Sanità: problemi nella Locride «Siamo all’anno zero”

di ARISTIDE BAVA – Pesante reazione dei sindaci della Locride e di alcune  qualificate associazioni del territorio alle negative notizie filtrate sulle impreviste decisioni relative alla sanità del territorio In una nota indirizzata al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e al Commissario dell’ Asp di Reggio Calabria, Lucia De Furia, i sindaci rappresentati da Giuseppe Campisi, presidente del Comitato Esecutivo e da Bruno Bartolo presidente f.f, dell’Assemblea unitamente a Mario Diano, Presidente del Corsecom, Francesco Martino a nome del Comitato “Casa della salute di Siderno” e Bruna Filippone per il Comitato “Difendiamo l’ Ospedale di Locri” hanno sottoscritto il seguente documento: “I Sindaci della Locride, a nome delle comunità che rappresentano e amministrano, e le associazioni che sottoscrivono il documento, non possono nascondere profonda preoccupazione, per quanto si apprende, in queste ore, relativamente alla scelta, che sarebbe stata operata dalla Regione Calabria, di destinare le risorse assegnate per la riqualificazione strutturale ed adeguamento normativo dell’Ospedale di Locri, in favore di realtà sanitarie di altri territori.  Questo, infatti, è quanto emerge dal D.P.C.M. 14.09.2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 10 ottobre 2022.  Il D.P.C.M. in questione, prendendo atto della nota regionale prot. 334114 del 18 luglio 2022, stabilisce di definanziare (espungere) Euro 33.397.678,25, già previsti per l’ospedale locrese, per attribuirli, come anticipato, ad altre strutture e nosocomi. 

Le risorse in questione – dice ancora il documento – erano il frutto dell’impegno dell’allora Presidente della Regione Calabria, la compianta Jole Santelli, che aveva lavorato affinché INAIL ponesse al centro dei propri investimenti l’ospedale di via Verga.  A distanza di tempo, dopo mesi di immobilismo, prendiamo atto che la Regione Calabria, anziché accelerare la spesa di queste significative somme, stabilisce di revocarle per destinarle altrove”. 

Poi alcune domande del tutto giustificate viste l’assurda decisione adottata “Perché questa decisione? L’Ospedale di Locri perché continua a non essere una priorità?  Gli interventi di edilizia sanitaria per quale ragione stentano a decollare e sono fermi al palo da anni?”. 

La nota si sofferma, quindi, su un altro delicato argomento tornato all’attenzione della cronaca per il suo ormai cronico ritardo, ovvero la realizzazione della Casa della salute di Siderno; “Si chiede altresì -dice ancora il documento -che venga sbloccato l’iter della Casa della Salute di Siderno dall’ASP di RC. Ci risulta che da giugno  non è stato risposto alla richiesta della società, che sta lavorando al progetto esecutivo, su un ulteriore finanziamento di 900 mila €, necessario a causa dell’aumento dei costi, dovuto al tempo trascorso dal finanziamento di 9.760.000 €. I Sindaci, le comunità della Locride e le associazioni firmatarie – conclude la nota – attendono delle risposte a questi loro interrogativi e chiedono di essere ricevuti per comprendere, dalla viva voce del Presidente Roberto Occhiuto, Commissario per la sanità in Calabria, come stanno effettivamente le cose”. 

In un momento, dunque, in cui la sanità della Locride dovrebbe veramente avere priorità a causa delle sue precarie condizioni che si trascinano da anni e che, negli ultimi tempi, parevano in qualche modo avviarsi a concreta soluzione riesplode in maniera pesante quell’eterno “abbandono” che è stato il filo conduttore della storia di un territorio che si porta appresso una specie di maledizione e che in molti continuano a definire “bello ma impossibile”. 

E, se da un lato, i cittadini stanno tentando disperatamente ad opporsi al suo declino – lo dimostra la sua candidatura a Capitale Italiana della cultura 2025, fortemente voluta dal Gal terre Locridee e, quindi partita dalla base del territorio – dal lato opposto continua la insensibilità degli organismi istituzionali che colpiscono a morte uno dei suoi lati più importanti ma certamente più deboli, ovvero quello della sanità. Resta da vedere dopo questa presa di posizione di sindaci e associazioni cosa succederà. I tempi ci paiono molto bui. 

L’OPINIONE / Michele Tripodi: Dall’Inail non c’è un euro per gli ospedali calabresi

di MICHELE TRIPODI – Abbiamo letto le diverse note trionfalistiche che si sono succedute a seguito della pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2022, con il quale è stato approvato il “programma di investimento per iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili dall’Inail”.

Appunto, a differenza di quanto sbandierato da alcuni onorevoli freschi di nomina, stiamo parlando di progetti “valutabili” e non ancora finanziati dall’Inail per la realizzazione di interventi sulle strutture sanitarie calabresi tra cui l’ospedale di Polistena. L’importo progettuale previsto per la “riqualificazione strutturale e l’adeguamento normativo” di tutti i padiglioni è di Euro 35.702.321,75. Ma non vi è traccia della Calabria negli ultimi piani triennali dei lavori pubblici dell’Inail. Se prendiamo ad esempio il Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2022-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione Inail con delibera n. 65 del 29 marzo 2022 la parola Calabria all’anno 2022 compare solo in un intervento a Messina presso un immobile sito in via Calabria.
Al 2023 è previsto un intervento su Lamezia Terme, ma come si sa le annualità successive alla prima non sono immediatamente finanziate. Oltretutto lo storico dei Piani #Inail assegna budget per tutta Italia inferiori ai 90 milioni ad annualità!!!
Per questi motivi, spiace davvero che la destra alla guida della Regione con i suoi riferimenti parlamentari non se ne sia accorta e abbia proclamato per acquisito un risultato che ancora non esiste.
A proposito poi della ristrutturazione dell’ospedale di Polistena non si può dire che tale intervento sia stato inserito in questo decreto, lo stesso era già presente nell’allegato A al DPCM del 4 febbraio 2021. Pertanto, a differenza di quanto sostiene il Presidente Occhiuto, i fondi che l’Inail ha concretamente messo a disposizione finora per la sanità calabrese è pari a zero.
Auguriamo e chiediamo viceversa al Presidente della Regione e alla euforica deputazione calabrese, un po’ distratta su questa vicenda, che vi sia un impegno concreto a finanziare nei programmi Inail 2023-2025 la riqualificazione del presidio ospedaliero di Polistena che è da tempo in lista di attesa nell’allegato A attualmente al terzo posto tra le opere più urgenti. Non vorremmo che tale posizione in classifica venga scavalcata in futuro dagli interventi nuovi comunicati dalla Regione e contenuti negli allegati C da cui sono stati cancellati altri previsti per gli ospedali minori.
Il presidio ospedaliero Spoke di Polistena per la sua storia e la sua funzionalità merita rispetto, attenzioni quotidiane e soprattutto investimenti concreti, non spot propagandistici della serie “tanto fumo niente arrosto.” (mt)
[Michele Tripodi è sindaco di Polistena]

Lavoro, emigrazione, sanità, Russo (Cisl) ricorda le priorità per la Calabria

Serve prestare attenzione al drammatico problema della sicurezza sul lavoro, realizzare gli interventi previsti per l’occupazione, proseguire con i concorsi per le nuove assunzioni nella sanità, bloccare l’emorragia dei giovani verso altri territori, frenare lo spopolamento delle aree interne. Sono alcuni delle priorità su cui si è focalizzato il segretario generale di Cisl CalabriaTonino Russo, nel corso del Comitato Esecutivo regionale di Lamezia.

«Questa è la settimana delle assemblee in azienda. Sabato una nutrita delegazione della Cislcalabrese sarà presente alla manifestazione nazionale unitaria in Piazza Santi Apostoli a Roma per ricordare al futuro Governo, alla politica, ai responsabili della sicurezza, alle aziende, che dietro i numeri 600 morti, 400.000 infortuni, 77% di irregolarità aziendali in Italia nel 2022 ci sono persone e famiglie», ha annunciato il cislino.

Per Russo, l’emergenza lavoro «non può essere affrontata non con l’assistenzialismo, ha sottolineato il Segretario, ma solo mettendo a terra gli investimenti, impiegando le risorse del Pnrr, aprendo cantieri. Per la Cisl regionale bisogna finalmente procedere al completamento della S.S. 106, con il prolungamento fino a Reggio Calabria; accelerare sull’alta velocità ferroviaria e sui lavori della linea ionica per garantire finalmente un collegamento efficace e veloce di quel territorio con il resto della regione; spingere per concretizzare l’intermodalità per il porto di Gioia Tauro; rendere operative le Zone Economiche Speciali per attrarre investimenti».

Un giudizio positivo è stato espresso dal Segretario Generale della Cisl regionale sul Cis “Volare”, «uno strumento – ha ricordato – per il quale è previsto un investimento di oltre 216 milioni immediatamente cantierabili sui 3 aeroporti calabresi».

Restano i gravi problemi della Sanità calabrese: si valuta tuttavia molto positivamente, ha sottolineato Russo, «l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi con la Regione per stabilizzare il personale precario. Ora bisogna andare avanti speditamente avviando le procedure concorsuali per reclutare nuovo personale e colmare le lacune che emergono dai piani del fabbisogno».

Insieme a quella del caro bollette, delle difficoltà per le imprese e del rischio di povertà energetica per molte famiglie, abbiamo davanti altre sfide per il rilancio della Calabria, ha detto ancora il Segretario: dalla valorizzazione delle ricchezze naturali, del mare, della montagna, alla riorganizzazione dei consorzi di bonifica per manutenere il territorio ed erogare servizi qualificati per l’agricoltura. «Solo così – ha concluso il segretario generale della Cisl regionale – si può dare dignità al lavoro, bloccare l’emorragia di giovani verso altri territori, frenare lo spopolamento delle aree interne».

Alla relazione è seguito un dibattito molto partecipato, con l’intervento di tutte le federazioni di categoria e delle strutture Cisl territoriali, in cui sono stati ripresi e pienamente condivisi i contenuti della relazione.

Nel corso dei lavori, il Comitato Esecutivo ha espresso una ferma condanna delle vili intimidazioni rivolte al Segretario Generale, Luigi Sbarra, e a diverse sedi Cisl, esprimendo la solidarietà della Cisl calabrese nei confronti di Sbarra e degli iscritti dei territori colpiti. (rcz)

Il sindaco Fiorita: Ci sono le condizioni per aprire secondo PS al Policlinico di Catanzaro

Per Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, «ci sono le condizioni per istituire, entro la fine del 2023, il secondo Pronto Soccorso generale al Policlinico universitario».

«Quella che era una richiesta dettata dal buon senso – e che più volte ho richiamato in campagna elettorale – può diventare realtà – ha evidenziato il primo cittadino – e diventare uno dei punti più qualificanti della nuova Azienda unica ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”».

«Le resistenze e gli ostacoli si stanno indebolendo – ha proseguito –. L’istituzione del Pronto Soccorso generale al Policlinico risolverebbe in prima battuta il problema della super pressione sul Pronto Soccorso dell’ospedale “Pugliese”, quotidianamente preso d’assalto dagli utenti di tutta la provincia e perfino delle province limitrofe di Crotone e Vibo Valentia. Ovviamente, continuo a chiedere anche un potenziamento del Pronto Soccorso “storico” che svolge un lavoro encomiabile e ai limiti del sacrificio per fare fronte all’impressionante numero di accessi».

«Ritengo che il problema – ha spiegato – sia stato analizzato con grande serietà e competenza dalla Commissione paritetica Università-Regione che si occupa del protocollo d’intesa per la nascita dell’Azienda “Renato Dulbecco” e credo , dunque, che stiano maturando le necessarie convergenze politiche e tecniche per dotare il Policlinico universitario di un grande Pronto Soccorso generale che, unito alle straordinarie competenze e professionalità del Pronto Soccorso del “Pugliese”, costituirà il più grande Polo dell’emergenza-urgenza in Calabria, distribuito su due sedi».

«Ritengo, altresì – ha detto – che questa istituzione, che ripeto potrebbe avvenire entro la fine del 2023, possa  aprire la strada ad una specializzazione universitaria per medici dell’emergenza/urgenza». 

«Si tratta di una figura medica molto importante – ha evidenziato – che necessità di specifiche competenze, perché deve essere in grado di inquadrare in tempi rapidissimi le diagnosi e operare il primissimo trattamento delle urgenze, oltre che indirizzare correttamente i casi più gravi ai vari reparti ospedalieri».

«Ringrazio i componenti della Commissione Paritetica – ha concluso – per il delicato e difficile lavoro che stanno svolgendo, chiedendo loro uno sforzo ulteriore per spianare la strada all’istituzione del Pronto Soccorso al Policlinico, oltre ovviamente alle altre previsioni che riguardano il futuro dell’Azienda “Renato Dulbecco”, a cominciare dal numero dei posti/letto”». (rcz)

Da fondi Inail 105,7 mln per Ospedale di Reggio, Cannizzaro (FI): Frutto della credibilità di Occhiuto

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha evidenziato come i 105 milioni in più per l’Ospedale di Reggio provenienti dal fondo Inail sono «sintomo e frutto della grande credibilità del presidente e commissario ad acta Roberto Occhiuto».

«Giorno dopo giorno abbiamo sempre più conferme rispetto alla rinnovata credibilità della Regione Calabria agli occhi del Governo centrale. Le notizie rese note in queste ore dal Presidente Occhiuto che riguardano l’ospedale di Reggio sono, infatti, l’ennesima dimostrazione di quanto bene stia lavorando il Governatore e tutta la sua squadra e di quanto stia insistendo sulla Sanità. In meno di un anno, l’immagine e la percezione di affidabilità della nostra Regione sono state già ampiamente riscattate. E l’autorità con cui oggi chiede e ottiene risultati è in netta controtendenza col passato sinistroide, caratterizzato da anni di totale stato di abbandono e indifferenza alle istanze dei calabresi».

«Si deve solo a Roberto Occhiuto se oggi Reggio e Cosenza – ha evidenziato – possono contare 308 milioni in più per i rispettivi progetti ospedalieri, su un totale di 690 milioni di euro. Quasi il doppio! Fondi che saranno fondamentali – continua il deputato reggino – per dare ai reggini le risposte che aspettano. Avevamo chiesto a gran voce di puntare sul Gom, sul potenziamento delle sue eccellenze e sul miglioramento delle infrastrutture. Richieste avanzate al Ministero della Salute in piena estate e che, a distanza di neppure 3 mesi, hanno già ottenuto il semaforo verde da parte del Governo».

In termini prettamente numerici tutto questo per il Gom di Reggio Calabria significa poter su 105,7 milioni in più rispetto a quelli inizialmente richiesti. Per un totale di: 270 milioni di euro per l’intervento di ampliamento del nuovo Ospedale Morelli; 12 milioni e 700mila euro destinati al completamento del polo onco-ematologico del nuovo Ospedale Morelli; 13milioni di euro per la realizzazione del progetto di iniziativa del G.O.M. stesso ‘Palazzina Uffici e Foresteria’ in un’area adiacente all’attuale presidio Morelli.

«Andiamo avanti spediti, a suon di fatti – conclude il deputato di Forza Italia Cannizzaro – e sempre con lo stesso obiettivo: rendere i calabresi orgogliosi di nascere e vivere in Calabria». (rp)

 

Sanità, il Governo rimodula i fondi Inail per Ospedali di Reggio e Cosenza: in arrivo 308, 6 mln

Sono 308,6 milioni di euro la somma destinata agli ospedali di Reggio Calabria e Cosenza. Lo ha reso noto il presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, spiegando che «è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri attraverso il quale il governo nazionale – accogliendo le richieste della Regione Calabria – ha rimodulato gli importi dei fondi Inail».

«Lo scorso mese di febbraio, in occasione della ricognizione del fabbisogno di ulteriori iniziative – ha spiegato Occhiuto – avviata dal Ministero della Salute, la Regione Calabria per il GOM di Reggio Calabria aveva chiesto di incrementare di 90milioni di euro le risorse per l’intervento ‘Ampliamento Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria’, già finanziato con 180milioni di euro, portando così il totale a 270milioni di euro».

«Avevamo anche richiesto di incrementare di ulteriori 2milioni e 700mila euro – ha proseguito – il valore dell’iniziativa denominata ‘Completamento polo onco-ematologico del nuovo Ospedale Morelli’, già finanziata con 10milioni di euro, portandola così a complessivi 12 milioni e 700mila euro. Avevamo, inoltre, suggerito di valutare un’ulteriore iniziativa proposta dal Gom di Reggio Calabria, denominata ‘Realizzazione della Palazzina Uffici e della Foresteria’ in un’area adiacente all’attuale Presidio Morelli, per un costo complessivo di 13milioni di euro».

«La Regione Calabria, infine, nell’ambito della propria programmazione sanitaria – ha continuato il presidente – ha ritenuto prioritario finanziare integralmente a valere sui fondi Inail, la realizzazione del Nuovo Ospedale di Cosenza, di importo complessivo pari a 349milioni di euro – per questo progetto erano già stati assegnati fondi per 191milioni e 100mila euro -, unitamente all’intervento relativo alla Cittadella della Salute di Cosenza, che prevede la riconversione allo svolgimento di funzioni a supporto della rete territoriale regionale dell’attuale presidio Annunziata, per un importo di 45milioni di euro».

«Dunque, nel mese di luglio abbiamo avanzato formale richiesta al Ministero della Salute – ha spiegato – per rimodulare le risorse stanziate per la Calabria, e nei giorni scorsi è arrivato il definitivo semaforo verde dall’esecutivo nazionale. Avremo, per gli ospedali di Reggio Calabria e di Cosenza, 689milioni e 700mila euro, 308milioni e 600mila euro in più rispetto a quelli che erano stati stanziati negli scorsi anni».

«Allo stesso tempo sono stati confermati 14milioni di euro per la realizzazione di un nuovo edificio polifunzionale nel crotonese – ha concluso –, 35.702.321,75 euro per la riqualificazione del polo ospedaliero di Polistena, e 86milioni e 800mila euro per il nuovo ospedale di Catanzaro. In totale più di 826 milioni e 200mila euro per i presidi e le strutture ospedaliere della nostra Regione. Un ottimo risultato raggiunto, anche grazie allo scrupoloso lavoro degli uffici preposti, dalla nostra amministrazione». (rcz)

L’OPINIONE / Rubens Curia: Partecipazione come strumento per riforma organizzativa della sanità

di RUBENS CURIA – La bellissima e festosa iniziativa a Catanzaro Lido della Prima Passeggiata in Rosa per valorizzare la Breast Unit dell’A.O Pugliese Ciaccio di Catanzaro, il cui Direttore è il dottore Abbonante. Il sit in della settimana scorsa delle donne di San Giovanni in Fiore, grazie all’Associazione Donne e Diritti, perché il Presidio Ospedaliero di San Giovanni in Fiore avesse un mammografo e fosse dotato di sufficiente personale, la manifestazione molto partecipata di ieri presso la piazza San Rocco di Scilla del Comitato per la Casa della Salute perché, finalmente, si avesse una risposta definitiva sulla costruenda Casa della salute dopo la relazione tecnica negativa in merito al parere antisismico, la mobilitazione continua del Comitato per la Casa della salute di Siderno perché il Progetto definitivo sia consegnato all’Asp e della tenace Associazione Prosalus a favore del Nuovo Grande Ospedale della Piana e di tanti altri “focolai di partecipazione” ci dicono, da tempo, che i calabresi vogliono partecipare al rinnovamento della sanità calabrese alfine di abbattere le diseguaglianze di accesso alle cure di cui la nostra Regione è purtroppo malata da molto tempo.

Questa è la Calabria positiva, la Calabria del fare, lontana da stereotipi di rassegnazione, vicina ai fragili che vogliono che le Cure Domiciliari siano diffuse sul territorio regionale, alle persone che chiedono Consultori familiari funzionanti ogni 20.000 abitanti( assumiamo subito gli psicologi, gli assistenti sociali e le ostetriche perché ci sono), alle famiglie che chiedono Centri Diurni, ai medici di Medicina Generale ed ai Sindaci che chiedono che si attivino le Aft h12, agli ospedalieri in trincea che attendono dal 2017 che si acquistino con gli 86 milioni di euro disponibili le apparecchiature medicali.

Questa è la Calabria che chiede risposte alla Regione e ai management aziendali in un confronto positivo e continuo, soprattutto così si contrasta il malaffare e la ‘ndrangheta. (rc)

Sanità, intesa Regione – Sindacati su criteri per stabilizzazione dei precari

È stato sottoscritto, tra la Regione Calabria, le Organizzazioni sindacali del Comparto e della Dirigenza Area Sanità, il documento contenente i criteri per la stabilizzazione dei precari della sanità.

Il documento, che contiene le indicazioni per l’applicazione dell’art. 1, c. 268, lett. b) della Legge 30 dicembre 2021 n. 234, ripercorre in premessa le azioni messe in campo dalla Regione per il rafforzamento degli organici del SSR, individua specificamente i criteri di priorità per procedere alle stabilizzazioni del personale precario. Viene previsto, in particolare, che le Aziende pubblichino, entro 30 giorni dall’approvazione, da parte della Regione, dei Piani dei Fabbisogni e dei Piani Assunzionali, appositi avvisi, distinti per profilo professionale, in relazione ai propri fabbisogni, al fine di consentire a tutti coloro che ne abbiano titolo ed interesse di partecipare alla procedura.

«Inoltre, nel corso dell’incontro – viene spiegato in una nota – condotto dal Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute, Ing. Iole Fantozzi, e dal Dirigente del Settore Personale e Professioni del SSR, Avv. Sabina Scordo, le parti hanno condiviso la necessità che i temi del precariato regionale vengano affrontati attraverso un Tavolo di confronto che veda il coinvolgimento dei Commissari Straordinari di tutte le Aziende del SSR e che verrà attivato già entro il mese di ottobre». (rcz)

Il consigliere Comito: Approvato in commissione Sanità proposta di legge su prestazione aggiuntive dei medici

Il consigliere regionale Michele Comito, presidente della III Commissione Sanità, ha reso noto che è stata approvata la proposta di legge inerente alle prestazioni aggiuntive dei medici.

La proposta di legge, che porta la firma del consigliere Pasqualina Straface, è un provvedimento normativo che affiancherà gli altri contenuti nella cosiddetta “manovra d’autunno” illustrata dal governatore Roberto Occhiuto – in qualità di commissario ad acta, unitamente al Dipartimento della Salute – che porterà a circa 3.500 stabilizzazioni nel comparto sanitario tra medici, infermieri, oss e figure dirigenziali. 

«Ringrazio i colleghi di maggioranza per la sensibilità e la disponibilità dimostrate – ha dichiarato Comito – poiché hanno convenuto sull’importanza di trattare subito l’argomento, e di discuterlo successivamente in Consiglio, per evitare possibili ritardi che possano intralciare il processo di risanamento del nostro Sistema sanitario regionale programmato dal commissario Occhiuto».

L’obiettivo della legge è quello di garantire i livelli essenziali di assistenza nelle unità operative di Anestesia e Rianimazione e nei Pronto soccorso ospedalieri prevedendo misure straordinarie finalizzate anche a ridurre il ricorso alle esternalizzazioni nel reperimento del personale medico per le prestazioni aggiuntive.

«Lo stanziamento ha una previsione di spesa importante nei tre anni – ha spiegato Comito entrando nel dettaglio dell’articolato normativo – per permettere ai medici che lo vorranno di effettuare prestazioni aggiuntive in quei reparti che si trovano maggiormente in difficoltà. In tal modo saremo in grado di garantire una presenza prolungata, rispondendo al contempo alle istanze provenienti dagli stessi medici».

La legge inoltre prevede la possibilità di impiego anche per gli specializzandi dell’Università di Catanzaro che prestano già servizio con contratto a tempo determinato. 

«Le misure messe in campo dalla Regione Calabria – ha proseguito il consigliere Comito – ci permetteranno di avviare quel rilancio tanto atteso da tutti i calabresi. Per farlo, il primo passo da compiere è proprio quello di puntare sulle risorse umane. E lo faremo non soltanto con le stabilizzazioni, ma anche con i nuovi concorsi per postazioni a tempo indeterminato, grazie ai quali potremo contare su un incremento di dotazione organica all’altezza dei bisogni dell’utenza».

«Su questo non possiamo non rilevare come il presidente Occhiuto – ha concluso – stia dimostrando un netto cambio di passo e di approccio ai problemi, improntato su quel pragmatismo che è il segno distintivo di questa amministrazione regionale». (rrc)

Sanità, Tavernise e Baldino (M5S): Occhiuto riporti gli imboscati in corsia

Il capogruppo in Consiglio regionale del M5S, Davide Tavernise, e la deputata del M5S, Vittoria Baldino, hanno chiesto al commissario ad acta, Roberto Occhiuto, di verificare insieme alle Asp «quanto personale assunto per le corsie è finito ad archiviare documenti o a svolgere altre attività amministrative. Il M5S è pronto a fare la sua parte, è allo studio infatti una proposta di legge regionale per riportare in corsia gli imboscati».

«A quanto ammontano i medici, gli infermieri, gli ausiliari – hanno chiesto i pentastellati – gli imboscati della sanità calabrese negli uffici amministrativi o adibiti a mansioni diverse da quelle per cui sono stati assunti? Se il 4 novembre 2021 con delibera, il Consiglio dei Ministri ha nominato il presidente Occhiuto quale commissario ad acta per la sanità calabrese, con, tra gli altri, il compito prioritario di ricondurre i livelli essenziali di assistenza sanitaria agli standard di riferimento è inaccettabile a distanza di quasi un anno, come ha denunciato il servizio giornalistico de “Le Iene” andato in onda nell’ultima puntata, continuare ad assistere imperterriti alla pratica vergognosa degli imboscati».

«I dipendenti delle aziende sanitarie – hanno ribadito – non possono essere adibiti a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti, nel rispetto della categoria e del profilo professionale di appartenenza. La Calabria non può continuare ad essere considerata una regione di ingiustizie e speculazioni di ogni sorta. Anche da questo passa la credibilità di una regione che vuole rialzarsi. Il m5s continuerà a dare un contributo fattivo ma intransigente su ogni tipo di ingiustizia». (rrc)