Ato Unica, 46 sindaci metropolitani smentiscono l’attacco al Governo regionale

46 sindaci della Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno precisato che non esiste un documento approvato dall’assemblea dei sindaci che va contro l’idea della Regione Calabria di creare un’Ato unica.

«Il testo – hanno spiegato – è stato evidentemente male interpretato da qualcuno o artatamente strumentalizzato. Il documento invece è mirato ad avanzare una formale richiesta di incontro con il Governatore per approfondire nel dettaglio il progetto sull’Ato unica».

«Non siamo assolutamente contro l’azione della Regione, anzi – hanno evidenziato – la nostra fiducia nel Presidente Roberto Occhiuto e nella Giunta tutta è fuori discussione. Siamo sicuri che il progetto sia totalmente dalla parte della tutela dell’ambiente e dei cittadini ed al contempo funzionale alla riorganizzazione del sistema. Dalla stampa emerge una presa di posizione contro la Regione che non ci appartiene affatto, non è nemmeno nelle nostre lontane intenzioni. Pertanto, ci dissociamo dall’interpretazione che è stata data al documento, trasformato in attacco politico nei confronti del Presidente Occhiuto».

«Respingiamo – hanno concluso – ogni tipo di strumentalizzazione e ribadiamo la totale fiducia nell’attuale corso regionale». (rrc)

L’assemblea dei sindaci Metrocity Rc dice no all’Ato Unico regionale

All’unanimità, la Conferenza dei Sindaci della Città Metropolitana di Reggio Calabria ha firmato un documento che chiede alla Giunta regionale «il blocco dell’iter legislativo» sulla creazione di un gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti» e un incontro urgente per «meglio rappresentare le motivazioni della contrarietà rispetto all’ipotesi di approvazione della proposta» approvata dall’esecutivo calabrese».

Un progetto che, per i sindaci metropolitani, «rischia di vanificare tre anni di sforzi e sacrifici, anche economici, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dei Comuni, che, dopo le difficoltà causate proprio dalla Regione e dal Commissariamento, complessivamente oltre 20 anni, hanno finalmente iniziato a gestire in maniera efficiente ed efficace il ciclo dei rifiuti e i malandati impianti per lungo tempo lasciati alla mercé di interessi privati, a spese dei cittadini».

«I Sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria – si legge nel documento – non possono trovarsi in linea con un accentramento della programmazione e della gestione del ciclo, sol perché alcuni territori, che storicamente hanno rifiutato la realizzazione di impianti pubblici che servissero al sistema rifiuti, sono in grande difficoltà ed estremamente indietro nella creazione di un sistema di autogoverno e autosufficienza».

Una decisione che, inoltre, «risulta in netto contrasto con la scelta strategica di responsabilizzare i territori e demandare alle ATO e ai Comuni la gestione dei rifiuti prodotti sui propri territorio. La Città Metropolitana rifiuta il metodo adottato con questo progetto di proposta di legge che rischia di avviare il percorso di spoliazione delle competenze senza il necessario previo confronto con gli amministratori locali».

«In questi pochi anni – affermano i primi cittadini – la Città Metropolitana ha portato a compimento la redazione del Piano d’ambito, spinto sulla differenziata, assunto con autorevolezza nei confronti dei gestori la cura dell’impiantistica pubblica consegnata dalla Regione, avviato una seria programmazione dell’intero ciclo, anche partecipando ai bandi Pnrr per la realizzazione di impianti moderni che conducano alla transizione ambientale ed energetica, ma soprattutto ha lavorato sulla responsabilità delle amministrazioni comunali nella corresponsione delle somme dovute per i conferimenti facendo leva sul coinvolgimento e la partecipazione».

«Nel massimo della trasparenza, oggi i Comuni e i Cittadini sanno perché e cosa pagano e sono più coscienti di come funziona il sistema. La Città Metropolitana, come già annunciato, è totalmente contraria alla scelta, espressa dalla giunta regionale con l’adozione delle linee guida per la redazione del piano d’ambito, confermata dalla recente pubblicazione di un avviso pubblico esplorativo, di puntare sul raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, che resterebbe l’unico su tutto il territorio regionale, a dispetto di quanto previsto inizialmente, che porterebbe alla combustione di oltre 270 mila tonnellate di rifiuti annue a fronte delle attuali 140 mila. Nella Piana di Gioia Tauro, che già paga un altissimo prezzo dal punto di vista ambientale, non dovranno essere inceneriti i rifiuti che gli altri territori non vogliono o non sono in grado di gestire e trattare».

«Ovviamente – sottolineano gli amministratori locali – quella della Città Metropolitana non è una battaglia contro gli altri ambiti territoriali calabresi, anzi, saranno incentivate le forme di collaborazione e scambio al fine di migliorare tutto il sistema di tutti gli ATO Calabresi. I Sindaci dei Comuni della Città Metropolitana si sono ripetutamente espressi per la gestione pubblica dell’intero ciclo e in tale direzione sono stati adottati atti per la creazione di strutture tecniche, amministrative ad alta professionalità e operative per il raggiungimento nel medio e lungo periodo di tale obiettivo».

«Evidentemente – proseguono – la creazione di un’autorità unica regionale non premierà gli sforzi fatti dai Comuni della nostra area metropolitana, ma anzi li frustrerà imponendo l’utilizzo generalizzato degli impianti ormai tutti in corso di ammodernamento (Gioia Tauro, Siderno e Reggio Calabria) oltre alla possibile utilizzazione delle realizzande discariche, delle quali la Regione si è disinteressata, per almeno un decennio. L’eventuale approvazione della legge in oggetto comporterebbe gravi problemi dal punto di vista organizzativo e gestionale di un servizio pubblico essenziale delicatissimo, riportando le lancette all’estate del 2019, provocando grossi problemi alle attività commerciali e turistiche che con fatica provano a ripartire dopo il Covid».

«In ultimo, ma non meno importante – conclude il documento sottoscritto dai sindaci – è necessario evidenziare che la proposta di legge regionale va contro le disposizioni della Legge Delrio che individua tra le finalità istituzionali generali della Città Metropolitana la cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, e rappresenta un grave passo indietro, anche rispetto al recente passato, e attacco alla piena costituzione della Città Metropolitana che ancora attende che la Regione Calabria provveda alla cessione delle funzioni in materia di TPL, di Turismo e Agricoltura».

Il sindaco metropolitano, Carmelo Versace, ha sottolineato «l’importanza dell’unanimità espressa dai rappresentanti dei territori» e, a margine della riunione, ha ricordato «gli enormi sacrifici affrontati, in questi ultimi anni, dalle singole comunità costrette a far fronte, da sole, a problemi e disagi enormi».

«Tutto questo – ha chiosato – non può certo essere dimenticato o vanificato. Piuttosto, il proficuo lavoro portato avanti dai nostri territori potrebbe essere messo a beneficio delle altre Ato calabresi con le quali, in questi anni, ci siamo sempre confrontati proficuamente in termini di solidarietà e reciproca assistenza. Sta qui il senso dell’incontro urgente richiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e che estenderemo alla partecipazione dei consiglieri regionali rappresentativi degli interessi dell’area metropolitana reggina fra i banchi di Palazzo “Campanella”». (rrc)

Metrocity RC presenta progetto da 5 mln per la rigenerazione dei beni confiscati col Pnrr

È stato presentato, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, il progetto da 5 milioni di euro per la rigenerazione dei beni confiscati attraverso i fondi del Pnrr. La presentazione è avvenuta a conclusione del percorso partecipativo che ha visto la Metrocity confrontarsi con le realtà del Terzo Settore reggino.

Il progetto prevede ben dieci interventi di rigenerazione su altrettanti beni confiscati alla ‘ndrangheta acquisiti al patrimonio dell’Ente e dati in gestione, tramite procedura di selezione ad evidenza pubblica, ad altrettante realtà del Terzo Settore del territorio metropolitano, per un investimento complessivo di quasi 5 milioni di euro.

Nello specifico, cosi come concordato nei mesi scorsi con gli stessi rappresentanti degli Enti gestori, la Città Metropolitana si è avvalsa del contributo in coprogettazione del Forum del Terzo Settore e di alcuni tra i soggetti più virtuosi da anni impegnati nell’ambito della gestione dei beni confiscati sul territorio della Città Metropolitana: da Adspem a Reggio Basket in Carrozzina, dal Club Alpino alla Croce Rossa, dal Consorzio Macarmè a Isesp, Naima e Rose Blu.

Una sinergia virtuosa nata dall’incontro, a suo tempo convocato dalla Città Metropolitana, tenutosi nei mesi scorsi a Palazzo Alvaro alla presenza del sindaco ff Carmelo Versace e del delegato al Pnrr Domenico Mantegna, durante il quale erano state condivise le linee guida promosse dall’Ente per la partecipazione al bando Pnrr per la riqualificazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata.

Si rinsalda cosi il percorso condiviso promosso da Palazzo Alvaro con le realtà sociali del territorio in un ambito delicato come quello dei beni confiscati. La sinergia virtuosa instaurata nei mesi scorsi ha già prodotto il risultato di mettere a confronto realtà associative di straordinario valore e la partecipazione condivisa al bando Pnrr risulta un’ulteriore occasione di condivisione degli obiettivi.

«Del resto – come commenta in una nota il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace – da anni ormai, in accordo con il programma di mandato a suo tempo condiviso dal sindaco Falcomatà, la Metrocity ha puntato allo sviluppo di un programma di gestione virtuosa nel settore dei beni confiscati, che punta alla compartecipazione delle realtà territoriali più valide e virtuose. Sottrarre un bene alla criminalità organizzata, in un territorio complesso come il nostro, e restituirlo alla collettività attraverso i progetti delle realtà associative è una vittoria doppia, non solo dal punto di vista simbolico, ma anche come fatto concreto e sostanziale di sostegno alle finalità sociali promosse da enti e cooperative del Terzo Settore». (rrc)

Brunetti e Versace consegnato a presidente Commissione Trasporti Paita documento strategico su mobilità e rilancio infrastrutturale

Un documento strategico su mobilità e rilancio infrastrutturale della Città di Reggio Calabria è stato consegnato alla presidente della Commissione Trasporti, Raffaella Paita, dai sindaci f.f. Paolo BrunettiCarmelo Versace.

Ciò è avvenuto nel corso della presentazione del documento, svoltosi nella Sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, a cui hanno preso parte Brunetti, Versace, gli amministratori locali, regionali e nazionali e che è servito per approfondire, nel merito, l’importante documento approvato nell’ultima seduta, aperta anche al contributo dei consiglieri metropolitani, del Consiglio.

Un passaggio definito storico, quest’ultimo, alla luce della centralità e dell’importanza strategica che riveste il settore dei Trasporti e Infrastrutture per il futuro del territorio metropolitano reggino. Nel documento sottoposto all’attenzione della Presidente Paita, infatti, si ribadisce tra le altre cose la rilevanza dell’ambito territoriale reggino, nel più ampio contesto dell’Area integrata dello Stretto (che circoscrive un bacino di circa 1,2 milioni di abitanti), quale realtà dotata di enormi potenzialità e dunque in grado di giocare un ruolo chiave nello scacchiere intermodale dei trasporti, a livello nazionale ed europeo.

Fondamentale, in questa direzione, è stato rimarcato nel corso dell’incontro, dotare questo territorio della rete infrastrutturale strategica attraverso la realizzazione dell’Alta Velocità che consenta un tempo di percorrenza non superiore alle tre ore nella tratta Reggio-Roma. Analoga attenzione è stata evidenziata, inoltre, sui versanti aeroportuale, con il rilancio dello scalo reggino, e naturalmente su quello dei collegamenti via mare, sia per quanto riguarda il traffico passeggeri (Villa San Giovanni e Messina nell’ottica della conurbazione delle due sponde) che per quanto attiene lo sviluppo dell’area portuale di Gioia Tauro e delle annesse aree industriali.

«Sarebbe bello e molto significativo se l’intera commissione Trasporti venisse a Reggio Calabria per toccare con mano le difficoltà che il nostro territorio vive quotidianamente, semplicemente per spostarsi verso la Capitale», ha affermato il Sindaco ff Paolo Brunetti, aggiungendo che, «è tempo di superare gli ostacoli e le divisioni politiche per far uscire dalla marginalità in cui si trova questa realtà territoriale».

Entrando nel vivo dei temi, con riferimento all’aeroporto “Tito Minniti”, il sindaco f.f. ha poi rimarcato che «Sacal deve rispettare il piano industriale con il quale ha acquisito la gestione degli aeroporti regionali. E lo ribadiamo, Reggio non è in competizione con Lamezia. La nostra città vuole investire sulle proprie peculiarità e mettere a sistema il bacino d’utenza del territorio e dell’intera area dello Stretto».

«È la seconda visita istituzionale di rilievo nel giro di poco tempo dopo l’incontro con il ministro Cartabia e di questo siamo contenti perché significa che questo territorio sta dialogando con efficacia con i centri decisionali romani», ha poi evidenziato il Sindaco metropolitano f.f. Versace.

«Stiamo cercando – ha spiegato Versace – di affermare un metodo di lavoro nuovo rispetto al passato, senza piangerci addosso ma avanzando proposte concrete sui temi fondamentali. Pensiamo all’esigenza, non più rinviabile, di percorrere Reggio-Roma in treno in tre ore. E naturalmente anche al rilancio del nostro aeroporto nel quadro di una strategia di sviluppo di lungo respiro e che preveda anche una nostra precisa assunzione di responsabilità mediante una subconcessione o una capacità gestionale diretta da parte del territorio».

Poter ricevere i fondi accantonati dalla Protezione Civile per il sistema viario locale «potrebbe consentirci una maggiore capacità operativa sulla viabilità metropolitana che negli anni ha visto un taglio delle risorse da 20 a circa 2 milioni per oltre tremila chilometri di rete viaria».

Sulla Statale 106, «un problema atavico che deve entrare nell’agenda del governo con una forte assunzione di responsabilità. E sappiamo che ad oggi non esiste una progettazione per i nuovi lotti. E in queste condizioni avremo difficoltà ad intercettare le linee di finanziamento. Analogamente sulla Bovalino-Bagnara serve chiarezza, per capire se è un’opera fattibile e dare risposte credibili e definitive al territorio».

Ampia condivisione sul metodo di lavoro, è stata espressa dall’onorevole Paita che ha concluso l’incontro, «segno della vitalità e della passione civile che questo territorio esprime, a cominciare dalle questioni dello sviluppo e della crescita».

La deputata ha poi focalizzato l’attenzione sul tema della semplificazione delle procedure e riduzione delle tempistiche legate alle grandi opere. «Il codice degli appalti fondamentale sul fronte della corruzione deve essere alleggerito sul versante delle procedure. Terminare progetti in tempi brevi e canalizzare le risorse che non vengono dal Pnrr tutto orientato sul settore ferroviario. Naturalmente i fondi statali risparmiati andranno sulle strade. E poi rigido monitoraggio sull’andamento dei progetti, a breve ci ritroveremo qua per fare il punto della situazione, a cominciare dalla Statale 106».

E su Alta velocità occorre ripensare ai nuovi assetti del sistema Paese, «perché la politica trasportistica nazionale non è qualcosa di immobile e immodificabile. Questo è un territorio isolato ma è anche quello che ha avuto gli stanziamenti maggiori, sulla tratta Salerno-Reggio. Collegamento che può essere concepito in modo da renderlo rispondente alle esigenze del territorio, nel quadro delle tempistiche previste ovvero il 2026, sotto il profilo della riduzione dei tempi».

«Sono qui – ha concluso Paita – per mettere a disposizione le mie competenze e il mio lavoro. In Parlamento abbiamo ancora un anno di lavoro davanti e credo ci siano le condizioni per portare le istanze oggi ricevute sul tavolo del confronto, chiedendo al Governo interventi incisivi in tal senso». (rrc)

Giornata mondiale dell’acqua, Città Metropolitana a confronto con i cittadini della Piana

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, rappresentata dal sindaco f.f. Carmelo Versace, ha preso parte ai lavori dell’iniziativa pubblica organizzata a Galatro dall’Associazione “Progetto Città della Piana”.

Un lungo e partecipato momento di confronto che ha acceso i riflettori sui principali temi della crescita e sviluppo che da tempo ormai caratterizzano le attività degli organizzatori. Tra questi la necessità di guardare al futuro delle nostre acque e dunque a modelli innovativi, sostenibili ed efficienti di gestione e valorizzazione della risorsa idrica. Non casuale la scelta della sede, poiché Galatro, noto anche come “il paese delle acque”, è da sempre al centro del dibattito pubblico locale quando si parla di queste tematiche, con riferimento alle potenzialità turistiche derivanti dalle preziose risorse termali che insistono sul territorio e alle prospettive di sviluppo legate alla diga del Metramo anche in chiave energetica. 

A trarre le conclusioni del confronto è stato il Sindaco metropolitano f.f. Versace che raccolto numerose sollecitazioni e spunti di riflessione provenienti dai tanti contributi che la platea ha offerto al dibattito.

«Faccio i miei complimenti a “Progetto Città della Piana”, – ha detto il rappresentante di Palazzo Alvaro – al suo presidente Armando Foci e a tutti coloro che cooperano all’interno di questa realtà, per l’ottima capacità di sintesi e di proposta costruttiva che riescono ad offrire al dibattito pubblico e a noi amministratori. A breve incontreremo a Reggio Calabria la presidente della commissione Trasporti a cui consegneremo un documento in cui sono contenute anche indicazioni e proposte elaborate da questa associazione sul tema della viabilità e del rilancio infrastrutturale, proprio perché crediamo fortemente nella spinta e nel protagonismo che nasce dal basso».

Sul versante idrico, Versace ha poi rimarcato la centralità della strategia comune portata avanti dalla Città metropolitana, «nel solco di quanto indicato dalle normative nazionali vigenti che prevedono la creazione delle Ato nel quadro del nuovo sistema di governance del sistema idrico regionale. Un passaggio chiave che può essere affrontato al meglio solo attraverso la convinta partecipazione ai processi decisionali e allo sforzo unitario di tutti i territori, tutte le comunità e tutti gli amministratori del territorio metropolitano».

E in merito alla diga del Metramo, «occorre chiedere, tutti insieme, alla Regione Calabria di assumersi la propria responsabilità e di fare chiarezza, a cominciare dai fondi interministeriali destinati alla centrale idroelettrica e sul perché tale progetto non sia stato mai realizzato».

Sul tavolo, inoltre, le problematiche della mobilità che stanno alla base, è stato evidenziato, del crescente spopolamento di borghi e aree interne.

«Stiamo lavorando anche in questa direzione – ha affermato Versace – nel quadro delle risorse del Pnrr, con l’obiettivo di dotare tutti i comuni di mezzi elettrici in grado di rilanciare il sistema di trasporto pubblico integrato e consentire alle comunità di connettersi e comunicare tra di loro».

La capacità di impegnarci come territorio su una strategia comune, ha infine sottolineato Versace, «può aprire prospettive di crescita enormi. Basti pensare all’agricoltura bio, alle potenzialità ancora inespresse dei nostri terreni e alle opportunità legate all’innovazione e al digitale anche nel settore agricolo. E il piano fieristico messo a punto dalla Città metropolitana va in questa direzione, scommettendo sulle eccellenze del nostro territorio». Su tutti i grandi temi funziona così, «ogni asset è connesso ad un altro e l’Ente metropolitano per vincere le sfide della ripartenza ha bisogno di essere affiancato e sostenuto dai 97 sindaci. Senza mai rinunciare, naturalmente, al civismo, all’impegno dal basso e alle proposte delle associazioni». (rrc)

A Reggio un convegno su “Storie di donne: Riflessioni comuni per un futuro sempre più paritario”

Storie di donne: Riflessioni comuni per un futuro sempre più paritario è il titolo del convegno, svoltosi nei giorni scorsi, promosso dalla Città Metropolitana e dal consigliere delegato alle Pari opportunità, Filippo Quartuccio.

Hanno partecipato l’assessora alla Parità di genere del Comune di Reggio Calabria, Angela Martino, la presidente della Commissione Pari opportunità di Palazzo San Giorgio, Teresa Pensabene, la coordinatrice della Commissione PO del Fofi, Daniela Musolino, la responsabile nazionale PO dell’Ami, Anna Bellantoni, e l’esperta in materia di Parità, Maria Emanuela De Vito.

Nel corso dell’iniziativa si è registrato anche il contributo di Andrea Catizone, Direttrice del dipartimento Pari Opportunità di Ali, componente del comitato scientifico della Fondazione “Nilde Iotti” ed autrice del libro “Le sindache d’Italia”.

Per il Consigliere metropolitano Quartuccio, si è trattato di «un momento che si inserisce appieno fra le attività che la Città Metropolitana, ormai da diverso tempo, sta promuovendo rispetto alle Pari opportunità ed alla parità di genere».

«Le ospiti illustri – ha aggiunto – ci hanno aiutato a riflettere sul ruolo che la donna ha nella società, nel mondo del lavoro, della famiglia e nel contesto in cui si trova a vivere la propria quotidianità. Il nostro compito, dunque, è quello di continuare a riflettere su una materia delicata e complessa e, in questo caso, abbiamo deciso di farlo con chi si occupa di aiutare le donne in difficoltà, spesso vittime di violenze dentro e fuori le mura domestiche».

«L’intervento di Andrea Catizone, volto noto della tv ed autrice del libro sindache d’Italia – ha concluso il consigliere metropolitano delegato – è sicuramente servito ad approfondire questi temi sui quali il convegno si è concentrato per lanciare idee e proposte utili all’amministrazione pubblica ed alle realtà associative così da accorciare, sempre di più, le distanze che ancora esistono nelle Pari opportunità».

L’iniziativa di Palazzo “Crupi”, parte integrante delle celebrazioni organizzate in occasione della Giornata internazionale della donna, ha suscitato grande interesse anche nell’assessora reggina Angela Martino impegnata a riflettere «sul ruolo e sull’emancipazione delle donne in politica e negli apparati istituzionali».

«Grazie anche alla presenza della scrittrice Andrea Catizone – ha detto – che ha dedicato il suo ultimo scritto alle storie delle prime sindache d’Italia e alle tante altre donne che hanno avuto l’onore e l’onere di guidare importanti città del nostro Paese, crediamo che giornate come questa debbano essere fonte d’ispirazione per ogni ragazza che deve credere di poter dare un apporto importante alla crescita sociale e alla vita istituzionale e politica di Reggio Calabria e dell’Italia intera». (rrc)

 

Piano d’Ambito, prosegue il percorso partecipativo della Città Metropolitana

La Città Metropolitana di Reggio Calabria sta discutendo con i Comuni i contenuti dell’importante documento che ridefinisce l’intero settore del ciclo integrato dei rifiuti, previsti cinque Ambiti di raccolta ottimale: Reggio, Alto e Basso Ionio e infine due sul versante tirrenico.

Il dibattito si è svolto alla presenza del sindaco f.f. della Città metropolitana, Carmelo Versace, del consigliere metropolitano delegato, Salvatore Fuda, del dirigente di Settore Vincenzo De Matteis e dei sindaci delle varie associazioni di Comuni delle aree omogenee del territorio (Città degli ulivi, Area dello Stretto, Area Grecanica e Locride).

Nei mesi scorsi, è stato evidenziato nel corso dei lavori, la Città metropolitana ha avviato una serie di attività propedeutiche alla redazione del Piano d’Ambito, ovvero lo strumento obbligatorio per realizzare una gestione efficace ed efficiente del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani e che riorganizza il settore in cinque Ambiti di raccolta ottimale: Reggio, Alto e Basso Ionio e infine due sul versante tirrenico. In questa direzione, è stato anche condiviso con i Comuni, lo studio di fattibilità dello stesso Piano d’ambito redatto dal Conai che ha recepito, nel definitivo, gli input e le considerazioni emerse proprio nel confronto con il territorio.

In questo contesto, hanno spiegato a margine dei lavori il sindaco f.f. Versace e il consigliere Fuda, «era fondamentale esaminare da vicino il Piano con i comuni, al fine di condividerlo e farlo nostro prima di sottoporlo all’attenzione della Regione Calabria per la verifica di conformità al Piano regionale di gestione dei rifiuti. Con gli amministratori, inoltre, abbiamo affrontato in particolare alcuni temi di fondamentale importanza quali l’organizzazione del servizio, i costi e naturalmente tutto ciò che di utile può essere fatto per migliorarlo ulteriormente e renderlo ancora più efficace».

In linea generale, evidenziano i rappresentanti di Palazzo “Alvaro”, 1sul tema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, l’intera classe dirigente della Città metropolitana, fatta da sindaci, amministratori del territorio, funzionari impegnati nelle diverse istituzioni, sta dimostrando concretezza e senso di responsabilità, assumendo sulle proprie spalle l’impegno di costruire sostanzialmente da zero, un sistema finalmente virtuoso ed efficiente. Sistema che questo Ente ha ricevuto dalla Regione Calabria in condizioni deficitarie, per usare un eufemismo».

«Oggi – hanno detto – grazie ad una buona azione amministrativa che viene sviluppata dalla Città metropolitana nel solco di un dialogo costante con le comunità e le amministrazioni locali, si sta cercando di arrivare alla definizione di una programmazione puntuale delle attività e della gestione complessiva di questo delicatissimo settore».

Naturalmente, in questo contesto, sottolineano Versace e Fuda, «è fondamentale l’impegno e la collaborazione del Comuni metropolitani che devono corrispondere puntualmente quanto dovuto poiché restare indietro nei pagamenti significa penalizzare l’intero sistema. Ovviamente siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà e delle problematiche che devono fronteggiare i Comuni, ma è necessario che su questo versante l’attenzione resti altissima per garantire la piena funzionalità del sistema».

«Andiamo ,dunque – hanno concluso – avanti su questa strada, proseguendo il percorso partecipativo che abbiamo avviato e che vedrà nelle prossime settimane altri incontri territoriali per discutere del Piano d’Ambito, prima della valutazione di merito da parte della Regione e della successiva approvazione in sede di Conferenza metropolitana, con l’auspicio che quest’ultima possa operare pienamente dopo il 31 marzo, ovvero dopo la fine dello stato d’emergenza».

 

Area Grecanica, il sindaco f.f. Metrocity incontra cittadini e amministratori

Il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha incontrato amministratori, cittadini e commercianti dell’Area Grecanica e i rappresentanti del Comitato Roccaforte Stin Cardia, dove sono state evidenziate le criticità del territorio legate, soprattutto, ai danni causati dai vasti incendi della scorsa estate.

A margine dell’incontro, il sindaco f.f. Versace ha parlato di «proficuo momento di sintesi, durante il quale è stato possibile raccogliere, dalla viva voce di chi, quotidianamente, abita, opera e agisce nella vallata, le preoccupazioni e le emergenze da aggredire in tempi rapidi».

«A tal proposito – ha aggiunto – per sabato prossimo è stato calendarizzato un sopralluogo, che vedrà coinvolti anche i tecnici dell’Ente, per controllare e monitorare le situazioni più delicate lungo le arterie principali. Parliamo di aree particolarmente provate dai roghi degli scorsi mesi, come Roccaforte del Greco, Chorio, San Lorenzo o Bagaladi che, in questo lasso di tempo, hanno subito forti danni  sulla normale rete di mobilità e sono state esposte a seri rischi per la stabilità economica e produttiva».

«Ovviamente – ha concluso Versace – la Città Metropolitana ha confermato il massimo impegno, testimoniato pure dal corposo dossier inviato, nei giorni scorsi, al Ministero dei Trasporti ed ai vertici di Anas per stilare un piano di riacquisizione di arterie vitali nella disponibilità della società che gestisce la rete di strade e autostrade di interesse nazionale. Questo fine settimana, quindi, sarà utile per programmare azioni di prima necessità in maniera tale da ridare sicurezza e dignità ad un territorio che, da troppo tempo, aspetta risposte chiare e nette». (rrc)

Ciclo integrato dei rifiuti, a Reggio passi avanti per l’impianto di Sambatello

Prosegue il percorso per la crescita, sia dal punto di vista amministrativo che operativo, della gestione del ciclo integrato dei rifiuti dell’Ato della Città metropolitana di Reggio Calabria: il consigliere metropolitano delegato al Ciclo integrato dei Rifiuti, Salvatore Fuda, ha fatto un sopralluogo sul cantiere del costruendo impianto di trattamento dei rifiuti di Sambatello.

Presenti, anche, il dirigente del settore, Vincenzo De Matteis, i tecnici della Città Metropolitana, i tecnici della Regione e della ditta che stanno eseguendo l’opera.

Nel corso dell’incontro i tecnici hanno illustrato il cronoprogramma e le modalità operative dei lavori che prevedono diversi step, con l’obiettivo di non fermare mai l’impianto che dunque potrà gestire con continuità l’attività di conferimento da parte di tutti i Comuni dell’area.

«È questo il momento di accelerare su questa fondamentale infrastruttura – ha detto a margine dell’incontro il rappresentante di Palazzo Alvaro – sono arrivati i permessi del Genio civile e con l’Anas è stato risolto un nodo importante per quanto riguarda il nuovo accesso al sito dalla strada principale. È un lavoro che va avanti in sinergia con tutte le amministrazioni comunali e che lo stesso Sindaco metropolitano facente funzione Carmelo Versace sta seguendo da vicino con particolare attenzione». 

Passi in avanti anche per quanto riguarda l’approvazione del livello definitivo del Piano d’ambito che è stato già consegnato dal Conai e a breve verrà condiviso nuovamente con i territori, così come è stato fatto per la parte preliminare, con l’obiettivo di arrivare quanto prima all’approvazione del piano esecutivo. 

«In questo particolare momento di sofferenza che riguarda tutta la Calabria – ha rimarcato il consigliere Fuda – stiamo cercando in tutti i modi di differenziare i canali di uscita degli scarti per trovare soluzioni in grado di alleviare le criticità a cui potrebbero andare incontro i Comuni metropolitani. Enti che stanno partecipando attivamente a questo processo e che dobbiamo coinvolgere sempre più perché solo attraverso una maggiore consapevolezza potremo raggiungere il risultato sperato. E questo aspetto riguarda sia la capacità di gestione finanziaria, con i Comuni che devono corrispondere quello che è dovuto per far andare avanti questi impianti e sia per quanto attiene lo svolgimento dei lavori che sono in corso».

Dal punto di vista amministrativo, in particolare, si è arrivati alla definizione della gara (che a breve sarà pubblicata) per la gestione dei due impianti importantissimi  di Siderno e Gioia Tauro.

«Quest’ultimo com’è noto – ha evidenziato il consigliere metropolitano – comprende anche la gestione del termovalorizzatore che la Regione ci ha consegnato con una gestione già in proroga ormai da tanti anni. In questo contesto ci siamo fatti carico con senso di responsabilità di predisporre la procedura  e di eseguire e portare avanti i necessari lavori di manutenzione. Altro tema centrale, inoltre, riguarda i lavori dell’impianto di trattamento di Sambatello che devono andare avanti in modo spedito. È un’opera importantissima che, ci auguriamo, potrà consentire da qui ad un anno di trattare le diverse tipologie di rifiuto, indifferenziato e così anche umido e secco».

«E questo – ha proseguito – permetterà alla Città metropolitana di Reggio Calabria di avere più respiro e di poter aumentare attraverso una maggiore capacità di trattamento la raccolta differenziata. E i segnali in questa direzione sono buoni e vengono innanzitutto dal comune capoluogo che sta facendo registrare un aumento delle percentuali in tal senso già nei primi mesi del 2022. Su questa strada viaggiano anche altri Comuni del territorio e l’auspicio è di poter arrivare il prima possibile alla fatidica soglia del 65 per cento. Un risultato possibile e per il quale gli impianti giocano un ruolo estremamente importante». (rrc)

Street art, cultura e impegno sociale colorano i Comuni della Metrocity

Sono state completate le ultime opere del progetto della Città Metropolitana, rivolto agli Enti del territorio, per la  riqualificazione degli spazi urbani attraverso l’arte di strada.

Numerosi murales, infatti, sono stati realizzati a Bova Marina, Gerace, Motta San Giovanni, Sant’Agata del Bianco, Bova, Giffone, Stilo e Marina di Gioiosa dagli artisti Tania Azzarà, Andrea Sposari, Roberta Fiorito, Antonio Pittelli, Barbara Ranieri e Antonio Sinopoli.

Obiettivo del progetto sulla street art promosso dalla Metrocity, promuovere cultura diffusa e sostenere il percorso di riqualificazione degli spazi urbani attraverso il talento e la creatività dei cosiddetti artisti di strada. Un’iniziativa partita lo scorso novembre e che ha fatto subito registrare grande interesse e partecipazione sia da parte dei Comuni metropolitani che degli stessi artisti coinvolti nell’ambito dei due avvisi pubblici emessi dalla Metrocity, uno rivolto agli Enti e un altro agli stessi artisti. 

«Voglio ringraziare ciascuno di loro – ha dichiarato il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio – per l’entusiasmo e lo spirito propositivo con cui hanno partecipato a questo progetto. Si tratta di una novità assoluta per il territorio metropolitano e siamo contenti che abbia riscosso un successo così importante, sia tra i vari Comuni interessati che tra gli stessi street artist».

«Lo scorso anno con il sindaco Falcomatà abbiamo concepito questa azione – ha evidenziato il rappresentante di Palazzo “Corrado Alvaro” – con l’idea di coniugare insieme un’attività di divulgazione culturale che fosse in grado di generare una riflessione prima di tutto di natura sociale nel luogo in cui l’opera è stata realizzata sostenendo, nel contempo, i percorsi di rigenerazione urbana che stanno riguardando tante nostre comunità».

Tutte le opere, infatti, contengono un messaggio o comunque uno spunto di riflessione che è fortemente ancorato al contesto territoriale in cui sono state eseguite, «in alcuni casi – ha spiegato Quartuccio – legandosi alle peculiarità del luogo, oppure richiamando la storia e il mito o ancora rievocando eventi della contemporaneità».

«In altre parole – ha rimarcato il consigliere della Metrocity – opere che incarnano al meglio quello che è lo spirito e la natura più autentica della Street art, intesa proprio come motore di bellezza urbana ma anche efficace e profondo strumento in grado di far riflettere chi osserva sull’evoluzione e sui mutamenti del nostro tempo. È un filone culturale sul quale stiamo investendo con grande determinazione e l’importantissima mostra sull’opera di Banksy, attualmente ospitata al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, lo dimostra chiaramente».

«Vogliamo proseguire su questa strada – ha concluso il consigliere metropolitano delegato alla Cultura – nella consapevolezza che sia necessario creare le giuste condizioni per far esprimere al meglio il talento dei nostri giovani, in particolare degli street artist che hanno tutte le carte in regola per lasciare un segno importante nelle dinamiche culturali del territorio e per questo motivo, intendiamo rinnovare questo progetto anche per il 2022». (rrc)