FederTerziario CS ha istituito un point nello studio del dott. Di Renzo a Belvedere Marittimo

Presso lo studio del dott. Nazareno Di Renzo, a Belvedere Marittimo, n qualità di referente per l’Alto Tirreno Cosentino, il presidente di Federterziario Cosenza, dott. Luca Lucia, ha istituito un “Federterziario Cosenza Point”.

«Tale nomina – ha detto il presidente – si è resa necessaria per raggiungere anche le imprese dell’alto tirreno cosentino affinché possano ricevere i servizi messi a disposizione dall’Associazione relativamente al credito, alla formazione nonché a tutti gli strumenti di stimolo alla crescita del territorio, quali ad esempio, il programma Yes I Start Up che favorisce la nascita di nuove imprese».

In un momento storico così particolare, i servizi offerti dall’Associazione diventano strategici per la ripresa economica delle imprese.

«Noi di Federterziario Cosenza – ha concluso il presidente – abbiamo deciso di conferire il mandato al dott. Di Renzo, la cui competenza in materia è stata già riconosciuta e premiata a livello nazionale per la qualità del lavoro svolto. Il nostro territorio non potrà permettersi di perdere i fondi del PNRR destinati alle imprese e siamo certi che il dott. Di Renzo metterà in campo tutta la sua esperienza per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati». (rcs)

COSENZA – Il convegno “Rete di scuole per vendite in rete, investire nelle competenze digitali e nell’e-commerce per l’occupabilità dei giovani”

Domani mattina, a Cosenza, alle 10, nell’Aula Magna del Polo Tecnico Scientifico Brutium,  sarà illustrato un Percorso per le Competenze Trasversali e di Orientamento (PCTO) realizzato da una rete di 5 istituti superiori di Cosenza e Crotone in sinergia con l’Associazione Italiana Commercio Elettronico (AICEL) e con Anpal Servizi Spa.

70 studenti, infatti, hanno progettato e realizzato un sito di e-commerce per un’azienda agricola calabrese. Un progetto che ha dato la possibilità ai ragazzi di mettere a frutto le competenze apprese negli anni scolastici e realizzare un prodotto digitale per l’azienda agricola Ceravolo che potrà così ampliare la sua clientela.

La presentazione avverrà nell’ambito del convegno Rete di scuole per vendite in rete, investire nelle competenze digitali e nell’e-commerce per l’occupabilità dei giovani. Si parte con i saluti istituzionali di Rosita Paradiso, dirigente scolastico del Polo tecnico scientifico Brutium, Michele Raccuglia – Responsabile – Area Territoriale Campania/Calabria Anpal Servizi, Manuela Borgese – Vicepresidente Associazione Italiana Commercio Elettronico (AICEL), Laura Laurendi – Dirigente Scolastica ITI “Guido Donegani”- Crotone, Girolamo Arcuri – Dirigente Scolastico IIS “ Ciliberto-Lucifero”- Crotone, Damiano De Paola – Dirigente Scolastico IIS “ Da Vinci-Nitti”- Cosenza, Franca Tortorella – Dirigente Scolastica IIS “IPSIA-ITI”- Acri.

A seguire, la descrizione del project work, con interventi di Aicel e Anpal Servizi. A seguire, l’illustrazione, da parte dei docenti/ referenti e studenti. (rcs)

RENDE – Consegnato il Premio AiParC Cosenza 2022

È stato consegnato, nei giorni scorsi, nella Sala Tokyo del Museo del Presente di Rende, il Premio AiParC Cosenza, per la migliore recensione del libro Le donne nella storia della Calabria, scritto e curato da Tania Frisone, Nella Matta e Marilù Sprovieri, e organizzato dall’ Associazione AIParC Cosenza con il patrocinio del Comune di Rende.

L’evento è stato l’atto conclusivo del Concorso indetto da AIParC Cosenza, rivolto agli alunni delle scuole superiori della Calabria, con lo scopo di avvicinare i giovani alla lettura e alla scrittura e di approfondire la storia della Calabria attraverso figure di donne, che hanno contribuito al suo sviluppo e alla sua formazione.

Il primo premio è stato assegnato ex aequo alle due studentesse classificate al primo posto a pari merito: Elisabetta Rita Papa, del Liceo Scientifico IIS “Enzo Ferrari” di Chiaravalle Centrale (CZ), per la sezione ”Giustizia sociale e politica”, dedicata a Giustina Gencarelli e Teresa Petrolo, del Liceo Classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia, per la sezione “Solidarietà e Diritti”, dedicata ad Ada Furgiuele,  Seguono altri tre premiati  con un soggiorno per due persone in strutture ricettive in località della Calabria, e poi altri premiati con litografie di artisti calabresi.

Al tavolo dei lavori, il sindaco del Comune di Rende, Marcello Manna , la Presidente AIParC Cosenza Tania Frisone, il Provveditore agli studi di Cosenza, Loredana Giannicola, la Presidente del Premio Anna De Vincenti, la Segretaria Anna Maria Ventura.

Ha coordinato i lavori la giornalista Simona De Maria.

Dopo i saluti del Sindaco e della Presidente Tania Frisone, ha preso la parola il Provveditore Giannicola, che ha espresso il suo compiacimento per questa esperienza, i cui protagonisti sono stati gli studenti delle scuole di Calabria. Deve servire da stimolo per apprezzare l’elaborato delle menti e dei cuori che produce bellezza. Un sentito ringraziamento a chi ha creato e fatto crescere l’iniziativa, alla commissione, a tutti i ragazzi che si sono messi in gioco partecipando. Il momento di oggi rappresenta una gratificazione non solo per i premiati, ma per tutti coloro che operano per il bene della scuola. Questo il senso delle sue parole. 

La presidente del premio Anna De Vincenti nel suo intervento brillante e circostanziato ha evidenziato gli aspetti più importanti della prova oggetto del concorso, la recensione del  libro AIParC  Le donne nella storia della Calabria Una sfida non facile. «Perché non si trattava di fare una recensione ad un romanzo o ad un saggio o ad un racconto – ha detto la Presidente – scritto comunque da una stessa mano, con lo stesso registro linguistico e con una sua unitarietà interna. Il libro che bisognava recensire è scritto a tantissime mani, mani di studenti e studentesse, di intellettuali, di ricercatori e ricercatrici, di docenti, mani di donne e di uomini, e perciò, con registri linguistici e stili di scrittura diversi tra loro. Bisognava cercarla l’unitarietà del libro e chi si è cimentato nell’impresa è riuscito in pieno, dando conferma di ciò che già pensavamo: se si hanno intenti comuni e comunanza di idee, se c’è il rispetto delle diverse sensibilità culturali, umane e di genere, allora si può lavorare insieme, valorizzando tutti e tutte e trovando la sintesi oltre le differenze. Gli antichi la chiamavano philia».

AIParC ha pensato bene di far viaggiare il libro nelle scuole e questo è il motivo di fondo del concorso, di farlo arrivare tra le mani di giovani uomini e giovani donne che sono già il futuro, il nostro futuro. Hans Jonas dice che il pianeta terra non è nostro, noi lo abbiamo avuto in prestito dalle generazioni future. Soddisfacenti i risultati, frutto della serietà e della competenza con cui le recensioni sono state scritte. Tant’è che la commissione ha inteso allargare la platea dei riconoscimenti proprio per sottolineare l’impegno e la bravura di tutti e tutte.

La Presidente ha così concluso: «L’educazione alla cultura della parità, che si realizza attraverso la conoscenza e la riflessione, è di vitale importanza non solo come argine alla violenza sulle donne ma anche perché la cultura della parità porta alla comprensione profonda del fatto che la vera uguaglianza passa attraverso l’accettazione di tutte le diversità. La scommessa, rispetto alle giovani generazioni, è lo sviluppo della consapevolezza che siamo uguali nella diversità e che mai come oggi ci troviamo di fronte a un bivio: o stabiliamo, attraverso il dialogo e la continua interazione, un equilibrio tra tutte le differenze che popolano il pianeta, o accettiamo di acuire sempre di più le lacerazioni che già ci dividono, con il pericolo di vivere in una continua guerra, in una continua minaccia di distruzione e di annientamento, proprio come, ahinoi, sembra stia accadendo oggi sotto i nostri occhi». 

Ha preso poi la parola Anna Maria Ventura, Segretaria del premio, rivolgendo un saluto speciale agli studenti, i veri protagonisti della giornata. «Sono venuti ad onorare questa cerimonia, da località vicine e lontane –  ha detto – e allietano con la loro presenza l’ evento. Si è un evento questo concorso, perché a partecipare sono i ragazzi delle scuole, con il loro entusiasmo, la loro voglia di futuro, un futuro che sappia di pace, di giustizia sociale, di lavoro, ma anche di arte, cultura e bellezza. Sta a noi sapergliela trasmettere questa possibilità di futuro, che si basa soprattutto sulla libertà di poter esprimere le proprie idee e sulla consapevolezza che solo la cultura rende liberi. E la cultura si acquista con l’esercizio continuo della lettura e della scrittura. E incentivare la lettura e la scrittura nei giovani studenti delle nostre scuole è stata la finalità del concorso».

Poi Anna Maria Ventura è entrata nel merito, col dire che la prova è consistita nella scrittura di una recensione del bel libro AIParC “Le donne nella storia della Calabria” scritto a più mani e curato da Tania Frisone, Nella Matta e Marilù Sprovieri, per la Jonia Editrice. Il libro ha il merito di far emergere alla luce della storia figure di donne calabresi note e meno note, ma anche quello di descrivere i contesti storici in cui queste sono vissute, in tal modo viene ricostruita gran parte della storia stessa della Calabria dai tempi antichi a quelli più recenti.

I risultati, dice sempre la Ventura sono da ritenersi più che soddisfacenti. Hanno aderito al concorso scuole di tutte e cinque le province calabresi. I lavori pervenuti sono stati veramente tanti. La commissione, costituita di persone di elevata cultura e professionalità ha operato in perfetta sintonia pervenendo a risultati pienamente condivisi. Hanno formato la commissione: La Presidente AIParC  Prof.ssa Tania Frisone e l’Editore  Prof. Giuseppe Trebisacce membri onorari. La Prof.ssa Anna De Vincenti, Presidente del Premio, Le Prof.sse Marilù Sprovieri, Marilena Feraco, Aurelia Nociti, Rosalba Ramundo in qualità di componenti , la Prof.ssa Anna Maria Ventura in qualità di segretaria. 

Le biografie lucidamente analizzate dagli studenti hanno focalizzato in loro la possibilità e la necessità di speranza, di armonia, di giustizia, di elevazione, il bisogno di credere in se stessi e negli altri, in un destino che vada oltre la contingenza, che si coglie, ancora più drammatica nell’animo travagliato dell’uomo di oggi, soffocato dal dolore, dalla violenza inaudita della guerra, come condizione storica contingente, ma anche come problema universale del destino dell’uomo stesso.

L’approccio al libro, capolavoro di AIParC, è stato da tutti i giovani interpretato come auspicio di elevazione e progresso. Nella maggior parte dei lavori si sono trovati pensieri e riflessioni, che invitano a dare un seguito a questa bellissima iniziativa, pensando già alle prossime edizioni del concorso. L’auspicio per i giovani partecipanti, ma per tutti i giovani, è che riescano a scorgere e a non perdere mai di vista “le ali della Speranza” per salire, credere in se stessi e negli altri, vedere nella vita e sopra di essa un’armonia, una giustizia, insomma sentire in loro stessi un destino unico, irrinunciabile e irripetibile, come irripetibile è ogni esistenza umana.

È stata una mattinata lieve per la presenza di tanti giovani e densa allo stesso tempo di emozioni, pensieri, conoscenza e belle pagine di scrittura, che hanno arricchito umanamente e culturalmente. (rcs)

L’Associazione Città Visibili in visita a Roseto Capo Spulico

L’Associazione Città Visibili di Lamezia, guidata dalla presidente Anna Misuraca, ha fatto visita a Roseto Capo Spulico.

Il gruppo è stato accolto da Giovanni Pirillo, giornalista e vicepresidente della Virtual Community Roseto Capo Spulico APS, fondata da un gruppo di giovani professionisti rosetani che promuovono il loro territorio attraverso l’utilizzo della tecnologia e dei Social Networks, offrendo le loro competenze professionali.

«Davanti a noi – racconta la presidente – il Castrum Petrae Roseti si staglia su un mare verde turchese che guarda verso il Faro di San Vito a Taranto, facilmente riconoscibile nelle giornate più limpide. Lo osserviamo ammirati, ma la prima tappa ci porta verso le meraviglie degli abissi: il Museo delle Conchiglie, inaugurato nel 2013. Un piccolo gioiello stracolmo di circa 20mila conchiglie provenienti da tutto il mondo (e non sono esposte tutte, per mancanza di spazio): i nostri sguardi sono rapiti da forme e colori sorprendenti, mentre la voce del dottor Antonio Farina, medico biologo e grande appassionato di conchiglie, ci svela curiosità e dettagli sulle meraviglie esposte».

«Siamo attratti da strane forme e colori e scopriamo, grazie alla nostra guida – continua – che alcune conchiglie simili a lische di pesce fungono da pettine alle donne somale; altri splendidi gasteropodi nascondono un micidiale veleno letale per l’uomo, alcuni vengono usati per i cammei e altri, da cui si ricava un corno, sono state nominate da Quasimodo nella sua poesia “Che vuoi pastore d’aria?”; la Pinna nobilis, sempre più rara, secerne una sostanza da cui si ricava il bisso, pregiatissimo filato che si produce ancora nella zona di Sant’Antioco in Sardegna grazie alla signora Chiara Vigo… Tante e affascinanti sono le notizie di cui veniamo a conoscenza e, conclusa la visita, ci dirigiamo verso la star principale del luogo: il castello, fortezza ma anche luogo importante e strategico per forma e posizione (sul castello passa il parallelo 39°N). Sorto nel secolo XI ad opera dei Normanni nel punto di un antico luogo di culto pagano precedente, fu probabilmente anche un monastero basiliano e venne ricostruito per volontà dell’imperatore Federico II di Svevia».

«La struttura – spiega – contiene svariati simboli riconducibili ai Templari, come gli stemmi della Rosa e dei Gigli, e ritrovamenti come l’Onfale, che porta incisi i segni della Passione di Cristo e il Sigillo di Salomone. La pianta trapezoidale del Castello, inoltre, combacia con la pianta del Tempio di Gerusalemme e i punti cardinali che ruotano attorno al maniero sono chiari riferimenti alla Città Santa. La fortezza assolveva in origine a una funzione difensiva e di avamposto militare di importanza strategica per il territorio governato dai Normanni e presumibilmente un tempo era corredata da una serie di torri semaforiche e di vari sistemi di difesa. Tra i misteri tramandati si vocifera che il castello abbia custodito la Sacra Sindone o, comunque, una reliquia del Golgota di grande rilievo».

«Si è fatta ora di pranzo – prosegue nel racconto la presidente – e ci rifocilliamo alla “Taverna del Macellaio” di Amendolara per avviarci, successivamente, al ciliegeto poco distante, di proprietà del ristoratore. Dopo la passeggiata bucolica e l’assaggio dei frutti, la Virtual Community Roseto Capo Spulico APS ci attende per guidarci nel borgo superiore. Partiamo dalla piazzetta su cui affaccia il Palazzo Barone o Mazzario, attraversiamo vicoletti stretti e suggestivi, scoviamo versi poetici dipinti sui gradini di una scala (versi che periodicamente vengono sostituiti) e visitiamo l’interessante chiesetta dell’Immacolata Concezione che contiene notevoli affreschi. Risale all’epoca medievale, probabilmente eretta a cavallo tra il 1400 e 1500, e sulla facciata presenta un sarcofago che sarebbe appartenuto a un vescovo vissuto proprio nel borgo; sulla destra si nota un’epigrafe sorretta da due angioletti che presumibilmente conteneva i resti di un bambino».

«All’interno  – conclude – si trova una pregevole statua lignea dell’Immacolata Concezione e una serie di inusuali affreschi sulle pareti, raffiguranti demoni e santi, crocifissioni o torture di eretici.  Proseguiamo il giro e giungiamo al primo Castrum Roseti (risalente al 1080), oggi sede del municipio; da qui partiva una cinta muraria con varie torri di controllo e qui si trova la Porta della Terra, così chiamata perché da lì si usciva dal paese per dirigersi verso le campagne. Da vari punti si intravede il blu del mare e molti sono gli scorci panoramici sul verde della vallata sottostante. Giunti al termine di questa giornata all’insegna di misteri e meraviglie, l’ultima suggestiva immagine è la sagoma del castello sullo sfondo rosato del tramonto». (rcs)

 

COSENZA – L’evento “Una giornata in Villa” del Comitato Riforma Rivocati

Domani, a Cosenza, è in programma un evento a Villa Nuova organizzata dall’Associazione Riforma Rivocati, che inizierà alle 9.30 con una passeggiata ecologica a cura di Plastic Free Calabria.

Successivamente, insieme alla Cooperativa “I due Fiumi” che si occupa della gestione del verde, i bambini potranno partecipare a una piantumazione nelle aiuole della villa.   La mattinata proseguirà con giochi di coding, a cura dell’Associazione Culturale Prometeo, e una lezione partecipata di Lingua dei Segni.  

Ci sarà anche lo spazio per ammirare le creazioni di Amethyste e un angolo culturale a cura della casa editrice Coessenza. 

«Chiunque, inoltre – viene spiegato in una nota – potrà partecipare allo Speakers Corner: noi presenteremo i nostri progetti, da voi ci aspettiamo suggerimenti ed idee. Vi attendiamo numerosi, il gelato lo offriamo noi». (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Allo Scientifico la lezione di cultura antimafiosa con don Panizza

Una importante lezione di cultura antimafiosa in memoria di Giovanni Falcone si è svolta, nei giorni scorsi, al Liceo Scientifico di San Giovanni in Fiore, con don Giacomo Panizza, che ha portato alle classi quinte la sua testimonianza di persona e sacerdote che opera nella nostra terra a favore della libertà e contro i condizionamenti criminali.

««Lavorare insieme per abbattere le mafie, piuttosto che per combatterle. A partire dalle scuole, dobbiamo alimentare il coraggio della libertà e le sinergie positive tra le comunità calabresi. La mia amministrazione sarà sempre in prima linea nella promozione di un pensiero e di una cultura antimafiosa», ha dichiarato la sindaca Rosaria Succurro, a conclusione dell’incontro, dal titolo Trent’anni dalla strage di Capaci: memoria, testimonianza, pedagogia antimafia.

«Abbiamo parlato della strage di Capaci – ha riassunto la sindaca Succurro – e dell’importanza di alimentare l’eredità civile, culturale e morale di chi, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha dato la vita per il bene comune».

«Con don Giacomo dico – ha concluso la sindaca Succurro – che abbiamo bisogno di un’altra narrazione della Calabria, che faccia emergere il bello e il buono della nostra terra, ricca di intelligenze critiche, di coscienze vigili, di talenti autentici; piena di cittadini operosi che non possono essere penalizzati dalla ’ndrangheta, causa di povertà, emigrazione e spopolamento». (rcs)

SCALEA (CS) – Domenica incontro con Giuseppe Smorto

Domenica 29 maggio, a Scalea, alle 18, a Villa Giordanelli, incontro con il giornalista Giuseppe Smorto, autore del libro A Sud del Sud. Viaggio dentro la Calabria tra diavoli e i resistenti, per il Maggio Letterario organizzato da Eclectica.

La presentazione del libro è stata affidata a Franco Laratta, giornalista, scrittore e politico di San Giovanni in Fiore, da tempo impegnato nella promozione di una Calabria e di un Sud migliore, anche con un libro che molto condivide con l’opera di Smorto.

«Ho fatto un viaggio sui sentieri della Calabria non rassegnata – dice – , nella buona imprenditoria, fra piccoli campioni di sanità solidale e agricoltori moderni, agitatori culturali, musicisti e sportivi che vivono di vento. L’ho fatto con un editore milanese per sorprendere i non-calabresi, per poi accorgermi che anche dentro la nostra regione, anche a pochi chilometri di distanza, certe storie non sono conosciute. Ma contro la paura e il declino, il primo passo è la conoscenza».

L’autore, originario del Reggino, è noto giornalista, già vicedirettore De La Repubblica nonché direttore della versione digitale del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari dal 2016 al 2019, portandola ad essere il primo sito di informazione in Italia. (rcs)

COSENZA – La mostra digitale “MMXXII 800 anni di storia e devozione”

MMXXII 800 anni di storia e devozione la mostra digitale realizzata dalla Fondazione Attilio e Elena Giuliani Onlus, organizzata in occasione degli 800 anni della consacrazione della Cattedrale dell’Assunta, e che sarà presentata il 27 maggio, alle 10.30, in Duomo.

Alle 16, a Villa Rendano con un’apertura straordinaria delle sale del museo. Una nuova Notte dei Musei al costo simbolico di 1 euro per vivere la straordinaria emozione della costruzione e delle trasformazioni della nostra Cattedrale di Cosenza.

Il museo che ha sede nella celebre dimora del musicista Alfonso Rendano – impegnato nella riscoperta e valorizzazione del centro storico di Cosenza attraverso percorsi immersivi che coniugano ricerche scientifiche e concettuali con il potenziamento del valore sociale e del senso identitario – partecipa con orgoglio alle celebrazioni per gli 800 anni dalla consacrazione della Cattedrale, rafforzando la propria offerta culturale.

La mostra digitale MMXXII 800 anni di storia e devozione è un viaggio immersivo nelle sette sale  del museo che racconta la storia pluricentenaria della Cattedrale di Cosenza: si ripercorrono i momenti salienti in cui i fedeli e i religiosi hanno edificato, restaurato e abbellito il cuore pulsante della città; la donazione della Stauroteca da parte di Federico II e un’approfondita analisi e ricostruzione 3D come non si è mai stata vista; le funzioni devozionali e artistiche della Cappella della Madonna del Pilerio con una particolare attenzione all’icona della Madonna restituita alle sue origini duecentesche; i monumenti funebri dedicati a Isabella d’Aragona e ad Enrico II di Hohenstaufen e le tombe dei martiri dei moti del 1843 presenti nella cappella del SS. Sacramento; infine, le trasformazioni della facciata nel corso del XIX e XX secolo. 

La mostra multimediale sarà fruibile in maniera permanente nelle sale del Museo Multimediale Consentia Itinera di Villa Rendano e in alcune parti sarà scaricabile tramite Qr code presente nella Cappella della Madonna del Pilerio e nel Museo Diocesano in prossimità della Stauroteca. Così come gli altri percorsi multimediali, anche questo sulla cattedrale di Cosenza sarà corredato da uno specifico piano educativo comprendente attività rivolte a famiglie, scolaresche, pubblici con esigenze speciali e alla comunità intera. (rcs)

RENDE (CS) – Sabato s’inaugura l’atelier dell’artista internazionale Adele Ceraudo

Sabato 28 maggio, a Rende, alle 10, s’inaugura lo Spazio AC, factory e atelier d’arte dell’artista internazionale Adele Ceraudo.

Nato dalla collaborazione con Franco Florio, ex calciatore ed allenatore globe-trotter, lo Spazio AC nasce: «come il mio personale tributo alla mia città d’origine. Un ritorno ad Itaca che è insieme meta e partenza», ha dichiarato Lady Bic, apprezzata in tutto il mondo per i suoi ritratti in punta di penna a sfera.
«In un luogo che vuole essere punto di riferimento e fucina di idee, spazio di condivisione e creatività. Galleria espositiva, atelier, Spazio AC ospiterà e vedrà nascere le mie opere», ha spiegato l’artista. (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Al Comune 2 milioni per completare due palazzi confiscati alla mafia

Sono 2 milioni e 600 mila euro la somma di cui il Comune di Cassano allo Ionio è beneficiario per lavori di Ristrutturazione e riqualificazione edilizia di due palazzi confiscati alla mafia, grazie al decreto del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici, Politiche di Edilizia Abitativa, Vigilanza Aterp della Regione Calabria, nell’ambito delle Misure urgenti relative al Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato e di altre misure per investimenti, “Sicuro, Verde e Sociale – Riqualificazione Edilizia Residenziale Pubblica”.

Viva e sentita, la soddisfazione espressa dal sindaco Gianni Papasso, che ha destinato parole di ringraziamento al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, all’assessore regionale ai lavori pubblici e infrastrutture, Mauro Dolce e in particolare, all’assessore regionale Gianluca Gallo, in quanto espressione del territorio per l’impegno profuso.

«Grazie agli interventi di completamento che si andranno a eseguire con il cospicuo finanziamento ottenuto – ha aggiunto il primo cittadino– il Comune di Cassano potrà utilizzare i due palazzi, con destinazione d’uso “alloggi popolari”, appartenuti alla criminalità organizzata, che, ha ricordato, vennero confiscati dallo Stato negli anni ottanta al boss campano, Giuseppe Cirillo, riferimento nel comprensorio della Sibaritide della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo».

«Una soluzione – ha rimarcato il sindaco di Cassano – che consentirà di dare risposte alle necessità abitative di quelle fasce di popolazione, purtroppo più svantaggiate ed emarginate dal mercato immobiliare. Il sindaco Papasso, ha, infine, ricordato che già da qualche anno, un altro degli immobili confiscati alla contrada Bruscata Piccola di Sibari, appartenuti a Cirillo era stato ristrutturato e assegnato, a una decina di famiglie disagiate risultate vincitrici del bando-concorso espletatosi all’insegna della massima trasparenza e legalità». (rcs)