Mercoledì i sindaci incontrano Occhiuto per variante SS 106

Mercoledì i sindaci degli otto Comuni della Vallata Stilaro-Allaro e una delegazione del Comitato spontanea 106, incontreranno in Cittadella regionale il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per discutere della «nuova variante della Statale 106 che attraversa la città di Caulonia dal km 118+650 al km 121+500, affinché si possa individuare una soluzione più adeguata possibile alle istanze dei comuni della Vallata dello Stilaro-Allaro».

Lo ha reso noto il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, a margine dell’incontro operativo che si è svolto sabato mattina presso la biblioteca comunale di Caulonia alla presenza della presidente del consiglio comunale Agnese Panetta, dell’assessore comunale Antonella Ierace, dei Sindaci degli altri otto Comuni della Vallata Stilaro-Allaro e dei rappresentanti del “Comitato spontaneo 106”.

«L’incontro con il presidente Occhiuto – ha proseguito il sindaco di Caulonia – è stato reso possibile grazie al Consigliere regionale Salvatore Cirillo e all’onorevole Francesco Cannizzaro, che saranno presenti al tavolo di confronto dove siederanno anche il dirigente generale del dipartimento delle infrastrutture e lavori pubblici, Claudio Moroni, per Anas Calabria ci sarà il nuovo commissario per la Statale 106 ionica, Francesco Caporaso».

«Come stabilito nel corso della riunione operativa – ha concluso il sindaco Cagliuso – chiederemo ai nostri interlocutori che il nuovo tracciato della variante della Statale 106 di Caulonia sia spostato più a monte possibile rispetto a quanto finora previsto e che, comunque, si realizzi un doppio senso di marcia per ogni direzione, per garantire una viabilità funzionale alle esigenze e ai bisogni dei cittadini e del territorio». (rrc)

L’OPINIONE / Francesco Napoli: Serve un “Patto per la nascita”

di FRANCESCO NAPOLI – L’Italia è a un bivio demografico. Entro dieci anni, la popolazione in età lavorativa perderà quasi 3 milioni di unità: si passerà dai 37,3 milioni del 2025 ai 34,4 milioni del 2035.

Un crollo del 7,8%, che rischia di compromettere non solo la sostenibilità del sistema pensionistico e dei conti pubblici, ma anche il futuro del mercato immobiliare, dei trasporti, della moda e del turismo. Una società che invecchia è una società che rallenta.

Tra le imprese, saranno le piccole e medie imprese (Pmi) a pagare il prezzo più alto. Da anni, in tutto il Paese, queste aziende denunciano gravi difficoltà nel reperire personale qualificato da inserire nei propri organici. La riduzione della popolazione attiva aggraverà ulteriormente questa emergenza, con il rischio di rallentare la crescita e la competitività del tessuto imprenditoriale nazionale. In particolare, le imprese del Centronord, dove i tassi di occupazione sono più alti, rischiano un vero e proprio

Serve un cambio di paradigma. Un vero “Patto per la Nascita”, che metta al centro il sostegno concreto alle famiglie. Proponiamo un massiccio impegno del governo: 1.000 euro al mese per ogni bambino dal secondo figlio in poi, dalla nascita fino ai 5 anni di età.

Non è una spesa, è un investimento. Quei 1.000 euro al mese non si “regalano”: ritornano nelle casse dello Stato attraverso l’aumento del Pil.

(Se lo Stato spende 1000 euro alla nascita questo genera una crescita in consumi pari a 2000-3000 € (tra beni per neonati, servizi, ecc.).

Più nascite significano più consumi, più domanda di beni e servizi, più posti di lavoro nei settori dell’educazione, dell’assistenza, del commercio e della sanità. Significano anche più contribuenti domani e meno dipendenza dall’estero per la forza lavoro.

Questa misura avrebbe un triplice effetto benefico: Stimolo alla natalità: sostenere economicamente le famiglie nei primi anni di vita dei figli significa ridurre drasticamente il costo sociale e personale della genitorialità. Rilancio del lavoro femminile e giovanile: con un adeguato supporto economico e servizi per l’infanzia, si favorisce il rientro delle madri nel mondo del lavoro e si sostiene l’equilibrio famiglia-lavoro. Investimento sul capitale umano: più bambini oggi significano più lavoratori domani, più contributi, più consumi, più futuro.

Tutte le 107 province italiane sono destinate a subire questa emorragia demografica. Ma se agiamo ora, possiamo invertire la rotta. Non si tratta di “dare soldi” alle famiglie, ma di investire nell’Italia di domani, proprio come si fa con infrastrutture o innovazione tecnologica.

Il tempo per agire è adesso. Le scelte che faremo oggi determineranno che Paese saremo tra dieci, venti, trent’anni. (fn)

[Francesco Napoli è vicepresidente nazionale Confapi e presidente Confapi Calabria]

LA PROPOSTA / Salvatore Martilotti: Schiavonea come piattaforma dell’ittiturismo

di SALVATORE MARTILOTTI – Avviare iniziative e progetti innovativi puntando, in questa fase di grandi cambiamenti, su diversificazione e innovazione per nuove opportunità di sviluppo e occupazione della pesca costiera artigianale per attivare le opportunità messe a disposizione, in questa programmazione 2021/2027, dall’Unione europea.

n particolare, qui sul litorale di Corigliano-Rossano sarebbe opportuno uscire da “una visione obsoleta” abbandonando logiche progettuali e gestionali non in linea, a nostro parere, con lo sviluppo inter-settoriale dell’economia costiera puntando ad un ruolo da protagonista nella gestione del “Gal Pesca Ionio” a guida di una società di capitali ma sotto la stretta sorveglianza della Regione Calabria con timonieri un rappresentante dell’area di Soverato (nuova nomina) per il Gal Ionio e uno del Gal Tirreno dell’area di Scilla (da circa venti anni alla guida di questo strategico strumento). Sul litorale Sibarita silenzio assoluto, la nostra classe politica tace e nessun intervento dei nostri rappresentanti Istituzionali. Non sarebbe opportuno, invece, invertire rotta per essere chiamati, magari con il sostegno della Regione, a un ruolo da protagonista nella gestione del “Gal Pesca Ionio”, strumento strategico della PCP?

A nostro avviso dovrebbe essere un ruolo dovuto per la consistenza della flotta, degli occupati e del valore del PLV. Un ruolo e una funzione da protagonista, come spesso ricordato da Bruxelles, per gli indicatori che rappresenta il litorale della Piana di Sibari.  Allo stato attuale l’alto ionio con Schiavonea e Trebisacce rappresenta una parte molto rilevante della pesca calabrese con una storica presenza della piccola pesca artigianale nelle due Comunità costiere.

Pertanto, non è più rinviabile gestire da protagonista il “Gal Pesca Ionio” non solo per la consistenza della flotta artigianale, ma anche per contribuire a risollevare le sorti della piccola pesca, avvolta da una cronica crisi storica per la mancanza di punti di sbarco sugli arenili antistante i Borghi marinari e carenza di servizi pesca. Invertire rotta per assicurare un futuro alla piccola pesca artigianale in modalità inter-settoriale nell’ambito dell’economia costiera.

Qui a Corigliano Rossano sorvoliamo sul “colpo al cuore” realizzato dal Comune con fondi Ue/Pesca che non ha risolto nessun problema. Oggi, a parere del Comitato Pescatori Artigianali, non è più rinviabile un cambio di passo per risollevare le sorti dei piccoli pescatori artigianali, ma per farlo serve una forte attenzione a partire dal coinvolgimento di tutta la categoria, non soltanto di “quella che piace di più”. Allo stato attuale, è prioritario garantire una presenza legale delle piccole imbarcazioni dei pescatori artigianali, lì nel Comparto n.3 che rappresenta la storica spiaggia dei pescatori di Schiavonea.

Ma, soprattutto, non è più rinviabile organizzare i servizi previsti dall’art. 20 nel comparto n.3 come indicato dal Piano di Spiaggia AU di Corigliano per avviare a soluzione una questione complessa che potrebbe mettere in discussione lo stesso futuro di una antica attività di pesca che rappresenta la storia e l’identità del Borgo marinaro. Con un ruolo da protagonista nel “Gal Pesca Ionio” e in sede locale con l’organizzazione dei servizi pesca, finalmente, si potrà parlare di futuro della pesca artigianale e rilanciare, magari, da parte del Comune l’idea-progettuale del “Borgo marinaro come piattaforma dell’Ittiturismo”.

Inoltre, con la realizzazione dei servizi-pesca nel Comparto n.3 (Lotto area pescatori) si potrà istituire il “Punto di sbarco delle modiche quantità” destinate al consumo locale sbarcate dai piccoli pescatori artigianali con la vendita diretta presso il “Mercatino ittico al consumo” per meglio valorizzare il “Prodotto ittico locale” con il marchio di qualità del “Pesce trasparente di Schiavonea” ed essere un attrattore per i consumatori. (sm)

[Salvatore Martilotti è presidente del Comitato Pescatori Artigiani]

Fabrizio D’Agostino rieletto presidente di Federalberghi Calabria

«I dati in nostro possesso confermano che sarà una stagione estiva importante, siamo sulla buona strada, bisogna puntare ad un turismo di qualità, migliorando l’accessibilità e i servizi turistici». È quanto ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, partecipando all’assemblea di Federalberghi Calabria, che ha confermato presidente Fabrizio D’Agostino.

Assieme a D’Agostino, per il prossimo quinquennio, lo affiancheranno Giovanni Notarianni (Vice Presidente), Giancarlo Formica (Vice presidente Vicario), Helen Loiacono (delegata Federalberghi giovani), Maurizio Baggetta (componente direttivo regionale prov. di Reggio C.), Damiano Sposato (componente direttivo regionale prov. di Crotone), Domenico Loiacono (componente direttivo regionale prov. di Vibo Valentia), Flora Fabiano e Filomena Greco (componenti direttivo regionale prov. di Cosenza), Francesco Montesano (componente direttivo regionale prov. di Reggio Calabria).

Infine sono stati designati, quali rappresentanti di Confcommercio in seno al direttivo, Antonella Tarsitano (Cosenza), Fabio Giubilo (Reggio Calabria) e Giovanni Ferrarelli (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia).

«Ringrazio gli albergatori calabresi per fiducia che ci hanno voluto confermare – ha detto il neo eletto presidente Fabrizio D’Agostino – lavoriamo tutti per il nostro turismo e per la nostra Calabria».

Molto partecipato l’incontro sui temi del turismo, che di fatto ha dato il via alla stagione estiva.

Tra gli ospiti intervenuti: Saverio Scarpino (Presidente dell’Ente Bilaterale Regionale del Turismo Calabrese) e Raffaele Rio (neo dirigente generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria).

L’assessore Calabrese, insieme al presidente D’Agostino ed al vice presidente Notarianni, si sono soffermati sulle nuove tendenze del settore, con un focus su innovazione, sostenibilità e qualità per migliorare l’offerta turistica calabrese.

Il secondo panel è stato dedicato al turismo Open Air e le nuove opportunità offerte dalla nuova Legge Regionale 14/2025 dedicato al turismo all’aria aperta, le vecchie norme  risalivano al 1986 – ossia a 38 anni fa.

Ne hanno discusso il consigliere regionale Antonello Talerico (promotore della nuova legge) Marco Sperapani, direttore Nazionale Faita (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all’Aria aperta) e Giancarlo Formica (Componente del direttivo regionale Federalberghi e Presidente Consorzio Ecotur – Operatori turistici Riviera dei Cedri).

Al termine della giornata di lavoro tanti premi e riconoscimenti oltre ad una degustazione di prodotti calabresi. (rcz)

PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Nuove risorse per il Reddito di libertà

di UGO BIANCO – Il Reddito di Libertà è un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, pensato per favorire la loro autonomia, in particolare quella abitativa e personale, e per sostenere il percorso scolastico e formativo dei figli minorenni.

Introdotto dall’art. 105-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è stato rifinanziato per il triennio 2024–2026 con il decreto del 2 dicembre 2024, firmato dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Maria Roccella, di concerto con i Ministri del Lavoro e dell’Economia.

Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2025, prevede nuove risorse suddivise per regione. Per comprendere appieno la misura, è necessario fare riferimento alla circolare n. 54 dell’Inps, pubblicata il 5 marzo 2025, che fornisce dettagli sulle modalità operative, i requisiti di accesso, la procedura di presentazione della domanda e le modalità di erogazione.

Quali sono i requisiti?

Possono beneficiare del contributo le donne vittime di violenza, in condizioni di povertà, con o senza figli: Accolte in centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni; Residenti in Italia; Cittadine italiane, comunitarie e extracomunitarie con permesso di soggiorno oppure in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Come si presenta la domanda?

Le donne interessate possono formulare la domanda direttamente, o tramite un rappresentante legale o un delegato, al Comune di residenza, utilizzando il modulo “SR208” (Domanda Reddito di Libertà), disponibile nella sezione “Moduli” del sito ufficiale dell’Inps.

Dopo la presentazione, l’ente locale trasmette i dati dell’istanza all’Istituto previdenziale che, a sua volta, provvede al rilascio di codice univoco, con data e ora dell’invio. Questo identificativo determina la posizione in graduatoria a livello regionale, in base alla quale si procede all’accoglimento, compatibilmente con le risorse disponibili.

Quali sono le modalità di pagamento?

Il sostegno economico viene erogato tramite accredito su un conto con Iban appartenente all’area Sepa, intestato o cointestato alla richiedente e abilitato a ricevere bonifici. La tipologia va selezionata dall’apposito menu a tendina al momento della richiesta (conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata).
Qual è la misura del contributo?

Ha un valore massimo 500 euro al mese pro capite, per una durata complessiva di 12 mesi, erogati in unica soluzione. Esente dall’Irpef, in quanto concesso da un ente pubblico a fini assistenziali, ai sensi dell’art. 34, comma 3, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601. (ub)

[Ugo Bianco è Presidente Associazione Nazionale Sociologi  – Dipartimento Calabria]

La Cisl Città Metropolitana RC a Casteldaccia per sicurezza sul lavoro

La Cisl della Città Metropolitana di Reggio Calabria è stata a Casteldaccia, in Provincia di Palermo, «al fianco di Daniela Fumarola per sostenere una necessità prioritaria e indifferibile: la sicurezza sui luoghi di lavoro». È quanto ha detto Nausica Sbarra, segretaria Generale della CISL della Città Metropolitana di Reggio Calabria, commentando la partecipazione alla manifestazione unitaria organizzata oggi a Casteldaccia, luogo simbolo delle tragedie sul lavoro, per chiedere con forza un cambio di passo nella tutela della vita e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.

«Viviamo un tempo complesso – ha proseguito Sbarra – ma ciò non deve impedire ai datori di lavoro, pubblici e privati, di anteporre la vita e la sicurezza dei lavoratori a tutto il processo organizzativo e produttivo. Pensiamo che tale richiesta rappresenti un diritto costituzionale. In questa direzione, è necessario dare vita a una grande alleanza organizzativa che renda questo impegno una priorità concreta».

«Dobbiamo estendere ai futuri lavoratori – ha aggiunto – maggiori conoscenze in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, magari attraverso l’introduzione di specifici moduli formativi propedeutici alle attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), affinché la cultura della sicurezza si radichi sin dalle fasi iniziali del percorso formativo».

«Rientreremo a casa – conclude Sbarra – portando nel nostro cuore gli sguardi delle persone e il desiderio di rendere per tutti il lavoro sicuro». (rrm)

Inaugurato a Caulonia il Centro per l’impiego

È stato inaugurato, a Caulonia, il Centro per l’Impiego, il 17esimo della rete regionale dei servizi pubblici per l’impiego diffusa in tutta la Calabria.

«L’apertura di questo nuovo Cpi – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese – darà la possibilità di accedere in modo più immediato alle politiche attive del lavoro sul territorio compreso tra Roccella Ionica e i comuni della Vallata dello Stilaro. Fino ad ora tutto il territorio poteva contare solo su quello presente a Locri».

Gli originali uffici smantellati sono stati ampliati e dotati di dodici postazioni. Dalle originarie tre, le unità di personale impiegato sono salite a nove. All’interno sono state previste una sala dedicata all’orientamento e una per la formazione. Offrirà servizi completi, dall’orientamento alle politiche attive del collocamento mirato.

«Grazie all’attenzione del governo Occhiuto – ha proseguito l’assessore Calabrese – e al lavoro del dipartimento e del dirigente Sergio Tassone, stiamo ottenendo importanti risultati per dare la giusta centralità al lavoro e alla formazione. Un presidio della Regione Calabria, del dipartimento Lavoro che, ragionando con l’amministrazione comunale, abbiamo deciso di riaprire».

«Fornirà servizi di qualità grazie anche al personale assunto con il piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Cpi che – ha concluso l’assessore – come concezione sta cambiando rispetto al passato. Da esempio negativo sta diventando un riferimento importante, per gli enti locali e i cittadini, puntando su opportunità di crescita e sviluppo». (rrc)

Intesa tra Garante dell’Infanzia e gli Atenei calabresi per corso tutori minori stranieri

Formare i privati cittadini interessati a formarsi come tutori volontari dei minori stranieri soli presenti nel territorio calabrese, ai sensi dell’art.11 della Legge 47/2017. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Antonio Marziale, con le Università della Calabria, Magna Graecia e Mediterranea, con  il “Dipartimento Salute e Welfare” della Regione Calabria, con  l’Associazione tutori volontari minori stranieri non accompagnati della Calabria (ODV), con gli enti della Consulta Tutela MSNA Calabria (Fondazione don Calabria per il Sociale ETS, Arcidiocesi Cosenza-Bisignano – Ufficio Migrantes, Fondazione Città Solidale ETS, Cidis Impresa Sociale ETS e Arci Reggio Calabria) dallo stesso istituita e coordinata da Pino Fabiano.

L’obiettivo, dunque, è quello della sensibilizzazione, formazione iniziale e continua in favore dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati (MSNA) della Calabria.

Gli aspiranti Tutori Volontari potranno presentare domanda secondo i requisiti, e mediante compilazione e sottoscrizione dell’apposito modulo, previsti dall’ Avviso pubblico disponibile sul sito del Garante Regionale.
Dopo aver seguito il corso di formazione, articolato in un’ottica multidisciplinare in tre moduli formativi, giuridico, fenomenologico e socio-psico-educativo, ed aver raggiunto la frequenza minima prevista di almeno l’80% delle ore, ed aver acquisito le conoscenze di base necessarie per l’adeguato espletamento della funzione da svolgere, l’aspirante tutore volontario potrà confermare la propria disponibilità ad esercitare il ruolo, in forma volontaria e gratuita.
I nominativi dei tutori volontari formati e disponibili alla nomina, saranno trasmessi dal Garante ai Tribunali per i minorenni territorialmente competenti, per l’iscrizione agli elenchi già istituiti presso gli stessi tribunali e relativa nomina.
Il programma del Corso, che prevede sessioni formative, sia teoriche che pratico-laboratoriali, organizzate in modalità mista, è in via di definizione e sarà inviato mezzo e-mail agli aspiranti tutori volontari che avranno presentato domanda entro il 25 maggio 2025.
«Negli ultimi anni – ha spiegato Marziale – la Calabria ha messo in campo tante energie e competenze per rafforzare il sistema di tutela volontaria, e siamo certi che anche in questa fase di rilancio dei corsi di formazione, necessari per garantire a ciascun minore straniero solo presente nel nostro territorio regionale il diritto di avere un tutore volontario, emergerà lo spirito di cittadinanza attiva e di solidarietà che da sempre contraddistinguono la nostra società civile, come lo è stato sin dall’inizio del mio primo mandato». (rrc)

All’Asp di RC tavolo tecnico sull’Autismo, Cannizzaro: Trovata strada per aiuto concreto

Si è giunti a una svolta decisiva nel complesso iter di supporto ai soggetti con autismo, al tavolo tecnico sull’autismo svoltosi all’Asp di Reggio e promosso dal deputato di Fi Francesco Cannizzaro.

«Questo è davvero un bel giorno per coloro che, direttamente e indirettamente, convivono con i disturbi dello spettro autistico, perché siamo riusciti, lavorando in sordina e con sinergia d’intenti tra le parti, ad ottenere un grande e tangibile risultato, vale a dire l’individuazione di risorse e percorsi necessari per la realizzazione di progetti sperimentali mirati al miglioramento delle condizioni di salute di tutti i soggetti autistici del territorio»., ha commentato il parlamentare.

«Grazie a questo intervento deliberato dall’Asp alla fine di un lungo e costruttivo confronto che abbiamo avviato con una prima riunione il 28 marzo – ha spiegato Cannizzaro – abbiamo trovato la strada tecnico-burocratica per garantire interventi socio-abilitativi per la complessa platea dei pazienti con diagnosi di spettro autistico».

«Abbiamo dato – ha evidenziato – una risposta concreta e rapida alle istanze che mi erano state sottoposte da Angela Villani, presidente dell’Associazione ‘Il volo delle farfalle’, attraverso l’interessamento di Mary Caracciolo, con la quale abbiamo collaborato per arrivare ad una soluzione efficace».

«Una questione – ha aggiunto – di cui ho immediatamente interessato il Presidente Roberto Occhiuto, nella qualità di Commissario alla Sanità, e che ha trovato pronta risposta nell’impeccabile e rapido intervento del Direttore generale dell’Asp, la brillante Lucia Di Furia, e di tutta la sua qualificata struttura. Come ormai siamo abituati a fare noi le risposte le diamo a risultato ottenuto, dopo aver lavorato in silenzio».

«In piena sintonia con la Regione Calabria – ha detto il direttore generale Di Furia – l’Asp di Reggio Calabria ha individuato il percorso sperimentale finalizzato a garantire gli interventi socio-abilitativi individualizzati, finalizzati al potenziamento e raggiungimento delle abilità e capacità funzionali, per i pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico. Un percorso condiviso anche con l’Associazione ‘Il Volo delle Farfalle’».

«La sperimentazione – ha proseguito – consentirà di mantenere la presa in carico globale dei pazienti autistici e implementare, anche attraverso progetti di vita individuali percorsi qualificanti socio- assistenziali».

«Grazie alla propositiva e decisiva mediazione dell’onorevole Cannizzaro, all’interessamento del Presidente Occhiuto ed al tempestivo intervento dell’Asp attraverso la prontezza del suo direttore – ha detto Angela Villani – è stato raggiunto un risultato che non rappresenta solo un punto d’incontro, bensì l’inizio di un importante percorso che segnerà il solco anche per il futuro, senza badare solo a tamponare i problemi del presente. Da oggi ci saranno meno discriminazioni sanitarie».

«Si stanno così creando, attraverso la Regione Calabria, i presupposti di un cammino – ha sottolineato –che non riguardi soltanto una sparuta minoranza di soggetti, ma tutti, tracciando le linee guida del domani. Sono emozionata perché è qualcosa che non si era mai verificato prima».

«Ringrazio il Presidente e l’onorevole per il delicato ruolo svolto – ha concluso – dando la possibilità di trovare una soluzione concreta e immediata. Finalmente non avremo bisogno di rivolgerci ai tribunali per avere ciò che spetterebbe di diritto a ciascun soggetto autistico». (rrc)

L’OPINIONE / Giusi Princi: «L’Europa sia guida di pari opportunità per donne e territori»

di GIUSI PRINCI  – Il Primo Maggio non è una semplice ricorrenza: è il simbolo di una battaglia universale per i diritti, la dignità e la giustizia sociale. Una festa che unisce i popoli sotto un valore fondante delle nostre democrazie: il lavoro.

Il futuro del lavoro si costruisce nei territori e la Calabria che rappresento in Europa è una terra di straordinarie potenzialità e ricchezze che, nonostante le difficoltà iniziali, sta dimostrando che le sfide possono trasformarsi in opportunità di lavoro qualificato quando si investe sulle eccellenze locali e sull’innovazione.

Dignità, inclusione, solidarietà intergenerazionale sono i pilastri dell’Europa che vogliamo. Il lavoro deve essere il ponte tra crescita e giustizia sociale, garantendo a tutti – giovani e donne in primis – pari opportunità, retribuzioni e prospettive. È la visione che porto avanti al Parlamento europeo: un’Europa che non lascia indietro nessuno, che premia il merito e crea condizioni reali per consentire ai giovani di scegliere, crescere e costruire il proprio futuro. Un’Europa che applichi pienamente il principio della parità retributiva e promuova percorsi di crescita e valorizzazione anche nei settori tradizionalmente femminili.

Programmi come Erasmus+, che oggi include non solo la mobilità universitaria ma anche la formazione professionale e l’apprendistato, sono strumenti straordinari per accorciare le distanze tra i territori e ampliare gli orizzonti dei nostri giovani. Negli ultimi anni, migliaia di studenti calabresi hanno colto questa opportunità, acquisendo competenze che oggi permettono loro di essere protagonisti nei più innovativi settori produttivi della nostra regione. Mi sto impegnando per aumentare i fondi destinati a questo programma e ampliarne l’accesso anche a categorie finora sottorappresentate.

Il Primo Maggio è la festa del lavoro, ma anche della speranza. Deve essere la vostra festa, giovani d’Europa. Difendete il vostro diritto al futuro con coraggio, competenza e visione. Noi istituzioni dobbiamo garantirvi quelle opportunità che per troppo e per lungo tempo vi sono state negate. Lo dobbiamo a voi, lo dobbiamo ai nostri territori che, per svilupparsi, si devono avvalere del vostro talento. L’Europa c’è: ora tocca a noi renderla più giusta, più vicina e più vera. A partire dal Lavoro. (gp)

[Giusi Princi è europarlamentare]