Aperte le iscrizioni al Corso di perfezionamento in Maintenance Management

Ci si può iscrivere fino al 20 gennaio al Corso di Perfezionamento post-Laurea “Maintenance Management:  modelli, processi e tecnologie innovative” presente nell’offerta formativa A.A. 24/25 della Scuola di Alta Formazione dell’Università Magna Græcia (UMG) di Catanzaro.

Il percorso formativo, il cui direttore è il prof. ing. Alessio Mercola, è concepito per offrire ai Laureati in Ingegneria una rilevante opportunità di  crescita professionale e di slancio del proprio percorso lavorativo. Il Corso ha ricevuto il patrocinio di A.I.MAN. – Associazione Italiana Manutenzione e potrà essere accreditato all’interno del sistema  di Formazione Professionale Continua del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. 

L’obiettivo principale del Corso è formare professionisti altamente qualificati, capaci di eccellere nel  mercato del lavoro in rapida espansione nel settore del Management della Manutenzione. Questi  professionisti saranno in grado di adottare un approccio integrato e innovativo per organizzare e  gestire le attività di manutenzione di infrastrutture e impianti, considerando gli aspetti ingegneristici,  normativi, di sicurezza, tecnologici, etici e le competenze trasversali. 

Inoltre, il Corso potrà dare impulso alla diffusione della Cultura della Manutenzione, che è di grande  importanza per prevenire eventi tragici come il crollo del Ponte di Genova nel 2018 e incidenti sul  lavoro in vari settori. Una pianificazione ottimale della manutenzione assicura infatti che infrastrutture  e impianti siano sempre in condizioni eccellenti, riducendo il rischio di incidenti e migliorando la   sicurezza dei lavoratori. Inoltre, il Management della Manutenzione è essenziale per il futuro per  diverse ragioni. Una manutenzione efficiente favorisce la sostenibilità ambientale, aumenta la  produttività e l’efficienza operativa, elementi cruciali in un mercato globale sempre più competitivo. 

La manutenzione preventiva e predittiva riduce i costi, evita guasti improvvisi e prolunga la vita utile  di attrezzature, impianti e infrastrutture. Recentemente, strategie di monitoraggio e diagnosi dei  guasti, basate su Robotica, tecnologie dell’Automazione, Internet of Things (IoT) e analisi dei dati,  consentono di monitorare e prevedere i guasti in modo più preciso e tempestivo.” 

Il Corso è progettato per fornire ai partecipanti un set completo di competenze aggiornate ai modelli,  processi e tecnologie più recenti. Durante il Corso, attraverso la presentazione di casi studio, i  partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente su argomenti di attualità nel campo  del Management della Manutenzione con docenti universitari, manager di aziende di rilievo  nazionale ed europeo, e dirigenti e funzionari di enti pubblici. Questo confronto mira a dotare i  partecipanti di competenze che li renderanno più competitivi nel mercato del lavoro. 

La frequenza del Corso è compatibile con l’attività lavorativa e potrà avvenire sia in presenza che  da remoto, in modalità sincrona o asincrona. Anche i partecipanti che seguiranno il corso da remoto  potranno interagire con i docenti e gli altri partecipanti attraverso momenti di confronto e attività  dedicate, favorendo così il networking professionale. 

Il Corso arricchisce l’offerta formativa nell’area ingegneristica dell’UMG di Catanzaro, che già include  un Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Biomedica, un Corso di Laurea Magistrale in  Ingegneria Biomedica e un Corso di Dottorato di Ricerca in Intelligenza Artificiale, Ingegneria  Biomedica ed Informatica. (rcz)

CORIGLIANO ROSSANO – Venerdì s’inaugura nuova sede dell’Agrario del Majorana

Venerdì 10 gennaio, alle 11, sarà inaugurata la nuova sede riqualificata dell’Istituto Tecnico Agrario (ITA) dell’IIS Majorana di Corigliano Rossano.

Coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto e introdotti dal dirigente scolastico Saverio Madera, interverranno la Presidente dell’Ente Provincia di Cosenza, titolare dell’edificio scolastico, Rosaria Succurro, la dirigente dell’ambito territoriale di Cosenza dell’ufficio scolastico regionale per la Calabria, Loredana Giannicola, il senatore Ernesto Rapani, la presidente della terza commissione sanità, attività sociali, culturali e formative del Consiglio Regionale, Pasqualina Straface e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.

Il taglio del nastro della sede riqualificata dell’Istituto Tecnico Agrario, in programma per le ore 12, sarà anticipato, alle ore 11, dalla presentazione da parte del dirigente scolastico Saverio Madera dei risultati e traguardi ottenuti dalla comunità scolastica del Majorana nel 2024 appena conclusosi e dei nuovi progetti ed obiettivi dell’Istituto per il 2025. Seguirà, quindi la degustazione, di esperienze identitarie a cura della brigata dell’Alberghiero, guidata dal docente Pietro Bloise.

Dal Premio Calici di Ausonia al riconoscimento assegnato dal Consiglio Regionale allo spot di marketing territoriale realizzato dagli studenti, dal Diploma d’Argento Pandolea assegnato all’extravergine Momena, come migliore evo nazionale prodotto dagli istituti tecnici agrari, alla conquista del podio al campionato promosso dall’Unione regionale Cuochi Calabria nell’ambito dei Campionati della Cucina Italiana della Federazione Italiana Cuochi (FIC), all’interno della Fiera Beer & Food Attraction. Sono, questi, soltanto alcuni degli importanti traguardi ottenuti negli ultimi 12 mesi dal Majorana che ha raccolto i complimenti per il lavoro messo in campo anche da ospiti speciali che hanno fatto tappa nella scuola: dal Sindaco di Altomonte Gianpietro Coppola al presidente della commissione cultura del Senato Roberto Marti fino dallo chef internazionale Francesco Mazzei, ambasciatore della cucina calabrese nel mondo.

Educazione alimentare come prevenzione e promozione della salute. L’attenzione al tema è stata condivisa, tra le tante e diverse attività di sensibilizzazione realizzate nel 2024, con l’associazione Amici del Cuore di Cariati attraverso uno speciale show cooking con ingredienti mirati per la prevenzione contro malattie cardiovascolari, obesità e cancro. Tra i tanti eventi, direttamente organizzati o patrocinati ed ospitati al Majorana, ci sono state anche la Giornata di prevenzione del diabete, l’evento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne Non Una di Meno e l’appuntamento dedicato ai rischi del radon.

Dall’evento dedicato all’extravergine d’oliva e ospitato dalla Cittadella Fortificata Bizantina di Cariati alla 18esima edizione della Gran Festa del Pane ad Altomonte, passando dalla manifestazione del 13 dicembre nel Centro Storico di Rossano, nel giorno di Santa Lucia dove la brigata dell’Alberghiero ha partecipato con una speciale coccìa fatta col grano seminato, trebbiato e macinato dagli studenti dell’Agrario; fino alla realizzazione di un piatto ad hoc per l’inaugurazione di Olympus – Il pranzo degli dei, la nuova ed innovativa agorà di ristorazione di Odissea 2000 la cui presentazione è stata ospitata nei bar didattici dell’Istituto.

E, poi, ancora, le tappe a Risonanze Brettie a Paludi, a Calici di Ausonia, al Premio Arberia al Castello Ducale di Corigliano, all’evento U Mit e san Giuseppe ed ai Fuochi di San Marco a Rossano. All’evento tenutosi al Porto di Corigliano gli studenti del Majorana hanno raccolto anche i complimenti del Ministro per le Politiche del Mare Nello Musumeci. – E c’è anche il viaggio studio in Spagna per 75 studenti interamente finanziato dalla Scuola e la partecipazione al campionato regionale potatori e ai campionati di cucina italiana tra le iniziative promosse fuori dal perimetro dei tre plessi.

La bussola confermata dal dirigente scolastico Saverio Madera anche per il 2025 sarà quella della didattica extra-curriculare, meglio se itinerante nei territori e sempre legata a doppio filo alla stagionalità, all’economia circolare, alla crescita degli studenti ed alla connessione intelligente con il mondo del lavoro e dello sviluppo eco-sostenibile della regione.

Oltre all’attività di orientamento che ha visto protagonista l’intera comunità scolastica, con docenti e studenti, della realizzazione dei video esperienziali destinati a promuovere una nuova narrazione sotto il claim Governiamo la bellezza per i tre indirizzi (Istituto Tecnico Agrario, Istituto Tecnico Alberghiero e Istituto Professionale Alberghiero), il 2024 si è contraddistinto anche per importanti collaborazioni come quella che vede l’Azienda agricola speciale, diretta da Francesco Filippelli, posizionare i propri prodotti all’interno del nuovo ed unico punto di degustazione del Pecorino Crotonese Dop della Filiera Fonsi, che raccoglie il meglio del Made in Italy e Made in Calabria di qualità.

Nell’anno appena trascorso, inoltre, l’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana ha sottoscritto una convenzione con la catena Italy Hotels & Resorts s.r.l. con sede a Padova e strutture alberghiere nelle principali destinazioni turistiche del Belpaese: da Porto San Paolo in Sardegna a Grottammare nelle Marche, alla stazione alpina di fama internazionale Gressoney-la-Trinitè, passando da Malga Ciapela in Veneto, fino a Mazzin di Fassa e Canazei in Trentino Alto Adige.

Trasformazione e compiti di realtà, sono state e resteranno queste – conclude Madera, invitando tutto il territorio a partecipare domani all’evento inaugurale dell’Agrario – le parole chiave che hanno contraddistinto e che continueranno a contraddistinguere l’attività, la proposta e l’innovazione didattica del Majorana che ha prodotto e sperimentato tra le altre cose, rosoli, agrumelli e limoncelli.

E, poi, il pane, il panettone, la pizza e altri lievitati con i 12 quitali di frumento raccolti nei campi. Senza dimenticare il nuovo impianto idrico che consente di abbattere del 50% gli sprechi d’acqua. E, infine, il balsamo labbra e la crema con evo e cera d’api, le fave, la molecolar mixology, la lavanda, le fragole, le piantine invernali, il vigneto, il laboratorio di salsicce e soppressate, il gelato. (rcs)

CROTONE – Sabato il concerto “Canti e musiche calabresi con strumenti a corda”

Sabato 11 gennaio, a Crotone, alle 18, al Museo e Giardini di Pitagora, si terrà il concerto “Canti e musiche calabresi con strumenti a corda”, presentato dal neonato ensemble Symballo, in collaborazione con il Consorzio Jobel e gli Incontri Musicali Mediterranei.
In scena, una ricca varietà di strumenti: la chitarra battente, la chitarra classica, la chitarra flamenca e il basso, che dialogano con strumenti della tradizione etnica calabrese. Questo incontro di linguaggi musicali è reso possibile grazie alla collaborazione di quattro straordinari artisti: Salvatore Megna (Sasà), maestro del canto tradizionale calabrese, cantante dei Re Niliu e dei Phaleg, nonché ricercatore, Francesco Turrà, bassista e costruttore di strumenti etnici, Antonio Manica, giovane e promettente maestro di chitarra classica e Francesco Domenico Stumpo, autore e chitarrista.

Il repertorio, frutto di una ricerca innovativa e creativa, esplora territori musicali inesplorati, rendendo straordinari brani popolari del passato.

Un viaggio appassionante nella musica popolare calabrese, che trova radici nel passato per proiettarsi verso il futuro con audacia e creatività. (rkr)

A Catanzaro promozione sociale tra cultura, creatività e partecipazione

di FRANCO CACCIAIl ruolo delle organizzazioni di volontariato e della partecipazione attiva dei cittadini sono temi di grande attualità e di imprescindibile utilità per il benessere delle comunità. Mettere al servizio degli altri il proprio tempo ed i propri talenti è una scelta etica da sostenere e, se possibile, da imitare.

Nel variegato panorama di enti che portano avanti questa missione, dall’alto valore etico e culturale, appare utile soffermare l’attenzione sull’associazione culturale Jonathan di Catanzaro. Si tratta di un’associazione, nata nel 2016, presieduta dalla poliedrica ed innovativa Maria Paola Quattrone, professione architetto. Già promotrice di eventi e manifestazioni a carattere culturale, come presentazione di libri, rassegne musicali, mostre d’arte, l’associazione Jonathan ha caratterizzato la sua identità per un’intensa azione di promozione dell’espressività creativa ed artistica.

Nel curriculum del sodalizio si segnalano anche delle rassegne artistiche realizzate negli 2022-23-24 presso la Casa di Cassiodoro nell’ambito delle programmazione estiva del comune di Squillace. Oltre all’esposizione di opere all’interno dei siti storici di Squillace è stata sperimentata con successo l’esperienza dell’arte diffusa. Trattasi di opere d’arte, quadri sculture, collocate in una pluralità di luoghi aperti al pubblico, in prevalenza botteghe di artigianato locale, rese fruibili gratuitamente ai cittadini ed ai turisti . L’ultima iniziativa in ordine di tempo dell’Associazione Jonathan è la programmazione denominata “Stelle di Natale”, realizzata durante le recenti festività, presso il parco delle Biodiversità, luogo di proprietà dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, guidata dal presidente Amedeo Mormile, ente che ha patrocinato i diversi eventi. 

Il ricco programma è stato costruito attraverso eventi tra loro differenziati. Il primo tassello della programmazione è stato la bella mostra di quadri ed opere artistiche che ha visto la partecipazione di ben 12 donne , artiste catanzaresi. La varietà delle opere,. L’intensità dei colori e l’originalità delle rappresentazioni artistiche hanno avuto il pregio di creare in tutta l’area dell’esposizione,  un’atmosfera magica alimentata da un cumulo di emozioni e sensazioni diverse.

La scelta di comunicare la bellezza e la creatività, operata da anni  dall’associazione Jonathan, non è solo un dono per gli occhi estasiati dei visitatori, ma è uno strumento di condivisione per un approccio diverso nei confronti delle criticità e della quotidianità dei cittadini.  Viviamo , infatti, in un’epoca in cui oltre alla conoscenza ed al sapere, bisogna fare affidamento anche sullo sviluppo del pensiero creativo, individuale e comunitario.

L’associazione, per scelta iniziale ma anche per maturità esperienziale, prosegue con costanza e determinazione il suo impegno che si traduce nella condivisione di progetti per il territorio con enti pubblici ed associazioni locali. Nel caso della programmazione “Stelle di Natale” si è rafforzata la collaborazione con l’associazione “la Mimosa” presieduta dall’artista Ornella Cicuto, ente da anni impegnato nella promozione di eventi a carattere artistico-culturale.    

Creatività e complessità 

Nutrire la mente umana  dei saperi, delle abilità della creatività e dell’originalità ha il valore di un concreto e prezioso investimento a favore delle nostre comunità. A differenza delle epoche storiche precedenti , infatti, le sfide e le opportunità  del giorno d’oggi non si affrontano o si risolvono se non attraverso l’approccio multidisciplinare e sistemico. Ogni fenomeno dal Covid, alle guerre, passando per la crisi energetica , nascono per cause diverse e coinvolgono soggetti ed ambiti territoriali differenziati. Si pensi al fenomeno della disoccupazione, piaga sociale della nostra regione. Sarebbe quanto mai inutile provare a leggere questa condizione senza aver presente i forti legami ed intrecci con una pluralità di variabili sociologiche ed ambientali: l’istruzione, l’abbandono scolastico, il reddito, le relazioni umane, la scuola, la formazione professionale, il volontariato. Ecco che la scelta della creatività può rappresentare una preziosa opportunità di crescita individuale, ma anche un’imprescindibile necessità, fondamentale  per la crescita delle comunità . Non è quindi un caso che la programmazione “Stelle di Natale” abbia proposto un articolato piano di eventi finalizzato all’approfondimento culturale. 

Tra le diverse iniziative, realizzate nel corso delle diverse giornate, si segnala la presentazione dei libri e dialoghi con gli autori (il futuro del terzo settore di Cesare Nisticò; Io non mi sono voltato di Luigi Macrillò); diretta radiofonica sul tema della solitudine, a cura di Norma Aleni Caroleo sulle frequenze di Radio Ciack, focus Group con la prof.ssa Patrizia Giancotti sul tema della rigenerazione dei borghi della Calabria attraverso la narrazione e l’arte.

A pochi giorni dalla conclusione delle festività natalizie rimangono impresse le belle immagini e le intense emozioni generate dalla programmazione Stelle di Natale, promossa dall’associazione Jonathan.

Quest’esperienza artistico-culturale, rafforza la certezza di avere nel nostro territorio tante belle risorse umane che attendono di essere conosciute e valorizzate, non solo per arricchire la quotidianità dei singoli ma, soprattutto, per condividere un cammino verso nuovi stili di vita, più attenti alle relazioni umane ed al rispetto della bellezza , nelle sue molteplici modalità espressive. Solo una mente allenata al bello ed al giusto può alimentare progetti capaci di dare un senso compiuto alla parola futuro(fb)

A Palizzi il Presepe Vivente

A Palizzi si è rievocata la nascita di Gesù bambino con il Presepe Vivente allestito e organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Parrocchia Sant’Anna di Palizzi e le associazioni, tra cui Poliscin, Thétis, Arci Pesca Fisa, Associazione Musicale Palizzi e Polvere di Fata che ha curato i costumi dei personaggi.

Un presepe vivente che ha visto protagonisti palizzesi residenti e di ritorno al borgo per l’occasione. Un incanto che ha immerso i visitatori nell’atmosfera magica e suggestiva del Natale e del tempo antico vissuto tra quelle vie, una volta abitate e vive. Forte l’emozione dei visitatori, che annotati dal censore a inizio percorso sono risultati numerosi.

Antichi mestieri, cibi tipici, vino autoctono, vicoli caratteristici hanno diffuso il sentimento di fratellanza natalizia e rievocato ricordi di una vita remota, di persone passate, le cui voci si odono ancora intonare echi di richiamo per non abbandonare il paese ad un dolce ricordo.

Un evento sentito e partecipato, le cui diverse postazioni sono state curate magistralmente dagli organizzatori, ogni dettaglio è stato preso in considerazione senza lasciare nulla al caso.

Alla testa del corteo, il ”banditore” annunciava la nascita del Bambinello al suono di tamburi e zampogna. Durante lo svolgimento delle varie scene, la pittoresca presenza del ”ricco mercante” si aggirava nel percorso, invitando la gente ad ammirare i ”preziosi tappeti e le coperte d’oriente”. Suggestivo l’incontro tra Santa Elisabetta e Maria. Da lontano il martelletto del calzolaio sposava il caldo odore del forno a legna ed il buon sapore del pane sfornato. Nell’aria anche il delicato odore della nepitella e della liscivia messe a bollire e usate dalle lavandaie per profumare il bucato. Angioletti e pastorelli facevano da corolla alla Sacra Famiglia, mentre il bue e l’asinello riscaldavano la piccola Sara che ha incantato tutti nei panni di Gesù Bambino.

Un momento significativo e solenne, di grande impatto emozionale è stata la processione con a capo i Re Magi e a seguire tutti i pastori delle varie postazioni che, al suono degli zampognari intonavano Tu scendi dalle stelle recandosi verso la stalla nel silenzio collettivo della folla. (rrc)

A Badolato successo per il Presepe Vivente

È con 1.400 visitatori registrati in un solo giorno che si è conclusa, con successo, a Badolato, la quinta edizione del Presepe Vivente “Badolato è culla per Te”.

 Un evento di comunità, organizzato dall’Associazione Culturale “Nicola Caporale”, guidata da Myriam Rovito, con l’importante supporto istituzionale dell’Amministrazione Comunale di Badolato, guidata dal sindaco Giuseppe Nicola Parretta e con il patrocinio e contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria – Filippo Mancuso, che ha saputo coinvolgere circa 100 persone tra attori, comparse, tecnici, scenografe, costumiste, accompagnatori, operai per gli allestimenti, volontari ecc. 

Quella del Presepe Vivente, infatti, è solo l’ultima delle tante iniziative messe in campo dall’Associazione nel 2024. Un anno sociale caratterizzato dai successi del Primo Concorso della Poesia – promosso lo scorso marzo, in occasione della Giornata mondiale sulla poesia, col coinvolgimento delle Scuole locali e la partecipazione attiva di Daniela Trapasso e del prof. Gerardo Pagano – e della V Edizione del Presepe Vivente “Badolato è culla per Te”. L’Associazione ha, anche, sostenuto una raccolta fondi territoriale promossa la scorsa estate dal Comitato Basso Ionio Catanzarese della Croce Rossa. Nei mesi autunnali è stata co-promotrice, assieme alla Pro Loco Badolato Aps ed altre associazioni locali, della costituzione di un comitato organizzativo inter-associativo che ha dato il via alla programmazione di un ciclo di eventi di comunità, abbinato ad una lotteria-raccolta fondi dal basso, che si articolerà da dicembre 2024 ad aprile 2025.

«La manifestazione –  ha dichiarato la presidenteRovito – si è svolta per scelta in unica data il 26 Dicembre, dalle ore 16.30 alle ore 21.30. Per l’evento è stata messa in piedi una macchina organizzativa importante. Il percorso del Presepe Vivente, quest’anno, ha cambiato zona e tragitto attraversando l’antico rione “u destru”, emozionando tutti i visitatori per la sue bellezze paesaggistiche ed architettoniche, con la scena finale della Natività ubicata in Largo Matteotti».

«I tanti visitatori sono stati accompagnati da guide in gruppi formati da 40/50 – ha spiegato – e hanno potuto così ammirare scene religiose, scene di vita quotidiana, mestieri dell’epoca. È stato possibile visitare ed ammirare anche viuzze caratteristiche dell’antico borgo con scorci mozzafiato, un piccolo presepe della Calabria Jonica, che stanno lì a meravigliarci da quasi un millennio. Per noi si tratta ormai di un vero e proprio evento di comunità, che è riuscito a coinvolgere tra personaggi, guide e staff tecnico-logistico circa 100 persone. Tra di loro famiglie intere con bambini e ragazzi».

«Abbiamo concluso il tutto con grande soddisfazione – ha aggiunto – con un po’ di stanchezza ma sempre in gioia e col sorriso in volto, grazie ad uno sforzo collaborativo comunitario».

«Colgo qui l’occasione – ha continuato la Rovito – per ringraziare i membri della mia Associazione e di tutto il direttivo, tutti gli attori e le comparse coordinati da Bruno Leuzzi, le migliaia di visitatori accorsi a Badolato Borgo, l’Amministrazione Comunale ed il sindaco, Giuseppe Nicola Parretta che si è impegnata a pulire il percorso con la Ditta Alberto Gallelli e con gli operai e volontari SCU del Comune, con la Polizia Municipale e la Caserma dei Carabinieri di Badolato a garantire un buon servizio sicurezza e viabilità ed offrire un servizio navetta con la Ditta Autoservizi Steimann».

«Grazie alla Presidenza del Consiglio Regionale – ha continuato ancora – per il supporto ricevuto e grazie anche alle seguenti attività: Piccolo Ristorante del Borgo “Aquà” di Badolato, VS Motors di Davoli, Associazione  “Villa Collina” di Badolato, Gioielleria del Maestro Riverso di Davoli, Ditta Edile di Pinuccio Steffanelli e famiglia, Ditta “Amato Impianti” di Mario e Vincenzo Amato, “Terremotu Impianti” di Ettore Menniti, “Ideart” di Antonio Commodaro, “L’Orto della Nazionale” di Simone Tassone, “Costa degli Angeli” di Domenico Leuzzi».

Il Presepe Vivente di Badolato ha visto anche la partecipazione di tante altre associazioni ed organizzazioni locali: CS Meta 2, Associazione di Promozione Sociale “MaMa”, A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli”, Ass.ne Culturale “La Radice”, Comitato “Basso Ionio Catanzarese” della Croce Rossa Italiana, Associazione Nazionale Carabinieri, Confraternita Religiosa dell’Immacolata col suo priore Vincenzo Spasari, Pro Loco Badolato APS, volontari SCU dell’Unpli Calabria impegnati nell’apertura straordinaria di Palazzo Gallelli col suo Info-point turistico e le visite gratuite alla Mostra Fotografica “Rughe. Memorie di una generazione” di Pino Codispoti. 

Importante, è stato il lavoro straordinario, per i vari allestimenti scenografici e per i costumi, realizzato da Anna Larocca e Loredana Tedesco supportate da Rosetta Galati, Daniela Emanuele, Elizio Vasile, Felice Lopilato, Pasquale Romeo, Katia Bressi, Vittoria Paparo, Maria Vittoria Primerano,  Mimmo Cossari, Fortunato Epifani, Vincenzo Mazzotta, Rosetta e Concetta Paparo.

Per il lavoro tecnico-logistico legato alle scelte della location e della comunicazione: Isidoro Ermocida, Roberto Giglio e Giuseppe Marino. Per il servizio di accompagnamento dei gruppi, le “guide”: Guerino Nisticò, Totò Femia, Antonella Priolo, Enrico Nisticò, Mario Gallelli, Maria Vittoria Lentini, Sabina Staiano, Teresa Larocca e Francesca Marino. Per la gestione dei flussi di entrata ed uscita dei gruppi nel percorso del Presepe Vivente, grazie immensamente al paziente lavoro di Pietro Piroso, Vittoria Frascà e tanti altri volontari. Per la promozione e la diffusione post-evento determinanti sono state i lavori di Salvatori Cossari e di Gori Campese coi suoi collaboratori. (rcz)

Addio al pittore Stellario Baccellieri, un mix di estro e maestria

di ROSARIO SPROVIERI – Stellario Baccellieri era ormai uno degli ultimì veri grandi artisti calabresi in giro per il mondo.È morto probabilmente felice, perché è morto a casa, nella sua città natale, agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

Artista poliedrico, pittore di grande fascino e di grande caratura, amato e osannato da intere generazioni di critici e di artisti più giovani, che avevano trovato in lui un esempio da imitare e da emulare.

Giugno 2020, Simona Casalini scriveva di lui su Repubblica queste cose: “Lui, personaggi come Federico Fellini, Audrey Hepburn e Liz Taylor, emiri ricchissimi, donne facili e chic, e aristocratici e scrittori e flâneur e paparazzi li ha conosciuti tutti, in quello che era un accogliente ritrovo della più varia umanità, il Caffè Greco negli anni ’70 ma anche nei locali più in voga, trenta, quarant’anni fa, che accoglievano il bel mondo. Non perdeva occasione per essere presente a Reggio, al Renzelli di Cosenza, al mitico “Giubbe rosse” di Firenze e al Caffè Elena di piazza Vittorio Veneto a Torino. Gli antichi e storici caffè erano la sua dimora preferita per gli incontri e le conversazioni con amici vecchi o appena arrivati.

E sempre lui, il pittore Stellario Baccellieri, proprio del caffè Greco era uno dei simboli, l’artista dal pennello veloce e colorato che realizza i ritratti all’impronta, un po’ impressionisti, il Toulouse Lautrec de’ noantri, sì qualcuno lo ha ribattezzato anche così per via dei suoi pennelli e delle sue tele piazzate non nei bistrot ma dentro un caffè storico. Testimone degli ultimi scapestrati anni della Dolce Vita romana e da allora rimasto sempre se stesso anche se intorno ogni dettaglio, volto e sapore è vorticosamente cambiato”.

Negli ultimi anni aveva lasciato il Caffè Greco e si era “trasferito” al Babington Café di piazza di Spagna. La sua casa un piccolo scrigno d’arte, sempre affollata di ospiti illustri.

Una vita, insomma, segnata da incontri eccellenti, premi prestigiosi, riconoscimenti pubblici internazionali, tra Roma Reggio Calabria e le grandi capitali estere, i suoi dipinti erano una miscela esplosiva di colori e di macchie piene di vita e di energia. Un artista moderno, versatile, eccentrico, a suo modo una eccellenza tutta calabrese, perché dovunque gli capitasse di arrivare non faceva che raccontare la sua infanzia in Calabria e il periodo in cui, negli anni 80, gli era captato anche di insegnare nelle scuole medie di Caulonia.

Stellario Baccellieri trascorre la sua infanzia a Reggio Calabria, dove compie i primi studi d’arte e inizia a dipingere paesaggi e figure della sua terra. “Della Calabria – si legge in una delle sue tante biografie ufficiali – racconta i paesaggi pieni di luce, i cieli limpidi, i mari profondi, ma anche dei tanti personaggi che lottano con orgoglio e umiltà contro le avversità”.

Nel 1976 si trasferisce a Roma, dove nello storico Caffè Greco di via Condotti avviene il fatidico incontro con Giorgio De Chirico, attraverso un ritratto nato di getto che conquistò il maestro e da allora li legò con una profonda amicizia e sincera stima. Baccellieri diventa un assiduo frequentatore del Caffè Greco ed in breve tempo si guadagna le simpatie e l’ammirazione dei molti turisti e personaggi illustri protagonisti di quella “dolce vita” che anima i salotti dell’élite romana.

L’esperienza del Caffè Greco insegna all’artista che in questi luoghi magici è possibile collezionare un’infinità di emozioni e di stati d’animo da cogliere negli occhi dei frequentatori e sull’onda di questa intuizione parte per altre città. Intraprende un lungo viaggio che lo porterà a dipingere le emozioni e gli stati d’animo dei frequentatori del Caffè Florian a Venezia, del Caffè Pedrocchi a Padova, del Bar della Posta a Cortina, fino poi giungere a Capri dove, conquistato dal brulicare di visitatori e affascinato dalla luminosità del cielo, trovò un perfetto equilibrio tra le sue origini e i suoi trascorsi mondani. Amato e ricercato dai suoi tanti estimatori, nella sua invidiabile carriera ha ritratto Federico Fellini, Giulietta Masina, Valentina Cortese, Liz Taylor e Gina Lollobrigida, incontrando personalità del calibro di Sandro Pertini, i reali di Svezia, Carlo d’Inghilterra e Lady Diana. Storica la sua lunga e affettuosa amicizia con Silvana Pampanini.

Il saluto ufficiale della città di Reggio è del sindaco Giuseppe Falcomatà: «Con Stellario Baccellieri se ne va una delle parti più eclettiche e talentuose della città. È un giorno triste per Reggio Calabria; la nostra Reggio che, per sempre, rimarrà immortalata dal genio di uno dei suoi figli migliori. Oggi il cuore dei reggini piange, come tempera scivola sul bianco di una tela.

«Nelle sue opere – ricorda il sindaco – Baccellieri è riuscito a raccontare Reggio, l’area metropolitana, i suoi scorci più suggestivi, commoventi e incantevoli, gli usi, i costumi, le tradizioni che parlano dell’anima e dell’identità di un popolo. Mancherà a ognuno di noi che lo vedevamo sul Corso Garibaldi o sul Lungomare Falcomatà intento a narrare storie di una vita vissuta, respirandola a pieni polmoni. Le sue parole sapevano di Dolce vita, erano il tramite tra un futuro immaginifico ed un passato ricco di suggestioni, di giorni trascorsi fra i tavoli del Caffè Greco di Roma a disquisire d’arte, amore e poesia con Giorgio De Chirico, Renato Guttuso e gli artisti di un tempo ormai perduto».

Bellissimo ricordo, ma non poteva essere altrimenti. «La vita di Stellario – conclude Giuseppe Falcomatà – è stata un sonetto recitato a bassa voce, letteratura che incanta così come la bellezza e la gentilezza dei suoi quadri. L’amministrazione metropolitana, stringendosi a quanti hanno voluto bene ad un uomo che ha fatto grandi Reggio e la sua gente, saprà ben tributare chi, più d’ogni altro, è stato un grande maestro».

Ma in queste ore si rincorrono da ogni parte del mondo ricordi e giudizi entusiastici su un artista che non solo aveva insegnato la magia dei colori accesi delle sue tele, veri capolavori, ma aveva soprattutto insegnato a chi gli era capitato di conoscere il senso più autentico dell’amicizia e della famiglia meridionale, lui grande uomo del Sud. Non sarà facile per noi critici d’arte dimenticare il suo gusto per il bello, e il suo stile pittorico, che oggi diventa di fatto una grande “scuola”. Addio Maestro. (rsp)

IL RICORDO DELL’EURODEPUTATA GIUSI PRINCI
«Ccontinuerà a vivere attraverso la sua arte»

«Un pittore di grande talento, che ha saputo ben rappresentare la sua terra con la sua arte, conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo: con la scomparsa di Stellario Baccellieri, la Calabria perde una delle sue migliori espressioni, una vera eccellenza del territorio». Lo afferma in una nota Giusi Princi, europarlamentare FI-PPE, esprimendo profondo cordoglio per la morte del pittore calabrese Stellario Baccellieri.

«Ho appreso con grande tristezza – prosegue la Princi – della scomparsa di Stellario Baccellieri, un talentuoso pittore reggino che si è distinto in Italia e all’estero per la sua capacità di rappresentare emozioni e stati d’animo. Nella sua lunga carriera, da Reggio Calabria allo storico Caffè Greco di Roma, ha ritratto personaggi illustri e personalità internazionali ma non ha mai dimenticato la sua terra, sapientemente raccontata attraverso le sue opere in cui sono presenti scorci di Reggio. Sono vicina alla famiglia per la scomparsa di un grande artista di cui Reggio e la Calabria possono certamente essere orgogliose. Il maestro Stellario Baccellieri – conclude l’eurodeputata – continuerà a vivere attraverso la sua arte, raccontando alle presenti e future generazioni la storia, le tradizioni e le bellezze del territorio».

REGGIO – A Piazza de Nava “Zoe, il principio della vita”

Domani, a Reggio, alle 18, a Piazza De Nava, andrà in scena “Zoè, il Principio della Vita”, un evento spettacolare del Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra.

Lo spettacolo chiude “Museo in fest”, gli appuntamenti voluti dal direttore del museo Fabrizio Sudano e dalla responsabile Area valorizzazione Claudia Ventura, con la direzione artistica di Ruggero Pegna, che hanno visto esibirsi davanti ai Bronzi di Riace anche Sergio Cammariere con un concerto indimenticabile in trio e il prestigioso gruppo Gospel newyorkese di Vincent Bohanan & The Sound of Victory.

Zoé”, ovvero Vita in greco, è uno spettacolo affascinante che ha come tema il rapporto tra Uomo e Natura, con l’utilizzo anche di fuoco vivo. Sullo scenario di una foresta stilizzata, gli elfi portano il grande albero della vita dal quale nascerà la protagonista, Persefone. Lo spettacolo originale scritto da Alessio Papini, tra i responsabili della Compagnia, è un vero inno alla Vita, alla Natura e all’Amore, capace di trasportare il pubblico in ambientazioni oniriche e surreali.

L’origine del creato vede l’uomo come un’essenza generata dalla Natura, che lo supera, lo plasma e ne stabilisce i limiti, obbligandolo a una lotta perenne per la sopravvivenza, come per gli animali. L’uomo, però, si rivela diverso dalle altre creature: inventa, costruisce, pianifica e adora gli Dei. Madre Natura, Demetra, ha un debole per l’essere umano e decide di elevarlo a un livello superiore, donandogli il suo seme più prezioso: sua figlia Persefone, simbolo di abbondanza e prosperità. Non più caccia, guerre e sacrifici. Il lavoro della terra porterà l’uomo in un’epoca di pace e benessere, allontanandolo dall’idolatria. Questo distacco scatenerà uno scontro tra gli Dei giocato sul filo dell’amore e dell’inganno, che trascinerà il genere umano quasi all’estinzione. Alla fine, gli equilibri tra Demetra e l’Olimpo saranno ristabiliti con un patto che porterà alla nascita delle stagioni.

In un mondo in cui le lotte etniche e culturali sembrano sopraffarci provocando un vortice di follia generale, Zoé racconta il sentimento capace di contrastarle: l’amore; quello di una madre per sua figlia, l’amore di una dea per le sue creature, l’amore di un dio per una fanciulla destinata a far prosperare l’umanità. Un intreccio di amori che pone al centro di tutto un’origine fondamentale:  la vita e la sua essenza. Fin dal Medioevo i riferimenti alla mitologia erano presenti nel quotidiano e in molti aspetti della vita culturale e religiosa. In particolare negli insediamenti rurali, dove il contatto diretto con la Natura manteneva intatta una ritualità strettamente legata a quella Pagana, che nel tempo si era trasformata e adattata alla religione Cristiana.

Gli aspetti esoterici e simbolici avevano una forte presa nella cultura popolare, e non solo, lasciando tracce evidenti nella letteratura, nell’arte e nella ritualità religiosa. Lo sviluppo narrativo è incalzante, gli attori su trampoli e/o artisti di strada a terra popolano la scena indossando strutture di fuoco e pirotecniche, creando così un forte impatto visivo. Le bellissime scenografie, la musica e i costumi ne completano la suggestione. Uno spettacolo decisamente imperdibile aspettando l’Epifania! (rrc)

CROTONE – Il concerto dell’Orchestra sinfonica della Radio Nazionale Ucraina di Kiev

Domani mattina, a Crotone, alle 11.30, l’Auditorium dell’Istituto Pertini, si terrà il concerto dell’Orchestra sinfonica della Radio Nazionale Ucraina di Kiev.

L’evento apre il nuovo anno della 44° Stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, promossa dalle Beethoven Acam. La stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia” è finanziata dal Ministero Mic – Dipartimento dello Spettacolo, dalla Regione Calabria ad esito dell’Avviso “Eventi di Promozione Culturale 2024. DDG n. 3792 del 20/03/2024. PAC Calabria 2014-2020 Asse VI Azione 6.8.3”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Crotone.

«Attraverso la musica vogliamo iniziare questo 2025 con messaggio di pace. Crotone – hanno detto la presidente di Beethoven Acam, Maria Rosa Romano, e il direttore artistico, Fernando Romano – diventa protagonista di un evento che unisce note e speranza. Avremo l’onore di ascoltare l’Orchestra diretta dal Maestro Volodymyr Sheiko».

L’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina vanta oltre 85 anni di attività e di grandi successi in tournée realizzate in tutto il mondo. Fondata il 5 ottobre 1929, con 45 musicisti stabili che proposero al pubblico di Kharkov (la precedente capitale dell’Ucraina) un ciclo con le sinfonie ed i poemi sinfonici composti da P.I Cajkovskij. In seguito, l’Orchestra si trasferì a Kiev e i musicisti stabili divennero 60.

La Ukrainian Radio Symphony Orchestra di Kiev è stata diretta dai più importanti direttori russi, tra cui Oleg Klimov a Gennadij Rozhdestvenskiy, distinguendosi per il suo impegno nella conservazione e valorizzazione delle tradizioni musicali dell’Europa orientale. Con oltre 10mila incisioni di composizioni orchestrali, effettuate a Kiev in uno dei più grandi studi di registrazione d’Europa, il suo archivio rappresenta un tesoro culturale di rilevanza mondiale.

Dal 2005, il Maestro Volodymyr Sheiko è direttore principale e direttore artistico della Ukrainian Radio Symphony Orchestra di Kiev. Sotto la sua guida, l’ensemble si è esibita nelle più prestigiose sale da concerto internazionali, consolidando la sua fama e il suo prestigio a livello mondiale. Con il concerto dal titolo “Da Rossini a Strauss” domenica si esibirà nella città pitagorica.

ROCCELLA (RC) – L’Assemblea pubblica “Roccella non si piega”

Domani pomeriggio, a Roccella, alle 16, al Convento dei Minimi, si terrà un’assemblea pubblica indetta dall’Amministrazione comunale.

Un’assemblea convocata a seguito del danneggiamento, da parte di ignoti – di due autovetture di servizio e dando fuoco a due autocompattatori utilizzati per la raccolta differenziata avvenuto il 31 dicembre.

«Chi lo ha fatto, con ogni probabilità – dice la nota del Comune – ha inteso così intimorire l’Amministrazione comunale e la Jonica Multiservizi, limitando la capacità operativa della Società. Nelle primissime ore dopo l’attentato, ci siamo messi subito al lavoro per garantire la continuità del servizio, resa possibile dalla disponibilità degli operatori, che qui ringraziamo pubblicamente, ad adeguarsi alla drammatica situazione che si è creata. Già dal 2 gennaio, le due auto danneggiate sono state portate in officina per le necessarie riparazioni, e nei prossimi giorni, certi di poter contare sul sostegno delle Istituzioni superiori, contiamo di procedere alla sostituzione dei mezzi distrutti dalle fiamme». 

«Ma tutto questo non è sufficiente – si legge – perché abbiamo sentito quanto ciò che è accaduto abbia ferito nel profondo la nostra comunità, che ha sempre rifiutato di vivere nella paura della prevaricazione». 

«È necessario, quindi – conclude la nota – far sentire forte la voce della nostra Città, di una Città che mai accetterà di piegarsi alle logiche aberranti della subcultura della violenza e che chiede alle istituzioni deputate segni concreti che diano serenità, spazzando via qualsiasi velleitario tentativo di affermazione della impunità da parte di chi ha compiuto questo gravissimo gesto«. (rrc)