Auddino (M5S): Necessaria e urgente proroga dell’Agenzia portuale

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha ribadito la necessità e l’urgenza di prorogare l’agenzia portuale di Gioia Tauro.

«Con il Commissario Andrea Agostinelli – ha spiegato Auddino – e il sindaco del comune di Gioia Tauro, Aldo Alessio, sto conducendo la stessa battaglia a fianco dei lavoratori. Il lavoro di squadra paga sempre ed insieme saremo più forti per ottenere il massimo risultato».

«Dopo averli inseriti in Agenzia portuale nello scorso agosto – ha aggiunto – adesso dovrò concedere ai lavoratori il diritto ad avere un po’ di tranquillità grazie alla proroga! Modificare il comma 4 dell’art 93 del decreto agosto è la cosa su cui ho lavorato in qualità di legislatore nelle ultime settimane».
«Ho già scritto e proposto – ha concluso Auddino – la modifica al Ministero per ottenere la proroga. Adesso tocca al Ministero. Non c’è tempo da perdere: il 31 è vicino! Poi, prorogare le agenzie di Gioia Tauro e Taranto per ulteriori anni sarà l’altro obiettivo». (rp)

Siclari (FI): Non rispettata clausola del 34% per il Sud col Recovery Fund

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, ha ribadito che «al Sud vanno destinati almeno 71 miliardi del Recovery Fund e questo solo per rispettare la clausola del 34%, stabilita dal Governo che ha sempre ribadito di volersi attenere a tale vincolo di destinazione».

«Queste risorse straordinarie – ha aggiunto – da destinare ad un piano di rilancio del meridione, tra l’altro devono essere aggiuntive e non sostitutive delle risorse previste dalla programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali e dal Fondo di Sviluppo e Coesione, con una cifra complessiva stimata di 181 miliardi di euro, cioè di circa 26 miliardi di investimenti all’anno».

«Finalmente – ha aggiunto – ci sono le condizioni economiche e finanziarie per attuare il piano straordinario per il rilancio del Mezzogiorno, sbandierato da quasi tutti i governi del dopoguerra e mai attuato. Lo stesso presidente Giuseppe Conte ha più volte annunciato un piano decennale di sviluppo del Sud per rilanciare l’intero Paese che, però, non ha mai presentato».

«Non è più tempo di promesse e di annunci – ha concluso –. Bisogna, se c’è la volontà politica, drenare risorse per lo sviluppo delle regioni meridionali approfittando del finanziamento straordinario del Revovery Fund e discutere seriamente di come attuare la clausola del 34% di spesa pubblica e trasferimenti da destinare al Sud, superando il retaggio del vincolo/limite della spesa storica, vera ed unica tara che ha impedito la programmazione e la realizzazione dello sviluppo delle regioni meridionali per farle diventare veramente tali». (rp)

Siclari (FI): Il ‘Decreto Calabria’ va modificato in radice e in ogni disposizione normativa

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, ha ribadito, con forza, che «il Decreto Calabria va modificato in radice ed in ogni singola disposizione normativa».

Siclari, infatti, ha reso noto che oggi, al Senato, «il gruppo di Forza Italia Berlusconi Presidente ha presentato 55 emendamenti al Dl Calabria ed un ordine del giorno. Come è noto, il decreto-legge in oggetto vuole prorogare il già introdotto “regime speciale per la gestione commissariale della regione Calabria”. Stiamo parlando di un decreto legge, che, invece che prendere atto del fallimento del commissariamento e conseguentemente abolirlo ovvero creare un iter per l’uscita della Regione Calabria dalla gestione commissariale, preferisce insistere nel voler confermare il commissariamento, nonostante i danni creati».

«Ed infatti – ha aggiunto – nella relazione alla proposta di legge di conversione, il Governo scrive candidamente che manca la continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie afferenti ai livelli essenziali di assistenza, e che i limiti di spesa per le assunzioni di personale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale hanno determinato il blocco del turn over e, quindi, la carenza del personale sanitario, parasanitario ed amministrativo delle strutture sanitarie ed ospedaliere. Il Governo, che fino a qualche mese addietro, negava la stessa emergenza sanitaria in Calabria, nonostante le decine di comunicati stampa, di interrogazioni ed interpellanze da parte del centrodestra, soprattutto di Forza Italia e della deputazione calabrese, e sosteneva che mancassero le fondamenta giuridiche per discutere della fine del commissariamento sanitario in Calabria, ha dovuto cedere e ricredersi, eliminando o modificando molti punti fermi del primo decreto Calabria».

«Questo decreto, tuttavia – ha proseguito Siclari – conferma e proroga i principi sostanziali e gli effetti normativi del primo decreto sanità in Calabria e, invece di stabilire la fine del commissariamento sanitario calabrese o quantomeno il termine preciso di chiusura della stagione commissariale, prendendo atto del totale fallimento, sia in termini economico-finanziari che in termini di assistenza sanitaria, ed insiste sulla strada commissariale, pretendendo la proroga per ulteriori 24 mesi, nonostante gli ultimi grotteschi eventi legati alle nomine, revoche, dimissioni dei commissari nominati dal Governo. Ovviamente la cura che questo Governo indica e cioè quella di un super-commissariamento ovvero del commissariamento del commissariamento non è adeguata ed anzi appare dannosa e continuerà a produrre, se non corretta, danni peggiori del male».

«Il decreto Calabria – ha concluso Siclari – va modificato in radice ed in ogni singola disposizione normativa. In alternativa, la maggioranza ed il Governo possono accogliere l’ordine del giorno a mia prima firma, fatto proprio da tutto il gruppo di Forza Italia e condiviso da tutti gli alleati del centrodestra e stabilire nella data del prossimo 30 giugno 2021 la data di chiusura della gestione commissariale calabrese». (rp)

Bruno Bossio (PD): Arrivo del primo treni merci al Porto di Gioia Tauro grande risultato

La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha dichiarato che «a sei mesi di distanza dall’approvazione alla Camera del mio emendamento al decreto Rilancio, finalizzato a sbloccare i lavori di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria a servizio dell’area portuale, il presidente dell’Autorita di Gioia Tauro annuncia l’ingresso del primo treno merci nel porto».

«È un risultato straordinario – ha aggiunto – raggiunto soltanto grazie a un lavoro congiunto e sincronizzato che ha visto impegnati in prima linea la ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, i gruppi parlamentari di maggioranza di Pd e 5S e la compianta presidente Jole Santelli. Si tratta di un passaggio fondamentale per l’intermodalità di Gioia Tauro e, quindi, per il rilancio e la piena operatività di una delle infrastrutture più importanti della Calabria e dell’intero Mediterraneo».

«D’altro canto – ha concluso – è lo stesso Andrea Agostinelli oggi a parlare di un sogno divenuto realtà, e a soffermarsi sulla forza espansiva di questa grande opera. Un giorno importante per la Calabria, dunque, che testimonia la grande forza delle donne nel lavoro di squadra». (rp)

Parentela (M5S): Il progetto eolico tra Borgia e Squillace avrebbe impatto devastante

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha fatto una interrogazione al Governo sul progetto di due nuovi impianti eolici tra Squillace e Borgia, chiedendone la valutazione alla luce delle tutele del territorio in questione, in cui, si legge nell’atto parlamentare, «nei pressi insistono 2 aree Sic, un Sito di interesse regionale e un vincolo paesaggistico».

«Il Movimento 5 Stelle non è contrario – ha spiegato il parlamentare – a implementare la produzione energetica da fonti rinnovabili, ma ciò deve essere fatto con raziocinio e con rispetto della vocazione e dei vincoli del territorio. Nello specifico parliamo di un progetto della potenza complessiva di 60 Mw con 12 aerogeneratori, e di un altro da 22,4 Mw, con 5,6 Mw per turbina».

«Questi impianti andrebbero ad impattare – ha continuato il deputato – su un’area soggetta a vincoli paesaggistici e archeologici. Ricordo, poi, poco distante dal territorio interessato dal progetto c’è il Parco archeologico di Scolacium, sede del Segretariato regionale Mibact Calabria. Lì si trovano anche i resti della colonia romana e gli imponenti ruderi della chiesa abbaziale normanna di Santa Maria della Roccella, della Coscia di Stalettì, che termina nella punta di Copanello, come i resti della chiesa di San Martino e le vasche del Vivarium di Cassiodoro, il Castrum e la chiesa di Santa Maria del Mare, nonché la Grotta di San Gregorio. Peraltro, lungo il corso dell’Alessi, che lambisce le terre di Ceraso, insistono altre preziose testimonianze storico-archeologiche».

Nell’atto parlamentare il deputato Parentela ha riportato, inoltre, che «l’area manifesta il suo interesse archeologico non solo per la presenza di resti fittili che riconducono a presenze romane e tardo-antiche ma soprattutto per il rinvenimento di una importante epigrafe, ora murata nel municipio di Squillace che venne rinvenuta nel 1958, proprio nel fondo Ceraso, nel corso di lavori agricoli. La presenza dell’iscrizione e l’attestazione della necropoli rimandano evidentemente alla presenza, nell’area di Ceraso, di un insediamento in villa successivamente frequentato con la realizzazione, probabilmente, di un edificio di culto.

Nel primo medioevo, del resto, tutte queste ricche terre fecero parte integrante dei grandi possedimenti di Cassiodoro, che proprio a Squillace aveva trovato i natali.

«Inoltre – ha detto ancora Parentela – la possibile costruzione di questi parchi eolici preoccupa i residenti. Queste opere contrasterebbero con le attuali politiche locali, tendenti a perseguire uno sviluppo basato sui punti di forza del territorio, cioè il paesaggio, l’ambiente, le tradizioni, la cultura, l’enogastronomia e il turismo di qualità».

«Tra l’altro – ha concluso il parlamentare M5S – occorre valutare se la costruzione di altri parchi eolici in provincia di Catanzaro, dove già esistono moltissime pale eoliche, rispetti le linee guida sugli impianti alimentati da fonti rinnovabili, atteso che la Regione Calabria non ha un Piano energetico aggiornato né ulteriori strumenti di tutela». (rp)

Auddino (M5S): Emanato bando per gli Lsu, a breve anche quello per gli Lpu

Il senatore del Movimento 5 Stelle, GIuseppe Auddino, ha annunciato che è stato emanato il bando per gli Lsu (lavoratori socialmente utili), e che a breve arriverà anche quello per gli Lpu (lavoratori impegni in attività di pubblica utilità.

«Continuo a ricevere – ha detto il senatore – richieste di chiarimento in merito alla stabilizzazione dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (Lpu). Francamente, non comprendo il motivo dei dubbi avanzati dalle amministrazioni coinvolte in merito all’applicabilità delle deroghe ai limiti assunzionali anche a questa categoria di lavoratori».

«La norma – ha spiegato – inserita su nostra proposta nella manovra finanziaria di dicembre 2019 e vigente da ben un anno prevede, a chiare lettere, che le amministrazioni utilizzatrici sia dei lavoratori socialmente utili (Lsu) che dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (Lpu) possono procedere all’assunzione a tempo indeterminato anche in deroga (per il solo anno 2020 e in qualità di lavoratori sovrannumerari) ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa. Pertanto, le amministrazioni possono assumere in deroga anche gli Lpu, la disposizione non lascia alcun dubbio a riguardo».
«La frase conclusiva della norma (comma 495) – ha proseguito Auddino – che recita testualmente: “limitatamente alle risorse di cui al comma 497, primo periodo” sta a significare che, per quanto riguarda le assunzioni in deroga degli LSU, tali assunzioni beneficiano del contributo statale di 9.296 euro pro capite, limitatamente alle risorse stanziate dallo Stato e ripartite con il Dpcm.In altre parole, l’inciso rimanda alla sola categoria degli Lsu non perché intenda escludere gli LPU dalla deroga, ma perché le risorse statali riguardano solo gli Lsu. Le risorse regionali, invece, dovranno coprire gli oneri della storicizzazione necessaria alla stabilizzazione dei lavoratori di pubblica utilità (Lpu). A questi lavoratori la Regione Calabria dovrà garantire la storicizzazione delle somme».
«La Regione Calabria e alcuni Comuni – ha detto ancora il senatore – da quando si è concluso l’iter di approvazione della legge di bilancio 2020 nel dicembre 2019, hanno avuto ben 12 mesi di tempo per contestare nel merito la norma. Non hanno fatto alcunché in questo anno e se ne ricordano solo adesso, a 20 giorni dalla scadenza del 31 dicembre 2020! È inspiegabile come taluni continuino ad alimentare dubbi privi di ogni fondamento giuridico anche dopo la Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica del 30 gennaio scorso, che ha chiarito in modo esaustivo tutti i possibili dubbi interpretativi e le ricadute sul piano pratico della normativa. Nella suddetta circolare si legge chiaramente che le misure contenute nei commi 495-497 della legge 160/2019 definiscono un percorso di stabilizzazione a tempo indeterminato degli Lsu e degli Lpu, alle condizioni e con le deroghe ivi previste».
«Il mio auspicio: la Regione Calabria – ha concluso Auddino – e taluni sindaci non alimentino più dubbi e non generino confusione con fantasiose interpretazioni della norma che non competono loro! Lascino da parte le sterili polemiche e si affrettino ad applicare quanto prevede la legge 160/2019. Oggi è stato emanato il bando per gli Lsu; a breve sarà emanato il bando anche per gli Lpu. Pertanto, le amministrazioni interessate si attivino al più presto per portare a compimento la procedura di stabilizzazione anche per gli Lpu, non appena sarà emanato il bando anche per questa tipologia di lavoratori». (rp)

Nesci (M5S): Concluse oggi le votazioni del Movimento sui lavori degli Stati Generali

La deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, ha reso noto che «si sono concluse oggi (ieri ndr) oggi le votazioni degli iscritti del Movimento 5 Stelle sulla sintesi dei lavori degli Stati Generali».

«Hanno partecipato al voto – ha spiegato – più di 17.000 aventi diritto: un segnale di partecipazione sicuramente importante in questo momento di particolare difficoltà. Il mio personale plauso va al gruppo di
Parole Guerriere Incontri Evoluzionari, ai portavoce del M5s che lo hanno sostenuto, a mio fratello Diego Antonio e a tutti quelli che ha intrapreso questo “cammino evolutivo” all’interno della forza politica che ho l’onore di rappresentare in Parlamento».
«Ci eravamo prefissi – ha detto la parlamentare – molti obiettivi per rilanciare, dopo un decennio di battaglie, il nuovo Movimento: una presenza forte sul territorio, un’indipendenza patrimoniale, una scuola di formazione politica, una gestione regolamentata della piattaforma deliberativa. Abbiamo ottenuto tutto. Circa il 90% degli iscritti si è espresso favorevolmente sui quesiti volti a radicare sul territorio la nostra organizzazione e a conferirle un assetto davvero democratico.
Dello stesso ordine di grandezza il consenso sulla formazione politica permanente dei rappresentanti».
«Ben l’87% – ha detto ancora – ha convenuto che i rapporti con il gestore della piattaforma non possono non essere regolati da appositi contratti di servizio o di partnership, in cui, aggiungo, devono essere chiari ruoli, responsabilità e costi. Più di 3 su 4 votanti hanno compreso l’importanza di avere un patrimonio autonomo: sarà così centralizzata la gestione delle risorse e potenziato il sistema del finanziamento, chiudendo i vari comitati di scopo. Segniamo, insomma, una grande vittoria. Ricordo che eravamo tra i pochi, durante i mesi peggiori della pandemia, a non mollare sulla necessità di svolgere gli Stati Generali perché ciò ci aiuta a rafforzare il M5s e la sua capacità di lavoro nelle istituzioni».
«Abbiamo fortemente creduto – ha proseguito Dalila Nesci – in questa battaglia e la promessa è stata finalmente mantenuta. Questi 17.000 membri del Movimento ci hanno confermato, con la loro partecipazione, che era doveroso farlo. Abbiamo lavorato strenuamente, a tutti i livelli, perché passasse il nostro messaggio: il Movimento deve evolversi da struttura liquida eterodiretta ad organizzazione democratica radicata sul territorio».
«Il nostro sforzo – ha concluso – non è stato vano ed ora può aprirsi un nuovo capitolo, in cui chi vuole potrà metterci “la faccia” ma consapevole che ogni ruolo avrà la sua responsabilità. Noi siamo soliti metterci il cuore e lo faremo ancora. Il mezzo qualifica il fine, sempre». (rp)

Nesci (M5S): Decreto Calabria bis approvato, ora superare Piano di Rientro

La deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, a seguito dell’approvazione, alla Camera dei Deputati, del Decreto Calabria Bis, è intervenuta, a nome del gruppo parlamentare dei 5 Stelle, per «sottolineare l’importanza di questo strumento d’urgenza».

«Ad oggi – ha aggiunto – la sanità calabrese segna ancora un rosso di 160 milioni di euro, siamo in piena pandemia e sappiamo che la Giunta Regionale può operare solo per l’ordinaria amministrazione. Per questi motivi è necessaria la proroga di poteri straordinari in capo al Commissario ad acta».

«Dopo questa fase di traghettamento – ha proseguito –segnata peraltro dall’emergenza sanitaria, lo scopo del decreto calabria bis è quello di accompagnare la gestione sanitaria sotto l’egida della Regione in futuro».

Il nuovo Decreto Calabria, tra l’altro, definisce le responsabilità del Commissario ad acta all’interno della linea di comando per l’emergenza pandemica, l’obbligo in capo alla Regione di affiancarlo con mezzi e personale, la possibilità di superare eventuali ostacoli burocratici assumendo gli atti amministrativi, organizzativi e gestionali necessari, la possibilità di scegliere i commissari straordinari degli enti sanitari anche nell’ambito dell’elenco nazionale dei direttori generali e la facoltà di affiancare manager della sanità alle Commissioni prefettizie degli aziende sanitarie sciolte per mafia.

Al fine di supportare gli interventi di potenziamento del Servizio sanitario regionale vengono stanziati 180 milioni in tre anni oltre ai 15 milioni accantonati per garantire la disponibilità dei dati economico-gestionali. Sono previste anche la consultazione periodica con i Commissari Straordinari della Conferenza dei Sindaci e delle organizzazioni sindacali.

«Grazie poi ad un emendamento che ho fortemente voluto– ha sottolineato Nesci – il commissario ad acta potrà inoltre adottare un piano straordinario di assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario, tecnico e socio-sanitario. La mia Calabria, come l’intera Nazione, è chiamata ad evolvere: non abbiamo bisogno né di moniti né di paternali ma di persone credibili ai posti di comando sul territorio e soprattutto di donne, di uomini pronti ad incarnare responsabilità istituzionali. Per superare il piano di rientro della sanità è necessario uno scatto d’orgoglio corale». (rp)

Parentela (M5S): Con ‘Fondo di Garanzia’ quasi 14 milioni di euro a imprese agricole e di pesca

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha sottolineato che «l’intera filiera dell’agroalimentare, nonostante gli inevitabili contraccolpi causati dal Covid-19 e le relative restrizioni per il contenimento della pandemia, non si è mai fermata, svolgendo un ruolo fondamentale in questi momenti drammatici per l’economia italiana».

«A sostegno di tutto il comparto – ha aggiunto – si sono rese necessarie delle misure straordinarie volte a garantire liquidità attraverso la decontribuzione previdenziale e assistenziale (425 mln di euro), il fondo zootecnia (90 mln), il fondo ristorazione (600 mln) o rifinanziando il Fondo per gli indigenti per acquisti di prodotti dell’agroalimentare made in Italy. A ciò si sommano gli interventi normativi dedicati ad incentivare i finanziamenti per le imprese agricole e della pesca sia attraverso Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare del Mipaaf, sia attraverso l’attivazione dell’accesso diretto al Fondo di garanzia di Mediocredito centrale che, sommati, superano 1,7 miliardi di euro di impieghi garantiti».

«Grazie all’impegno – ha spiegato Parentela – del Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe l’Abbate ed a un ottimo lavoro di squadra è stato possibile stanziare 350 milioni per Ismea in aggiunta ai 30 milioni già rifinanziati. Questo Istituto, da aprile scorso, ha attivato gli strumenti emergenziali di garanzia previsti dal Decreto Liquidità permettendo a più di 33mila imprese di ottenere oltre 800 milioni di euro».

«Per quanto attiene i finanziamenti per liquidità immediata fino a 30mila euro con copertura 100% automatica dello Stato – ha continuato il deputato – sono state fornite garanzie ad oltre 32mila aziende per un importo superiore a 625 milioni di euro. A questi si aggiungono i 200 milioni di euro di circa 800 domande volte a finanziamenti per liquidità ed investimenti, rinegoziazione del debito e consolidamento di passività onerose con percentuali di garanzia che variano dall’80% al 90%. L’accesso diretto per le imprese agricole e della pesca al Fondo di Garanzia è, invece, attivo dallo scorso 20 luglio: in quattro mesi, sono state concesse garanzie per quasi 905 milioni di euro di impieghi alle aziende per un totale di 7.149 operazioni andate a buon fine».

«In Calabria – ha detto ancora Parentela – hanno usufruito di questa possibilità in 272 casi per un importo totale finanziato pari a 13,8 milioni di euro. Il 67% riguarda operazioni più strutturate, con un finanziamento complessivo pari a 9,3 milioni di euro, mentre quelle relative ai 30mila euro per la liquidità di breve termine si attestano sui 4,5 milioni. L’auspicio è che sempre più imprese agricole e della pesca calabresi colgano questa opportunità per essere sostenute nei propri investimenti. Tra gli istituti bancari più attivi troviamo Intesa San Paolo con 3,9 milioni di euro di impieghi, seguita da Ubi Banca con 3,6 milioni di euro e ben 154 operazioni effettuate e Bcc Centro Calabria (1,4 mln)».

«Concordo col sottosegretario – ha concluso Parentela – quando sottolinea che è necessario proseguire il confronto con Abi, per far sì che lo strumento trovi sempre maggiore diffusione sul territorio e in più istituti bancari possibili». (rp)

Abate (M5S): Il Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma presto sarà prenotabile

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Rosa Silvana Abate, ha reso noto che il Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma tornerà presto prenotabile, «perché ho chiesto a Trenitalia di scomputare il periodo di restrizione Covid dal conteggio dei mesi del primo anno dall’attivazione».

«Gli assessori della Regione Calabria – ha aggiunto – dovrebbero ben conoscere il dossier del Frecciargento (e non del Frecciabianca come qualcuno lo ha definito prima di correggere) prima di intervenire in merito e dovrebbero, soprattutto, sapere bene come da luglio scorso i corrispettivi pagati dalla Regione si limitavano alla sola tratta Paola-Sibari (e non più Salerno-Sibari). Al momento, infatti, resta contribuita la sola tratta Paola-Sibari, dove non esiste altra produzione a mercato, con un costo per la regione molto contenuto».

«Una ennesima vittoria – ha proseguito la senatrice – che dimostra che avevo ragione quando dicevo che i numeri ci sono, e che questo treno si sarebbe finanziato da solo. Ecco perché ora la Regione dovrebbe chiedere i bilanci di questo primo anno, come da contratto, a Trenitalia (scorporando il periodo delle restrizioni Covid) per vedere se ci sono i numeri affinché anche la tratta Sibari-Paola vada a mercato».

«Attualmente – ha detto ancora la senatrice del Movimento 5 Stelle – ho riscontri positivi per dire che, anche considerando le restrizioni, i numeri per avere la Freccia tutta a mercato ci siano perché prima di marzo avevamo oltre ottanta presone in partenza quotidianamente da Sibari. La scelta di abbandonare la fascia ionica, privandola di ogni servizio, è stata una scelta ben precisa della vecchia politica che ha sempre tutelato i soliti noti a discapito dei cittadini e del territorio».

«Spero che l’assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo mi convochi presto per ragionare di tutti i disservizi che bloccano lo sviluppo della fascia jonica e che l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo si documenti onde evitare di dire altre cose poco corrette». (rp)