Il sindaco Domenico Mantegna: Locride cruciale per la ripartenza del territorio

Il sindaco di Benestare e consigliere metropolitano, Domenico Mantegna, ha dichiarato che la «Locride è cruciale per la ripartenza del territorio».

«Il mio percorso “metropolitano” – ha detto – pone come priorità il tema del Recovery. Credo che per il nostro territorio si tratti di un’occasione unica, su cui occorre però lavorare bene. In tal senso, sono tante le preoccupazioni e le perplessità rispetto alla strategia adottata dal governo centrale. Dubbi che riguardano soprattutto la quota di risorse destinate al Mezzogiorno, ovvero il 34%. Una dotazione che riteniamo non congrua e che peraltro annovera al suo interno i fondi strutturali già previsti per il Sud».

 

Secondo Mantegna, il futuro del territorio reggino si gioca tutto adesso: «si tratta, dunque, di una questione molto seria, che occorre affrontare in profondità anche con il supporto della deputazione parlamentare del Mezzogiorno. La Comunità europea tra i suoi obiettivi pone chiaramente la riduzione del divario tra le due aree del Paese. Ma quella che è stata scelta non è la strada giusta perché servirebbero almeno il 60% dei fondi per rimettere in moto il Sud e porre fine ad un gap infrastrutturale non più tollerabile».

Restando in ambito “comunitario”, Mantegna ha ricordato inoltre che «l’Ente metropolitano e la sua giunta, hanno adottato una delibera in cui si chiede di inserire tra le risorse del Recovery l’ammodernamento della Statale 106. E crediamo che si debba riaprire il confronto anche su altre due opere fondamentali, quali la grande via di comunicazione Gioiosa-Rosarno e la trasversale Bovalino-Bagnara. Il Recovery menziona solo l’alta velocità e il porto di Gioia Tauro, davvero troppo poco per parlare di un intervento che punta con decisione sul rilancio infrastrutturale». 

La crisi sanitaria che si protrae ormai da più di un anno è diventata, a tutti gli effetti, un’emergenza sociale. «Specie in un territorio come il nostro, – ha evidenziato Mantegna – fragilissimo già prima del Covid e in cui i servizi essenziali sono carenti e si fa fatica a dare risposte adeguate alle tante istanze del tessuto sociale».

«Il nostro entroterra, in particolare – ha proseguito – vive una condizione di grave isolamento e proprio in queste settimane lo stiamo vedendo con maggiore evidenza, anche in relazione al piano vaccinale e ai servizi sanitari. Ma penso anche al tema dell’occupazione giovanile e alla necessità di riattivare percorsi formativi e qualificanti come il Servizio civile. Il bilancio della Città metropolitana, che a breve verrà approvato, punta a dare segnale concreto proprio in questa direzione».

Il nuovo corso di Palazzo “Alvaro” scommette, con decisione, sulla partecipazione delle comunità locali che rivestono un ruolo strategico in chiave turistica e attrattiva. A cominciare dai piccoli centri come Benestare, cittadina che ricade nel comprensorio della Locride, a sette chilometri dal mare, con poco meno di tremila abitanti ricordata per le sue case di gesso e per l’accoglienza della sua gente.

«La Locride – ha evidenziato il consigliere Mantegna – è tra le aree del territorio metropolitano più isolate. Con il sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo condiviso la visione strategica per il rilancio di questa area e per una forte attenzione nei confronti delle comunità che devono giocare un ruolo da protagonisti, forti delle enormi potenzialità che possiedono».

«La Città metropolitana – ha concluso Mantegna – è un ente di programmazione che può, in questa nuova fase, scrivere una pagina nuova di riscatto e crescita socioeconomica». (rrc)

Roberto Ieraci (Cambiamo RC): Recovery occasione per rilanciare anche la Locride

Roberto Ieraci, responsabile Area Jonica di Cambiamo l’Italia con Toti, ha ribadito che «i fondi del Recovery Fund e Next Generation Italia verranno utilizzati per far ripartire l’Italia ed in particolare il Mezzogiorno. Solo riducendo il divario fra Nord e Sud, il Paese potrà crescere, diversamente, avremo sempre un’economia a due velocità».

«C’é tanto da fare – ha aggiunto – e questa è l’occasione per dare un futuro alla nostra Terra ed ai figli che sono rimasti credendo in un domani migliore. La Locride, da anni, vede prospettarsi soluzioni di crescita e di sviluppo che si sono concluse, il più delle volt, con un nulla di fatto. Un territorio che, grazie alla sua collocazione geografica ed al suo clima, potrebbe vivere esclusivamente di turismo visto le bellezze delle sue coste, del mare cristallino, i reperti archeologici e l’enogastronomia».

«Purtroppo – ha proseguito – paghiamo lo scotto di anni di mala gestione della politica che ha utilizzato questo territorio come serbatoio di voti senza dare nulla in cambio, dove piuttosto che di una visione progettuale ad ampio raggio, si è preferito improvvisare, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Ferrovie da terzo mondo (la Locride è stata esclusa da qualsiasi collegamento ferroviario ad Alta Velocità) o l’Aeroporto di Reggio Calabria che stenta a garantire adeguati collegamenti con le altre Regioni d’Italia e le capitali europee, considerando anche gli elevati costi dei biglietti».

«Inoltre – ha detto ancora – strade a tratti impercorribili e lontane anni luce da quelle degli altri paesi europei, evidenziano tutte le criticità di un’area che vorrebbe esprimere tutto il suo potenziale e non passare alla storia come un territorio che ha vissuto solo di assistenzialismo. Perché tante opere finanziabili, che porterebbero grandi benefici per la nostra terra, non vengono realizzate? Penso ‘all’utopia’ della Bovalino-Bagnara che avrebbe tolto dall’isolamento i Comuni ricadenti nell’area Sud della Locride con enormi ripercussioni positive sull’intero comprensorio, all’ammodernamento della 106 che va da Catanzaro a Reggio Calabria che, se rivista e rimodernata, non solo sarebbe più sicura nella sua percorrenza ma diminuirebbe le tempistiche di viaggio, partendo contestualmente anche dal completamento dei lotti che vanno da Locri-Ardore, Ardore- Palizzi verso sud e Caulonia- Soverato verso Nord».

«È impensabile fare turismo – ha evidenziato – se non abbiamo vie di comunicazioni rapide ed adeguate. Sul fronte Sanità, fondamentale potenziare l’Ospedale di Locri, che seppur ridimensionato ad Ospedale Spoke, non riesce ugualmente a garantire i servizi essenziali per la cura dei cittadini. Dopo anni di battaglie e di false promesse, la situazione rimane alquanto drammatica. Sul capitolo occupazionale, una soluzione potrebbe essere aprire ed incentivare aziende che investano sul nostro territorio, valorizzandone le risorse. Non possiamo caricarci il peso di un tasso di disoccupazione, soprattutto, quello giovanile, che fa paura. Per questo bisognerebbe puntare su una fiscalità di vantaggio per il Sud, così come previsto nei fondi del ‘Next Generation Italia’. Un piano straordinario di investimenti consentirebbe la creazione di quelle infrastrutture necessarie a far si che la nostra regione riesca ad esprimere tutte le sue potenzialità, ad oggi, inespresse».

«Come Cambiamo Area Jonica – ha concluso – mi farò portavoce di queste proposte, perché nel Terzo millennio è impensabile che una Regione come la nostra paghi anni di ritardi e debolezze, che hanno creato un freno ad ogni progetto di sviluppo. Non possiamo uccidere la speranza dei giovani e di questa terra già martoriata. Ripartiamo dal Sud per far ripartire l’Italia». (rrc) 

Il sindaco Falcomatà a confronto su viabilità e rigenerazione borghi della Locride

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha svolto alcuni sopralluoghi nella Locride per fare il punto della situazione, e monitorare  lo stato dell’arte della viabilità e delle arterie di collegamento del versante jonico reggino, con riferimento ad alcuni interventi in atto e ad altre azioni programmate da parte dell’Ente di Palazzo “Corrado Alvaro”.

Insieme al primo cittadino, il vicesindaco Armando Neri e i consiglieri metropolitani Carmelo VersaceDomenico MantegnaRudi Lizzi, che sono stati affiancati da sindaci e amministratori dei Comuni della Locride con i quali sono stati affrontati i temi e le istanze che interessano più da vicino il territorio.

Un focus specifico, è stato dedicato alla strada provinciale Locri – Gerace, colpita in alcuni tratti da fenomeni di dissesto idrogeologico, sulla quale è in programma da parte della Città Metropolitana un intervento di riqualificazione, che sarà messo a bando nelle prossime settimane, per un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro. 

I rappresentanti dell’Amministrazione metropolitana si sono poi recati al Comune di Gerace per un incontro di carattere istituzionale, servito a visionare e approfondire due importanti progetti relativi alla riqualificazione dello storico borgo reggino. Da Gerace, i rappresentanti di Palazzo “Alvaro”, si sono poi diretti alle Terme di Antonimina, accompagnati dal sindaco Luciano Pelle, e infine presso il Comune di Roccella Jonica per un ultimo incontro istituzionale alla presenza del sindaco, Vittorio Zito

«Abbiamo visitato la strada provinciale che da Locri conduce a Gerace – ha detto il Sindaco Falcomatà – e su cui insistono ben quattro eventi franosi. Su uno di questi, abbiamo già il progetto esecutivo con la gara che andrà in appalto nei prossimi giorni, riuscendo, così, ad arginare una criticità che necessita comunque di ulteriori investimenti e interventi più profondi per il ripristino completo».

«Di grande rilievo – ha aggiunto – sono poi i progetti pensati per Gerace nel quadro dei vari programmi operativi, quali il bando “Periferie” o i contratti istituzionali di sviluppo, tra i quali spicca quello relativo al collegamento, in chiave sostenibile e innovativa, della parte alta a quella bassa del paese». 

«Ora tocca a noi – ha poi concluso il sindaco metropolitano – fare di tutto affinché, attraverso gli strumenti di programmazione disponibili per il nostro territorio, queste azioni e questa bella progettualità possano finalmente vedere la luce e ricevere i finanziamenti, arrivando, giusto per fare un esempio concreto, alla tanto attesa firma per il bando periferie che interessa tantissimi comuni dell’area metropolitana e in particolare quelli nella Locride».

«È stato un incontro molto positivo – ha detto il consigliere Mantegna – e, finalmente, si avvia a soluzione il problema della strada di collegamento Locri-Gerace i cui lavori, nel giro di pochi mesi, potranno essere avviati. Molto importante inoltre anche l’attenzione sulla rigenerazione dei borghi, perché questo è un territorio che ha ancora enormi potenzialità inespresse».

«La Città metropolitana interviene con 1,2 milioni – ha ricordato il consigliere Versace – per il ripristino del collegamento tra Gerace e Locri. L’auspicio è quello di poter, nel giro di un mese e mezzo, consegnare i lavori e iniziare il percorso che ci porterà al superamento dei disagi che su questo tratto di strada, sono ricorrenti da circa dieci anni ormai».

Soddisfatto anche il vicesindaco della Città Metropolitana Armando Neri: «in poche settimane, insieme al sindaco siamo tornati già diverse volte su questo territorio. Un metodo di lavoro che punta ad un contatto stretto con i territori e con gli amministratori dei comuni, con i quali abbiamo avviato un proficuo percorso di sinergia istituzionale. In questo senso continueremo ad agire con l’obiettivo di dar voce alle aspirazioni di un territorio importante e storicamente penalizzato come è quello della Locride». (rrc)

REGGIO – Con “Cambiamo” si parla del rilancio della Locride

Con Cambiamo Reggio Calabria si è parlato del rilancio della Locride tra eccellenze e cultura.

Sono intervenuti Saverio Anghelone, coordinatore provinciale del movimento, Francesca Calvi, hair stylist e Art director per Kadus Professional e Nicodemo Vitetta, presidente della Proloco e Club per l’Unesco di Gioisa Ionica. Ha mdoerato Francesco Meduri, Responsabile Provinciale Organizzazione e Sviluppo del Territorio di “Cambiamo”. 

«Lavoro, trasporti e Sanità – ha detto Anghelone – sono i problemi principali della Calabria, criticità strettamente  collegate in quanto, quando c’è turismo si veicola occupazione ma, affinché, ciò possa accadere, occorre avere infrastrutture efficienti. In quest’ottica  riveste un ruolo fondamentale l’Aeroporto dello Stretto che, negli ultimi anni ha registrato un declino senza precedenti con voli ridotti al lumicino. E la nuova società di gestione ha disatteso le promesse per il suo agognato rilancio».

Per il Coordinatore provinciale, le ingenti risorse del Recovery Fund potrebbero rilanciare, finalmente, il Sud partendo proprio dalle infrastrutture e dalla realizzazione del Ponte sullo Stretto: «La nuova ministra per il Sud, Mara Carfagna – ha evidenziato – dovrà  prendere atto della situazione in cui versa da anni il nostro territorio confrontandosi, magari, con le forze locali. Una sinergia che, se attuata, consentirebbe di trovare   soluzioni concrete  a criticità ataviche. Altra nota dolente della regione è la sanità. Assistiamo alla continua chiusura dei piccoli ospedali della ionica e della tirrenica a discapito dei cittadini che hanno diritto a un sistema sanitario ottimale».

«Mi auguro – ha concluso – che i quattro consiglieri della locride eletti in seno al consiglio della Città Metropolitana, possano offrire un importante contributo allo sviluppo del territorio». 

A rimarcare la carenza dei trasporti,  l’hair stylist Calvi, da anni pendolare al nord per motivi lavorativi: «L’amore verso la mia terra mi ha spinta a non trasferirmi, ma non nascondo le molteplici difficoltà che riscontro quando devo viaggiare ogni fine settimana. Il problema dei collegamenti che affligge la Calabria c’è sempre stato, adesso la pandemia lo ha solo amplificato. In questo periodo diversi voli sono stati cancellati penalizzando non solo i lavoratori ma, ovviamente, anche il turismo, risorsa fondamentale per il nostro territorio».

«L’emergenza sanitaria, fortunatamente – ha aggiunto – non ha penalizzato, tutto sommato, la nostra categoria rispetto le altre anche perché non abbiamo avuto chiusure totali. Certo, molti eventi sono stati cancellati o ridimensionati poiché il mio settore, ruota anche attorno a questo, ma spero che riusciremo presto a ripartire con più forza di prima». 

Anche Nicodemo Vitetta ha posto l’accento sulle carenti infrastrutture: «Spostarsi per chi vive  nel territorio della locride, diventa una vera e propria odissea anche solo per raggiungere Reggio».

«Altresì – ha aggiunto – prendere un aereo è un’impresa in quanto per giungere agli Aeroporti di Reggio o di Lamezia Terme occorre ripiegare su mezzi di fortuna considerando che, attualmente, i  collegamenti sono pochi e non  convenienti. Come possiamo parlare di turismo in Calabria se prima non si trovano le giuste soluzioni  che siano in grado di risolvere il problema dei trasporti? Attualmente il nostro territorio è tagliato fuori dalle altre realtà , esiste un’enorme gap con le città del nord».

«A mio giudizio –ha detto ancora – ha dobbiamo lottare per cambiare lo stato delle cose senza rassegnarci ed è ciò che facciamo con le Pro Loco Unpli della Calabria. Siamo presenti- ha sottolineato- nelle scuole e organizziamo molti eventi in cui ospitiamo autori e relatori autorevoli e promuoviamo scrittori del territorio. La pandemia ha, rallentato il nostro operato, ma grazie al web non ci siamo fermati perché ritengo che la cultura sia fondamentale per un territorio in cui sia palpabile la voglia di ripartire e di crescere. Importante, quindi,  la sinergia tra Enti e Associazioni. È il momento di restare uniti, più di prima». (rrc) 

 

L’Assemblea dei sindaci della Locride e della Piana chiedono rinvio delle Consultazioni per il Consiglio Metropolitano

Le Assemblee dei Sindaci della Locride e della Piana “Città degli Ulivi” hanno chiesto che vengano rinviate le consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio metropolitano, in programma per il 24 gennaio 2021.

«Tale nuova accorata richiesta – si legge in una nota – si rende necessaria valutata la situazione di emergenza sanitaria in atto, che pone limitazioni tali da impedire gli spostamenti per definire le procedure e gli adempimenti elettorali».

«Oltre al rinvio si chiede, altresì – continua la nota – di predisporre l’attivazione di seggi elettorali nelle rispettive aree omogenee della Locride e della Piana, al fine di consentire una partecipazione più ampia e sicura da parte degli amministratori. Riteniamo che i territori della Locride e della Piana meritino una particolare attenzione affinché agli stessi possa essere garantita la giusta rappresentanza e, pertanto, confidiamo nell’accoglimento delle richieste». (rrc)

Natale calabrese: niente bancarelle, ma i torroni e i dolci ci sono. Ordiniamoli online

Le tipiche golosità del Natale, tra torroni, petrali reggini, pitte di San martino, susumelle, etc, non le troveremo quest’anno nelle tradizionali bancarelle che caratterizzavano le strade principali di città e borghi, tra luminarie e allegria delle feste. Sappiamo tutti la ragione di quest’assenza, sarà un Natale mesto, con grandi rinunce, soprattutto negli affetti da rivedere per chi vive altrove e coglieva l’occasione del Natale per tornare a casa, ma bisogna pensare che passerà anche questo. Ci riprenderemo e ci “rifaremo” di queste feste che il Covid ci ha rubato. Ma Natale è anche delizie per la gola, quindi pensiamo alle difficoltà per tutti i lavoratori del comparto dolciario e diamo loro un bel segnale di solidarietà e di sostegno: non ci sono le bancarelle, ma tutti i produttori, grandi e piccoli, si sono organizzati per vendere online. Non si tratta di “ingrassare” i big del web, ma di scegliere il territorio e mostrare apprezzamento verso chi , nel proprio lavoro, ci mette passione e impegno, per mantenere alta una qualità che sempre più tanti buongustai, in ogni parte del mondo, stanno scoprendo e che valorizza la Calabria e le sue tipicità.La Bergamotta  la torta inventata da Angelo Musolino

 

Ordiniamo, allora, online i nostri dolci natalizi, nel rispettare la tradizione del gusto, faremo sorridere pasticceri, dolciari, artigiani del gelato e delle torte e via discorrendo. L’elenco sarebbe lunghissimo, ogni provincia ha le sue tradizioni: i petrali, con fichi mandorle e noci, nel Reggino, il torrone a Bagnara Calabra, la pitta, i fichi ricoperti di cioccolato e i turdilli del Cosentino,  le nacatole del Catanzarese, i crustoli del Crotonese, i mostaccioli al miele del Vibonese. Facciamo un primo giro d’orizzonte tra le “dolcezze” natalizie della nostra Calabria, a guidarci l’esperienza diretta nell’assaggio e degustazione, irrinunciabili, almeno a Natale.

Ci sono industrie dolciarie che sono apprezzate all’estero: come Monardo Dolciaria a Soriano Calabro, il “re” dei mostaccioli, che vanta anche una raffinata lavorazione del cioccolato), i tradizionali produttori di torrone di Taurianova; come Francesco Taverna, un artigiano che dal 1945 ha abituato centinaia di migliaia di calabresi sparsi per il mondo a gustare le sue eccellenze; l’unico torrone Igp, quello di Bagnara Calabria (con il pregevole lavoro di Careri Cundari sulla scia della tradizione avviata dalla famiglia Cardone); le innovazioni dolciarie di Angelo Musolino, nella Città dello Stretto, con la sua Bergamotta, una torta originalissima al sapore di Bergamotto di Reggio Calabria e il panettone con gelato di Davide De Stefano (Gelato Cesare a Reggio) che trasforma il tipico dolce milanese in una straordinaria delizia dal sapore mediterraneo con gusti unici che esaltano le tipicità del territorio.

Cioccolateria Minici di Grotteria (RC)
La Cioccolateria Minici di Grotteria (RC)

Un discorso a parte merita una piccola azienda di Grotteria, nella Locride, dove Patrizia Minici con la sua Cioccolateria Magna Grecia ha avviato da diversi anni un laboratorio artigianale che produce un torrone di pura mandorla che esalta il sapore del Bergamotto di Reggio Calabria, il mandarino, il pistacchio, ma anche la cioccolata, con un gusto e un sapore inconfondibile. Dai torroni (venduti on line a tutt’Italia, oltre che ai calabresi rimasti orfani delle bancarelle dove spiccavano le prelibatezze natalizie della Minici) alle susumelle e ai petrali, nel rispetto della tradizione, ma con l’esperienza dell’innovazione nel gusto.

Consumiamo, dunque, calabrese e gustiamoci il Natale, anche se in grigio, senza il piacere della compagnia della tradizionale folla di parenti e amici ormai proibita: almeno lo possiamo continuare ad addolcire con petrali, torroni e mostaccioli “made in Calabria”. (gm)

Sainato (FI): A lavoro per assistenza domiciliare, ospedali da campo e potenziamento strutture ospedaliere nella Locride

Il consigliere regionale di Forza ItaliaRaffaele Sainato, ha ribadito che «la linea da me adottata da marzo, in raccordo con la nostra presidente Jole Santelli, era corretta».

«Già durante il primo lockdown, infatti – ha spiegato – si ipotizzó, da parte dell’Asp e della Regione, la possibilità di attivare un centro dedicato ai malati da Covid-19 sul territorio, soluzione, però, non condivisa da tutti».

«Oggi – ha proseguito – stiamo lavorando, con il presidente f.f. Nino Spirlì, per fornire ai cittadini risposte celeri e immediate per i malati, quali: l’allestimento di un reparto Covid-19 presso l’ospedale di Locri o di Siderno; l’apertura di un ospedale da campo, in aggiunta o in alternativa, presso l’ospedale di Locri; la firma della Convenzione con i medici di base e i pediatri di libera scelta per l’assistenza domiciliare, non solo per le problematiche legate al Coronavirus, ma per tutte le altre patologie».

«Una politica del fare vincente questa – ha detto ancora – non perché detto da me ma confermata dai fatti, che ci stanno dando ragione. Ci siamo, infatti, riorganizzati, rispetto alla prima fase, perché conosciamo meglio il problema ed abbiamo compreso l’importanza di rafforzare la medicina del territorio».

«La massima attenzione, naturalmente – ha concluso Sainato – va alla Locride, che è stata lasciata allo sbando in questi anni di cattiva gestione commissariale. Adesso, però, non è più tempo delle polemiche, se dovessero esserci responsabilità penali le lasciamo alla magistratura, mentre quelle politiche agli  elettori. Bisogna fare quadrato tra commissario, regione e cittadini, per essere all’altezza delle sfide del futuro». (rrm)

Sanità, l’allarme di Mariateresa Fragomeni: Nella Locride si accentuano i problemi sanitari

Mariateresa Fragomeni, candidato a sindaco di Siderno, ha sottolineato come «in tutta la Calabria, da Reggio a Cosenza, la situazione è allarmante», sopratutto nella Locride, il cui quadro appare drammatico.

«Il sistema delle Usca – Unità Speciali di Continuità Assistenziale – ha spiegato Fragomeni – denota, infatti, ampie falle, anche sul fronte del semplice tracciamento. Poiché la diffusione del virus non sembrerebbe essere ancora agli stessi livelli delle altre regioni in zona rossa, molte delle criticità dell’attuale sistema, potrebbero essere sanate da un potenziamento (in termini di quantità e qualità) della Medicina Territoriale. Si dovrebbe incrementare innanzitutto il personale Medico e Paramedico delle strutture Usca già presenti ed in parte funzionanti, attivando celermente l’assistenza a domicilio dei pazienti positivi, al fine di evitare accessi inopportuni ai Pronto Soccorso».

«Va, inoltre – ha continuato la Fragomeni – incrementato e potenziato l’interfacciamento con la rete dei medici di base: sarebbe importante, incrementare i collegamenti via web e via cellulare, in modo che si assicuri e si velocizzi il monitoraggio dell’andamento della malattia, senza lo spostamento fisico del medico o del malato. Sarebbe fondamentale fornire maggiore sostegno ai cittadini in difficoltà, anche e soprattutto economiche, mettendo a loro disposizione delle attrezzature di misurazione e monitoraggio dei valori (quali ad es. il saturimetro) ed attivare le forniture di ossigeno».

«È vitale, in una situazione del genere – ha sottolineato – avviare precocemente le terapie domiciliari, in modo da permettere una frenata del decorso della malattia, per evitare ulteriori e più gravi complicazioni, contribuendo così ad alleggerire il carico di lavoro dei sanitari e decongestionare le strutture coinvolte. Non bisogna infine dimenticare che, in tutta la regione, i “contatti di positivi” (vale a dire le richieste di tampone da parte dei soggetti che accusano i sintomi) denunciano un’attesa media di 5-7 giorni per l’effettuazione del test e di un pari intervallo di tempo per la ricezione dei risultati. Ora, in merito a tutto ciò, alcune considerazioni sono d’obbligo: la nostra regione era stata “risparmiata” dalla prima ondata della pandemia ed avrebbe potuto e soprattutto dovuto attrezzarsi prima e meglio, di fronte all’incombenza della seconda».

«Tuttavia, nonostante l’importante lasso di tempo a disposizione – ha aggiunto – la Calabria si è fatta trovare del tutto impreparata, tanto che già da qualche settimana, il nostro sistema regionale non riesce a garantire neppure l’ordinaria attività negli ospedali pubblici (che già necessiterebbero, ovviamente, di potenziamenti ed adeguamenti). Di fronte a questo scenario, è di vitale importanza che tutte le istituzioni locali (già in questa direzione si sono mosse l’Assemblea dei sindaci della Locride ed il Corsecom) e tutti i corpi intermedi e le associazioni, facciano squadra nel chiedere con forza la fine di questa fase commissariale».

«L’emergenza Covid, nella sua tragicità – ha spiegato Mariateresa Fragomeni – ha messo ancora più a nudo tutte le criticità ed i limiti di un sistema sempre più basato sulle sole regole di mercato. Una logica senza dubbio fallimentare, che si scontra con l’evidenza dei fatti, primo fra tutti quello per cui la salute è non solo un bene primario individuale, ma anche un bene sociale, da difendere e tutelare come interesse generale dell’intero paese. Già all’indomani della prima ondata, avevo sottolineato come, vista la rilevanza nazionale del sistema di tutela della salute, era necessario un radicale ripensamento del ruolo delle regioni, che non possono essere le titolari di un settore così importante per i cittadini, dando vita ad un sistema frammentatissimo, con una serie di sottosistemi diversi ed in concorrenza tra loro».

«Il tema della tutela della salute – ha detto ancora il candidato a sindaco – deve essere l’oggetto di una organica riforma legislativa, che deve rivedere l’intero approccio al tema, anche riguardo al ruolo del Governo, spesso frammentario e, soprattutto, improntato ad una logica ragionieristico-sanzionatoria. La salute deve tornare ad essere un diritto per tutti i cittadini, garantito e tutelato dallo Stato».

«Perché ciò accada – ha concluso Mariateresa Fragomeni – il ruolo delle regioni, certamente fondamentale,  dovrà essere però di carattere squisitamente organizzativo ed esecutivo, mentre le linee guida, gli standard, i fabbisogni ed il relativo finanziamento, dovranno essere nuovamente di competenza dello Stato Centrale con il diretto coinvolgimento dei territori e dei sindaci». (rrm)

Klaus Davi ambasciatore in Italia e nel mondo del Comune di Platì

Dopo l’esperienza a candidato a sindaco di Reggio Calabria, il massmediologo e giornalista Klaus Davi torna nella Locride, dove sarà ambasciatore in Italia e nel mondo del Comune di Platì.

Davi, su proposta del sindaco Rosario Sergi, infatti, avrà la delega in quanto esperto per lo “sviluppo del territorio, valorizzazione delle identità e miglioramento delle tipicità nell’ambito dei prodotti alimentari di eccellenza, a titolo gratuito.

L’obiettivo, con la nomina di Davi ad ambasciatore, è quello di «sostenere il comparso produttivo locale, «promuovendone lo sviluppo e la diffusione attraverso azioni strategiche che possano consentire la promozione d’immagine platiese sull’intero territorio nazionale, senza in alcun modo intaccare le risorse economiche di codesto Ente».

«Il mio rapporto con questa terra – ha dichiarato il massmediologo – e tutto il sud continua e si consolida. Per me è un ‘ritorno a casa’ dopo un anno di impegno nella meravigliosa San Luca distante pochi chilometri Platì. Il rapporto con il territorio della Locride è molto forte non è solo di natura  politica ma, se mi è consentito, anche affettivo, ed è talmente forte che il sindaco Sergi, il consigliere Paolo Ferrara, l’ intera Giunta e tutta la comunità di Platì mi hanno voluto onorare di questo prestigioso incarico».

«Lo interpreto – ha concluso Davi – come un segno di stima e di vicinanza del popolo locrideo, dopo un anno di intenso impegno profuso  in queste zone che, a questo punto, avrà un importante seguito».

Le iniziative di Klaus Davi per Platì saranno presentate in occasione di una conferenza stampa, che verrà indetta dal sindaco Sergi nei prossimi giorni e a cui sarà consentito di partecipare in remoto. (rrm)

Parte da Locri il percorso internazionale “Il Cammino del Pane”

Parte dalla Calabria una nuova rete euromediterranea che valorizzerà le culture locali nel rispetto delle loro tradizioni promuovendo un turismo partecipato, consapevole, inclusivo, responsabile e sostenibile: è questo l’obiettivo dell’itinerario Europeo e Mediterraneo turistico-culturale Il Cammino del Pane, promosso da Officine delle Idee.

Il progetto – a cui hanno aderito il Gal Terre Locridee, il Gal Batir, la Feisct (Federazione europea itinerari storici culturali turistici), la Pastorale per il Turismo della Conferenza episcopale Abruzzese e Molisana, Confartigianato Calabria, la Ong Vis Betlemme dalla Palestina, Don Orione Shiroka – Albania, Marco Polo Project di Venezia – fa parte delle iniziative che stanno alla base della candidatura della Locride a Capitale della Culturale Italiana 2025, e vede il pane come protagonista, in quanto «elemento di congiunzione e mediazione culturale, turistica e sociale in grado di unire i popoli, le comunità e i territori» ha spiegato Francesco Macrì, presidente di Gal Terre Locridee.

«Un viaggio attraverso il pane – si legge in una nota – per incontrare nuovi luoghi, nuovi amici, nuove culture per condividere e conoscere la nostra e l’altrui umanità. Un progetto che possa creare economia circolare promuovendo i territori con l’obiettivo di produrre valore e benessere diffuso, con ricadute dirette sulle comunità̀ locali, che devono essere le principali beneficiarie dell’attività svolta sul loro territorio».

«Intorno al pane – conclude la nota – ci può essere lo sviluppo dei territori. Unisce la storia delle nostre piccole realtà. L’idea di un Cammino del pane europeo e mediterraneo darà nuova vita alle comunità». (mp)