Tribunale Rossano, Scutellà (M5S): Richiesto incontro con presidente Commissione Giustizia

La deputata del Movimento 5 StelleElisa Scutellà, ha espresso soddisfazione «che dall’incontro promosso dal Comune di Corigliano-Rossano sia venuta fuori un’unità di intenti per portare avanti attraverso atti concreti la riapertura del nostro Tribunale».

«Mi sono, così – ha spiegato – adoperata nell’immediato per richiedere, come deciso durante la riunione, un incontro con il presidente della Commissione giustizia per avviare un’interlocuzione sul tema con i firmatari della mia Proposta di Legge ed i rappresentati del territorio».

«Questo mio ulteriore passo è stato fatto – ha proseguito –.  Sono inoltre soddisfatta che anche gli altri parlamentari del territorio abbiano manifestato il loro sostegno e la loro volontà politica ad arrivare a restituire il Presidio di Giustizia ai cittadini della Sibaritide. Ora serve unione e volontà, da parte di tutti. Perché i grandi risultati si ottengono se ognuno gioca il suo ruolo, fa la sua parte. Avanti e uniti per il nostro territorio». (rp)

Depurazione e dissesto idrogeologico, Gentile (FI): Bene incontro istituzionale a Roma

Il deputato di Forza ItaliaAndrea Gentile, ha espresso soddisfazione per l’incontro, svoltosi a Roma, nella sede della Regione Calabria, sul dissesto idrogeologico in Calabria.

All’incontro, presenti Roberto Occhiuto, accompagnato dal capo di gabinetto Luciano Vigna, il Commissario nazionale unico alla depurazione Prof. Maurizio Giugni e il Presidente ed amministratore delegato della Sogesid Italia, azienda dello Stato.

«Ho visto un Presidente molto determinato e consapevole della notevole complessità delle problematiche in discussione. Un incontro di alto profilo che – ha sottolineato il deputato cosentino – potrà finalmente indicare un percorso di carattere strutturale che porti al disinquinamento marino ed alla tutela del territorio geomorfologico».

La Regione Calabria è afflitta da entrambe le problematiche e pertanto nel consesso si sono tracciate le linee di intervento fondamentali per imprimere una svolta significativa al settore e recuperare, quindi, i notevoli ritardi accumulati in questi anni sia sulla depurazione così come sul dissesto idrogeologico.

I partecipanti si sono riservati, in tempi brevi, di raccogliere dati certi per poi incontrare nuovamente il Presidente della Regione Calabria aprendo alla possibilità di creare un ufficio apposito presso gli uffici regionale al fine di strutturare una task force calabrese, con diretta emanazione nazionale, a cui affidare il compito di seguire le complesse problematiche oggetto di trattazione. (rp)

Melicchio (M5S): 50 mln per la costruzione di 16 nuovi edifici in Calabria

È con quasi 50 mln di euro dal Pnrr che, in Calabria, saranno costruiti 16 nuove scuole, innovative e sostenibili.

Lo ha reso noto il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, spiegando che «al Mezzogiorno, in generale, sono andati il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse. Così, anche nella nostra regione, con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite, si può dare il via al concorso di progettazione per individuare i progetti per uno dei più importanti obiettivi del PNRR nell’ambito dell’istruzione».

«Le nuove scuole – ha aggiunto – saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola. In provincia di Catanzaro verranno realizzate a Lamezia Terme, Soveria Mannelli, Cropani e Falerna».

«Nel cosentino – ha proseguito – a Corigliano-Rossano, Cassano alla Ionio, Villapiana, Belvedere Marittimo, Grisolia, Santa Maria del Cedro, Santa Sofia d’Epiro, Spezzano Albanese. Poi a Mileto, in provincia di Vibo Valentia e a Motta San Giovanni nel reggino».

«Un altro progetto – ha concluso – a testa se lo sono aggiudicati gli enti Provinciali di Catanzaro e Cosenza. Si tratta della ricostruzione di scuole realizzate prima degli anni ottanta, alcune strutture risalgono addirittura anni cinquanta. Questi nuovi edifici, adesso, potranno diventare un punto di riferimento per i territori che li ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire alle studentesse e agli studenti calabresi ambienti e spazi inclusivi e innovativi». (rp)

d’Ippolito (M5S) chiede l’applicazione della tariffa puntuale a Lamezia

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha chiesto l’applicazione della tariffa puntuale a Lamezia Terme, in quanto «i cittadini pagano più del dovuto e subiscono, ma non meritano, l’amministrazione in carica».

«Il Comune di Lamezia Terme – ha detto d’Ippolito – determini la Tari sulla base dell’effettiva produzione di rifiuti da parte di ogni singola utenza e non più sulla scorta della superficie immobiliare e del numero di occupanti. Dal 2014, la normativa consente di rapportare questa tassa alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dai nuclei familiari. Si tratta della cosiddetta “tariffa puntuale”».

«Il consigliere comunale Pino Zaffina ha prospettato, perfino esaltandola – ha spiegato – l’imminente approvazione della Tari 2022, calcolata ancora una volta sulla base della superficie dell’abitazione domestica e del numero dei relativi occupanti. Questa decisione della maggioranza continuerà a penalizzare i cittadini, che per il 2022 andranno a pagare un po’ di meno ma sempre molto più del dovuto».

«Il metodo che il Comune di Lamezia Terme utilizza da sempre e si appresta a riproporre – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – disattende le raccomandazioni di numerose direttive europee e norme interne, delle quali spesso auspica l’applicazione il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. È prevedibile, allora, che ciò allontani il Comune dalla possibilità di ricevere sovvenzioni regionali».

«Ovviamente, l’applicazione della tariffa puntuale dovrebbe essere implementata da una corretta gestione della raccolta differenziata porta a porta. Su questo – ha concluso D’Ippolito – il Comune di Lamezia Terme e la Multiservizi marcano da tempo la loro inefficienza. A pagare, purtroppo, sono sempre i cittadini, che subiscono ma non meritano l’amministrazione comunale in carica». (rp)

Gentile (FI): Verso riapertura ostetricia di Cetraro

Il deputato di Forza Italia, Andrea Gentile, ha espresso soddisfazione che «si sia a un passo dalla definitiva riapertura del punto nascita dell’ospedale di Cetraro e sono certo che il presidente Roberto Occhiuto saprà restituire la dignità alle future mamme del Tirreno cosentino».

Gentile, infatti, ha affrontato a lungo la questione in questi mesi col presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto «e finalmente la stessa sarà portata al vaglio degli esperti del Ministero della Salute. Siamo alla fine di un lungo percorso», ha spiegato ancora Gentile.

«Per quasi tre anni – ha proseguito il deputato – le future mamme del Tirreno cosentino hanno dovuto affrontare una gravidanza piena di dubbi e paure – si legge in una nota, a causa della sospensione dell’unico punto nascita in oltre cento chilometri di costa». 

«Gli ultimi dati parlano chiaro – ha spiegato – circa 250 donne all’anno, provenienti dalla zona nord del Tirreno cosentino, scelgono di partorire nella vicina Basilicata, all’ospedale di Lagonegro, circostanza che va ad incrementare anche il tasso di emigrazione sanitaria; circa 100 donne provenienti dal basso Tirreno scelgono di partorire invece all’ospedale di Lamezia, mentre un numero più consistente, circa 400 partorienti, sceglie l’ospedale Annunziata di Cosenza, un presidio sanitario già al collasso per la grave carenza di medici e per l’alto numero dei pazienti che quotidianamente si trova a gestire».

«Sicuramente – ha concluso Gentile – la riapertura del punto nascita di Cetraro potrebbe rilanciare l’intero ospedale e dare finalmente delle risposte concrete a tutte quelle donne a cui, per troppo tempo, sono stati negati i Livelli Minimi ed Essenziali di Assistenza Sanitaria».

Multiutility, d’Ippolito (M5S): Si doveva azzerare tutto e creare società gestita dai Comuni

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha commentato la recente approvazione della legge regionale della Calabria che ha istituito la multiutility di gestione dei servizi pubblici ambientali, spiegando che «ho sempre prospettato una multiutility nelle mani dei Comuni, i soli a poter garantire la pubblicizzazione dell’acqua, anche perché nella maggior parte dei loro statuti è cristallizzato il principio dell’acqua come bene comune al di fuori di qualsivoglia lucro privato».

«Al contrario della posizione attribuitami da qualcuno, la multiutility che ho sempre immaginato per la gestione del servizio idrico calabrese, così come anche per i rifiuti, è – ha proseguito il deputato – soggetto totalmente diverso da quello configurato dalla legge approvata in Consiglio regionale. Oltretutto la Sorical, società in liquidazione, andava lasciata in fallimento, essendo bollita per gravi debiti e per la risaputa vicenda delle quote in pegno. Ancora, il riferimento al costo di una penale per un’eventuale revoca non tiene conto del fatto che il fallimento non corrisponde a revoca e non obbliga la Regione ad alcun pagamento. Inoltre il rimborso dei debiti accumulati da Sorical sarà di gran lunga superiore ai costi da eventuale revoca contrattuale. Insomma, approvando la legge la Regione ha giocato a perdere, perdendo più del prevedibile».

«In Calabria il Movimento 5 Stelle ha condotto una battaglia durissima – ha ricordato il parlamentare – per come Sorical è stata gestita, per gli investimenti che non ha mai compiuto e per quanto è costata ai cittadini calabresi, i quali non hanno ancora un servizio di qualità e nel tempo hanno subito disagi e distacchi imputabili a mancanze o inadempienze pesanti della stessa società».

«Non condivido affatto – ha concluso D’Ippolito – che un’ampia maggioranza del Consiglio regionale abbia rimesso in gioco Sorical senza un’analisi e senza una proposta alternativa. Sono molto scettico sul futuro del servizio idrico della Calabria e temo, purtroppo, che il peggio debba ancora arrivare». (rp)

Orrico (M5S): Presentata mozione per impegnare Governo a sforzo su disagio abitativo

La deputata del Movimento 5 StelleAnna Laura Orrico, ha reso noto che «nei giorni scorsi, insieme ai colleghi del Movimento 5 Stelle, ho incontrato a Roma rappresentanti dei sindacati degli inquilini relativamente alle problematiche del disagio abitativo ed a seguito di quel confronto si è deciso di presentare una mozione che impegni il Governo ad un maggiore sforzo sul tema».

«Fra le richieste di impegno rivolte all’esecutivo – ha spiegato –, ho collaborato, in particolare, alla stesura di due punti. Ovvero, garantire un coordinamento fra gli investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale previsti nell’ambito della Missione 5 del PNRR con le similari misure contenute nel decreto Energia e con altri ulteriori strumenti in materia adottati dai Ministeri competenti; prevedere una ricognizione del patrimonio edilizio esistente, incluse le aree industriale dismesse, ai fini all’edilizia abitativa o a forme alternative come il co-housing».

«Crediamo, infatti, che – ha proseguito l’esponente pentastellata – le direttrici da seguire per contrastare il fenomeno dell’emergenza abitativa siano tre: la programmazione delle politiche abitative, una ricognizione del patrimonio edilizio esistente in modo ove possibile da riconvertirlo, un aumento di risorse e di incentivi fiscali».

«Inoltre – ha concluso Anna Laura Orrico –, di recente, all’interno di una risoluzione di maggioranza sul Def (Documento di economia e finanza), sempre su iniziativa del Movimento 5 Stelle, sono stati previsti interventi diretti proprio a contrastare la questione del disagio abitativo». (rp)

Sapia (Alt.c’è): Potenziare organico polizia a Corigliano Rossano

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha chiesto al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, di rafforzare «gli organici della Polizia di Stato a Corigliano-Rossano, città che necessita di almeno 110 uomini a fronte dei 67 attualmente in servizio».

Sapia, infatti, ha interrogato il ministro «affinché – precisa il parlamentare – Corigliano-Rossano, che è la terza città della Calabria, ottenga quanto le spetta per la garanzia della sicurezza, della legalità e dell’ordine pubblico». Il deputato di Alternativa ha rappresentato al ministero dell’Interno un’esigenza espressa dalla segreteria nazionale del sindacato di polizia Libertà e Sicurezza.

«Continuerò ad impegnarmi – conclude Sapia – perché per Corigliano-Rossano ci sia un significativo potenziamento degli organici della Polizia di Stato e anche di quelli carabinieri, per cui ho da tempo presentato altra specifica interrogazione parlamentare». (rp)

Cannizzaro (FI): Grazie a ministro Carfagna 3 mln ai Vigili del Fuoco di Gambarie

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che «grazie al ministro per il Sud, Mara Carfagna, l’Aspromonte sarà più sicuro», in quanto sono stati assegnati quasi 3 milioni per la sede dei Vigili del fuoco di Gambarie, località che rientra tra le 6 scelte per tutto il Meridione.

«Tramite un confronto continuo e costante – ha spiegato – ancora concrete risposte alle esigenze del Territorio e grandi attenzioni da parte del Ministro per il Sud alla nostra Calabria. Sono lieto quindi di annunciare l’arrivo di cospicue risorse assegnate in particolare alle aree interne del reggino, per realizzare interventi in posti strategici a contrasto degli incendi boschivi».

«Quasi 3 milioni di euro (esattamente 2.755.760) – ha spiegato il deputato reggino – che il ministro Mara Carfagna, di concerto con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e su approvazione del Cipess, ha assegnato per l’ampliamento e l’ammodernamento della struttura già esistente di Gambarie d’Aspromonte che diventerà presidio logistico rurale dei Vigili del Fuoco, polo strategico per l’antincendio boschivo con funzione di garantire posti di comando avanzato, con presenza di personale e attrezzature utili a gestire le emergenze con maggiore autonoma;  sistemi di rilevamento aereo e videosorveglianza con droni; realizzazione di vasche e piscine per l’approvvigionamento idrico; una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri».

Il Cipess ha ripartito le risorse prevedendo anche altri tipi di interventi, finanziando misure che ricadono in diverse aree nazionali comprese nella Strategia Nazionale per le Aree Interne. Fra queste, 4 sono in Calabria (2 coprono la provincia di Reggio: Area Grecanica e Versante Jonico), a ciascuna delle quali spettano 552.800 euro da destinare ad azioni e misure mirate sempre al contrasto degli incendi ed alla cura e manutenzione delle aree periurbane. 

«In totale sono circa 4 i milioni di euro investiti in favore delle aree interne del reggino – ha concluso il deputato – e tutto il territorio della Provincia di Reggio Calabria in sostanza sarà coperto da interventi mirati per combattere quel male che ogni estate mette in ginocchio le nostre montagne. Ringrazio quindi ancora una volta il ministro Mara Carfagna, persona lungimirante, attenta e sensibile all’ascolto delle reali esigenze dei territori». (rp)

Sapia (Alt. c’è) interroga il Governo sulla tav in Calabria

Il deputato di Alternativa C’è, Francesco Sapia ha presentato un’interrogazione parlamentare per sapere «quante e quali risorse finanziarie sono disponibili per l’alta velocità ferroviaria dalla e verso la regione Calabria», nonché al fine di conoscere «i tracciati previsti, le specificità della progettazione, il relativo livello di avanzamento».

Sapia, inoltre, ha voluto sapere se è confermato che, «in relazione ai nuovi percorsi da realizzare, i tempi di percorrenza siano addirittura aumentati, rispetto agli attuali, per raggiungere Roma dalle stazioni ferroviarie calabresi».

«La questione  –ha evidenziato – va affrontata con estrema chiarezza. Il tema dell’alta velocità ferroviaria è collegato con quello dello sviluppo economico e sociale. Rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che in larga misura assegna risorse a debito, non c’è un dibattito aperto sulle risorse impiegate o utilizzabili per portare il Tav fino a Reggio Calabria. Noi non siamo figli di un dio minore e vogliamo sapere come il governo voglia realizzare l’alta velocità ferroviaria per la Calabria, ma anche in quali tempi e con quali precise certezze e garanzie».

«È il caso – ha concluso Sapia – che la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, nel merito dica una parola di verità, nell’interesse di tutti. Credo che l’intera rappresentanza parlamentare della Calabria debba essere unita e compatta nel tutelare gli interessi dei cittadini calabresi, che non possono pagare ogni volta le infrastrutture delle regioni settentrionali». (rp)