LAMEZIA – Una “Fornelli challenge” per l’open day dell’Istituto Einaudi

L’Istituto “L. Einaudi” di Lamezia Terme, quest’anno, ha realizzato un open day inusuale, proponendo, in diretta streaming, una Fornelli challenge.

Progettata dalla dirigente scolastica, Rossana Costantino, supportata da un gruppo di docenti e alunni, si tratta di una iniziativa che ha rispecchiato l’agire quotidiano della scuola che, con passione e gioia, accoglie, aiuta, prepara e allestisce banchetti, serve deliziose pietanze, utilizza per fini educativi le strumentazioni digitali.

Una sfida avvincente, che ha visto duellare squadre composte da un mentore, un alunno dell’istituto ed un potenziale futuro allievo. Rigorosamente in divisa e rispettando la normativa anticovid, nei laboratori sono stati preparati una crema di fagioli al rosmarino con frutti di mare, una calamarata con code di scampi, melanzane pomodori e zucchine e calamari farciti con cime di rapa.

Nella sala poi, sono stati elegantemente allestiti i tavoli, preparati piatti alla lampada con sinfonia di frutta flambee e, seguendo la tendenza della modernità, sono stati rivisitati alcuni drink classici, creando cocktail con prodotti home made o prodotti di qualità. Durante le varie fasi preparatorie sono state realizzate alcune interviste che hanno avuto lo scopo di far conoscere ai tanti utenti collegati, le innumerevoli potenzialità e gli sbocchi professionali di una scuola sempre attenta al territorio e alle sue richieste.

Sono stati mandati in onda inoltre, alcuni video che hanno se pur brevemente, ripercorso le specificità degli indirizzi proposti dall’istituto.

In particolare, l’indirizzo socio-sanitario che rappresenta la risposta alle continue richieste da parte di strutture operanti sul territorio lametino e non, che hanno esplicitato l’esigenza di avere figure specializzate nel settore sanitario affinché diano supporto, sostegno e aiuto a chi versa in condizione di bisogno e necessità. In questo tempo di dad e did, il dialogo formativo con gli alunni ha continuato ad esserci grazie alle tecnologie digitali, alle piattaforme e ai social network che hanno fatto entrare la didattica nelle famiglie e nelle case degli studenti: il web community manager risponde, dunque, ad esigenze sociali, educative e lavorative formando i futuri manager delle piattaforme social aziendali.

Gestione delle acque e risanamento ambientale rientra perfettamente nei 17 obiettivi di Agenda 2030, e condivide l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro pianeta e ai suoi abitanti. 

La dirigente Scolastico, soddisfatta dell’evento e della sua gestione, ha ringraziato genitori, alunni, docenti per la dedizione e l’impegno che hanno dimostrato nell’organizzare delle varie attività di orientamento, invitando le famiglie a visitare la scuola, i laboratori e tutte le strutture in cui si svolgono le attività formative, attraverso la prenotazione del tour informativo. (rcz)

LAMEZIA – Seminari sul femminicidio, allo studente lametino Jacopo Saturno menzione d’onore

Nell’ambito dei seminari sul femminicidio, un importante riconoscimento per lo studente Jacopo Saturno del Liceo Classico Fiorentino di Lamezia Terme, a cui è stata consegnata una menzione d’onore  grazie al suo elaborato E dicevano di Amarle «per la sensibilità con la quale ha affrontato un argomento così difficile».

Il ciclo di seminari, dal titolo Il Dramma della Gelosia, sono stati promossi dalla Scuola di Canto e Arti Sceniche A Regola D’Arte, in partnerhip con il network LaC tv, sono state molteplici le iniziative messe in atto dagli alunni aderenti. La partecipazione attiva e volontaria dei ragazzi, attraverso lavori di fotografia, teatro e giornalismo è stata una dimostrazione tangibile del successo di questa iniziativa realizzata on line a causa delle restrizioni Covid 19.

Gli alunni dell’Istituto di Istruzione di Majorana di Girifalco, hanno realizzato un manifesto diventato la copertina ufficiale dei seminari. La terza classe del Coreutico di Danza del Liceo tommaso Campanella di Lamezia Terme, guidata dal maestro Roberto Tripodi, ha realizzato una coreografia sul brano il Dubbio di Fabrizio Voghera, tratto dal musical L’Otello, l’ultimo bacio.

È stato, invece, l’elaborato di Jacopo Saturno del Liceo Fiorentino di Lamezia Terme a meritare una menzione d’onore per la sensibilità, attraverso cui ha sviscerato il tema del femminicidio e la delicata condizione delle donne nel nuovo millennio, spesso vittime di violenza psicologica, discriminazione e prevaricazione, che le vede soccombere al proprio aguzzino.

L’elaborato di Jacopo, 17 anni, della quarta B, dal titolo “E dicevano di amarle”, diventa un triste spaccato, drammaticamente descrittivo di una società spesso maschilista che denigra la figura femminile, considerata ancora “sesso debole”, annientando la speranza di una società che garantisca libertà ed eguaglianza.

L’autore dell’elaborato, nonostante la giovanissima età,  ha dimostrato nel suo testo, un’attenzione e una sensibilità che spesso manca ( come descritto dalla psicologa Anna Fazzari, durante i seminari) agli stessi operatori del settore, meritando la menzione d’onore per il suo lavoro che verrà pubblicato sui canali social dell’Associazione Culturale A Regola D’Arte.

I Seminari “Il dramma della Gelosia”, nati da un idea della regista teatrale Tiziana De Matteo, sono stati curati dalla giornalista Tiziana Bagnato e dalla psicologa Anna Fazzari.

Il ringraziamento di Tiziana De Matteo va a tutti i ragazzi e alle scuole aderenti che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, in un momento così difficile. (rcz)

Per la Cassazione il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro è candidabile

Per la Corte di Cassazione, il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, è candidabile, ritenendo inammissibili il ricorso presentato dalla Procura Generale che dal Ministero dell’Interno.

La richiesta di incandidabilità, infatti, era stata fatta a seguito della vicenda dello scioglimento del Consiglio comunale per il coinvolgimento di alcuni ex consiglieri in un’inchiesta contro le cosche lametine.

In Cassazione, anche gli ex consiglieri Pasqualino Ruberto e Giuseppe Paladino che, invece, sono stati dichiarati incandidabili.

«Ringrazio – ha scritto su Facebook il sindaco Mascaro – i miei avvocati Bernardo Marasco, Dina Marasco, Pietro Palamara e Gianfranco Spinelli per la passione con la quale hanno combattuto per consentire che la Giustizia potesse finalmente trionfare».

«Ringrazio – ha aggiunto – chi ha combattuto e sta combattendo in prima linea accanto a me una buona battaglia, fatta di legalità, impegno ed amore e contrassegnata da rivoluzionaria gestione della cosa pubblica, intesa quale desiderio di operare unicamente per il bene comune.
Ringrazio chi ha sempre creduto nella nostra battaglia, non lasciandosi mai condizionare da chi ha vanamente tentato di ostacolarne il percorso. Ringrazio chi ha tentato di fermarci con meschinità e calunnie perché ci ha reso ogni giorno più forti e determinati ad operare per la Comunità».
«Anni di inutili ed incomprensibili battaglie giudiziarie – ha concluso – lasciamoli alle spalle: tutti coloro che amiamo la nostra Città e la nostra Regione lavoriamo uniti per dare un futuro di speranza ai nostri figli». (rcz)

 

d’Ippolito (M5S) chiede verifica sostituzione commissari straordinari Asp Catanzaro

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha chiesto ai ministri della Salute e dell’Interno, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, di «verificare i fatti con gli ispettori del ministero della Salute e valutare la sostituzione dei componenti della commissione straordinaria dell’Asp di Catanzaro».

L’interrogazione è stata fatta a seguito della recente vicenda dei contagi di 8 sanitari nel reparto Covid dell’ospedale di Lamezia Terme: «lì da circostanziati elementi – ha denunciato il deputato – emergerebbero ricoveri non idonei e, soprattutto, l’avvenuto, pericoloso utilizzo di caschi senza filtri; il che, se confermato, potrebbe aver procurato i contagi in questione».

«Peraltro – ha aggiunto – ho già dimostrato, esibendo all’Asp propri ordini di servizio, l’incauto impiego di personale non esclusivamente dedicato all’assistenza dei pazienti Covid. Per come previsto da specifico decreto commissariale dello scorso giugno, l’ospedale lametino doveva avere ben altra configurazione e dotazione, addirittura con un’area ad elevata intensità di cura per Covid. Invece, con ordinanza dello scorso ottobre del presidente della Regione Calabria, si è disposto il trasferimento dagli hub ai presìdi ospedalieri delle Asp di pazienti Covid-19 ricoverati, stabilizzati e non ancora dimissibili al proprio domicilio, previa intesa tra le Direzioni sanitarie delle strutture».

«In pratica – ha detto ancora d’Ippolito – è stata imposta la frettolosa attivazione di reparti Covid, tra cui quello dell’ospedale di Lamezia Terme, ignorando il citato decreto del commissario alla Sanità regionale, che invece doveva essere attuato dall’Asp di Catanzaro per la parte di competenza. Alla ricordata ordinanza del sostituto presidente della Regione ha fatto seguito un’altra dello stesso Spirlì, del 10 novembre 2020, guarda caso firmata appena dopo le dimissioni del commissario Saverio Cotticelli».

«Con questa si conferma che, in tema di programmazione sanitaria circa l’emergenza Covid – ha concluso d’Ippolito – il presidente della Regione Nino Spirlì ha scavalcato la struttura commissariale. Perciò, ho portato il caso alla Camera, con l’obiettivo di difendere la comunità lametina e di far luce sulla verità e sulle responsabilità». (rp)

Cordoglio in Calabria per la scomparsa di Pietro Putame, per 20 anni sindaco a S. Pietro Maida

Profonda commozione e vasto cordoglio in Calabria per la scomparsa dell’ex sindaco di San Pietro a Maida, Pietro Putame. Uomo di grande levatura politica e morale, proveniva dalle fila dell’ex DC, ma era apprezzato da ogni parte per la coerenza e lo spirito visionario che ha accompagnato sempre la sua visione per la crescita del suo paese e della Calabria intera. Sindaco per oltre vent’anni, era amato dai suoi cittadini e corteggiato da politici regionali perché molto stimato dai sindaci dell’area di tutto il Lametino. Si era innamorato del progetto Calabria Silicon Valley, presentato nel 2019 dall’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Nisticò, in quanto «riteneva che Lamezia meritasse di essere capofila di una rete di centri di eccellenza non solo nel campo della ricerca scientifica e biomedica, ma anche nel settore agroalimentare e in altri settori dove già la Calabria eccelle».

«Pietro Putame – ha detto il prof. Nisticò – aveva un cuore nobile e generoso e per la sua alta competenza professionale, essendo stato dal 1973 al 2015 funzionario responsabile dell’INPS in Calabria, egli era stato selezionato come direttore generale facente funzioni del costituendo Renato Dulbecco Institute di Lamezia Terme. Oltre alle suddette doti – ricorda Nisticò, – Pietro era un uomo di una bontà e di una gentilezza veramente uniche, pertanto ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi che l’abbiamo conosciuto ed apprezzato nella sua lunga attività politica e professionale.

Così il sindaco di Lamezia Terme avv. Paolo Mascaro ricorda Putame: «Conoscevo Pietro da tanti, tanti anni, ben prima del mio avvicinamento alla politica attiva.Ho il ricordo di un Uomo innamorato della vita ed innamorato della sua Comunità, di un Politico attivo e determinato, concreto e dinamico. Disponibile e sempre sorridente, credeva in ciò che faceva e sognava di fare sempre di più. Anche nei giorni scorsi abbiamo continuato a lavorare e sognare insieme ed oggi ancor di più, anche per Pietro, lotteremo per realizzare quello che era il suo ultimo sogno, da politico illuminato che sapeva guardare al di là dell’emergenza quotidiana. Lascia un grande vuoto di umanità in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».

Secondo il consigliere regionale Pietro Molinaro «Con la sua scomparsa la nostra Regione perde una figura rara e brillante con un rigore culturale e una forte passione civile che ha messo generosamente a disposizione delle Istituzioni che ha servito. Da lui è sempre emersa e ho apprezzato una tenace volontà di comprendere e trattare i problemi che via via si presentavano non sottraendosi a dare indicazioni politiche anche lungimiranti. Con lui scompare “un galantuomo” ma resterà sempre vivo il ricordo nella sua famiglia, in chi, come me, ha potuto conoscerlo e apprezzarlo e nella sua Comunità di San Pietro a Maida che ha tanto amato».

«Ottimo amministratore, professionista, padre di famiglia. – così lo ricorda Rocco Anello – Leale, generoso e sempre pronto alle necessità di chiunque. Abbiamo perso un grande amico».

Gianfranco Luzzo:  «Con Pietro avevamo preso di recente nuovamente contatti a proposito dell’iniziativa del Dulbecco Institute che porta avanti il prof. Nisticò. In tutte le occasioni che ho avuto modo di frequentarlo ne ho apprezzato la grande sensibilità e il grande impegno per la crescita della Calabria. Di lui ci mancheranno la sua presenza e il suo grande spirito di collaborazione». (rcz)

 

 

 

LAMEZIA – Le Associazioni sportive condannano furto ulivo alla stele dedicata agli 8 ciclisti lametini

Le Associazioni sportive e Asd Lamezia Bikers, Raffaele Lamezia Next Atlas, Ciclo Club Lamezia, insieme ad appassionati ed amici, esprimono rabbia e amarezza per il vile gesto che si è verificato questa mattina, nei pressi della stele dedicata agli “otto ciclisti lametini”.

Uno degli 8 ulivi che erano stati piantumati lo scorso 5 dicembre in occasione del decennale della tragica scomparsa degli amici ciclisti, con le luci dell’alba di questo giorno, è stato vilmente rubato.

Quegli ulivi piantati come segno di nuova vita, oggi vengono offesi nella loro valenza simbolica ed affettiva. 

«Siamo amareggiati – dichiarano ciclisti ed amici – per un gesto che colpisce il nostro essere fratelli e figli di una città come Lamezia Terme, culla di sentimenti e cultura in tutte le sue forme. Condanniamo con fermezza quanto accaduto ma non ci lasciamo scalfire dalla durezza che ha guidato una ignobile mano, pronta ad estirpare un segno di vita. Non vogliamo che nulla e niente possa scalfire quel luogo, per noi tutti, non spazio geografico ma dimensione trascendentale di amicizia, passione, amore, vita».

«La risposta – concludono – che vogliamo indirizzare al colpevole/i è solo e soltanto speranza e lo faremo continuando a piantare un albero ogni qual volta qualcuno o qualcosa proverà a disseminare amarezza e smarrimento. Non vogliamo dunque, esprimere cattivi pensieri ma solo ribadire la nostra presenza come amici e sportivi, con il sorriso che sarà il solo ricordo che potrà legarci a quella stele. Un albero è conosciuto per i suoi frutti, un uomo per le sue azioni». (Basilio Magno)

LAMEZIA – Open Space diventa Associazione di promozione sociale

L’Associazione Culturale Open Space di Lamezia Terme si reinventa, e diventa un’Associazione di Promozione Sociale.

Guidata da Antonio Esposito, che è il nuovo presidente, Open space alle attività di ideazione e realizzazione di iniziative culturali innovative, si affianca da oggi un portafoglio completo di servizi dedicato agli Enti del Terzo Settore. Open Space Aps diventa agenzia di consulenza entro l’economia culturale; adeguamento alla riforma del Terzo Settore, formulazione strategica, progettualità, rendicontazione di progetto, istituzionalizzazione di partnership tra pubblico e privato, nodo di interscambio informativo, incubatore e laboratorio di iniziative culturali.

«Ci si affaccia – ha dichiarato il presidente Esposito – a un percorso associativo finalizzato a fronteggiare le nuove sfide competitive nell’ambito dell’economia culturale. Introducendo una metodologia innovativa di ricomposizione ragionata della consulenza verso gli Enti di Terzo settore, volta a ridurre il costo sociale e finanziario della consulenza gestionale e strategica, Open Space diviene il primo soggetto erogatore di servizio culturale attivo sul territorio. Un soggetto unico nel suo genere, organizzato per creare valore attraverso la continua lettura critica della domanda di iniziative culturali. Open Space opera, dunque, su un duplice fronte: da un lato ideazione, organizzazione e più in generale offerta al pubblico di attività culturali originali ad alto contenuto innovativo, dall’altro offerta di servizi di consulenza e incubazione culturale. Si vuole attivare una nuova stagione interlocutoria e proficua tesa a porre al centro dell’agire associativo il territorio, gli Enti e tutti quei soggetti chiamati a rispondere alle sfide lanciate dalla riforma del Terzo Settore».

«Nei prossimi giorni – ha aggiunto – sarà attivata una chiamata all’azione attraverso il tesseramento 2021, volta a creare delle short-list per l’individuazione di figure professionali che possano saltuariamente collaborare nella realizzazione delle attività istituzionali e di interesse generale dell’Aps. Open Space si servirà della collaborazione con lo Studio Commerciale Esposito di Lamezia Terme, per poter erogare, secondo norma di legge, consulenza contabile e fiscale. 

«Open Space APS inoltre continua nella sua attività di Ente organizzatore di eventi culturali. Entro gennaio 2021 sarà chiuso il calendario di Ormeggi – Festival Letterario di Lamezia Terme che, salvo ulteriori slittamenti dovuti alla pandemia, dovrà svolgersi a Lamezia Terme nel maggio 2021, con tantissimi autori, talent e fenomeni social e poi i consueti giovedì sera con “Vinilica33” e una versione smart di “Contemporanea” per arrivare infine ai celebri percorsi fotografico-letterari di trekking urbano “Impressioni Mobili». 

Vicepresidente di Open Space è Claudio Petronetti, dottore in Geologia, operatore culturale e già vice-presidente dell’Associazione Culturale Chiostro; segretario-tesoriere è la sig.ra Rita Giura, progettista, Osp e operatrice culturale. (rcz)

 

LAMEZIA TERME – L’Associazione “Prima la Comunità’: Vogliamo una salute partecipata da Istituzioni e popolazioni

L’Associazione Prima la Comunità di Lamezia Terme, nel corso di un evento in diretta streaming, ha sottolineato che «Salute al nuovo anno non è solo l’augurio per l’anno che sta per iniziare. È un richiamo programmatico, che vuole dare concretezza alla parola “salute”, perché c’è davvero l’urgenza di dare una svolta radicale alle politiche sanitarie nel nostro Paese».

Don Giacomo Panizza, vicepresidente di Prima La Comunità e presidente della Comunità Progetto Sud, ha ribadito che «la salute che vogliamo non è quella promessa nei periodi elettorali, nemmeno quella data come favore né quella esercitata in maniere passivizzanti. Vogliamo una Salute partecipata da Istituzioni e popolazioni: dai decisori politici e dagli addetti ai lavori, da persone singole e dalle comunità».

E denuncia: «l’augurio è che la Salute sia al centro del nuovo anno dappertutto nel Paese, e in regioni come la Calabria con il comparto della Sanità commissariato da un decennio senza neppur risolvere il diritto alla Salute, indispensabile almeno quello dei Livelli essenziali di assistenza previsti per legge. Questa Salute non ha potuto crescere nel Paese, perché non è potuta nascere. Ad esempio, in Calabria le Amministrazioni locali e i commissari nazionali hanno governato maneggiando la cassetta degli attrezzi della sanità ma hanno trascurato gli obiettivi di Salute per i quali il comparto sanitario esiste, hanno eluso i determinanti sociali e culturali del diritto alla Salute, hanno eclissato la partecipazione democratica delle componenti operose della società».

«In molti territori italiani – ha detto ancora don Panizza – esistono esperienze vive di “Comunità Competenti” sui temi della Salute, esperte di problemi e di proposte in materia, capaci di fronteggiare bisogni e di escogitare risorse concrete e partecipate. Le proposte di “Prima la comunità” per l’anno 2021, hanno tutte al centro la persona, l’investimento sociale, la partecipazione nella co-costruzione della “buona salute” e sono le proposte che proponiamo di sperimentare e di valorizzare anche al Sud».

«Auguri, dunque – ha concluso – di “buona Salute” al 2021, a una “sanità” che vogliamo senza più alcun divario tra Nord e Sud, tra città e campagne e montagne, tra aree con concentrazioni di servizi e di opportunità e altre aree disagiate e periferiche dove si sta chiudendo tutto».

L’evento, ha visto la partecipazione di oltre 30 personalità di tutta Italia e in rappresentanza di vari mondi: dall’associazionismo alla medicina, dalla politica all’università, dagli enti locali ai sindacati. Al centro del dibattito, l’insufficienza scandalosa dei nove miliardi di euro previsti dalla bozza di Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) presentata dal Governo in termini di risorse destinate al comparto sanitario sui 196 totali assegnati all’Italia tramite fondi Ue, la privatizzazione strisciante della sanità e le proposte, arrivate da più parti, della necessità di un lavoro comune tra le istituzioni del territorio: Comuni, Aziende sanitarie, scuola, lavoro, cultura, enti del Terzo settore.

Importante, infine, il luogo da cui è stato lanciato il messaggio: dall’Adriano Community Center di Milano che, attualmente, è operativo come covid hotel. Una scelta simbolica, perché accoglie persone Covid-positive che non hanno la possibilità di fare la quarantena presso il proprio domicilio, ma anche un luogo che ospita, e ospiterà, persone fragili. (rcz)

LAMEZIA – Presentata la quinta edizione di “Dietro il bancone”

È stata presentata, alla Tipografia Grafiché di Antonio Perri a Lamezia Terme, la quinta edizione di Dietro il bancone – la nostra economia attraverso la fotografia, organizzata dalla Cicas, Confederazione sindacale che raggruppa i titolari della piccola e micro impresa.

In un clima di amichevole condivisione, alla presenza dell’avv. Paolo Mascaro e della dott.ssa Luisa Vaccaro, che avevano seguito l’iniziativa sin dal suo esordio in città, Giorgio Ventura, organizzatore e presidente onorario Cicas, ha accolto i proprietari delle attività commerciali di Lamezia Terme e del suo comprensorio.

«Sono onorato – ha introdotto Ventura – di essere in un luogo che ha il profumo del lavoro, del sacrificio di una famiglia, e sono ancor più lusingato di poter parlare a coloro che hanno ereditato i sacrifici del passato trasformandoli in opportunità del presente».

Un percorso di conoscenza non solo e soltanto di realtà lavorative di pregio, ma di quegli uomini e donne che ne hanno scritto la storia e che spesso, appaiono sbiaditi dal tempo che inesorabilmente scorre.

«Con orgoglio – ha spiegato il presidente onorario Cicas – ho portato in una città come Lamezia Terme, un progetto che ha ricevuto subito il plauso ed il sostegno di un’amministrazione comunale pronta a far di memoria, strumento plasmante dell’argilla del domani».

Un progetto nato per riaccendere i riflettori sulle attività commerciali artigianali del capoluogo e della provincia, che hanno superato i cinquanta anni di operosità, e che poi è riuscito a toccare le corde dell’animo con la condivisione di racconti, sorrisi, mani stanche per il lavoro.

«Le aziende scelte a rappresentare questa quinta edizione, nella loro diversità commerciale ed artigianale possono essere raggruppate sotto un unico denominatore comune che è la passione, ha sottolineato l’avvocato Mascaro –. Senza passione i sogni restano mere utopie mentre è con la appassionata costanza che la speranza diviene tangibile realtà».

Il cavaliere Ventura ha, poi, consegnato le raccolte ed i relativi pannelli ai responsabili delle aziende presenti nel volume, augurando loro di proseguire lungo il proficuo percorso intrapreso, ricordando loro il dovere morale di voltarsi indietro nel tempo. 

«La memoria come strumento per rendere onore al valore della famiglia che ha di generazione in generazione, animato le attività commerciali scelte e premiate» ha infine sottolineato Luisa Vaccaro.

Durante l’incontro, che si è volto in forma ridotta a causa delle restrizioni anti contagio Covid 19, è stato meglio presentato il volume Dietro il bancone, e ascoltato i racconti delle diverse esperienze non meramente lavorative quanto di vita. Con un brindisi offerto dalla famiglia Perri, si è dato appuntamento alla sesta edizione suggellando il rapporto con le realtà commerciali lametine. (rcz)

LAMEZIA – Il Concorso “Menù di San Silvestro” dell’Ipssar Einaudi

L’Istituto “L. Einaudi” di Lamezia Terme,  ha programmato iniziative che possano fornire respiro alla mente ed al cuore. Tra queste, c’è il concorso Menù di San Silvestro, amorevolmente pensato e realizzato da alunni ed insegnanti nei laboratori della scuola, rispettando rigorosamente il distanziamento e la normativa anti-covid. 

L’obiettivo di tale iniziativa è quello di far sentire, in qualche modo, vicina e unita la famiglia Einaudi a quelle di tutto il territorio lametino e del comprensorio, di comunicare la passione, la gioia che si prova a cucinare, ad allestire la tavola, a servire deliziose pietanze, accompagnate da una accurata selezione di vini di aziende del lametino (Cantine Benvenuto, Davoli, Lento e Statti). 

Cucinare per qualcuno, prendersi cura della felicità a tavola degli altri, in fondo, è un atto d’amore, e l’amore si condivide. Ecco allora la simpatica idea che giunge dall’istituto lametino: il concorso “Menù di San Silvestro”, le cui indicazioni dettagliate si trovano sul sito www.einaudilamezia.edu.it.

Con l’iniziativa si invitano gli studenti, le famiglie, gli amici e gli amici degli amici, a realizzare una o più portate, producendo foto e video con le varie fasi di preparazione, o anche solo la rappresentazione del prodotto finito, pronto per essere gustato. Sarà necessario scegliere una o più portate da realizzare e condividere per partecipare al simpatico concorso. Le foto e/o i video dovranno essere inviate entro e non oltre il 10 gennaio 2021.

I vincitori del concorso saranno invitati a ritirare il premio presso l’istituto e con l’occasione, saranno guidati nella visita della scuola, in tutti i suoi locali, compresi gli attrezzati laboratori nei quali gli alunni, sapientemente guidati dai loro insegnanti, producono splendide creazioni, vere e proprie opere d’arte. 

Non si ferma dunque l’attività didattica dell’istituto che il prossimo il 15 gennaio 2021, aprirà le porte ad una giornata interattiva di Open Day che si svolgerà infatti, con una formula accattivante e innovativa. Seppur a distanza, tramite piattaforma digitale, gli utenti che vorranno partecipare, saranno coinvolti in interviste e giochi didattici, consentendo loro di conoscere meglio la realtà scolastica del mondo “Einaudi”, assaggiando e gustando, per il momento, solo con gli occhi, squisite prelibatezze, con la speranza che si possa presto passare dal digitale al reale. 

Un periodo ostico che, però, non ha impedito che la scuola potesse fornire una parentesi di serenità ai più bisognosi di sorriso. In particolare infatti, per gli alunni con disabilità, durante il periodo prefestivo, è stato portato avanti un ricco programma di eventi, grazie all’attività in presenza che hanno svolto i docenti specializzati con la collaborazione degli assistenti e di tutto il personale scolastico. 

Gli alunni hanno dimostrato entusiasmo e costanza nella frequenza, e sono stati attivi in tutte le attività proposte, soprattutto in questo ultimo periodo per la realizzazione delle decorazioni natalizie, hanno manipolato diversi materiali di riciclo, rafforzando le loro capacità creative. Questo periodo è stato efficace ed efficiente per la continuità del percorso d’inclusione. 

«Un ringraziamento particolare – si legge in una nota – alla dirigente scolastica, prof.ssa Rossana Costantino, sempre attenta alle esigenze di tutti gli alunni dell’Istituto soprattutto a quelli che si trovano in situazione di disagio». (rcz)