Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha sottolineato che «serve chiarezza sulla data delle elezioni regionali in Calabria e su un loro possibile rinvio».
Bruno Bossio (PD): Governo provveda con apposito decreto a stabilizzazione lavoratori Lsu-Lpu
La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha ribadito che «è urgente e necessario un intervento, immediato, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Governo per ripristinare giustizia ed eguaglianza nella complessa vertenza dei lavoratori Lpu e Lsu della Calabria».
«Non possono esserci figli e figliastri – ha aggiunto – generati dalla mancata approvazione della norma finalizzata alla compiuta e definitiva stabilizzazione dei lavoratori nelle amministrazioni di appartenenza. La legge di bilancio approvata alla Camera, e ora in discussione al Senato, stravolge il destino di molti di questi lavoratori non ancora stabilizzati, non consentendo la proroga di 3 mesi dei loro contratti a tempo determinato, fondamentale per mettere fine alla condizione di precari e di fatto condannandoli al “limbo” dei sussidi di Stato. Ciò che più è odioso è che si ripristina la figura di lavoratori in nero alle dipendenze della pubblica amministrazione».
«A questo fine condivido – ha proseguito la Bruno Bossio – la lettera inviata dal senatore Ernesto Magorno al presidente Conte per sollecitare l’adozione di un decreto ad hoc del Governo che ripristini, entro il 31 dicembre, le condizioni necessarie a che tutti i lavoratori, a servizio di centinaia di Comuni calabresi, possano avere garantito il diritto al lavoro stabile».
«È fondamentale – ha concluso – portare a compimento quella battaglia per i diritti e per il lavoro, iniziata nel lontano 2013 e che nel tempo, grazie alle iniziative dei precedenti Governi di centrosinistra, ha prodotto importanti e significativi risultati, oggi messi a repentaglio in modo incomprensibile e soprattutto ingiusto». (rp)
Parentela, Nesci e Misiti (M5S): Manteniamo alta attenzione sulle difficoltà del Sant’Anna Hospital
I deputati del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, Dalila Nesci e Massimo Misiti hanno incontrato il commissario ad acta Guido Longo per discutere della situazione del Sant’Anna Hospital di Catanzaro.
«Manteniamo alta – hanno detto – l’attenzione sulle difficoltà del Sant’Anna Hospital di Catanzaro e continuiamo a sostenerne i lavoratori, a batterci per difendere il diritto alla salute dei cittadini calabresi».
«A tale riguardo – si legge in una nota – abbiamo contestualmente sentito anche la commissaria dell’Asp di Catanzaro, Luisa Latella, che ha assicurato la sua vicinanza ai dipendenti della struttura e il suo impegno sul caso, che sta suscitando preoccupazione nel personale del Sant’Anna e nella comunità locale».
«Siamo consapevoli – hanno detto i deputati del Movimento 5 Stelle – che questa situazione è difficile e delicata anche perché sotto la lente della magistratura, che il personale della struttura non può pagare per errori che non ha commesso e che finora ha garantito, con costante professionalità, cure di livello a numerosi pazienti del territorio, evitando loro i drammatici viaggi della speranza, che comportano spese, disagi e sacrifici pesanti».
«C’è bisogno – hanno concluso Parentela, Nesci e Misiti – di uno sforzo dell’intera classe politica e di tutte le istituzioni interessate, in modo da individuare soluzioni possibili che consentano ai lavoratori del Sant’Anna di mantenere il loro reddito e ai malati di avere l’assistenza di cui necessitano». (rp)
Torromino (FI): Approvati miei odg per le infrastrutture in Calabria
Il deputato di Forza Italia, Sergio Torromino, ha reso noto che «il Governo ha dato parere favorevole e la Camera ha approvato i miei ordini del giorno per la Calabria, in particolare per quanto riguarda la rete infrastrutturale».
«Si tratta – ha spiegato – di un importante traguardo, fortemente voluto da Forza Italia, che finalmente darà alla fascia Ionica l’opportunità di avere strade e un aeroporto efficienti. Con questi odg abbiamo impegnato il governo alla realizzazione del tratto della S.S. 106 Ionica Crotone-Catanzaro e ad adottare per lo scalo Aeroportuale Pitagorico misure di maggiore flessibilità in termini di tariffe, servizi e accesso di nuovi vettori in favore degli aeroporti situati in aree, in particolare del Sud del Paese, non ancora raggiunte da una adeguata infrastrutturazione ferroviaria e stradale, consentendo agli stessi di sviluppare specifiche potenzialità attrattive dei vettori aerei, in considerazione della necessità di rilanciare il turismo, quale volano fondamentale per il rilancio delle economie locali».
«Sono molto soddisfatto – ha concluso – di questi importanti traguardi, raggiunti grazie ad un bellissimo lavoro di squadra, sostenuto anche dalla collega Barbuto, volto allo sviluppo della fascia Ionica e che vedrà finalmente la nostra provincia uscire dall’isolamento». (rp)
Sant’Anna Hospital, le proposte di Sapia (M5S) per evitare la chiusura della clinica
Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, in merito alla vicenda che vede il Sant’Anna Hospital di Catanzaro al centro di una inchiesta giudiziaria, ha sottolineato che «va trovata una soluzione legale per garantire l’assistenza ai malati e il lavoro ai dipendenti della clinica».
«Tuttavia – ha aggiunto – bisogna essere chiari: in nessun caso si possono accettare deroghe alle norme in virtù di risultati chirurgici esibiti, il che è avvenuto per lungo tempo. La magistratura sta aiutando la Calabria ad andare nella direzione della legalità e della normalità. Non possiamo apprezzare il lavoro della squadra del procuratore Nicola Gratteri e, nel contempo, ignorarlo, voltando lo sguardo davanti ai fatti ricostruiti».
«Le istituzioni pubbliche si trovano, dunque – ha proseguito Sapia – davanti a un compito difficile: assicurare che i pazienti abbiano risposte e che i lavoratori non perdano il posto. Questo, però, richiede un approccio diverso, responsabile e razionale, che deve essere orientato dalla legalità, la principale garanzia del diritto alla salute e al lavoro, come del corretto funzionamento dell’integrazione tra pubblico e privato».
«Per quanto concerne il Sant’Anna Hospital, si dovrebbe sciogliere – ha concluso il deputato Sapia – il suo Consiglio di amministrazione e procedere con un commissariamento triennale della struttura, limitatamente alle prestazioni annuali erogabili in conto del Ssr, mediante ricorso a soggetto attuatore nominato dal commissario governativo Guido Longo. Inoltre, occorrerebbe restituire alla Regione Calabria i rimborsi illecitamente percepiti rispetto ai ricoveri nella inesistente Utic. Ancora, bisognerebbe verificare gli standard di dotazione organica e i requisiti di accreditamento della struttura, quindi definire i volumi prestazionali da erogare su base annuale, nonché i relativi budget. A stretto giro ne parleremo con il commissario Longo». (rp)
Enza Bruno Bossio (PD): una diretta Fb per i lavoratori socialmente utili
La deputata dem Enza Bruno Bossio ha voluto, attraverso una diretta facebook fare il punto sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (LSU) e i Lavori di Pubblica utilità (LPU). (rp)
https://www.facebook.com/brunobossioenza/videos/728352978105408
Cannizzaro (FI): Approvato mio odg per fondi su Forestazione calabrese
Il deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, ha riferito che «il Governo ha dato parere favorevole e l’Aula della Camera ha approvato un mio ordine del giorno alla manovra – che riprendeva nel merito un emendamento del collega Roberto Occhiuto e dei deputati calabresi, bocciato dalla Commissione Bilancio -, che ha come obiettivo quello di impegnare l’esecutivo a ripristinare già dal 2021 gli stanziamenti dello Stato per i forestali della Regione Calabria».
«Questi finanziamenti – ha spiegato – dovranno essere tali da assicurare un adeguato concorso del Ministero dell’Economia e delle Finanze all’attuazione del contratto integrativo, siglato dalla precedente Giunta regionale della Calabria e comunque non interiori ai 40 milioni di euro per l’anno 2021».
«Allo stesso tempo – ha aggiunto – il governo dovrà coordinarsi con la Regione per individuare un percorso di valorizzazione dei lavoratori forestali, quale presidio indispensabile per la gestione del sistema ambientale e forestale della Calabria, inteso sia come servizio essenziale per la difesa del suolo, la sicurezza del territorio e delle attività economiche, sia come fattore necessario per lo sviluppo della green-economy e del turismo sostenibile».
«Sono soddisfatto – ha concluso – per questo risultato e auspico, a questo punto, un immediato intervento di Palazzo Chigi e del Mef». (rp)
d’Ippolito (M5S) chiede verifiche per tutti i reparti covid attivati nella Regione
Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, a seguito del contagio di alcuni sanitari all’ospedale di Lamezia Terme, ha chiesto che vengano fatte verifiche per tutti i reparti attivati nella regione.
d’Ippolito, infatti, aveva espresso in Consiglio comunale perplessità in merito all’apertura di un reparto covid all’ospedale di Lamezia Terme «per mancanza di piene garanzie di sicurezza. I recenti contagi di personale sanitario mi hanno purtroppo dato ragione».
«Secondo quanto riferito – ha aggiunto – dal precedente commissario, Saverio Cotticelli, a riguardo nell’ospedale di Lamezia dovevano essere assunti a tempo indeterminato, dedicati al solo Covid, 10 dirigenti medici, 20 infermieri e 8 Oss, con parte dei 18,4 milioni inviati dal governo per l’emergenza sanitaria. La Regione Calabria aveva pubblicato un’apposita manifestazione di interesse e, l’allora dirigente generale Antonio Belcastro, aveva mandato alle varie aziende sanitarie il fabbisogno previsto, chiedendo di scegliere il personale sulla base dei curricula trasmessi dal dipartimento regionale Tutela della salute e con il criterio di maggiore prossimità, per quanto riguarda i medici, rispetto alla sede di lavoro».
«So – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – che poi si sono presentate delle difficoltà, in merito al reclutamento di questo personale. Inoltre, a seguito di ordinanza, dell’ottobre scorso, della presidente della Regione e di successive del suo sostituto, si è imposta in fretta l’attivazione di reparti Covid, peraltro senza il coinvolgimento del commissario alla Sanità regionale, che è stato scavalcato».
«Questa prassi – ha concluso D’Ippolito – non può essere ignorata. Occorre accertare, sia per l’ospedale lametino che per gli altri interessati alla riconversione di posti letto ordinari, con quali presupposti di diritto, di sicurezza, di effettiva disponibilità di personale dedicato e di organizzazione sia stata ordinata l’apertura di reparti Covid da parte della Regione Calabria». (rp)
S. Anna Hospital: la proposta della senatrice Granato (M5S)
In merito alla vertenza della clinica cardiologica che rischia la chiusura chiama in causa direttamente l’Asp la sen. Bianca Laura Granato (M5S). «Il blocco delle prestazioni sanitarie della Clinica S. Anna Hospital – ha dichiarato la senatrice pentastellata – è legato alla sospensione dell’erogazione dei fondi da parte dell’Asp di Catanzaro. Se il Sant’Anna si è ritagliato questo ruolo nel contesto sanitario calabrese forse è perché gli ospedali pubblici non erano in grado di gestire le emergenze che necessitavano di unità di terapia intensiva coronarica con posti sufficienti. Allora, perché l’Asp non si occupa dell’accreditamento e della gestione della clinica in maniera diretta?».
«La clinica Sant’Anna Hospital è una eccellenza sanitaria riconosciuta a livello nazionale in campo cardiologico che rischia di diventare l’ennesimo esempio in negativo della incapacità gestionale di un sistema sanitario che è capace di raccordate in maniera razionale pubblico e privato. E che non comunica, nemmeno per carte bollate – afferma ancora la senatrice Granato –. A farne le spese il diritto alla salute dei calabresi, che in questa fase di recrudescenza della pandemia, non possono perdere un presidio cardiochirurgico, di così riconosciuta qualità, e il diritto al lavoro di trecento persone, che si sono viste bloccate nelle propria attività quotidiana, dalla sera alla mattina, e per lo più sotto Natale. La politica e le istituzioni sono chiamate alla responsabilità dei fatti e delle proposte per non far fare al Sant’Anna Hospital la fine della Fondazione Campanella».
«Non esiste struttura sanitaria, in Calabria, che allo stato possa sopperire ai servizi garantiti da questa clinica, per tipologia di interventi e per i grandi numeri – dice la Granato –. Se il Sant’Anna si è ritagliata questo ruolo nel contesto sanitario calabrese forse è perché gli ospedali pubblici non erano in grado di gestire le emergenze che necessitavano di unità di terapia intensiva coronarica con posti sufficienti. Quindi è il momento della responsabilità: tutti gli attori istituzionali sono chiamati in causa per scongiurare l’ennesimo disastro per la sanità calabrese». (rp)
Bruno Bossio (PD): Recovery Plan occasione per risolvere la disuguaglianza di genere
La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha sottolineato che «il Recovery Plan che ci apprestiamo a varare è una grande opportunità per risolvere l’annosa questione della disuguaglianza di genere».
«Insieme ad altre 39 deputate – ha spiegato – abbiamo scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per chiedere un incontro finalizzato a irrobustire il Piano di ripresa e resilienza sul fronte delle politiche di genere, inserendo nuovi ed efficaci strumenti in grado di dare piena attuazione alle pari opportunità in Italia».
«Al presidente Conte – ha proseguito la deputata – abbiamo chiesto l’implementazione della parità di genere in tutte e sei le missioni in cui si articolerà il nostro Piano nazionale. In base alle informazioni raccolte e alle prime bozze in circolazione, alla parità di genere sarebbero riservati appena 4,2 miliardi di euro pari al 2 per cento dei fondi spettanti all’Italia».
«Una quota irrilevante – ha sottolineato la parlamentare – se non accompagnata da garanzie sull’introduzione di quegli “obblighi in materia di integrazione della dimensione di genere e impatto di genere” auspicati dal Parlamento europeo».
«Da qui – ha concluso la deputata Bruno Bossio – l’urgenza di un confronto diretto con il presidente del Consiglio, che in più occasioni – anche nelle aule parlamentari – ha riconosciuto la centralità delle politiche di genere. Il passo da compiere, ora, è riempire di concretezza le dichiarazioni d’intenti e trasformarle in azioni e investimenti». (rp)






