COSENZA – Al via lavori per rimuovere barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri

«Sono stati affidati i lavori di riqualificazione e per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per un importo pari a circa 400mila euro». È quanto ha reso noto il sindaco Franz Caruso, sottolineando come «si tratta di un intervento di straordinaria valenza perché consentirà a tutti l’accessibilità alla struttura museale che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro patrimonio artistico/culturale».

«Il Museo, infatti, ubicato nel cinquecentesco Complesso Monumentale di S. Agostino – ha spiegato il primo cittadino – è protagonista di un nuovo dinamismo e, pienamente rilanciato, rappresenta oggi un punto di riferimento in città e nella sua vasta area urbana. Il Museo deve essere ora maggiormente condiviso e partecipato dall’intera nostra collettività. Questo perchè da sempre ritengo che una comunità è tale se condivide una identità, che si forma proprio nei tempi del sapere e della conoscenza qual è appunto il Museo dei Brettii e Degli Enotri».

«Per questo motivo – ha proseguito – ho tenuto particolarmente alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in esso presenti che, quindi, sarà pienamente accessibile, garantendo dignità e pari opportunità a tutti e, soprattutto, alle persone con disabilità. E’ del tutto evidente che l’azione portata avanti, che certamente tutela e valorizza il Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inquadra a pieno titolo nelle politiche di integrazione sociale che stiamo attuando, volte a migliorare le più generali condizioni di benessere di tutti i nostri concittadini».

«Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti dal settore – ha continuato Caruso – su cui si è speso molto l’assessore Damiano Covelli, avvalendosi del fondamentale contributo dell’ Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Una sinergia che ha reso l’idea progettuale ammissibile di finanziamento dal Ministero della Cultura che l’ha addirittura valutata come “molto performante”».

«Una volta completati i lavori, peraltro – ha concluso – il Museo dei Brettiì e degli Enotri sarà una delle prime strutture museali nel Mezzogiorno pienamente accessibile alle persone con disabilità grazie alla realizzazione di percorsi tattili, per quanto riguarda la parte strutturale, ma che usufruirà anche di una strategia maggiormente inclusiva volta a formare il personale per l’accompagnamento delle persone con disabilità». (rcs)

A Rende e Morano Calabro le repliche di “Mio cognato Mastrovaknic”

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria proseguono le repliche dedicate alle scuole dello spettacolo Mio cognato Mastrovaknic, diretto da Lindo Nudo e prodotto dalla compagnia Teatro Rossosimona.

Dopo le tappe di Paola e Rende (oggi in programma al Cineteatro Garden), la pièce andrà in scena il 23 gennaio a Morano Calabro, all’Auditorium “Massimo Troisi”, alle 20.30.

Ambientato nel 1943 nel campo di internamento di Ferramonti e splendidamente interpretata dagli attori Paolo Mauro e Marco Tiesi, lo spettacolo è una storia di amicizia e resistenza nella quale si intrecciano la vicenda di Uccio (Marco Tiesi),  giovane fabbro del luogo condannato per reati comuni, e quella di Mastrovaknich (Paolo Mauro), professore polacco recluso perché dichiaratosi omosessuale. Rinchiuso per errore nella baracca degli omosessuali, che a quel tempo venivano perseguitati quali “nemici della razza”, Uccio è preoccupato perché teme che nel paese possano diffondersi voce calunniose che mettano in discussione la sua virilità.  Il rapporto fra i due è quindi all’inizio conflittuale, ma se la convivenza in un primo momento esaspera lo scontro, con il passare dei giorni la condivisione di un progetto di fuga, vissuto come un anelito di salvezza e libertà, farà germogliare tra i due un’incipiente amicizia in grado di colmare la distanza mentale che li divide. 

POLISTENA (RC) – Il 25 e 26 la mostra “Anima Mediterranea”

Il 25 e 26 gennaio, al Museo Casa dei Jerace” di Polistena, si potrà visitare la mostra “Anima Mediterranea: tra luci e colori”, della pittrice Carla De Paolo di Cittanova. L’inaugurazione è prevista per le 18.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione di promozione sociale Arte che Parla” con il patrocinio del Comune di Polistena nellambito del progetto Espressioni darte”, curato e ideato dalla presidente e organizzatrice di eventi Simona Mileto, dalla socia e artista cosentina Marilena Cucunato e dalla socia Amalia Papasidero, responsabile della comunicazione.

Le opere esposte allinterno della mostra si basano sui colori tipici del paesaggio mediterraneo, il giallo, larancio, il fucsia. Tali tinte, spesso, evidenziano sensazioni contrapposte: da un lato una profonda gioia di vivere, dallaltro la denuncia di un disagio. A ogni modo lo scopo principale dei dipinti, per la loro forza espressiva e per la luce vivida in essi presente, è quello di trasmettere sensazioni positive, grazie anche alla tecnica utilizzata dallartista, acrilico materico su tela, che dona maggiore vigore alla rappresentazione.

LAMEZIA – Col progetto Gap una giornata di formazione per i gestori delle sale giochi

Nell’ambito del progetto Gap – Gioco d’azzardo patologico, si è svolto, al Chiostro Caffè Letterario del Complesso monumentale San Domenico di Lamezia Terme una giornata di formazione per il personale delle sale da gioco, nell’ambito del progetto Gap 2021 (gioco d’azzardo patologico), in atto in provincia di Catanzaro a cura dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

I lavori, moderati dal sociologo dottor Eugenio Nisticò, sono stati aperti dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp dottor Michele Rossi, il quale ha anche portato i saluti del commissario dell’Asp dottor Antonio Battistini e della direzione generale. La direttrice del Ser.D. (Servizio dipendenze) di Catanzaro, dottoressa M. Giulia Audino, ha illustrato il progetto e gli obiettivi del corso rivolto ai gestori delle sale da gioco, presenti in maniera significativa.
La dottoressa Audino ha sottolineato che il piano di intervento sul Gap viene svolto in sinergia con il territorio e ha fornito diversi dati aggiornati sul gioco d’azzardo, evidenziando che i giocatori patologici in Italia sono circa 900 mila, di cui 19 mila afferiscono ai servizi delle dipendenze.
«Visto l’incremento dei pazienti – ha poi rilevato – accanto alle azioni messe in campo nel settore è importante l’attività dei gestori delle sale da gioco che possono dare una grossa mano».
La prima relazione di base è stata svolta dall’avvocato Elvira Iaccino, referente di Libera Catanzaro, che si è soffermata sugli aspetti normativi e legali in materia.
«Il gioco d’azzardo – ha esordito – inizialmente è un piacere, poi l’euforia finisce e si giunge alle dolenti note, costituite soprattutto dai debiti che il giocatore accumula. La persona che gioca non si rende conto dei soldi che chiede in prestito e arriva a non sapere più gestire la propria situazione economica».
A questo punto è importante l’apporto dei legali, secondo l’avvocato Iaccino, che consigliano le procedure per la ristrutturazione dei debiti e i passi da compiere per uscire fuori da situazioni spiacevoli. Il dottor Roberto Gatto, responsabile dell’area dipendenze della comunità Progetto Sud di Lamezia Terme e coordinatore regionale Calabria della campagna “Mettiamoci in gioco”, ha snocciolato i dati del gioco d’azzardo in Calabria.
«Nel 2023 – ha rilevato – il totale giocato è stato di 5 miliardi e 447 milioni di euro; in Italia di 148 miliardi. Sono dati che fanno riflettere, anche perché dietro questi numeri ci sono persone. Come si può collaborare con i gestori delle sale gioco per intercettare questa utenza?».
Sono seguiti gli interventi dei dottori Mariarita Notaro (coordinatrice del Progetto Gap), Carla Sorrentino (referente Gap Serd Catanzaro), Vittoria Curcio (Comunità Progetto Sud), Enza Primerano (Centro Calabrese Solidarietà), Ampelio Anfosso (Cooperativa sociale Zarapoti), che hanno messo a confronto le varie esperienze dei servizi del pubblico e del privato sempre in materia di gioco d’azzardo.
Nel dibattito, invece, sono intervenuti ex giocatori e familiari di giocatori che hanno fornito le loro testimonianze ed hanno apprezzato l’attività formativa messa in atto con il progetto Gap; e i gestori di sale da gioco, che, tra le proposte avanzate, hanno parlato dell’istituzione di uno sportello apposito di ascolto e supporto per i giocatori, i familiari e per chiunque voglia avere informazioni sul gioco d’azzardo compulsivo.

A Locri, Gioia Tauro e Condofuri gli eventi formativi del Claai

Sono stati tre gli appuntamenti che la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane (Claai) hanno organizzato a Locri, Gioia Tauro e Condofuri per informare adeguatamente operatori e aspiranti operatori del settore della ricettività turistica sulle opportunità legate ai due bandi regionali sul turismo in pre-informazione e destinati alla riqualificazione e/o realizzazione di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere.

Sono stati esposti i principali punti legati agli avvisi pubblici “Per l’emersione e qualificazione della ricettività delle seconde case” e quello “Per il sostegno all’accoglienza turistica di qualità in Calabria”.

La Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane (Claai) «ha ritenuto opportuno informare – si legge in una nota – anche in questa modalità pubblica i potenziali interessati anche alla luce dell’obbligatorietà, nel caso del bando legato alle “seconde case”, di dover “fare rete” tra gli operatori partecipanti».

Una previsione utile alla creazione di un microsistema diffuso di imprese e di cooperazione su alcuni aspetti accessori, ma di fondamentale importanza nell’esperienza turistica, che potrà rafforzare il fragile tessuto della ricettività extra alberghiera regionale.

Organizzazioni di categoria come la Claai ed eventi pubblici informativi come quelli di Locri,presso la sede Claai, Gioia Tauro, presso la sede del Patronato e Caf MCL, e Condofuri presso l’Auditorium comunale “Angelina Romano” (foto) che hanno visto protagonisti quasi cinquanta potenziali interessati al bando possono essere provvidenziali incubatori per la nascita e lo sviluppo dell’azione coordinata obbligatoria prevista dal bando.

«La Claai dell’area metropolitana di Reggio Calabria ritiene doveroso e opportuno contribuire allo sviluppo del tessuto turistico territoriale che può trainare quello socioeconomico e soprattutto del settore artigiano che a sua volta, con le sue inimitabili peculiarità, può valorizzare l’esperienza del turista», hanno dichiarato i responsabili Claai e organizzatori degli incontri Antonio Guerrieri, Rosario Antipasqua e Antonino Casile.

Particolare attenzione è stata data alle legittime perplessità e titubanze di chi ancora non svolge attività imprenditoriale e vorrebbe avviare una nuova attività e numerose sono state le richieste di proroga rispetto alla data di avvio dello sportello per la presentazione delle domande prevista per il 3 febbraio alle 10:00.

È stata, inoltre, data ampia illustrazione del bando sulle attività imprenditoriali turistiche già esistenti e vista la grande richiesta di informazioni pervenuta è stato già stabilito di organizzare per mercoledì 22 un nuovo evento informativo gratuito online per tutti gli interessati. (rrc)

A Cosenza un flashmob per impedire lo spostamento della statua di Giacomo Mancini

di BRUNELLA GIACOBBEDomani è previsto dalle 11:30  un flash mob per impedire che la statua di Giacomo Mancini venga spostata. Infatti la decisione di spostare la statua del Leone socialista ha scatenato l’immediata disapprovazione della Fondazione Giacomo Mancini, che ha convocato un flash mob con presidio da tenersi intorno alla statua. Un atto di disappunto e protesta contro i soli dieci giorni concessi per individuare una nuova collocazione. Accogliendo le numerose e accorate sollecitazioni dei cittadini indignati, la Fondazione intende ribadire con fermezza: «No! il Leone non si sposta».
Una presa di posizione che testimonia il profondo legame tra la statua e la comunità.

«Alla pec del sindaco replicheremo tutti insieme con una risposta di popolo, di donne e uomini che si sono sentiti offesi per il trattamento riservato alla memoria di Giacomo Mancini, alla statua che lo raffigura e alla storia della nostra comunità. Una risposta di cittadine e cittadini che – si legge nella nota della Fondazione Giacomo Mancini  – insieme e in modo corale dicono che la statua non si sposta e che la storia non si sfratta».

Giacomo Mancini junior aggiunge anche, in un sentito sfogo sui suoi canali social: «I cittadini si domandano giustamente: ma con tanti problemi che ha Cosenza perché dedicare tanta energia e tanta cattiveria contro la statua che raffigura il sindaco più amato?
I giganti, anche da morti e anche raffigurati in statua, fanno ombra. Ma l’arroganza del potere è indigesta ai cosentini. Infatti per il flash mob continuano le adesioni da ogni parte della Calabria. C’è chi verrà con il garofano rosso. Chi con cartelli per ribadire di essere offeso e indignato. Chi con striscioni di protesta.
Al fianco della statua che è ormai diventata iconica e punto di riferimento per tutti quelli che passano per Cosenza, ci sarà anche l’artista Domenico Sepe (l’autore dell’opera) che ha cancellato tutti i suoi impegni per essere vicino al Leone». (rcs)

LAMEZIA – L’IC Gatti-Manzoni-Augruso partecipa al Premio “Giornata della memoria”

Istituto comprensivo “Gatti-Manzoni-Augruso” di Lamezia Terme, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Mongiardo, ha partecipato alla prima edizione del premio di studio “Giornata della memoria – Gli Internati Militari Italiani (IMI) di Catanzaro”.

Il Premio è stato indetto dal comando militare Esercito Calabria, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. In particolare, gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Pianopoli hanno aderito al concorso, rivolto a tutte le scuole della provincia di Catanzaro, realizzando un elaborato che è stato presentato in occasione della cerimonia che si è svolta a Catanzaro.

Obiettivo del premio, quello di trasmettere alle nuove generazioni i principi e valori basati sull’importanza della memoria storica, con particolare riferimento agli Internati Militari Italiani, nello specifico a quelli Catanzaresi. Il premio prevede la presentazione di elaborati a carattere letterario (prosa, poesia, racconto, articolo, intervista, ricerca) e a carattere artistico (opere di pittura/scultura, attività musicali, cortometraggi).

Gli studenti potevano presentare gli elaborati utilizzando diverse forme di espressione (forma scritta, grafica, lavori multimateriali e lavori multimediali), sviluppati sulla base della documentazione storica militare fornita dall’Ufficio Documentale del Comando dell’Esercito Calabria. In particolare i documenti consistono nella corrispondenza tra ministeri, motivazioni del decesso, documentazione matricolare e cronologie di trasferimenti e infine lettere di prigionia. Nel periodo 1943-45 gli Internati Militari Italiani, con il loro sacrificio affrontato per tenere fede al loro giuramento, indicarono la via dell’impegno concreto in difesa della Patria e delle sue istituzioni, aprendo la strada a un percorso democratico e alla costruzione di un futuro di pace nell’amicizia fra i popoli.

Scopo del concorso è la riflessione ispirata all’articolo 52 della Costituzione che, da un lato esalta il sacro dovere del singolo, indipendentemente dal genere, dall’età e dalla formazione militare, di impegnarsi socialmente in difesa della Patria (quindi delle sue istituzioni, del suo ordinamento repubblicano, dei suoi valori fondanti), e dall’altro conferisce alle Forze Armate una solida base democratica. Gli studenti si sono documentati sulle vicende degli Internati Militari Italiani e hanno ricostruito in forma espositiva-argomentativa alcune esperienze significative riferite a episodi (del tempo presente e del passato) di impegno, collettivo o individuale, a difesa di un “bene comune” inteso estensivamente sia come territorio, sia come insieme di condizioni della vita sociale.

«È importante dare impulso a iniziative come queste – ha detto la preside Antonella Mongiardo – che contribuiscono da un lato a rafforzare nei nostri alunni e nella comunità il valore della memoria storica e, dall’altro, favoriscono lo sviluppo di competenze chiave, come la comunicazione nella madre lingua, nelle varie forme espressive, comprese quelle artistiche, coniugate  con l’impiego degli strumenti multimediali, per far camminare insieme trazione e modernità».

Gli elaborati saranno esaminati da una commissione composta dal presidente dell’Associazione Culturale Storico-Militare “Calabria In armi” generale divisione Pasquale Martinello, dal comandante del CME “Calabria” Colonnello Ugo Gaeta, dal rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria e dal direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari. La commissione esaminatrice proclamerà i vincitori entro 21 gennaio 2025 e la premiazione avverrà il 27 gennaio 2025, durante una cerimonia dedicata alla giornata della memoria, alla Caserma Pepe-Bettoja sede del Comando Militare Esercito “Calabria” in Catanzaro. (rcz)

PALMI (RC) – Lunedì il convegno su Informazioni Interdittive Antimafia e Controllo Giudiziario

Lunedì 20 gennaio, a Palmi, alle 15.30, alla Pinacoteca della Casa della Cultura, si terrà il convegno su Informazioni Interdittive Antimafia e Controllo Giudiziario.

L’evento, organizzato dalla Camera Civile di Palmi in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale della cittadina pianigiana, metterà a confronto le esperienze ed i punti di vista dell’Autorità Prefettizia, della Magistratura Penale ed Amministrativa e dell’Avvocatura per meglio definire i contorni di due istituti che hanno il fine di impedire le infiltrazioni della criminalità nelle attività imprenditoriali ma che, nell’applicazione pratica, entrano spesso in frizione con i diritti di difesa e di libertà di iniziativa economica, entrambi dotati di tutela costituzionale. 

Saranno presenti, per porgere gli indirizzi di saluto, il dott. Piero Viola, Presidente facente funzioni del Tribunale di Palmi, la dott.ssa Caterina Criscenti, Presidente del Tar Calabria, sede di Reggio Calabria, il dott. Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, l’avv. Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi, l’avv. Francesco Napoli, vicepresidente del Consiglio Nazionale Forense, l’avv. Angelo Rossi, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, l’avv. Vittorio Chindamo, Presidente della Camera Civile di Palmi e l’avv. Giuseppe Milicia, Presidente della Camera Penale di Palmi.

I lavori verranno introdotti dall’avv. Pasquale Simari della Camera Civile di Palmi che avrà anche il compito di moderare gli interventi della dott.ssa Clara Vaccaro, Prefetto di Reggio Calabria, del dott. Stefano Musolino, Procuratore Aggiunto Direzione Distrettuale Antimafia Reggio Calabria, dell’avv. Oreste Morcavallo, delegato regionale della Società Italiana Avvocati Amministrativisti e autore del volume “L’informazione interdittiva antimafia e lo scioglimento dei Comuni” e dell’avv. Maria Teresa Santoro, Vice Presidente Camera Penale di Palmi.

A trarre le conclusioni di un dibattito che si preannuncia denso di contenuti e non privo di stimoli critici sarà il dott. Vincenzo Salamone, Presidente del Tar Campania sede di Napoli. (rrc)

PLAMI (RC) – Domenica escursione nei Sentieri Dimenticati

Domenica 19 gennaio, da Palmi, è in programma un’escursione lungo i Sentieri Dimenticati dell’Associazione Escursionistica “Gente in Aspromonte”.

L’evento partirà alle 9.30 con il raduno allo Scoglio dell’Ulivo alla Tonnara di Palmi, per poi partire alle 10.

Partiremo dallo Scoglio dell’Ulivo e da questo scenario marino, seguiremo la costa con le sue sabbie bianche, il lungomare con gli stabilimenti balneari ed alcuni ristoranti posti lungo il dispiegarsi dell’antico villaggio di pescatori, proseguendo verso la darsena del porto, dove il promontorio roccioso dell’antica Taureana si adagia verso il mare, supereremo lo scoglio “du Grongu” posto proprio sotto la Torre Saracena e subito più avanti “U Scogghiazzu”. 

Tra gli scogli della località Pietre Nere, più avanti, dove ai tempi di Murat era ubicato un Fortino a forma esagonale fornito di cannoni inizia, invece, la nostra risalita. Da qui si attraversa, a destra, la strada bitumata dirigendosi verso la via della vecchia Dogana e all’incrocio della Piazza, nei pressi della Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, dove anticamente sorgeva una Cappella rurale dedicata alle Anime Abbandonate del Purgatorio, avremo di fronte un’antica fontana, da qui, prenderemo, a destra, la pista che risale verso Taureana attraverso case Romeo e la contrada Fallacca. La risalita è lenta e gradualmente attraverseremo una serie di pianori coltivati ad ortaggi ed uliveti tra case coloniche, dove furono rinvenuti tombe pagane, alla contrada Fallacca scollineremo.

Da qui il percorso lambisce i dirupi che si affacciano lungo la Costa Viola, il paesaggio costiero è molto suggestivo ed affascinante: lo Stretto di Messina e le isole, da una parte, sembrerà di toccarle con mano; dall’altra, il litorale tirrenico da Capo Vaticano fino Scilla, con le antiche vigne poste a ridosso di Bagnara e della Marinella, con lo scoglio dell’Ulivo e Monte S. Elia che sovrasta la città di Palmi; l’Aspromonte, alle nostre spalle, chiude la cornice di questo variegato angolo di Calabria. 

Dopo la risalita e l’attraversamento dei terrazzamenti saremo sulla via del Vescovado che attraversa la contrada Cupola (o Cubbula) fino a raggiungere il Parco dei Tauriani “Antonio De Salvo”. 

Lungo un percorso panoramico interno al Parco che conduce al complesso monastico architettonico/archeologico di San Fantino è possibile ripercorrere oltre duemila anni di storia, vedremo, infatti: la Casa mosaico, il basamento del Tempio etrusco/italico, un tratto del basolato con gli spezzoni di lastricato dell’antica via Romana o via Aquilia, il Palazzo di Donna Canfora, i resti del Teatro romano, la Torre Saracena, fino a raggiungere il complesso monastico architettonico/archeologico di San Fantino, con i resti di una cisterna romana del I -IV secolo a.C., la Cripta paleocristiana del sec. IV, i resti archeologici di una basilica bizantina e il Tempio del XIX secolo. Il percorso, in linea, prevede il rientro seguendo la pista fatta all’andata. (rrc)

COSENZA – Venerdì il seminario sul sostegno all’accoglienza turistica di qualità

Venerdì 17 gennaio, alle 10.30, nella sede di Confindustria Cosenza, si terrà il seminario sul Sostegno all’accoglienza di qualità in Calabria.

Porgeranno i saluti i presidenti di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante e di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara. I lavori, moderati dal direttore Rosario Branda, saranno aperti dalla presidente della Sezione Turismo di Unindustria Calabria, Cristina Gazzaruso e faranno registrare gli interventi dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì e dell’assessore regionale al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese.

 L’appuntamento sarà utile per illustrare i contenuti dell’avviso in pre-informazione della Regione Calabria che intende promuovere la creazione di nuove iniziative d’accoglienza e l’incremento della ricettività di qualità attraverso la promozione di interventi per l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta, l’ampliamento e miglioramento dei servizi in ottica di sostenibilità, accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di luoghi, tradizioni e usanze regionali di interesse turistico e di valore iconico. 

L’avviso è destinato anche alla realizzazione di nuove strutture con elevato livello di qualificazione e classificazione; la digitalizzazione delle imprese del comparto turistico per incrementare la loro competitività e transizione in ottica di industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Calabria.

La dotazione finanziaria è pari a di cui 40 milioni, destinati a finanziare i progetti inerenti strutture ricettive alberghiere e 10milioni destinati a finanziare i progetti inerenti strutture ricettive extra-alberghiere. (rcs)