COSENZA – Si presenta il campionato di Snow Volley e il Criterium interappenninico

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 16, nella Sala degli Specchi della Provincia, saranno presentati due eventi sportivi in programma a San Giovanni in Fiore sabato 1 e domenica 2 febbraio: si tratta della seconda tappa del campionato italiano assoluto di Snow Volley e il Criterium interappenninico – Circuito nazionale sci di fondo.

Saranno  la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro; il sindaco del Comune di Casali del Manco, Francesca Pisani; il Presidente del Comitato Regionale Fipav Calabria, Carmelo Sestito; il Presidente Comitato Territoriale Fipav Cosenza, Marco Mari; il Vice Presidente regionale Fipav, Claudio Conte; il consigliere regionale Fipav, Gianni Guida; – il Segretario regionale Fipav, Ernesto Azzarito; il Referente Regionale Beach Volley & Snow Volley Fipav Calabria, Giuseppe Caricato.

Per la presentazione del Criterium Interappenninico sarà presente il Presidente dello Sci Club Montenero, Antonio Tiano(rcs)

TAURIANOVA (RC) – Nel Giorno della Memoria gli studenti incontrano Ivana Pezzoli

In occasione della Giornata della Memoria, gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Taurianova hanno dialogato con Ivana Pezzoli, responsabile per il Mezzogiorno della Comunità ebraica di Napoli. 

Moderati dal giornalista Antonino Raso, che ha invitato «a diffidare da quella comunicazione che diventa propaganda», gli interventi – stimolati dalle domande degli studenti – hanno affrontato la shoah sia come fatto storico, in occasione dell’80esimo anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, sia come manifestazione di quell’antisemitismo ritornato ad essere tema centrale nel dibattito politico internazionale attuale

«Lo sterminio sistematico degli ebrei – ha detto il sindaco Roy Biasi rivolto agli studenti – va indagato anche come monito per il presente e il futuro contro odio, indifferenza, discriminazione. Non dimenticate mai quello che è successo per provare a costruire insieme un futuro dove guerra e negazione dell’umanità non abbiano più spazio». 

Proprio dalle odierne sottovalutazioni è partita Pezzoli, dopo aver letto il messaggio che nella Giornata è stato diramato dalla presidente delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni, secondo cui «non va bene usare termini come genocidio anche per altri fatti recenti». 

Pezzoli ha poi ricordato come «1.500.000 di bambini su 6 milioni di persone furono uccisi anche con la complicità storica dell’Italia, Paese che aderì nel 1938 al manifesto della razza e con 420 tra leggi e provvedimenti favorì lo sterminio finale degli ebrei». 

Contributi sono venuti sia dal capitano Gaetano Borgese, vertice della Compagnia dei carabinieri di Tarianova – secondo il quale «bisogna scegliere le azioni giuste tutti i giorni» – sia dal dirigente del commissariato cittadino della Polizia di Stato, Raffaele La Bella secondo cui «bisogna riflettete tutti i giorni contro guerra, razzismo e odio verso le minoranze  rispondendo con una adeguata e appassionata formazione alla libertà». 

Dello stesso avviso si è detta la dirigente scolastica Maria Concetta Muscolino, che – dopo aver apprezzato l’iniziativa del Comune – ha garantito l’impegno della scuola «perché solo cultura e conoscenza ci possono salvare dai ricorsi storici nefasti».

Il presidente del consiglio comunale Raffaele Scarfò ha ricordato la figura del nonno, Cipriano Scarfò, fucilato dai tedeschi nel 1943. L’assessore alla Cultura Maria Fedele, oltre a sottolineare la scelta dell’amministrazione comunale di aderire al Giorno della Memoria con una propria iniziativa e coinvolgendo più assessorati – ha invitato gli studenti «a utilizzare anche le occasioni offerte dall’anno in cui la città è capitale del libro, nel cui ambito la manifestazione pure si inserisce, per trovare gli stimoli e sentirsi cittadini esemplari che sanno formarsi una opinione personale libera intorno ai fatti storici che studiano». 

L’iniziativa è stata conclusa dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Angela Crea, che – artefice del coinvolgimento e dell’ideazione dell’evento molto partecipato pensato assieme agli assessorati alla Cultura e alla Legalità, guidati rispettivamente da Maria Fedele e Massimo Grimaldi – ha ringraziato per la collaborazione la scuola taurianovese e i docenti che hanno preparato l’incontro con grande spirito costruttivo.              (rrc)

A Vibo si è parlato di Eugenio Scalfari

Si è parlato di Eugenio Scalfari e dell’indelebile segno che il fondatore de L’Espresso e di Repubblica ha lasciato nel secolo precedente, non solo nel mondo del giornalismo, al Liceo Classico “M. Morelli” di Vibo Valentia.

Un evento organizzato per la rassegna “Essere editori al Sud”, svoltasi nell’ambito della quinta edizione del Festival delle Arti “Mediterraneo da scoprire”.

Nell’auditorium dell’Istituto, diretto dalla prof.ssa Maria Concetta Preta, sono intervenuti  gli editori Meligrana, dell’omonima casa editrice di Tropea (VV) e Antonio Pujia di Polyedra Edizioni di Lamezia Terme (Cz), che ha illustrato l’opera che sta realizzando sul grande editorialista e ha annunciato, con il dirigente scolastico, l’ing. Raffaele Suppa, la partnership che si sta aprendo con il liceo vibonese, che vide nel corpo insegnanti il nonno paterno omonimo del giornalista. È stato assai stimolante sentire le appassionate considerazioni dei giovani liceali, che dell’eclettica figura di Eugenio Scalfari hanno approfondito le diverse sfaccettature e i molteplici interessi e attività.

Si è discusso di Scalfari giornalista, scrittore, filosofo, editore, imprenditore, iniziatore. A Scalfari, infatti, dobbiamo due pietre miliari del mondo del giornalismo: l’Espresso, che a ottobre 2025 compirà 70 anni e la Repubblica, il quale cinquantenario ricorrerà a gennaio 2026. (rvv)

TAURIANOVA – Si presentano i libri di Ruggero Pegna

Domani pomeriggio, a Taurianova, alle 18.30, alla Chiesa degli Artisti in Santa Lucia, saranno presentati i libri La stanza di AdelMiracolo d’amoreIl cacciatore di meduse di Ruggero Pegna.

L’evento rientra tra gli appuntamenti di Taurianova Capitale del Libro.

A dialogare con l’autore sarà lo scrittore Vincenzo Furfaro, segretario e coordinatore degli eventi culturali e delle iniziative editoriali della prestigiosa designazione. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale.

«Ringrazio Vincenzo Furfaro, l’organizzazione e il Comune di Taurianova – ha detto Pegna – per l’attenzione data ai temi dei miei romanzi, storie di umanità sempre attuali come quelle dei migranti e degli emarginati, vedi Il cacciatore di meduse, oppure storie di adozione e del mistero stesso della vita, del desiderio di essere genitori, al centro del romanzo La Stanza di Adel, tema salito alle cronache in questi giorni anche per il caso della bimba di Cosenza. Sono argomenti impegnativi, parlarne non è semplice, ma è emozionante. A volte i lettori dei miei libri, soprattutto ragazzi, mi sorprendono per chiavi di lettura inattese e  l’interesse verso questi temi complessi e poco commerciali».

Negli incontri letterari con Ruggero Pegna le storie dei suoi romanzi quasi s’intrecciano tra loro, mettendo insieme fede, realtà, toni a volte fiabeschi e una vena poetica sempre presente.

Dopo aver raccontato in “Miracolo d’Amore” (Rubbettino) la storia della sua improvvisa leucemia e della miracolosa guarigione “grazie al trapianto di midollo di una ragazza americana e alle preghiere di Natuzza Evolo”, Pegna ha toccato il tema della pena di morte in “La penna di Donney” e quelli del razzismo e dell’integrazione nel bellissimo e toccante “Il cacciatore di meduse” (Falco Editore), storia di un piccolo migrante somalo sbarcato con la madre a Lampedusa, consigliato a tutte le scuole perfino dalla World Social Agenda sul tema “Migranti e Diritto al futuro”.

In un momento storico segnato da episodi d’intolleranza e di odio, “Il cacciatore di meduse” parla di sentimenti, di uguaglianza tra uomini di ogni fede, razza e colore, del valore del rispetto di ogni diversità, sottolineando la ricchezza della contaminazione tra diverse culture. Un romanzo che arriva dritto al cuore di lettori di ogni età, una grande storia d’amore incastonata nella cronaca mondiale degli ultimi anni, dall’elezione di Obama, primo Presidente americano di colore, all’appello di Papa Francesco dopo la strage di migranti nel Canale di Sicilia del 18 aprile 2015.

Con “La stanza di Adel” (Santelli editore), ultimo romanzo pubblicato, in cui ancora una volta è la realtà a trasformarsi in romanzo, ha scelto invece di addentrarsi nel delicato tema dell’adozione che s’intreccia a quello dell’essere genitori, della famiglia e dei figli, dell’esistenza stessa. Un’altra storia di particolare attualità, che stride con le cronache di guerra di questi anni, anche perché la protagonista è proprio Adeliya, una bimba russa adottata da genitori italiani.

“L’adozione è un modo naturale come qualsiasi altro per essere genitori e figli, un ritrovarsi meraviglioso voluto dal destino o da Dio, a secondo della propria fede”, afferma Pegna, animato dal desiderio di trasmettere ancora una volta forti emozioni legate a storie vere, seppure trasformate in romanzo dalla sua penna assolutamente originale.

Tutti romanzi da non perdere per chi volesse emozionarsi con avventure umane fantastiche raccontate con sensibilità, delicatezza e poesia. Libri capaci di avvicinare il lettore ai sentimenti più forti e, forse, di contribuire a dipanare ogni dubbio sulla diffidenza con cui si guarda troppo spesso ai temi dei migranti o delle adozioni. Romanzi avvincenti e coinvolgenti, dedicati a tutti i bambini in un momento di grande sofferenza in molti luoghi del mondo, come scrive l’autore nella dedica d’apertura de La Stanza di Adel: “Ai bambini che siamo stati, a quelli che verranno, a quelli abbandonati, vittime innocenti di guerre, violenze o abusi, a quelli indesiderati o mai nati…”. (rrc)

COSENZA – Si presenta il libro “L’ultimo comunista”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, alla Terrazza Pellegrini, sarà presentato libro-intervista a Salvatore Lo Giudice curato da Francesco Kostner L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà.

Sono previsti i saluti di Ornella Nucci, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, di Roberto Le Pera, Presidente della Camera Penale, e del Sindaco di Cosenza Franz Caruso. Interverranno l’avvocato Franco Sammarco, il docente di Proceduta penale all’Università della Calabria, Alessandro Diddi e il Presidente della Camera Penale di Paola, Giuseppe Bruno.

L’ultimo comunista. Enzo Lo Giudice. Politica, Diritto, Libertà offre un profilo a tutto tondo di Enzo Lo Giudice, illustre cittadino di Paola scomparso dieci anni fa e assurto agli onori della cronaca nazionale, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, prima per l’inesauribile impegno a favore dei più deboli, che lo vide tra i fondatori dell’Unione dei Comunisti italiani, poi come penalista di grido nei tribunali di tutta Italia, difensore, tra l’altro, di Bettino Craxi durante “Mani pulite”. Argomento, quest’ultimo, al quale viene dedicata la parte più forte e dirompente della coinvolgente narrazione che Lo Giudice, figlio di Enzo, affida a Francesco Kostner. Affermazioni destinate a fare rumore (“La latitanza di Craxi fu diciamo così, procurata, anzi in qualche modo provocata… Craxi non evase ad Hammamet… E sostenerlo è tutt’altro che stravagante…”), benchè frutto dell’esperienza sul campo dell’autore al fianco del padre, sia perché in contrasto rispetto a quanto sostenuto dai magistrati milanesi di “Mani Pulite” e da ampi settori politici e dell’informazione nazionale, sia in relazione ad altre ricostruzioni di quella vicenda storica e del leader socialista uscite in questi giorni, in occasione del venticinquennale dalla morte di Bettino Craxi. 

Ci sarà da discutere, dunque, sul percorso politico e forense di Enzo Lo Giudice. Prima socialista, poi, ostile al centrosinistra, approdato nel Psiup, quindi tra i maggiori esponenti di uno dei gruppi più originali della sinistra extraparlamentare, protagonista a Paola e sul tirreno cosentino di clamorose proteste (dall’occupazione delle case popolari, da tempo ultimate, ma mai assegnate, alle accuse per i ritardi nella realizzazione dell’ospedale).  (rcs)

PAOLA (CS) – Domenica in scena “Briciole di luce”

Domenica 26 gennaio, a Paola, alle 18, al Teatro Odeon, andrà in scena “Briciole di luce”,  atto unico a quadri scritto dal regista e drammaturgo Giuseppe Sciacca.

Per l’occasione calcheranno il palco sinergicamente gli attori di tre compagnie teatrali: “Cilla”, “Cilla Giovani” e “La Compagnia della Rosa”.

L’evento, organizzato in occasione della Giornata della Memoria, sarà un momento di riflessione per conoscere la tragedia della Shoah, i suoi milioni di vittime e tutti i deportati nei campi nazisti. Ferite aperte a ricordo di chi non ha potuto difendersi dalle atrocità di un sistema malato.

“Briciole di luce” racconta un particolare momento della vita di Giovanni Palatucci (Montella, 1909Dachau, 1945) – interpretato da Emanuele Novello – il quale salvò molti ebrei nel corso della seconda guerra mondiale.

Giovanni Palatucci è stato l’ultimo Questore di Fiume, fino a quando non fu arrestato dai tedeschi delle SS e internato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì di stenti il 10 febbraio 1945.

«Attraverso una ricostruzione storica dei documenti e dell’opera a favore della popolazione ebraica – ha dichiarato il regista Giuseppe Sciacca – si vuole riflettere su un’insigne personalità storica, quella del Questore Palatucci che ha fatto del proprio mestiere uno scudo per arginare la violenza della dittatura e l’eliminazione radicale di tutto un popolo. E lo ha fatto in nome della giustizia, stando dalla parte dei più deboli, degli oppressi, di chi non poteva difendersi. Ad introdurre i diversi quadri vi sarà una voce narrante che leggerà tratti originali delle lettere di Palatucci e testimonianze di persone a lui vicine, al fine di dare dignità ad un uomo che ha combattuto il sistema politico in nome della libertà».

Un calcolo approssimativo stima in più di 5.000 il numero di persone che Giovanni Palatucci aiutò a salvarsi durante la sua permanenza a Fiume. Nonostante controversie e giudizi affrettati e revisionismo storico sulla sua opera, a Giovanni Palatucci  nel 1955 fu concessa la Medaglia d’Oro alla memoria dall’Unione delle Comunità Israelitiche d’Italia; mentre nel 1990 l’autorità ebraica Yad Vashem lo riconosce Giusto tra le nazioni. E ancora, nel 1995 la Repubblica italiana gli ha conferito la Medaglia d’Oro al merito civile. Anche la Santa Sede si è occupato di Giovanni Palatucci, aprendo il processo di beatificazione il 21 marzo 2000 e formalizzato il 9 ottobre 2002. Ricordiamo anche che in occasione della cerimonia ecumenica giubilare del 2000, papa Giovanni Paolo II lo ha annoverato tra i martiri del XX secolo(rcs)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Lo spettacolo “La verità di Medea”

Sabato 25 e domenica 26 gennaio, al Teatro Primo di Villa San Giovanni, alle 21 e alle 18.15, in scena La verità di Medea, di e con Anna Maria De Luca (Produzione Teatro del Carro), per la regia di Luca Maria Michienzi.

Una riscrittura originale del mito di Medea, la maga principessa della Colchide, ispirata ai testi di Euripide con incursioni di autori vari come Alvaro, Filia, Christa Wolf e Pino Michienzi.
Nello spettacolo, che vede sul palco anche il musicista Remo De Vico, si tratteggia questo personaggio, “la straniera”, che rivendica il ruolo determinante di artefice delle fortune di Giasone.

Puntualizzando come ogni atto subito o praticato è il frutto di una qualche menzogna o inganno, Medea si discolpa dei crimini che le vengono ascritti da una cultura che si proclama progressista ma che resta ancorata alle logiche di un sistema storico- sociale maschilista in cui gli uomini detengono il potere predominando nei ruoli della politica, come autorità morale e religiosa e naturalmente riservandosi ogni privilegio sociale.

Quello della compagnia Teatro del Carro è un atto d’accusa contro la società che relega la donna ai margini, soggiogata dal patriarcato.

LAMEZIA – La tavola rotonda “L’umano e il dramma della solitudine”

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18.30, al Chiostro Caffè Letterario, si terrà la tavola rotonda “L’umano: il dramma della solitudine”, promosso dall’Ufficio Pastorale per la Salute della Diocesi di Lamezia.

Coordinati da don Francesco Farina, direttore dell’ufficio diocesano, interverranno Mariannina Amato, psicologa e psicoterapeuta, sul tema “Solitudine e adolescenza”; l’autore Tommaso Cozzitorto sul tema “Solitudine e mal di vivere”; l’avvocato Dario Gareri che affronterà gli aspetti giuridici della fragilità sociale dei giovani.

La riflessione, a più voci e multidisciplinari, parte dal dato di una realtà sociale che indirizza la persona verso i valori dell’individualismo, venendo meno alla sua principale chiamata di connettere ogni essere vivente ad un vivere sociale, cooperativo, cosmico.

L’uomo, infatti, è sopravvissuto nei secoli per la sua componente genetica che lo determina alla relazione con l’altro, fattore di intimità, unione e appartenenza ad altro essere umano. Negli ultimi anni si è sempre più sviluppato il senso della solitudine già in età adolescenziale e trova radicamento nel vivere quotidiano dell’uomo  con relazioni deficitarie ed  isolamento. (rcz)

COSENZA – Si presenta il libro di Stefania Craxi

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia, sarà presentato il libro All’ombra della storia di Stefania Craxi.

Stefania Craxi ne discuterà con  la Presidente della Provincia Rosaria Succurro, il Senatore Mario Occhiuto, l’onorevole Sandro Principe, l’Architetto Stefania Frasca e la giornalista Iole Perito(rcs)

Ad Aiello Calabro la seconda edizione del Festival “Poeti della Terra”

Prosegue, con successo, ad Aiello Calabro, la seconda edizione del Festival Poeti della Terra, ideato e diretto da Angelica Artemisia Pedatella organizzato dalla Compagnia Teatrale BA17.

Partito lo scorso 26 dicembre con il “Concerto delle Stelle”, il Festival celebra chi sa raccontare il Sud a modo suo, tra arti, tecniche e pensiero: «Come nella scorsa edizione, anche in questa abbiamo cercato di individuare eventi che mettessero in rilievo il genio presente sul territorio e chi questa terra la racconta in un modo originale, generativo di nuovo pensiero e emozionante. Il Sud lo hanno sempre raccontato “gli altri” e noi abbiamo creduto alle loro narrazioni deprimenti. Adesso è arrivato il momento di raccontarlo noi, il nostro Sud» ha detto Pedatella.

Il secondo appuntamento, svoltosi il 20 gennaio, ha visto la proiezione del docufilm “Un nuovo volto per Polsi”, prodotto dall’Istituto Comprensivo 1 “Francesco Pentimalli” di Gioia Tauro, diretto da Domenico Pirrotta, per raccontare un autore – Corrado Alvaro, un territorio – quello di San Luca e di Gioia Tauro, un santuario – quello della Madonna di Polsi, bene immateriale di valore spirituale sottratto alla ‘ndrangheta e restituito alla gente e, soprattutto, ai bambini.

Il 27 gennaio arriva la straordinaria creatività di Marco Mittica, il cantastorie che con la sua ape, trasformata in teatro, racconta gli episodi più iconici della storia di Calabria. Conclude il 31 gennaio l’opera “Nameless” di Massimo Felice Nisticò, opera visionaria e distopica, con una scrittura potentissima e un autore quasi mattatore in grado di affascinare qualunque platea, per un nuovo format letterario che all’interno di “Vovi d’Autore” inaugura un anno letterario del tutto inedito ad Aiello Calabro.

L’8 febbraio la performance dei ragazzi del CPA – Centro Per le Arti introdurrà la mostra e l’intervista ad Alessandro Testa, il fotografo che ha ritratto le artiste calabresi, per raccontare una regione al femminile fatta di creatività, coraggio e gentilezza, un’opera unica nel suo genere che per la prima volta offre una panoramica assolutamente originale della Calabria. L’affascinante avventura dello “Scacciasogni” di Marco Stefano Gallo fa calare il sipario il 16 febbraio su questa edizione invernale del festival.

«Ancora una volta Aiello sta facendo uno sforzo – ha spiegato il sindaco Luca Lepore – per rispondere alle esigenze del territorio e cercare un’offerta culturale destagionalizzata, originale, in grado di caratterizzare i nostri luoghi e le persone. Stiamo cercando di cogliere ogni occasione, non ci fermiamo di fronte agli ostacoli, abbiamo messo insieme una squadra di persone competenti e quest’anno Aiello Calabro sarà ancora una volta una sorpresa per tutti. Abbiamo voglia di crescere».

Molte le novità culturali in arrivo, con i diversi format che vedranno anche la partenza domani, alle 17.30, dell’Apericena in Biblioteca, un evento mensile che fa vivere il grande cinema nella Biblioteca Comunale di Aiello Calabro, dove è presenta una sala multimediale.

«Abbiamo voluto rendere vivo questo spazio – ha spiegato l’assessore alla cultura e vicesindaco, Olga Terranova – dando opportunità alle persone di incontrarsi per un aperitivo ma a contatto con la bellezza della settima arte. Nella nostra biblioteca si può dialogare davvero!». (rcs)