VIBO – Il 19 novembre l’evento “Viboè”

Il 19 novembre, è in programma a Via Genovese, l’evento Viboè, il Mercato dei prodotti agroalimentari del territorio rurale vibonese.

Tra gli ospiti lo chef Alessio Sorce coadiuvato dagli allievi dell’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione di Tropea. 

Il giovane chef è innamoratissimo della Calabria, infatti vi risiede stabilmente da qualche anno, premiato come talento emergente della ristorazione italiana dal noto critico Jimmy Cooper, miglior chef emergente europeo under 30, miglior risotto in Italia “Chicco d’Oro” premiato da Fabrizio Fazio e tanti altri. In Calabria premiato tra i 7 migliori chef calabresi per aver esaltato la cucina biologica e biodinamica trasformando quindi le nostre prelibate materie prime in una cucina gourmet autentica.  

Sarà offerta la degustazione dei prodotti locali e di alcune ricette a base degli stessi. Si parlerà dei prodotti del territorio, cosiddetti a km. 0, delle loro proprietà salutistiche e nutraceutiche. Di come vengono prodotti, come cucinarli, come valorizzarli.

Interverranno: Gianfranco Manfredi, giornalista-sommelier, Silvio Greco, direttore del Laboratorio Sostenibilità ed Economia Cicolare dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), Nicolantonio Cutuli DS dell’IIS Tropea per i servizi,  l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, Attilia DeVito, delegata Vibo Valentia Sommelier Ais, Pino Grillo, Presidente del Distretto del cibo del territorio rurale vibonese, Lello Greco, presidente del Co.G.A.L. Monte Poro Serre Vibonesi, Maria Fuduli, sindaco di Filandari, Fabio Signoretta, sindaco di Ionadi. (rvv)

Incendio porta di Palazzo Gagliardi di Vibo, la condanna delle Istituzioni

Putrino Nazzareno Valentino Domenico, presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, ha condannato l’incendio a una porta di Palazzo Gagliardi.

«Il vile quanto deprecabile episodio del tentativo doloso di incendio ad una porta del nobiliare palazzo vibonese – si legge in una nota – ripropone tristemente la nostra amata Vibo alla cronaca per circostanze ben lontane dalle connotazioni socio culturali e turistiche che l’hanno da sempre distinta».

«A margine di tali azioni riprovevoli – si legge – la frustrazione alimentata dal disagio sociale diffuso nella società e la mancanza di senso civico come segni inequivocabili di una situazione di stallo dalla quale occorre tempestivamente tirarsi fuori. Per tali motivi ognuno di noi, indipendentemente dal ruolo rivestito, attraverso l’incondizionata fiducia nelle Istituzioni, ha l’obbligo ed il dovere civico di rispettare le leggi, denunciare ove ciò non accada e farsi parte diligente per il bene comune, i cui risvolti positivi avranno futuri riflessi sulle nuove generazioni».

«”È un gesto deprecabile – ha dichiarato il sindaco di Vibo, Maria Limardo – di fronte al quale la comunità vibonese esprime tutto il suo sdegno e che non può essere qualificato come una “bravata” dei soliti “balordi” ma che va condannato con assoluta fermezza».

«Mentre esprimo solidarietà agli amici del Cev i cui locali sono stati invasi dal fumo – ha concluso il primo cittadino — un grazie va ai Carabinieri per il loro tempestivo intervento e a quei cittadini attivi e responsabili che hanno dato l’allarme».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, sottolineando come «le intimidazioni che ultimamente hanno interessato la Concessionaria Auto Bencivenni di Catanzaro e il Comitato editori vibonesi, suscitano ulteriore preoccupazione, per la condizione di generale disagio che non garantisce a imprenditori e cittadini il diritto ad agire e operare in tranquillità e sicurezza».

«Nell’esprimere solidarietà a coloro che subiscono questi deplorevoli gesti di prepotenza – ha aggiunto – auspico che l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, a cui siamo grati per l’azione di contrasto alla criminalità che dispiegano quotidianamente, individui i responsabili nel più breve tempo possibile».

«Fermo restando che per la difesa della legalità e delle energie positive di una Calabria onesta e intraprendente che produce ricchezza e innovazione – ha concluso – a costo di tanti sacrifici e in una congiuntura di acuta crisi economica, occorre l’impegno attivo dell’intera comunità».

«Chi ha provato a dare fuoco al portone di Palazzo Gagliardi, ha compiuto un gesto che non è solo contro il Comitato editori vibonesi, che lì ha sede e a cui va tutta la mia vicinanza e solidarietà, ma che danneggia, nel suo valore simbolico, tutta la città di Vibo Valentia – ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo –. Non ci si rende conto che più affonda la Calabria, più affondiamo tutti noi, nessuno escluso, compreso chi compie questi crimini».

«Mi auguro – ha concluso – che si possa far luce al più presto su questo increscioso episodio e che i responsabili siano individuati e perseguiti adeguatamente».

«Un gesto che colpisce al cuore la comunità di Vibo, la sua storia e quella di quanti credono nella cultura come strumento di riscatto e crescita sociale», ha dichiarato il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese.

«Anche in questo caso riponiamo la nostra fiducia nella celere azione risolutrice delle forse dell’ordine e della magistratura – ha proseguito Scalese –. Ma resta la necessità di una mobilitazione culturale, una grande alleanza tra istituzioni, politica e agenzie formative, a partire dalla scuola: solo l’educazione al rispetto del bene comune può nutrire gli “anticorpi” sociali alla prepotenza, alla mancanza di regole che trasformano il disagio in dannosa e pericolosa inciviltà». (rvv)

VIBO – Successo per l’evento “San Martino… non solo vino”

Ha riscosso grande successo, a Vibo Valentia, l’iniziativa San Martino… non solo vino!, organizzato dall’Amministrazione comunale e Pro loco di Vibo Valentia, che ha movimentato corso Vittorio Emanuele III.

Vino delle cantine del Vibonese servito dai sommelier dell’Ais Calabria, punto food con il “cuoppo” sociale dell’azienda agricola Junceum, e con chioschi di rosticceria e frutta secca, l’immancabile castagnata con le caldarroste della Dog Days e tanta musica live con i Senza tetto ed i percussionisti del Conservatorio “Torrefranca” sono gli ingredienti che hanno animato la serata.

Un “aperitivo” speciale con l’ingrediente principale, il vino delle cantine vibonesi Benvenuto, Artese, Casa Comerci, Masicei e Dastoli, servito dai sommelier che ne hanno illustrato le caratteristiche ai tanti avventori. 

L’assessore Carmen Corrado ha dichiarato «anche in questo caso la sinergia tra il Comune ed i volontari della Pro loco ha dato i suoi frutti. Non posso che ringraziare il presidente Giusi Fanelli e la sua squadra, che si continuano a spendere per dare un cambio di passo anche sul fronte dell’intrattenimento alla nostra città. Ringrazio inoltre le cantine, i musicisti e chi a vario titolo si è impegnato per la riuscita di un’altra bellissima serata. Ora ci proiettiamo sul Natale, certi che le iniziative per coniugare l’intrattenimento all’incentivazione del commercio vadano di pari passo e portino a risultati sempre migliori sul fronte delle attività produttive». (rvv) 

VIBO – Da lunedì integrato il trasporto scolastico per i diversamente abili

Da lunedì 14 novembre, il servizio di trasporto scolastico per dare risposte anche alle esigenze dei soggetti fragili o non autosufficienti del territorio di Vibo Valentia.

Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche sociali Rosa Chiaravalloti, la quale riferisce come “quotidianamente vengano sottoposti all’attenzione del settore più bisogni complessi che interessano diversi aspetti della qualità di vita: quello economico, sociale, della disabilità e delle fragilità in genere, coinvolgendo pertanto l’attivazione di un processo multidimensionale di per sé articolato con la partecipazione di diversi attori istituzionali e non.

«Il servizio professionale – ha aggiunto l’assessore – risponde al bisogno con una presa in carico tempestiva, che tuttavia non può esimersi dal rispetto degli atti amministrativi che necessitano di progettazioni articolate ad evidenza pubblica utili a garantire un servizio continuativo, individualizzato ed al contempo generalizzato».

«Il nostro compito – ha detto l’esponente dell’esecutivo Limardo – è quello di supportare le persone senza creare dei servizi che vadano a ledere il percorso inclusivo, ma al contrario che creino opportunità di autodeterminazione. Il nostro volere è quello di realizzare servizi individualizzati ma allo stesso tempo in grado di soddisfare il bisogno della collettività, abbandonando finalmente il concetto di assistenzialismo».

Le richieste che pervengono dalla collettività non rimangono inevase, ed anzi il settore porta avanti una serie di adempimenti con il fine ultimo della concretizzazione dell’intervento e della soddisfazione del bisogno nel rispetto delle norme vigenti. Come nel caso, appunto, del servizio di trasporto scolastico, il cui finanziamento statale è arrivato solo a fine ottobre.

«Purtroppo ci rendiamo conto che i tempi di attesa a volte sembrano eccessivamente lunghi per chi richiede un servizio – ha concluso l’assessore Chiaravalloti – ma dobbiamo necessariamente attenerci al rispetto delle norme che ci consente di dare servizi più strutturati, duraturi e utili e soprattutto rivolti non al singolo soggetto ma a quanti dovessero trovarsi nelle condizioni di doverne usufruire». (rvv)

Il Comune di Vibo: “Non possiamo più accettare attacchi e offese travestiti da critiche”

L’Amministrazione comunale di Vibo Valentia non ci sta più e, tramite nota stampa, ha ribadito che «non può più tollerare attacchi pretestuosi e strumentali travestiti da critiche, in cui viene per giunta utilizzato un linguaggio spropositato che non fa onore a chi scrive ed a chi pubblica».

«Attacchi da parte di chi crede di costruirsi un’immagine politica – si legge nella nota – cercando visibilità a suon di comunicati stampa con la convinzione che più grande è l’obiettivo che si punta e più grande sarà il risalto dato alle proprie dichiarazioni. Il riferimento è all’ultimo articolo in ordine di tempo da parte del direttivo cittadino di Azione, questa a volta a firma di tale Domenico Barbieri, in merito al problema acqua alla scuola Buccarelli di Vibo Valentia. Solo l’ultimo in ordine di tempo di una lunga sequela di articoli da parte di chi si accredita dietro una sigla di partito (tanti componenti di Azione) cercando di legittimare sfoghi da bar spacciati per denunce politiche di spessore».

«Onde evitare goffe controrepliche, partiamo dai fatti – viene spiegato nella nota –. Nella giornata di mercoledì pomeriggio giunge al Comune la segnalazione sulla carenza idrica. Prontamente l’ufficio tecnico si attiva procedendo al sopralluogo ed individuando il problema, ovvero la rottura di un tubo lungo il perimetro dell’istituto. Un intervento che ha richiesto l’impiego di mezzi e operai prontamente inviati sul posto, tanto che oggi in tarda mattinata l’acqua era tornata a scorrere e l’intervento è terminato nel pomeriggio odierno. Un ripristino effettuato a tempo record, altro che ‘mancanza di interventi tecnici tempestivi’. Già questa circostanza è sufficiente a sgonfiare l’ennesima bolla su cui Azione ha pensato di montare il caso».

«Non possiamo, però – si legge ancora – neanche sorvolare sui termini usati nell’apocalittico, questo sì, comunicato di Azione. Qualche ora senza poter utilizzare i servizi igienici (che per inciso è sempre cosa incresciosa sulla quale si cerca di intervenire nel miglior modo possibile) diventa fonte di ‘indignazione ed esasperazione’, tanto da considerare questa amministrazione che ne sarebbe la causa ‘arrogante ed incapace’. Fino ad arrivare all’apice nel passaggio in cui si parla addirittura di ‘condizioni disumane’ (sic!)».

«Sarebbe fin troppo facile spiegare ad Azione – conclude la nota – che parlare di ‘condizioni disumane’ è quantomeno, per usare un eufemismo, fuori luogo. Ma una cosa è certa: il diritto di critica è sacrosanto, quello di offendere l’operato di un’intera giunta in maniera del tutto infondata no». (rvv)

 

VIBO – L’iniziativa “San Martino… non solo Vino!”

Domani pomeriggio, a Vibo Valentia, dalle 18, su Corso Vittorio Emanuele III, è in programma l’iniziativa San Martino… non solo vino!, promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive e organizzato dalla Pro Loco, guidata da Giusi Fanelli e la collaborazione dell’azienda agricola sociale Junceum dell’associazione La Goccia di Michele Napolitano.

Fino alle 21, quindi, sarà possibile brindare con un aperitivo davvero speciale. Grazie alla partecipazione di cinque cantine del Vibonese, affiancate dall’Associazione provinciale dei sommelier che accompagnerà la degustazione, si potrà brindare con la tradizione del vino novello, degustando snack a base di frutta secca e stuzzicheria varia e deliziando il palato con il “cuoppo” preparato con prodotti rigorosamente a chilometro zero dai volontari della Junceum, che serviranno anche le classiche polpettine. Immancabile pure la castagnata grazie alla partecipazione della Dog Days di Saverio Ferrise. Non mancherà la musica live grazie alla grande partecipazione dei percussionisti del Conservatorio “Torrefranca” e della band vibonese dei “Senza Tetto”.

Le cantine presenti sono quelle delle aziende Benvenuto, Artese, Dastoli, Masicei e Casa Comerci, e per la degustazione sarà possibile acquistare direttamente in loco il ticket.

A loro ed agli altri partecipanti va il ringraziamento dell’assessore Corrado, per «avere accettato l’invito e per rendere diversa una serata nella nostra Vibo Valentia. Un’opportunità anche per i commercianti del corso ed i ristoratori, che dato l’orario scelto potranno anche beneficiare dell’afflusso di persone che vorranno partecipare».

«Un ringraziamento – ha concluso Corrado – va infine alla Pro loco di Vibo che dimostra ancora una volta il suo amore per la città affiancando e sostenendo l’azione dell’assessorato». (rvv)

VIBO – Pubblicata graduatoria per i servizi educatici di prima infanzia

L’assessore alle Politiche Sociali di Vibo Valentia, Rosa Chiaravalloti, ha reso noto che «sono 62 le istanze ammesse a beneficiare dei fondi per le famiglie dei bambini iscritti e frequentanti servizi educativi per la prima infanzia e per le scuole paritarie dell’Ambito territoriale numero 1».

«È stata pubblicata ieri pomeriggio – ha proseguito – la graduatoria relativa all’Avviso pubblico in oggetto per l’anno educativo 2021/2022. Le somme che verranno erogate ammontano a complessivi 43.364,50 euro e riguardano le domande ammesse. Quelle pervenute erano in totale 90, 28 dunque sono state escluse per diversi motivi. Nelle prossime settimane gli importi concessi verranno erogati direttamente ai beneficiari».

Il completamento dell’iter istruttorio consente quindi di concedere un aiuto concreto alle famiglie residenti nei Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale 1 dei bambini frequentanti i servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole dell’infanzia paritarie. Inoltre, l’assessore Chiaravalloti comunica che “è stata avviata con la Regione Calabria una interlocuzione al fine di utilizzare le economie residue da mettere a disposizione dei cittadini”.

L’Avviso, pubblicato il 17 novembre 2021, con scadenza 6 dicembre 2021, ha seguito un iter travagliato che ha richiesto l’attivazione del soccorso istruttorio nello scorso mese di giugno 2022 al fine di consentire ai beneficiari di integrare la documentazione necessaria alla corretta valutazione dei requisiti per l’ottenimento dei benefici. Le provvidenze concesse sono integralmente finanziate con risorse trasferite dal Miur e cofinanziamento della Regione Calabria ai sensi delle delibere di giunta regionale 318/2020 e 369/2020. (rvv)

VIBO – Lo stadio “Luigi Razza” è proprietà del Comune

Lo stadio “Luigi Razza” è diventato, ufficialmente, proprietà del Comune di Vibo Valentia. Il sindaco Maria Limardo e il direttore regionale dell’Agenzia del demanio, Vittorio Vannini, hanno firmato il verbale di consegna dell’impianto a titolo gratuito, al termine della conferenza stampa odierna.

All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il vicesindaco con delega al Patrimonio, Pasquale Scalamogna e la responsabile dei servizi per Crotone-Catanzaro-Vibo Teodora Neri.

«Sin dal momento del mio insediamento – ha esordito il sindaco Limardo – abbiamo intessuto una efficiente collaborazione con il Demanio, e ringrazio per la sua presenza il direttore Vannini. Con l’Agenzia abbiamo avviato questa e molte altre pratiche, sono in corso diverse riunioni anche con la dottoressa Teodora Neri, abbiamo messo in atto una bella sinergia. Perché sul territorio vibonese ci sono numerosi immobili di proprietà demaniale che meritano di essere attenzionati e che auspichiamo di poter valorizzare nel migliore dei modi».

Tra questi, l’interesse principale è puntato sull’ex convento di Sant’Agostino, negli anni convertito in carcere, sul quale il vicesindaco Scalamogna ha rivelato che «ci sono diverse idee e si sta elaborando un importante progetto”, con l’auspicio che “si possa ottenere un finanziamento per realizzarlo».  

Il primo cittadino ha invece specificato che in un’altra occasione verrà simbolicamente consegnata la struttura alla Vibonese Calcio, di fatto già affidataria dello stadio ma con la quale l’augurio è che «si possa avviare un percorso proficuo per entrambe le parti, perché la Vibonese è patrimonio della città e se vince la squadra vinciamo tutti». 

Da parte del direttore Vannini i «complimenti all’amministrazione comunale perché ha compiuto uno sforzo davvero importante, dimostrando visione ed efficienza nella gestione delle pratiche portate avanti con noi. Su Vibo – ha precisato Vannini – abbiamo tanti progetti con investimenti rilevanti, e siamo lieti di avere davanti una giunta con la quale possiamo lavorare davvero bene, e purtroppo in Calabria non è una cosa così scontata».

La Neri si è unita alle congratulazioni del direttore: «Bisognava compiere un recupero amministrativo notevole, e la capacità programmatica del Comune ha permesso il raggiungimento del risultato. C’è stato un confronto brillante e propositivo col sindaco, che ha una visione agganciata all’idea di sviluppo del territorio». 

Il vicesindaco ha ricordato come la domanda di acquisizione al patrimonio comunale sia stata presentata nel 2013 nell’ambito del federalismo demaniale. «Una pratica accidentata per via di questioni tecniche, con particelle catastali che erano un tutt’uno con l’area sotto il controllo militare della Scuola di Polizia. Ma poi l’iter è andato spedito: a giugno 2022 il consiglio comunale ha riconosciuto il debito fuori bilancio che ad agosto è stato liquidato, a settembre è arrivato il parere positivo del demanio e la pratica è stata approvata nuovamente in consiglio il mese scorso, e subito è arrivato il decreto del demanio». 

Un lavoro corale di tutta l’amministrazione, al quale hanno contribuito in maniera fondamentale anche gli assessori Michele Falduto e Giovanni Russo e il presidente Rino Putrino(rvv)

Calabriae OperaMusica Festival, dall’11 al 13 novembre in scena “È Strano”

Dall’11 al 13 novembre, il Rapsodie Agresti / Calabriae OperaMusica Festival propone È Strano, il cabaret lirico burlesco di Gianni Dettori.

Lo spettacolo, coprodotto con Progetti Carpe Diem, debutterà in Prima Nazionale all’Auditorium Lucianum di Reggio Calabria venerdì 11 alle ore 19, sabato 12 alle ore 19,30 sarà al Palazzo della Cultura di Locri e domenica 13 alle 18 a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia.
Si tratta di un irresistibile, eclettico, travolgente, raffinato, ironico spettacolo di trasformismo. Una performance unica nel suo genere, capace di far rivivere i personaggi  attraverso un playback funambolico, continui cambi di costumi e parrucche a ritmo vertiginoso, virtuosismo mimico e coinvolgimento del pubblico.
Gianni Dettori è un vero e proprio campione del travestitismo teatrale, con un bagaglio pressoché sterminato di personaggi maschili e femminili, canzoni e canzonette, parodie e macchiette. L’artista è stato protagonista di film che hanno vinto prestigiosi premi internazionali e ha partecipato in passato a importanti show televisivi.
Con È Strano, Dettori si misurerà per la prima volta con personaggi maschili e femminili dell’opera lirica svelandone  il lato comico e paradossale: Rodolfo, Mimi, Butterfly ma anche Rosina, Isabella, Cherubino e Carmen. Uno spettacolo giocato sulla linea di  confine fra melodrammatico e comico, fra sospiri e risate, fra tremori amorosi e pulsioni erotiche alla scoperta del lato esilarante della lirica. Ma non solo l’opera. Nello spettacolo vi sarà anche un doveroso omaggio all’Operetta, genere finalmente non considerato minore.
È Strano è uno spettacolo originale per il Festival Rapsodie Agresti nato da un’idea di Franco Marzocchi – il regista Di Don Giovanni e Così fan tutte – presentati nelle scorse edizioni del Festival al Teatro Cilea e giunge al debutto  anche grazie ai preziosi consigli del critico Andrea Merli e del regista e co-direttore artistico Renato Bonajuto.
 Rapsodie Agresti / Calabriae OperaMusica Festival è promosso e realizzato da Aps Traiectoriae con la Direzione Artistica di Domenico Gatto e Renato Bonajuto  è l’unico Festival di Musica  Lirica e Sinfonica riconosciuto dal Ministero della Cultura in Calabria. (rrc)

Il centrosinistra riparte da Vibo per «costruire l’alternativa al governo delle destre»

Il centrosinistra riparte da Vibo Valentia per «costruire l’alternativa al governo delle destre». Lo ha fatto con un incontro avvenuto a Palazzo Gagliardi, su iniziativa del movimento Liberamente progressisti del consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, in collaborazione con il Coordinamento 2050 civico, ecologista e di sinistra e le associazioni Calabriattiva di Rende, La Strada di Reggio Calabria, Scenari globali e Pensiero libero.

L’unità delle forze progressiste all’indomani della sconfitta elettorale che ha portato alla nascita del governo Meloni; la necessità di tornare a dialogare per costruire un’alternativa basata sulla tutela dei diritti sociali che possa fronteggiare l’egemonia politica delle destre, sia a livello nazionale che regionale; la volontà comune di ricomporre il quadro nel centrosinistra e superare le divisioni che storicamente hanno penalizzato tale area. Sono questi i temi cardini al centro dell’iniziativa che ha visto confrontarsi esponenti del mondo accademico, dei partiti e delle associazioni, accomunati dalla volontà di tracciare prospettive comuni per il rilancio dell’azione politica del centrosinistra.

Al tavolo dei relatori il contributo tecnico di Gianluca Passarelli, docente di Scienza politica della Sapienza Università Roma, e Domenico Cersosimo, docente di Economia applicata dell’Università della Calabria. Quindi il punto di vista politico del consigliere regionale del Partito democratico Raffaele Mammoliti e del deputato del Movimento5 stelle Riccardo Tucci. Al dibattito hanno preso parte ancora Barbara Cartella, presidente dell’associazione La Strada; Mimmo Talarico, consigliere comunale di Rende e già consigliere regionale; Saverio Pazzano, consigliere comunale di Reggio Calabria. Loredana Pilegi, consigliere comunale di Vibo Valentia, ha introdotto e condotto i lavori. In sala molti gli esponenti politici e amministratori comunali presenti.

«Siamo in un cambio di fase epocale – ha dichiarato Gianluca Passarelli –: per la prima volta la destra estrema è al governo del Paese e per la prima volta l’astensione è vicina al 40 per cento. Ed è un cambio di fase che va interpretato a livello sociale: come si muovono i corpi sociali? Cosa fanno i pensionati? Come votano, ad esempio, gli studenti della Bocconi? Ci sono tante solitudini, anche politiche, troppa frammentazione. E in tutte queste divisioni ideologiche, il Paese rischia di non stare più in piedi».

«C’è poi anche un dato geografico nella distribuzione del voto – ha aggiunto – come fa una forza progressista a proporsi come guida del Paese se vince solo nelle aree urbane e metropolitane, mentre la grande maggioranza della popolazione vive nei piccoli centri? Il fattore determinante, tuttavia, è che l’Italia è tornata ad essere un Paese fortemente diseguale e per le forze riformiste ora è fondamentale tornare a parlare di diseguaglianze sociali, territoriali, di genere».

Per Cersosimo «la delusione dell’esperienza parlamentare dei Cinquestelle e la mancanza di un’offerta politica credibile da parte del centrosinistra hanno favorito il quadro politico attuale. A questo si aggiunge l’astensionismo ormai a livello di guardia, specie al Sud, e la mancanza di candidati più autorevoli al Senato che avrebbe impedito al centrodestra di avere la maggioranza. Nessuno – ha proseguito – si è realmente occupato di Mezzogiorno».

«Sono aumentate le diseguaglianze, economiche e civili e si è creato un forte deficit di cittadinanza – ha evidenziato –. Un Paese caratterizzato da simili divari c’è il rischio che si rompa».

Sul piano politico, Cersosimo ha messo in evidenza come il forte astensionismo apra «una prateria sulla quale lavorare. C’è tanto da fare, riunioni come questa servono per raccontarci non solo ciò che va male ma anche ciò che può andar bene. Dobbiamo fare in modo di rigenerare la politica e ridargli dignità».

Anche per il consigliere regionale Mammoliti, il confronto è «politicamente rilevante. Abbiamo ucciso la politica – ha detto –, senza però sostituirla con una politica positiva che desse autorevolezza all’intera classe dirigente. La politica si deve riappropriare di questa funzione: promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita attiva della comunità. Il senso di sfiducia ha fatto sì che nel Paese venisse vanti un sentimento qualunquista che, in una certa fase, ha portato i Cinquestelle al successo. Ma questa volta sono dell’avviso che se si fosse fatto l’accordo elettorale Pd-M5S, oggi la Meloni e i presidenti di Camera e Senato non occuperebbero quelle postazioni. La spinta dello stare insieme avrebbe suscitato interesse maggiore nell’elettorato che, al contrario, era fortemente scoraggiato».

«Si è trattato – ha aggiunto Mammoliti – di un errore strategico imponente: sapevamo già la matrice di quell’area politica ed è preoccupante che non siamo stati in grado di impedire che andasse al governo del Paese. Dobbiamo provare in Calabria, e dalla Calabria, a sviluppare un laboratorio di idee per costruire un nuovo orizzonte politico e culturale».

Dal parlamentare Tucci la controanalisi sul risultato elettorale del Movimento Cinquestelle: «Non è sui risultati di governo che gli elettori ci hanno voltato le spalle, più che altro lo hanno fatto sulle alleanze di governo che in certi casi non sono state capite. Nonostante tutti i problemi, tuttavia, il M5S è riuscito a concretizzare il proprio programma, capitalizzando un consenso di qualità. Molti, infatti, in passato, ci votavano sulla scorta di un voto di protesta: il voto del 25 settembre, invece, si è caratterizzato come un voto di qualità che ci ha portato, è vero, una percentuale inferiore, pari al 16 per cento, ma che può però essere considerata una base solida per il movimento e per il presidente Conte».

«È stato un errore andare separati – ha confermato Tucci –, ma senza interrogarsi troppo sulle responsabilità, il dato è che abbiamo consegnato il governo alla Meloni. Ora è necessario ripartire da temi comuni, quelli sui quali ci siamo spesso ritrovati».

A seguire gli interventi di Barbara Cartella, che ha portato il punto di vista delle associazioni, di Saverio Pazzano e di Mimmo Talarico. A trarre le conclusioni il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo: «Di fronte alla sconfitta più pesante della sinistra dal dopoguerra ad oggi, la risposta dei partiti stenta a partire. La classe dirigente delle forze progressiste sembra ancora avvolta in una bolla, in quella mancata sintonia con la società che ci ha fatto ignorare i problemi reali mentre c’era chi parlava a quelle paure con un tratto identitario molto forte».

Quindi Lo Schiavo ha aggiunto: «Anche in Calabria la risposta politica alla sconfitta elettorale delle regionali è stata insufficiente. Lo si vede quotidianamente nell’organizzazione dell’opposizione in Consiglio regionale dove il presidente Occhiuto narra una Calabria che non esiste e che in un anno non ha visto alcun miglioramento delle sue condizioni. È ora di dare una risposta politica organizzata ad Occhiuto, una risposta che però preventivamente dica “basta” ai tatticismi, alle furbizie, alle divisioni interne ai partiti con una convergenza sui temi veri e più urgenti».

«Questa iniziativa – ha proseguito – non serve a mettere cappelli né a prendere le distanze da nessuno, come erroneamente è stato detto. L’unico obiettivo è avviare una ricostruzione, con un primo segnale che parte da Vibo Valentia, dove siamo governati da 20 anni dal centrodestra e dove si comincia a ragionare su un’alternativa credibile al governo della città. Serve impegno, studio, aiuto dai partiti anche a livello nazionale: ma il messaggio è che dalla Calabria si possono creare laboratori nuovi perché qui viviamo disagi gravi che devono tornare al centro dell’azione politica».

«Su tutti l’autonomia differenziata – ha concluso – grande sfida da controbilanciare e che dobbiamo fare nostra. E su questo tema chiederemo con forza al presidente Occhiuto da che parte deciderà di stare: se farà l’interesse dei calabresi opponendosi a tale prospettiva o se obbedirà agli ordini di scuderia avallando questi scellerati tentativi di distribuzione della ricchezza». (rvv)