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incontro sui Fondi Europei

Giovedì la tavola rotonda su come la Calabria dovrà usare i Fondi Europei

Giovedì 4 novembre, su Zoom, alle 18.30, è in programma la tavola rotonda I fondi europei – Guida alla Next Generation e al Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, organizzata dalla sezione Calabria dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, dalla Fondazione “Antonio Emaunele Augurusa”Acli Terra Calabria e dallo Europe Direct CalabriaEuropa.

Il titolo dell’incontro, tra l’altro, è un tema incluso nel libro del docente di Politiche dell’Unione Europea alla Luiss di Roma, Luciano Monti, in cui si parla di come programmare e spendere il pacchetto di circa 300 miliardi destinati all’Italia con le misure principali messe in atto dall’UE per fronteggiare la crisi economica legata al Covid.

A coordinare i lavori dell’atteso evento sarà Valerio Caparelli, giornalista esperto in politiche territoriali, che sul tema della nuova sfida economica, per cui la vera partita per i fondi europei inizia ora, intervisterà l’autore del libro e Pino Campisi, Segretario Regionale UCID Calabria e Presidente Regionale di ACLI Terra Calabria; Alessandra Tuzza, Direttore responsabile dell’Europe Direct CalabriaEuropa e Presidente dell’Associazione Eurokom; Cosimo Cuomo, esperto in politiche del lavoro e dello sviluppo locale; Francesco Augurusa, Presidente di UCID Calabria e della Fondazione “A. Emanuele Augurusa” in Roma; Domenico Marino, Docente di Politica Economica dell’Università di Reggio Calabria.

L’autore del libro, ospite speciale dell’evento su web, concluderà il dibattito con un intervento che metterà in luce come nel periodo 2021-2027 l’Italia disporrà di risorse europee senza precedenti e che il nostro Paese non dovrà gestire solo i tradizionali fondi di investimento europei (Fondi SIE) per la politica di coesione, quella agricola comune e per la ricerca e sviluppo, ma anche le risorse messe a disposizione dal Dispositivo di Ripresa e Resilienza.

Monti sottolineerà anche quanto scritto nel suo volume, ovvero che «non c’è tempo per formare rapidamente un nuovo esercito di funzionari e non sarebbe nemmeno opportuno affidare interamente la gestione a strutture esterne alla Pubblica Amministrazione. La chiave di volta potrebbe essere, invece, quella di ribaltare l’ottica della spesa: oltre ai grandi progetti messi in cantiere si potrebbe infatti puntare anche a voucher per la formazione e l’auto-imprenditorialità». (rrm)