LAMEZIA – Inaugurata la sede dell’Associazione “Il Dono”

È stata inaugurata, a Lamezia, la sede dell’Associazione “Il Dono”, presieduta da Alfonso Toscano.

Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il Garante alla Salute della Regione Calabria Anna Maria Stanganelli, il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, il commissario straordinario dell’Asp Antonio Battistini, il comandante del Reggimento Sirio col. Francesco Romano, don Giacomo Panizza che ha benedetto i locali, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Lamezia in rappresentanza del Questore Linares e del primo dirigente Antonio Turi impegnati in altri eventi istituzionali. Sono intervenuti il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asp Giuseppe Caparello, il responsabile del gruppo scuola-salute della Regione Calabria Giuseppe Furgiuele, la consigliera comunale Annalisa Spinelli, soci e ai volontari dell’Associazione.

A dare il benvenuto alle autorità, il presidente Alfonso Toscano che ha condiviso parole intrise di emozione e gratitudine. “Per me oggi è una vera tempesta di emozioni – ha detto Toscano – la realizzazione della sede della nostra preziosa associazione coincide con il primo anniversario del mio trapianto di fegato avvenuto a Cisanello nel preparto di chirurgia e trapianto di fedato egregiamente diretto dal prof. Davide Ghinolfi. Un ringraziamento al mio angelo e ai suoi cari, che con il loro gesto mi hanno donato una seconda possibilità. Mi sento in dovere di portare avanti progetto che ci permettono di continuare a vivere e sognare insieme. Lui mi ha donato le ali, ma siete voi tutti che mi state insegnando a volare. L’associazione “Il dono”, fondata per promuovere la cultura della donazione degli organi e supportare chi è in attesa o è nel post trapianto, rappresenta oggi un punto di riferimento umano e solidale per la comunità”.

Nel corso dell’evento Toscano ha presentato il progetto “Chiediti se sono felice” dedicato alle problematiche adolescenziali, come capirle, affrontarle e superarle. Il progetto prevede una serie di incontro in diversi istituti scolastici della regione e riguarderanno il disagio emotivo e comportamentale, l’inclusione sociale, il sostegno all’autonomia e all’autostima, il rapporto scuola-famiglia, il bullismo, il cyberbullismo e le dipendenze.

Il progetto nasce grazie alla volontà della Garante alla salute della Regione Calabria dott.ssa Anna Maria Stanganelli, con l’obiettivo di offrire agli studenti uno spazio di ascolto, confronto e crescita. Un progetto che vede anche la collaborazione del Soroptimist club di Lamezia Terme, presieduto da Luigina Pileggi, associazione internazionale di donne impegnato nel mondo del lavoro che porta avanti progetti e promuove azioni per aiutare le donne a realizzare il loro pieno potenziale e creare comunità pacifiche, concentrando le iniziative sull’educazione, la diversità, la parità di genere e i diritti umani per migliorare la vita delle donne e delle ragazze. 

Il progetto “Chiedimi se sono felice” è stato presentato dal presidente Toscano al Viminale al capo della Polizia e prefetto di Roma Vittorio Pisani, che ha espresso piena adesione della Polizia di Stato all’iniziativa.

Nel corso dell’inaugurazione della sede il Prefetto  Castrese De Rosa ha affermato: “Sono onorato di essere qui all’inaugurazione della sede del sodalizio fondata da Alfonso Toscano, trapiantato epatico che dalla sua esperienza personale è riuscito a ripartire più forte di prima per promuovere progetti educativi nelle scuole con una capacità di coinvolgimento più unica che rara. Il nuovo progetto “Chiediti se sono felice” partirà il prossimo anno scolastico e riguarderà le problematiche adolescenziali. Siamo in tanti, Istituzioni pubbliche e del privato sociale a sostenere Alfonso in questa sua iniziativa che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione degli organi come scelta di civiltà e a saper parlare ai giovani con i linguaggi a loro consoni e senza stereotipi. L’associazione “Il dono” non sarà mai sola a promuovere esperienze di inclusione e verso le persone deboli e vulnerabili, ma saremo in tanti a sostenerla”.

La Garante alla salute Stanganelli, sempre attenta alle tematiche correlate alla salute mentale giovanile, ha annunciato che presenterà il progetto “Chiedimi se sono felice” in Consiglio regionale, nel corso di un pubblico incontro, promuovendolo come modello educativo e sociale da estendere a diversi poli scolastici calabresi e di organizzare incontri di sensibilizzazione alla donazione degli organi nelle scuole, università, parrocchie e carcere e incontri di formazione al personale degli uffici Anagrafe dei Comuni calabresi.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del commissario straordinario dell’Asp Antonio Battistini che ha sottolineato l’importanza del legame tra le associazioni che si occupano del benessere e salute e il sistema della sanità pubblica, esprimendo soddisfazione per aver assegnato all’associazione “Il dono” una sede nel vecchio ospedale.

Tutti hanno espresso pieno sostegno alla finalità dell’associazione e al progetto, confermando la loro adesione e l’importanza di un lavoro sinergico per il benessere della comunità. Rispetto al progetto dello scorso anno, il nuovo progetto si arricchirà di tante novità: oltre agli enti, associazioni, fondazioni, esperti e testimonianze già coinvolti, si aggiungeranno nuove realtà di rilievo, come l’associazione “Insieme a te” di Debora Aquati; Civico 25 rappresentato da Eugenio Iannella; l’associazione “Famiglie di Angeli”; l’associazione “Bullistop”. Un momento particolarmente atteso sarà la partecipazione del giornalista sportivo Marco Cattaneo che presenterà in anteprima il suo nuovo libro in uscita a gennaio. Il volume racconta l’incredibile vicenda del tentato sequestro del calciatore della nazionale italiana di calcio e del Parma Gianfranco Zola, da parte di Fabrizio Maiello ed altri complici. Un evento che vedrà anche la presenza diretta delle persone coinvolte.

LAMEZIA – Presentato il progetto di ricerca europeo Fastch2ange

È stato presentato, al Centro Servizi Lameziaeuropa di Lamezia Terme, il progetto europeo FASTCH2ANGE, promosso da RINA Consulting Centro Sviluppo Materiali Spa in collaborazione con Distretto Matelios e Lameziaeuropa e finanziato per 3 milioni di euro dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe e la Clean Hydrogen Partnership.

Il progetto di ricerca e sviluppo affronta una delle sfide più urgenti della transizione ecologica: la sostituzione dei composti PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) noti per la loro persistenza ambientale e i potenziali rischi per la salute umana. 

FASTCH2ANGE mira allo sviluppo di materiali e processi innovativi, sicuri e sostenibili, per impiegarli in particolare nelle celle elettrolitiche per la produzione di idrogeno verde  con ricadute potenziali su numerosi settori industriali. All’evento hanno partecipato i seguenti Partner di progetto: per l’Italia RINA-CSM Unità Operativa di Lamezia Terme in qualità di coordinatore del progetto e il Sentiero International Campus, per la Spagna Tecnalia e Idener, per la Finlandia VTT e per la Germania Fraunhofer, a testimonianza di un impegno congiunto verso una Europa più sostenibile ed attenta alla salute pubblica e ambientale.

Pietro Gimondo Head of Funded Research & Innovation di RINA ha dato l’avvio alla presentazione del progetto insieme al coordinatore Angelo Meduri. 

Tullio Rispoli, direttore della Lameziaeuropa Spa, nel portare i saluti del Presidente Leopoldo Chieffallo e del Consiglio di Amministrazione, ha evidenziato l’importanza del progetto FASTCH2ANGE, strettamente legato alla tematica della transizione ecologica su cui nell’area industriale di Lamezia Terme si stanno portando avanti concreti progetti di ricerca e sviluppo da anni insieme al Distretto Matelios, oggi presieduto da Pietro Gimondo e insediato nell’area grazie all’impegno del presidente Gaspare Ciliberti e Dino Tolino. Lì si stanno attuando importanti iniziative quali la realizzazione dell’unico impianto per la produzione di Idrogeno finanziato dalla Regione Calabria promosso dal gruppo lametino Teca Gas in partnership con la società Techfem ed il più grande impianto fotovoltaico localizzato in un’area industriale d’Italia in fase di realizzazione, con la supervisione di Corap ed ARSAI, da parte di un gruppo industriale greco leader a livello internazionale.

All’evento è intervenuto anche Ilario Nasso, Giudice Civile della Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha illustrato il quadro giuridico europeo dei PFAS. L’evento è proseguito con un workshop di disseminazione e networking nel corso del quale sono stati presentati gli avanzamenti di altri progetti di ricerca finanziati a tematica PFAS in cui è coinvolto il RINA: Ana Suarez Vega e Fabiola Brusciotti di Tecnalia hanno presentato i progetti PROPLANET e Tornado; Arturo Sanchez Ramos di Idener ha presentato il progetto COOPERANT sulla prossima generazione di impianti solari a concentrazione. A seguire è stato presentato l’avanzamento di altri progetti finanziati in cui la sede RINA di Lamezia Terme è direttamente coinvolta: Domenico Amico ha presentato MIRIA progetto sui rivestimenti antimicrobici in ambito ospedaliero; Domenico Costanzo SMARTWELD su tecniche di saldatura innovative; Alessia Bezzon TERASUN sui pannelli solari innovativi. Infine Farhan Ali (VTT), Stefan Bercher (Fraunhofer) e Matteo Tallarida (RINA) hanno presentato le rispettive attività sull’idrogeno tra cui HYDRA un progetto da 88 milioni di euro coordinato da RINA per decarbonizzare con l’idrogeno la produzione dell’acciaio. 

CATANZARO – Aggiudicati lavori depurazione tra via Fiume Busento e Barone

Sono stati aggiudicati i lavori di costruzione dell’impianto di sollevamento, prolungamento collettore e realizzazione della condotta premente lungo il tratto di via Fiume Busento e località Barone a Catanzaro.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta ad oltre 500mila euro e, consumato l’ultimo passaggio amministrativo, si potrà procedere con la consegna dei lavori in somma urgenza.
«Si tratta di un risultato che arriva al termine di un lungo e complesso percorso che, nell’arco dell’ultimo biennio, ha visto gli uffici tecnici impegnati a rimodulare e varare il progetto finale risolvendo alcune criticità legate alla particolare conformità delle aree interessate», commenta la consigliera comunale Giulia Procopi.
«La presenza di aree sottoposte a vincoli e di alcuni collegamenti infrastrutturali – continua – ha, infatti, reso necessaria l’elaborazione di un tracciato alternativo, in grado di coprire anche via Emilia, e che rendesse stabile e sicuro il nuovo sistema di servizi. Un lavoro articolato che ha richiesto un investimento ulteriore da parte dell’ente che ha messo sul piatto risorse comunali derivanti da residui non erogati su mutui della Cassa Depositi e Prestiti».
«L’opera consentirà – ha aggiunto – di mettere al sicuro il sistema depurativo nella zona est della città, dove ampie porzioni di territorio risultavano da sempre prive di un adeguato collettamento. La crescita abitativa, in questa parte della città, ha richiesto oggi un intervento ad alto impatto per assicurare la funzionalità della rete fognaria e porre fine a fenomeni di scarichi abusivi incontrollati. È un tassello di un più ampio progetto che ha visto questa amministrazione attenzionare il problema della depurazione con interventi senza precedenti ed investendo, in gran parte, risorse del Comune».
«Una visione ben precisa – conclude Procopi – che ha permesso di tenere fede agli impegni assunti e porre le basi per una rete di servizi più moderna ed efficiente e, soprattutto, in grado di reggere l’urto del tempo». (rcz)

LAMEZIA – Venerdì “La cura” presenta la proposta di legge per trasformare in spoke gli ospedali montani della Calabria

Venerdì 27 giugno, a Lamezia, alle 10, all’interno delle 109 Officine di via Pasquale Cerra 5, il Comitato Civico “La Cura” presenta la proposta di legge regionale di iniziativa popolare per l’istituzione dell’Azienda ospedaliera unica dei presìdi di zona montana di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli. Durante l’incontro, il dottore Tulio Laino, medico in pensione, illustrerà nel dettaglio la proposta normativa.

Interverranno, inoltre, gli altri componenti del comitato civico “La cura”, nato per portare avanti questa proposta e composto da esponenti dell’attivismo civico e sociale delle quattro comunità coinvolte. La proposta mira a superare l’attuale configurazione degli ospedali di montagna, spesso ridotti a semplici punti di stabilizzazione, privi delle dotazioni necessarie per l’emergenza-urgenza e le patologie a media e bassa complessità. L’obiettivo è riconfigurare i quattro presìdi come ospedali di rete Spoke, con l’attivazione di unità operative complesse di Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Terapia intensiva, Cardiologia con Utic, Ginecologia, Emodinamica e Pronto soccorso.

Nell’articolato si denuncia una «deprivazione assistenziale sistemica», causata da criteri classificatori fondati su parametri economici e demografici che penalizzano le aree interne, ignorandone la fragilità sociale, la viabilità carente e l’elevato tasso di cronicità. La nuova Azienda ospedaliera unica regionale avrebbe personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale e sarebbe istituita formalmente entro il 30 giugno 2026, per entrare in funzione dal 1° luglio 2026.

«È una proposta che nasce dal basso – spiegano i promotori – per dare risposte concrete a oltre 100mila cittadini che oggi vivono in territori abbandonati dalla programmazione sanitaria, dove la salute è diventata questione di distanza, reddito e fortuna».

Il comitato “La cura” chiede la presenza di tutta l’informazione calabrese, perché, spiega, «la sanità pubblica nei territori montani è un diritto costituzionale da difendere con forza, anche facendo conoscere le iniziative possibili e di sicura utilità generale». (rcz)

CATANZARO – Proseguono interventi di pulizia straordinaria

Proseguono, a Catanzaro, gli interventi di pulizia straordinaria.

Dopo il primo intervento di pulizia effettuato nella zona di Santa Maria di Mezzogiorno con l’ausilio di “Acrobatica”, in questi giorni è stata la volta dell’ascensore di Bellavista. Un’altra azione concreta realizzata dall’assessora all’Ambiente, Irene Colosimo, per restituire decoro e funzionalità a uno dei punti di accesso più frequentati del centro cittadino.
A darne notizia è il consigliere comunale Gregorio Buccolieri, che ha seguito da vicino anche questa sessione di lavori: «Stiamo portando avanti un programma mirato di interventi importanti in diverse aree della città – ha dichiarato – con l’obiettivo di migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e garantire più attenzione e cura per i luoghi che quotidianamente accolgono cittadini e visitatori. L’ascensore di Bellavista rappresenta un nodo importante della mobilità verticale urbana, ed era doveroso intervenire per ripristinare condizioni decorose e sicure».
Il consigliere ha infine ringraziato gli operatori e i tecnici impegnati nell’attività: «Voglio ringraziare il personale che ha lavorato con impegno anche oggi, dalla ditta specializzata “Acrobatica” alla Sieco. È un’azione che non si ferma qui: siamo già al lavoro per programmare i prossimi interventi, in ascolto delle esigenze dei quartieri e dei cittadini». (rcz)

LAMEZIA – Successo per Trame Festival

Si è conclusa con un messaggio di pace, l’ultima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie.

Dal 17 al 22 giugno il tema “Liberi Liberi” ha guidato il ricco programma di Trame14, dedicato quest’anno a Giancarlo Siani e Francesco Ferlaino, rispettivamente nel 40° e 50° anniversario della loro uccisione, riaffermando l’importanza della memoria come leva per la giustizia e la legalità.

Trame 14 è stato promosso da Fondazione Trame Ets e Ala – Associazione Antiracket Lamezia Onlus, finanziato con risorse PAC 2014/2020 erogate ad esito dell’Avviso Pubblico Regione Calabria per il Finanziamento di Eventi e Manifestazione di Grande Interesse Turistico 2025, con il patrocinio di Camera dei Deputati, Ministero dell’Interno, Ministero della Cultura, Anci, Regione Calabria, Comune di Lamezia Terme, Confcommercio, Rai per la Sostenibilità. Con il sostegno di Eni e PagoPA, e la collaborazione di partner come: Fondazione Carical, Spicgil, Fondazione con il Sud, Legambiente, Avviso Pubblico, Confapi, Banca Etica, Fondazione Finanza Etica, Museo Archeologico Lametino, Round Robin Editrice, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Associazione Amici di Roberto Morrione, Cesura, Ugly Films, Premio Morrione per il giornalismo investigativo, Musica contro le mafie, Scena Verticale, Vacantusi APS, e numerose altre realtà locali e nazionali.

«Un successo. La continua crescita del festival mi rende davvero orgoglioso. Trame si dimostra ancora una volta patrimonio della città. La cultura, i libri, l’informazione, servono a comprendere la realtà, con l’obiettivo anche di migliorarla. Parlare di mafie, dei loro complici e della loro evoluzione serve a rendere il Paese un posto migliore», ha dichiarato il direttore artistico Giovanni Tizian tracciando un bilancio più che positivo.

Il festival, infatti, ha ospitato oltre cento relatori e relatrici – magistrati, scrittori, giornalisti, attivisti, studiosi e rappresentanti istituzionali – e ha proposto più di settanta appuntamenti tra dibattiti, presentazioni di libri, mostre, spettacoli, concerti e proiezioni.

Nelle sei giornate i luoghi del festival – quelli tradizionali e quelli di #trameincittà – sono stati animati da una straordinaria partecipazione di pubblico, con migliaia di presenze e un’ampia eco anche sui canali digitali (un milione le visualizzazioni raggiunte sugli account ufficiali, con oltre seicento post pubblicati).

Da Siani a paragon, dal tema dell’accoglienza alla questione carceraria, dal narcotraffico al tifo estremo e alle mutazioni della ndrangheta, dai romanzi noir all’antimafia giovanile, dalla finanza etica alle ecomafie, dalle testimonianze degli imprenditori che denunciano a quelle dei cronisti minacciati, dalla sanità alla politica locale. Questo, e tanto altro, è stato raccontato a partire dagli oltre trenta libri presentati.

Tra le proiezioni di Trame14: “Cutro, Calabria, Italia” del regista Mimmo Calopresti, il docufilm “Magma. Mattarella, il delitto perfetto” dello scrittore e editorialista Attilio Bolzoni e della regista Giorgia Furlan, l’inchiesta “Aemilia 220”, coproduzione Rai Fiction, di Fabio Melchionna, Savino Paparella, Cosimo Ribezzi e Jessica Giuliani, con le voci narranti di Paolo Bonacini e Giovanni Tizian, e la prima ufficiale del film-documentario su Peppe Valarioti “Medma non si piega”, scritto e diretto dal giornalista e film-maker di Ugly Films Gianluca Palma.

Il festival ha previsto tre mostre: una fotografica dedicata a Andy Rocchelli, una illustrativo – fumettistica su Giancarlo Siani, e l’installazione artistica “L’ombra del pizzo” di Grazia Resta.

Settanta volontari e volontarie, con un’età compresa tra i 16 e i 35 anni, provenienti da tutta la regione, hanno animato il festival offrendo un fondamentale supporto all’organizzazione logistica e un significativo apporto al suo racconto.

Per il secondo anno consecutivo si è rinnovata la collaborazione con il Quotidiano del sud che, tra i media partner dell’evento, ogni giorno ha concesso ai ragazzi e alle ragazze della redazione di scrivere un articolo per il giornale.

«È stata un’edizione bellissima – ha commentato anche il presidente della Fondazione Trame Ets, Nuccio Iovene –. Il primo ringraziamento va alla città, per la sua partecipazione straordinaria, l’attenzione e l’affetto con i quali ha seguito il festival in questi sei giorni. Il secondo ringraziamento va ad Armando Caputo, a tutti i soci dell’ALA e a coloro che quattordici anni fa resero possibile la prima edizione del festival. Senza di loro non saremmo potuti arrivare fin qui».

«Il terzo e più grande ringraziamento va allo staff di trame, alle volontarie e ai volontari che, sempre più numerosi, partecipano al festival e se ne sentono protagonisti», ha detto Iovene, sottolineando come sia stata «un’edizione ricca di eventi, appuntamenti, occasioni di riflessione. Anche quest’anno abbiamo voluto accompagnare il festival tributando un omaggio ad un grande calabrese come Corrado Alvaro, a centotrenta anni dalla sua nascita, ricordando il suo monito: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile”, frase che anima quotidianamente il nostro lavoro, e abbiamo voluto che sul palco principale del festival campeggiasse tutte le sere la parola “pace”, perché siamo consapevoli dei pericoli e delle tragedie di queste ore e di questi giorni, e nemmeno per un momento, parlando delle tante cose di cui ci siamo occupati, abbiamo pensato di rimuoverle dalle nostre preoccupazioni». (rcz)

TAVERNA (CZ) – Aperta la call per la residenza di scrittura naturalistica promossa dall’Hyle Book Festival

L’Hyle Book Festival, in collaborazione con il Mabos – Museo d’Arte del Bosco della Sila, lancia la seconda edizione della residenza di scrittura naturalistica in Calabria, dal titolo “Nel paesaggio che sogna”.

La seconda edizione si ispira al tema del sogno che quest’estate contraddistinguerà il festival letterario, declinandolo dal punto di vista delle suggestioni e atmosfere naturalistiche e paesaggistiche. Si svolgerà dal 22 al 24 agosto, parallelamente alla quinta edizione del festival, nell’incantevole museo all’aperto, alle porte della Sila catanzarese.

La residenza sarà scandita da laboratori letterari che, nella sessione mattutina, svilupperanno focus teorici e pratici di scrittura e lettura, ma anche momenti di confronto. Nella sessione pomeridiana, invece, i partecipanti, guidati dagli spunti forniti dai docenti, potranno dedicarsi alla scrittura dei propri racconti che, come già avvenuto a seguito della residenza 2023 da cui è nata la raccolta “D’armonie” edita da Galileo Editore, saranno pubblicati per poi essere presentati in una tavola rotonda che si terrà nell’autunno 2026.

A condurre le tre giornate di residenza di scrittura naturalistica, presso il MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila, saranno Maurizio Amendola, scrittore e sceneggiatore nonché docente collaboratore presso la Scuola Holden e altre scuole di narrazione; Lorenza Stroppa, autrice e traduttrice, editor della casa editrice Ediciclo, docente universitaria di editoria turistica e presso la Scuola del Viaggio; Peppe Millanta, scrittore, sceneggiatore e divulgatore culturale, specializzato presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, fondatore della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie.

La call è rivolta a persone tra i 20 e i 35 anni che desiderano affinare l’arte della narrazione, il proprio talento espressivo, la propria capacità critica e osservativa. Per partecipare al bando, gli interessati dovranno inviare alla mail proposte@hylebookfestival.it un racconto di massimo 8000 battute, ispirato al tema ispirato alla natura e alla tematica del festival “Il sogno continua immenso”, corredato da una propria breve presentazione, entro domenica 20 luglio alle ore 12. Il bando di partecipazione completo è disponibile su https://hylebookfestival.it/residenza-scrittura-naturalistica/.

Massimo dodici partecipanti saranno selezionati e potranno accedere gratuitamente al percorso laboratoriale che farà soffermare la penna su segnali narrativi e impronte sonore che abitano le storie da scrivere, insegnando a riconoscere i suoni che definiscono la geografia emotiva nonché la memoria collettiva del racconto. Analizzeranno insieme gli ingranaggi delle storie scritte, valutando se farle iniziare o finire in un altro modo, se aggiungere ritmo o farle rallentare, ma approfondiranno anche l’importanza dei dialoghi che aiutano a caratterizzare i personaggi, a calibrare colpi di scena e a svelare gli antefatti. 

“Nel paesaggio che sogna” rappresenta un’occasione unica per alimentare la passione per la scrittura e riflettere sull’essenza sulla vita, attraverso l’eco della letteratura che si congiunge armoniosamente con la natura. (rcz)

CATANZARO – Il 17 giugno torna daMargherita

Prende il via il 17 giugno, a Catanzaro, daMargherita, il contenitore di cultura e intrattenimento che, per la sua settima edizione, diventa “festival” proponendo un calendario di sei giornate, ad ingresso gratuito, all’insegna della contaminazione nello storico luogo di incontro e di aggregazione di Villa Margherita.

La manifestazione, promossa con la compartecipazione del Comune di Catanzaro ed il patrocinio della Regione Calabria, partirà, alle 18, con la presentazione del libro “Gli uomini che hanno parlato con Dio. Ennio Morricone e Fabrizio De Andrè. Le musiche e le parole che sono arrivate al Cielo” di Sergio Dragone e Mons. Antonio Staglianò. Proprio quest’ultimo, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, il famoso “vescovo con la chitarra”, discuterà con Marcello Barillà sul rapporto di due grandi artisti italiani con Dio, analizzando le loro opere e riflettendo sulla loro visione del mondo e della fede. La prima serata di daMargherita segnerà, inoltre, l’inizio di un nuovo percorso di ricerca e valorizzazione del cinema breve con la proiezione di “Hidden Time” di Giovanni Soldi a cui seguirà, mercoledì 19 giugno, la sera dei corti promossa in collaborazione con il Calabria Movie – International Short Film FestivalCinema sotto le stelle che proporrà anche la visione di nuovi e vecchi titoli come “The Holdovers”, “Un colpo di fortuna”, “Monsieur Lazhar” e “FolleMente”.Il cartellone offrirà alcuni live musicali di grande interesse come quello di Anastasio, l’artista già vincitore di X Factor, tornato sulle scene con la sua opera rap “Le macchine non possono pregare”; la cantante italo-palestinese TÄRA con il suo Arab’nB che rappresenta un ponte tra culture; Catanzion, Kuanito e Maddawg che porteranno il reggae e il ritmo calabrese; il giovane cantautore it-pop Speedy. In villa risuoneranno anche le note dei dischi messi su dai dj Pazz e dj Red, Lubrano, Luca Sorrentini, Mbatò.

talk letterari vedranno in programma anche Letteraturap di Alessio Mariani – in arte Murubutu  docente e narratore, che offrirà l’occasione per riflettere sulle potenzialità espressive e didattiche del rap. Altro ospite sarà Matteo Gallello, curatore e autore di Bromio Magazine, pubblicazione cartacea a cadenza semestrale sulla cultura del vino e del cibo in Italia. Spazio anche al sociale e alla salute con il progetto “Dalla cura al prendersi cura”, dedicato ai pazienti oncologici, portato avanti all’ospedale Dulbecco dall’associazione Angela Serra, sezione “Stefanizzi” di Catanzaro.

Nell’ambito di daMargherita si rinnova, ancora, la collaborazione con Catanzaro Jazz Fest che quest’anno, in occasione della Festa della musica, si inserisce nell’ampio progetto nazionale, dal titolo “Trasform-azioni: a passo di jazz”, coordinato dalla rete nazionale I-Jazz e finanziato dal MIC, che riunisce i più importanti festival jazz italiani connettendo musica, territorio e innovazione tecnologica. In programma tra il 21 e 22 giugno i concerti del Tchaikovsky Jazz Trio, formazione di giovani talenti del Conservatorio di Catanzaro, del Lorenzo Iorio Trio e del sassofonista Francesco Caligiuri. Il Festival sarà introdotto dall’itinerario nel centro storico “Le Vie della Seta” con partenza e arrivo in Villa Margherita.

«L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita non ha voluto far mancare il proprio abituale sostegno ad un’iniziativa che, anno dopo anno, si è saputa distinguere per aver riportato interesse e partecipazione attorno a Villa Margherita, coniugando identità, tradizioni e sperimentazioni», ha sottolineato l’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro Vincenzo Costantino.

«Un impegno  – ha aggiunto – che si rinnova attraverso un programma ricco e variegato che parla al territorio e che raccoglie la sfida di coinvolgere, specialmente i più giovani, in un percorso delle arti a cielo aperto».

«Ci vediamo daMargherita è lo slogan che ci ha accompagnato fin dal primo anno, contribuendo in maniera importante alla riscoperta e al rilancio di un luogo simbolo della città», ha commentato il Presidente dell’associazione da Margherita, Vincenzo Nocita.

«In questa edizione – ha concluso – abbiamo cercato di alzare ancora il tiro, portando a Catanzaro esperienze culturali diverse e innovative che si sposano con la mission del nostro progetto. Parlando di attualità ed intercettando gusti e tendenze di ogni fascia di pubblico, auspichiamo ancora di vivere un’intensa settimana di sana aggregazione». (rcz)

SOVERIA MANNELLI – Il Festival del Lavoro nelle aree interne

Da mercoledì 11 a venerdì 13 giugno, a Soveria Mannelli, nelle Industrie Rubbettino, si terrà la terza edizione del Festival del Lavoro nelle aree interne, promosso da RESpro, la rete di storici per i paesaggi della produzione, da Fondazione Appennino e da Rubbettino.

In una densa tre giorni di incontri e dibattiti, oltre 40 studiosi provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo) discuteranno di impresa e memoria, di quanto i territori che hanno dato origine al modello italiano oggi si siano riscoperti fragili e necessari di tutela e custodia. Non solo analisi, ma anche progetti e proposte per il futuro che mettano insieme produzione e cultura, industria e design, produzioni identitarie e nuove economie.

Il panel dei relatori è variegato e composto da giovani ricercatori, professionisti e affermati studiosi, in uno scambio continuo di idee, visioni ed esperienze.

In particolare, si segnala la partecipazione di Pierluigi Sacco, economista, specializzato in economia della cultura, sviluppo territoriale, industria creativa e politiche culturali; Veronica Macchiavelli, regista del documentario “L’ultima neve” che verrà proiettato nel corso del festival presso lo storico Lanificio Leo; Cristina Garzillo (ICLEI Europe), esperta internazionale di sostenibilità urbana e territori in transizione; Lucia Nardi, vicepresidente di Museimpresa e responsabile cultura d’impresa per Eni; Ludovico Solima, economista della cultura e studioso dei modelli di gestione e sostenibilità del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle aree marginali; Paolo Scaramuccia, responsabile nazionale delle cooperative di comunità e delle aree interne di Legacoop; Vito Teti, antropologo e voce autorevole sulla questione meridionale;

Numerosi gli eventi e i talk in programma che comprendono non solo la condivisione di percorsi di studio e di ricerca ma anche di esperienze, come l’evento di networking “Radici rotte”, previsto per la serata del 12 giugno, un momento dedicato all’incontro e al dialogo tra attori del territorio: imprenditori, associazioni, professionisti e cittadini si confronteranno per condividere esperienze, creare connessioni e costruire nuove sinergie. Un’occasione per intrecciare storie, idee e prospettive sul futuro delle aree interne.

La discussione sulle aree interne e il loro futuro è più che mai necessaria in questo momento storico «Il tema delle aree interne – osserva Augusto Ciuffetti, docente di Storia economica presso l’Università Politecnica delle Marche, e membro del comitato scientifico del Festival – continua ad essere al centro del dibattito culturale e degli studi, mentre sta progressivamente scomparendo dall’agenda politica del nostro Paese. Né la SNAI, né il PNRR, nonostante i progetti e le risorse finanziarie messe a disposizione, hanno prodotto risultati degni di nota.

Nello stesso tempo è cambiato il contesto generale. Allo spopolamento delle aree interne corrisponde l’eccessiva urbanizzazione e la cementificazione degli spazi costieri, con una densità abitativa delle città in costante crescita, mentre il declino demografico è ormai un fenomeno che riguarda l’Italia intera. Tale situazione sta permettendo a grandi multinazionali di mettere in atto nuovi atteggiamenti predatori nei confronti della dorsale appenninica. Sembra che il futuro, per quest’ultima, non possa che corrispondere alla realizzazione di enormi parchi eolici, in nome di una distorta visione della transizione energetica, la quale assicura enormi guadagni solo alle società di progettazione, oppure a nuove ipotesi di sviluppo turistico di massa legate alla costruzione di impianti di risalita, che ignorano completamente le conseguenze del mutamento climatico.

Al turismo, considerato come una sorta di illusoria panacea, spesso responsabile, invece, della totale devastazione di territori e spazi urbani, oppure legato esclusivamente a prospettive del tutto inconsistenti o imposte dalle mode del momento, come il cosiddetto turismo delle origini, si dovrebbe sostituire la vera riscoperta dei mestieri e dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità locali, in particolare di quelli culturali».

«Questa terza edizione del Festival del Lavoro nelle Aree Interne – ha dichiarato l’Editore Florindo Rubbettino – vuole dare un contributo a un futuro in cui la cultura sia riconosciuta come leva strategica per lo sviluppo locale. La cultura nei territori fragili rappresenta infatti un driver potente e sottovalutato per la rigenerazione e lo sviluppo locale. Spesso, in queste aree, si trovano patrimoni materiali e immateriali soggetti ad abbandono, ma con un grande potenziale. L’approccio interdisciplinare alla conservazione e al miglioramento del costruito storico, così come la rigenerazione del paesaggio culturale raccontato attraverso esperienze concrete, i casi di musei, archivi e biblioteche come patrimonio culturale di prossimità sono alcune delle traiettorie per ragionare su forme di lavoro e sviluppo sostenibile anche in contesti di fragilità».

«L’obiettivo del Festival – per Gianni Lacorazza – cofondatore e vicepresidente di Fondazione Appennino – è quello di rafforzare una identità pragmatica e concreta, ponendo attenzione alle reali esperienze, con i rischi e le opportunità che le caratterizzano. La sfida è quella di un percorso nuovo, lontano da letture ancora affidate a vecchi luoghi comuni o a sempre meno efficaci approcci di analisi datati e autoreferenziali. Servono soluzioni e non più solo consigli, protagonismo reale delle comunità e dei mercati, sguardi dall’interno e non all’interno.

Il festival diventa così un luogo per interrogarsi su numeri e fatti, per capire se ancora ci sono più persone che parlano di aree interne rispetto a quelle che ci vivono o, peggio ancora, che se ne occupano concretamente. Con la consapevolezza che sono proprio queste ultime a poter dare un contributo fondamentale».

«Il Festival – sostiene Roberto Parisi, presidente di RESpro e docente di storia dell’architettura e del paesaggio presso l’Università del Molise – è una importante conferma della validità e della qualità di un approccio metodologico alla questione delle aree interne fondato sulla centralità della storia. Un approccio, concepito e sostenuto sul piano scientifico dalla nostra Associazione fin dai suoi esordi, che in questa occasione si misura sul tema della difesa e della salvaguardia di archivi, biblioteche e musei ancora presenti in molti territori dell’Italia interna. Si tratta di patrimoni culturali molto fragili, la cui sopravvivenza raramente rientra tra gli obiettivi perseguiti dalle cosiddette imprese culturali. Un piccolo grande deposito di storie e di memorie del lavoro che a stento resiste ai processi rigenerativi in atto e che invece dovrebbe essere considerato un imprescindibile presidio territoriale per le stesse comunità locali». (rcz)

A San Pietro Maida torna la Festa nazionale di Utopia

Dal 10 al 12 giugno a San Pietro Maida si terrà la Festa nazionale di Utopia a cura della compagnia Teatrop e del Centro Rat Teatro dell’Acquario.

Greta Belometti e Pierpaolo Bonaccurso, direttori artistici di Teatrop, tengono a sottolineare che la festa di Utopia “è il luogo ideale per lo svolgimento di rappresentazioni; è anche una fucina dove si confrontano e si elaborano idee e progetti per nuove produzioni. Utopia è l’avanguardia italiana del teatro per ragazzi che programma e si evolve rivolgendo uno sguardo attento alla crescita dei più piccoli che, grazie a questa antica arte, possono acquisire conoscenze basilari per il loro sviluppo inteso in ogni suo aspetto”. 

La festa nazionale di Utopia è, dunque, un’importante opportunità per le famiglie di San Pietro Maida e di tutto l’hinterland lametino che sono invitate a partecipare alla grande e coinvolgente kermesse, ad assistere ai vari eventi in cartellone per vivere insieme la bellezza e il fascino antico e sempre nuovo del teatro. Alle 18 del 10 giugno prossimo si parte con “Lo spettacolo più bello del mondo” di Effimero meraviglioso. In serata, alle 21:45, ci sarà la presentazione del libro “Il pianeta storto” di Marco Renzi nell’auditorium G. Aiello.

 Nel pomeriggio di mercoledì 11 giugno, alle 16, andrà in scena “Pillole di teatro” a cura di La Mansarda, Magazzini di Fine Millennio, Boolm Theatre. A seguire “Uccelli in parata”. Alle 18, all’auditorium G.Aiello è in programma la rappresentazione “L’insolito Cappuccetto Rosso” a cura del Centro Rat Teatro dell’Acquario. Giovedì 12 giugno, alle 16:30, nuovamente in scena all’anfiteatro di località Fiume con “Pillole di teatro” a cura di 2Giga e Teatrabile. A seguire “Uccelli in parata”. Lo spettacolo “Hansel e Gretel” sarà messo in scena alle 18 all’auditorium G.Aiello a cura del Molino d’arte. 

Si evidenzia, inoltre, che la Regione Calabria sostiene fattivamente la Festa di Utopia (acronimo che significa “Unione teatri operativi per l’infanzia e l’adolescenza). Infatti la “Festa Nazionale di Utopia ’24” è co-finanziata con risorse PSC (Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02) erogate ad esito dell’Avviso di Progetti Speciali per lo sviluppo dell’attività teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rcz)