poi esposti nell’audizione finale al Ministero della Cultura.

Un esempio è quello della premialità legata al Pon Metro che in un primo momento non permetteva di ipotizzare il raggiungimento di determinati target poi effettivamente conseguiti. In risposta a una specifica domanda del presidente Ripepi sulla composizione del gruppo di lavoro interno, Nipote ha spiegato che è stato individuato un gruppo tecnico che ha svolto attività di coordinamento e di supporto al Comitato promotore, ma ha aggiunto che tutti gli uffici comunali hanno collaborato attivamente alla stesura del dossier e alla preparazione dell’audizione finale.

La dirigente ha inoltre specificato che grazie all’attività del Comitato promotore, composto dalle realtà istituzionali e associative che hanno partecipato al percorso, il Comune può ora contare su un capitale di progettazione tale da aver deciso di mantenere aperto e operativo il “Tavolo Cultura” facendone un organismo strutturato.

Dopo la relazione ha preso il via un articolato dibattito politico. Il consigliere Armando Neri ha rilevato il fatto che l’opposizione consiliare non sia stata coinvolta se non ex post, e ribadito perplessità in merito a quelli che reputa errori organizzativi e ad alcuni interventi relativi alla mobilità inseriti nel dossier, ponendo interrogativi sulla valorizzazione dei Bronzi ritenuta non adeguata e sul coinvolgimento dell’Università Mediterranea. A una successiva seduta della IX Commissione, come specificato dal presidente Ripepi, sarà invece dedicato l’approfondimento sulle spese di trasferta per l’audizione al Mic.

Sui rapporti con l’università ha chiesto lumi anche il consigliere Antonino Castorina, che ha comunque lodato il lavoro meticoloso e l’approccio partecipativo che ha permesso alla città di essere tra le dieci finaliste. Ringraziamenti a chi ha contribuito al progetto sono poi stati espressi dai consiglieri Giuseppe Sera e Giovanni Latella, che hanno entrambi auspicato che le critiche dell’opposizione siano costruttive e non strumentali. Il consigliere Saverio Pazzano ha reputato utili le verifiche sugli atti ma, rilevando che i dossier mettono a sistema e valorizzano percorsi strutturati nel tempo, ha spostato l’attenzione sulla necessità di voltare pagina rispetto all’approccio dell’Amministrazione comunale alle politiche culturali.

Il presidente Ripepi è quindi tornato sulla questione università e ha duramente stigmatizzato il mancato coinvolgimento del professor Daniele Castrizio, ordinario di Numismatica all’Università degli Studi di Messina, reputando inoltre un grave errore la mancata valorizzazione dei Bronzi, sollevando perplessità sull’impostazione del piano economico del dossier e indicando le responsabilità politiche in capo al sindaco.

Il consigliere Carmelo Versace si è, invece, soffermato sul mancato supporto istituzionale della Regione Calabria e del Governo nazionale alla candidatura di Reggio Calabria, reputando non corretto sminuire il lavoro svolto dalle associazioni e dagli stakeholder che hanno contribuito al progetto trovando sempre “aperte” le porte di palazzo San Giorgio.

In chiusura la vicesegretaria Nipote ha chiarito che l’Università Mediterranea ha partecipato attivamente al percorso sia nella fase di redazione del dossier sia in quella successiva, risultando sempre presente con un proprio rappresentante alle riunioni del Comitato promotore, spiegando infine che nel giorno dell’audizione al Mic il rettore non ha presenziato perché impegnato in un concomitante incontro a Roma.

La dirigente ha infine smentito che ci sia stato alcun disordine organizzativo specificando che il coordinamento è stato in capo a lei e alla segretaria generale con una chiara ripartizione di compiti e di ruoli. (rrc)

Venerdì il Laboratorio di idee sulla salute mentale

Venerdì 28 marzo, a Reggio, all’Hotel Medinblu, dalle 10, si terrà il Laboratorio di Idee sulla salute mentale, organizzato da Motore Sanità con il contributo di Angelini Pharma.

L’obiettivo è quello di realizzare un ciclo di incontri a forte valore istituzionale, mirato ad approfondire temi cruciali come la sicurezza, lo stigma e la promozione di una nuova cultura della salute mentale. L’obiettivo è valutare l’offerta psichiatrica nelle diverse Regioni italiane, attraverso la definizione di un set di indicatori che consentiranno di misurare e poi implementare l’efficacia dei servizi offerti e la qualità dell’assistenza fornita ai pazienti psichiatrici.

Al Laboratorio di Reggio parteciperanno i massimi esperti del settore, tra cui clinici, economisti e rappresentanti delle istituzioni, che si confronteranno su vari temi, tra cui l’impatto economico della salute mentale, l’integrazione tra ospedale e territorio, la qualità dell’offerta sanitaria, la formazione dei professionisti e le criticità di accesso alle cure.

È prevista, poi, una seconda parte,  con una tavola rotonda tra Psichiatria e Istituzioni e un confronto tra Clinici e Istituzioni regionali sulle cose da fare, definite nella prima giornata di lavori, e sulle azioni concrete da intraprendere in tempi brevi. (rrc)

REGGIO – Al Planetarium il Dantedì

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, al Planetarium Pythagoras, si osserverà il cielo  con gli occhi di Dante.

L’evento è stato organizzato in occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al sommo poeta Dante Alighieri, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Il 25 marzo, infatti, è la data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia.

Attraverso la lettura e la rappresentazione al Planetario di alcuni tra i più significativi passi astronomici della Divina Commedia, si vuole avvicinare il pubblico alla conoscenza astronomica di un’epoca storica tra le più interessanti, per nulla oscura, il Medioevo.

L’evento sarà preceduto dai saluti istituzionali e dopo la presentazione dell’iniziativa, la Professoressa Angela Misiano, Responsabile scientifico del Planetarium Pythagoras, guiderà il pubblico in questo viaggio di “Dante alla scoperta del Cielo medievale”.
Seguirà, se le condizioni meteo lo consentiranno, l’osservazione del cielo al telescopio dal piazzale antistante il Planetario “Il cielo con gli strumenti” a cura dello Staff Rosario Borrello e Marica Canonico.

Dante “Uomo del suo tempo”, condivide i valori e il modo di pensare ma è, anche, l’uomo di scienza di questa epoca, un’epoca in cui il patrimonio della fisica aristotelica si mescola con la teologia, la filosofia, l’astrologia e l’alchimia. L’evento, che sarà naturalmente ad ingresso gratuito, tende a evidenziare la genialità di Dante che non è solo uomo colto che si adagia sulle conoscenze di Aristotele e Tolomeo ma le fa proprie e le interiorizza. La Divina Commedia è l’esempio più lampante che non esistono barriere tra i diversi ambiti culturali. (rrc)

REGGIO – L’8 aprile il convegno “La solitudine dei giovani nell’era digitale”

Il prossimo 8 aprile, a Reggio, alle 18, all’Auditorium Santa Maria della Neve a Riparo, si terrà il convegno “La solitudine dei giovani nell’era digitale tra connessione virtuale e isolamento reale”.

L’evento, promosso dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve e dall’Associazione Ape Reggina, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, mira a riflettere sul crescente fenomeno della solitudine giovanile nell’era digitale, esplorando anche i rischi legati all’uso dei social media e la crescente diffusione di reati online che mettono a rischio la sicurezza dei giovani. Il convegno intende affrontare tematiche cruciali come l’isolamento sociale, l’educazione digitale e il supporto psicologico per le giovani generazioni.

Relazionano Dott. Roberto Placido Di Palma, Procuratore della Repubblica Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, Dott. Guido De Caro, Psicoterapeuta, Prof. Vincenzo Malacrinò, Docente di Biologia ed esperto di comunicazione, Suor Giuliana Luongo, Direttrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile.

Partecipano Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, Clara Vaccaro, Prefetto di Reggio Calabria, Maria Stefania Caracciolo, Assessore Regionale al Lavoro e all’Istruzione della Regione Calabria, Paolo Brunetti, Vice Sindaco di Reggio Calabria, Cesario Totaro, Generale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Emanuele Mattia, Garante Metropolitano dell’Infanzia e Adolescenza. Prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Nell’era della digitalizzazione, i giovani sono costantemente connessi tramite i social network e altre piattaforme online, ma questo costante “essere connessi” nasconde un crescente fenomeno di isolamento sociale che spesso non è visibile a chi li circonda. Sebbene i social media siano nati con l’intento di favorire la comunicazione e la condivisione, molteplici studi e segnali emergenti rivelano come questi strumenti possano alimentare un paradosso: una connessione virtuale che alimenta un isolamento reale.

La solitudine giovanile, accentuata dal confronto online e dalla ricerca incessante di approvazione, si accompagna anche alla crescente diffusione di reati sui social, come il cyberbullismo, il furto d’identità, il revenge porn e la diffusione di contenuti dannosi, che mettono a rischio la sicurezza e la serenità dei giovani.

In un contesto in cui la vita virtuale sembra sostituire sempre più quella reale, è fondamentale riflettere sulle sfide legate all’uso dei social media, sui rischi che ne derivano e sul modo in cui le nuove generazioni possano essere tutelate e educate a un uso sano e consapevole delle tecnologie digitali. (rrc)

A Reggio celebrata la Giornata Mondiale della Poesia con Fidapa e AiParC

Successo, a Reggio, per il meeting culturale organizzato da Eliana Carbone in occasione della Giornata mondiale della Poesia.

Per celebrare la ricorrenza, istituita dall’Unesco nel 1999, sono stati coinvolti l’insigne  poetessa reggina Mimma Scibilia, la Presidente della Fidapa Morgana Reggio Calabria, dott.ssa Emira Dal Moro, il Presidente Nazionale dell’AIPARC (Associazione Italiana Parchi culturali) dott. Salvatore Timpano, e l’organizzatrice e promotrice dell’evento avv. Eliana Carbone, persona di spicco nel panorama culturale reggino.

L’avv. Carbone encomiando Mimma Scibilia in quanto dedita da sempre alla poesia e partecipe da oltre un trentennio alle iniziative letterarie della sua città oltre ad essere stata redattrice della rivista “Malvagia” trimestrale della cultura sommersa, finalista dei Premi Rhegium Julii di Reggio Calabria e ad avere al suo attivo diversi premi letterari, le ha chiesto di lanciare al mondo un suo messaggio sulla Poesia.

«Come un lampo o un bagliore di candela la poesia fa rumore nell’altalena del fango e della trascendenza e deposita le sue perle preziose sul mercato della vita umana e sulle sue sfaccettature – ha detto la poetessa Scibilia –. E, in questo momento storico che viviamo, pieno di notti e di misteri essa ci può aiutare a prendere coscienza dei limiti umani e sociali, dentro i quali scorre la nostra esistenza.  La poesia è inclusione, lettura del futuro, compassione e solidarietà verso tutti coloro, che vivono le difficoltà del nostro tempo».

«E solo il suo sguardo intelligente e profondo – ha concluso – potrà rompere quelle barriere e quei muri, oltre ai quali si misura, la fragilità di tutti gli esseri umani. Poeta è colui che affronta il bene ed il male, e vede ciò che a tutti sfugge vale a dire l’invisibile».

È intervenuta, poi, la dott.ssa Emira Dal Moro che ha sottolineato che la Poesia è una forma letteraria che coinvolge soprattutto le persone sensibili perché la poesia non fa altro che far vedere l’animo profondo di chi scrive.

«Il poeta è un po’ come l’artista – ha detto Dal Moro – come lo scultore, come il pittore e il pittore e lo scultore in una pietra vedono qualcosa di meraviglioso, il poeta lo stesso, mentre noi vediamo un sasso e basta. E allora importantissimo lanciare questo messaggio perché la poesia raffina l’intelletto e quindi è indispensabile per la crescita dell’animo umano».

Poi la Carbone ha dato la parola al Dott. Salvatore Timpano, il quale ha evidenziato che un’Associazione culturale non può non avere a che fare con la Poesia ed è uno degli argomenti più interessanti della nostra vita che va al di sopra del quotidiano perché è un’arte che si rispecchia nell’animo umano.

«Un poeta – ha continuato il dott. Timpano – non può essere tale se non scava nel suo inconscio, e se la sua esperienza  – anche e soprattutto dolorosa – non la esprime in versi; e non è tanto lo stile del verso, ma è il contenuto di quei versi che rappresentano un’arte e che vogliamo celebrare non solo il giorno del 21 marzo ma tutto l’anno, tanto è vero che l’AiParc ha istituito un Premio Nazionale di Poesia e che nella Primavera della Bellezza che inizierà nella stagione del risveglio come la Poesia è stato inserito sia un Simposio ma anche è stata definita proprio la Poesia come una delle Arti declinate della Bellezza».

Su domanda dell’avv. Carbone che ha chiesto se tutti noi uomini possiamo essere un po’ poeti il Dott. Timpano ha concluso: “«Tutti noi possiamo essere un po’ poeti, soprattutto nel momento in cui abbiamo l’ispirazione e siamo sinceri con noi stessi togliendo la maschera».

E l’incontro si è concluso con la condivisione da parte  dei partecipanti del concetto che la Poesia è arte, cultura, bellezza, e deve essere conosciuta e diffusa tramite la lettura, i convegni, gli incontri culturali, l’insegnamento scolastico perché è e deve essere inclusione sociale. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Il popolo di mezzo” di Gangemi

Domenica pomeriggio, a Reggio, alle 18, nella Sala Museo FS “Pietro Germi” della Stazione di Santa Caterina, sarà presentato il libro Il popolo di mezzo di Mimmo Gangemi, edito da Piemme.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Calabria d’Autore – Storia, tradizione, arte e cultura organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre.

Dialoga con l’autore Francesco Miroddi.

Proposto da Raffaele Nigro al Premio Strega 2021, il Popolo di Mezzo è «un romanzo duro e struggente, scritto con una maestria non facile da trovare di questi tempi è Il popolo di mezzo, di Mimmo Gangemi. Un romanzo complesso che chiama alla memoria i libri di Mario Puzo, il disincanto di John Fante e il rimprovero sociale di Corrado Alvaro, ma che si chiude con la luce di una fortuna finalmente costruita sulle infelicità del passato. Al centro, il siciliano Tony Rubbini, che dall’aver assistito all’impiccagione dei genitori, senza una ragione e senza un processo, imparerà a odiare l’America e a combatterla con l’esplosivo. Come in una grande ballata nera. L’America di inizio secolo, il razzismo degli americani nei confronti di negri e italiani, assimilati in un unico destino, segnerà la vita di questo giovane che si troverà a convivere e a combattere tra la Mano Nera e la Camorra, ma che sarà attratto da un’idea di libertà invisa agli americani: l’Anarchia. Una passione politica che si sposa a meraviglia con il suo odio antiamericano e da cui solo l’amore per una italo-irlandese, Mary, potrebbe sottrarlo. Ma quando anche l’amore verrà meno, non gli resterà che affondare progressivamente nella violenza e nell’autodistruzione. Suo fratello Luigi avrà migliore fortuna, perché appassionato di jazz e di tromba. Vivrà esibendosi con un gruppo jazz sui battelli che vanno su e giù per il Mississippi. I figli dei figli faranno fortuna, ma nessuno di loro potrà dimenticare che i nonni hanno lottato e sono morti per costruire le fondamenta di un paese che a dispetto di ciò che si propugna, come la più grande democrazia del mondo, è un paese armato fino ai denti e che in piena modernità ancora manda a morte coloro che ritiene colpevoli».

«La Stazione FS di RC S Caterina non è solo un punto di riferimento culturale per la città e la Calabria: da ogni parte d’Italia giungono attestati di stima e simpatia, addirittura non esiste una stazione ferroviaria delle oltre duemila stazioni presenti in Italia per l’attivismo come quantità e qualità nelle iniziative sociali e culturali. Un esempio bello che stavolta proviene da Sud», ha commentato Pino Strati, presidente dell’Associazione, evidenziando, poi, come il libro di Gangemi «è una grande saga su ciò che siamo stati e abbiamo dimenticato». (rrc)

REGGIO – Consegnato il Premio “In memoria di Olga”

A Palazzo Alvaro di Reggio Calabria si è svolta la cerimonia di premiazione delle scuole che hanno partecipato alla 17esima edizione del Concorso “In memoria di Olga”, indetto dalla Città Metropolitana d’intesa con il Planetario Pythagoras, Società astronomica italiana e Ministero dell’Istruzione e del merito.

«Questo concorso è il modo migliore per ricordare Olga e per avvicinare i bambini, attraverso il gioco, l’impegno, la fantasia al meraviglioso mondo delle stelle e dell’astronomia. E’ una delle tante iniziative che come Città Metropolitana sosteniamo insieme al nostro Planetario Pythagoras che da anni riesce ad avvicinare ed appassionare moltissimi giovani alle discipline scientifiche ed acquisire un metodo che si porteranno per il resto della vita, indipendentemente dalle scelte formative e professionali che faranno», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

«Ne abbiamo avuto prova – ha aggiunto – il giorno dell’audizione per la designazione per Capitale della Cultura 2027, conclusa dall’appello finale enunciato da due nostri giovani, tra cui Chiara Luppino una dei più apprezzati studenti del Planetario e che ha emozionato tutti noi. Tutto questo lo riteniamo come la fotografia di ciò che rappresenta nella nostra città il Planetario Pythagoras e di quello che si può raggiungere, in ambito culturale, con iniziative come il concorso nazionale in memoria di Olga».

Alla cerimonia oltre alla responsabile scientifica del Planetario, Angela Misiano, erano presenti la direttrice del Sait, la scienziata e astrofisica Patrizia Caraveo ed il consigliere metropolitano delegato, Filippo Quartuccio.

«Si tratta di una memoria che rimane doverosamente nelle menti di tutti noi, delle istituzioni, del Planetario, delle scuole, della città e di questi bambini che hanno la necessità di condividere dei momenti di socialità nel ricordo di una bambina che è stata strappata alla vita troppo presto – ha affermato il Consigliere delegato alla Cultura Quartuccio –. Olga Panuccio è una stella tra le stelle, nel suo ricordo oggi celebriamo la 17esima edizione del Concorso, iniziativa importante per noi, per il Planetario Pythagoras e che coinvolge il Ministero dell’Istruzione e la Società astronomica italiana».

«Un momento – ha concluso – che rende la Città Metropolitana culturalmente orgogliosa. In sinergia con il sindaco Giuseppe Falcomatà – ha concluso – siamo impegnati a creare sempre più contesti di positività sul territorio». (rrc)

REGGIO – La proiezione del docufilm “Non è un caso, Moro”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nell’Aula Magna dell’Istituto “Enrico Fermi”, sarà proiettato il docufilm “Non è un caso, Moro” di Tommaso Minniti e tratto dall’inchiesta di Paolo Cucchiarelli, che si propone di raccontare la verità, finalmente, sul delitto Moro.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Girolamo Tripodi in occasione del 47esimo anniversario della Strage di Via Fani, del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro.

Il film narra la storia inaudita dei 55 giorni che fermarono per sempre l’Italia al 9 maggio 1978 e lo fa ricomponendo un delicatissimo mosaico con assoluta coerenza probatoria e veridicità storica e mostrando con coraggio anche tutto ciò che non è mai stato svelato al grande pubblico.

Infatti, il delitto Moro rappresenta l’evento cardine della storia di oltre 70 anni di menzogne sull’Italia e su chi oggi noi siamo; esso costituisce il discrimine fondamentale che ha cambiato la storia della Repubblica ed ha travolto le ambizioni democratiche e progressiste della società italiana.

Lo statista democristiano morì perché aveva immaginato la possibilità per l’Italia di trovare un’altra strada nella sua collocazione mondiale e tentò di realizzarla con tutte le sue abilità, che erano quelle di un politico di razza.

Il film racchiude tutte le risposte di come e perché oggi siamo in una determinata situazione.

Aldo Moro diceva sempre: “Credete che io non sappia che mi faranno fare la fine di Kennedy?”: il film non fa altro che confermare questa precisa convinzione di Moro, che ha pagato con la vita per aver tentato di perseguire gli interessi del nostro Paese.

Subito dopo la proiezione si svolgerà un incontro con l’autore e regista Tommaso Minniti, al quale parteciperanno Michelangelo Tripodi (Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi) e Michelangelo Di Stefano (Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia XVIII legislatura) e successivamente ci saranno gli interventi del pubblico.

«La Fondazione Girolamo Tripodi. si legge in una nota  in coerenza con il motto “Senza memoria non c’è futuro”, prosegue nel suo impegno diretto alla salvaguardia e al recupero della memoria. Come dice Luis Sepulveda “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. Condividere la memoria, mantenere salde le radici permette di guardare con fiducia alle sfide del presente e del futuro». (rrc)

 

Il sindaco Falcomatà incontra il Garante Metropolitano per l’Infanzia Mattia

Rafforzare e rilanciare l’impegno dell’Ente e del garante a tutela dei minori e delle rispettive famiglie in tutto il territorio di propria competenza. È stato questo l’obiettivo dell’incontro tra il sindaco della Metrocity RC, GIuseppe Falcomatà, e  Emanuele Mattia, riconfermato Garante Metropolitano per l’Infanzia per il prossimo triennio.

Tra gli argomenti affrontati e condivisi tra Falcomatà e Mattia il contrasto alla povertà educativa, l’impegno per il raggiungimento del target europeo per gli asili nido ‘0-3’ e l’istituzione dell’Osservatorio per l’Infanzia e l’adolescenza della Città metropolitana. Su quest’ultimo argomento si è focalizzato parte del confronto, con la consapevolezza che tale strumento possa offrire una più adeguata ed efficace indicazione alla politica, sulle scelte programmatiche che Palazzo Alvaro potrà approntare a tutela dei minori.

Su questa linea sono state ipotizzate sinergie con altre realtà ed istituti italiani, specializzati nel settore, che possano contribuire ad incidere maggiormente sull’argomento anche per intercettare risorse utili da attivare sul territorio. (rrc)