MELISS (KR) – Torna la rassegna “Le radici del Mediterraneo”

Dal 25 al 28 luglio a Melissa si terrà la quinta edizione di RaMe – Le Radici del Mediterraneo, festival internazionale di teatro e arti performative a cura della Compagnia Teatro Ebasko.

Il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Melissa, nell’ambito del finanziamento del progetto Melissa Borgo Cantina, Il Vino come vettore di comunità autentica (2023/24) e in partnership con Risonanze Network.

«L’inquinamento della purezza è il tema che abbiamo scelto per l’edizione 2024 – dichiarato il direttore artistico, Simone Bevilacqua – un concetto che interpretiamo come un fenomeno quotidiano che permea le nostre vite. Intendiamo riflettere sullo stato primordiale della Natura, inquinata dall’essere umano; ma anche sulle azioni di compromesso che mettiamo in campo nella nostra quotidianità, nel lavoro, nelle relazioni e soprattutto nelle tragedie sociali del nostro tempo (guerre, naufragi, sfruttamento, razzismo, sessismo, specismo, pandemie)».

«In una società – ha concluso – dove la ricerca del successo a tutti i costi, la competizione spietata e l’avidità sembrano dominare, è facile dimenticare la propria vocazione, la personale missione. Cosa rimane della purezza del mondo, dei nostri sogni d’infanzia, della poesia, della gentilezza, della solidarietà tra popoli e culture?».

RaMe Festival intende far luce sul tema della purezza perduta in connessione con gli eventi performativi all’interno di una programmazione variegata e multidisciplinare.

Si comincia giovedì 25 luglio con Zampalesta, performance prodotta da Angelo Gallo – Teatro, burattini e figure (Teatro della Libellula) che celebra la tradizione calabrese dei burattini ed è frutto della collaborazione tra Angelo Gallo e Gaspare Nasuto; un cane lupo provoca disordini in un piccolo borgo, incontrando personaggi archetipici e creando situazioni comiche (21:00 – Piazza Gramsci). La serata proseguirà con Fuga da Mozart di Teatro a Canone, narrazione poetica e riflessiva di un direttore d’orchestra sul celebre musicista austriaco (22:30 – Campetto scuola).

Venerdì 26 luglio sarà la volta di Mara Lambriola e Giorgio Zobel con Lo Straniero, performance di teatro-danza ispirata al romanzo di Camus, in cui l’indifferenza di Meursault viene esplorata attraverso la danza e la recitazione (19:00 – Museo del vino). A seguire Mût, la street performance della compagnia Cie La Désarmante, una riflessione di tre personaggi sulla Terza Rivoluzione, fra  divertimento e responsabilità verso la natura (21:00 – Piazza del Popolo). Cantico dei Cantici è il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro dell’Albero, un viaggio evocativo tra parole e musica che esalta la bellezza del testo biblico attraverso la recitazione e il canto (22:00 – Castello Del Gaudio).

Sabato 27 luglio (dalle 14:30 alle 19:30 – Museo del vino) la programmazione sarà arricchita dall’incontro di pratiche e pensieri dal titolo Purezz ameticcia. O il paradosso del teatro, tavola rotonda sull’eredità del Terzo Teatro in rapporto ai gruppi indipendenti contemporanei, organizzato da Teatro Ebasko in collaborazione con Theatron 2.0 e con il patrocinio della Fondazione Barba Varley nell’ambito delle celebrazioni dei 60 anni dell’Odin Teatret.

L’appuntamento sarà moderato dal critico Michele Pascarella e vedrà la partecipazione di giornalisti e studiosi del settore: Emanuela Bauco (Liminateatri), Chiara Crupi (La Sapienza, Roma), Francesca D’Ippolito (Presidente C.Re.S.Co.) Carlo Fanelli (Dams, Cosenza), Walter Porcedda (Gli Stati Generali), Simona Scattina (Università di Catania), Caterina Trifirò (Dams, Messina). Ai momenti di confronto si alterneranno inoltre le dimostrazioni di alcuni gruppi: Teatro Proskenion, Teatro dell’Albero, Teatro a Canone, Teatro Ebasko e Cie La Desàrmante.

La compagnia Teatro Ebasko sarà poi in scena con Circe (22:00 – Castello del Gaudio), spettacolo con trampoli e scenografie digitali su una delle figure più emblematiche della mitologia classica; la narrazione tocca temi di emarginazione, differenza di genere e amore e sarà accompagnata da cori registrati e musica dal vivo. Il djset MKTNF di Mimì e Fidelle concluderà la serata, una mescolanza sonora di electro techno e musica tradizionale dei Balcani e del Medio Oriente (23:15 – Piazzetta antistante ex-Sede PCI).

L’ultimo giorno del festival (domenica 28 luglio) inizierà con la proiezione del film La vita Cronica di Chiara Crupi e Odin Teatret, adattamento filmico dell’opera di Eugenio Barba, ambientato nel 2031 in un’Europa post-guerra civile (17:00 – Museo Treccani). La stessa giornata vedrà la partecipazione dell’Associazione Piccoli Idilli con Kanu, uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo, tratto da un racconto africano; due griot del Burkina Faso accompagnano la narratrice Bintou Ouattara, creando un’esperienza ricca di umorismo e tradizione orale (19:30 – Piazzetta antistante ex-Sede PCI); a seguire una cena culturale a buffet nella stessa location (20:30).

L’ultimo appuntamento in programma sarà lo spettacolo itinerante per il borgo creato da Teatro Ebasko, Teatro dell’Albero con il videomapping del duo artistico L4R con la partecipazione della comunità. Attraverso l’utilizzo di tecniche pittoriche e drammaturgia visiva, le immagini proiettate trasformeranno Melissa, offrendo nuove visioni sul passato, presente e futuro del paese. Da gennaio 2024 i tre gruppi lavorano con il Coro di Melissa attraverso un progetto di workshop in loco; Teatro dell’Albero ha scritto la drammaturgia dello spettacolo e messo in melodia i canti (21:30 – partenza da Piazza del Popolo – street performance itinerante). (rkr)

REGGIO – Al via il Pop to Street Art: Influences

Venerdì 19 luglio, a Reggio, alle 10.30, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti, sarà presentato Pop to Street Art: Influences, la mostra a cura di Jean-Christophe Hubert e visitabile dal 20 luglio al 3 novembre.

L’esposizione – che sarà presentata dal direttore Pietro Sacchetti r dai docenti della Scuola e organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio – è distribuita tra prestigiose sedi, la stessa Accademia e il Palazzo della Cultura “P. Crupi”, con alcune opere presenti anche presso il Museo Archeologico Nazionale, rappresenta una prima volta in esclusiva per la città e promette di offrire un confronto affascinante con artisti che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea.

L’evento è un momento formativo e divulgativo, in linea con lo statuto dell’Accademia di Belle Arti e del Palazzo della Cultura “Crupi” e il rispettivo impegno nella promozione della cultura artistica locale e internazionale.

Oltre 170 opere originali e after, tra disegni, manifesti, litografie, opere pittoriche, sculture e serigrafie, tracciano un percorso volto ad esplorare l’evoluzione artistica e l’influenza della Pop Art sulla Street Art. Tra i molti celebri lavori, i visitatori potranno ammirare le lattine di zuppa Campbell e i ritratti di Marilyn Monroe di Andy Warhol, i disegni per la metropolitana di New York di Keith Haring e le riproduzioni dei contributi rivoluzionari di Banksy nell’ambito dell’arte in strada, immergendosi in un viaggio che contempla opere uniche, lavori di altri artisti di fama internazionale e la proiezione del film di Banksy “Exit Through the Gift Shop”, realizzato nel 2010.

La mostra non impone un ordine gerarchico di visita tra le due diverse sedi, e, come summa, si sviluppa attraverso un percorso concettuale suddiviso in tre sezioni principali.

La prima sezione celebra il lavoro iconico di Andy Warhol, uno degli artisti più influenti del XX secolo. Le sue iconiche serigrafie, i ritratti di celebrità e le opere che riflettono la cultura del consumo e della pubblicità rappresentano il cuore pulsante della Pop Art. Warhol ha saputo trasformare oggetti quotidiani in arte, rivoluzionando il concetto stesso di opera artistica.

La seconda sezione esplora il lavoro di Keith Haring, un pioniere del Graffitismo e una figura chiave nella transizione dalla Pop Art alla Street Art. I suoi disegni vibranti e dinamici, in particolare, hanno portato l’arte fuori dalle gallerie e direttamente nelle strade, avvicinando il pubblico a un nuovo modo di fruirne.

La terza sezione si focalizza sugli artisti contemporanei influenzati dalla Pop Art, con un’attenzione particolare a Banksy. Con le sue opere provocatorie e cariche di significato politico e sociale, l’artista ha ridefinito i confini della Street Art. La sezione include anche contributi di interpreti come Shepard Fairey (Obey) e Invader.

La mostra è, dunque, concepita per essere accessibile ad un pubblico vasto e diversificato. La scenografia delle opere e la struttura narrativa dell’esposizione offrono, infatti, vari livelli di lettura, permettendo sia agli esperti d’arte sia ai neofiti di godere a pieno dell’esperienza.

Particolare attenzione è riservata all’educazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni. Le scuole potranno usufruire di pacchetti didattici appositamente creati per facilitare la comprensione e l’apprezzamento delle opere esposte, stimolando la curiosità e l’interesse degli studenti di tutte le età verso il mondo dell’arte contemporanea.

Inoltre, sarà possibile acquistare il catalogo della mostra, arricchito dagli interventi del curatore e dei rappresentanti dell’Accademia e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

“Pop to Street Art: Influences” rappresenta un’occasione unica per esplorare le connessioni e le influenze tra due dei movimenti artistici più importanti degli ultimi decenni. Questa mostra non è solo un evento culturale, ma un vero e proprio dialogo tra epoche, stili e artisti, capace di unire le diverse generazioni sotto il comune denominatore dell’arte.

Reggio Calabria si conferma, con questo grande evento, un centro vivace e dinamico di cultura e innovazione, pronto ad accogliere visitatori da tutto il mondo in un viaggio straordinario attraverso la Pop Art e la Street Art.

La mostra sarà visitabile con un biglietto ‘open’, con cui poter accedere ai due spazi dedicati anche in giornate differenti ed include il trasferimento con autobus tra le due sedi. (rrc)

SAN FILI (CS) – L’incontro “Stragi di Mafia – Paolo Borsellino, un uomo lasciato solo”

Venerdì 18 luglio, a San Fili, alle 21, a Piazza Adolfo Mauro, si terrà l’incontro Stragi di mafia – Paolo Borsellino, un uomo lasciato solo organizzato da Libera Cosenza.

Un incontro commemorativo in ricordo di Paolo Borsellino e di tutti coloro che sono morti nell’adempimento del loro dovere, vittime della criminalità organizzata. L’incontro ha il patrocinio del Circolo della Stampa di Cosenza e dell‘Osservatorio Falcone-Borsellino.

Intervengono Mons. Francesco Savino, del questore di Cosenza Giuseppe Cannizzaro, del procuratore Vincenzo Capomolla, Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, la sindaca di San Fili, Linda Cribari, Alfredo Lio, figlio di Renato Lio, Pierluigi Ferrami, presidente dell’associazione Antiracket Cosenza. Coordinerà gli interventi il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati.

CATANZARO – Al via il progetto “Emozioni” contro violenza assistita sui minori

Si intitola Emozioni il nuovo progetto realizzato dal Centro Antiviolenza “Mondo Rosa” del Centro Calabrese di Solidarietà Ets, che mira a supportare i minori vittime di maltrattamenti, in particolare di violenza assistita, migliorandone le condizioni di vita e implementando il sostegno attraverso la realizzazione di uno spazio ludico-creativo.

Questo spazio sarà funzionale ai progetti già attuati all’interno di “Mondo Rosa” e prevederà attività di animazione organizzate dall’Associazione Bibbidi Bobbidi Boo – Il Sogno diventa Realtà. L’obiettivo è creare momenti di conforto e svago per incentivare la voglia di giocare, ridere e pensare.

Il progetto includerà anche un laboratorio delle fiabe/favole con l’uso di burattini, centrato su tematiche precise. Questo laboratorio avrà lo scopo di aiutare i bambini a riconoscere e affrontare il proprio vissuto, delineando vie per il superamento della paura, aggressività e tristezza.

Finanziato dalla Regione Calabria con le risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, annualità 2022, il progetto vuole promuovere la mission della Casa Rifugio, potenziando i servizi integrati di accoglienza, presa in carico e sostegno psicologico, con l’obiettivo di garantire il diritto di riconoscersi, di stare bene e di migliorarsi.

“Emozioni” si focalizza proprio sui bambini e le bambine che assistono a episodi di violenza domestica. Le ricerche dimostrano che per interrompere la catena della violenza intra-familiare, non basta proteggere le vittime adulte: è fondamentale lavorare anche con i figli esposti a tali violenze per modificare i loro modelli operativi interiorizzati.

Il progetto prevede un approccio integrato che coinvolge sia il genitore vittima sia il bambino, al fine di generare un effetto a lungo termine nella società e contribuire alla costruzione di buone relazioni. La maggior parte delle donne maltrattate sono madri che subiscono violenze sotto gli occhi dei propri figli, rendendo necessario un intervento precoce e mirato.

Il concetto di “protezione” assume un significato totale: esso presuppone la presenza di una rete di organizzazioni e professioniste impegnati nella difesa della donna e dei suoi bambini, ma anche l’adeguatezza di un ambiente fisico salubre, curato, quanto più adeguato a garantire l’accoglienza.

La riqualificazione degli spazi di “Mondo Rosa”, vissuti quotidianamente dalle donne vittime di violenza, previste dal progetto “Emozioni” assume una valenza fondamentale: una casa nuovamente bella, sicura, all’interno della quale le donne possano ritrovare sé stesse, lontane dalle paure del passato, reimparando l’amore per sé stesse e per il luogo in cui vivono. (rcz)

CASTROVILLARI (CS) – Domani il concerto-evento dedicato a radici ebraiche

Domani sera, alle 21, al Protoconvento Francescano di Castrovillari, si svolgerà concerto-evento dedciato alle radici ebraiche, promosso dalla locale Pro Loco, presieduta da Gerardo Bonifati, presidente Nazionale F.I.T.P.

L’evento rientra nell’ambito del progetto Jewish Calabria, patrocinato dalla Film Commission, che ha creato un fortissimo riscontro territoriale i cui effetti proseguono ancora oggi.

All’evento intervengono Mimmo Lo polito, sindaco città di Castrovillari, Eugenio Iannelli, presidente Pro Loco. Relazionano Gianluigi Trombetti, storico, Klaus Davi, giornalista, Roberto Zadik, Etnomusicologo, Roque Pugliese, Del.reg. Cal. Comunità Ebraica di Napoli.

«Sono stato contattato da oltre 50 amministrazioni comunali calabresi per organizzare eventi locali finalizzati a promuovere le giudecche Medievali. La prova che abbiamo lavorato bene e che i territori hanno reagito e che la nostra narrazione ha funzionato. “Jewish Calabria’ ha avuto una vasta eco internazionale da ‘France 2′ con uno spazio dedicato al Pentateuco di Rashi nel programma? A l’origine’ fino al al ‘Jerusalem post’ . Per non parlare di giornali nazionali come ‘Libero’ e ‘Repubblica’, e network come la Rai Mediaset, senza dimenticare l’ottima copertura riscontrata sulla attenta stampa calabrese», ha detto Davi.

«Il lavoro con il team di Filcommission ha funzionato alla perfezione – ha proseguito –. Si tratta di uno fra i progetti che secondo la multinazionale ‘Omnicom Media Group’ ha dato un contributo fondamentale a internazionalizzare la reputazione della Calabria e non solo nel vastissimo universo ebraico».

«L’ebraismo in Calabria – ha spiegato – ha origini antiche ma rivela ancora oggi una vivace presenza della comunità ebraica attraverso luoghi, riti, usi e costumi che affascinano i visitatori e gli appassionati chi vi si accostano e parte dell’estremo sud della regione: la città di Reggio Calabria, dove troviamo importanti quartieri ebraici, la Giudecca di Reggio Calabria, Bova Marina con i resti dell’antica Sinagoga, importanti quartieri ebraici a Nicotera, Vibo Valentia, Lamezia Terme, Catanzaro, Santa Maria del Cedro in provincia di Cosenza dove ogni anno i rabbini di tutto il mondo si riuniscono per la raccolta rituale dei cedri che occorrono per festeggiare l’importante rito della festa del Sukkot.  Ebraismo e Calabria un legame sempre più forte! vi aspettiamo». (rcs)

CATANZARO – Il consigliere Celia: Nuovi servizi estivi passo importante per mobilità e turismo

Il consigliere comunale di Catanzaro, Fabio Celia, ha evidenziato come «l’introduzione dei nuovi servizi estivi, Circolare Mare e Trenino del Mare, che rappresentano un significativo miglioramento della mobilità e dell’esperienza turistica nel quartiere marinaro».

Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra AMC e Comune, si propone di rispondere alle esigenze di residenti e turisti, offrendo soluzioni di trasporto efficienti, comode e sostenibili lungo il litorale. Dal 15 luglio al 31 agosto, tutti i giorni, inclusi i festivi, saranno operativi i seguenti servizi: Circolare Mare: una linea sperimentale che percorre tutto il lungomare con fermate strategiche in Area Teti, Via Lungomare S. Pugliese, Via Nicea, Via T. Gullì, Giovino e Via G. Toraldo. Questo servizio è pensato per facilitare gli spostamenti lungo la costa, rendendo più accessibili le nostre bellissime spiagge e i punti di interesse.

Trenino del Mare: un servizio turistico che parte dall’area Teti con fermate in Via del Progresso, Piazza Garibaldi, Via Fiume e Giovino. Questo trenino offre un’esperienza unica, permettendo ai turisti di scoprire le meraviglie del nostro territorio in maniera piacevole e rilassante.

«Questi nuovi servizi che dimostrano l’impegno del Comune di Catanzaro nel migliorare la qualità della vita dei cittadini e nell’accogliere al meglio i turisti. Il Circolare Mare e il Trenino del Mare non solo facilitano gli spostamenti, ma speriamo possano contribuire anche a rilanciare il turismo e l’economia locale», ha proseguito il consigliere comunale Celia, sottolineando come «l’obiettivo è quello di potenziare l’offerta di trasporto pubblico estivo, promuovendo una mobilità più sostenibile e integrata».
«Questi servizi – ha concluso – rappresentano un’importante opportunità per valorizzare il nostro quartiere marinaro e renderlo ancora più attrattivo e accessibile». (rcz)

REGGIO – Atto vandalico a Villa Comunale, il consigliere Merenda: Continueremo a prenderci cura dei beni comuni

La Villa Comunale Umberto I di Reggio Calabria è stata vittima, di nuovo, di un atto vandalico. Sono state, infatti, divelte quattro trappole per topi e un cassonetto dei rifiuti è stato gettato all’interno del laghetto.

Lo ha reso noto il consigliere comunale con delega ai Parchi e Giardini, Massimiliano Merenda, sottolineando come «si tratta del secondo episodio vandalico che si sussegue in poco tempo – ha affermato Merenda – c’è tanta rabbia e indignazione soprattutto se si pensa alla cura da parte dell’Amministrazione Falcomatà riservata ad uno degli angoli verdi più preziosi della città e sui quali da tempi si è deciso di investire. Uno sforzo importante per restituire la fruibilità che mancava da tanto tempo per un luogo del cuore caro a tante generazioni di reggini».

«Il danno – ha assicurato il consigliere – sarà riparato immediatamente anche perché nei prossimi giorni la villa sarà scenario di spettacoli estivi. Episodi come quello di stanotte non ci spaventano e non ci fanno arretrare di un passo. Continueremo con la passione che da sempre contraddistingue il nostro operato a prenderci cura della città e dei beni comuni». (rrc)

REGGIO – Giovedì s’inaugura Un’Aiuola per la vita” per i 20 anni di Adisco Calabria

Giovedì, a Reggio, nel Cortile dell’Associazione Le Muse, alle 19, sarà inaugurata Un’aiuola per la vita, una isola circondata da verde e piante, dove è stata inserita una scultura creata appositamente e donata dallo scultore Cosimo Allera, dal titolo Trasformazioni.

Un evento che rientra nell’ambito delle iniziative per celebrare i 20 anni di Adisco Calabria, l’Associazione donatrici Italiane Sangue del Cordone Ombelicale con sede regionale a Reggio Calabria guidata da Giuseppe Livoti.

L’incontro vedrà dunque la presenza di Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria Bova,  della dott.ssa Giulia Pucci, che si occupa della gestione delle attività di raccolta, processazione, stoccaggio e distribuzione delle cellule staminali periferiche, midollari e cordonali presso la Banca del Cordone Ombelicale ubicata presso il Grande Ospedale Metropolitano Bianco Melacrino Morelli, dello scultore Cosimo Allera e della presidente onoraria Franca Arena Tuccio. Al Coro delle Muse sotto la direzione delle maestre Enza e Marina Cuzzola l’apertura dell’evento, mentre momenti di Lettura Interpretativa sul senso della vita saranno affidate ad Emanuela Barbaro, Clara Condello e Margherita Modafferi. 

A Livoti – eletto presidente regionale succedendo a Franca Arena Tuccio – tocca il ruolo di celebrare e fare da cerimoniere di una lunga storia nata per il volere della presidente onoraria Franca Tuccio che, nel lontano 25 ottobre del 2004, su sua proposta ed idea, ha riunito un gruppo di amiche e personalità del mondo scientifico per dare vita a questa Associazione al servizio della collettività.

«Un’associazione nata per volere di una donna dalla forte tempra – ha ricordato Livoti – e che ancora oggi promuove la cultura della donazione con il nostro presidente nazionale, dott. Giuseppe Garrisi».

La scultura, di grandi dimensioni, rappresenta una figura stilizzata e strigilata di un cordone ombelicale costituito da tre vasi ombelicali (una vena e due arterie), che come si sa ha la funzione di permettere lo scambio di sangue tra la madre e il feto durante la gravidanza. Il cordone ombelicale collega infatti il circolo sanguigno del bambino, alla placenta, ossia l’organo che permette il passaggio dal sangue materno a quello fetale dell’ossigeno e delle sostanze necessarie alla crescita e allo sviluppo del feto. Culmina in alto una sfera in ottone, interattiva poiché lo spettatore puo’ animarla mettendola in movimento elemento che simbolicamente rende l’universalità del senso della donazione oggi più che mai utile e necessaria.

Adisco continua oggi a svolgere la sua mission ovvero «… sensibilizzazione presso la popolazione per diffondere la conoscenza dei problemi inerenti alla donazione di sangue da cordone ombelicale ed al suo trapianto….promuovere iniziative atte a potenzire lo sviluppo della donazione di sanghe di cordone ombelicale e collaborare con gli organi legislativi e di governo, statali e regionali e degli altri enti locali per la promozione di provvedimenti, anche normativi atti a tutelare le donatrici ed i neonati…».

L’attuale direttivo Adisco Calabria oggi è così composto: presidente prof. Giuseppe Livoti, vicepresidente dott.ssa Daniela Privitera, medico, segretaria dott.ssa Elisa Mottola, psicologa, tesoriera prof.ssa Giulia Tramontano, mentre il comitato scientifico è composto dalla dott.ssa Antonella Pontari, dirigente biologo, dott.ssa Paola Infortuna, ostetrica, dott.ssa Elisa Mottola. Sono consigliere dott.sse Angela Iaria e prof.ssa Rosaria Livoti, che sono anche le responsabili degli eventi Adisco. 

CATANZARO – Giovedì si presenta il Magna Graecia Film Festival

Giovedì 18 luglio, a Catanzaro, alle 11, nella Sal Concerti di Palazzo De Nobili, sarà presentata la 21esima edizione del Magna Graecia Film Festival, in programma dal 27 luglio al 4 agosto a Catanzaro.

Interverranno il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, il fondatore e direttore artistico della kermesse Gianvito Casadonte, il commissario straordinario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, la vicepresidente nazionale della Lilt-Lega italiana per la lotta ai tumori, Concetta Stanizzi.

Per l’occasione – oltre al cartellone degli eventi e al ricco parterre di ospiti nazionali ed internazionali – verranno anche illustrate la nuova partnership con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e l’Ufficio Scolastico Regionale e la speciale iniziativa realizzata con Poste Italiane per il Festival. (rcz)

CATANZARO – Asp CZ: Effettuate visite preventive per emergenza caldo a carcere “Caridi”

L’Asp di Catanzaro ha reso noto di aver effettuato uno screening per valutare eventuali condizioni di rischio maggiore derivante dall’emergenza caldo di queste giornate alla Struttura sanitaria del Carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro.

La condizione detentiva e la situazione di edilizia penitenziaria – che non prevede la climatizzazione – rappresentano un fattore di rischio aggiuntivo in un contesto climatico che genera in tutta la popolazione problemi potenziali per la salute. Da questa considerazione la decisione della Direzione sanitaria del carcere di avviare questa attività aggiuntiva di prevenzione, in una fascia di età più a rischio. L’attività di prevenzione è stata condotta dal personale sanitario medico ed infermieristico della struttura penitenziaria con il supporto della Polizia Penitenziaria nei detenuti ultrasessantacinquenni, attraverso una valutazione generale, un elettrocardiogramma e la valutazione di alcuni parametri ematochimici.

L’attività è stata integrata da un’informativa sulla necessità di una corretta idratazione. Le visite hanno rappresentato anche l’opportunità di monitorare le diverse condizioni di salute e le terapie in corso con un approccio multidisciplinare. (rcz)