CROTONE – Il libro “I piedi nel mare, la musica in mente”

Oggi, a Crotone, alle 18.00, al Museo e Giardini di Pitagora, la discussione sul libro I piedi nel mare, la musica in mente. vita di Vincenzo Scaramuzza ed altre storie di Francesco Stumpo.

L’evento è stato organizzato da Incontri Musicali Mediterranei in collaborazione con il Museo e Giardini di Pitagora.

Il libro è edito da Giancarlo Zedde Editore. (rkr)

CROTONE – Un successo le tre serate “Stelle e Miti”

Si sono concluse, con successo, le tre serate di Stelle e Miti, l’iniziativa organizzata dal Circolo Ibis di Crotone che hanno consentito di far conoscere a tutti i partecipanti le costellazioni di luglio visibili nel cielo del promontorio lacinio.

I partecipanti, infatti, accompagnati da Girolamo Parretta, presidente del Circolo, e Letizia Patané, esperte guide di stelle e di miti, hanno potuto scoprire non solo le costellazioni visibili a luglio, ma anche i miti ad essere collegate e, inoltre, hanno imparato ad usare il telescopio.

La lunga esperienza al comando di navi commerciali e la dimestichezza a riconoscere le costellazione nelle lunghe notti di navigazione hanno permesso a Girolamo Parretta di guidare i partecipanti nelle osservazioni del cielo stellato. La conoscenza delle antichità, in quanto guida ufficiale della Città metropolitana di Roma, ha consentito a Letizia Patané di ripercorrere i miti greci e romani collegati alle costellazioni celesti.


L’iniziativa doveva essere svolta solo in una serata ma le tante adesioni pervenute hanno portato gli organizzatori ad estendere per altre due serate l’interessante evento. Tantissime, infatti, le persone che hanno partecipato, provenienti da Crotone, dall’hinterland, ma anche da altre città d’Italia.


Natura e cultura si dimostrano un binomio vincente non solo per produrre uno sviluppo diverso e sostenibile ma soprattutto per “far partecipare” la gente a conoscere la propria storia e a riappropriarsi della identità dei luoghi in cui vive.

Inoltre, visto il successo delle tre serate, il Circolo Ibis ha intenzione di organizzare analoghe iniziative nel borgo di Santa Severina giorno 10 agosto in collaborazione con la Pro loco Sant Severina e nei borghi di Castelsilano, Melissa e Umbriatico con date da definirsi. (rkr)

CROTONE – Il progetto della Onlus Damo: promuovere il marchesato di Crotone

La Onlus Damo, Associazione Turistico-Culturale di Crotone, fondata da Gabriela Oliveti, Anna Maria ed Ersilia Cantafora, lancia un appello al Comune di Crotone e alla Regione Calabria, affinché collaborino al progetto che vuole promuovere il marchesato di Crotone.

«Il patrimonio culturale del Marchesato di Crotone – ha dichiarato Gabriela Oliveti all’Adnkronos – costituisce senza dubbio un asset unico e strategico per la promozione del territorio ma bisogna studiare un’efficace strategia che non si basi esclusivamente sul binomio turismo e cultura. Occorre rendere il turismo un settore industriale. Una massiccia promozione e pubblicità non è mai stata fatta sia a livello regionale che comunale».

«Tra le proposte che Damo rivolge al Comune di Crotone – riporta l’Adnkronos – c’è la creazione di un sito web completo, di “fare rete con i Comuni dell’hinterland in tempo reale per aggiornamenti costanti ed evitare contrattempi ai turisti e con le agenzie locali e le associazioni di promozione turistica culturale, di ”sviluppare una strategia digitale per il turismo” e ”creare un marchio forte da inserire sul portale regionale, nazionale e sui social”. Infine si chiede di “attuare forme di collaborazione con gli uffici della rete diplomatico-consolare del ministero degli Esteri, compresi gli istituti di cultura, e di “evitare qualsiasi forma di improvvisazione e approssimazione che comporterebbe un’edilizia selvaggia offrendo in breve tempo la possibilità a chi vuole investire nel turismo di cambiare la destinazione d’uso degli immobili già esistenti”».

«Io e Anna Maria ed Ersilia Cantafora – ha dichiarato all’Adnkronos Gabriela Oliveti – abbiamo scoperto che ci sono dei posti meravigliosi nel nostro territorio che nessuno conosce, nemmeno noi da Caccuri con la sua cappella Cavalcanti e la facciata gotica di San Domenico, alla statua lignea dell’Ecce Homo a Mesoraca. E poi gli insediamenti rupestri di Verzino, la più nota Santa Severina e capo Colonna. Noi abbiamo di tutto, dalla Magna Grecia alla preistoria al Medioevo. Ci sono tante cose da vedere e da valorizzare anche percorsi naturalistici, come le splendide passeggiate nella Sila, in posti che nessuno ha mai esplorato. Purtroppo quando siamo andate a proporre le nostre bellezze ai tour operator internazionali ci è stato chiesto in che paese si trovasse la Calabria. Ci sono cadute le braccia. Alla fine però gli stessi tour operator ci hanno fatto i complimenti per la realtà che gli avevamo fatto scoprire».

«Noi come Onlus – ha proseguito – abbiamo intenzione di individuare le bellezze del territorio, poterle valorizzare ed eventualmente ristrutturare e promuoverle. Inoltre l’idea, è di coniugarle con le realtà locali, le strutture alberghiere, i ristoranti, le cantine dove si producono vini notevoli. Così potremo permetterci il lusso di dire venite perché venite a stare bene».

Quello che l’Associazione Damo ritiene fondamentale è un approccio al turismo completo, una visione che guardi anche ad altri settori di sviluppo economico come l’edilizia e i trasporti. Un punto fondamentale infine, secondo Gabriela Oliveti «sarebbe poi poter creare delle scuole dove si faccia la formazione di un personale qualificato». (rkr)

In copertina, foto di AlMare.

CROTONE – Il Castello Carlo V sarà restaurato

Sono 4.200.000 euro la cifra che il Tavolo Direttivo ha deciso di stanziare per rimettere a nuovo il Castello Carlo V di Crotone.

Una parte, della cifra, 1.200.000, sarà utilizzata per la bonifica da tenorm, intervento propedeutico al restauro e valorizzazione del monumento, in aggiunta ai 3.000.000,00 di euro già stanziati dal Mibact nell’ambito del Pon Cultura e Sviluppo 2014/2020.

Il Tavolo direttivo, inoltre,  ha concordato di riunirsi con cadenza ravvicinata, proprio nell’intento di infondere massimo impulso alla progettazione ed alla cantierizzazione delle opere.

Il Segretariato Regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Calabria, il Comune di Crotone e la Regione Calabria hanno anche espresso soddisfazione per l’assenso del Ministero degli Interni al protocollo di legalità condiviso con la Prefettura di Crotone.

Alla riunione hanno partecipato i componenti del Tavolo Direttivo, Nino Spirlì, vicepresidente della Regione Calabria e assessore alla Cultura, ai beni e alle attività culturali, Salvatore Patamia, Segretario Regionale del Mibact per la Calabria, Tiziana Costantino, Commissario Prefettizio del Comune di Crotone, Francesca Gatto, dirigente del Dipartimento del Turismo, Spettacolo e Beni Culturali ed il responsabile della Regione Calabria per il Protocollo di legalità, Fernando Pelaggi.

Hanno preso parte inoltre l’assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio, il dirigente del Dipartimento della Programmazione della Regione Calabria, Tommaso Calabrò, direttore generale della Programmazione Unitaria e i componenti della struttura del vicepresidente Spirlì.

Il castello di Carlo V è una fortezza di epoca medievale costruito nell’840 per difendere Crotone dalle incursioni dei Saraceni. (rkr)

Grande ritorno del Crotone: è in Serie A

Il Crotone è in Serie A. Una notizia che riempie il cuore di gioia, sopratutto dopo due anni di assenza nella Serie, e che ha portato i cittadini a festeggiare in piazza. Grandissima gioia anche da parte della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che ha dichiarato che «il cielo è sempre più blu nella Calabria che persegue grandi risultati».

«Il verso di Rino Gaetano, tratto dalla canzone che è l’inno ufficiale della squadra – ha dichiarato la presidente Santelli – scritto dalla guida spirituale della comunità calcistica calabrese, è quanto di meglio si possa esprimere a favore di un team che con i suoi straordinari risultati riempie di orgoglio i suoi tifosi, in Calabria e nei diversi territori in Italia e nel mondo che mantengono il legame con le proprie radici grazie al rotolare di un pallone che diventa orgoglio collettivo».

«Una squadra che, al netto del campanile – ha aggiunto – gode della simpatia della migliore Calabria sportiva. Esprimo auguri e congratulazioni alla F.c. Crotone che con determinata passione ha dato sostegno ad un club che negli anni Novanta vivacchiava tra i dilettanti frustrando le aspirazioni dei tifosi. A 110 anni dalla sua fondazione, il Crotone torna nel calcio che conta rappresentando le sorti del Sud nei principali stadi del football italiano con i valori di un Mezzogiorno che sa essere protagonista».

«Agli atleti di mister Giovanni Stroppa – ha proseguito la presidente – i miei più vivi complimenti, invito lui e i suoi atleti alla Cittadella della Regione per essere festeggiati istituzionalmente. Crotone è una provincia con problemi seri e difficili ma anche le vittorie calcistiche di questa portata sono vitali per il rilancio dell’economia che in questo tempo difficile deve avere un grande supporto nella nostra regione».

«Alla società calcistica – ha concluso la Santelli – offro la collaborazione per sostenere una squadra che con questo risultato consegna vitali speranze di riscatto alla Calabria che governo. Un abbraccio ideale a tutti i tifosi crotonesi e alle comunità dei nostri migranti che ieri hanno vissuto una notte magica dalla stadio di Livorno difficile da dimenticare».

Orgoglioso anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Mimmo Tallini, dichiarando che «questo è un meraviglioso segnale di speranza per la ripartenza della nostra regione».

«Il risultato straordinario ottenuto dalla squadra pitagorica – ha aggiunto – deve inorgoglire tutti i calabresi, superando ogni campanilismo. È una vittoria che appartiene tutta alla insuperabile tifoseria rossoblu che non ha mai fatto mancare il suo sostegno al mister Stroppa e ai suoi ragazzi. La serie A, con il suo indotto economico, porterà solo del bene alla città di Crotone che in ogni campo – sociale, economico, culturale – deve riprendersi un ruolo di protagonista in Calabria».

«La promozione in A del Crotone e quella in B della Reggina – ha concluso Tallini – testimoniano la vitalità del calcio calabrese. Il mio augurio che anche gli altri storici club della Calabria – il mio Catanzaro e il Cosenza, in particolare – possano nella prossima stagione centrare risultati altrettanto importanti e tornare ai vertici del calcio italiano». (pa)

 

 

SINDACI, A REGGIO LA DESTRA È NEL CAOS.
E A CROTONE IL PD CERCA DISCONTINUITÀ

di SANTO STRATI – Dici Reggio e la battuta più frequente che ascolti è «destra, non pervenuta» ed è facile intuire perché i cittadini della città dello Stretto siano disorientati, per non dire incazzati neri, per le ingerenze del capo leghista sulla scelta del candidato sindaco. Il fatto è che quando si sono “spartite” le piazze, i tre partiti della coalizione di centro destra, per evidenti ragioni di opportunità politica, hanno accordtao a Salvini il diritto di scelta del candidato sindaco per il Comune di Reggio e la Città Metropolitana. Una decisione che ha fatto inorridire l’alta borghesia reggina, tendenzialmente orientata a destra, ma ugualmente abituata a decidere in casa propria senza ingerenze esterne. Figurarsi, poi, se a decidere dovesse effettivamente essere Salvini, il quale dopo aver fatto inutilmente, tramite i suoi fidi, appello a docenti universitari, professionisti, personalità di spicco della società civile, ha ricevuto uno dopo l’altro dei no nemmeno tanto cortesi. Del resto, con quale faccia, a poco meno di due mesi dalla elezioni, ci si presenta a un preside di facolta (per dire) facendo chiaramente intuire che trattasi di seconda scelta, obbligata in assenza di player validi?

Salvini ci ha abituati alle sue scelte suicide (basti pensare alla crisi di governo dello scorso anno che ha incoronato Conte e l’inimmaginabile “fidanzamento” tra grillini e dem (di matrimonio non si può parlare quando già la convivenza è a rischio continuo…) e si ha la netta sensazione che voglia fare il bis anche in riva allo Stretto, dove – diciamo la verità – il suo partito non è riuscito in alcun modo a coagulare né uomini (o donne) né risorse fresche in grado di dare un connotato serio e affidabile al gruppo raccogliticcio (senza offesa) che si è riunito sotto il simbolo salviniano. E dire che ancora ieri qualcuno ha sussurrato – a quanto sembra – una soluzione semplice per uscire dall’impasse “riggitana” del sindaco, bypassando rivalità, invidie e lotte fratricide. Qualcuno ha suggerito il nome dell’avvocato Giovanna Cusumano, una seria e apprezzata professionista, che si è distinta per le sue campagne contro la violenza di genere e a difesa delle donne. È di area (vicina a Forza Italia, forse tesserata, non sappiamo), appartiene alla società civile, è una donna con gli attributi (il che non è da sottovalutare) e incarna il giusto antagonista al sindaco uscente Giuseppe Falcomatà. Una figura così sarebbe la soluzione ideale, dal punto di vista politico-elettorale, perché potrebbe cogliere il consenso della coalizione (fondamentale, se no non ci sono i numeri) e allo stesso tempo il favore della cittadinanza, stanca della schermaglie continue in casa della destra e desiderosa di una svolta. La scelta della candidata Cusumano, gran lavoratrice, benestante e quindi lontana da tentazioni e lusinghe pericolose del do ut des) lo diciamo subito, difficilmente si realizzerà perché ai nostri politici manca il coraggio di interrompere la consumata abitudine dello scambio di favori. E perché la Cusumano ha troppo carattere per poter essere a sua volta “governata” da chi potrebbe designarla a Palazzo San Giorgio, troppo indipendente per essere poi “guidata” alla bisogna. Manca, dunque, il coraggio di opporsi a una logica suicida che vuole imporre dall’alto il nome del candidato, indipendentemente che vi siano sul tavolo programmi e idee, purché prevalga la manifestazione di forza, l’esibizione del potere, anche se, poi, a farci le spese sono i cittadini.

Non si deve, però, commettere l’errore di sottovalutare i reggini. Chi non è nato da queste parti, non può capire quello che passa per la testa di un reggino, il quale – come tutti i calabresi è, nel senso migliore, uno zuccone, una testa dura, ma è aperto al dialogo, cerca il confronto, ma non tollera le imposizioni. Se Falcomatà non fosse scivolato su una serie di clamorosi errori sul livello di sopportazione dei suoi concittadini (basti per tutti la vergognosa vicenda dei rifiuti) probabilmente avrebbe avuto un percorso in discesa nella riconquista del primo scranno di Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro. Oggi il rischio maggiore (consentiteci di ribadire la battutaccia) è che rivinca per assenza di antagonisti. Ovvero, non perché i cittadini di Reggio lo amano, ma perché – quando costretti – scelgono il meno peggio, la soluzione meno impegnativa e meno complicata. O vedremo disertertate brutalmente le urne.

Diversa è la posizione di Eduardo Lamberti Castronuovo, il quale in cuor suo sogna da quando aveva i calzoni corti di diventare sindaco (e sarebbe pure un ottimo sindaco) ma si trova condizionato da troppi fattori avversi. Apparentemente sostenuto dal deputato reggino Francesco Cannizzaro, coordinatore provinciale di Forza Italia e artefice del successo del partito di Belrusconi alle ultime elezioni regionali, si trova contro gli “amici” di Fratelli d’Italia e buona parte dei leghisti dell’ultim’ora che mal digeriscono l’idea di avere un intellettuale che ragiona e valuta cause ed effetti, col solo obiettivo di ridare smalto e vigore alla città. Anche Lamberti Castronuovo è un jolly che Salvini – se qualcuno lo consigliasse con giudizio – potrebbe giocare con la figura di un outsider gradito (alla coalizione e alla città). La sua non sarebbe un’ingerenza, quanto una moral suasion per gli amici e alleati della coalizione. La campagna elettorale che a Lamberti sta (con molta fine strategia) portando avanti Klaus Davi con una candidatura in prima persona darebbe un grande slancio a una lista civica, composta da fior di professionisti, studiosi e intellettuali della città disposti a metterci la faccia, ma non sarebbe sufficiente ove si profilasse il fuoco amico dei malpancisti della coalizione. In poche parole, sia nel caso della Cusumano sia di Lamberti Castronuovo, ove fossero indicati (o l’uno o l’altra) per la candidatura i reggini avrebber0 di fronte due figure della società civile in grado da garantire il dovuto antagonismo con Falcomatà. Il vecchio che tenta di rinnovarsi (Falcomatà), il nuovo che cerca spazi (espressione della società civile). Peccato per la posizione di Angela Marcianò, amata a metà dai suoi potenziali elettori, la quale, fino all’ultimo, continua a non fornire un’immagine politica ben definitiva: era nella Giunta Falcomatà, cooptata nella segreteria nazionale dei democratici direttamente da Renzi, indicata come candidata di un centro del tipo “vorrei ma non posso” che non sa scegliere se andare a destra o a sinistra. La Marcianò, a nostro modesto avviso, ha sbagliato l’avvio della sua campagna elettorale e séguita a creare disorientamento tra chi dovrebbe votarla e persino tra chi vorrebbe avversarla. Insomma, né carne né pesce e di questi tempi una scelta “vegana” politicamente parlando appare quanto più lontana dai desiderata dei reggini.

Il senso di sconforto e di grande disagio che si respira a Reggio è molto palpabile: quando ieri mattina poco prima delle 8, laC24tv con un articolo di Riccardo Tripepi (subito smentito dalla presidente Jole) ha comunicato che la Santelli aveva “benedetto” la scelta di Salvini (Antonino Minicuci, ex segretario delle Provincia, fino a qualche anno fa a Genova con il ruolo di segretario generale del Comune) in città è scoppiato, negli ambienti vicini a Forza Italia, un pandemonio. L’immediata smentita all’avventata affermazione del giornalista ha fatto tirare a tutto il centrodestra reggino un respiro di sollievo. La Santelli ha subito chiarito che non si era in alcun modo espressa a favore del candidatura vagheggiata dal segretario leghista. Anzi ha preso le distanze portando un po’ di serenità tra i suoi fedelissimi in riva allo Stretto. Ma non bastano le parole, il tempo stringe e la destra sta scegliendo il suicidio: quanti la seguiranno?

Le elezioni, ormai è ratificato, si terranno il 20 settembre. Non si vota, però, solo a Reggio: l’altro capoluogo importante è Crotone, dove al contrario della Città dello Stretto, è la sinistra ad avere qualche problema di identità. Gli Sculco (Enzo e Flora, padre e figlia) stanno conducendo una battaglia sotterranea (ma mica tanto) per chi potrà utilizzare il simbolo dem. In buona sostanza c’è un’esigenza di discontinuità e le due fazioni del Pd crotonese non riescono a trovare un punto d’intesa. Il commissario Franco Iacucci ha il suo bel daffare e sta incontrando tutti tentando di ricucire nel segno del “nuovo”. Compito non solo difficile, quanto arduo e praticamente pieno di insidie. Verrà in settimana qualche dirigente nazionale dem per capire come uscirne: «il Pd – ha detto Iacucci – con grande umiltà e spirito di servizio si mette a disposizione della società civile, del mondo delle professioni, dell’associazionismo, della cultura e del terzo settore, con la convinzione che è questa a vera rivoluzione che Crotone sta aspettando». Il fatto è che, in realtà, le due anime del partito sono disunite e viaggiano ognuna per proprio conto, con i grillini che intendono viaggiare per fatti loro, con buona pace degli accordi che reggono il Governo centrale. Con queste prospettive, si annunciano giorni “caldi” anche a Crotone. (s)

CROTONE – L’iniziativa di MutaMenti: la Spiaggia Library

L’Associazione MutaMenti di Crotone lancia una bella iniziativa, dal titolo Spiaggia Library, che prevede la disposizione di librerie sulle spiagge libere per far compagnia ai bagnanti.

L’iniziativa prenderà il via domani  in quattro spiagge libere della città, dal lungomare cittadino, viale Gramsci a dopo il cimitero. I punti in cui i libri saranno disponibili saranno segnalati attraverso la pagina Facebook di MutaMenti.

All’interno dell’arenile, infatti, saranno attivate free library, opportunamente segnalate, dove i bagnanti potranno leggere un libro, prenderlo in prestito, restituirlo o portarne un altro da condividere.  I libri distribuiti sono oltre 200. I volumi sono stati sanificati secondo le procedure anti Covid.

Il modello di gestione è quello del bookcrossing, lo scambio gratuito di libri: chiunque voglia può portare i propri volumi, “abbandonandoli” per permettere ad altri di prenderli, leggerli e “abbandonarli” di nuovo. (rkr)

CROTONE – La mostra “Art Meet Emotion”

Domani pomeriggio, alle 17.00, a Crotone, al Museo e Giardini di Pitagora, s’inaugura la mostra Art Meets Emotion di Emilio Stramandinoli.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Summer Invasion organizzata dal Museo e Giardini di Pitagora.

Affascinato dalla pittura impressionista, Stramandinoli ha approfondito gli studi artistici dipingendo per circa 10 anni. Da circa un anno ha ripreso la passione abbandonata per motivi di lavoro, decidendo di condividere le sue opere con i suoi concittadini.

La mostra si potrà visitare fino al 31 luglio. (rkr)