Con oltre 25 mila visite, si chiude la tappa estiva dell’Odissea Museum a Tropea

Con oltre 25 mila visite in poco più di due mesi, si è chiusa, con successo, la tappa estiva dell’Odissea Museum, ospitato nel Complesso Monumentale di Santa Chiara a Tropea, promossa per il sostegno della candidatura di Tropea a Capitale Italiana della Cultura 2022.

Una scommessa riuscita per Sergio Basile, direttore della Rete Museale Regionale, che ha dato vita ad un progetto originale e unico in Italia, tra storia, mito e leggenda, con l’obiettivo di esaltare il magico connubio tra l’opera omerica e le gloriose vicende della Magna Graecia.

«È stata un’estate ricca di opportunità e di relazioni – ha dichiarato Basile – con visitatori e addetti ai lavori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Grazie all’amministrazione comunale di Tropea e ai tanti partners, come il network Italiani.it, abbiamo avuto l’occasione di parlare, da calabresi, della Magna Graecia e della preziosa eredità storica custodita nel nostro dna».

«Conoscere queste pagine di storia e tramandarle – ha aggiunto – è il regalo più grande che calabresi e siciliani possono fare a loro stessi, un obiettivo da cui partire per rilanciare la propria identità culturale».

L’esposizione, nel mese di ottobre, tornerà a Catanzaro, all’ex Stac, luogo in cui ha preso forma per la prima volta.

«Continueremo questa fantastica esperienza – ha proseguito Basile – con i tanti amici che sono con noi e con la partecipazione di importanti scultori e docenti delle più importanti accademie e scuole regionali e nazionali impegnati nella riproduzione dei capolavori artistici del passato».

«Non solo – ha concluso – il percorso ambisce ad assumere una forma itinerante con la programmazione di tappe anche in Europa, in America e in Australia, offrendo alla Calabria un’occasione di crescita e valorizzazione turistica del territorio». (gsp)

TROPEA – Il Premio Mare Pulito “Bruno Giordano”

Oggi pomeriggio, a Tropea, alle 18.00, alla Torretta del Porto, la cerimonia di premiazione del Premio Mare Pulito “Bruno Giordano”.

Il prestigioso riconoscimento, che premia le buone pratiche ambientali messe in atto da amministrazioni ed enti pubblici, è istituito dall’omonima Associazione intitolata al compianto magistrato, già procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, e guidata dalla moglie Francesca Mirabelli.

Si parte con i saluti di Giovanni Macrì, sindaco di Tropea. Intervengono Antonio Ranieri, capitano di vascello direzione marittima Calabria e Basilicata e comandante porto di Reggio Calabria, Claudio Mazza, presidente Fee Italia – Bandiere Blu, Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, Domenico Pappaterra, direttore Arpacal, Francesca Mirabelli, fondatrice Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”.

Ospite della serata, Giovanni Pettorino, comandante Generle del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che cosegnerà il Premio al Comune prescelto.

La targa è realizzato dal Maestro orafo Santo Naccarato(rvv)

TROPEA – La 15esima edizione del Tropea Blues Festival

Al centro storico di Tropea torna, con la 15esima edizione, dal 17 al 19 settembre, e dal 24 al 26 settembre il Tropea Blues Festival, l’evento musicale più atteso della Calabria e di tutto il Sud Italia, organizzato dall’Associazione Tropea Blues con la direzione artistica di Christian Saturno e voluto fortemente dall’Amministrazione comunale, guidata da Giovanni Macrì.

La manifestazione, che vuole sensibilizzare un pubblico sempre più crescente all’ascolto di questo genere musicale e nel contempo di sviluppare un turismo culturale creando un momento di attrazione forte per il paese, per tutto il territorio della Costa degli Dei e per l’intera Regione Calabria.

Un’edizione, quella di quest’anno, dedicata alle Buskers Band, «un ritorno alle origini – hanno scritto su Facebook gli organizzatori – sarà un festival tra la gente e per la gente, sarà un festival senza palchi senza luci ed effetti speciali, ma sarà il festival che ci farà meglio assaporare la magia della musica blues che, nonostante tutto, ritorna tra le vie, le piazze e i vicoli del centro storico di Tropea».

«Il Tropea Blues Festival, arrivato ormai alla sua 15° edizione – ha spiegato il direttore artistico – vorrebbe, in questo momento particolare, essere non solo un evento culturale interamente dedicato alla riscoperta della musica di genere, ma anche un’occasione per dimostrare come si possa fare animazione, fare blues, e rispettare le regole del distanziamento sociale, adottare le precauzioni necessarie e proteggersi».

Il sindaco Macrì, dal canto suo, ha rimarcato come tutta la macchina amministrativa sarà di supporto all’evento per garantire la sicurezza di spettatori ed artisti.
«Di concerto con l’organizzazione – ha dichiarato – provvederemo a monitorare ogni situazione, al fine di tutelare i tanti visitatori che, anche quest’anno, siam o certi vorranno premiare Tropea e la sua bella programmazione culturale».
1Per l’occasione – ha concluso il primo cittadino – distribuiremo delle mascherine sanitarie a tutti gli spettatori delle esibizioni live. Questa non vuole essere una manifestazione in sordina, ma in sicurezza. E lo sarà, confermando Tropea una capitale del turismo animata, ma capace di garantire il pieno rispetto delle regole. Per il bene dei turisti, e soprattutto dei suoi abitanti».

A Tropea, quindi, arriveranno una ventina gli artisti provenienti da ogni parte d’Italia che si alterneranno nel centro storico cittadino, dando modo ai visitatori di approfondire la conoscenza della profonda e validissima scena musicale nazionale. Particolare attenzione verrà data alle band Mediterranee Made in Sud.

«Come in ogni edizione, anche e soprattutto quest’anno – ha spiegato il direttore artistico Saturno – l’obiettivo del nostro festival rimane quello di dare spazio ai musicisti emergenti, e rafforzare il bel movimento musicale calabrese, e mediterraneo».

Primo appuntamento, il 18 settembre a partire dalle ore 19 in piazza Ercole, cuore già negli anni passati delle esibizioni dei Buskers. (rvv)

TROPEA – In città riecheggiano i “Ritmi dal Sud”

In una Piazza Vittorio Veneto messa a nuovo, con un pubblico ricco di entusiasmo, a Tropea è andata in scena l’ottava edizione di Culture a Confronto, un appuntamento atteso organizzato dall’Associazione Culture a Confronto che non finisce mai di incantare.

Tante le emozioni in gioco che, intrecciandosi tra di loro, hanno dato vita a tre ore di spettacolo che é stato non solo musicale.

Palpabile l’emozione di Andrea Addolorato, da cui tutto è nato nel 2013 quasi per gioco, presidente del Gruppo Folklorico Città di Tropea e di Culture a Confronto nonché Consigliere Nazionale della Fitp, la Federazione Italiana delle Tradizioni Popolari, rappresentata, nella serata tropeana, anche dal presidente Regionale Marcello Perroni, dalla presidente Provinciale di Vibo, Maria Carmela Crisafio e da Franco Megna, componente della Federazione Nazionale.

Culture a confronto

Il presidente di Culture a Confronto ha svelato le difficoltà del momento sconfitte dalla passione profonda per il folklore, anima di ogni popolo, che custodisce e diffonde tradizioni, miti, leggende, credenze, musiche e canti per impedire che il tempo stenda il velo dell’oblio cagionando l’omologazione che ostacola l’incontro tra culture fatto di dialogo tra identità diverse.

Il senso del messaggio di speranza e fiducia è stato colto dal pubblico che ha partecipato sentendosi protagonista. L’operazione, non facile, è perfettamente riuscita grazie all’abilità di tutti i magnifici artisti che si sono esibiti con un impegno eccezionale. 

A salire sul luminosissimo palco i Cantustrittu, l’Etnica Ditirambo, il Tamburellista Giancarlo Paglialunga e i Parafoné che hanno rappresentato rispettivamente la Sicilia, la Campania, la Puglia e la Calabria. Quattro volti diversi di un’identica grande passione narrata con  i suoni e le armonie del Sud anche grazie a strumenti antichi come la zampogna, il friscalettu, il marranzano e il tamburello che tra le mani degli strepitosi musicisti  hanno evidenziato la loro estrema versatilità.

«Le parole sono insufficienti a esprimere le emozioni che il Concerto ‘Ritmi del Sud’ ha suscitato unanimemente – ha osservato il sindaco Giovanni Macrì – Culture a Confronto, anche in quest’edizione straordinaria, anzi soprattutto, ha colpito nel segno riuscendo a lanciare appelli importanti condivisi dall’Amministrazione che ho l’onore di guidare, il successo strepitoso conseguito dimostra, infatti, che anche la meta più ambiziosa può essere conquistata se si opera con ferma volontà e dedizione assoluta e sottolinea, se mai ce ne fosse bisogno, il respiro universale della nostra Città che, grazie alla sua storia costruita nell’oggi in continuità col passato, è aperta all’accoglienza, al confronto e all’incontro tra popoli; il mare, il nostro meraviglioso mare, ce l’ha insegnato e le Genti Tropeane portano questo sigillo nel loro Dna, ecco perché Culture a Confronto é parte del patrimonio di Tropea e come tale é un punto di forza del Dossier di Candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022. Grazie ad Andrea Addolorato e a tutta la Famiglia, tropeana e non, di Culture a Confronto».

I Grandi in concerto, coordinati dal bravissimo Domenico Gareri, conduttore storico del Festival, sono stati travolgenti e non solo per la bravura tecnica quanto per la grande passione che ha animato tutti in assoluto Spirito di Servizio.

Dai loro sguardi, dalla loro voce, dai loro corpi emanava un’energia potente che ha contagiato, senza eccezioni, gli spettatori. Le provocazioni sono state prontamente raccolte  e tutti, proprio tutti abbiamo accettato di ritmare i brani con le mani o gridando a squarciagola: Zumpa Ninella, Ninella Ninà, Zumpa Ninella, Ricciutella lariulà

Una Piazza bellissima che ha meritato una grande promessa da Franco Megna della Fitp nazionale :«Dobbiamo molto a Tropea e ritorneremo con un evento grandioso!».

Indimenticabile concerto quello di Culture a Confronto, che ha dimostrato la veridicità di uno degli slogan ben auguranti stampati sul petto dei soci del Gruppo Folk Città di Tropea: «La Speranza conduce più lontano della paura!». (rvv)

 

 

TROPEA – L’ottava edizione di “Culture a Confronto”

Questa sera, a Tropea, alle 21.30, a Piazza Vittorio Veneto, è in programma l’ottava edizione di Culture a Confronto – Festival Mondiale della Cultura Popolare, organizzato dall’Associazione Culture a Confronto.

Alla manifestazione, nata nel gennaio 2013 da un’idea di Andrea Addolorato, e per questa edizione speciale, dal titolo Ritmi del Sud, andata sold out, partecipano gruppi provenienti da ogni parte del mondo, con lo scopo di incentivare un approccio conoscitivo e critico sul patrimonio culturale delle varie Etnie.

«Purtroppo l’emergenza sanitaria che ha colpito non solo la nostra Nazione, ma, anche, il mondo intero – si legge in una nota degli organizzatori – ci ha impedito di proporre, per quest’anno, “Culture a Confronto”, come eravamo soliti vedere ed ammirare, con l’arrivo, a Tropea, di gruppi folklorici provenienti dai cinque continenti. Tuttavia, non ci siamo arresi e, grazie al sostegno del Comune di Tropea e degli storici sostenitori del Festival, abbiamo voluto proporre la manifestazione con un Edizione Speciale denominata Ritmi del Sud. Nell’occasione, le “culture a confronto” saranno rappresentate dalle musiche, canti, melodie e ritmi del Sud Italia, portati “in scena” da gruppi musicali che godono di grande prestigio nazionale e internazionale».

Si esibiscono i ParafonèEtnica Ditiramdo, i CantustrittuGiancarlo Paglialunga(rvv)

Consegnate a Tropea le prime 5 ‘Civiche Benemerenze’

A Tropea, nella splendida cornice del cortile del Palazzo Episcopale, sono state conferite le prima cinque Civiche Benemerenze, un riconoscimento voluto fortemente dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Macrì, e varato lo scorso febbraio.

Un prestigioso riconoscimento, che vuole rimarcare il «valore di Chi, con opere concrete nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di forte valenza sociale, con azioni di collaborazione alle attività della pubblica amministrazione, con atti di coraggio e di abnegazione personale abbiano promosso Tropea valorizzandone il prestigio con le personali virtù e il proprio servizio».

«Siamo soddisfatti  – ha dichiarato il sindaco Macrì – della selezione effettuata, che dimostra come l’eccellenza emerga in tutti gli ambiti sociali e culturali senza preclusioni di età, di genere e di settore d’impegno, in ogni campo bisogna puntare in alto proponendosi sempre di superare la mediocrità che affossa».

Una grande giornata, dunque, che per il primo cittadino «conferma il senso di Comunità vivo e vitale che sostiene la bella Tropea, una Città esclusiva, dal fascino inimitabile e dal respiro universale scandito dalla sua Storia che non vive solo dell’eco del Suo grande passato ma si alimenta costantemente dell’impegno appassionato dei tanti che la amano e operano per il Bene Comune».

«Una bella, bellissima pagina di condivisione – ha aggiunto – che consegniamo con gioia alle generazioni future perché si prosegua nel tempo ad alimentare, gratificandola, la buona volontà».

Quattro, le persone che hanno ricevuto l’attestato di Civica Benemerenza, mentre la Grande Medaglia d’Oro, realizzata dal Maestro orfano Michele Affidato, è stata conferita all’archistar Luigi Giffone, «che, pur essendo nativo di Polistena – ha spiegato il sindaco Macrì – come figlio di Tropea è stato sempre legatissimo alla nostra Città tanto da divenirne Cittadino senza bisogno di investiture ufficiali ma per riconoscimento condiviso da tutti».

«Sensibilissimo alla cura dell’ambiente e alla valorizzazione dei beni architettonici, artistici e umani, di cui Tropea è ricca, – ha concluso il sindaco – Luigi è il testimone di un legame profondo con le radici che l’esperienza di alto livello vissuta in giro per il mondo non è riuscita a scalfire».

Gli attestati, invece, sono stati consegnati a Franco Trecate, che «ha avuto la capacità di contagiare col suo esempio tutti i colleghi e di conquistare l’Amministrazione con le sue doti di cortesia, perizia e laboriosità, è eccezionale, sempre pronto e disponibile col sorriso», ai Volontari del Principato di Tropea, di cui fa parte anche il sindaco Macrì, «uomini e donne d’ogni età determinati a creare, con i loro sistematici interventi, l’atteso cambiamento di mentalità che non aspetta risoluzioni burocratiche e finanziarie per procedere alla cura del territorio, siamo felici di sporcarci le mani avendo a cuore la rinascita del nostro Paese».

E ancora, premiate Anna Accorinti, che ha ricevuto il riconoscimento di Alfiere del Lavoro dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed è iscritta all’Università Magna Graecia di Catanzaro a Biotecnologie, «volendo, con convinzione, rimanere, da subito, in Calabria», e Chiara Condò, che ha dato vita al Pensiero Meridiano, «una Libreria diventata prezioso punto di incontro, di amicizie e di propulsione culturale». (rrm)

Tropea partecipa all’ottava edizione al programma Rai “Il Borgo dei Borghi”

La città di Tropea concorrerà all’ottava edizione del programma Rai Kilimangiaro – Il Borgo dei Borghi, in onda su Rai 3 dal 2 novembre al 4 aprile 2021, tutte le domeniche alle 18.30.

La redazione, in collaborazione con il Club dei Borghi Più Belli d’Italia, ha selezionato la Perla del Tirreno come Borgo d’eccellenza per partecipare a questa sfida, che porta il pubblico in un «viaggio spettacolare attraverso le meraviglie del nostro Paese» condotto da Camila Raznovich.

«Per vincere questa affascinante sfida – si legge sulla pagina Facebook del Comune di Tropea – occorrerà condivisione e partecipazione attiva da parte di tutta la cittadinanza e di tutti gli amici che amano la Città».

I Borghi, infatti, verranno votati dal pubblico su un’apposita pagina internet e la classifica, con la proclamazione del Borgo dei Borghi 2020, verrà svelata nel corso di una prima serata sempre su Rai 3 domenica 4 aprile 2021. (rrm)

 

TROPEA – La consegna delle ‘Civiche Benemerenze”

Oggi, a Tropea, alle 18.30, nel cortile del Palazzo Episcopale, la solenne cerimonia di consegna delle Civiche Benemerenze.

Un riconoscimento istituito dall’Amministrazione comunale di Tropea, guidata dal sindaco Giovanni Macrì, con delibera del Consiglio comunale, n. 7 del 21 febbraio 2019, che vuole rimarcare il «valore di Chi, con opere concrete nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di forte valenza sociale, con azioni di collaborazione alle attività della pubblica amministrazione, con atti di coraggio e di abnegazione personale abbiano promosso Tropea valorizzandone il prestigio con le personali virtù e il proprio servizio».

«Ogni anno – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale – possono essere distribuiti fino a un massimo di quattro attestati di Civica Benemerenza e una Medaglia d’Oro, quest’ultima, massima onorificenza, seconda solo alla grande Medaglia d’Oro prevista per casi del tutto eccezionali, viene destinata a personalità di altissimo rilievo diffusamente stimate».

«Crediamo molto – prosegue la nota – in questa iniziativa perché è attraverso la diligenza quotidiana e costante di tanti che si realizzano grandi traguardi e tutti coloro che si prodigano in questa direzione vanno gratificati. Occorre essere cittadini responsabili a prescindere da premi e riconoscimenti ma è anche vero che sottolineare la profusione di cura a vantaggio della Comunità, proponendola come modello apprezzabile, è vantaggioso e doveroso per tracciare i percorsi corretti da seguire e per donare una piccola gioia a chi la merita».

La grande medaglia d’oro, infine, è stata realizzata dal Maestro orafo Michele Affidato, che ne ha fatto dono al Comune di Tropea. (rrv)

TROPEA – Un successo il concerto di Beneficenza e il Premio “Calabria&America”

A Tropea, alla Arti Grafiche Romano, si è svolto, con successo, il concerto di Beneficenza organizzato dal Rotary Club Nicotera Medma unitamente a quello di Tropea, e con la collaborazione dei rispettivi Interact e Rotaract.

Una serata, dunque, organizzata nell’ambito della 23esima edizione del Premio La Città del Sole per i Calabresi di Calabria, che ha visto esibirsi gli oltre 50 ragazzi che compongono l’Orchestra di Flauti di Laureana di Borrello, diretta dal Maestro Maurizio Managò, che ha incantato il pubblico con pezzi italiani e non, facendo sognare le diverse generazioni presenti.

Dopo i saluti dei presidenti Giuseppe e Mario Romano dei Rotary Club di Tropea e Nicotera Medma e di Franco Fruci, presidente dell’Associazione che ha dato vita all’orchestra giovanile, la platea è stata inebriata di un turbinio di suoni e musica di altri tempi.

Durante la manifestazione sono stati anche premiati: la Apga, Associazione comprendente i gelatai e pasticceri calabresi, per la sempre dimostrata solidarietà e lo spirito di collaborazione che ha consentito alla stessa di partecipare ad importati eventi, anche nazionali, per far conoscere e valorizzare i prodotti tipici locali, e l’O.P. Spagnolo per le medesime ragioni e per aver creato un gruppo di lavoro di rilevante importanza per la Calabria, specialmente in relazione alla formazione di tanti giovani ed all’inserimento nei mercati internazionali di prodotti di alta qualità.

Inoltre, nel corso della serata, è stato consegnato il prestigioso riconoscimento “Calabria&America”, giunto alla sua 23esima edizione, portato avanti nel mondo dal Maestro Mimmo Morogallo, denominato il pittore con la valigia, avendo girato il mondo per valorizzare luoghi e culture calabresi, alla famiglia Romano, titolare delle Arti Grafiche.

A ritirare il premio Mario e Carlo Romano e Agostina Toraldo, consegnato dal residente del Rotary Club di Tropea Giuseppe Romano e del Past Governor Pasquale Verre.

Quest’ultimo, nel concludere e nel complimentarsi per la splendida serata, ha proposto che l’orchestra di Laureana di Borrello possa divenire quella del costituendo Distretto 2102, essendo un esempio di coniugazione di attività formativa e di sostegno solidale.

Giacomo Saccomanno, organizzatore e conduttore della serata, nel ringraziare tutti i presenti e maggiormente gli oltre 15 Rotary Club rappresentati e la famiglia Romano, si è augurato che iniziative del genere possano diventare un momento di unione e di azione partecipativa di tutto il futuro distretto calabrese, che dovrà sforzarsi a migliorare la qualità ed a collaborare in tutte quelle manifestazione che potranno arricchire fortemente i territori. (rvv)

PERCHÉ IL BONUS VACANZA NON FUNZIONA
ANCHE IN CALABRIA USATO POCHISSIMO

di MARIA CRISTINA GULLÍ – C’è tempo fino a dicembre per utilizzare i bonus vacanze, ma i dati fin qui registrati, alla fine d’agosto, non lasciano immaginare recuperi. Bastano i numeri a raccontare il flop (annunciato a luglio) del bonus vacanze: 2,4 miliardi di euro stanziati, sono stati richiesti bonus per 600 milioni, ne sono stati effettivamente utilizzati appena per 200 milioni. In sostanza il provvedimento ha mostrato gravi criticità e ha scoraggiato l’utilizzo del bonus. Le ragioni sono tante, la principale è che trattandosi di credito d’imposta gli albergatori, le strutture turistiche, ricettive, i ristoranti, avrebbero dovuto anticipare i costi, per poi trattenere dalle tasse le spese relative. Ma in una stagione che già partiva compromessa e, per fortuna, si è ripresa nel mese di agosto, le piccole strutture a conduzione familiare (quasi il 75% in Calabria) hanno preferito rinunciare a registrarsi per accettare i bonus. Le famiglie, facendo due conti, non hanno trovato l’incentivo adeguato: chi poteva permettersi di andare in vacanza non aveva certo bisogno del bonus, e chi poteva aver bisogno del bonus ha dovuto rinunciare, per motivi economici, alla vacanza tradizionale.

A questo punto, vista la disponibilità dei fondi non utilizzati (circa 2 miliardi di euro) sarebbe opportuno che venissero girati direttamente agli operatori del settore che la crisi ha messo in ginocchio. Ma senza burocrazia e macchinosi sistemi di calcolo: ci sarebbe un sistema semplice per garantire un corretto utilizzo dei fondi avanzati, prevedere un bonus di soldi reali alle società e ai dipendenti e mantenere attivi i posti di lavoro che rischiano di non trovare rinnovo ed eventualmente ipotizzare una sospensione fiscale per le strutture turistiche che rischiano di non riaprire più.

Un’estate da dimenticare? No, non proprio. Tutto sommato, bonus o no, la stagione in Calabria non è andata malissimo come faceva presagire il trend iniziale di luglio. Solo una struttura turistica su dieci ha accettato i bonus e i dati relativi di fatturato sono abbastanza modesti. La verità è che, ancora una volta, in assenza di una seria strategia di turismo non è stato possibile allungare la stagione, limitando a settembre gli ultimi arrivi e questo in una regione che potrebbe lavorare col turismo marino almeno otto-nove mesi l’anno.

Roberto Villella
Roberto Villella

Secondo Roberto Villella, ceo di Meeting Point, una delle principali agenzie di incoming (vendita di pacchetti turistici in Calabria) è stata una stagione davvero strana: a luglio alberghi quasi vuoti, ad agosto tutto esaurito. Ristoranti deserti a luglio, affollatissimi ad agosto, anche se un turno (quello utilizzato dai turisti del Nord Europa, delle 18) è quasi dappertutto saltato per mancanza di ospiti stranieri. In Calabria – sostiene Villellla – c’è un turismo tedesco ormai consolidato: l’iniziativa del convegno dello scorso ottobre dei principali tour operator della Germania, anziché continuare l’opera di promozione e di valorizzazione delle località che potevano interessare il mercato tedesco, è rimasta senza seguito. E dire che ci sarebbe da attrarre i turisti russi, quelli scandinavi e tutta l’Europa del Nord, ma non ci sono aerei, non c’è pianificazione. A Crotone i charter non possono atterrare, a Reggio ci vuole un’abilitazione speciale per i piloti: insomma c’è solo l’aeroporto di Lamezia a servire una regione che dovrebbe (e potrebbe) vivere di turismo. «Noi di Meeting Point lo scorso giugno abbiamo fatto tutto da soli: invitati 180 tra tour operator e giornalisti, li abbiamo ospitati e fatto scoprire loro un territorio che merita di essere valorizzato e promosso presso i turisti. E ogni settimana ospitiamo una quindicina di tour operator e giornalisti a spese nostre per promuovere il territorio». E la Regione? Si continua con iniziative spot, scoordinate e prive di programmazione: far scoprire la Calabria, far crescere la sua reputazione turistica sarebbe il minimo su cui impegnarsi.

Torniamo al bonus: «Nel mese di luglio nella nostra struttura di Tropea (Rocca Nettuno, 270 camere, 800 posti letto) ha inciso – dice Villella – per il 3 % del fatturato e il 12 % ad agosto. Le grandi strutture non hanno avuto difficoltà ad accettare il bonus, le piccole, con carichi fiscali modesti, accettandolo avrebbero avuto evidenti crisi di liquidità». E si consideri – evidenzia Villella – che sono stati cancellati moltissimi voli e intere rotte: gli europei hanno usato l’automobile e si sono fermati in Veneto, in Emilia Romagna, in Toscana. Come si può pensare di far arrivare in macchina in Calabria i tedeschi? Tra l’altro per rispetto delle norme anti-covid non sono state utilizzate tutte le camere disponibili, con aggravio di costi e diminuzione delle entrate. Il risultato di fine stagione, alla fine, non sarà negativo, ma il crollo di fatturato genererà diminuzione di personale e quindi provocherà un’ulteriore crisi occupazionale.

Borgo degli Ulivi, Sellia MarinaA detta di Giuseppe Nucera, ex presidente degli industriali reggini e imprenditore turistico con un’esperienza trentennale, «la misura del buono vacanza è stata per certi aspetti negativa, o meglio non ha dato un aiuto al mondo delle imprese, io parlo da imprenditore turistico, gestore di alberghi, e ho verificato che non è stato un aiuto per le aziende, ha di fatto aiutato le famiglie che non avevano un reddito adeguato di potersi fare una vacanza. Ma se si vanno a osservare attentamente le ricadute confermo che non sono state quelle che ci aspettavamo, perché dare la possibilità di andare in vacanza con il buono a luglio e ad agosto in Italia non si aiuta il settore del turismo, perché comunque le famiglie in quel periodo vanno in vacanza. Quindi il buono può o poteva avere delle ricadute positive se fosse stato attivo già da giugno, periodo di basso stagione, col risultato di incrementare gli arrivi in bassa stagione e favorire il riempimento degli alberghi; o anche farlo differenziato: per esempi, chi va in vacanza a giugno, a settembre, ottobre ha un contributo superiore, chi sceglie luglio e agosto ha un contributo inferiore. Un altro discorso a parte va fatto  sugli effetti sul reddito delle aziende turistiche: è stato detto all’impresa “prendi il buono”, anticipando tutti i costi. Per fare un esempio, sono 500 euro che l’azienda non incassa e che vanno a ridurre la liquidità dell’azienda stessa, in attesa di fare poi la compensazione sotto forma di credito d’imposta. Però l’imprenditore non può scontare questo buono, per esempio, per pagare le rate che deve allo Stato per il condono, quindi ci sono ulteriori disagi per l’azienda che incontra una forte limitazione nell’utilizzo di questo buono».

Anche il presidente di FederalAlberghi Calabria Francesco Perino evidenzia la perdita per il comparto in una stagione che ha registrato un calo del 60% delle presenze, con dati in controtendenza ad agosto. La bassa stagione veniva, in parte, coperta dalla clientela estera che quest’anno è stata di gran lunga inferiore rispetto a qualunque aspettativa. Adesso gli operatori sperano nei voucher regionali di “Stai in Calabria”, che dovrebbero scadere a settembre e non sono stati ancora attivati: c’è da augurarsi che l’assessore Fausto Orsomarso proroghi la validità fino a dicembre, per incentivare un allungamento della stagione.

Stagione che, in Calabria, ripetiamo, non è andata troppo male. Un solo dato per capire la situazione: a Roma hanno aperto solo due alberghi su dieci, in Calabria risultavano attivi al 90%. Se solo ci fosse un minimo di strategia per la destagionalizzazione… (mcg)