L’appello del Corsecom ai sindaci della Locride: Organizzare riunione per problemi del territorio

di ARISTIDE BAVA – Le difficoltà registrate in seno all’assemblea dei sindaci della Locride per completare gli organi dirigenziali hanno pesato per troppo tempo sulla possibilità di sollecitare atavici problemi che pesano notevolmente sullo sviluppo del territorio. Ecco che, adesso, il Corsecom, importante struttura associativa che da molti anni è impegnata per dare spinta alla soluzione di questi problemi rivolge un appello diretto diretto all’Associazione per cercare di stimolarli a recuperare il tempo perduto trascorso  da quando, appunto, l’Assemblea dell’Associazione è stata costretta a rallentare la sua azione a causa delle difficoltà interne, prima fra tutte quella del rinnovo delle cariche.

«Durante questa stasi – scrive la segreteria del Corsecom – purtroppo alcune ataviche criticità che affliggono il territorio sono andate aggravandosi. I settori in crisi sono i soliti: Sanità, Viabilità e Trasporti su gomma e ferro, insoddisfacente utilizzazione di importanti risorse economiche in diversi ambiti a cause delle note carenze strutturali degli Enti locali, carenza di politiche capaci di utilizzare sinergicamente il ricco patrimonio storico ambientale presente sul nostro territorio affinché venga meglio utilizzato dall’impresa turistica, mancato coordinamento di quelle azioni idonee a sviluppare i settori dell’agricoltura e della gastronomia».

Nella sua nota il Corsecom aggiunge che, in atto, ciò che preoccupa di più è la sensazione di una sospensione dello spirito di collaborazione fra le Istituzioni, le Imprese e la cittadinanza attiva.

«Quest’ultima, sia chiaro, – è scritto nella nota – è consapevole di rappresentare solo se stessa e le persone che con l’impegno e la passione civica la animano; però, è innegabile che essa sia un pezzo di società che studia, ascolta, discute, organizza, sollecita, opera, talvolta aprendo varchi e prospettive che subito ha messo a disposizione dell’Associazione. Ora, finalmente, questa fase è alle spalle in quanto l’Associazione ha ricostituito gli Organi di vertice ed è quindi tornata ad essere pienamente operativa. Venga dunque ripreso il lavoro – è il monito del Corsecom – dove è stato interrotto».

«Ad esempio, nel recente passato è stata sviluppata una felice sinergia tra pubblico e privato nel settore dell’attività turistica con la partecipazione della  Riviera dei Gelsomini alle numerose fiere Nazionali e Internazionali che hanno fatto meglio conoscere il nostro territorio. Intensa e continua è stata la sollecitazione rivolta alla modernizzazione del tratto ferroviario Reggio/Catanzaro  per la sostituzione delle storiche “Littorine “ e l’elettrificazione. Estremamente efficaci sono stati gli incontri romani presso l’Anas al fine di fissare precisamente il quadro della situazione della programmazione dei lavori sulla Statale 106. In questi incontri il territorio ha mostrato una straordinaria unità tanto è vero che ad essi, con il Corsecom, hanno partecipato i vertici Anas, il delegato del Ministero  delle  Infrastrutture, la Regione Calabria, e appunto i Presidenti delle Associazioni dei Comuni della Locride e dell’area Grecanica. Da questi incontri è scaturita la storica giornata del 12 aprile 2023 a Caulonia, al cui tavolo oltre a tutti i soggetti già nominati hanno partecipato telefonicamente il Ministro Salvini e il Presidente della Regione Calabria. Il ministro Matteo Salvini ha chiuso il suo lungo e informato intervento promettendo che avrebbe invitato i Sindaci al Ministero».

Poi una serie di incertezze dalla questione della Galleria della Limina, alla sanità con «i problemi, gravissimi, dell’Ospedale di Locri e e della Casa della Salute di Siderno», la vicenda dei lavori relativi alla costruzione del nuovo Istituto Professionale Alberghiero già finanziato da diversi anni, e la necessità di grande attenzione allo sviluppo del progetto Città del Mare, che potrebbe essere un volano ldi sviluppo per tutto il territorio. Ed ancora la questione del mancato ripristino della Diga di Siderno e la necessità di avere  notizie aggiornate sulla Ciclovia  Basilicata/Calabria, opera, già finanziata  nella quale era stato evidenziato che avrebbe avuto priorità il tratto  Caulonia/Locri per il quale  già esiste un progetto. E non manca un riferimento alla necessaria sistemazione delle strade interne che collegano le Marine con i borghi «che stanno subendo un notevole crescita».

In conclusione, il Corsecom dunque, si appella  ai Presidenti del Comitato Esecutivo e dell’Assemblea dell’Associazione dei Comuni della Locride, Giorgio Imperitura e Vincenzo Maisano «affinché organizzino in tempi brevi una riunione dell’esecutivo per focalizzare  quanto sopra premesso». (ab)

Valorizzare i borghi antichi fa bene al turismo

di ARISTIDE BAVA – La tendenza dei turisti, soprattutto stranieri, in quest’ultima estate,  ha confermato che i borghi antichi sono una grande fonte di attrattiva e fanno parte di una Calabria pressocchè sconosciuta, anche per molti cittadini del luogo.

Una Calabria che racchiude spesso tesori artistici, strutture architettoniche, tradizioni e culture che fanno parte di quelle testimonianza della storia millenaria del nostro territorio. E se alcuni di essi sono già stati inseriti tra i borghi piu’ belli d’ Italia come Bova, Gerace e Stilo, ci sono anche, a fare da appendice a queste punte di diamante,  tanti centri interni ricchi di “tesori” e forti, anche, di una enogastronomia che è ormai diventata un vero e proprio punto di riferimento di quello che gli addetti ai lavori chiamano “il nuovo turismo”.

Nel recente passato, nella Locride che è territorio ricco di borghi antichi, sono stati attivati vari progetti nati dalla sinergia di alcune associazioni e finalizzati proprio a permettere una fruizione dei borghi in periodi solitamente di scarsa affluenza turistica che miravano proprio a permettere una destagionalizzazione del flusso turistico attraverso una fruizione del territorio con approccio ecocompatibile, o sfruttando determinate iniziative contingenti ed ancora approfittando di manifestazioni legate all’enogastronomia locale, spesso legata alle tradizioni popolari. Iniziative che, riteniamo, dovrebbero continuare e svilupparsi maggiormente.

È di pochi giorni addietro il grande successo registrato a Benestare con “Catoja in festa”, manifestazione che si è sviluppata per cinque giorni e che, dunque, non è stato il tradizionale “mordi e fuggi” che si esaurisce in una sola giornata e che concretamente non può stimolare, più di tanto, il forestiero. 

La fascia ionica reggina, situata, con l’intera provincia, nel cuore del Mediterraneo, tra  mare e  montagna presenta proprio nei suoi tanti centri interni, numerose e importanti testimonianze del suo glorioso passato e proprio i borghi antichi sono principalmente gelosi custodi delle vecchie tradizioni che negli ultimi anni sono diventati una forza aggiunta per il settore turistico. Sfruttare di più le vecchie tradizioni locali non sarebbe molto difficile e la valorizzazione dei borghi antichi potrebbe dare una spinta decisiva allo sviluppo turistico di tante zone interne dove oggi, in molte di queste zone, lo spopolamento regna sovrano.

In qualche centro pilota, come Riace o come Camini, le iniziative di rivitalizzazione hanno funzionato e, dunque, la possibilità  di realizzare azioni per creare una corretta relazione del turista con questo tipo di ambiente e favorire uno sviluppo di questo settore che non può piu’ essere limitato a presenze occasionali ma deve puntare ai grandi numeri, può diventare fattibile e soprattutto concreta.

Questo tipo di iniziative potrebbero portare certamente anche economia, occupazione e sviluppo sociale. Sono considerazioni sulle quali sono doverose attente riflessioni. Il settore turistico, per il territorio, è l’unica “industria” possibile; e la valorizzazione dei borghi antichi è una strada che si dovrebbe percorrere senza eccessivi indugi. (ab)



Ad Antonimina i “custodi” del territorio contro l’eolico

Si è svolta, ad Antonimina, una manifestazione dei cittadini della zona che si battono contro lo scempio dell’installazione di un impianto eolico, nella frazione Martilla, di fronte al monte Tre Pizzi, una delle tante bellezze ambientali della vallata e dei suoi crinali.

All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti della società civile, cittadini resistenti, associazioni culturali, sociali o per la tutela della bio diversità (Terra e Libertà, CSOA Angelina Cartella di Reggio, Equo Sud, Proteggiamo il Territorio di Acri, Osservatorio Ambientale della Locride, Siderno ha già dato, Terre di Vasia, Casa delle Erbe della Locride, Casa delle Erbe Terre di Lucagnana di Gallina, Let Us a Dream e Fondaco del Fico di Roccella, Chamaropa e Santa Pulinara di Platì, Gruppo Territorio e Ambiente di Mongrassano, Gruppo dei Pacciamanti, Archeoclub Toco Caria di Girifalco, Lineaverde di Cinquefrondi, Italia Nostra di Catanzaro No ponte, USB Calabria, PAP, RBD e altri soggetti politici e sindacali).

Una camminata lungo il percorso che porta alla piazzola della torre, in fase di costruzione, durante la quale si è potuto constatare lo sfregio dello sbancamento di terreno effettuato dalla società per trasportare la pala e il rotore fino al sito.

Ampi spazi sono stati aperti lungo le curve strette, modificando la consolidata regimentazione delle acque senza riguardo alle eventuali conseguenze di forti piogge che si scaricheranno sulle case e sui terreni della zona.

Dopo aver raggiunto la quota di impalcato della pala, sul crinale della Martilla, posizione straordinariamente panoramica affacciata sul paese di Antonimina e opposta in asse al monte Tre Pizzi, i partecipanti si sono trovati a discutere le problematiche comuni a tanti paesi collinari e montani della Calabria prese di mira dall’ingordigia delle società, autodefinitisi “green”, il cui scopo è il profitto a scapito delle esigenze del territorio, in sfregio alle bellezze naturali, archeologiche e storiche, che sono il vanto e la ricchezza della nostra regione, insieme al benessere e alla salute che l’energia verde naturale della macchia mediterranea e dei boschi donano agli abitanti molto più del sistema sanitario.

A conclusione della lunga giornata di manifestazione, una parte del corteo si è spostata nel centro del paese, nei pressi dell’edificio municipale; qui ha avuto un confronto con il sindaco Giuseppe Murdaca, eletto nell’ultima tornata elettorale amministrativa, che non ha preso alcuna posizione.

L’esigenza di uno sviluppo armonico del territorio si scontra con le scelte regionali, che stanno privilegiando operatori economici del nord Italia, e in certi casi europei, per un utile economico, che nasce dal depauperamento di queste bellezze e che toglie senza dare.

«In virtù delle importanti valutazioni condivise – si legge in una nota del Comitato No Eolico Locride – si auspica un allargamento a tutte le realtà del territorio che si oppongono alle servitù energetiche, per attuare insieme iniziative che finalmente blocchino queste scellerate predazioni, appellandoci ai Comuni e alla Regione affinché non accettino le proposte di arricchimento di multinazionali con il falso mito del green». (rrc)

L’impegno dei Lions per stimolare soluzioni alle problematiche della Locride

di ARISTIDE BAVA – Sinergia è la parola d’ordine ( vincente) che si sta attuando nei club della Locride, zona per certi versi difficile del Distretto 108 ya ma anche stimolante per l’attivazione di services che possono contribuire al miglioramento sociale del territorio. E, nella Locride, è arrivato un messaggio decisamente interessante proprio da parte del Governatore del Distretto, Pasquale Bruscino, nel corso di una riunione interclubs:  «Il vostro impegno deve essere principalmente indirizzato a stimolare la soluzione delle problematiche delle vostre comunità a supporto delle istituzioni locali e ove  possibile in sinergia con le altre associazioni».

Questo significativo messaggio è stato indirizzato ai soci dei Club Lions di Locri, Siderno, Polistena e Taurianova nel corso, appunto, di un’assemblea congiunta che si è svolta presso i locali del Ristorante “La Cascina” del Comune di Roccella, cittadina conosciuta per lo svolgimento annuale dell’importante manifestazione internazionale “Festival Jazz” e più recentemente per i continui sbarchi di migranti che mettono a dura prova il volontariato locale e il “Porto delle Grazie” luogo d’approdo di molte carrette del mare. L’incontro lionistico ha registrato anche la presenza dell’immediato Past Governatore Franco Scarpino, del secondo vicegovernatore Pino Naim e del Past Governatore Domenico Laruffa.

All’evento, organizzato in concomitanza con la visita amministrativa dello stesso Governatore hanno partecipato anche il Presidente della Prima Circoscrizione, Sandro Borruto, il presidente  distrettuale Marketing, Bruno Canetti e il Coordinatore Scientifico della Fondazione distrettuale, Giuseppe Ventra, oltre a numerosi officers distrettuali e provinciali. Questo incontro nella Locride è servito anche ai presidente dei quattro club, Toni Zuccarini (Locri), Caterina Origlia (Siderno), Rosalba Sciarrone (Polistena) e Pasquale Iozzo (Taurianova) facenti parte della seconda zona presieduta da Vincenzo Mollica, per mettere a fuoco i programmi di massima per questa annata sociale.

Il Governatore Pasquale Bruscino, dopo aver ascoltato i presidenti dei quattro club e sentite anche le considerazioni di Franco Scarpino e Pino Naim, ha voluto tracciare le linee guida per questa nuova annata sociale partendo proprio dalla  necessità di un forte impegno dei Lions a supporto delle comunità locali per  affrontare in maniera prioritaria le problematiche più importanti dei territori di competenza; alcuni dei problemi più rilevanti enunciati sono quelli legati alla necessità del completamento della nuova statale 106, della normalizzazione della problematica del collegamento della superstrada Ionio – Tirreno, dell’efficientamento della sanità e della valorizzazione dei borghi antichi.

Tutti problemi di primaria importanza che sono quotidianamente oggetto di forti duiscussioni sociali. Nel corso della visita amministrativa si è discusso anche dello stato di salute dei club e sono stati gli stessi soci delle quattro strutture che hanno organizzato l’incontro ad esprimere le loro considerazioni sui “cambiamenti” proposti e stimolati dalla presidente internazionale Patti Hill per rivitalizzare l’attività dell’associazione in un momento difficile come quello che il mondo sta vivendo in questo momento.

L’assemblea ha risposto con entusiasmo alle sollecitazioni dello staff dirigenziale e si è dimostrata pronta alle azioni di sussidarietà richieste dal Governatore a supporto delle amministrazioni e delle organizzazioni pubbliche nella consapevolezza che il ruolo del lionismo è particolarmente  importante soprattutto nelle zone notoriamente necessitanti di una forte azione del volontariato specialmente oggi che bisogna avere il coraggio di approfondire  con coraggio la realtà in cui si vive.

E, quindi, il ruolo della associazione deve uscire definitivamente dall’autoreferenzialità e portare nuovo energie alla società in cui si vive e deve essere capace di affrontare adeguatamente il futuro  interpretando in modo fattivo e concreto l’agire sociale che non può essere più legato solo alla cultura della semplice solidarietà.  Affrontare i problemi locali e stimolarne la soluzione  deve essere, dunque, il viatico principale di ogni club lions. (ab)

Il Gal attiva un sogno per la Locride

di ARISTIDE BAVA – Il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì ha programmato, unitamente ai suoi collaboratori una serie di incontri in tutto il territorio della Locride per progettare i nuovi piani strategici per una “politica agricola comune”.

Il suo obiettivo e di avere importanti contributi di idee da parte di tutti per attivare adeguati progetti per l’intero territorio. Secondo Macrì «questi momenti di ascolto sono fondamentali per una visione condivisa sul futuro di un territorio così bello e così debole e per far sì che dalle  intuizioni di tutti  possa nascere un programma in grado di favorire la vitalità delle zone rurali, contrastare lo spopolamento e dare priorità al patrimonio naturalistico».

«Il confronto aperto con i cittadini – ha aggiunto – gli operatori e le istituzioni del sistema agricolo e rurale aiuterà a concentrarsi su ciò che deve essere effettivamente fatto e puntare a un risultato positivo. Siamo chiamati, in sintonia con la politica regionale, invitando i cittadini e le parti interessate, a intervenire nel dibattito per la costruzione della prossima politica agricola del nostro territorio. Quindi la richiesta specifica di partecipare alla costruzione dei PSP (piani strategici della politica agricola comune) 2023/27, che attuano la Pac (politica agricola comune) predisposta dal Ministero dell’Agricoltura e approvata dalla Commissione europea».

Quella della programmazione – secondo il presidente del Gal Terre Locridee – è una fase decisiva per l’attuazione dei progetti futuri sul territorio. Lo stesso Direttore del gal Guido Mignolli aggiunge «dobbiamo aprire la mente – dice – a una visione d’insieme, immaginando quello che vorremmo fosse creato e realizzato nel comprensorio locrideo. Immaginiamo di progettare seguendo un filo conduttore, una sorta di slogan condiviso, “un sogno per la Locride”, come faro e linea guida, intrecciando idee e volontà di azione, con la partecipazione di tutti».

L’attività di animazione, prevista dal bando “Avviso pubblico – Intervento Leader, programma strategico della Pac 2023/27”, si snoderà attraverso incontri nei comuni, con gli eventi “Un sogno per la Locride – Manifestazione di confronto e condivisione di idee e progetti per la Locride” a Bivongi, Locri, Bovalino, Siderno, Platì, e gli incontri territoriali, “Idee e progetti per il territorio”, a Sant’Ilario dello Jonio, Camini, Casignana, Gioiosa Jonica, che coinvolgono i comuni vicini (Stilo, Pazzano, Monasterace, Riace, Caulonia, Stignano, Placanica, San Giovanni di Gerace, Martone, Marina di Gioiosa, Roccella Jonica, Agnana, Canolo, Ardore, Portigliola, Bianco, Benestare, San Luca, Careri, Sant’Agata, Caraffa, Samo, Ciminà, Grotteria, Mammola), e negli Istituti scolastici superiori di Roccella Jonica; e attraverso tavoli tematici, “Incontro di partecipazione alla costruzione della strategia di sviluppo locale”, su professioni, agricoltura, cultura, ambiente, turismo.

È stato già fisssato  Il calendario degli appuntamenti che sono i seguenti: “Un sogno per la Locride – Manifestazione di confronto e condivisione di idee e progetti per la Locride” : 6 ottobre, ore 16.00, Rural Center, Bivongi. 10 ottobre, ore 17.30, Sala del Consiglio, Platì.11 ottobre, ore 17.30, Sala del Consiglio, Siderno. 13 ottobre, ore 17.30, Caffè letterario “La Cava”, Bovalino.12 ottobre, ore 17.30, Sala del Consiglio, Locri. “Idee e progetti per il territorio”: 10 ottobre, ore 15.30, Villa Romana, Palazzi di Casignana. 11 ottobre, ore 11.00, Sala del Consiglio, Gioiosa Jonica.13 ottobre, ore 15.30, Sala del Consiglio, Sant’Ilario dello Ionio.14 ottobre, ore 16.00, Centro Polifunzionale, Camini. (ab)

La Locride territorio ottimale per la zootecnia

di ARISTIDE BAVA – «Puntare sulla qualità dei prodotti, la sostenibilità ambientale e il benessere animale per uno sviluppo del comparto zootecnico che produca redditività e soddisfi le richieste del consumatore». Questo in sintesi il risultato del convegno sul tema “Il ruolo del pascolo nell’alimentazione del bovino da carne”, finanziato dal Gal Terre Locridee e attivato con il progetto Valbiopas nell’ambito del Psr Calabria 2014-2020 a sostegno a progetti pilota ed allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare ed in quello forestale.

Il progetto ha avuto come partner tre aziende della Locride e il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise. All’incontro che si è tenuto a Palazzo Nieddu di Locri è stato presente ed ha aperto i lavori l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo che ha affermato che : «Si tratta di un progetto di grande interesse in un campo, quello del benessere animale, sul quale la Regione Calabria ha voluto investire molto e su cui si intende continuare a investire, contrariamente a quanto accade invece nel resto del Paese, dove chiudono molti allevamenti in favore dell’acquisto di carni dall’estero. Questo progetto invece rispetta l’ambizione di puntare sulla qualità e rendere anche la produzione di carne un marcatore identitario in grado di incentivare lo sviluppo economico territoriale».

Sul progetto si è soffermato Giuseppe D’Alessandro di VmLab: indicandolo come «una misura di cooperazione che ha coinvolto l’Università degli studi del Molise e tre imprese del territorio e che, partendo dall’analisi del comprensorio della Locride, ha proposto buone pratiche da trasferire alle aziende per esaltare le caratteristiche botaniche ed ecologiche del territorio affinchè vengano sfruttate per esaltare le qualità del prodotto carne».

Particolarmente interessante, poi, la relazione del Prof. Giuseppe Maiorano del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise: «Il pascolo – ha detto – è un’entità biologica quasi sempre eterogenea per la diversità delle piante presenti ma che dipende, nel tempo, dall’insieme delle condizioni non solo ambientali, ma anche antropiche e, particolarmente, dalle modalità della sua utilizzazione da parte del bestiame. Il progetto ha inteso valutare la componente floristica del pascolo presente in alcune aree rappresentative della Locride, I risultati del progetto hanno evidenziato che le famiglie botaniche presenti nei pascoli delle aree oggetto di studio sono rappresentate soprattutto da Graminacee (55%) e Leguminose (25%), oltre ad altre specie (20%). La presenza di differenti componenti floristiche, riscontrata nei pascoli, presuppone un diverso contenuto di sostanze fitochimiche».

Scendendo sul piano pratico, quindi, l’imprenditore capofila, Giuseppe Fragomeni, ha affermato che «Il progetto si sta rivelando di fondamentale importanza per il territorio e dà una grossa mano per una produzione di qualità, oltre che contribuire attivamente a un controllo del territorio limitando gli incendi e garantendo una cura dei terreni che prevengono gli allagamenti».

Il direttore regionale dell’assessorato all’agricoltura Giuseppe Giovinazzo ha, poi, precisato che «Non c’è mai stata una politica della carne al sud, ma neppure nel resto del Paese. Gran parte delle difficoltà oggi sono determinate dall’imposizione europea di modelli per rispondere a delle necessità di sostenibilità che vengono da altri settori».

Michele Colucci, presidente Ara Calabria ha detto: «Siamo perfettamente in linea con questo tema che vede al centro la salvaguardia della biodiversità anche per la difesa dalla tradizione. Ma questo non basta: bisogna continuare lavorare per alzare il livello della produzione. Abbiamo tutte le carte in regola per poter affrontare insieme le problematiche in essere e affrontare il futuro in serenità».

Nella conclusione, poi, Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locride, dopo aver ringraziato l’assessore Gallo per il suo impegno ha rimarcato che «Il comparto zootecnico ha un ruolo strategico per lo sviluppo economico della Locride e dell’intera regione. La Locride – ha precisato – è dotata un territorio splendido, idoneo alla produttività e al benessere, un territorio che però va gestito nella maniera adeguata perché possa produrre al meglio. Il progetto Valbiopas, in questa direzione, rappresenta un viatico importante ed efficace per le buone pratiche aziendali, per rafforzare la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Uno sviluppo concreto e importante della zootecnia è possibile; dipende dalle nostre azioni, dalla capacità di mettere in campo sinergie, idee, e richiede l’impegno di tutti». (ab)

Il ministro Valditara a San Luca: Investire in istruzione per dare futuro ai giovani

«Investire nell’istruzione e nella scuola, per dare un futuro ai giovani, è il nostro obiettivo». È quanto ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso della sua visita a San Luca.

«Oggi è un giorno importante, un giorno in cui noi siamo venuti qui per ascoltare le esigenze e per dare risposte concrete», ha detto Valditara, assicurando che «lo Stato c’è ed è vicino ai cittadini».

Il Ministro ha auspicato che «veramente possa partire un esempio di crescita civile ed economica per l’Italia e per l’Europa investendo nell’Istruzione e investendo nella scuola dando un futuro ai ragazzi, ai giovani. Questo è un passo importante di Agenda Sud: siamo stati a Caivano con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e siamo venuti qua. Agenda Sud significa credere nello sviluppo, nella crescita e nelle opportunità per tanti giovani del Mezzogiorno e soprattutto significa riunire l’Italia. Un’Italia che oggi è spaccata in due, che ha tanti ragazzi che non hanno le stesse opportunità formative e quindi non hanno le stesse opportunità lavorative di tanti giovani che vivono in aree più fortunate».

«Investire 320 milioni di euro complessivamente in duemila scuole del Mezzogiorno in Italia – ha detto ancora – investire risorse importanti in questi comuni e nell’intera regione Calabria vuol dire dare finalmente risposte concrete. Non chiuderemo scuole anzi allungheremo il tempo scuola, ci saranno più docenti e più personale Ata». (rrc)

Il sindaco Versace (Metrocity RC): Valditara nella Locride un segnale di attenzione

Il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha evidenziato come la visita del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, sia «un segnale di attenzione a un territorio da troppo tempo abbandonato».

Il ministro, infatti, nella mattinata si è recato a San Luca, Platì e Bovalino, mentre nel pomeriggio a Reggio Calabria incontrerà i dirigenti scolastici.

«Non soltanto la sua visita premia un territorio che ha voglia di riscatto – ha aggiunto Versace – ma ci dà anche quella speranza di poter discutere con delle istituzioni che hanno voglia di fare e soprattutto vogliono comprendere realmente le esigenze e le difficoltà di questo nostro territorio purtroppo per troppo tempo abbandonato».

«Noi crediamo che veramente – ha detto Valditara – possa partire un esempio di crescita civile ed economica per l’Italia e per l’Europa, investendo nell’istruzione, nella scuola, dando un futuro ai ragazzi, ai giovani. Questo è un giorno importante, in cui noi siamo venuti qui per ascoltare le esigenze e per dare risposte concrete. Uno Stato che è presente che è al fianco dei cittadini e che non li abbandonerà».

«Questo è un po’ un primo passo importante di Agenda Sud – ha aggiunto il ministro – siamo stati a Caivano con la presidente del consiglio Giorgia Meloni e siamo venuti qua».

Infine il ministro Valditara, sul dimensionamento, ha detto che «non ci deve essere preoccupazione perché noi non chiuderemo scuole, anzi qui manderemo più insegnanti, faremo più tempo scuola, manderemo più personale ata». (rrc)

Il sindaco Metrocity Versace: Locride comunità che dimostra di voler invertire la rotta

Per il sindaco f.f. della Metrocity Rc, Carmelo Versace, «quando si parla della Locride non si può non richiamare al concetto di coesione sociale. Mi riferisco al tema dei diritti, alla sanità, alla mobilità, al lavoro. Oggi questa comunità dimostra di voler invertire una tendenza che dura ormai da decenni».

«Da parte nostra noi faremo la nostra parte. Purtroppo in questi anni questo territorio è stato oggetto di tagli selvaggi sotto l’aspetto degli investimenti pubblici. Non è facile ma dobbiamo provarci. La coesione sociale è un obiettivo assolutamente imprescindibile per la crescita del territorio. A Roccella ad esempio esiste una comunità che quotidianamente lavora per l’accoglienza delle persone in difficoltà. Mi riferisco ai migranti e agli arrivi delle persone che vengono accolte con tanta dignità, in un contesto solidale di straordinario valore, senza clamori, lontano dai riflettori», ha detto Versace, partecipando al dibattito Calabria e coesione sociale, svoltosi a Roccella Jonica nell’ambito della “settimana della cultura 2023” a Borgo Carafa.

All’incontro, insieme a Versace, hanno partecipato il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, il sindaco di Cinquefrondi e consigliere metropolitano Michele Conia, il Segretario generale della Cisl Luigi Sbarra ed il sociologo Francesco Rao.

«Coesione sociale significa anzitutto uguaglianza nei diritti – ha poi affermato il Consigliere metropolitano Michele Conia – garantire l’uguaglianza significa applicare in maniera autentica i principi costituzionali sui quali è fondata la nostra Repubblica: quello dell’uguaglianza formale, per il quale ognuno di noi nasce con i medesimi diritti sulla carta, e soprattutto quella sostanziale, con la possibilità, che le istituzioni hanno il dovere di garantire, di mettere tutti i cittadini nelle medesime condizioni, a partire dalle persone svantaggiate che devono essere sostenute ed aiutate».

«Gli esempi che mi vengono in mente riguardano le mense scolastiche – ha concluso –, ma anche lo sport per le persone disabili. Sono temi sui quali le istituzioni devono intervenire, rimuovendo gli ostacoli che generano disuguaglianze e discriminazioni». (rrc)

La necessità di allungare la stagione turistica

di ARISTIDE BAVA – Il turismo, quello vero, non può rimanere limitato a quindici/venti giorni all’anno. Purtroppo questo è quello che succede in molti centri della Calabria e in particolare nella Locride o Costa dei Gelsomini che dir si voglia. Un tempo, infatti era quest’ultimo il nome con cui si identificava la zona costiera della provincia di Reggio Calabria che si sviluppava in particolare da Brancaleone a Monasterace.   

La zona prendeva  il nome dalla tipica coltivazione della pianta di gelsomino diffusa in tutta la provincia reggina ma in particolar modo nel lembo di terra appena citato dove un tempo il profumato fiore veniva raccolto dalle donne (chiamate gelsominaie), venduto a peso ed esportato all’estero per preparare profumi. Quel tempo è finito e, adesso, la presenza del gelsomino si è particolarmente diradata e il nome più comune con il quale si identifica il territorio in questione è, appunto, Locride.  La bellezza di questo lembo di Calabria, d’altra parte, non era ancorata solo alla sua zona costiera che è sovrastata anche da colline di conformazione diverse con  la parte montuosa  ricoperta da boschi, e quando si scende verso la pianura la coltivazione prevalente è rappresentata da uliveti, vigneti e, più a sud dal tipico bergamotto. 

La forza trainante del territorio, soprattutto  dal punto di vista culturale e  turistico è rappresentato, non solo dal mare ma oggi anche e soprattutto  da siti di interesse archeologico e storico che risalgono all’epoca magnogreca e romana quali  gli scavi di Locri e di Monasterace, dalla villa Romana di Casignana e/o del Naniglio di Gioiosa Jonica e all’epoca bizantina con punti di forza la Cattedrale di Gerace e la Cattolica di Stilo o  il Monastero di Santa Barbara di Mammola.dove è presente il Parco Museo Musaba considerato dagli esperti uno dei più importati Musei di Arte Moderna a livello internazionale.

La Locride a parte di importanti centri balneari tra i quali spiccano Roccella, Siderno, Caulonia insigniti della bandiera blu  ma anche Marina di Gioiosa, Caulonia, Monasterace, Locri, S. Ilario, Bovalino, Ardore,  Bianco e Brancaleone che d’estate, sono anch’essi, molto frequentati si trova ad avere altre “ricchezze” che turisticamente potrebbero fare la sua fortuna. Una delle caratteristiche che accomuna la riviera con i centri interni, è infatti la presenza di interessanti borghi antichi che anno dopo anno stanno diventando la vera attrazione della Locride e che, ancora, non sono stati adeguatamente valorizzati e quindi conosciuti dal grande pubblico.

E, poi ci sono tante manifestazioni tradizionali che si accompagnano al periodo estivo e che costituiscono grande attrattiva per i forestieri, Tra le manifestazioni di maggiore richiamo possiamo ricordare il Festival Jazz di Roccella che  si svolge solitamente dopo ferragosto presso il caratteristico Anfiteatro che si trova ai piedi del Castello feudale. È considerato ormai  uno dei più antichi e rinomati festival internazionali, e non a caso richiama ogni anno migliaia di spettatori. Poi c’è il  Palio di Ribusa di Stilo, che si svolge anche in agosto e rappresenta la rievocazione storica della consegna della bandiera al Mastrogiurato della città da parte del delegato del Regno. Altra manifestazione di grande richiamo è il Tarantella Festival  che si svolge ogni anno, a fine agosto,  nell’antico borgo di Caulonia. Una manifestazione  animata da numerosi suonatori  che ballano e suonano la caratteristica Tarantella Calabrese, coinvolgendo il pubblico presente con numerosi artisti  nazionali ed internazioni.

Altra manifestazione di grande impatto pubblico è il Borgo Incantato  che si svolge a Gerace ed è considerato uno dei più grandi festival internazionale d’arte di strada del Meridione favorito anche dalla bellezza di Gerace inserita tra i borghi più belli d’ Italia. La manifestazione, nata agli albori de 2000 è animata dalla presenza di numerosi artisti che  alternano le loro esibizioni nelle piazze e per le vie del centro storico della città. La chiave di successo del Festival è legata all’utilizzo dell’arte di strada come mezzo per promuovere il patrimonio culturale del centro storico che ben si presta ad offrire ai suoi visitatori uno scenario suggestivo e magico.

L’evento oltre a promuovere la creatività e la bellezza del proprio patrimonio artistico, punta alla diffusione delle proprie tradizioni anche attraverso la cucina.  Infatti è possibile per tutta la durata dei tre giorni degustare i prodotti tipici del nostro territorio grazie alla presenza di punti di ristoro allestiti per l’occasione dai cittadini di Gerace. Manifestazioni, tutte queste, che seppure in gran parte si svolgono nel periodo estivo sono servite, e servono, a promuovere il territorio dell’intera Locride. resta la necessità, però, se si vuole realmente allungare la stagione sfruttare meglio le potenzialità esistenti e superare una eccessiva improvvisazione che penalizza fortemente la possibilità di uno sviluppo turistico concreto e duraturo. (ab)