CARIATI (CS) – Domani il concerto di Ronn Moss

Domani sera, a Cariati, sul lungomare C. Colombo, in zona P. Pio, alle 22, è in programma il concerto di Ronn Moss.

L’evento, inserito nel ricco cartellone estivo, svelerà al massiccio pubblico atteso, il volto meno noto dell’attore statunitense universalmente conosciuto come il “Ridge di Beautiful”, icona mondiale che per un quarto di secolo ha appassionato i telespettatori della serie televisiva più conosciuta al mondo. 

Non tutti, infatti, sanno che parallelamente alla sua carriera di attore, Ronn Moss, l’ex Ridge, ha un notevole trascorso nel mondo della musica.  Artista poliedrico e sensibile, il cantante statunitense ha un repertorio di canzoni sue e una serie di cover molto amate.

«La presenza di Ronn Moss nella nostra cittadina, in tour in Europa, e come tappa unica ed esclusiva in Calabria – ha commentato il delegato ai Turismi, Antonio Scarnato – proietta l’immagine di Cariati rilanciandola sotto un profilo internazionale».

Ronn Moss e i Player sono stati la band di apertura dei concerti di Eric Clapton, degli Heart, di Kenny Loggins, Boz Scaggs e di Gino Vanelli. Ronn, musicista esperto, ha suonato inoltre il basso nei concerti per Cher a Las Vegas e ha girato dall’Australia all’Europa con i suoi concerti da solista per diverse volte.

Recentemente si è esibito con altri artisti rock classici, Christopher Cross, Gino Vanelli, Al Stewart, LiOle River Band, Stephan Bishop, Ambrosia, The Cars ei Foreig

Ha creato una collaborazione con i migliori musicisti italiani, sia per il tour, che per le registrazioni discografiche. 

PALERMITI (CZ) – Lunedì la seconda edizione di “Tutto il paese è mondo”

Lunedì 19 agosto, a Palermiti, alle 21.30, a Largo Maria Macrillò, è in programma la seconda edizione di Tutto il paese è mondo, la conferenza-spettacolo dell’antropologa Patrizia Gaincotti.

Per una sera, dunque, il centro storico semiabbandonato del piccolo paese dove vive, farà da sfondo al suo nuovo racconto per immagini che quest’anno, seguendo i sentieri del sacro, porterà il pubblico nell’Amazzonia dei maghi verdi, tra donne officianti di antichi culti acquatici, per arrivare a riti magico-religiosi della tradizione calabrese e alla devozione mariana che caratterizza il paese.

Si dice “tutto il mondo è paese”, ma Patrizia Giancotti, fotografa, scrittrice, docente di antropologia all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, autrice e voce di Rai Radio3, ha voluto capovolgere l’assunto, riportando il mondo sul quale ha compiuto le sue ricerche antropologiche, diventate reportage fotografici e mostre, nel piccolo paese delle serre calabre, Palermiti, dove da qualche anno si è trasferita. Fotoreporter con centinaia di reportage pubblicati, ha lavorato in varie parti del mondo, vivendo oltre dieci anni in Brasile, fino a ricevere dal governo l’alta onorificenza del Cruzeiro do Sul per meriti culturali.

Ma la sua attenzione per la cultura di tradizione orale risale agli anni dell’adolescenza, quando proprio a Palermiti, paese nativo di suo padre Gabriele, iniziò a raccogliere testimonianze e memorie di un mondo sul punto di scomparsa. Il recupero di questo patrimonio da veicolare attraverso un linguaggio contemporaneo, attraverso film, reportage, libri, programmi radiofonici, sarà il punto di arrivo del racconto, fino alla presentazione del toccante lavoro audiovisivo “Esercizi di memoria”, realizzato con fotografie scattate dall’autrice nella Palermiti degli anni Settanta, che chiuderà la serata. (rcz)

 

Si chiude il Face Festival

Domani, a Gambarie d’Aspromonte, si chiude la 13esima edizione del face Festival Aspromondo, il progetto di residenza artistica che negli anni ha consolidato lo straordinario connubio tra la natura unica dell’Aspromonte e l’arte contemporanea ideato dal direttore artistico Paolo Genoese, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

L’idea da cui parte il progetto è quella di ospitare artisti con un comune obiettivo: realizzare in Aspromonte percorsi di bellezza, condivisione, inclusione e coesione, un progetto concreto di land art.

È stato, ancora una volta, l‘ex Vivaio Forestale di Cucullaro, nel Comune di Santo Stefano in Aspromonte, ad ospitare la residenza artistica finalizzata alla produzione delle nuove opere destinate al Bosco degli Artisti di Gambarie a catturare l’interesse di quanti avranno la possibilità di visitare un vero e proprio museo a cielo aperto. 

Domani, alle 17, saranno presentate le nuove opere.

L’evento sarà accompagnato dalla performance: HMC Human Machine Contact, ideata da Cinzia Pietribiasi e Francesco Straface e Andrea Mollace come musicista dal vivo.

Il bosco degli artisti rimane comunque fruibile ogni giorno, e dal 14 agosto sarà possibile vedere gli artisti di questa edizione a lavoro.

Ventuno sono le opere permanenti prodotte durante le residenze artistiche nel periodo 2021-2023 del Face Festival Aspromondo, e che sono andate  ad arricchire il Bosco Degli Artisti di Gambarie D’Aspromonte. L’obiettivo alla base è che chiunque entri nel Bosco degli Artisti possa respirare arte, in tutte le sue molteplici forme.

Tutte le opere del Bosco non vivono senza la partecipazione attiva del fruitore. Perché pongono delle domande, si fanno attraversare, si fanno girare attorno, ti fanno accomodare, alcune anche rannicchiare e stare al riparo. Ti fanno fermare a riflettere. Rendono una passeggiata fresca nel bosco ancora più piacevole, invitano alla riflessione aumentando la percezione e la simbiosi con la natura.

 

BORGIA (CZ) In scena “La Fura dels Baus”

In scena domani sera, al Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, alle 22, lo spettacolo La Fura dels Baus in Free Bach 212, diretto e sceneggiato da Miki Espuma e David Cid, che ha, anche, la direzione musicale dell’Ensemble Divina Mysteria, composto dal violinista Pavel Amilcar e dal suonatore di gamba Thor Jorgen oltre allo stesso Espuma.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano, è una libera interpretazione della partitura originale della Cantata BWV 212 by J.S. Bach di Johann Sebastian Bach, attualizzata attraverso l’uso della musica elettronica, del flamenco, l’arte visiva di proiezioni avanzate.

Composito, multidisciplinare, adattato site spefic a Scolacium per il Festival, che attraversa generi e linguaggi diversi, dalla musica alla danza. Una creazione dove rotte artistiche diverse si intersecano armonicamente, coerentemente, in un approccio da una parte fedele al repertorio antico e dall’altra stimolato dalle istanze colorate della musica etnica e delle tecniche più avanzate. (rcz)

Martedì s’inaugura il raccordo con Amaroni del Cammino Basiliano

Martedì 20 agosto, alle 17.30, a Piazza Nenni “San Girualimu”, sarà inaugurato il raccordo con Amaroni del Cammino Basiliano, il cui iter è stato avviato su richiesta della sede locale di Archeoclub a marzo 2024 e di cui si è giunti a conclusione nelle scorse settimane. Lo hanno reso noto l’Associazione Cammino Basiliano Ets e l’Archeoclub d’Italia Aps con sede ad Amaroni.

L’evento prevede il saluto delle autorità e del dr. Carmine Lupia, in rappresentanza dell’Associazione Cammino Basiliano, benedizione e svelazione della targa coperta con la bandiera dell’ArcheoClub. Verrà effettuata una passeggiata lungo il percorso de Cammino Basiliano fino ai ruderi dell’antica Abbazia della prima metà dell’anno mille di San Nicola delle Magliole sita in Amaroni.

Le mura sono state rinvenute da parte del proprietario in maniera del tutto fortuita durante operazioni di pulizia del terreno e lo stesso proprietario lo ha immediatamente segnalato alla sede locale dell’Archeoclub che ha provveduto ad informare tempestivamente la sovrintendenza competente per zona e il sindaco del comune di Amaroni.

Si attendono, ora, le conclusioni delle indagini archeologiche da parte della soprintendenza che non appena avrà terminato lo studio provvederà a informare il sindaco e l’associazione Archeoclub su quanto si dovrà fare successivamente. (rcz)

A Corigliano Rossano anche nel mese di luglio cresce il dato della raccolta differenziata

A Corigliano Rossano cresce il dato della raccolta differenziata: Dall’81% di giugno appena trascorso, si è arrivati ad un nuovo record per il mese di luglio, che ha fatto registrare un tasso dell’82,49%.

Un segno chiaro e tangibile di come stiano cambiando fortemente le abitudini dei cittadini della città unica da quando è stato iniziato il sistema del porta a porta spinto della raccolta differenziata su tutto il territorio comunale.

«Siamo fortemente orgogliosi della nostra comunità che registra un nuovo record per il mese appena trascorso, prova indelebile di come il servizio, la campagna di sensibilizzazione lanciata e la repressione contro chi abbandona i rifiuti per strada stanno dando risultati che sono sotto gli occhi di tutti», ha dichiarato Francesco Madeo, assessore alla Città equa e sostenibile, con delega all’ambiente.

«Non dobbiamo abbassare la guardia – ha continuato Madeo – e cullarci sugli allori, possiamo fare meglio e lo faremo perché la nostra strategia è quella di premere ancora di più sull’acceleratore, grazie soprattutto al grande interesse che tutta la cittadinanza sta mostrando intorno a questo tema, sempre più importante e vitale per una comunità civile».

Sono già in programma, infatti, ulteriori iniziative a sostegno della raccolta differenziata e della sensibilizzazione in collaborazione con Ecoross e le associazioni di volontariato territoriale, anche riguardo gli istituti scolastici per il prossimo autunno e inverno per sensibilizzare i più giovani sui temi inerenti all’ambiente.

«Abbiamo puntato molto sul nuovo sistema di igiene urbana – ha detto il sindaco Flavio Stasi – e la nostra comunità si sta dimostrando all’altezza, al netto di una minoranza che pian piano individueremo facendo in modo che si adegui. Si consideri che questi dati della differenziata sono il modo migliore per iniziare ad invertire la tendenza della Tari che, senza un percorso di questo tipo, era destinata inesorabilmente ad aumentare di anno in anno».

«Quest’anno, grazie a questi dati – ha concluso – tale tendenza sarà interrotta e nei prossimi anni riusciremo certamente ad abbassare progressivamente la tariffa in quanto, grazie alla differenziata, diminuiscono i costi di trattamento e smaltimento a carico del Comune».

REGGIO – Il Consiglio Metropolitano approva definitivamente il Rendiconto di Gestione 2023

Il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria, presieduto dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha approvato una serie di atti relativi al Bilancio di previsione. Si tratta di variazioni relative all’annualità 2024, da adottarsi, ai sensi dell’art. 175 del D.lgs. 267/2000. ‘Applicazione quota avanzo accantonato 2023’.

La prima variazione, sulla quale ha relazionato il consigliere delegato Giuseppe Ranuccio, supportato dal dirigente Nicita, è relativa a spettanze per i dipendenti dell’Ente in applicazione del Contratto collettivo di lavoro, il cui iter burocratico, ha specificato successivamente il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, «è partito a dicembre del 2023, con una fase intermedia a luglio 2024».

Il secondo punto è servito per incrementare il capitolo di spesa, relativo agli oneri derivanti dai debiti fuori bilancio, maturati per sentenze passate in giudicato in cui l’Ente è risultato soccombente. Su entrambi i punti all’ordine del giorno si è registrata un’approvazione a maggioranza.

Il terzo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’approvazione definitiva del Rendiconto di gestione 2023, già approvato dall’Aula lo scorso mese di luglio 2024, e che non ha registrato alcuna variazione. Anche in questo caso il testo è stato approvato a maggioranza.

Nel corso della discussione generale il consigliere metropolitano Giuseppe Marino ha auspicato il coinvolgimento del Consiglio metropolitano per preparare i lavori d’aula. Dello stesso tenore l’intervento del vicesindaco Carmelo Versace che ha anche ricordato come momenti di confronto, pur nelle lacune dell’attuale normativa nazionale sulle Città metropolitane, sono comunque previsti. Versace ha anche ribadito la necessità di dare maggiore sostegno all’attuale sistema burocratico di Palazzo Alvaro che pur nelle difficoltà di organico, riesce ad adempiere al meglio il proprio lavoro.

A conclusione dei lavori il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà si è soffermato sull’importanza dell’approvazione del ‘Rendiconto di gestione’, «un atto dovuto dopo i precedenti passaggi, ma fondamentale per la vita dell’Ente», esprimendo un ringraziamento a tutti i Consiglieri metropolitani che in presenza o in collegamento hanno partecipato alla seduta. i(rrc)

TIRIOLO (CZ) – Venerdì al via Bacchanalia

Venerdì 16 e sabato 17 agosto, a Tiriolo, prende il via la decima edizione di Bacchanalia, l’appuntamento con la storia, le tradizioni e la musica organizzato dalla Pro Loco Tiriolo “Terra dei Feaci”  e le associazioni “Chiave di SOL”e “Teura”.

Venerdì 16 agosto si parte fin dal mattino con l’escursione in mountain bacco, alle 8.30, a cura dell’Asd Free Bike, mentre nel pomeriggio, alle 16.30, la conferenza di apertura sui Baccanali darà il via alla degustazione di olii presso la Casa delle culture. La nuova location di Castel Sant’Angelo ospiterà il concerto de l’inno al tramonto, alle ore 19, prima della scaletta musicale serale che proporrà in Piazza Sant’Angelo il live di Januaria Carito, in Piazza Seggio il Tarab Ensemble, trio di voci e percussioni al femminile, e il progetto di matrice africana a cura di Moussa Ndao, Boto Sissoko e Fabio Tropea. Alle 23, sul palco di Piazza Italia, ci si scatenerà sulle note di gruppi iconici della scena reggae calabrese come Gioman & Killacat Live Show feat Mujina Crew & The Mad Ones (Dancehall Queen).

Sabato 17 agosto si rinnoverà la magia dell’inno all’aurora, alle ore 5.30, mentre nel pomeriggio, alle 18, il borgo sarà invaso dai colori e dalle musiche del Corteo nuziale itinerante di Bacco & Arianna, che ogni anno riserva sempre particolari sorprese. In serata i palchi di Tiriolo ospiteranno altri due straordinari artisti: Peppe Voltarelli, reduce dal secondo posto nella classifica finale del Premio Tenco nella categoria miglior album in dialetto, e Enzo Avitabile, un simbolo della world music che ha fatto della contaminazione di generi e linguaggi il proprio stile, distinguendosi anche per l’impegno sociale. Bacchanalia  offrirà ancora spazio all’arte e ai saperi del territorio con le mostre, il laboratorio di liuteria di Tommaso Leone, il mercatino di artigianato, per un viaggio alla riscoperta dell’identità locale.  (rcz)

A Paludi successo per il Piccolo festival delle Spartenze

Si è conclusa, con successo a Paludi, la nona edizione del Piccolo festival delle Spartenze, manifestazione diretta da Giuseppe Sommario e organizzata dall’Associazione ASsud di Paludi.

Il Festival delle Spartenze è nato nel 2016 dall’esigenza di trovare idee innovative e visionarie per le aree interne che rischiano di spopolarsi. La tematica centrale di questa edizione è stata il Cammino delle Radici. Quattro giorni di proposte, attività pluridisciplinari e collaborazioni con intellettuali, artisti, istituzioni. Si sono svolti incontri, laboratori di teatro e canto di tradizione orale e di comunità, di chitarra battente e, per i più piccoli, di strumenti giocattolo e laboratori didattici. E ancora: serenate tradizionali, escursioni culturali e apericene con prodotti tipici.

Nella prima serata, da uno straordinario dialogo su Simone Weil fra Tommaso Greco ed Enzo Piro è emerso che lo spopolamento e l’abbandono dei nostri paesi può essere curato ponendo attenzione ai bisogni delle comunità, rispettandone la vocazione (poesia contadina), recuperando il senso di responsabilità verso l’altro e ritrovando il senso il senso di comunità. Nell’ultima sera, quasi a chiudere il cerchio, durante un intensissimo incontro, dialogando con il direttore del Festival, Monsignor Francesco Savino (vicepresidente CeiI), e poi, il sindaco di Paludi, Domenico Baldino, il parroco Don Giuseppe Cersosimo, e il Presidente dell’Associazione AsSud, Onofrio Sommario, hanno dibattuto su come rendere i nostri paesi luoghi Eutopici. Durante le quattro giornate del Festival sono state raccontate testimonianze di persone che sono partite/partono, di chi è rimasto, ma anche di coloro che hanno avuto/hanno il coraggio e la voglia di Ritornare.

Molti giovani sono costretti ad abbandonare il proprio paese in cerca di un futuro migliore, in particolare si è puntata l’attenzione sulle partenze dei Ricercatori ai quali è stata dedicata la terza giornata con la IV edizione della Notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo che ha visto protagoniste Anna Sconza (Sorbona di Parigi) e Giovanna Caruso (Università di Greifswald-Germania); 2) la presentazione del libro “Spartenze. Paesaggi di confine” curato da Giuseppe Sommario che ha visto gli interventi del curatore, del rinomato chef Francesco Mazzei (il volume contiene un’intervista di Giuseppe Sommario a Mazzei), di Carmine Lupia (Direttore Conservatorio Nazionale Etnobotanica di Castelluccio Superiore, e Francesco Rizzo, (Università Panthéon Sorbonne di Parigi).

Ma non solo ricercatori, sono molti gli italiani e le italiane che ogni anno sono costretti a lasciare il proprio luogo d’origine. Tale situazione ha portato alla chiusura di molte attività locali e ad uno scoraggiamento da parte di chi resta. In questa edizione, infatti, si sono analizzate anche tematiche relative all’agricoltura e all’artigianato con il contributo al dibattito di Antonino Fonsi e Vincenzo Brunetti, imprenditori locali rimasti, o “spartiti” e poi ritornati che sono intervenuti nel corso della seconda giornata del Festiva.

L’impressione è quella di sentirsi soli e vuoti, senza stimoli culturali e sociali. Con il laboratorio di canto e tradizione orale, però, si è potuta notare l’allegria e la dedizione delle donne del paese che, alla chiusura del festival, hanno presentato una meravigliosa restituzione pubblica, tessendo racconto e arte del cucito, e facendo da coro a “Italiani d’America”: drammaturgia di Caterina Pontrandolfo, testi di Giuseppe Sommario, con Caterina Pontrandolfo, Giuseppe Sommario e Raffaele Natale alla chitarra.

La seconda serata, dedicata al laboratorio di chitarra battente, ha riscosso un gran successo: con la partecipazione di alcuni artisti di Paludi e con l’Associazione Felici&Conflenti, le vie del paese si sono riempite di balli e canti all’unisono suscitando molta emozione nel pubblico. Inoltre, tutte le sere, la Proloco ha deliziato la gente con i prodotti tipici del posto. Nel corso della serata si è svolta un talk dal titolo “Dai viaggi delle radici alle radici del viaggio” che ha visto gli interventi di Pierangelo Campodonico (Direttore del Museo dell’Emigrazione), di Vittoria Baldino (vicepresidente gruppo m5s alla Camera) e Angelo Brutto (coordinatore provincia di Cosenza Fratelli d’Italia), dei sindaci di Paludi, Domenico Baldino, Cropalati, Domenico Citrea, e Sellia Superiore, Sara Giordano. 

Inoltre, va sottolineato che, quest’anno, le Spartenze sono state parte del progetto “Nuovi Radicamenti” che ha occupato l’ultima giornata del Festival: un progetto che vede insieme 18 comuni calabresi (Brognaturo è il comune capofila) fra i quali Paludi, e che ha come fine una nuova narrazione della Calabria, un modo nuovo di raccontarsi e rinsaldare il legame con chi se ne è andato. 

Infine, segnaliamo il campus AsSud. Curato da Anna Frabotta, Giuseppe Sommario, Sara Cappucci, Mariel Pitton Straface ed Erminia Madeo, il campus ha visto la partecipazione di studenti della Sorbonne, della Holden e della Sapienza che hanno curato i contenuti social del Festival e nei prossimi mesi realizzeranno il numero 2 del magazine “Paluri. Il Piccolo Magazine delle Spartenze”.

E, degna di nota, è anche la novità assoluta delle Spartenze dei Piccoli: un’occasione unica per i bambini di poter condividere storie, giochi, arte e musica. Una novità briosa e fresca che ha riscontrato grande successo.

Tommaso Greco ha ricordato, durante il dibattito della prima sera, una frase di Sadhguru: «Mettere il benessere degli altri al di sopra del tuo crea un diverso tipo di forza, una forza che ti accompagnerà per tutta la vita e oltre».

E, sicuramente, il Piccolo Festival delle Spartenze ha avuto modo di analizzare una delle soluzioni più importanti per non sentirci abbandonati: stare insieme, nel bene e nel male, passando dal primato della forza alla forza del margine. Un’inversione dello sguardo che porterà i paesi delle aree interne a rigenerarsi e magari a salvare in centro stesso.(rcs)

A Reggio Fiorella Mannoia chiude la rassegna Festival ReC a Piazza Castello

È stato il concerto di Fiorella Mannoia a chiudere, a Reggio, la rassegna Festival ReC a Piazza Castello. La grande interprete della musica italiana, accompagnata per l’occasione da un’orchestra e la sua band, ha emozionato il numeroso pubblico intervenuto, che ha occupato ogni posto nella platea e non solo.

«Volevo ringraziare anche tutti voi per il supporto che avete dato alla nostra iniziativa – ha detto dal palco Fiorella Mannoia – è la prima volta che in Italia una causa sociale, non legata a catastrofi naturali, riesce a raccogliere molti finanziamenti privati».

«Probabilmente questo problema – ha aggiunto – è fortemente sentito dall’opinione pubblica. Con la nostra fondazione abbiamo contribuito ad aprire sportelli di ascolto a Caulonia ed Ardore, sostenendo anche quello di Reggio Calabria».

Dal palco di Piazza Castello, Mannoia ha anche sostenuto la causa per la pace e contro tutte le guerre che stanno causando molte vittime civili e condizioni disumane di chi prova a fuggire dai conflitti.

Il tour estivo della cantautrice italiana non ha deluso le aspettative, con un repertorio che ha abbracciato tutte le sue più belle canzoni, passando anche dai tanti omaggi ai grandi cantautori italiani, da Bertoli a Dalla, da Cocciante a De Gregori. Un mix di emozioni capaci di coinvolgere più volte il pubblico reggino che non ha mancato di ricambiare l’affetto per una delle più apprezzate artiste della musica italiana.

Nel corso del concerto Fiorella Mannoia ha anche ricordato l’impegno sociale contro la violenza sulle donne che ha prodotto, nel corso degli ultimi anni, numerosi interventi in favore dei centri di ascolto e antiviolenza in tutta Italia, con finanziamenti che hanno consentito di aprirne due anche nell’area metropolitana di Reggio Calabria e sostenerne uno in città. La sua prima riflessione, dopo appena qualche brano, evidenzia e descrive proprio il lavoro encomiabile della propria Fondazione a supporto delle attività a contrasto della violenza sulle donne con raccolte fondi che, attraverso la musica, hanno prodotto risultati impressionanti: quasi un milione di euro tra sbigliettamento e contributi da casa, somme che hanno consentito l’apertura ed il sostegno di case rifugio o di altri luoghi dedicati. Tra questi anche due sportelli d’ascolto anche sul territorio metropolitano, ad Ardore ed a Taurianova; notizie preziose che tracciano il segno di una serata il cui leit motiv sarà proprio quello di “musica ed impegno sociale”.

«Con lo straordinario concerto di Fiorella Mannoia – ha detto il sindaco metropolitano e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà – si chiude a piazza Castello il Festival ReC. Un evento che ha segnato un enorme successo di pubblico, ogni sera migliaia di persone hanno assistito a spettacoli di altissima qualità, uno più bello e intenso dell’altro. Ma la nostra ‘Estate Reggina’ prosegue. Dal 16 agosto ci spostiamo all’Arena dello Stretto dove inizierà ‘Radici, festival di musica etnica e folk’, sette spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, con alcune tra le migliori espressioni della musica popolare calabrese e non».

«E poi – conclude il primo cittadino – sarà il tempo del cinema all’aperto e della musica classica e lirica, tra il Waterfront e l’Arena».