A Roma il convegno “Mediterranei invisibili”: lo Stretto di Messina come “omphalos”

Domani mattina, alle 11, a Roma, nella sede di Palazzo Macuto, nella Sala del Refettorio, è in programma il convegno ” Lo Stretto di Messina «omphalos» della civilità mediterranea verso una dimensione internazionale. Progettualità e proposte per una Biennale dello Stretto”.

Ospitato dall’on. Vittorio Sgarbi che introduce i lavori, il convegno vedrà i saluti del ministro del Turismo, Massimo garavaglia.

Intervengono Alfonso Femia, che ha ideato e sviluppato il progetto Mediterranei Invisibili, Francesca Moraci, ordinario all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Carmelo Malacrino, direttore del Museo Archeologico di Reggio Calabria, Maria Fedele, assessore alla Cultura del Comune di Taurianova e co-fondatrice «Network Mediterraneo», Patrizia Giancotti, docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Modera i lavori Francesca Agostino, collaboratrice di Eurocomunicazione e ideatrice di Network Mediterraneo.

Il concept di Mediterranei Invisibili è stato pensato e sviluppato da Alfonso Femia, architetto che opera in contesto internazionale, nato a Taurianova, genovese dalla primissima infanzia, che ha conservato un profondo senso di appartenenza e di identità con la sua terra d’origine. Un team di portavoce sul territorio individua i percorsi di esplorazione e le narrazioni più autentiche e significative: Francesco Messina e Gaetano Scarcella per il versante siciliano e Michelangelo Pugliese e Salvatore Greco per quello calabrese. Mediterranei Invisibili – Viaggio nello Stretto – è prodotto da 500×100 con Marco Predari, Giorgio Tartaro, Simonetta Cenci.

Mediterranei Invisibili è una ricerca sul Mediterraneo italiano, con una focalizzazione per step successivi, sui differenti territori. Lo Stretto, paradigmatico, quasi archetipo di molti altri luoghi del Mediterraneo, è la prima tappa dell’indagine, in corso dal 2018. 

Il suo approccio è unico che vede, ogni anno, un team di architetti, giornalisti, artisti, fotografi, coordinato da Alfonso Femia, esplora i luoghi e gli aspetti più invisibili. Il dialogo con le persone che li abitano è propedeutico all’individuazione del percorso per un rilancio bottom up, fuori dall’inquadramento stereotipato della “questione meridionale”.

Attraverso le direttrici geografiche, individuate per ogni viaggio, si costruisce una mappa con riferimenti essenziali – infrastrutture, paesaggio, ambiente urbanizzato, funzioni sociali pubbliche – con l’ulteriore obiettivo di orientare le risorse e sviluppare in termini progettuali l’innesto degli interventi. La mappatura rende leggibili bisogni e carenze, punti deboli e punti di forza del territorio e pone le basi per la loro trasformazione. 

Le esplorazioni hanno toccato, tra Calabria e Sicilia, tantissime città e borghi: nel 2018 Reggio Calabria, l’area Grecanica con Amendolea e Gallicianò, Filanda Cogliandro, Costa Viola; nel 2019 Rosarno in Calabria, Scilla, Gerace e Messina, con le sue fortificazioni e la fondazione Horcinus in Sicilia; nel 2020, la Valle del Nisi, la città di Roccalumera, le antiche Terme Granata-Cassibile, la batteria militare Margottini, il borgo di Alì; l’antica città di Fiumedinisi; il Castello Belvedere; il Parco La Rocca di Buticari, in Sicilia e il Parco dei Taureani, la Tonnara di Palmi, lo Scoglio dell’Ulivo e le Grotte di Trachina, Tracciolino e sant’Elia in Calabria; nel 2021, la Masseria Acton a Rizziconi, il Museo della Ceramica a Seminara, la Diga del Menta, Ecolandia in Calabria, a Messina la Rada di San Francesco, l’area del porto Tremestieri e la passeggiata a mare-Batteria Masotto.

«Durante i viaggi nello Stretto – ha spiegato Femia – abbiamo incontrato persone che osservano e raccontano, provando a rendere comprensibile e a trasformare in un bene comune il territorio in cui siamo ospiti. L’ambizione e insieme l’obiettivo mio e del team di Mediterranei Invisibili, promosso dalla piattaforma di comunicazione 500×100, è quello di dimostrare concretamente come arte, architettura e politica possano cooperare per una crescita collettiva e dei luoghi».

«La Biennale – ha concluso – chiama a raccolta l’immaginazione, la progettualità, la ricchezza intellettuale del territorio. È il primo passo nella direzione di sinergie e collaborazioni tra i cittadini, le istituzioni e le amministrazioni. Mutando lo sguardo, lo Stretto, storicamente letto come divisivo tra Messina e Reggio, tra Calabria e Sicilia, diventa connessione che unisce i territori». (rrm)

D’Ettore (CI): Interroga ministro allo Sviluppo Economico per rapporto tra sistemi AI e imprese

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha interrogato il ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, chiedendo quali iniziative, grazie al Pnrr ed al Fondo per la Crescita Sostenibile, il Governo intende adottare per promuovere una normativa diretta  a disciplinare il rapporto tra Intelligenza Artificiale (AI) ed imprese per garantire l’affidabilità dei sistemi».

«Il nostro Governo – ha aggiunto D’Ettore – ha adottato, a dicembre 2021, il Programma strategico per l’intelligenza artificiale 2022-2024, definendo le ventiquattro politiche da implementare nei prossimi tre anni al fine di potenziare il sistema di AI. Il PNRR per la ricerca applicata prevede il Fondo per la crescita sostenibile (73 milioni di euro), destinato a finanziare progetti sulle dinamiche dell’AI e della block-chain e il Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di AI (15 milioni di euro) oltre al cofinanziamento nazionale degli European Digital Innovation Hub».

Relativamente alle modalità di gestione del rapporto tra AI e le imprese D’Ettore si è chiesto «se sia accettabile che un robot segga all’interno di un CDA come è accaduto con la nomina, da parte della Deep Knowledge Ventures di Hong Kong, società d’investimento in capitale di rischio interessata alle biotecnologie, di un programma di intelligenza artificiale come consigliere, con diritto di voto. Nel campo sanitario alcuni pacemaker funzionano senza l’azione del medico e il 50% delle transazioni finanziarie viene svolto tramite algoritmi utilizzati da coloro che le controllano (Banca d’Italia e Consob); Nel settore della giustizia, tramite le tecnologie di intelligenza artificiale, il corpus giurisprudenziale e normativo sarà “trattato” con algoritmi che potranno prevedere gli esiti di un giudizio, estrarre le argomentazioni giuridiche e semplificare la redazione delle massime giurisprudenziali».

L’esponente di Coraggio Italia ha anche evidenziato come sia «sempre più rilevante valutare l’eventuale responsabilità civile dei sistemi di AI per stabilire, qualora un funzionario adotti una decisione sulla base di un algoritmo, chi ne risponda poiché quest’ultimo “deve limitarsi a fornire un elemento per la decisione umana, ma non può prenderne il posto”».

«La Commissione UE – ha proseguito – ha proposto un regolamento sull’intelligenza artificiale che classifica i prodotti che utilizzano completamente o parzialmente il software AI circa il rischio di impatto negativo su diritti fondamentali. È fondamentale considerare la possibilità che l’impiego del potere tecnologico violi diritti e libertà costituzionalmente garantiti»

Quindi ha concluso: «Il diritto d’impresa dovrà affrontare il problema del rapporto con l’AI sia per fornire un quadro giuridico diretto a disciplinarlo per consentire alle imprese nazionali di mantenere un alto grado di competizione nel settore digitale».

Dal canto suo il ministro Giorgetti, ringraziando l’on. D’Ettore per la richiesta in tema di AI, ha dichiarato che il Governo sta partecipando attivamente agli organismi internazionali, europei soprattutto, per addivenire a una regolamentazione armonizzata e compiuta della materia in scia con quanto auspicato da Coraggio Italia, anche ai fini della competitività delle aziende italiane.

Giorgetti, inoltre, ha confermato una serie di investimenti nel settore in grado di rafforzare il ruolo dell’Italia nell’ambito della produzione dei componenti elettronici con un occhio particolarmente attento alla riduzione dei rischi derivanti dai sistemi artificiali. (rp)

Cannizzaro (FI) su riunificazione Consiglio e Giunta regionali a Catanzaro

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha replicato alle dichiarazioni del candidato a sindaco di Catanzaro, Valerio Donato, sulla necessità di riunificare le sedi del Consiglio regionale e Giunta regionale a Catanzaro, definendo tali dichiarazioni «grottesche».

«Sicuramente – ha aggiunto – le avrà rilasciate dopo un’allegra serata con gli amici. Stento a credere come, nel 2022, una persona con un background di un certo tipo possa abbandonarsi in argomenti di becero populismo, per tentare di strappare qualche voto di cui certo non ha bisogno, essendo – mi pare! – il favorito».

«Una polemica – ha proseguito il deputato – che davvero non merita neppure di essere aperta per quanto bassa è la provocazione. Donato vorrebbe portare avanti una “battaglia concreta per la riduzione dei costi della politica regionale”!? Mi fa sorridere leggere che secondo lui i due organismi “devono essere riuniti presso la stessa sede, quella naturale, ossia Catanzaro…” andando a riaprire faide seppellite 50 anni fa a cui, per fortuna, non pensa più nessuno. Sono frasi senza via d’uscita, che non appartengono più a questa era». 

«Il candidato a sindaco del Capoluogo – ha evidenziato – non si distragga con idiozie del genere, pensi a stilare un buon programma fatto di soluzioni serie e concrete per risolvere i problemi reali di Catanzaro e dei suoi cittadini. Questa è una polemica che non avrà fine, perché non potrà avere neppure un inizio. Si tratta di un velleitario tentativo di disputa che nasce e che muore oggi stesso».

«A Donato – ha concluso – auguro una buona campagna elettorale, ricordandogli ancora una volta che non ha certo bisogno di gridare all’asino che vola per diventare Sindaco della sua bella Città!». (rp)

Cannizzaro (FI): Il Sud è la vera forza dell’Italia

«La vera forza dell’Italia è a Sud,  laddove si sono concentrate le attenzioni del nostro Partito, laddove sono arrivate, di conseguenza, importanti misure governative, grazie anche e soprattutto al lavoro dei parlamentari azzurri, meridionali e non». È quanto ha dichiarato il deputato reggino di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, nel corso della convention nazionale L’Italia del Futuro svoltasi a Roma.

«Perché – ha aggiunto – è proprio nel Mezzogiorno la chiave dell’Italia. E finalmente la classe dirigente avveduta e lungimirante di Forza Italia, forte anche del lavoro di un Ministro dedicato, sta concretizzando ciò che spesso in passato tanti hanno detto ma mai prima d’ora si è fatto. Questa è l’Italia del futuro, un futuro che avanza sempre più a ritmo di Sud… e, perché no, magari di Calabria!».

«Anzitutto, vorrei riconoscere al Presidente Silvio Berlusconi di essere stato l’unico leader italiano ad essersi davvero impegnato per il Sud – ha proseguito Cannizzaro – e contestualmente vorrei ringraziare l’ottimo Coordinatore nazionale Antonio Tajani per il grande lavoro che svolge quotidianamente non solo per l’Italia e l’Europa, ma anche per lo sviluppo e il rilancio di Forza Italia».

«E poi – ha detto ancora – partiamo da un fatto ormai assodato, ma che forse qualcuno volutamente sottovaluta rispetto all’impatto che ciò ha avuto e avrà nella storia del Paese: il 40% delle somme complessive del PNRR destinate al Sud dell’Italia… Non è mai accaduto che un intero capitolo di spesa di così grande portata fosse dedicato esclusivamente alle regioni del Sud. Grazie ad un Ministro di Forza Italia oggi accade! – sostiene il parlamentare calabrese riferendosi agli 82 miliardi di euro (su 205) di risorse territorializzabili del PNRR e del Piano complementare ad esso correlato –  Mara Carfagna è la principale fautrice del cambio di passo che c’è e ci sarà ulteriormente nel Mezzogiorno».

Cannizzaro, davanti ad una sala gremita, ha poi sciorinato tutti i principali interventi proposti, portati avanti con battaglie e poi concretizzati dalle donne e dagli uomini di Forza Italia per il Sud in questa Legislatura: la riforma delle ZES, le forti proposte in tema di impiantistica per la gestione ed il trattamento dei rifiuti al sud, gli investimenti negli ecosistemi per l’innovazione, il potenziamento delle amministrazioni locali tramite l’assunzione di  2800 tecnici nelle pubbliche amministrazioni meridionali, le grandi attenzioni riservate ai Lep (livelli essenziali delle prestazioni) per asili nido, trasporto degli studenti disabili e assistenti sociali, il contrasto della povertà educativa, la decontribuzione, gli sgravi fiscali alle imprese che investono in beni strumentali per le attività produttive, la stabilizzazione di “resto al sud” e l’estensione alle attività commerciali con “resto al Sud” per il commercio, l’accordo di partenariato per i fondi strutturali 21-27, i 14 miliardi di euro della programmazione REACT-EU, l’anticipazione di risorse FSC per opere pubbliche e di risorse FSC per alle regioni, i contratti istituzionali di sviluppo (CIS), l’istituzione della commissione interministeriale per le agevolazioni al sud e della commissione interministeriale per la giustizia al sud.

«Tutto questo è Forza Italia. E tutto questo merita di essere raccontato bene proprio ai cittadini del Sud. Quale miglior occasione di questa allora –ha concluso Francesco Cannizzaro – per lanciare una proposta: un tour da Roma in giù con i big di partito per spiegare nel dettaglio tutte le iniziative per cui abbiamo combattuto a nome dei meridionali». (rp)

Sapia (Alt. C’è): Potenziare Pneumologia di Corigliano Rossano

Il deputato de L’Alternativa C’èFrancesco Sapia, ha interrogato il ministro della Salute, Roberto Speranza, chiedendogli «quali iniziative urgenti intenda assumere, tramite il commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria, al fine di salvaguardare il funzionamento del reparto di Pneumologia Covid di Corigliano-Rossano, senza che vi sia una riduzione di posti letto».

«Lì – ha sottolineato il deputato di Alternativa – c’è una situazione troppo trascurata e siamo già arrivati al blocco di nuovi ricoveri per carenza di personale, malgrado il commissario Occhiuto abbia prorogato fino al prossimo giugno i contratti dei sanitari già impegnati nell’emergenza Covid. Mi auguro, quindi, che a seguito della mia interrogazione Occhiuto prenda in mano il problema, che invece l’Asp di Cosenza finora non ha affrontato a modo».

«Il commissario La Regina – ha concluso Sapia – non ha fatto seguire i fatti alle parole. Per sanare le criticità sanitarie del territorio cosentino, occorrono azioni concrete». (rp)

Orrico (M5S): Depositata proposta di legge per risanare Centro storico di Cosenza

La deputata del Movimento 5 StelleAnna Laura Orrico, ha reso noto di aver depositato una proposta di legge «per la tutela, il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana, sociale ed economica del centro storico della città di Cosenza rispetto la quale, al momento, hanno aderito i colleghi del M5S Massimo Misiti ed Alessandro Melicchio che ringrazio».

«Il disegno di legge – ha spiegato Orrico – è il frutto dell’ascolto del territorio e del confronto con associazioni, comitati e attori economici maturato in questi anni di attività parlamentare nonché dello studio e dell’approfondimento di tematiche legate alla parte antica di Cosenza sviluppatisi con la finalizzazione dei 90 milioni di euro del Contratto istituzionale di sviluppo inerente proprio il centro storico avvenuta quando ho avuto l’onore di far parte della squadra di governo del Paese».

«La misura – ha proseguito l’esponente pentastellata – individua interventi speciali per rispondere all’emergenza sociale e abitativa, favorendo la messa in sicurezza ed il riuso edilizio di complessi di immobili e di edifici pubblici e privati in stato di degrado e di abbandono incentivandone la riqualificazione funzionale; per tutelare e valorizzare il patrimonio storico e culturale; per creare strumenti volti al rilancio economico e commerciale del centro storico».

«La proposta – ha spiegato ancora – è certamente un punto di partenza su cui lavorare e dialogare innanzitutto con gli attori istituzionali di prossimità. In primo luogo con il Comune che ha da poco una nuova amministrazione e che gode della maggior parte dei finanziamenti, 41 milioni di euro, del Cis: sarà mia premura incontrare il sindaco per discuterne al più presto».

«Ma è importante – ha detto – anche che il tema non rimanga solo calabrese ed il destino del centro storico diventi questione nazionale così come avvenne negli anni ’50 del secolo scorso con i Sassi di Matera che poi hanno visto un’evoluzione tale da arrivare, nel 2019, all’elezione della città lucana quale Capitale europea della cultura».

«Ecco perché conto – ha concluso Anna Laura Orrico – di dar vita, prossimamente, ad un momento di confronto pubblico per spiegare in maniera dettagliata i termini della proposta di legge ed aprire un dibattito a più voci sul futuro della parte antica di Cosenza ed il suo risanamento urbano, socio-economico e ambientale». (rp)

Melicchio (M5S): Più di 14 mln alla Calabria per laboratori green nelle scuole

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le graduatorie dei 232 progetti finanziati in Calabria con 14.410.000 euro di fondi PON-REACT EU che renderanno gli istituti della nostra regione più innovativi e sostenibili.

«Nello specifico – ha spiegato – vengono finanziati 150 progetti, per un totale di 3.750.000 euro, di scuole statali del primo ciclo e di istituti omnicomprensivi che hanno partecipato all’Avviso “Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo”. Ogni scuola riceverà 25.000 euro e grazie a queste risorse alunne e alunni potranno apprendere elementi di scienze, di educazione alimentare e alla sostenibilità, sperimentando direttamente in ambienti naturali di esplorazione».

«Per quanto riguarda il secondo ciclo – ha proseguito – sono 82 i progetti ammessi al finanziamento per l’Avviso “Laboratori green, sostenibili e innovativi per le scuole del secondo ciclo”, che si rivolgeva alle istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione e agli istituti omnicomprensivi. Le risorse stanziate complessivamente sono 10.660.000 euro. Ciascun progetto otterrà 130.000 euro. Potranno essere realizzati laboratori sulla transizione ecologica e sulla sostenibilità, declinati in base alle specificità dell’istituto e con l’utilizzo di tecnologie innovative».

«Vogliamo puntare – ha concluso – ad una scuola inclusiva, innovativa, sostenibile e grazie alla massiccia partecipazione delle comunità scolastiche calabresi a questi avvisi possiamo finalmente trasmettere una nuova nuova visione dell’ambiente, della sua tutela e importanza». (rp)

Mugnai, D’Ettore (CI): Armonizzare indennità amministrazione

I deputati di Coraggio ItaliaStefano MugnaiFelice Maurizio D’Ettore, hanno presentato una interrogazione al ministro Orlando, chiedendo «come intenda agire per venire incontro alle richieste degli Ispettori del Lavoro ed attuare pertanto la tanto richiesta armonizzazione delle indennità di amministrazione, dal momento che all’Inl e alle agenzie si applica il contratto collettivo di lavoro delle funzioni centrali».

«Lo scorso 18 marzo – hanno ricordato – fu indetta una Giornata di mobilitazione dai dipendenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) e dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), promossa da varie sigle sindacali con l’obiettivo di manifestare contro l’esclusione del personale dei due enti dall’armonizzazione delle indennità di amministrazione. Previsto nella Finanziaria 2022 e riconosciuto ai dipendenti dei ministeri, l’adeguamento è stato, invece, negato al personale dell’Ispettorato e delle altre agenzie strumentali. Esclusione giudicata però illegittima da lavoratori e sindacati».

«Nel frattempo – hanno aggiunto – sempre a fine marzo sono usciti numeri drammatici per il mondo del lavoro: le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di febbraio sono state 121.994 in aumento del 47,6% rispetto alle 82.634 del primo bimestre del 2021 e del 26,4% rispetto alle 96.549 del periodo gennaio-febbraio 2020. Di queste, 114 hanno avuto esito mortale, in aumento del 9,6%, 10 in più rispetto alle 104 registrate nel primo bimestre del 2021 e sei in più rispetto alle 108 del periodo gennaio-febbraio 2020. Questi dati hanno certificato l’urgenza di fare controlli costanti sulle aziende al fine di evitare episodi drammatici ed anche mortali e quindi l’esigenza che “i controllori” (gli Ispettori) siano numericamente in grado come organico a livello nazionale e locale di verificare realmente».

«Già nei mesi scorsi anche nella Regione Toscana, avevamo appreso dal sindacato Cgil locale, che già a gennaio, furono 4.111 le denunce sul lavoro, 1.300 in più dello stesso mese 2021, e già allora ci furono due morti. I dati ci dicono che sono solo 216 gli ispettori tecnici a livello nazionale, di cui 3 a Firenze , uno a Prato, 1 a Pistoia, 1 a Livorno, 1 a Pisa, 2 a Siena, 1 su Grosseto e 1 a Arezzo. Con questi numeri, per prendere il solo esempio della Toscana, non si può pensare di combattere una battaglia contro gli infortuni sui luoghi di lavoro».

«Sin dallo scorso dicembre 2021 – hanno proseguito – in Aula durante un’apposita informativa del Ministro Orlando, come Coraggio Italia avevamo detto con chiarezza cosa occorreva subito fare per ostacolare infortuni sul lavoro: serviva e serve subito un accordo, un patto con le imprese, con tutte le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, che devono trovare una soluzione su valori condivisi, che il Governo possa poi trasfondere in normative che abbiano immediata applicazione».

«Perchè poi le normative però funzionino occorre che siano applicate e quindi che ci siano verifiche concrete», hanno concluso. (rp)

Bruno Bossio (PD): Subito tavolo al ministero per salvaguardare lavoratori ex Almaviva

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, è intervenuta in merito alla controversia fra la compagnia aerea Ita e la società Covisian, sottolineando che «è necessario applicare la clausola sociale che prevede l’impiego di tutti i dipendenti ex Almaviva di Rende e Palermo».

Si tratta di diverse centinaia di persone, tra Rende e Palermo, già impiegate nei servizi customer, inizialmente recuperate nei passaggi societari attraverso la “clausola sociale” e oggi nuovamente in bilico per via della rottura tra Ita e Covisian.

«Sto seguendo fin dall’inizio questa vertenza – ha proseguito la parlamentare calabrese – e sono già intervenuta presso il ministero del lavoro che ha garantito la imminente convocazione di un tavolo con tutti i protagonisti di una vicenda che, ancora una volta, rischia di sacrificare il diritto al lavoro e mortificare professionalità e competenze maturate sui territori».

«Il mantenimento dei perimetri occupazionali – ha concluso – e il recupero di tutte le figure in servizio in Calabria e in Sicilia è una condizione indiscutibile già definita con Ita e che ora – al di là delle ultime controversie tra Ita e Covisian – non deve in alcun modo essere compromessa. Mi impegnerò affinché il ministero del Lavoro individui rapidamente un accordo tra le parti e salvaguardi in modo definitivo i diritti di questi lavoratori». (rp)

Furgiuele (Lega): Verso commissario SS19 e Ferrovia Jonica

Il deputato della LegaDomenico Furgiuele, ha reso noto che «opere come l’intervento sulla strada statale 19 delle Calabrie – nel tratto da Marcellinara alla stazione ferroviaria di Serrastretta-Carlopoli – e il completamento con potenziamento ed elettrificazione dell’interna linea ferroviaria jonica avranno presto i rispettivi commissari straordinari».

«Un intervento – ha concluso – previsto dal parere formulato dalla relatrice Elena Lucchini della Lega e approvato dalle commissioni riunite Trasporti e Ambiente, giunto al traguardo grazie anche all’impegno del vice ministro Alessandro Morelli. Un ulteriore passo avanti per la realizzazione di due infrastrutture fondamentali per il futuro della Calabria». (rp)