RENDE (CS) – Diventa realtà il Centro polifunzionale per praticare sport paralimpici

È stato approvato, all’unanimità dalla Giunta di Rende, il progetto definitivo per la realizzazione del Centro Sportivo Polifunzionale in contrada Marchesino finanziato dal Pnrr.

Per un importo complessivo di oltre 4 milioni di euro, prende sempre più forma la cittadella sportiva inclusiva dove sarà possibile praticare sport classici e paralimpici.  Presentato dell’amministrazione comunale di Rende e della Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi, l’area dell’ex Marchesino sarà l’unica realtà del genere nel Sud Italia e la seconda a livello nazionale.
«É questo il risultato di un’azione congiunta e sinergica dell’amministrazione comunale di Rende con FISPIC, UICI e associazionismo sportivo: un esempio di civismo al servizio di una comunità senza barriere, inclusiva, sostenibile. La concretizzazione perfetta del titolo Città Europea dello Sport», ha spiegato il consigliere comunale con delega allo sport Giovanni Gagliardi che ha poi aggiunto: «questo non è semplicemente un progetto».
«Si tratta – ha continuato – dell’esito di un programma che l’amministrazione comunale manda avanti sul territorio da anni: abbiamo costruito sul territorio un tavolo permanente con le maggiori associazioni, anche sportive, degli sport inclusivi varando proposte e riforme nell’ottica di una non semplicemente strumentale accessibilità e sostenibilità territoriale. Non a caso, uno degli assi su cui Rende ha puntato per ottenere il titolo di Città Europea dello sport 2023 è proprio l’inclusività, tema su cui la nostra città dimostra di essere innovativa. Sono già quattro anni che discipline quali il il Torball e il Goalball vengono praticate a Rende».
«Il luogo scelto per costruire il più grande centro polivalente andrà a riqualificare un’area che potrà così essere fruibile per tutti. Il centro, primo nel sud Italia, sorgerà nell’area verde compresa fra Via Carlo Alberto Dalla Chiesa e Via Adige e, ad esso, si accompagnerà una vasta opera di rigenerazione e riqualificazione urbana che, investendo l’area dell’ex Marchesino, consentirà la costruzione di un vero e proprio corridoio verde che si congiungerà al Parco Robinson garantendo continuità con il parco inclusivo più grande d’Europa, previsto da Agenda Urbana», ha sottolineato Gagliardi.
Giovanni Bilotti, membro della Consulta dello Sport, oltre che della Consulta Accessibilità e Decoro Urbano del comune di Rende, ha poi affermato: «creeremo un cordone ecologico – sociale – sportivo unico, attraverso l’unione di spazi isolati, alcuni dei quali in disuso, in guisa da creare un centro di interessi diffuso ma, al tempo stesso, concentrato. Progetti così prestigiosi sono il frutto di sinergie lungimiranti, capaci di non limitarsi all’oggi in cerca di soluzioni rapide, ma guardando a un domani concreto e tangibile. Per questo non posso che ringraziare Sandro De Girolamo, il Presidente della FISPIC, che ci ha scelti fra tutti i comuni d’Italia, oltre all’importante lavoro svolto dall’amministrazione comunale».
«Il Centro Sportivo Polifunzionale – ha spiegato ancora – sarà improntato sui caratteri della sostenibilità e dell’accessibilità: qui si incontreranno sport classici e sport paralimpici, costituendo nel centro cittadino un polo aggregativo concretamente inclusivo. La volontà è di creare un luogo multidisciplinare a disposizione di tutti i cittadini dell’area urbana. Con la riqualificazione dell’area dell’ex Marchesino saremo in grado di ospitare campi di torball, goalball, pallavolo e calcetto, oltre ad allestire aree ludico-ricreative per le attività all’aperto. Spesso ce lo dimentichiamo, ma il motto dell’Unione Europea è Uniti nella diversità».
«Pertanto, non ci può essere Città Europea dello Sport senza inclusività – ha concluso – e nessuna inclusività senza componente paralimpica. Lo sport è una koinè, un linguaggio universale, che più di ogni altro riesce ad abbattere le barriere dell’indifferenza, dei pregiudizi, permettendo a tutti noi di prendere coscienza di come e quanti ostacoli siano superabili grazie all’incredibile forza impressa ai singoli da comunità coese e virtuose». (rcs)

RENDE (CS) – Mese della Memoria, Wlodek Goldkorn incontra gli studenti

Domani pomeriggio, a Rende, alle 17, nella Sala Tokyo del Museo del Presente, è in programma l’incontro Se lo vorrete non sarà un sogno con il giornalista Wlodek Goldkorn.

Promossa dall’assessorato alla cultura, l’iniziativa si colloca nella serie di dibattiti intorno alla memoria storica.
Al Museo del Presente, nella sala Tokyo,  sarà presentato il libro I delusi, commedia di Herzl del 1883, finora mai edita, pubblicata dalle edizioni Brenner.
«Se lo volete non sarà un sogno, la frase scritta nell’opera principale di Theodor Herzl Altneuland, “Vecchia nuova terra”, e ripetuta dall’autore al primo Congresso Sionista a Basilea nel 1897, divenne manifesto del movimento sionista: il sogno di chi partiva dall’Europa in fuga dai pogrom alla volta della Palestina col sogno in tasca di poter finalmente avere uno Stato”, ha spiegato l’assessora.
Dopo l’introduzione della storica Marta Petrusewicz, l’editore Walter Brenner, figlio dell’editore viennese Gustav Brenner, imprigionato a Ferramonti, narrerà agli studenti del liceo classico “Gioacchino da Fiore” la storia dei Brenner e della pubblicazione del volume.
Maria Teresa Dal Monte, curatrice e traduttrice del volume, già docente universitaria di letteratura tedesca, specialista di Herzl, interverrà sulla figura del padre del sionismo.
Seguirà una breve lettura di un brano tratto dalla commedia a cura della attrice Marisa Casciaro e l’intervento di Teresina Ciliberti, direttrice del Museo “Ferramonti” di Tarsia.
Infine a Wlodek Goldkorn, giornalista e scrittore, cultore delle judaica affidata la riflessione sul sionismo e la conclusione dei lavori.
«Le storie di ordinaria resistenza di chi ha subito l’Olocausto sono le stesse di chi, oggi, si trova costretto dalla guerra o dalla fame a varcare i confini della propria nazione o di chi è perseguitato per i propri ideali. Assistiamo oggi purtroppo all’uso della xenofobia e del razzismo quali veicoli di raccolta di consenso e che si insinui tale sentire nelle giovani generazioni è questo meccanismo da sabotare attraverso l’esercizio costante dell’uso della memoria storica. Le occasioni d’incontro con gli studenti, il confronto e il dibattito con i ragazzi debbono essere moltiplicate con consapevolezza e impegno civile, senza retorica», ha concluso Marta Petrusewicz. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Il Comune ha concesso un terreno in comodato d’uso all’Istituto Filangieri

L’Amministrazione comunale di Trebisacce ha concesso, in comodato d’uso gratuito, un terreno all’Istituto tecnico G. Filangieri. Situato nelle immediate vicinanze del plesso scolastico sarà funzionale alle attività didattiche e formative destinate alle due classi con indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria.

Lo ha reso noto il sindaco Alex Aurelio, sottolineando con l’assessore alle politiche giovanili, Leonardo Petrone, l’impegno, l’attenzione, la propensione al dialogo e l’apertura che l’Esecutivo continua ad investire nel confronto costante con il mondo della scuola.

L’istituto guidato dalla dirigente scolastica Roberta Boffoli, che ha ringraziato il primo cittadino per la sensibilità e disponibilità, disponeva già di un altro terreno, non immediatamente raggiungibile dagli studenti. L’opportunità di averne uno così prossimo, risponde anche all’esigenza di garantire maggiore sicurezza negli eventuali spostamenti.

Nel fazzoletto di terra, sul quale si è intervenuti con la pulizia, sono presenti già piante di ulivo che sono state trattate e potate. Attraverso l’individuazione di fondi Pon ed il nulla osta dell’Ente Provincia di Cosenza si sta progettando l’apertura di un varco tra la recinzione del Filangieri ed il terreno e la realizzazione nello stesso di una vasca per il compostaggio.

Tra gli altri progetti vi è quello di creare piccole serre e piantare erbe officinali e spontanee per la produzione di olii essenziali per uso cosmetico.  Nell’altro, dove è già presente una piccola vigna e, tra gli altri, alberi di agrumi, si pensa, invece, alla coltivazione del gelso per l’allevamento di bachi da seta. (rcs)

CARIATI (CS) – Il sindaco Greco: Bene avviso sostegno attività ricettive

Il sindaco di Cariati, Filomena Greco, ha invitato gli operatori ad aderire alla misura destinata a sostenere gli investimenti nelle strutture turistiche calabresi per favorirne il riposizionamento competitivo, attraverso la qualificazione dell’offerta, l’introduzione di innovazioni di prodotto, di processo, organizzative, digitali e promo-commerciali.

«Sostegno alle imprese ricettive regionali – ha detto il primo cittadino – l’avviso promosso dal Dipartimento turismo, marketing territoriale e mobilità della Regione Calabria può rappresentare un’opportunità importante per le esperienze imprenditoriali che operano nel turismo e contribuire a perfezionare e far crescere la destinazione Cariati».

L’obiettivo è quello di intervenire sulla qualificazione e sul potenziamento dell’offerta ricettiva attraverso il miglioramento degli standard e dei servizi turistici; sul sostegno all’innovazione di processo e di prodotto e alla digitalizzazione delle imprese turistiche, con particolare riferimento all’informatizzazione dei servizi ricettivi.

È di 3 milioni di euro l’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento a valere sul Por Calabria Fesr-Fse 2014-2020. Possono beneficiare delle agevolazioni previste dall’avviso le Piccole o Medie Imprese (Pmi), operanti come esercizi ricettivi, anche sotto forma di consorzi o società consortili e reti di imprese. (rcs)

Contrasto alla povertà, nasce il progetto Trebisacce Solidale

Il sindaco di Trebisace,, Alex Aurelio, ha annunciato che è nato il progetto Trebisacce Solidale, una colletta per raccogliere, nelle attività commerciali che vorranno aderire, prodotti alimentari e per l’igiene personale, in favore delle persone che versano in condizioni di disagio economico.

Un progetto, dunque, per contrastare la povertà, sostenere ed incentivare iniziative di solidarietà finalizzate a fronteggiare l’emergenza socio-economica dovuta al caro bollette avvertita ancora di più dalle persone con reddito medio-basso e basso.

L’iniziativa sarà promossa in collaborazione con l’associazione Misericordia di Trebisacce che gestisce l’Emporio Solidale Le Dodici ceste, punto di riferimento per le persone in difficoltà, con il mondo dell’associazionismo e con le comunità parrocchiali.

Il primo cittadino, insieme alla consigliera comunale alle Politiche Sociali, Antonia Roseti, ha spiegato che questa iniziativa si è resa necessaria viste le numerose richieste di aiuto alimentare pervenute nelle scorse settimane.

«Queste – hanno aggiunto – sono state immediatamente arginate da spontanee iniziative di spesa solidale da parte della società civile, tra le quali quelle a titolo personale della Giunta e dei consiglieri comunali». (rcs)

COSENZA – Gli ultimi due eventi al Museo dei Brettii e degli Enotri per il Mese della Memoria

Proseguono gli appuntamenti del Mese della Memoria, iniziativa organizzata dal Comune di Cosenza insieme al Museo dei Brettii e degli Enotri.

Giovedì 24 febbraio, al Salone di Rappresentanza del Comune, alle 17, ci sarà un evento «per fare memoria a un anno dalla guerra in Ucraina».

Sarà presente, per i saluti, il sindaco Franz Caruso e interverranno Olga Antonova, dell’Associazione Ucraini in Italia e Nataliya Kutsenco, dell’UPS Ucraina S.A.L.O. Ascolteremo le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’esperienza della guerra, con momenti musicali a cura di Olga Mykailiuk.

La rassegna si chiuderà il 28 febbraio, al Museo dei Brettii e degli Enotri, alle 17, con Memorie di quartiere: brani, schizzi, parabole e aforismi in poesia, prosa e musica a cura di Francesco CalominoUGo DattisPaolo VeltriGianluca Veltri(rcs)

CALOVETO (CS) – 18 mila euro per attività artigianali e commerciali

Sono 18 mila euro la somma che il comune di Caloveto ha destinato per le attività artigianali e commerciali. Lo ha reso noto il sindaco Umberto Mazza, esprimendo soddisfazione per questo risultato che potrà contribuire a dare sollievo alle attività locali, mai come con in questo momento storico in difficoltà per gli effetti della pandemia e del conflitto in Ucraina.

Il Primo Cittadino ha, inoltre, colto l’occasione per informare che la Giunta Municipale nei giorni scorsi ha approvato lo schema di avviso, nominato il responsabile di procedimento (Rup) e dato gli indirizzi per l’iter relativo al riconoscimento dell’annualità 2021. Le domande sono scaricabili dall’albo pretorio online.

Come nel caso nell’annualità 2020 che ha visto il comune di Caloveto destinatario di oltre 27 mila euro distribuite tra 23 attività commerciali; all’incentivo previsto per il 2021 si accederà attraverso una graduatoria. Per ciascuno dei candidati, se ammesso, nella fase istruttoria è prevista la verifica formale e la sussistenza dei requisiti dichiarati. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Presentato il libro “Alla ricerca del cibo perduto”

È stato presentato, a Corigliano Rossano, il libro Alla ricerca del cibo perduto – Manuale di sovranità alimentare per la Calabria del terzo millennio di Pietro ArditoManuelita Iacopetta all’Auditorium “Alessandro Amarelli”.

Riuscire a recuperare, spiegare e riproporre circa 400 tra ingredienti e piatti della tradizione sociale, culturale, economica dei nostri territori, andati definitivamente perduti o a rischio estinzione, potrà rappresentare sicuramente anche un momento di romantico ritorno alla memoria collettiva, carico di ricordi, emozioni e sentimenti legati ad un tempo che non c’è e che non ritornerà. Ma è soprattutto altro. È qualcosa di molto più importante e di dinamico.

Riappropriarsi con convinzione e visione contemporanee del proprio patrimonio identitario enogastronomico, sintesi del millenario crocevia di dominazioni, culture e identità succedutesi e della ricchezza di biodiversità naturale che insieme rendono distintiva la nostra regione, significa oggi mettere finalmente al centro dell’agenda politica e di sviluppo locale una indispensabile rottura epistemologica rispetto alla nostra stessa eredità. Diventa inequivocabile chiave di lettura per un’altra visione della stessa crescita economica. Significa iniziare a proporre modelli di formazione, professionalizzazione e di impresa diversi, alternativi e competitivi, sia rispetto all’ideologia globalizzante del cibo spazzatura imposto dalle multinazionali e dalla grande distribuzione; sia rispetto alla retorica oicofobica meridionale della cosiddetta fuga dei cervelli.

Serve, soprattutto, a restituire valori e contenuti, simboli e prospettive autentiche, di autonomia di pensiero e di economia circolare, ma anche di sovranità e di educazione alimentare, di serenità e qualità della vita ad intere generazioni, giovani e meno giovani, sempre più prive di radici ed in debito di futuro.

«È stato questo – ha dichiarato Lenin Montesanto, coordinatore dell’associazione europea Otto Torri sullo Jonio – il messaggio principale emerso in modo plurale dal bello e partecipato evento di presentazione dell’edizione 2023 del volume Alla ricerca del cibo perduto – Manuale di sovranità alimentare per la Calabria del terzo millennio, di Pietro Ardito e Manuelita Iacopetta, ospitato nei giorni scorsi nell’Auditorium Alessandro Amarelli a Corigliano-Rossano».

«Un messaggio – ha continuato – che ha trovato oltre che la sua conferma più emozionante anche la sua migliore e più spontanea esaltazione nell’intervento dal pubblico della giovane studentessa dell’alberghiero (IPSEOA) del Majorana Maria Pia Graziano che ha emozionato tutti, condividendo con la platea il suo sogno, la sua idea rivoluzionaria di voler realizzare, al termine degli studi, in questo territorio, una risotteria identitaria, la prima con l’antico riso di Sibari, il più sud del nord del mondo, un marcatore identitario distintivo (Mid) della Calabria».

Coordinati dallo stesso Montesanto (Program Manager della Cabina Regia sui Marcatori Identitari Distintivi della Regione Calabria) con la giornalista Rosaria Talarico, insieme ai due autori, sono intervenuti anche l’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli, che sottolineando il rapporto di ultraventennale collaborazione con Otto Torri per la promozione ha colto l’occasione per ricordare come il rilancio della liquirizia pura sia partito proprio dalla necessità di difendersi dalla diffusione delle rotelle e dei cosiddetti pastigliati, che «abbiamo superato – ha detto – attraverso la narrazione e la valorizzazione nelle comunicazione commerciale dell’identità territoriale; Sonia Ferrari, docente di Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale dell’Università della Calabria, che ha ribadito come le radici possano e debbano diventare oggi economia».

«Il turista – ha aggiunto – è cambiato. Oggi è più attento, sensibile, vuole entrare in contatto diretto con i residenti. È sostenibile, si rapporta bene con il contesto. Ed a questa tipologia nuova di visitatore  bisogna offrire l’autentico».

Il dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) E.Majorana di Corigliano-Rossano Saverio Madera, che sottolineando la mission militante dell’Istituto rispetto ai temi dell’economia circolare e della sovranità alimentare è ritornato sulla necessità di far capire bene ed ogni giorno alle nuove generazioni il grande e reale valore economico del ritorno manageriale e innovativo alla terra ed alle produzioni agricole per una terra come la Calabria. L’editore Nella Fragale (Graficheditore), che ha esortato a promuovere la diffusione di questo vero e proprio manuale nelle scuole; il Presidente del Consorzio di Tutela Patata della Sila Igp (PPAS) Pietro Tarasi, per il quale la svolta per quello che è riconosciuto ormai come uno dei più virtuosi casi di successo di marketing e posizionamento commerciale (con un incremento di fatturato per il Consorzio negli ultimi anni da 2 a 10 milioni di euro)  è stato ancora una volta inserire il territorio, la Sila, nel packaging.

Roberto Bonofiglio di Mi‘Ndujo, che rilanciando la prossima uscita sul mercato del nuovo panino identitario ‘U Ghiegghiu è ritornato a richiamare tutti a costruire reti ed alleanze territoriali per costruire reddito e sviluppo endogeno sull’identità enogastronomica calabrese e, infine, Antonello Rispoli dell’Ente Nazionale Microcredito che dopo aver ricordato numeri, contenuti, metodi e record del progetto Yes I Start Calabria, modello nazionale ed europeo per l’auto-impiego, ha esortato a trarre da proposte e iniziative importanti come quella degli autori Ardito e Iacopetta tutti i contenuti e l’energia necessari per aprire finalmente i riflettori, insieme al mondo della scuola e soprattutto rispetto alle attese delle nuove generazioni, sui tanti e nuovi spazi di mercato e di crescita disponibili, aggredibili, governabili e competitivi, del tutto differenti ed alternativi ai modelli di gastronomia troppo spesso dominanti sui media.

Numerosi i contributi anche dal pubblico, tra i quali quello del presidente della Coldiretti zonale Antonello Fonsi, del docente di enogastronomia del Majorana Pietro Bloise che ancora una volta ha coordinato tutte le fasi di preparazione delle ricette scelte tra le 400 contenute nel volume e presentate in degustazione nell’affascinante cornice del plurisecolare Concio della Liquirizia Amarelli: dalla guastella china ai panattasimi, dalla licurdìa alle frittelle di bucce di fichi d’india, dalla ‘nchiampara alla frittata di patate senza uova, fino alle crocette di fichi. (rcs)

 

COSENZA – Venerdì si presenta il libro “Ciellini ad Arcavacata (1976-1989)”

Venerdì 24 febbraio, a Cosenza, alle 18.30, nella Sala Telesio dell’Hotel Royal, si presenta il libro Ciellini ad Arcavacata (1976-1989) di Mario De Filippis ed edito da Progetto 2000.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna letteraria Cosenza che ama leggere e ascoltare buona musica.

Nel corso della serata don Giancarlo Gatto, eseguirà alcune canzoni scritte da Ciccio Dinapoli, giornalista cosentino, deceduto lo scorso anno.

De Filippis come è scritto nella quarta di copertina in questo “appassionante” e brioso racconto si chiede: chi erano i primi ciellini (1976-1989) che ad Arcavacata portarono il “verbo” di don Giussani? Come facevano a conoscere tutto del Samizdat russo e del sindacato polacco Solidarność? Dove erano i luoghi della Caritativa cosentina? Perché venivano preferiti i canti alpini a quelli “goderecci” silani? Dopo quasi quarant’anni, un recupero della memoria di una presenza significativa all’Unical.
«Questo libro di Mario De Filippis – scrive Demetrio Guzzardi editore di Progetto 2000 – vede la luce nell’anno in cui vengono ricordati il centenario della nascita di don Luigi Giussani, il fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione e i 50 anni dell’istituzione dell’Università della Calabria; due anniversari che nel testo di De Filippis si danno la mano. Negli anni ’70 si accese un dibattito su dove dovesse sorgere il primo ateneo calabrese; c’era chi proponeva un’area nei pressi dell’aeroporto di Sant’Eufemia, chi a Piano Lago, a Sud di Cosenza, e qualcuno addirittura in alcuni vecchi immobili del centro storico cosentino. L’UniCal trovò poi la sua ubicazione sulle colline della contrada Arcavacata di Rende».
«L’innovativo intervento degli architetti Gregotti-Martensson, a quei tempi – continua – fu il più importante ed esteso progetto architettonico dell’intero Mezzogiorno, che riuscì a saldare anche visivamente il desiderio dei giovani calabresi di studiare in un luogo che coniugasse l’amore per le proprie radici (la ruralità) e lo sguardo verso il futuro: dalle sponde del Mediterraneo alla centralità dell’Europa.
Il più grande istituto di ricerche e studi della Calabria (ma anche di tutto il Sud), nei suoi primi 50 anni di vita, è riuscito nell’intento dei suoi promotori: accelerare processi di un cambiamento, che senza questa presenza, difficilmente si sarebbe concretizzato. L’UniCal con il suo campus, è stata una scommessa vinta, che solo pochi visionari avevano intravisto; senza voler dare medaglie e riconoscimenti a quanti hanno sognato, progettato e lavorato per realizzarla, tra i primi personaggi a intuire le grandi potenzialità che l’UniCal poteva dare all’intero Mezzogiorno, oltre al primo rettore Beniamino Andreatta, merita di essere annoverato Giovanbattista Montini, Paolo VI, che mandò proprio in quegli anni, come arcivescovo di Cosenza, un suo fidato amico: mons. Enea Selis, che fino ad allora era stato, da vescovo, assistente ecclesiastico generale dell’Università cattolica del “Sacro Cuore” di Milano».
«La sede episcopale cosentina non era libera – si legge ancora – da qualche anno governava l’arcidiocesi un bravo e amato arcivescovo, mons. Domenico Picchinenna, che per far posto a mons. Selis, fu trasferito in Sicilia con la strana formula: «Vescovo ausiliare di Catania, con diritto di successione». Selis scese a Cosenza innanzitutto per seguire le fasi iniziali dell’UniCal, più che per dirigere la pastorale diocesana. Dalla sua precedente postazione milanese, don Enea, aveva contatti con il variegato mondo cattolico italiano, che usciva dagli anni turbolenti dell’appena concluso Concilio Vaticano II. L’appello di Selis, spalleggiato da Paolo VI, a tutte le organizzazioni e congregazioni religiose fu quello di inviare personale apostolico nelle Indie di quaggiù (così i gesuiti, nel XVII secolo, chiamavano le missioni nel Sud Italia), richiesta accolta da molti».
«Anche don Giussani, che conosceva bene mons. Selis – nel volume di Alberto Savorana Vita di don Giussani (Milano, Rizzoli, 2013, pp. 327-328) c’è un intero paragrafo che racconta della loro amicizia – invitò alcuni giovani docenti a scendere in Calabria per impiantare il credo ciellino ad Arcavacata. Don Giussani più volte venne a Cosenza e il 26 settembre 1976 partecipò all’ordinazione sacerdotale di don Sandro Bonicalzi, un ciellino di Gallarate, che fu ordinato prete nella cattedrale di Cosenza, proprio da mons. Enea Selis – ha raccontato Guzzardi –. Quel giorno don Gius nel salone del Crocifisso alla Riforma, incontrò tutti i ciellini calabresi, poi ritornò qualche anno dopo, il 14 novembre 1982, a Saracena per i 20 anni di presenza in Calabria di CL; di quell’incontro alla Vigna d’oro fu stampato un volumetto con la sua relazione».
«Il testo di Mario De Filippis non è un amarcord degli anni giovanili – ha concluso – ma una rilettura da uomo adulto di un’esperienza che ha segnato in profondità la vita di tanti altri universitari che hanno speso le loro energie nello studio e nella formazione, nella speranza di costruire qui in Calabria un futuro più radioso per i propri figli». (rcs)

Alla Camera di Commercio di Cosenza il convegno “L’impresa è donna”

Mercoledì 23 febbraio, a Cosenza, alle 16.30, nella Sala Petraglia della Camera di Commercio, è in programma il convegno L’impresa è donna. Digitalizzate e connesse con il futuro.

L’evento è stato organizzato da Terziario Donna Confcommercio con presentazione di una ricerca dell’Istituto Tagliacarne sulla digitalizzazione delle imprese femminili in Calabria e nell’intero paese.

Tra i partecipanti ci saranno Anna Lapini, Presidente nazionale di Terziario Donna Confcommercio, Klaus Algieri, Presidente Confcommercio Cosenza, Gianluigi Greco, Presidente Associazione Italiana Intelligenza artificiale, Caterina Flick, AgID Agenzia per l’Italia digitale. 

All’incontro saranno inoltre presenti le presidenti e rappresentanti dei Gruppi Terziario Donna Confcommercio di tutta Italia. (rcs)