D’Ettore (CI): Governo agisca per adeguamento degli assegni pensionistici

Il deputato di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore, in una interrogazione al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per sapere « quali risorse intende investire il Governo per tutelare il potere di acquisto delle pensioni, evitando sospensioni o riduzioni della percentuale di indicizzazione dell’assegno».

«Il meccanismo di perequazione e indicizzazione delle pensioni – ha aggiunto  D’Ettore – senza solo tenere conto degli scaglioni diventa una delle necessità dell’indirizzo politico del governo su cui intervenire senza ulteriori tentennamenti».

«Si tratta di meccanismi – ha spiegato – che non consentono di mantenere inalterato il potere di acquisto. Anzi, come la Corte Costituzionale ha più volte ricordato, queste misure di rinvio, di riduzione o di sospensione hanno nel tempo determinato la definitività della perdita del potere d’acquisto che è incostituzionale e che, dunque, va ricostituito nella sua integralità».

D’Ettore, nel dirsi confortato dalla risposta, anche alla luce della interlocuzione diretta avuta con il Ministro che, in questa direzione, si sta impegnando molto, auspica che «trattandosi di materia delicata sulla quale occorre immediatamente provvedere sul piano legislativo, il Governo agisca tempestivamente con misure ragionevoli di adeguamento degli assegni pensionistici anche sulla base delle proposte già formulate in sede parlamentare». (rp)

d’Ippolito (M5S): Sacal risolva problema disservizi a danno dei disabili

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha chiesto che «Sacal risolva subito il problema dei ripetuti disservizi a danno di disabili o anziani nell’aeroporto di Lamezia Terme. Sono categorie che hanno il diritto a un’assistenza speciale».

«Nessuno dimentichi che si tratta di persone che camminano con difficoltà o non sono in grado di farlo per via delle loro condizioni – ha detto il deputato –. Non è pensabile né accettabile che nel 2022 possano ancora esserci questi umilianti disagi, che peraltro hanno già causato ritardi rispetto ai voli in partenza dall’aeroporto di Lamezia Terme e in arrivo nello stesso scalo».

«Mi auguro – ha concluso D’Ippolito – che i vertici della società Sacal ricordino tutti i doveri relativi al servizio pubblico che essa ha in gestione, tra cui rientra quello, con il personale qualificato già disponibile, di assistere i pazienti più fragili perché possano raggiungere il loro posto sull’aereo o dal velivolo la stazione aeroportuale». (rp)

Barbuto (M5S): Si presenta proposta di legge per diritto ed economia negli Istituti Superiori

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha reso noto che mercoledì si terrà la presentazione della proposta di legge per inserire l’insegnamento del diritto e dell’economia nel primo biennio della Scuola Superiore.

«La scuola – ha spiegato – è stata sempre intesa come luogo di apprendimento e crescita. E’ stata ed è luogo di condivisione, socializzazione e inclusione. Non possiamo, però, pensare che sia una istituzione statica che non crei e non subisca cambiamenti, tutt’altro. La scuola deve poter diventare un polo sempre più attrattivo, capace di essere strumento e incubatore di cambiamenti al pari delle innovazioni che si susseguono sotto i nostri occhi ogni giorno».

«Competenze, nuovi modelli formativi, sinergie tra i diversi soggetti in campo (alunni, insegnanti, presidi e amministrativi) – ha detto – possono portare a una “istituzione scuola” diversa, al passo delle trasformazioni che stanno avvenendo sia nella società sia nel mondo del lavoro. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi devono poter essere in grado di cogliere le sfide che gli si pongono con gli strumenti che saremo in grado di dargli».

«Da queste riflessioni – ha concluso – nasce la proposta di legge per sostituire, nel primo biennio degli istituti superiori, le ore di educazione civica con l’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche che devono divenire patrimonio comune per tutti e una finestra sulle potenzialità che il diritto pubblico e privato e i princìpi micro e macroeconomici possono avere nella vita privata e professionale».

Intervengono, oltre alla deputata Barbuto, Ezio Scina, presidente nazionale Apidge e Michele Corradi, docente di discipline giuridiche ed economiche. (rp)

 

Scuola d’estate, Melicchio (M5S): Quasi 11 mln per 217 istituti calabresi

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che, nell’ambito del Piano scuola estate, per la Calabria sono stati stanziati quasi 11 milioni di euro per 216 istituti e un Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA).

«Le proposte progettuali delle 217 scuole calabresi – ha spiegato – saranno realizzate con un budget totale di € 10.919.231 euro con attività che vanno dai laboratori creativi e artigianali per la valorizzazione dei beni comuni all’educazione alla legalità e ai diritti umani, dai laboratori d’arte, teatro e sport alla scrittura creativa. E ancora, potenziamento delle competenze linguistiche, rafforzamento nelle materie STEM e nelle competenze digitali e imprenditoriali, educazione alla cittadinanza attiva, rinforzo della competenza alfabetica funzionale e in materia di consapevolezza ed espressione culturale, educazione motoria, musica e canto».

«La Scuola d’Estate, il Piano del Ministero dell’Istruzione per coinvolgere studentesse e studenti, su base volontaria – ha proseguito – da giugno a settembre, prende forma, dunque, anche quest’anno nella nostra regione come momento di costruzione dell’innovazione didattica e delle buone pratiche. Quest’anno, poi, il ruolo delle scuole sarà anche più importante, perché sarà data una particolare attenzione all’accoglienza, all’inclusione e al coinvolgimento degli studenti ucraini».

«Le scuole calabresi – ha concluso – tornano protagoniste anche questa estate, quindi, trasformandosi in luoghi di comunità, di incontro, di crescita, di confronto con i territori». (rp)

 

Viscomi (PD): È necessaria una strategia per porre fine al precariato

Il deputato del Partito DemocraticoAntonio Viscomi, ha ribadito quanto «sia necessaria ed urgente una strategia complessiva per porre termine ad una situazione intollerabile pesante sul piano personale e familiare prima ancora che professionale» quale è il precariato.

«Se le funzioni svolte in una amministrazione sono stabili – ha aggiunto – allora anche il rapporto di lavoro deve essere stabile: questo è il principio che deve guidare ogni scelta organizzativa e amministrativa».

«È proprio questo principio – ha spiegato il parlamentare – che impone di attuare un percorso di superamento delle condizioni di precarietà lavorativa, nell’interesse dei lavoratori ma anche nell’interesse delle amministrazioni ad erogare e dei cittadini a ricevere un servizio adeguato. E questo vale oggi per i lavoratori di Calabria Lavoro, e per tutta la galassia del precariato in atto; varrà sicuramente domani – ma sarebbe bene pensarci fin da subito – per gli addetti all’ufficio del processo e per il personale assunto sui progetti Pnrr».

«L’esperienza degli lsu/lpu – che ha trovato soluzione per l’impegno in Parlamento, ma dopo un lasso di tempo veramente incredibile – sta lì a dimostrare – ha proseguito – quanto sia importante che i processi organizzativi siano governati lungo tutta la filiera istituzionale con costanza e coerenza e non siano affidati all’improvvisazione emergenziale che spesso genera differenze e discriminazioni tra gruppi, categorie e bacini. Per questo è necessario avere un piano e stringere un patto con le parti sociali e le amministrazioni interessate, per affrontare in tempo utile, senza arrivare all’ultimo minuto, le varie questioni burocratiche e legislative che è necessario risolvere».

«Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere problemi difficili – ha concluso – ma sedersi intorno ad un tavolo e trovare insieme la soluzione è forse il primo giusto passo». (rp)

 

d’Ippolito (M5S): Pubblicizzazione Sorical allontana dal trovare gestore unico

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «l’acquisto delle quote private da parte di Sorical non è affatto una svolta storica, ma allontana dall’individuazione del gestore unico del servizio idrico integrato della Calabria».

«Mi rincresce ripeterlo per l’ennesima volta – ha ribadito – si doveva costituire una società idrica dei Comuni. Soltanto i Comuni  hanno la gestione della depurazione, che è un aspetto del servizio idrico integrato». 

«L’altro, come noto – ha spiegato ancora – è la gestione degli acquedotti, in capo a Sorical. Senza un gestore unico dei due aspetti non si possono ricevere finanziamenti pubblici e nemmeno un centesimo del Pnrr. Sono convinto che, a partire dai leghisti, tanti tra gli entusiasti rifiutino di vedere – rimarca D’Ippolito – il buio tunnel in cui si è infilata la Regione». 

«Ancora – ha proseguito – è stata chiusa su due piedi la partita dei mancati investimenti di Sorical, che dovevano e potevano essere compiuti, al contrario di quanto sostengono diversi esponenti politici. Si tratta di milioni di euro della Regione che, come sempre, pagano i cittadini calabresi. Aggiungo che Sorical non ha rispettato gli obblighi previsti dalla convenzione di affidamento, ha lasciato perdere la manutenzione e ci ha consegnato una rete peggiore di un colabrodo». 

«Distacchi, rotture delle condotte e abusivismo imperano dappertutto, ma Sorical è rimasta nascosta». «Ancora, non è dato sapere – ha detto il parlamentare M5S – se l’amministrazione regionale abbia provveduto ad una completa ricognizione sui debiti di Sorical, posta, ricordo, in liquidazione, nei quali rientrano i rapporti con le banche tedesche, che hanno rinunciato al pegno a condizioni sconosciute e che, pertanto, potrebbero allo stato decidere di rivalersi sulla Regione, magari costringendola ad esborsi pesanti, se non insostenibili». 

«Sulla depurazione vorrei capire come intenda muoversi il presidente Roberto Occhiuto in merito al rapporto tra Comuni e Sorical. Tutti questi argomenti – ha concluso D’Ippolito – non possono essere ignorati o elusi dalle forze politiche calabresi». (rp)

Sapia (Alt. c’è): Comuni montani tagliati fuori da riforma assistenza territoriale

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha depositato una mozione, a sua prima firma, sulla riforma in corso dell’assistenza sanitaria territoriale.

«Senza risorse immediate per le assunzioni di personale, le nuove strutture di assistenza territoriale previste nel Pnrr saranno scatole vuote e non verrà risolto alcun problema» ha detto Sapia, aggiungendo che «con la nostra mozione avevamo chiesto l’impegno del governo ad istituire subito uno specifico Fondo per garantire le assunzioni necessarie al funzionamento della sanità territoriale, per la quale verranno spesi sette miliardi del Pnrr, in cui, tuttavia, non c’è un solo euro destinato a reclutare altro personale».

«L’esecutivo ha accolto la nostra richiesta nei limiti dei vincoli di bilancio. Come Alternativa – ha sottolineato il deputato – continueremo quindi a batterci perché, date anche le ristrettezze del bilancio dello Stato, le risorse disponibili vengano impiegate per assumere giovani medici, infermieri e Oss, non per comprare armi, che non servono a curare i malati. Oggi, poi, il governo ha condannato i territori montani e quelli disagiati, specie del Sud, a non avere un’assistenza territoriale adeguata. L’esecutivo ha infatti respinto la nostra richiesta di privilegiarli in ragione del loro isolamento geografico e della povertà sociale che lì si registra».

1Il governo l’avrebbe invece accolta – ha aggiunto – se l’avessimo riformulata inserendovi, come limite al potenziamento dell’assistenza territoriale, il parametro della densità di popolazione, per noi inaccettabile. È fin troppo ovvio, difatti, che quei territori sono poco abitati e soggetti a continuo spopolamento».

«Questa scelta del governo comporta, di fatto, che dai territori montani e disagiati dovrà continuare una pesante emigrazione sanitaria, anche considerato che, con la propria riforma dell’assistenza territoriale, il governo sta riducendo l’assistenza ospedaliera puntando sulla sanità di prossimità. Non smetteremo mai di ripetere – ha concluso Sapia – che va invece trovato un punto di equilibrio, perché gli abitanti delle zone montane e delle zone disagiate, in particolare del Mezzogiorno, non sono figli di un dio minore». (rp)

Versace (FI): Sport in Costituzione può portare a svolta culturale

«Finalmente dopo 74 anni dall’entrata in vigore della nostra Costituzione abbiamo oggi l’occasione di garantire davvero il riconoscimento della pratica sportiva come diritto individuale al pari dell’istruzione e della salute. Un passaggio che può rappresentare anche una grande opportunità per le persone con disabilità». È quanto ha dichiarato l’atleta paralimpica e deputata di Forza Italia, Giusy Versace.

Prosegue, infatti, il percorso di inserimento dello sport nella Costituzione: dopo il sì del Senato, anche la Camera ha dato parere positivo per la modifica dell’articolo 33 della Carta Costituzionale, introducendo il seguente comma: «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».

L’impegno della Versace in questa direzione era già emerso nell’aprile del 2021 quando presentò una proposta di legge costituzionale, per inserire il diritto alla pratica sportiva con un comma aggiuntivo all’interno dell’articolo 32 della Costituzione (Diritto alla salute) e non all’interno dell’articolo 33 – Promozione dell’Arte e Tutela dell’Istruzione, come oggi viene proposto.
La Versace ha argomentato questa sua proposta, puntando i riflettori sulla promozione del benessere psicofisico della pratica sportiva sulle persone con disabilità, ripercorrendo la genesi dello sport paralimpico e dei suoi padri fondatori, ovvero Sir Ludwig Guttmann in Gran Bretagna e il dottor Antonio Maglio in Italia, che per primi intuirono come lo sport potesse essere fonte di beneficio psicofisico per le persone con disabilità e introdussero negli ospedali la pratica sportiva come una vera e propria terapia.
«Oggi, l’inserimento del diritto allo sport trova una collocazione diversa rispetto a quella da me presentata – ha continuato la Versace – ma è comunque un traguardo importantissimo di cui tutto il Parlamento deve andare fiero, che può portare ad una svolta culturale importante e necessaria. Del resto, quanto fosse importante il riconoscimento del diritto allo sport lo abbiamo compreso davvero tutti durante la pandemia dovuta al Covid-19. Da un lato il mondo dello sport, importantissimo comparto anche economico, ha sofferto molto delle necessarie restrizioni, ma, al contempo, è stato sempre consentito, seppur limitatamente, l’esercizio del diritto allo sport e lo svolgimento di attività motoria all’aperto».
«Questa circostanza – ha aggiunto – ci ha reso più consapevoli della necessità di tutelare e garantire questo diritto per la salute e il benessere di ciascuno, consentendo nel giro di pochi mesi l’approvazione in prima lettura sia al Senato che alla Camera».”
La Versace si è soffermata anche sul valore educativo e sociale dello sport soprattutto tra le persone con disabilità: «Per molti lo sport rappresenta anche la scusa per uscire di casa, confrontarsi con gli altri, alzare l’asticella e sentirsi parte del mondo e non un mondo a parte» e poi, parafransando Nelson Mandela, Giusy ha evocato l’universale potere dello sport per cambiare il mondo, per poi concludere: «Adesso, l’auspicio ampiamente condiviso è che, con gli ultimi due passaggi parlamentari necessari, si possa entro questa legislatura concludere l’iter e far vedere la luce a questa importante riforma». (rp)

 

Bando Attiva Calabria, d’Ippolito (M5S): Dare priorità a familiari delle vittime di mafia

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di dare priorità ai familiari delle vittime di mafie con la misura regionale Attiva Calabria, che «dovrebbe favorire l’ingresso degli inoccupati nel mondo del lavoro».

d’Ippolito, che lo scorso 23 maggio aveva presentato a Lamezia Terme una proposta di legge volta ad ampliare le tutele e provvidenze pubbliche in favore dei familiari delle vittime di mafia, ha evidenziato che «dobbiamo evitare che esse siano vittime dello Stato».

«La Regione Calabria – ha proseguito – non può commettere un errore tanto grave e dimenticare che nella nostra terra ci sono persone cui la ’ndrangheta ha ucciso genitori, figli, parenti, privandoli anche di risorse economiche oltre che degli affetti più cari. Trovo assurdo che la dirigenza pubblica regionale non ci abbia pensato, con riferimento ad Attiva Calabria. Ci sono norme di legge che già adesso obbligano a riservare dei posti di lavoro ai familiari di vittime della mafia, il che significa che le stesse vanno aiutate e sostenute anche rispetto all’accesso a percorsi formativi aventi l’obiettivo di agevolare l’occupazione».

«Mi auguro che il presidente Roberto Occhiuto – ha concluso D’Ippolito – si impunti subito e ai dirigenti regionali dia il preciso indirizzo, per tutto quanto relativo al lavoro, di privilegiare i familiari delle vittime di mafia». (rp)

d’Ettore (CI) : Procedere con assunzioni e formazione su cybersecurity

Il deputato di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore, ha chiesto di procedere immediatamente procedere con un processo di formazione,  specializzazione e assunzione di personale che possa consentire di innalzare immediatamente tutti i livelli di sicurezza del Paese».

«Il Governo, chiaramente – ha proseguito – si sta muovendo nella giusta direzione e questo è molto importante: tutto quello che si può fare in questo momento è necessario farlo, perché la guerra in corso in Ucraina sta andando avanti anche dal punto di vista delle aggressioni informatiche ai paesi della Nato. Si tratta, da ultimo, anche di gravissime aggressioni non solo di natura “impeditiva” ma anche “intrusiva” che mirano sia a paralizzare i siti istituzionali sia ad impossessarsi di dati sensibili superando le attuali difese telematiche».

Come ha fatto sapere D’Ettore «la Procura di Roma ha affidato l’indagine relativa al preannunciato attacco al Dipartimento antiterrorismo considerando la guerra in Ucraina che ha portato la Russia a dichiarare l’Italia Paese ostile».

Non solo, ma «come confermato anche dal Generale Rapetto, comandante del Nucleo speciale frodi telematiche – ha reso noto ancora il deputato di Coraggio Italia – il fatto che l’attacco hacker non si sia verificato non significa che l’Italia è stata capace di difendersi visto che i cybercriminali si inseriscono in un sistema informatico senza palesarsi aggredendolo quando incontrano debolezze quali la vulnerabilità del nostro Paese».

D’ettore, inoltre, ha sottolineato come i danni che può ricevere il nostro Paese «sono stati già evidenziati dagli attacchi verificatisi ai danni delle aziende sanitarie: con la sottrazione delle informazioni sanitarie dei singoli individui, ad esempio, le banche qualora ne venissero in possesso, avrebbero più parametri per la concessione dei mutui e la solvibilità del richiedente a scapito di quest’ultimo» tanto è vero che «il direttore dell’Agenzia di cybersicurezza nazionale Roberto Baldoni ha invitato le aziende e le istituzioni ad elevare le difese telematiche senza tuttavia fornire una strategia di difesa;

Da qui l’interrogazione al Ministro per la pubblica amministrazione «in quanto svolge un ruolo centrale nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda i temi generali della pubblica amministrazione e può svolgere da catalizzatore per i profili che riguardano, in particolar modo, la formazione del personale, affinché sia in grado di affrontare le sfide derivanti dai rischi informatici» ha concluso il coordinatore regionale in Calabria di Coraggio Italia. (rp)