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Santo Strati direttore di Calabria.Live

Perché lo stop all’edizione quotidiana mattutina (in pdf) di Calabria.Live: l’indifferenza di istituzioni e imprese

di SANTO STRATI  – Si ferma l’edizione mattutina (in pdf) del nostro quotidiano digitale, quella  che i nostri affezionati lettori aspettavano ogni mattina, puntuale alle ore 7, una sveglia – quella di Calabria.Live – ormai diventata abitudine. Mi sono augurato fino all’ultimo di non dover fare questa comunicazione: l’editore ha deciso di sospendere – provvisoriamente? – l’edizione quotidiana digitale in formato pdf mantenendo comunque inalterate le caratteristiche dell’informazione giornaliera della Calabria via web (http://calabria.live) e tenendo l’altissima qualità degli approfondimenti attraverso l’apprezzatissimo supplemento settimanale Calabria.Domenica.

È una decisione non irrevocabile, dettata dall’insostenibilità finanziaria del progetto quotidiano gratuito diffuso via mail e via whatsapp: sono venute a mancare le condizioni economiche in grado di supportare il nuovo programma editoriale che avevo predisposto, ovvero un quotidiano ancora più ricco, con inchieste e servizi esclusivi, con l’obiettivo di far conoscere la Calabria migliore, quella positiva, contro la pessima reputazione costruita negli anni da chi non ama questa terra e il Sud in generale.  Un giornale indipendente, come dal primo giorno, che parla ai calabresi di tutto il mondo, ne tutela diritti, tradizioni, costumi, e difende la memoria storica che rischia di diventare sempre più labile: innovativo ma ricco dell’esperienza del passato, della nostra storia e fiero di raccontare, in modo originale e diverso, una Calabria che guarda al proprio futuro.

In attesa di un auspicato ritorno della “sveglia delle 7” continueremo con le pagine del quotidiano online: vi ricordo che siamo forse gli unici sul web a non ospitare i fastidiosissimi pop up che non permettono di leggere un articolo senza continue interruzioni. e poi continueremo gli approfondimenti e le nostre storie, tra passato e futuro, sul nostro supplemento settimanale Calabria.Domenica, sempre più ricco e con una foliazione di ben 80 pagine a numero.

Certo, l’idea del quotidiano “recapitato” sul telefono è cosa diversa dall’andare a cercare sul web le notizie, ma – evidentemente – il progetto dev’essere sembrato troppo “rivoluzionario” alle tantissime aziende (ma anche Comuni, enti, associazioni) che hanno snobbato per anni il nostro giornale mai offrendo un minimo di pubblicità (commerciale, istituzionale, etc) o una sponsorizzazione che permettesse di continuare a far arrivare gratuitamente il quotidiano in pdf Calabria.Live ogni mattina in tutto il mondo (ultima diffusione certificata: 1.500.000 copie ogni giorno. Ma la domanda che ci affligge è semplice: se questi enti, questi imprenditori, etc. non considerano la testata perché a noi mandano i comunicati e chiedono con insistenza la pubblicazione, riservando invece le inserzioni a pagamento agli altri quotidiani regionali? La risposta non c’è o è meglio non darla… Manca certamente la cultura d’impresa per cui le aziende (ricche) pagano fior di tasse ma non spendono un centesimo in pubblicità (che sarebbe interamente deducibile fiscalmente), ma è assente anche una certa sensibilità che, invece, hanno dimostrato tanti pensionati che hanno mandato un sostegno sottratto alla loro non entusiasmante pensione perché “grati” a Calabria.Live per il modo nuovo di fare informazione.

Abbiamo comunque rivoluzionato il modo di raccontare la Calabria e il nostro imprinting ha dato il via su altri media (grazie per l’emulazione) a una narrazione diversa di questa terra, mostrando i suoi tantissimi aspetti positivi, la sua gente produttiva e operosa e non parlando solo di mafia e delinquenza (che sono dovunque, non solo in Calabria).

Attenzione, però, il giornale non chiude, perde solo una parte di cui vado orgoglioso, che ha mostrato che si può fare informazione senza sensazionalismi e fake news, con il rigore della notizia controllata e verificata e l’obbligo morale di servire ogni giorno l’unico padrone che conosciamo: il lettore. Continuate a seguirci sul web e con il domenicale. Grazie a tutti per l’affetto e l’attenzione che vorrete ancora riservarci. (s)