REGGIO – Al Consiglio comunale approvato il Dup 2025/2027

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato il Documento unico di programmazione (Dup) per il triennio 2025/2027.

Inoltre, disco verde alla donazione di un monumento dedicato all’Arma dei Carabinieri da collocare presso Largo Caduti di Nassiriya e all’individuazione delle aree P.e.e.p. (Piani di edilizia economica e popolare) e P.i.p. (Piani per insediamenti produttivi) e alla risoluzione “Riconoscimento Stato di Palestina e via di pace ai conflitti in Medioriente”.

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio, su proposta del consigliere Giuseppe Giordano, per la scomparsa dello storico Lucio Villari. Quindi, nella fase preliminare della seduta, si è svolto un articolato dibattito politico.

Il consigliere Antonino Zimbalatti ha espresso preoccupazione per il futuro del Seminario arcivescovile invocando unità a difesa di un caposaldo della città. La consigliera Angela Marcianò ha espresso il proprio punto di vista sulla fase finale della candidatura di Reggio a Capitale italiana della Cultura e, pur dichiarandosi delusa dall’esito, ha stigmatizzato il fatto che tale percorso sia divenuto terreno di scontro tra correnti politiche.

Argomento ripreso dal consigliere Massimo Ripepi, che ha comunque espresso la necessità di un approfondimento sul dossier, in particolare sulla parte finanziaria, e sui rilievi sollevati dalla Giuria che ha valutato le città finaliste, per poi introdurre nel dibattito l’argomento dei fondi per il quartiere Arghillà annunciati dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante un recente Question time alla Camera, in risposta alle sollecitazioni del deputato Francesco Cannizzaro.

Sul punto è intervenuto anche il consigliere Giuseppe Sera, che ha ricordato le azioni concretizzate dall’Amministrazione comunale sul quartiere fin dal 2018. A ciò ha replicato il consigliere Federico Milia, sostenendo che dal 2018 ad oggi la situazione sia degenerata e che l’unica soluzione possibile fosse un intervento governativo.

Tornando sul tema cultura, il consigliere Antonino Castorina ha lodato l’approccio costruttivo della collega Marcianò disapprovando, di contro, il mancato coinvolgimento del Comune e della Città Metropolitana nel percorso sull’istituzione della Facoltà di Medicina. Il consigliere Saverio Pazzano ha, invece, espresso la necessità che il metodo partecipativo adottato per la candidatura a Capitale della Cultura sia esteso in maniera organica e sistematica alla programmazione delle politiche culturali in città.

A chiudere il dibattito preliminare l’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà, che si è detto d’accordo sul fatto che il Seminario sia da tempo parte integrante della città ed esprimendo, al contempo, solidarietà al vescovo per le critiche che gli sono state indirizzate in merito alla vicenda, auspicando comunque la difesa di questo presidio non solo per ciò che ha rappresentato finora ma anche per ciò che può diventare alla luce dello sviluppo futuro della zona.

Sul dossier Capitale della Cultura il sindaco ha espresso la volontà di non rimanere sul terreno dello scontro politico ma di mantenere vivo il fermento sulle politiche culturali che, anche grazie a questa esperienza, hanno ridato centralità al ruolo di Reggio nel Mediterraneo. Su Arghillà, infine, il primo cittadino ha invitato a non svilire il percorso fatto negli anni non solo dell’Amministrazione comunale ma anche da decine di associazioni costantemente presenti e attive nel quartiere.

Si è quindi passati alla discussione dei punti all’ordine del giorno, con quello riguardante la donazione del monumento dedicato all’Arma dei Carabinieri approvato all’unanimità dopo la relazione del consigliere Marcantonino Malara e gli interventi dei consiglieri Milia, Giordano, Giuseppe De Biasi, Demetrio Marino e Armando Neri.

Sul Dup, dopo la relazione della funzionaria Anna Crea (E. q. Programmazione strategica e controlli interni), il confronto tra maggioranza e opposizione si è acceso rispetto all’emendamento proposto da Sera, su input degli uffici e dell’assessore ai Lavori Pubblici Franco Costantino, con cui è stata proposta la sostituzione di un file allegato per errore con quello corretto riguardante il Piano triennale delle opere pubbliche. Marcianò ha stigmatizzato i ritardi nell’adozione degli strumenti di programmazione ed espresso netta contrarietà rispetto all’emendamento, sostenendo invece la necessità di adottare una nuova delibera di Giunta, posizione analoga a quella espressa in seguito anche da Ripepi, Neri e Demetrio Marino

. A sostenere la correttezza amministrativa dell’emendamento è stato, oltre allo stesso Sera, l’assessore Costantino, il quale ha richiamato anche il parere espresso in merito – e ribadito in Aula in seguito a una richiesta di chiarimenti del consigliere Zimbalatti – dalla segretaria generale Antonia Criaco, la quale ha chiarito che il nuovo allegato è coerente con gli strumenti di programmazione e con il Bilancio, specificando inoltre che le modifiche apportate riguardano solo gli interventi già appaltati e per questo debitamente rimossi dallo schema allegato in precedenza.

Il consigliere Pazzano ha dichiarato di non partecipare al voto invocando il coinvolgimento delle parti sociali prima dell’approvazione del Dup. Il consigliere Antonino Minicuci ha infine sollevato il problema giuridico dell’inserimento di modifiche ed emendamenti tra prima e seconda convocazione, chiedendo al sindaco una riflessione e il rinvio della seduta. Bocciata quest’ultima proposta, sia l’emendamento che il Dup sono stati approvati a maggioranza, mentre la minoranza ha abbandonato l’aula.

L’individuazione delle aree P.e.e.p. e P.i.p. e i debiti fuori bilancio relativi al contenzioso tributario per il mese di dicembre 2024 (su cui hanno relazionato rispettivamente i consiglieri Sera e Giuseppe Cuzzocrea) sono stati approvati con l’astensione del consigliere Pazzano. La risoluzione sulla Palestina, su cui sono intervenuti i consiglieri Sera, Pazzano, Quartuccio e Giordano, è stata approvata all’unanimità dei presenti. In chiusura il consigliere Carmelo Versace ha invocato verifiche amministrative e maggiore attenzione sugli atti portati all’esame del Consiglio comunale, mentre è stata rinviata l’adozione del regolamento per la gestione e l’uso del centro giovanile denominato “Generattivi”. (rrc)

Polo universitario di medicina a Reggio, il Gruppo Red chiede il coinvolgimento del Comune e Metrocity

I consiglieri comunali del Gruppo Red Carmelo Versace, Antonino Castorina e Filippo Burrone hanno evidenziato come «il percorso er la creazione di un polo universitario di Medicina a Reggio Calabria necessita di un coordinamento istituzionale più ampio e condiviso».

«Attivare un percorso istituzionale chiaro e strutturato è fondamentale per dare concretezza a questa grande opportunità per la città. Tuttavia, senza il coinvolgimento diretto del Comune e della Città Metropolitana, il progetto rischia di subire rallentamenti», hanno dichiarato i consiglieri di RED.

«Nei mesi scorsi si sono svolti diversi incontri con figure istituzionali e accademiche di rilievo – hanno proseguito – tra cui l’ex commissario Gianluigi Scaffidi, il commissario Tiziana Frittelli, il presidente dell’Ordine dei Medici Pasquale Veneziano, il direttore sanitario Salvatore Costarella, i rettori del mondo accademico calabrese e l’europarlamentare Giuseppina Princi. Tuttavia, il contributo degli enti di prossimità rimane essenziale affinché il percorso possa concretizzarsi in maniera efficace e tempestiva».

«È necessario lavorare in piena sinergia – hanno concluso – per trasformare questa iniziativa in un risultato tangibile per la città e per l’intero territorio calabrese». (rrc)

REGGIO – L’incontro “La Psicologia dello sviluppo, dall’età prenatale alla senilità”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, nella Sala Giuffrè di Villetta De Nava, si terrà l’incontro “La Psicologia dello sviluppo, dall’età prenatale alla senilità”.

L’evento rientra nell’ambito del Ciclo di Incontri “I Simposi del Mercoledì” ideato dal Presidente nazionale A.I.Par.C., dott. Salvatore Timpano, in collaborazione con la Città di Reggio Calabria e la Biblioteca Pietro De Nava.

I saluti istituzionali saranno affidati a Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città di Reggio Calabria, alla dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca Pietro De Nava, al dott. Salvatore Timpano, Presidente nazionale A.I.Par.C. La  relazione, con supporto video sarà affidata al prof. Franco Cernuto, professore emerito di Psicologia dell’Attaccamento  Formazione di II Livello per Psicologi che    diventano Psicoterapeuti I.Me.P. C/O Università di Messina e Palermo.

La modalità di attaccamento, cioè di relazione, tra  l’infante, il bambino ed in seguito, l’adolescente e la persona adulta, con chi si è preso cura di lui-lei, sia essa la madre, il padre o il caregiver, cioè di chi lo cura e segue dalla nascita.

La teoria dell’attaccamento, cioè di come si instaura e si sviluppa nell’essere umano qualcosa che lo accompagnerà per sempre e, con diverso peso, farà di lui una persona attiva ed esploratoria, prudente o timorosa, socievole, irascibile o resistente, tenace e volitiva.

A Confindustria RC focus sulle opportunità di finanziamento alternative per le Pmi

Si è parlato delle opportunità di finanziamento alternative per le Pmi, con un’attenzione speciale alla quotazione in borsa, nel corso del workshop “Quotazione in Borsa delle PMI e altri strumenti di finanza per le imprese”, svoltosi nella sede di Confindustria di Reggio Calabria.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali dell’ing. Domenico Vecchio, Presidente di Confindustria Reggio Calabria, che ha introdotto i temi del workshop, evidenziando come negli ultimi anni l’accesso al credito bancario tradizionale sia diventato sempre più complesso per le Pmi, citando implicitamente normative specifiche come Basilea 2. Ha quindi sottolineato la necessità per le imprese, in particolare per le PMI che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana, di valutare opportunità di finanziamento alternative per supportare i propri piani di crescita.

Successivamente, la parola viene data al dott. Filippo Calciano, Founding Partner di Urania Capital Markets, che incentra il suo intervento su come lo strumento della quotazione in borsa possa rappresentare una valida opzione per la raccolta di capitali anche per le piccole e medie imprese

La presentazione ha messo in luce come i moderni mercati dei capitali offrano enormi possibilità di crescita per le Pmi, superando la percezione che l’Ipo sia un’operazione lontana dalla loro portata e tipica solo di “unicorni”. È stato sottolineato che oggi la Borsa non è più soltanto il punto di approdo naturale delle grandi imprese per valorizzare la crescita già ottenuta, ma rappresenta un importante strumento finanziario per le PMI per generare e accelerare la crescita.

Il dott. Calciano ha spiegato che l’Ipo per una PMI è una operazione industriale, non meramente finanziaria. Le Borse oggi apprezzano società che, pur non avendo i parametri di quotazione delle grandi aziende (elevato Ebitda, Free Cash Flow), presentano un modello di business interessante e con elevato potenziale. In questo contesto, le PMI possono quotarsi in Borsa per finanziare progetti di crescita ambiziosi e realizzarli da quotate. Il fatto stesso di essere quotata aiuta l’impresa a realizzare ed accelerare il piano di crescita.

Sono stati illustrati i vantaggi di una quotazione in borsa per una PMI, tra cui: Raccogliere risorse finanziarie per accelerare lo sviluppo aziendale; Aumentare il valore e la liquidità del patrimonio dell’imprenditore; Diversificare le fonti di finanziamento, riducendo la dipendenza dal sistema creditizio;Utilizzare le azioni come moneta di scambio per realizzare acquisizioni strategiche; Dare un valore oggettivo e trasparente all’azienda; Regolare gli aspetti familiari e il passaggio generazionale, offrendo flessibilità e liquidità all’azionariato; Motivare e coinvolgere il management e attrarre le migliori risorse umane; Aumentare lo standing e la credibilità dell’azienda verso clienti, fornitori e banche.

Sono stati anche menzionati i costi finanziari di una quotazione su Euronext Growth Milan, definiti come contenuti, con un costo dell’IPO tra il 7% e il 9% circa della raccolta di equity e un costo di permanenza in Borsa di circa 50.000 euro l’anno. È stato inoltre evidenziato il bonus Ipo: un credito d’imposta pari al 50% dei costi di quotazione, fino a un massimo di 500.000 euro.

Per quanto riguarda l’impatto sulla governance, è stato precisato che su Euronext Growth Milan non vi è un impatto significativo, prevedendo solo la nomina di un membro indipendente nel CdA in rappresentanza del mercato. In merito alla diluizione della proprietà, è stato spiegato che non vi è diluizione grazie al voto plurimo, uno strumento anti-diluitivo accettato dagli investitori e attribuito all’azionista di controllo che gestisce l’attività.

Sono stati riepilogati i requisiti di base per una PMI che intende quotarsi, tra cui un flottante minimo del 10%, 1 bilancio certificato, un sito web obbligatorio e la redazione della Domanda di Ammissione. Dopo la quotazione, sono richieste l’approvazione dei dati di chiusura e semestrali entro 3 mesi (best practice) e incontri periodici con gli investitori (2 volte l’anno).

È stato chiarito che l’IPO Growth è un’operazione industriale finalizzata a generare la crescita per imprese con un modello di business innovativo, potenziale leadership di prodotto e un team di qualità, che non sono ancora note al mercato finanziario e il cui piano di crescita consiste nello sviluppo del modello di business.

Infine, sono stati brevemente menzionati gli strumenti di debito, come il collocamento di obbligazioni (bond) e i prestiti strutturati e sindacati, come alternative o sostituzioni del debito bancario, evidenziando come la quotazione possa migliorare lo standing creditizio dell’azienda. È stata sottolineata l’importanza di pianificare un percorso con un BP triennale, identificando le esigenze finanziarie e attivando le operazioni ottimali.

In chiusura del workshop, Angelo Marra, Presidente della sezione imprese Varie di Confindustria Reggio Calabria, ha ringraziato il Dott. Filippo Calciano per il suo intervento e ha aperto la fase di domande e risposte con il pubblico presente. Al termine della sessione di Q&A, si sono tenuti incontri one-to-one tra i partecipanti e i relatori. (rrc)

 

REGGIO – Si presenta il libro “Maria SS. Del Consuolo”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.15, al Seminario Arivescovile, sarà presentato il libro “Maria SS. Del Consuolo. La Madonna dei reggini, Pensieri, Parole, Opere e Miracoli” curato da Gaetano Surace, Luciano Maria Schepis e Antonio Marino edito da Iiriti Editori.

Il volume, realizzato in occasione del XXV anniversario dalla fondazione dell’Associazione dei Portatori della Vara, racconta attraverso un’accurata ricerca storico-iconografica, le origini del culto della Madonna della Consolazione. 

L’incontro sarà aperto dall’esibizione del Coro Cenacolo Maria Consolatrice. A seguire i saluti del Rettore del Seminario Pio XI, don Simone Gatto, e del delegato del Governatore per lo sport sociale Distretto 108Ya Mimmo Praticò

A moderare l’incontro il professore Luigi Marino. Interverranno padre Pietro Ammendola, guardiano del convento dei cappuccini dell’Eremo, i curatori del volume Gaetano Surace, presidente dell’Associazione Portatori della Vara, il professore Luciano Maria SchepisAntonio Marino e Luisa De Blasio di Palizzi Zerbi, ideatrice e disegnatrice dei miracoli. 

Il delegato Mimmo Praticò: Il contributo dei Lions affinché il mito storico della Madonna possa radicarsi

Quando il Presidente della Vara della Madonna della Consolazione mi ha parlato del libro mi è scattato un flash: come i Lions possono dare il proprio contributo affinché il mito storico della Madonna dei Reggini possa radicarsi, ancora di più sul territorio tramite i loro pensieri, i loro Valori ed i mezzi della loro  comunicazione per allargare i confini calabresi.

Il libro che Gaetano ha scritto con la collaborazione di Luciano Schepis e Antonio Marino, ritengo che “apra un Mondo” a noi cattolici e, soprattutto, a quelli che si ricordano della Madonna…una volta l’anno. Leggere il libro “Maria SS. del Consuolo, la Madonna dei Reggini. Pensieri, Opere e Miracoli“, significa conoscere la Storia secolare leggendaria della Vergine Maria nella sua interezza, nella sua spiritualità di Mamma di Gesù e moglie di Giuseppe.

I suoi “sacrifici” terreni, il complicato compito di far crescere, educare un “giovane” che da adulto ha segnato, e continua a tracciare un’epoca che ad oggi, coinvolge milioni di persone in tutto il Mondo, da oltre 2000 anni e che durerà in eterno. Questo è certamente, il più grande miracolo concepito dalla Madonna. Nella vita terrena chi si rivolge a Maria SS. del Consuolo chiede di essere protetto dal Manto Celeste della Vergine, trova in Lei Misericordia, sostegno, amore, conforto per superare i momenti tristi della sua esistenza.

Quando sembra che tutto vada contro,   lo assiste, lo accompagna e gli indica la strada della Pace e della Serenità dell’anima. Ecco perché i Reggini e tutti i suoi devoti si rivolgono alla Madonna della Consolazione quando sono afflitti, quando sembra che il Mondo gli stia cascando addosso; essi si affidano alla Madonna sapendo che trovano in Lei alleviamento, speranza, fiducia, gioia di vivere.

I Portatori della Vara della Madonna della Consolazione, tramandando la tradizione iniziata nel XVI secolo da un gruppo di frati francescani, denominati nel tempo “Cappuccini” rappresentano i Custodi indispensabili e insostituibili che trasmettono la devozione alla Vergine del Consuolo da padre in figlio, non solo con la forza fisica ma, soprattutto, con la forza dell’Amore. Essi accompagnano, ogni anno la Madonna della Consolazione dall’Eremo al Duomo della Città, con grande spirito di sacrificio tra due ali di folla che sembra di non finire mai, di fedeli in preghiera. Questo è il momento più significativo della devozione alla Vergine Maria. Le emozioni che trasmette in questo suo “viaggio” trafiggono l’Anima, mandano messaggi sublimi di serenità interiore di un messaggio divino che rende felice di vivere la meravigliosa Vita terrena che la Madonna del Consuolo ci trasmette dall’alto. Un messaggio significativo che ci insegna che vivere nella Fede non è inutile perché grazie ad essa la ragione può riprendere la sua strada.

Pertanto, la Fede e la Ragione possono camminare insieme nel percorso tracciato dall’Etica e dai Valori Lionistici, che rappresentano due pilastri sociali per chi crede che con convinzione, con onore, con lealtà, con fedeltà può coniugare Fede e Ragione, sentimenti indispensabili per rispettare il “We Serve” Lionistico con Spirito di Servizio. Professare la Fede è una via importante per guidare i nostri sentimenti verso la Madonna della Consolazione che ci indica di praticarla nel servizio verso i bisognosi, senza chiedere nulla in cambio.

Il libro di Gaetano Surace rappresenta il forte legame di Fede esistente e vissuta tra la Madonna della Consolazione ed i Reggini che vedono in Lei la salvezza dell’anima e si rivolgono a Lei, come Madre Consolatrice dei loro pensieri, delle loro opere, chiedendo di alleviare le sofferenze della Vita quotidiana. Le poesie di Surace approfondiscono e ci fanno toccare con mano l’amore viscerale che c’è tra i Reggini e la Madonna della Consolazione che fa sentire tutti “Figli di Maria”, senza distinzione di classe o categoria. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Portami al mare”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, alla Stazione di Santa Caterina, sarò presentato il libro Portami al mare di Domenico Latino.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Calabria d’Autore organizzata dall’Associazione Incontriamoci Sempre guidata da Pino Strati.

Dopo i saluti di Strati, intervengono Vincenzo Montemurro, cardiologo, Marco Marchese, editore di Officine Editoriali da Cleto, l’autore e Anna maria Stanganelli, Garante regionale della Salute.

Dieci storie vere. Dieci frammenti di vita che raccontano la forza di chi lotta per i propri diritti e la determinazione di chi non si arrende.

In una Calabria sospesa tra bellezza e difficoltà Domenico Latino, giornalista e portavoce della Garante regionale della Salute, ci guida attraverso un percorso fatto di sofferenze, speranze e risultati raggiunti grazie all’impegno della stessa Garante, Anna Maria Stanganelli, protagonista di un approccio costruttivo nel risolvere casi complessi. Ogni capitolo di questo libro è un viaggio nel cuore di un sistema sanitario vulnerabile, tra sfide apparentemente insormontabili e conquiste che ridanno dignità e fiducia a chi ne ha più bisogno.

In due anni di mandato, la Garante affronta storie che sembrano senza via d’uscita. Dai bambini come Mariano, affetto da una rara malattia che limita la sua libertà di muoversi; Gabriele, un’anima fragile alla ricerca di un luogo dove essere accolto; Manuel, che, in lista d’attesa per un intervento alle tonsille, riesce a operarsi nella sua regione, senza dover affrontare lunghi viaggi, alle storie di adulti come il signor Giuseppe, prigioniero in casa senza una carrozzina adeguata o Placido, paziente oncologico in attesa di una terapia salvavita, passando per le battaglie contro l’inquinamento dei comitati di quartiere.

Altre storie portano il lettore nelle vite di Sara, che lotta per beni essenziali; Francesco, giovane avvocato che nutre il sogno della paternità; Luigi, portatore delle istanze dei pazienti colpiti da fibrosi polmonare idiopatica. Infine, c’è Luca, nato con una malattia degenerativa che si batte con forza per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, dimostrando che la voce di uno può accendere la speranza per molti.

Con empatia e concretezza, Anna Maria Stanganelli lavora fianco a fianco ad autorità sanitarie, medici, associazioni e cittadini, spesso con il supporto dei giornalisti locali, vere e proprie sentinelle del territorio, ottenendo risultati tangibili e costruendo ponti di solidarietà. Ogni racconto è un mosaico di emozioni in cui il mare, filo conduttore di queste storie, rappresenta la possibilità di ritrovare serenità dopo ogni tempesta. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Battaglie di libertà” di Saverio Zavettieri

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, al salone di Confindustria, sarà presentato “Battaglie di libertà tra politica, istituzioni e lotte sociali”, il libro dell’ex sindaco di Bova Marina Saverio Zavettieri che, in un dialogo con il giornalista Francesco Kostner, racconta le tappe del suo impegno appassionato al servizio dei cittadini calabresi e del Paese.

L’opera, la cui prefazione è di Giuseppe Chiaravalloti, la postfazione di Claudio Signorile, edita da Luigi Pellegrini, sarà presentata dagli autori, dall’ingegnere Andrea Cuzzocrea, dallo scrittore Mimmo Gangemi, dal senatore Nicola Irto e dal docente di Etica della Comunicazione presso l’Università Dante Alighieri, Edoardo Lamberti Castronuovo.
Zavettieri, in questo libro-intervista, pagina dopo pagina, ripercorre nero su bianco, una lunga esperienza trascorsa nel sindacato, nel partito socialista e nelle Istituzioni e con una lucida e coraggiosa analisi dei problemi più scottanti, parla della fine della prima Repubblica, di Giustizia, della lotta alla criminalità, nel segno del diritto e delle regole costituzionali spesso disinvoltamente disattese.
Quella del politico di razza è una vita intensa fatta di successi, gioie e anche tanti dolori, ma come dice lo stesso autore nel suo libro: «Ho avuto una vita semplice, onesta, dignitosa».
Non dimentichiamo che l’ex assessore alla Cultura nella Giunta guidata da Giuseppe Chiaravalloti, è stato protagonista di iniziative non di rado clamorose a difesa dei principi costituzionali e ha sempre operato con coraggio, determinazione e coerenza.
Con questo volume, disponibile in tutta Italia, Zavettieri lascia a chi lo ha apprezzato e continua a farlo, ma anche a chi lo ha combattuto, un patrimonio prezioso in cui ogni cittadino può riconoscersi.

«Il racconto di Saverio Zavettieri – scrive il giornalista Kostner – rappresenta il crogiuolo di sentimenti e passioni che richiamano la migliore tradizione democratica del paese, in definitiva, appartiene a tutti». (rrc)

Capitale della Cultura, Patto per il Cambiamento: “Decisione è stata scelta politica”

Per  il movimento politico Patto per il Cambiamento «la candidatura a Capitale della Cultura più che una competizione istituzionale tra città è sembrato quasi un affare di famiglia».

«Pare tanto – dice nella nota il Patto – che al Ministero della Cultura sia sfuggita un po’ di mano la ragion di partito. Non sarà un caso se ad essere premiata al titolo di capitale della cultura 2027, sia stata una città il cui sindaco non solo è un autorevole esponente di Fratelli d’Italia, candidato ed eletto alle scorse elezioni europee, ma addirittura sia il fratello di un Ministro, anche lui di Fratelli d’Italia, del Governo a guida premier Meloni, manco a dirlo, anche lei Fratelli d’Italia».

«Con buona pace di alcuni esponenti politici della destra reggina – si legge – che si affannano a strumentalizzare il risultato tentando di offuscare l’ottimo lavoro svolto dalla Città, dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dalle associazioni, dalle altre istituzioni territoriali, Museo, Camera di Commercio, Soprintendenza, rete museale, sostenuto peraltro da decine di Comuni, da tutti gli altri capoluoghi calabresi, Catanzaro, Cosenza, Vibo e Crotone, e dalla Città di Messina».

«Il reale motivo per cui Reggio non è stata scelta? È facile scoprirlo – si legge ancora – basta guardare parentele e appartenenze politiche per rendersene conto. Rimane l’amarezza ed al contempo la convinzione generalizzata di aver svolto un ottimo lavoro».

«Reggio cresce e torna ad innamorarsi di se stessa – conclude Patto per il Cambiamento – siamo orgogliosi della nostra città e nessun pennacchio politicizzato potrà toglierci quello che abbiamo fatto e che intendiamo realizzare». (rrc)

REGGIO – L’omaggio degli studenti del Frangipane al presidente dei Portatori della Vara

Gli studenti del Liceo Artistico “Preti Frangipane” di Reggio Calabria hanno donato al presidente dell’Associazione dei Portatori della Vara, Gaetano Surace, le tavole che raffigurano l’assalto dei turchi, avvenuto al Santuario nella seconda metà del Cinquecento.

Le tavole che concludono il racconto in immagini di questa incredibile storia sono state consegnate dalla dirigente scolastica Lucia Zavettieri e dal vice preside Antonio Barbera, lo scorso 11 marzo al presidente Surace, che si è detto entusiasta per il lavoro meticoloso e di grande precisione svolto dagli studenti del liceo artistico Preti–Frangipane.

L’evento rientra nell’ambito delle iniziative promosse in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario dalla fondazione dell’Associazione dei portatori della Vara, una parte importante delle attività è dedicata alle scuole e soprattutto agli studenti. Il loro coinvolgimento, nelle intenzioni dell’associazione, è mirato a far conoscere la storia della Madonna della Consolazione perché non si disperda una delle più importanti tradizioni di Reggio Calabria.

Un attacco mirato a distruggere e devastare l’Eremo e che fallì, grazie all’intervento dei cappuccini appoggiati da 20 reggini mossi da profonda devozione alla Vergine. Con l’aiuto di altri cappuccini, intervenuti per dar man forte ai confratelli,  riuscirono a respingere il primo tentativo dissacratore. All’alba del giorno seguente, i musulmani tornarono più numerosi e meglio organizzati, sicuri di portare facilmente la loro missione a termine. Ma anche i reggini si erano, nel frattempo, riorganizzati, ponendosi nei punti più strategici per difendere il Santuario. La battaglia, nonostante le gravi perdite inflitte ai nemici, non faceva presagire niente di buono. Il combattimento si fece allora, più furioso ed i turchi giunsero alla porta del Santuario. Fu a questo punto che  padre Gabriele, guardiano del Santuario, temendo catastrofico un ulteriore attacco da parte musulmana, decise di nascondere, nell’anfratto di un muro, vicino alla Chiesa, il Quadro della Madonna della Consolazione e gli arredi sacri e di riparare sulle montagne, assieme ai confratelli ed ai reggini, che ne avevano condiviso la nobile impresa. Giunti nuovamente sul luogo, ormai libero, i turchi frugarono in ogni angolo e non trovando nulla diedero fuoco al santuario. Ritornati i frati trovarono il convento illeso e il fuoco si era, infatti, subito estinto. (rrc)

REGGIO – Il Fai presenta le “Giornate Fai di Primavera”

Domani mattina, a Reggio, alle 11.30, a Palazzo San Giorgio, la Delegazione Fai di Reggio Calabria presenta le Giornate Fai di Primavera 2025, in programma il 22 e 23 marzo.

L’evento sarà l’occasione per illustrare in dettaglio le attività previste, i percorsi di visita,  nonché le iniziative che coinvolgeranno gli studenti delle scuole superiori locali, impegnati in qualità di Apprendisti Ciceroni: 70 studenti provenienti dal Liceo Statale Tommaso Gulli e dal Liceo Artistico Statale  Preti-Frangipane, protagonisti nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico della nostra città e che  ci regaleranno all’interno della Chiesa di San Pietro al Calopinace un’imperdibile mostra con testimonianze  del loro estro artistico.

Intervengono Dina Porpiglia, capo delegazione Fai – Delegazione RC, Rocco Gangemi, delegato regionale Fai Calabria, don Domenico Rodà, vice direttore Ufficio Diocesano BBCC e Edilizia di Culto dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, la dott.ssa Angela Puleio, direttrice Archivio di Stato di RC, la dott.ssa Lucia Loiacono, direttrice Museo Diocesano di Reggio, la dott.ssa Maria Mallemace, Sopritendenza Abap di Reggio e Vibo, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio, Francesco Praticò, dirigente scolastico Liceo Statate “T. Gullì”, Lucia Zavettieri, dirigente scolastico Liceo Artistico “Preti Frangipane” e gli apprendisti Ciceroni 2025.

Le Giornate Fai di Primavera a Reggio Calabria vedranno coinvolte numerose istituzioni culturali cittadine, tra cui l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, il Museo  Diocesano, la Soprintendenza Abap per Reggio Calabria e Vibo Valentia e l’Archivio di Stato di Reggio  Calabria, con il supporto delle scuole locali attraverso il progetto “Apprendisti Ciceroni”

Il Protocollo di Intesa Interistituzionale siglato lo scorso 27 febbraio 2025 ha sugellato un’importante sinergia volta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e devozionale di Reggio Calabria, tesa a rendere  la città un reale e fattivo polo di crescita culturale e turismo sostenibile, in linea con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027

L’edizione reggina di quest’anno, dal titolo “Sentieri del Giubileo: alla scoperta dei tesori nascosti della  devozione reggina”, offrirà un affascinante viaggio alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolo dei percorsi  devozionali reggini, molti dei quali finora poco conosciuti e visitabili solo in occasione di eventi speciali.

Si sveleranno luoghi di straordinaria bellezza, che custodiscono secoli di fede e tradizione. L’arte, la spiritualità  e la storia si intrecciano in un’occasione unica di scoperta, un invito a immergersi nelle radici più profonde  della nostra città. Ogni visita sarà un’occasione per riscoprire la profondità dei legami spirituali e culturali 

della città, trasformando ogni angolo d’arte in un luogo di riflessione, di celebrazione collettiva, di autentico giubilo

Da oltre 30 anni, le Giornate Fai aprono al pubblico luoghi di straordinario valore culturale e  paesaggistico. Un appuntamento entrato ormai nelle agende e nei cuori degli italiani, caratterizzato da una grande partecipazione popolare (più di 13 milioni di visitatori in 32 edizioni), testimonianza di quanto  sia riconosciuta la missione educativa del Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 si impegna a raccontare  e valorizzare le meraviglie e i tesori nascosti che ci circondano. Una grande festa all’insegna di arte, cultura  e natura, che nel 2025 coincide quindi con il cinquantenario della nascita del Fai. Un traguardo  importante, che verrà celebrato con l’apertura di 750 luoghi speciali, dal Nord al Sud della Penisola. 

In occasione di queste giornate, verranno visitati luoghi di straordinario interesse, come la Chiesa di  Sant’Antonio Abate ad Archi, la Cattedrale e il Museo Diocesano Mons. Aurelio Sorrentino, nonché chiese  e santuari di rilevanza storica e religiosa: Chiesa di Giuseppe al Corso, Chiesa di San Giorgio e San Giovanni  Extra Muros a Reggio Calabria, Chiesa di San Pietro al Calopinace, Santuario di San Paolo alla Rotonda. (rrc)