COSENZA: il libro “Dalla malasanità alla sanità: un progetto a misura di Calabria”

Viene presentato oggi pomeriggio alle 17 a Cosenza il libro Dalla malasanità alla sanità, un progetto a misura di Calabria di Mario Bozzo, Domenico Gimigliano e Piero Piersante. L’incontro, promosso dall’Associazione Giuseppe Dossetti si svolgerà presso la sala convegni dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Cosenza.

Dopo i saluti di Eugenio Corcioni (OMCeO) e Paolo Palma (in rappresentanza dell’Associazione Dossetti) la giornalista Donata Marrazzo intervisterà gli autori Mario Bozzo, Domenico Gimigliano e Piero Piersante. Attesi gli interventi dell’ex Ministro della Sanità Rosy Bindi, in videoconferenza, e di Mauro Destefano, coordinatore dell’Ambulatorio Emergency di Polistena (RC). Seguirà un dibattito con consiglieri regionali, sindaci, ordini professionali e associazioni.

La proposta elaborata dagli esperti Bozzo, Gimigliano e Piersante è incentrata sul riutilizzo degli ospedali dismessi nell’ambito del piano di rientro dal disavanzo del servizio sanitario regionale; strutture che potrebbero accogliere le funzioni di sanità territoriale promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e soddisfare le esigenze dei calabresi, penalizzati da una lunga gestione commissariale che ha moltiplicato diseguaglianze e privazioni.

Firma la prefazione del libro Nerina Dirindin, senatrice nella XVII legislatura, docente di Scienza delle Finanze all’Università di Torino e studiosa di organizzazione dei sistemi di Welfare.

La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook @AssociazioneDossettiCosenza. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Al via iter per il commissariato di Polizia

La sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, ha reso noto che è partito l’iter per avere, nella città, il commissariato  della Polizia di Stato.

«Ringrazio il prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, per la sua profonda sensibilità istituzionale e per la prontezza con cui ha convocato, al riguardo – ha spiegato – il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’odierna seduta del Comitato ho partecipato con il comandante della Polizia locale, Rosario Marano, con il quale ho illustrato le ragioni per cui è legittimo che San Giovanni in Fiore sia sede di commissariato. Ho ribadito che siamo disponibili a concedere alla Polizia di Stato un immobile municipale in comodato d’uso gratuito».

«Il nostro territorio – ha proseguito – è vastissimo e quindi necessita di un controllo più ampio, attesi la professionalità e lo spirito di servizio dei carabinieri e dei finanzieri presenti in città». «Soprattutto a seguito delle inchieste Six Town e Stige, coordinate dalla Dda di Catanzaro, che, anche con pesanti condanne, hanno certificato interessi e influenze della ’ndrangheta nell’area silana fra Cosenza e Crotone, avvertiamo il bisogno  di un potenziamento delle forze dell’ordine a San Giovanni in Fiore, che rappresentano un presidio fondamentale di legalità e di pronto intervento».

«Continueremo ad impegnarci –  ha concluso Succurro – per raggiungere l’obiettivo. Avere il commissariato della Polizia di Stato significa garantire più servizi e sicurezza; vuol dire dare un segnale potente alla criminalità organizzata». (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Il Comune ha approvato il Piano Amianto Comunale

Il Comune di Castrolibero ha approvato il Piano Amianto Comunale, un importante strumento per l’attuazione sul territorio di tutte le misure previste dalla normativa per prevenire o eliminare ogni rischio di contaminazione da amianto.

Tre gli obiettivi principali: un preciso censimento di tutti i siti contenenti amianto, allo scopo di fotografare la situazione a prevenire smaltimenti illeciti; quello di rimuovere rapidamente tutti i rifiuti abbandonati sul territorio contenenti amianto e il terzo consiste nella programmazione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto. A darne notizia la consigliera Annamaria Buono, con delega alle politiche ambientali.

«Il nostro comune – ha dichiarato – ha provveduto anche nello scorso anno, in piena pandemia e con grande sforzo degli uffici e delle forze di polizia municipale, alla mappatura dei manufatti e dei siti presenti sul territorio realizzati con materiale in amianto, indicandone anche lo stato di conservazione. Tutti i dati sono stati successivamente trasmessi all’Arpacal».

Dalla relazione generale del Piano Amianto Comunale (P.A.C.) si evince come nell’attuazione del disegno urbanistico connesso all’intervento stesso, l’amministrazione comunale punta molto sul coinvolgimento in maniera attiva della cittadinanza, attraverso idonee campagne di sensibilizzazione per l’acquisizione di un maggior numero di dati. A tale scopo il sito web del comune prevederà un’apposita sezione dedicata. «Altra importante azione – ha affermato la Buono – prevede l’istituzione di uno sportello comunale ed implementazione di un portale sull’amianto. Si potrà così offrire ai cittadini, associazioni e imprese, consulenze e informazioni per l’auto-rimozione sicura di piccole superfici di amianto».

La cittadinanza ha, quindi, la possibilità di interfacciarsi con l’amministrazione riguardo i problemi legati al minerale tossico. «Successivamente – sottolinea la consigliera – all’approvazione del Piano, si procederà a stipulare una o più convenzioni con ditte autorizzate alla rimozione e smaltimento dei materiali interessati. Attraverso questi accordi, il comune farà da tramite tra i privati e le aziende per incentivare le bonifiche ad un prezzo convenzionato».

«L’obiettivo – ha concluso – è quello di eliminare i rischi sanitari ed ambientali legati alla tossicità di questi materiali. Questa è un’ulteriore conferma del lavoro che come amministrazione stiamo portando avanti, nell’ottica dello sviluppo sostenibile e nella visone del benessere della nostra città». (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Un contributo economico ai familiari caregiver

Il Comune di San Giovanni in Fiore, guidato dal sindaco Rosaria Succurro, ha pubblicato un avviso per l’assegnazione di un contributo economico una tantum ai familiari impegnati come caregiver.

«Per legge, si tratta di un contributo volto al sostegno di queste persone, che in casa si prendono cura di portatori di disabilità o invalidità gravi» ha spiegato il primo cittadino, aggiungendo che «abbiamo sfruttato le risorse disponibili per aiutare quanti ogni giorno si occupano di loro familiari conviventi in condizioni problematiche, in modo che possano seguirli meglio nella vita di relazione, nei bisogni psico-fisici, nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative, anche insieme agli operatori professionali che forniscono attività di assistenza e di cura».

«Nello specifico, lo scopo è di favorire il mantenimento al proprio domicilio dei soggetti destinatari di assistenza domestica continuativa». «Continuiamo a lavorare – ha proseguito la sindaca Succurro – per le persone bisognose di interventi utili al loro benessere individuale e alla loro integrazione sociale. Avevamo già provveduto al sostegno degli studenti e degli adulti con disabilità, come all’assistenza qualificata degli anziani non autosufficienti e dei minori con disturbi dello spettro autistico».

«Ci è sembrato giusto, ora, dare una mano ai familiari che fanno da caregiver. Ancora una volta – ha concluso Succurro – stiamo, nel concreto, dalla parte dei più deboli». (rcs)

COSENZA – Il primo incontro di orientamento al lavoro del Centro per l’impiego

Domani, mercoledì 2 marzo, a Cosenza, è in programma il primo incontro online di orientamento al lavoro tenuti dal Centro per l’impiego di Cosenza e rivolti agli operatori volontari che stanno svolgendo attività di servizio civile nell’ambito del programma “Generatività sociale” del CSV Cosenza.

All’incontro parteciperà la vice presidente della Regione Calabria, con delega al Lavoro, Giuseppina Princi, per portare un saluto a tutti i ragazzi e per manifestare l’attenzione che la Regione ha nei confronti delle politiche per il lavoro. Interverrà anche il presidente del CSV Cosenza, Gianni Romeo

Gli interventi saranno curati dal responsabile del Centro per l’Impiego di Cosenza, Giovanni Cuconato e dai referenti delle aree relative ai diversi servizi: Serafino Perri, Salvatore Cauteruccio, Sonia Brindisi, Adriana Iaconetti, Aida Longo, Sonia Cesario e Francesca Ferrari

Il Centro per l’impiego di Cosenza si occuperà, dunque, di fornire agli operatori volontari, attraverso un percorso di orientamento al lavoro, strumenti e informazioni utili per progettare il proprio futuro formativo/professionale al termine dei 12 mesi di servizio civile. Sono 250 in tutto i ragazzi e le ragazze tra i 18 e 28 anni che, in 26 comuni della provincia di Cosenza, stanno svolgendo, da maggio 2021, attività sociali in 61 enti di terzo settore. I ragazzi hanno anche seguito 300 ore di formazione generale e più di 3mila ore di formazione erogate dalle singole associazioni.

Gli esperti del Centro per l’impiego spiegheranno loro come si possono valutare le esperienze e le competenze maturate nel corso della vita formativa e lavorativa in contesti formali e informali come, ad esempio, nel servizio civile. La partnership tra CSV e Centro per l’impiego ha rappresentato un elemento di forza per il primo programma presentato dal Centro servizi come ente accreditato all’albo del servizio civile universale. Entrambe le realtà, infatti, puntano molto sul fatto che l’esperienza del servizio civile possa essere un’occasione di crescita umana e professionale per i giovani coinvolti e possa favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Il Centro per l’impiego di Cosenza non risponde così solo alla sua mission, ma tende a stringere legami significativi con il territorio ampliando il suo raggio di azione. (rcs)

ACRI (CS) – Successo per l’incontro-dibattito sulla giustizia civile

Successo, al Liceo Falcone di Acri, per l’incontro-dibattito Giustizia Civile: un percorso dovuto, ma per quali vie?, organizzato dal Club per l’Unesco di Vibo Valentia e dall’Aps MedExperience in occasione della  della Giornata mondiale della Giustizia Sociale.

Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Anna Bruno, con un pensiero di saluto e di gratitudine per le importanti sollecitazioni offerte alla comunità scolastica su un tema, quale è quello della giustizia sociale, divenuto estremamente cogente, soprattutto per via della grave crisi generale, umana, sociale, culturale, politica, determinatasi negli ultimi anni, in seguito alla pandemia da Covid19.

La scuola diretta da Anna Bruno è sempre in prima linea nel delineare percorsi didattico-educativi incentrati su una conoscenza dettagliata e approfondita delle dinamiche socio-culturali che fanno parte integrante del contesto in cui vivono gli studenti, ma rispetto ai quali gli stessi rimangono, in molteplici occasioni, totalmente estranei, quasi avulsi.

L’evento, moderato dalla Presidente del Club per l’Unesco di Vibo Valentia e di MedExperience, Maria Loscrì, ha fatto focus sul messaggio scelto dalle Nazioni Unite per le celebrazioni di quest’anno, “se vuoi la pace e lo sviluppo, lavora per la giustizia sociale”.

L’intervento iniziale, curato da Pino Campisi, Presidente regionale Acli Terra e Segretario regionale Ucid, ha catturato l’attenzione degli studenti con un richiamo forte al senso di responsabilità che investe la società intera, nessuno escluso, nel farsi parte attiva affinché tutti e ciascuno possano vivere un’esistenza dignitosa, nel riconoscimento della quale, il concetto di povertà non venga in considerazione soltanto come precarietà o assenza di mezzi di sussistenza, quanto come riconoscimento del diritto di ciascun essere umano, in quanto tale, alla realizzazione delle varie e complesse dimensioni che lo caratterizzano.

Nella cornice della programmazione europea che sta inaugurando il nuovo settennio, anche in vista della realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, i giovani hanno il diritto-dovere di “accumulare” competenze, ha sostenuto Campisi, per non rimanere indietro rispetto ad un mondo che corre sempre più velocemente.

Diletta Aurora Della Rocca, vicepresidente dell’Associazione Artemisia Gentileschi, partendo dalla radice culturale della violenza perpetrata contro le donne, di cui esiste ampia testimonianza nella letteratura e nell’arte, ha offerto interessanti spunti di riflessione sul divario di genere che persiste, anche nelle società occidentali, soprattutto a causa di una povertà emotiva, di sentimenti, accentuatasi con il dilagare della situazione di emergenza sanitaria che ha visto il determinarsi, fra l’altro, di una gravissima “pandemia della violenza”, spesso consumata  fra le mura domestiche ed esercitata da presunti “affetti”, ovvero da persone che dichiaravano il proprio amore un istante prima di uccidere o ferire, in modi diversi, la propria vittima.

«La partita più importante nel contrasto alla violenza di genere – ha sottolineato la giornalista e docente Diletta Aurora Della Rocca – viene giocata tra i banchi di scuola, dove le giovani menti in formazione possono e devono essere educate all’affettività, alla sensibilità e al rispetto verso l’altro, senza alcuna forma di pregiudizio o di stereotipo».

La parte conclusiva della mattinata è stata affidata ad Antoine Liguoro, Presidente di MamAfrica, una Onlus impegnata in Togo e in altri stati dell’Africa, nel sostenere iniziative a favore di bambini orfani, spesso privi anche dei più elementari mezzi di sopravvivenza, e privati del diritto alle cure mediche, del diritto all’istruzione, del diritto ad un’esistenza dignitosa. Anticipando i numerosi interventi degli oltre duecento studenti presenti, Liguoro ha posto l’accento sulla drammatica situazione di guerra e carestia in cui vivono, ancora oggi, numerose popolazioni africane, costrette ad abbandonare la propria terra, i propri affetti, la propria famiglia, in cerca di un futuro migliore, anche correndo il rischio di affrontare il mare aperta in catorci di fortuna e finendo, troppo spesso, nelle mani di spietati carcerieri, in grado di annientare l’identità delle persone, ancor prima della loro dignità. «Globalizzazione dovrebbe significare – ha sostenuto Liguoro – uguale ed equa possibilità di avere giuste possibilità di vita, di lavoro, di esistenza, di istruzione, di cure mediche…».

Sottolineando la coincidenza della manifestazione incentrata sul tema della Giustizia Sociale con il ricorrere di una data palindroma, la Presidente Loscrì, richiamando la contemplazione degli antichi verso le sequenze di numeri o lettere leggibili indifferentemente dall’inizio verso la fine, e viceversa, ha esortato i presenti a cogliere il senso della chiamata verso il risveglio e il rinnovamento, affinché le diverse tematiche poste all’attenzione della platea, da parte dei relatori presenti, possano rappresentare autentici capisaldi nella formazione del cittadino attivo e responsabile, di oggi e di domani. (rcs)

RENDE (CS) – La città aderisce alla raccolta di beni di prima necessitò per l’Ucraina di Onco Med

Il Comune di Rende ha aderito all’iniziativa promossa da Onco Med, che prevede di creare un punto di raccolta di beni di prima necessità da inviare in Ucraina.

Da domani, fino al 3 marzo, chi vuole in piazza Matteotti nella sede Com del comune di Rende sarà possibile portare: presidi sanitari, (bende, cerotti, pannolini, assorbenti, pannoloni per anziani, alcool, cotone); vestiario invernale (soprattutto calze ed intimo); alimenti a lunga scadenza (riso, cibo in scatola, merendine, acqua, latte). E ancora, farmaci (Tachipirina, antidolorifici, analgesici, medicinali ad effetto antivirale e mucolitico).
Il tutto dovrà essere conservato all’interno di buste rigide o scatole ben chiuse.
I beni raccolti verranno consegnati ad Onco Med che si occuperà del trasporto in Ucraina. (rcs)

COSENZA – Il Bocciodromo comunale intitolato a Gennaro Nigro

Nei giorni scorsi, a Cosenza, il bocciodromo comunale è stato intitolato alla memoria dell’indimenticato atleta Gennaro Nigro, simbolo della bocciofila Italia.

Alla semplice ma emozionantissima cerimonia di intitolazione, organizzata dal Direttivo dell’Italia, da poco guidato dal neo presidente Mario Palermo, e dalla famiglia Nigro, erano presenti anche i consiglieri comunali Domenico Frammartino, presidente della Commissione sport, e lo stesso Francesco Caruso, socio della Bocciofila Italia, il presidente del Comitato Regionale calabrese della Federazione Italiana Bocce, Francesco D’Ambrosio, oltre che tantissime delegazioni in rappresentanza delle bocciofile calabresi, soprattutto del cosentino e del catanzarese, e naturalmente i familiari e gli amici di sempre di Gennaro Nigro.

«Questa giornata, questa intitolazione, che è anche il mio primo atto pubblico da presidente, sono il nostro “per sempre”, dal momento che crediamo non esista modo migliore per ricordare Gennaro». Queste le parole introduttive di Mario Palermo prima del taglio del nastro, benedetto dal parroco don Salvatore Fuscaldo.

«Non ho conosciuto Gennaro ma tutti mi dicono fosse una persona straordinaria, un atleta che non conosceva la cattiveria, nemmeno quella agonistica e che avrebbe potuto vincere, se ne avesse avuto il tempo, anche il titolo italiano, regalandoci tante soddisfazione e onorando la città. L’Amministrazione di Cosenza lo ricorderà rimanendo vicina a questo bocciodromo», ha dichiarato Frammartino.

A parlare di Gennaro Nigro è anche il n.1 della Fib Calabria D’Ambrosio: «Rischio di ripetermi ma Gennaro era veramente un ragazzo educato e molto rispettoso. Aveva un sorriso che illuminava anche nelle giornate più buie, e così lo voglio ricordare. Ringrazio chi ha reso possibile l’intitolazione, a cominciare da Francesco Caruso, figlio di Roberto, storico presidente dell’Italia».

Quindi le parole di quest’ultimo, autore di un sentito momento amarcord quando ha mostrato la storica divisa e le vecchie bocce della società: «È importante per me essere qui insieme con l’Amministrazione comunale, attenta alle tematiche di sport e cultura, Questo bocciodromo da oggi porta non solo il nome, ma anche il volto e con esso il cuore di Gennaro Nigro che rappresentava tutti i valori della Bocciofila Italia». Il riferimento di Caruso è anche al grande murale raffigurante Gennaro, svelato all’ingresso della struttura, realizzato dall’artista Matteo Zenardi (Baboon).

Dopo la scambio di omaggi fra i partecipanti, ha poi preso il via il Meeting boccistico “Gennaro Nigro”, triangolare amichevole tra le rappresentative del Comitato provinciale di Cosenza, quella della squadra Asd Italia e del Comitato provinciale di Catanzaro vinto da quest’ultima, guidata per l’occasione da Antonella Germanò in qualità di dirigente e da Gianfranco Bianco, già bi-campione europeo juniores nella inedita veste di tecnico.

Domenica 27 febbraio è stata poi la volta della gara regionale a coppie “Trofeo Italia 1968”, di fatto la prima gara ufficiale in programma al Bocciodromo Comunale “Gennaro Nigro”. La manifestazione, diretta dall’arbitro Franco Airaldi, ha visto assolute protagoniste tre formazioni della bocciofila Città di Cosenza che ha monopolizzato il podio. La gara è stata infatti vinta dalla coppia rossoblù Enzo Toteda – Giuseppe Buffa, seguiti dai compagni di squadra R. Granata e A. Greco, secondi, e da A. Porco e D. Granata, terzi. Quarta la coppia del Città di Rende S. Spadafora – D. Spadafora. (rcs)

SAN DEMETRIO CORONE (CS) – Tra gioia e allegria è tornato il “Carnevale Sandemetrese”

di DEMETRIO ORIOLOEmergenza sanitaria, sociale, economica. Lockdown, mascherine, restrizioni. Dopo due anni di privazioni e limitazioni, lecite, si torna ad uno sprazzo di normalità e di gioia a San Demetrio Corone. Piazza Monumento è decorata a festa per celebrare il carnevale ed è tornata a brulicare di vita come nei giorni ormai andati.

L’Amministrazione Comunale rappresentata dal consigliere con delega agli eventi Francesco Avato, il Comitato Giovanile Sandemetrese e una rappresentanza di liberi cittadini, hanno dato vita al Carnevale Sandemetrese. Una giornata dedicata ai più piccoli che, dopo anni di privazioni, hanno fatto ritorno nella piazza centrale del paese per trascorrere, mascherati, un pomeriggio di festa. La risposta è stata forte, sintomo questo della voglia di tornare alla normalità, ma con le giuste precauzioni.

Canti, balli, maschere. La felicità dei piccini ha riempito il cuore dell’intera popolazione, trascinando e trasportando la memoria ai momenti del passato. Nonostante la terribile situazione che si protrae senza sosta in Ucraina, gli organizzatori del “Carnevale Sandemetrese” hanno dichiarato di aver voluto fortemente questa festa proprio per consentire ai più piccoli di uscire dal bombardamento mediatico che non fa che ricordarci quanto triste e drammatica sia la situazione e dalla terribile quotidianità cui tutti siamo stati costretti ad abituarci. 

È stato un momento di svago e di confronto tra le varie istituzioni paesane, per progettare il futuro e pianificare un piano di ripresa sociale che coinvolga tutti. La tradizione del carnevale sandemetrese proseguirà nell’attuale settimana, con “I Diavoli”, di scena martedì 1 marzo 2022. (rcs)