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Collaborazione tra MarRC e École Française de Rome: Le immagini di Medma in mostra a Roma

Collaborazione tra MarRC e École Française de Rome: Le immagini di Medma in mostra a Roma

Alcuni reperti provenienti dagli scavi condotti da Paolo Orsi nel 1913 e custoditi nel Museo Archeologico di Reggio Calabria saranno presenti, con le fotografie, alla mostra Le korai di Medma tra di noi. Gli ex voto di un santuario greco restituiti tramite fotomodellazione e che sarà inaugurata il 23 febbraio.

L’esposizione è promossa dall’Ècole Française e dall’Accademia di Ungheria di Roma, sarà curata dalla prof.ssa Agnes Bencze e dal prof. Franco Prampolini, del Dipartimento Patrimonio Architettura e Urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la partecipazione dell’Accademia dei Lincei e del Centro di ricerche sulle colonie locresi. E, proprio con l’cole Française de Rome, il MArRC, guidato da Carmelo Malacrino, ha siglato un accordo di collaborazione, che «consolida la missione del MArRC di accogliere studiosi da tutto il mondo per valorizzare, anche attraverso l’attività scientifica, le ricche collezioni archeologiche esposte o conservate nei depositi», ha spiegato il direttore.

«L’attività di restauro svolta in questi anni – ha proseguito il direttore del Museo – è senza precedenti; ora migliaia di reperti provenienti da tutta la Calabria sono pronti per essere studiati e presentati al pubblico. Ringrazio la direttrice Marin e la prof.ssa Bencze per aver voluto potenziare con questo accordo le prospettive di ricerca avviate in questi anni». 

«Nell’ambito di questo accordo tra l’École Française de Rome e il MArRC – ha spiegato la prof.ssa Bencze – per la ricerca sulla coroplastica medmea condotta dal Centro per la Ricerca sulle Colonie Locresi (CeRCoLoc), l’8 febbraio scorso si è svolta una campagna di riprese fotogrammetriche di alcuni reperti provenienti dagli scavi condotti da Paolo Orsi nel 1913 nell’area sacra di contrada Calderazzo a Rosarno».

L’attività si è concentrata sulla modellazione tridimensionale ad altissima risoluzione di una selezione di terrecotte di età greca, sotto la supervisione del Funzionario archeologo del Museo, Daniela Costanzo.

«L’intervento – ha dichiarato il prof. Prampolini – è stato effettuato presso il gabinetto fotografico del MArRC dal gruppo di lavoro del Laboratorio SuMMA del Dipartimento PAU, che coordino all’Università Mediterranea. Alcune elaborazioni, alle quali ha collaborato il PhD Cons. Antonio Gambino, saranno presentate nell’ambito della mostra che inaugureremo a Roma la prossima settimana». (rrm)