REGGIO – Mercoledì lo spettacolo “A(r)mo”

Mercoledì pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, al Cine Teatro Metropolitano, andrà in scena lo spettacolo “A(r)mo”, un testo di Tiziana Bianca Calabrò con la regia di Basilio Musolino, interpretazione di Renata Falcone.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna “Oltre i Confini Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà” promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi e organizzato in occasione del secondo anniversario del tragico naufragio di Cutro.

La Fondazione Girolamo Tripodi, con questa rappresentazione teatrale, vuole ricordare quell’evento tragico, causato anche dalle responsabilità delle istituzioni, contribuire a mantenere viva la memoria, chiedere verità e giustizia, pretendere una politica di soccorso, accoglienza e asilo.

A(r)mo è, in primis, il racconto di un luogo unico al mondo. Armo, frazione di Reggio Calabria, nel cui cimitero, c’è un posto speciale dedicato ai migranti morti in mare. Erano 45, chiuse nei sacchi neri, le salme arrivate al porto di Reggio Calabria a maggio del 2016. Dal giugno del 2022 l’abbraccio del camposanto che restituisce dignità e rispetto a queste vite umane.

Ma il nome A(r)mo racchiude la voce del verbo amare. Il racconto dipana da Carmen, la protagonista, abitante di Armo, fonte inesauribile che trasuda sentimento, nonostante la vita non sia stata magnanima nei suoi confronti.

Carmen, donna del sud, ribelle, forte e capace di tenere testa a chiunque le si metta contro, racconta del suo grande amore emigrato in “America” e lì morto a causa di un incidente in miniera. Neanche lei ha avuto un corpo da piangere e a cui donare un ultimo saluto e questo la accomuna ai tanti amori che in Africa e nei paesi più poveri dell’Asia sono sospesi, in attesa di una chiamata che possa liberarli dalla pena. La scenografia scarna, ma che prende vita grazie alle azioni di Renata Falcone, diventa in alcuni momenti essa stessa protagonista capace di raccontare e materializzare le storie che in scena si vivono per i cari migranti estinti. Adottati dal cuore di una donna che ha tanto da dare. Sola, per aver perduto il suo Carlo Alberto, Carmen è la giostra intricata accanto alla quale si muovono le altre figure del paesello, dalle comari ai nullafacenti.

Il colore ambra domina la scena, rievocando paesaggi desertici, ma anche la luce particolare che colpisce il cimitero di Armo nei pomeriggi di sole.

“Vedo le luci, vedo la terra! Il capitano ci ha detto che tra un’ora arriveremo in Italia”. Sono le ultime parole che Maida, una ragazza afgana di 16 anni, ha scritto alla sua famiglia nella notte tra il 25 e il 26 febbraio di due anni fa. L’ultimo messaggio prima che la inghiottisse il mare, a 150 metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria. Dopo 4 giorni di navigazione su un vecchio peschereccio, stipata tra quasi 200 persone partite dalla Turchia, Maida aveva finalmente l’Italia davanti. Maida è morta all’alba del 26 febbraio 2023, dopo che il caicco su cui viaggiava è colato a picco a poche centinaia di metri dalla costa italiana, dopo aver colpito le rocce sul fondale. A due anni da quella che è stata chiamata la strage di Cutro, il numero dei dispersi rimane tuttora incerto ed imprecisato. Nei giorni successivi al naufragio, il mare ha restituito i corpi delle vittime accertate: 94 persone, di cui 35 bambini. (rrc)

CROTONE – Sabato e domenica “Il Vedovo Allegro”

Sabato 22 e domenica 23 febbraio, al Teatro Comunale “V. Scaramuzza” di Crotone, in scena “Il vedovo allegro”, una commedia scritta, diretta e interpretata da Carlo Buccirosso. Nel cast anche Gino Monteleone, Elvira Zingone, Donatella De Felice e Davide Marotta.

L’evento fa parte della rassegna Crotone… Voglia di Teatro”, ideata da Gianluigi Fabiano della GF Entertainment. “Crotone… Voglia di teatro”, con ben dieci appuntamenti, è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Carlo Buccirosso interpreta Cosimo Cannavacciuolo, un vedovo ipocondriaco, affetto da ansie e paure. Inquilino del terzo piano di un antico palazzone nel centro di Napoli, dopo aver perso la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della sua attività di antiquariato. Questa situazione lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento. Alle sue preoccupazioni, si aggiungono i vicini, i coniugi Tomacelli, depositari di un drammatico segreto. Riuscirà l’inquilino del terzo piano ad uscire dal baratro e a risollevare la sua esistenza?

La commedia ha tutte le caratteristiche per divertire il pubblico e ci regalerà, ancora una volta, risate e riflessioni. Grande attesa per questo spettacolo che segna l’inizio della Prosa nel nuovo teatro V. Scaramuzza di Crotone. (rkr)

REGGIO – Al Cilea “Francesco Cicchella con “Tante Belle Cose”

Sabato 21 febbraio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, alle 21, in scena lo spettacolo “Tante belle cose” con Francesco Cicchella.

Un artista poliedrico che, grazie alla sinergia tra l’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli e la Dedo Eventi di Alfredo De Luca, regalerà al pubblico reggino due ore di puro divertimento con performances completamente inedite.
Sul palco oltre all’artista, ci saranno la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, la band diretta dal maestro Paco Ruggiero e due ballerine, che impreziosiscono lo show con le coreografie di Margherita Siesto.
L’imitatore napoletano fa un bilancio della sua lunga e brillante carriera. Tra i ricordi che affiorano, uno in particolare si distingue: una serata a teatro, un punto di svolta che ha segnato indelebilmente la sua vita.
Un viaggio nel tempo, un flashback che riporterà gli spettatori proprio a quella serata indimenticabile.
l mix esplosivo di sketch esilaranti, performance e momenti di grande emozione saranno caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico e da una verve innata che, da sempre, ha conquistato grandi e bambini.
«Un one man show innovativo nel quale Francesco giocherà con i suoi tantissimi personaggi e con sé stesso – dice il direttore artistico dell’Oda Peppe Piromalli –. Assisteremo ad un incredibile e divertente show che, dal futuro, passa al passato per poi fermarsi al presente. La presenza dell’artista napoletano impreziosisce un cartellone artistico che come un puzzle perfetto, ha incastonato prosa, musica e varietà, una scelta da noi voluta per dare vita ad un’esperienza teatrale coinvolgente e, soprattutto, adatta a tutti».
Cicchella, che firma anche la regia, è pronto quindi ad abbracciare Reggio Calabria e a strappare tantissimi applausi con i  suoi cavalli di battaglia (come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri e tanti altri) e un nuovo allestimento. (rrc)

CROTONE – Lo spettacolo “4×25”

In scena domani sera, alle 21, al ControTempo teatro, in scena lo spettacolo “4×25”, scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Praticò  con la produzione di Teatro Rossosimona e la collaborazione di Mana Chuma Teatro.

Lo spettacolo rientra nell’ambito di “Resistere”, rassegna auto-prodotta e auto-finanziata da ControTempo Teatro, «in cui abbiamo scelto – spiegano – lavori più interessanti del panorama teatrale calabrese e nazionale, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi».

«Il fil rouge che unisce, appunto, gli eventi – continuano – è quello della varietà dei linguaggi, passando dalla rielaborazione dei classici, per il teatro civile e la stand up comedy ecc… Un’ occasione di riflessione e ragionamento intorno a quello che si è visto e ascoltato, un modo di “resistere” appunto allo smarrimento culturale in cui purtroppo, queste latitudini, sono piombate».

Una città qualunque. Un lavoratore in nero. Uno dei tanti senza nome e senza volto, senza patria a volte. Uno dei tanti caricati all’alba dal caporale di turno. Una giornata di lavoro, dalle 6 alle 18 che tanto è estate e la giornata è più lunga, accanto a un “fratello” che condivide lo stesso destino e magari le stesse speranze, di certo le stesse paure. Storie che si intrecciano ad altre storie.

Lamezia – Martedì in scena “Uno, nessuno, centomila”

Martedì 18 febbraio, al Teatro Comunale Grandinetti di Lamezia Terme, alle 21, in scena “Uno, nessuno, centomila”, con l’adattamento e regia di Nicasio Anzelmo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della stagione teatrale “Vacantiandu” diretta da Nico Morelli ed Ercole Palmieri.  Sul palco un gruppo di attori capitanato da due volti noti del cinema, della televisione e del teatro come Primo Reggiani e Jane Alexander. Insieme a loro sul palco ci saranno anche Francesca Valtorta, Enrico Ottaviano e Fabrizio Bordignon.

Un testo rivoluzionario, attuale oggi più che mai. Scene e costumi Annamaria Porcelli e Sergio Maria Minelli, musi che Giovanni Zappalorto, movimenti Barbara Cacciato e aiuto regia Matteo Tanganelli. (rcz)

CROTONE – Il 19 e 21 febbraio “Lux Santa” di Matteo Russo

Il 19 e il 21 febbraio,rispettivamente alle 17.15 e alle 19, al Cinema Apollo di Crotone si terrà un doppio appuntamento con Lux Santa di Matteo Russo, che sarà presente assieme ai protagonisti del docufilm per incontrare il pubblico, moderati da Carlo Gallo.

Il documentario, distribuito da Cattive Distribuzioni, dopo la presentazione in concorso nella sezione Documentari italiani al 41TFF e la selezione all’Italian Showcase di CannesDocs 2023, è in tour nelle sale dal 22 gennaio.

Lux Santa, per la regia di Matteo Russo, scritto da Matteo Russo e Carlo Gallo, è prodotto da Naffintusi di Orazio Guarino e Marco Santoro, con la produzione esecutiva di Vincenzo D’Arpe, In collaborazione con Rai Cinema con il supporto di Calabria Film Commission.

Crotone, sulle rive dello Ionio, piccola città della Calabria, 70 mila abitanti circa. Ogni 13 dicembre sullo sfondo silenzioso del cielo e del mare, gruppi di ragazzi onorano la tradizione dei fuochi di Santa Lucia costruendo e facendo ardere, nei vari quartieri, maestose piramidi di legno. La leggenda popolare narra che Santa Lucia fosse cieca. I dipinti la ritraggono con lo sguardo perso nel vuoto e in mano un piatto d’argento con sopra riposti i suoi occhi.

Il rito nella cittadina ha l’intento di restituire, attraverso il fuoco, la luce alla Santa nel giorno che la celebra. Protagonisti sono i ragazzi del quartiere Fondo Gesù che nelle giornate che precedono il rito, vanno per le vie della città, alla ricerca della legna per le pire e fanno i conti con i problemi personali delle loro vite familiari. Si ritrovano a vivere già senza i loro padri e sono costretti ad essere mariti, sentendosi addosso il peso insormontabile della perdita dell’adolescenza. C’è chi ha a che fare con un padre in carcere, chi non lo ha mai conosciuto o chi, da qui a poco, lo perderà. Un rito quello dei Fuochi di Santa Lucia che li unisce come fratelli nel perseguire un unico obiettivo: realizzare la struttura più alta e imponente della città. La maestosa piramide che arde li aiuta a ritrovare se stessi e oltre alla gioventù perduta anche un barlume di luce e speranza nelle loro vite.

A firmare le musiche Ginevra Nervi tra le più sorprendenti autrici di musica elettronica contemporanea. (rkr)

COSENZA – Sabato e domenica al Rendano “Magnifica Presenza”

Sabato 15 , alle 20.30 in scena al Teatro Rendano di Cosenza, lo spettacolo “Magnifica Presenza” del celebre regista Ferzan Ozpeteck.

Lo spettacolo, in replica domenica 16 alle 18, rientra nell’ambito della rassegna “L’Altro Teatro”, curata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

Protagonisti Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella.

Dallo schermo al palcoscenico, il regista italo-turco, dopo il successo di “Mine Vaganti”, torna in teatro con un nuovo adattamento scenico di uno dei suoi successi cinematografici. La commedia, che ieri ha registrato il tutto esaurito al Teatro Apollo di Crotone, mescola illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto. Racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese che si trasferisce a Roma con l’ambizione di diventare attore.

La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La Rassegna L’Altro Teatro è realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Il Teatro Alfonso Rendano si prepara, inoltre, ad ospitare lo spettacolo dei record, prodotto da Razmatav Live: “Il Piccolo Principe”, che farà tappa a Cosenza sabato 22 febbraio, alle 20.30, e domenica 23 febbraio, alle 18.

In esclusiva per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, il musical andrà in scena lunedì 24 febbraio, alle ore 9.30, nell’ambito della Rassegna “Il Teatro fa scuola”.

Fedele allo stile dell’opera originale, nel mettere in scena il capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry, il regista Stefano Genovese ha deciso di non lasciare alle parole il ruolo centrale, ma di affidare il racconto all’immaginazione, traducendolo in un’esperienza spettacolistica evocativa che solo il teatro, per sua stessa natura, è in grado di restituire.

Il musical è una rappresentazione unica nel suo genere, che si snoda attraverso gli innumerevoli linguaggi che la narrazione, la musica, il canto, la scenografia e, più in generale, la performance offrono. In equilibrio tra prosa, musical, nouveau cirque e installazione, ogni significato, ogni personaggio, ogni snodo della vicenda attinge al codice più adatto ad arrivare allo spettatore.

«Il Piccolo Principe ha la capacità di raggiungere più livelli di lettura – racconta ilregista Stefano Genovese – Piace ai bambini, che ritrovano qui un eroe loro coetaneo, e piace anche agli adulti, ai sognatori, ai filosofi. Il pubblico potrà rivivere il viaggio del piccolo protagonista, che in realtà è più saggio e consapevole di tutti gli adulti che incontra». (rcs)

CITTANOVA (RC) – In scena “La barba alla morte” di Leonida Repaci

Venerdì sera, al Teatro Gentile di Cittanova, alle 21, andrà in scena, in prima assoluta, “La barba della morte” di Leonida Repaci.

Si tratta di una produzione originale della Scuola di Recitazione della Calabria, voluta all’interno della 21esima edizione della rassegna dell’Associazione Kalomena per rendere omaggio alla figura di Leonida Repaci a quarant’anni dalla scomparsa.

Lo spettacolo, per la regia di Francesco Gigliotti, vede la partecipazione di Luca Biagini nel ruolo di Leonida Repaci, Walter Cordopatri nei panni di Scannadio, Renata Falcone nel ruolo della Padrona, Federica Sottile nel ruolo dell’Uomo che scrive/Albertina.

Accanto a loro, gli allievi attori della Scuola di Recitazione della Calabria: Andrea Calopresti (Cameriere), Valerio Diaco (Lui), Enrica Iannelli (Soldato), Marco Aquino (Marito/Uomo dallo zucchero),

Flavia Orecchio (Lei), Clarissa Saverino (Venditore di cartelle) Teresa Sorace (Cocotte/Donna).

Le musiche sono eseguite dal vivo da Ilaria Ingegnere (chitarra) e Francesco Orlando (trombone), entrambi del Conservatorio di Musica Statale “P. I. Tchaikovsky”.

Il comparto tecnico vede Rossella Ester Scarlato come aiuto regia, Giuseppe Curinga al suono, Patrizia Trimarchi alla scenografia, Filippo Toscano alla comunicazione, Giovanni Gangemi alla danza, Nadia Mastroieni e Graziella Citroni per trucco e parrucco.

In un piccolo e poco rinomato Caffè nei pressi di una stazione che vede più partenze che arrivi, si intrecciano le vite di dodici stravaganti personaggi. Tra tradimenti, equivoci e provincialismo, spicca un uomo dall’aria malinconica intento a scrivere le proprie memorie, portavoce ed alter ego dell’autore palmese. Con una regia sperimentale che rimette in gioco la tradizione della commedia dell’arte, Francesco Gigliotti porta in scena personaggi memorabili, esasperando vizi e virtù, e dipingendo un quadro ironico e pungente dei piccoli drammi quotidiani. “La barba alla morte” è un’opera che mescola dunque il tragico con il comico e lascia in bocca il sapore di un’umoristica riflessione sulla vita e sull’amore.

Repaci crea un’atmosfera viva e coinvolgente, intrecciando le vicende dei personaggi con uno scambio di battute serrato che non concede soste. Ogni personaggio ha le sue storie e problemi, e il finale è un colpo di scena che mette insieme tutte le trame in modo sorprendente.

L’opera riflette lo stile giornalistico di Repaci, con un’attenzione ai dettagli della vita quotidiana e alle difficoltà che affliggono le persone.

La Produzione Originale messa in scena dalla Scuola di Recitazione della Calabria per l’Associazione Kalomena è un’opera che invita lo spettatore a riflettere sulle difficoltà della vita con uno stile asciutto e quasi giornalistico. (rrc)

CROTONE – Al Teatro Apollo “Magnifica Presenza”

In scena domani sera, al Teatro Apollo di Crotone, lo spettacolo Magnifica Presenza del regista Ferzan Ozpetek.

La pièce rientra nell’ambito della Rassegna “Crotone… Voglia di teatro” è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Sul palco Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella. La commedia mescola illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo. Racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese che si trasferisce a Roma con l’ambizione di diventare attore. La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La rassegna, poi, proseguirà sabato 22 febbraio, alle 20.30 e domenica 23, alle 18, con lo spettacolo Il vedovo allegro di e con Carlo Buccirosso, in programma al Teatro comunale V. Scaramuzza di Crotone.

Nel cast anche Gino Monteleone, Elvira Zingone, Donatella De Felice e Davide Marotta. Tre anni dopo la pandemia, Cosimo Cannavacciuolo si ritrova vedovo e senza lavoro. Riuscirà ad uscire dal baratro e a risollevare la sua esistenza? La commedia ci regalerà, ancora una volta, risate e riflessioni. Grande attesa per questo spettacolo che segnerà l’inizio della Prosa nel nuovo teatro. (rkr)

LAMEZIA – Al Teatro Grandinetti in scena “Magnifica Presenza”

Domani sera, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, alle 21, andrà in scena lo spettacolo Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek.

Sul palco ci saranno Tosca d’AquinoSerra Ylmaz ed Erik Tonelli, e con Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi e Fabio Zarrella.

Lo spettacolo è inserito nel progetto teatrale “Vacantiandu 2024”, finanziato nell’ambito degli Eventi di promozione culturale 2024 Pac 2014/2020 Azione 6.8.3 della Regione Calabria.

“Magnifica Presenza” racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese con aspirazioni d’attore che si trasferisce a Roma. La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere. Si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto di amicizia. Compatito dalla cugina, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, che cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi. (rcz)