LAMEZIA TERME (CZ) – All’Antico Mulino delle Fate il premio “La Fabbrica nel Paesaggio”

Lo scorso 21 ottobre, nella prestigiosa cornice del Museo di Palazzo Trinci di Foligno, è stato assegnato all’Antico Mulino delle Fate – bene di rilevanza storica ed architettonica ristrutturato con finalità esclusivamente culturali ai piedi del Castello Normanno Svevo di Lamezia Terme – il Premio internazionale “La Fabbrica nel Paesaggio”, promosso da Ficlu (Federazione italiana delle associazioni e Club per l’Unesco) nella sezioneriservata a soggetti privati “Ristrutturazione con particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio”, giunto alla sua XIV edizione, su candidatura proposta dal Club per l’Unesco di Catanzaro.

Nel corso della serata di premiazione, a Foligno, il Mulino è stato presentato insieme a diversi candidati di caratura anche europea – 21 proposte arrivate in finale e suddivise i cinque sezioni di gara – e scelto come migliore esempio di progetto capace di incidere sul paesaggio, secondo modelli di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con scopi culturali, didattici e di pubblica utilità.

La presidente nazionale architetto Teresa Gualtieri, nella sua introduzione ha illustrato i valori e gli obiettivi dell’Unesco che, attraverso il concorso, i Club della federazione Italiana intendono perseguire, facendo conoscere buone pratiche di interventi sul territorio, nello spirito del “Paesaggio culturale evolutivo” come definito dal Comitato per il Patrimonio mondiale. Le Comunità hanno un ruolo generativo nel modellamento del paesaggio e, quindi, una forte responsabilità civile – ha detto Gualtieri – evidenziandol’importanza dell’educazione, finalità primaria dell’Unesco, per la conoscenza delle identità da tramandare alle future generazioni e per costruire uno sviluppo sostenibile fondato sul rispetto dei diritti umani, dei principi di libertà e democrazia.

Il Mulino è stato restaurato e reso fruibile al pubblico nel 2021 dagli ingegneri lametini Fabio Aiello e Anna Filardo, residenti in Svizzera – che hanno ritirato il premio a Foligno – senza contributi pubblici o finalità commerciali. Il Mulino risale al 1600 ed è teatro dell’antica leggenda della Fata Gelsomina. Da rudere dimenticato è stato trasformato in centro di aggregazione sociale e luogo in cui “macinare cultura”. Il Mulino, circondato dalla valle del Torrente Canne a da un bosco messo sotto stretta tutela dagli stessi proprietari, è meta di visite guidate, laboratori didattici ed eventi tesi a preservare le tradizioni. Si configura inoltre, con la sua ruota ad acqua perfettamente funzionante, come esempio virtuoso di sostenibilità ambientale.

L’Antico Mulino delle Fate, opera già iscritta nell’elenco nazionale dei Mulini storici italiani, a maggio scorso ha rappresentato per il secondo anno consecutivo l’intero sud Italia nelle “Giornate dei Mulini storici europei”. Il premio assegnato al Mulino rappresenta un grande contributo per tutto il territorio regionale, che ha permesso alla Calabria di emergere a livello europeo portando un messaggio di bellezza, di cultura e di ecosostenibilità. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Rete anti-tratta, l’Asp applica un approccio multidisciplinare e interculturale

Per la messa in sicurezza delle vittime di tratta di essere umani serve un approccio multidisciplinare e interculturale – anche in contesti emergenziali come il Pronto Soccorso, l’implementazione quindi del lavorare in “multi-agenzia” è l’elemento cardine.

Sono le conclusioni cui è giunto il tavolo tematico sulla “Messa in sicurezza delle vittime di tratta di esseri umani” che si è svolto nella sala “Ferrante” dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme in occasione della XVII Giornata Europea contro la tratta di esseri umani. L’incontro è servito per dare inizio a un importante programma di lavoro, promosso dalla Rete Anti-Tratta, dall’Organismo Immigrazione che opera a supporto della Direzione aziendale dell’Asp di Catanzaro coordinato dalla dott.ssa Maria Teresa Napoli e dal Dipartimento Materno-Infantile, a cui l’Organismo immigrazione afferisce, diretto dalla dr.ssa Mimma Caloiero. Fortemente voluto e sostenuto dal Direttore sanitario Antonio Gallucci e dal Commissario generale dott. Antonio Battistini, ha visto presenti i loro saluti e il plauso all’evento; il tavolo ha coinvolto i professionisti e i direttori del Presidio ospedaliero di Lamezia Terme.

Già da diversi anni l’Azienda Sanitaria di Catanzaro si è fatta promotrice della tutela delle vittime di tratta di esseri umani, con un Protocollo d’Intesa di cui alla Del/DG n. 996/2017, insieme agli Enti Partner della Regione Calabria (Ass. Progetto Sud – Fondazione Città Solidale – Associazione Mago Merlino), attraverso il programma “Incipit”. Un percorso promosso dalla Regione Calabria nell’ambito dei bandi a favore dei cittadini stranieri vittime di tratta di sfruttamento sessuale, lavorativo e in altre attività assoggettanti e costrittive (in base all’art. 18 del TU 286/1998).

Sono stati i professionisti che hanno attivamente preso parte all’evento, attraverso la presentazione di numerose case studies, fra essi i referenti del “Percorso Rosa Bianca”, a manifestare la necessità di affrontare il tema con un approccio multidisciplinare e interculturale, anche in contesti emergenziali come il Pronto Soccorso che spesso fa da crocevia a situazioni di profonda sofferenza.

La presa in carico delle vittime di tratta, rilevano i medici, gli psicologi, gli assistenti sociali e i referenti del Terzo settore, richiede significativi sforzi tecnico-organizzativi, professionali e formativi, soprattutto in un contesto storico post pandemico in cui il fenomeno sembrerebbe essersi spostato dalle strade, restando presumibilmente invisibile, ma che poi si manifesta, come rilevano i primari di Neonatologia e di Ginecologia, generando conseguenze talvolta irreversibili sulla salute della vittima e di eventuali familiari.

E’ stata evidenziata, pertanto la necessità di una formazione clinico-esperienziale specifica per tutti gli operatori coinvolti nel processo, essendo un fenomeno che abbraccia più aree di intervento, coinvolge più reparti ospedalieri in maniera trasversale. In conclusione, hanno rilevato i professionisti, occorre potenziare il lavoro in “Multi-agenzia” a partire proprio dai presidi Ospedalieri, in collaborazione con gli enti del Terzo settore, che si occupi della presa in carico delle vittime di tratta. L’obiettivo è far sì che ciascun Ente coinvolto svolga i suoi interventi secondo le proprie competenze attraverso un lavoro sinergico di rete e la costruzione di procedure operative che diventeranno best practice. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Grafichéditore alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte

La Grafichéditore di Lamezia Terme, una giovane e promettente casa editrice con sede nella città di Lamezia Terme in Calabria, è presente alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte 2023. L’evento di fama mondiale, che attrae editori, autori, agenti letterari e amanti dei libri da ogni angolo del globo, offre all’editore calabrese una piattaforma senza precedenti per condividere i suoi tesori letterari con il mondo.

La presenza di Antonio Perri, il Direttore della Grafichéditore, a questa prestigiosa fiera, è una pietra miliare nella storia della casa editrice e simboleggia il desiderio di allargare i propri orizzonti oltre i confini nazionali. Questo evento rappresenta una preziosa opportunità per far conoscere la ricchezza della sua produzione editoriale e la bellezza delle opere che produce, sottolineando la vitalità e l’importanza del settore editoriale calabrese.

Antonio Perri guida con passione la Grafichéditore, contribuendo a far emergere talenti della regione e non solo. La sua partecipazione a Francoforte è un segno tangibile della crescita e della maturità della casa editrice che dirige che ora è presente in una delle fiere del libro più importanti al mondo.

La Fiera Internazionale del Libro di Francoforte è un trampolino di lancio per fare il suo ingresso nel mercato internazionale, mettendo in evidenza la diversità e la qualità delle opere pubblicate. La casa editrice ha una gamma di autori di talento, coprendo una vasta gamma di generi letterari, dalla narrativa contemporanea alla saggistica, dalla poesia alla storia.

Questa partecipazione non solo rafforza il suo impegno nella promozione della cultura e delle voci emergenti, ma è anche un segnale di orgoglio per la Calabria. (rcz)

I presidenti degli Istituti di Lamezia contro il dimensionamento: No all’aziendalizzazione del sistema formativo

Sono 10 i presidenti degli Istituti di Lamezia Terme che alzano la loro voce contro il dimensionamento scolastico, ribadendo il loro “no” non solo «all’aziendalizzazione del sistema formativo», ma anche a una misura che penalizza fortemente Lamezia.

«Le indicazioni Ministeriali, a cui hanno dato seguito Comune e Provincia – hanno scritto – per il dimensionamento degli Istituti scolastici che prevedono i parametri per il mantenimento dell’autonomia, non sono altro che il rafforzamento dell’aziendalizzazione del sistema formativo italiano. Queste sono scelte molto delicate perché andranno ad incidere sulla formazione dei nostri ragazzi e quindi sul futuro della nostra Nazione”.

«Senza entrare nel merito delle scelte fatte dalle amministrazioni locali, come genitori e Presidenti dei Consigli d’Istituto della città di Lamezia Terme – continuano – riteniamo che procedere a grandi passi verso un concetto privatistico-organizzativo del sistema formativo scolastico sia un errore che pagheremo a caro prezzo, così come stiamo pagando purtroppo a carissimo prezzo, con la perdita di vite umane, l’errore che in passato è stato commesso, e si continua a perpetrare, nell’aziendalizzare il sistema sanitario nazionale. Ma in settori strategici come scuola, sanità, giustizia che riguardano la formazione, la salute e la vita del cittadino, non si può pensare di ragionare in termini solo numerici, come se fossero delle aziende che devono produrre un introito: questi sono servizi che non possono e non devono produrre guadagni materiali, anzi ci aspettiamo che lavorino in perdita per garantire i migliori servizi possibili ai cittadini».

«Questi servizi sono fondamentali per la democrazia stessa di un Paese – viene evidenziato dai presidenti – e ci aspettiamo che essi siano garantiti anche se economicamente gravosi per i bilanci dello Stato, in quanto vengono sostenute con le tasse dei contribuenti. Ci saremmo aspettati un potenziamento in questi settori strategici, fondamentali per la democrazia, la salute e la crescita di un Paese, in particolare nella scuola pubblica che è fondamentale per la formazione delle nuove generazioni che saranno chiamate a sfide sempre più importanti e che solo attraverso di esse una Nazione può sperare di migliorare e crescere anche economicamente. Invece purtroppo siamo costretti ad assistere alla perdita di servizi, di posti di lavoro e della presenza dello Stato sul territorio».

«Se facciamo un confronto con le altre nazioni – dicono – noi ci poniamo come fanalino di coda, considerato che per la formazione e la ricerca vengono destinate pochissime risorse, mentre si può giocare la partita per il miglioramento, la crescita, lo sviluppo e il futuro di una Nazione. Il depauperamento sistematico di questi settori strategici mette in serio pericolo il nostro futuro e quello delle nuove generazioni. Questa politica dei tagli è una gestione semplicistica e ragionieristica che nulla ha a che fare con il concetto di politica volta all’interesse del cittadino e delle loro famiglie, mentre crea un vulnus su tutti i territori nazionali e in particolare su un territorio ad alta densità mafiosa come il nostro al quale vengono sottratti presidi di legalità. Inoltre c’è il fenomeno crescente della dispersione e dell’abbandono scolastico, specie nella nostra regione, fenomeno che è stato evidenziato proprio dal ministro Valditara in occasione delle sue recenti visita in Calabria».

«Per una fase così delicata, visto che non è stato facile decidere sulle teste dei cittadini – evidenziano – ci saremmo aspettati un coinvolgimento maggiore, un confronto con tutti gli attori anche solo per decidere con maggiore consapevolezza e porsi con atteggiamento meno ostile nei confronti della popolazione. Questa posizione non fa che aggravare la situazione di una gestione poco attenta e distratta sulle necessità della città di Lamezia Terme, più volte rappresentate e non ancora considerate».

«Come genitori – hanno concluso – esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per gli effetti che il dimensionamento, così come concepito dal livello centrale e attuato dai livelli secondari, produrrà sul nostro Comune con la creazione di mega scuole fino a duemila alunni e la soppressione di istituti storici e importanti che rappresentavano un riferimento sul territorio per tutte le famiglie». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – “I 4 desideri di Santu Martinu” di Dario De Luca in scena al Grandinetti

Due strani viandanti, un cantastorie e un musico, venuti dal Medioevo o dal futuro, occupano uno spazio circolare per narrare una storia salace e iperbolica che appartiene all’umanità di ieri, di oggi e di domani: il desiderio di una donna e di un uomo portato a vette parossistiche e assurde di grande godibilità.

“I 4 desideri di Santu Martinu”, una produzione Scena Verticale, è una riscrittura, in dialetto calabrese, liberamente tratta da alcuni fabliaux anonimi medievali, e parte da uno spunto – quello dei desideri concessi per volontà soprannaturale e sprecati per stupidità o cattiveria – presente in tutte le letterature. In Occidente, nell’ambito fiabesco, questo tema lo si ritrova in La Fontaine, Perrault e nei fratelli Grimm.

Dario De Luca, riscoprendo la letteratura popolare oscena del XII e XIII secolo, presta corpo e voce a questo racconto folle e divertente. La lingua utilizzata è una lingua calabrese inventata per la scena: un pastiche suggestivo che, come un organismo vivente in continua evoluzione e cambiamento, risente delle decine di influenze dialettali ricevute dall’autore nel suo percorso artistico da autori e poeti calabresi del passato e contemporanei; con echi che vanno dalle lingue della pre-Sila a quelle delle Serre cosentine, fino a sonorità provenienti dai borghi calabro-lucani del Pollino.

Le musiche, messe in campo da Gianfranco De Franco, ci immergono in timbriche instabili e sfuggenti che odorano di caminetto e di vino; che evocano tarante e valzerini sghembi che furono e che saranno.

“I 4 desideri di Santu Martinu” si rifà a quei brevi racconti in versi, sorti alla fine del XII secolo, le cui origini vanno ricercate nella tradizione classica latina e greca. Vi si narravano storie comiche e spesso oscene in toni crudamente realistici o satirici. Il genere influenzò autori come Rabelais in Francia e Boccaccio in Italia.

L’evento è inserito nella rassegna Calabria Teatro promossa dalla compagnia teatrale I Vacantusi con la direzione artistica di Nico Morelli e Diego Ruiz, 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡a 𝑐𝑜𝑛 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑃𝑆𝐶 𝑃𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑒 𝐶𝑜𝑒𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 6.02.02. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il Reliquiario della Madonna delle Lacrime per la festa di San Giovanni Paolo II

Quest’anno i festeggiamenti in onore di San Giovanni Paolo II – che come tutti gli anni iniziano con un settenario preparatorio con riflessioni e preghiere dal 16 ottobre (giorno che commemora l’elezione al soglio petrino di Karol Wojtyla) per concludersi il 22 ottobre (festa della commemorazione dell’inizio del pontificato) – saranno avviati da uno straordinario evento: la visita al Santuario di Cardolo del Reliquiario contente le Lacrime della Madonna di Siracusa.

«Le lacrime della Madonna appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Piange una madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o fisico»: con queste parole – il Santo della famiglia – Karol Wojtyla volle attestare quanta e quale sia la materna vicinanza della Vergine Maria figli «piangenti nella valle della loro storia costellata da prove e sofferenza», assicurando ed esortando alla fiducia la folla di pellegrini presenti alla funzione per la dedicazione del Santuario di Siracusa alla Madonna del 06 novembre 1994.

San Giovanni Paolo II aveva con la Madre di Dio una singolare e autentica devozione, tale da affidare la sua vita e il suo apostolato episcopale e petrino alla sua protezione. È di alto significato spirituale la presenza del Reliquiario mariano più importante al mondo al Santuario di Cardolo: come San Giovanni Paolo II presentava tutta la Chiesa – e in essa ogni famiglia – e la storia umana alla sua materna protezione di Maria, così ogni fedele – sull’esempio del Papa mariano – può confidare in quel celeste sostegno di Maria di Nazareth per affrontare le sfide che la storia di volta in volta presenta sul cammino della vita.

Anche oggi, come ieri, c’è tanto bisogno di aiuto e di sostegno soprannaturale, soprattutto di pace – visti gli scenari di guerra in continua e drammatica espansione – doni che si possono ottenere dalla interceditrice più accreditata davanti a Dio e cioè Sua Madre, la Vergine Santa che ha voluto manifestare la sua presenza e vicinanza attraverso le sue Lacrime, tanto eloquenti quanto significative.

L’arrivo del sacro reliquiario al Santuario di Cardolo è previsto per Domenica 15 Ottobre, alle ore 09.00 – dove ivi sosterà per l’intero giorno – e sarà il vescovo diocesano Sua Ecc.za Mons. Serafino Parisi a curarne l’accoglienza e porgere un indirizzo di saluto e di benvenuto a quanti vi prenderanno parte. In particolare il vescovo si rivolgerà agli uomini e alle donne in divisa che, vista la devozione verso la Madre di Dio, notoriamente consolidata e generosa, parteciperanno ai momenti dedicati proprio a loro nella prima parte della giornata: a loro sarà manifestata la più grata riconoscenza per la fedeltà, la dedizione al dovere e lo spirito di servizio, che esprimono attraverso le virtù dell’altruismo, della generosità, dello spirito di sacrificio, che a volte li conduce a pagare di persona, e con la stessa vita, l’attaccamento al proprio ideale. Tali riconoscimenti saranno tradotti in preghiera di affidamento alla Vergine Maria delle intere compagini e reparti operativi, nonché delle loro famiglie e delle famiglie dei caduti durante la s. messa che sarà concelebrata dal Rettore del Santuario Diocesano San Giovanni Paolo II, Don Antonio Fiozzo e dal 3° Cappellano Militare Capo e Decano per la Pastorale Interforze “Calabria” D. Vincenzo Ruggiero, che ne ufficerà la presidenza.

Mentre la seconda parte della giornata sarà scandito da momenti di riflessione, preghiera e di celebrazioni eucaristiche, a cui si potrà partecipare insieme ai pellegrini che giungeranno anche da oltre i confini diocesani. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il parrucchiere Gianluca Talarico è una Eccellenza italiana

È una delle Eccellenze italiane 2023-2024 Gianluca Talarico, il mago dei capelli. Una passione enorme per l’arte della parruccheria e tanti anni di sacrifici per disegnare un premio tanto eccezionale quanto inaspettato. Un passato fatto di giornate lunghissime, quando dopo la scuola da adolescente correva a lavorare come aiuto in una sala di parrucchiere, inseguendo fin da bambino il sogno di modellare le teste delle persone. Una vita di semplicità che senza particolari ambizioni è riuscita a brillare grazie alla grande passione, fiducia e spirito di adattamento. Il suo è un percorso di umiltà, di lavoro quotidiano, di un gioco di bambino trasformatosi in qualcosa di grandissimo, che gli è valso un riconoscimento importantissimo. La storia di Gianluca non è solo la storia di un giovane calabrese che si è fatto strada nella sua terra, senza la necessità di rinnegarla o di allontanarsene, è la storia di una persona di sani principi, di buona volontà, di capacità e perseveranza.

Quando parli con lui hai l’impressione di parlare con qualcuno che è il tuo migliore amico, il vicino che saluti ogni mattina, il ragazzo che ti vende il pane. Il segreto del suo successo è probabilmente questa capacità di procedere nella professione senza staccarsi mai dai sentimenti di un percorso lento e inesorabile, fatto di attenzione quotidiana, di rigore e di modestia. Per questo fare due chiacchiere con lui è una boccata d’aria fresca. Il mondo della bellezza passa dalle forbici della sua arte.

Che cosa significa secondo te “eccellenza”?
Credo che un’eccellenza sia ciò che si avvicina all’idea di perfezione, che sappia di qualità.

Essere dichiarato un’eccellenza come cambia la percezione del tuo lavoro?
La percezione del lavoro in me cambia in quanto questo riconoscimento lo vivo come uno stimolo ulteriore per essere sempre all’altezza del mio lavoro e soprattutto per riuscire a soddisfare sempre i desideri e le esigenze delle mie clienti.

A questo punto ci interessa sapere da dove nasce il tuo lavoro?
Dai capelli di mia nonna.

Davvero?
Certo! I suoi capelli erano il mio passatempo preferito da bambino. E lentamente questa passione è diventata un lavoro. Giocavo con mia nonna e con i suoi capelli ed ora…

Ora sei un’eccellenza italiana!
Eh già…Incredibile ma vero. Soprattutto se penso che è iniziato tutto dal gioco di un bambino.

Ci vuole più impegno o più passione per arrivare a questo livello?
Passione. Senza dubbio. Tutto questo nasce da una passione ed è rimasta una passione. L’impegno mi è servito per migliorare sempre di più e per rendere questa passione il mio lavoro di ogni giorno.

Cosa rappresenta la Calabria?
La Calabria è la mia famiglia, la mia terra, il mio passato ed il mio futuro. La amo! E non potrei mai vivere lontano da qui.

Quali sono le tue prospettive future?
Continuare a fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. L’augurio più vero che posso fare a me stesso è quello di non sentirmi mai arrivato.

Gianluca lavora a Lamezia Terme, nel salone che prende il suo nome in via Adda. Non immagina di andare lontano, vuole occuparsi della gente del suo posto, perché trasformare esteticamente una testa significa restituire un momento di bellezza, di vivacità, una gioia inaspettata, la prospettiva che si può essere diversi con poco. E forse questo è davvero il segreto della parruccheria, la sua dimensione psicologica più profonda: la capacità di raccontare a qualcuno quanto la sua vita è in continua evoluzione… basta saper usare un paio di forbici! (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – La scuola di Cassano Magnago sostiene l’Istituto comprensivo di Sant’Eufemia

di RAFFAELLA FERRARI – L’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Cassano Magnago, intende manifestare pie- no sostegno ad alunni, genitori, dirigente e tutto il personale dell’Istituto comprensivo Sant’Eufemia vittima in questi giorni di un provvedimento dovuto al dimensionamento scolastico che per nulla tiene conto dell’identità storica e culturale dello stesso che ingloba sedi appartenenti ai comuni di Lamezia Terme e Gizzeria.

I bambini, i ragazzi ed il personale scolastico con il loro bagaglio personale e sociale, afferente alla sfera motivazionale e di sensibilità non sono meri numeri da ricollocare come pedine di una scacchiera i cui giocatori nulla sannodelle dinamiche scolastiche; lo stesso spirito di partecipazione e vicinanza emotiva si manifesta anche nei confronti degli altri Istituti Italiani che stanno vivendo il dimensionamento scolastico e lottando per un futuro di cultura ed istruzione, nel vero senso pedagogico del termine, e non si piegano a logiche della politica.

(Raffaella Ferrari è dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo parziale Dante Alighieri di Cassano Magnago – Va)

LAMEZIA TERME (CZ) – L’amministrazione comunale partecipa a “Io non rischio”

L’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme annuncia la partecipazione alla Giornate Nazionali “Io non Rischio – Buone Pratiche di Protezione Civile”.

Si svolge infatti, dal 9 al 15 ottobre 2023 la quinta edizione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, istituita nel 2019 in corrispondenza della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali che si celebra ogni anno il 13 ottobre. In programma eventi e iniziative in diverse città italiane con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini ai temi della protezione civile e alla mitigazione del rischio. In concomitanza all’evento nazionale.

In particolare, nella città di Lamezia Terme, l’Associazione Rocca Nucifera ODV promuoverà la campagna “Io non rischio”, sabato 14 ottobre in Piazza Conte Michelangelo a San Pietro Lametino, dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Questo evento è dedicato interamente alla promozione della cultura della prevenzione dei rischi, sottolineando l’importanza di prepararsi in anticipo per affrontare situazioni di emergenza.

Il progetto “Io non Rischio” è stato avviato nel lontano 2011 dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con importanti organizzazioni come l’Ingv, Anpas, Reuis, e la Fondazione Cima. Inoltre, l’iniziativa coinvolge le direzioni regionali della Protezione Civile delle Regioni e delle Province Autonome, insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci). L’obiettivo principale è quello di promuovere un coinvolgimento attivo delle comunità nella prevenzione quotidiana dei rischi. Questo si traduce in un percorso di conoscenza e consapevolezza guidato dal volontariato organizzato della Protezione Civile.

In linea con le edizioni precedenti, questa campagna non si limita a un simbolico richiamo alle tematiche di sicurezza ma al contrario, mira a coinvolgere la cittadinanza in un percorso di crescita quotidiana e consapevolezza civica. Ciò avverrà attraverso iniziative promosse da diverse organizzazioni di volontariato, offrendo momenti informativi, didattico-educativi e occasioni di condivisione civica.

Lamezia Terme abbraccia con entusiasmo questa iniziativa, vedendola come un’opportunità per sensibilizzare i cittadini sulla necessità della prevenzione e per prepararli a fronteggiare situazioni di emergenza. L’obiettivo finale è costruire comunità più sicure, consapevoli e resilienti.

Per ulteriori dettagli e informazioni sul programma dell’evento, si prega di visitare il sito web www.iononrischio.gov.it.

Si ricorda inoltre che, guardando al necessario coinvolgimento degli istituti scolastici, proprio oggi, 13 ottobre, su input della Regione Calabria, si porterà avanti la campagna di sensibilizzazione ‘Più + consapevolezza, Meno – rischi’, promossa dall’assessorato all’istruzione, dalla Protezione civile regionale, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale.

Negli edifici scolastici lametini, infatti, si svolgeranno prove di evacuazione, ricordando a tutti gli studenti come la Calabria appunto, sia regione ad alto rischio sismico ed idrologico. (rcz)

Elettrificazione della rete ferroviaria Lamezia-Catanzaro con i fondi Pnrr

Qualcosa si muove, stavolta in positivo, per migliorare le linee ferroviarie calabresi. Rete ferroviaria italiana (capofila del Polo infrastrutture del Gruppo Fs) ha pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori per la “Velocizzazione mediante rettifiche di tracciato della tratta Lamezia Terme–Settingiano ed elettrificazione tratta Lamezia Terme–Catanzaro Lido” (Lotto 1).La gara ha un valore di circa 165,5 milioni di euro finanziati in parte con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

I lavori consistono nella velocizzazione a 140 km/h della tratta Lamezia Terme–Settingiano per un’estesa complessiva di circa 10 km, in parte mediante varianti di tipo plano-altimetrico e di sopraelevazione del tracciato esistente, in parte mediante varianti di tracciato su nuova sede in affiancamento alla linea storica con alcuni tratti in viadotto, tra cui quello sul Torrente Cancello. L’intervento comprende, inoltre, l’elettrificazione dell’intera linea Lamezia Terme–Catanzaro Lido per un’estesa complessiva di circa 43 km, con la realizzazione di tre Sottostazioni Elettriche a supporto della trazione elettrica. Per il completamento dell’opera è stato nominato come Commissario straordinario di Governo Roberto Pagone.

La gara rappresenta la prima delle tre procedure di affidamento previste per realizzare i tre lotti funzionali in cui risulta articolato il complessivo progetto d’investimento “Potenziamento Collegamento Lamezia Terme–Catanzaro Lido–Dorsale Jonica” approvato dal Commissario straordinario di Governo con Ordinanza n.4 del 25/09/2023.

Gli interventi, in sinergia con altri progetti in programma, consentiranno di migliorare l’offerta del trasporto ferroviario, attraverso la riduzione dei tempi di percorrenza, l’incremento della regolarità della circolazione ferroviaria e lo sviluppo di ulteriori servizi. (rcz)