TAURIANOVA (RC) – Stabilizzate quattro assistenti sociali

Si è svolta all’interno del Polo sociale integrato di Taurianova la stabilizzazione di quattro assistenti sociali del distretto socio-sanitario n.3 che opereranno nell’ambito territoriale degli enti aderenti al distretto.

La procedura delle assunzioni del personale tecnicamente è stata avviata dal Comune di Taurianova, ente capofila dell’ambito, ma come evidenziato dagli amministratori presenti all’incontro, è complessiva e premia gli sforzi di un intero comprensorio.

La stabilizzazione delle quattro assistenti sociali consente di rafforzare il punto di riferimento e l’eccellenza delle politiche sociali in Calabria.

Alla firma dei quattro contratti a tempo indeterminato e full time hanno preso parte il sindaco Roy Biasi con l’assessore al personale Simona Monteleone e l’assessore al Welfare Angela Crea, insieme a tutti i sindaci del dell’ambito territoriale di Cittanova, Cosoleto, Delianuova, Molochio, Oppido Mamertina, Scido, Santa Cristina D’Aspromonte, Terranova Sappo Minulio, Varapodio; il responsabile del I settore Area Amministrativa del comune di Taurianova, Sebastiano Rendo; il responsabile del III settore Area Welfare del Comune di Taurianova Saverio Latella; il responsabile del servizio ufficio di piano Amato Paiano; la componente dell’ufficio di piano Stefania Bruno.

Alla stabilizzazione si è proceduto attraverso fondi del governo i quali sono stati investiti per gli obiettivi richiesti consentendo di procedere all’azione di consolidamento degli organici delle amministrazioni.

Le quattro professioniste contribuiranno ad ampliare la dotazione organica del personale che è in continua crescita e continueranno ad operare nel nostro ambito territoriale con competenza e preparazione.

Un grande giorno di festa per tutti, per le amministrazioni del territorio e per queste figure professionali importanti. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Arriva Sanremo Rock & Trend sul Lungomare Falcomatà

Due giorni intensi di musica, dal 22 al 23 luglio, all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, grazie alla finale interregionale di Sanremo Rock & Trend, durante la quale 45 gruppi giovanili, e 150 musicisti si esibiranno per accedere alla fase finale, prevista a settembre al teatro Ariston di Sanremo. La kermesse, nei dettagli, è stata illustrata a Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, ed inserita nel contesto degli eventi dell’Estate reggina 2023. Erano presenti i promotori, Demetrio Mannino e Francesco Triolo, il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti.

L’evento reggino, che punta a riproporsi anche nei prossimi anni, vedrà esibirsi gruppi provenienti da quattro regioni: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, insieme a loro, nella serata del 23 luglio, alle 21:30 ci saranno anche, come ospiti d’eccezione le “Incanto quartet”.

«I gruppi musicali – ha detto Demetrio Mannino – saranno suddivisi in quattro ‘batterie’ che si esibiranno, tra rock e trend, dalla mattina fino alla sera. Alla conclusioni delle performance usciranno i relativi vincitori, ai quali verrà consegnata una targa realizzata dall’orafo “Affidato”. Comunque, ai primi tre, sarà data la possibilità di partecipare alla finale nazionale di settembre a Sanremo”. E’ un’opportunità che viene data ai ragazzi per mettersi in mostra, poi – conclude – i più bravi andranno avanti».

Oltre la musica sarà offerto anche un momento di formazione professionale, grazie alla sinergia con “Genesi Lavoro”, rappresentata da Francesco Triolo, che farà incontrare molti giovani con Rossella Ruini, artista che ha collaborato con Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Andrea Bocelli, Pino Daniele, Ennio Morricone. Con lei si parlerà di musica ma anche di doppiaggio.

«Ci saranno molti giovani che si impegneranno in una kermesse musicale, con la possibilità di poter accedere al palcoscenico emozionante di Sanremo». Così il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Paolo Brunetti che aggiunge: «Questa finale interregionale è una opportunità che si è stata offerta e abbiamo colto subito l’opportunità di inserirla nell’Estate reggina e la presentiamo con soddisfazione perché ci saranno molti musicisti che verranno da altre regioni italiane. Lo scenario sarà straordinario, di fronte lo Stretto».

Per il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace: «Offriamo ai nostri giovani, in questo caso musicisti, la location più bella e prestigiosa per gli eventi estivi, l’Arena dello Stretto sul lungomare, un luogo che esalterà, e ne siamo certi, le qualità artistiche degli oltre 40 gruppi che si esibiranno, circa la metà del comprensorio metropolitano». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Residenze artistiche in Aspromonte grazie ad Aspromondo

Si è tenuta nella mattinata di venerdì 21 luglio, presso il Castello Aragonese di Reggio Calabria, la conferenza stampa di presentazione della XII edizione del Face Festival: Aspromondo, progetto di residenza artistica in Aspromonte che prenderà il via il prossimo 6 agosto: un’esperienza di immersione naturale tra i profili montani e le suggestioni ancestrali del Parco Nazionale dell’Aspromonte, nella splendida cornice dell’Ex Vivaio Forestale Cucullaro e tra i boschi di Gambarie di Santo Stefano, per riscoprire le meraviglie nascoste della “montagna bianca” in Calabria attraverso un percorso simbiotico tra arte, natura e uomo.

Il progetto è stato presentato alla presenza di Paolo Genoese, ideatore e direttore artistico del festival insieme al regista Giacomo Triglia, di Irene Calabrò, Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, e Francesco Malara, Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, si è evidenziato come Face Festival si sia ormai affermato come uno tra i progetti capofila a livello territoriale nel supporto e nella creazione di dialogo tra arte, comunità e territorio. L’assessore Irene Calabrò ha sottolineato come la sinergia, la comunicazione e la promozione di quello che accade su tutto il territorio metropolitano sia importante, e che un progetto come Face Festival è capace di riverberare le sue capacità virtuose dal territorio aspromontano fino al cuore della città di Reggio Calabria.

Per il Sindaco Francesco Malara «la presenza di tanto ossigeno e tanto fresco, di cui il nostro territorio è ricco, è uno degli ingredienti principali capaci di fare girare al meglio il cervello degli artisti che avremo il piacere di ospitare», chiosa ironicamente, rimettendo in luce in realtà l’importanza strategica del dialogo tra territorio e artisti coinvolti: «Gli artisti all’interno di un bosco bellissimo sperimenteranno e daranno vita alle loro creazione, permettendo a tutta la cittadinanza di godere di una passeggiata di tipo diverso! Fare un passeggiata nel bosco a Gambarie sarà un modo per celebrare la natura con l’arte!».

«Un festival che non avrebbe la sua poetica senza il suo radicamento territoriale, un appuntamento che acquista il proprio valore anche grazie a questo radicamento» – sottolinea il Direttore Artistico Paolo Genoese, che racconta come il processo culturale stia crescendo e che il bosco degli artisti sia stato visitato finora da 3500 persone, dando atto a «una purificazione per chi lo visita, grazie alla possibilità di ammirare opere d’arte in un contesto naturalistico di assoluto pregio, godendo di un panorama incredibile che si affaccia sullo Stretto».

Preview del Festival fissata il 31 luglio con il workshop “Adotta un robot” tenuto dall’artista, graphic designer, art director, Massimo Sirelli in collaborazione con il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Un appuntamento per grandi e piccini che potranno esplorare e costruire misurando la loro creatività il loro Robot giocattolo, utilizzando materiali di recupero, lasciandosi guidare da un’artista, punto di riferimento in Italia per l’arte applicata al concetto di upcycling, quella forma di creatività attraverso la quale materiali di scarto vengono trasformati in oggetti di valore esponenziale.

I creativi protagonisti della residenza, in partenza il 6 agosto, realizzeranno le loro opere in uno scenario naturalistico fortemente suggestivo, dalla bellezza autentica e “selvaggia”, attivando attraverso il linguaggio artistico, curiosità e interazione da parte di un numero sempre crescente di visitatori, di un piccolo museo incastonato nei boschi calabresi.

Da Maria Wozniak artista tessile e stilista canadese che si ispira all’ambiente naturale e all’esplorazione di pratiche sostenibili, al collettivo Zeroottouno la cui poetica artistica va verso una graduale attenzione al lavorio tecnico e all’uso alternato di procedimenti tradizionali e tecnologici che li ha portati oggi a spaziare il loro operato, dalla ceramica, alla scultura, alla meccanica, all’elettronica, alla fotografia, antropologia e geografia, passando per lo scultore Tonino Denami che nel marmo e nel legno incide la sua poetica legata all’essenziale, l’arte del togliere e il collettivo artistico multidisciplinare Galleria Technè che esplora il rapporto tra l’uomo e ambiente urbano o naturale, tra sé stessi e il mondo.

E ancora l’artista visivo Giuseppe Negro, che dal recupero, rilettura e rivisitazione di quanto attiene al passato basa gli elementi fondanti della sua ricerca, una sorta di metodologia nella sua complessa operazione artistica, che si sostanzia della necessità di far rivivere la memoria sopita dal tempo e minacciata dall’oblio, lo scultore Paolo Infortuna la cui ricerca artistica si muove lungo linee e forme dal linguaggio universale di conoscenza e confronto, la scenografa Federica Sorace che orienta la sua ricerca su interattività e multimedialità, Larissa Mollace il cui stile personale è ibrido tra fotografia e inchiostro, la scultrice e scenografa Tamara Marino il cui linguaggio artistico sperimentale miscela tutte le principali arti figurative, cercando connessioni coi nuovi linguaggi performativi e musicali e altri ancora da annunciare nei prossimi giorni.

L’idea generatrice del progetto è quella di ospitare, creativi provenienti dalle Accademie di Belle Arti italiane nonché artisti uniti da un comune obiettivo: realizzare in Aspromonte un museo a cielo aperto: il bosco degli artisti: per chi vuole scoprire le bellezze del territorio montano attraverso sentieri naturalistici e da oggi anche percorsi artistici.

Obiettivo principale del progetto è quello di valorizzare in modo totalmente inedito il territorio: il Massiccio Montuoso dell’Appennino Calabro, attivando processi e scambi creativi, volti alla creazione di un nuovo sentiero, un nuovo luogo, che possa essere conosciuto con uno sguardo attento e innovativo puntando sulla forza dell’arte contemporanea e della sinergia magica fra luogo e artisti.

Lanciata sulle pagine social la call per giovani registe/i che vogliano raccontare per immagini attraverso un corto il rapporto fra arte e natura, attraverso il loro linguaggio espressivo, amplificando la mission del progetto.

Il Festival lancia infine viviAspromondo: la possibilità di collaborare con alcuni degli artisti in residenza e interagire attraverso un percorso di costruzione partecipata alle opere che arricchiranno quest’anno il Bosco degli artisti.

Un progetto dal valore fortemente sociale che risiede in una caleidoscopio di risorse e di stimoli tradizionali e moderni che attraverso l’evento diventano proposte concrete di rinnovamento culturale per la Calabria.

Face Festival 12 – Aspromondo è tra gli Eventi di promozione culturale 2022 cofinanziati dalla Regione Calabria, con risorse Pac 2014/2020-Azione 6.8.3. (rrc)

Progetti di ricerca 2022, ottimi risultati per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria

Sono 28 i Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin), presentati da docenti e ricercatori dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che accedono al finanziamento di complessivi 2,4 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, a seguito della conclusione della procedura Prin 2022.

Di questi, sette saranno coordinati da Principal Investigator dell’Ateneo reggino, ventuno invece prevedono la presenza di ricercatori della Mediterranea come responsabili di unità locali di ricerca.

Il programma Prin finanzia infatti progetti biennali che, per complessità e natura, richiedono la collaborazione di più unità di ricerca, una delle quali con ruolo di coordinamento nazionale.

Si tratta di un risultato molto importante per la Mediterranea che certifica e conferma (dopo il successo sui bandi Pnrr) la sua capacità di attrarre finanziamenti. Si tratta altresì di un risultato molto prestigioso in quanto il Prin promuove e sostiene il sistema nazionale della ricerca, rafforza le interazioni tra università ed enti di ricerca e favorisce la partecipazione italiana alle iniziative nell’ambito del Programma Quadro di ricerca e innovazione dell’Unione Europea.

Si tratta peraltro di un successo che riguarda tutte le aree dell’Ateneo. L’Area Agraria ha avuto sei progetti finanziati, di cui uno con ruolo di coordinamento nazionale. L’Area Architettura ha avuto cinque progetti finanziati. L’Area Ingegneria ha avuto 15 progetti finanziati, di cui ben cinque con ruolo di coordinamento nazionale. L’Area delle Scienze Umane ha avuto due progetti finanziati, di cui uno con ruolo di coordinamento nazionale.

Il Rettore Giuseppe Zimbalatti si è complimentato dell’ottimo lavoro di squadra svolto che, consentendo di ottenere questi risultati, ha confermato, con ruolo autorevole, la crescita del nostro Ateneo fra i principali attori della ricerca a livello nazionale.

Il prof Massimo Lauria, Prorettore alla Ricerca e Trasferimento Tecnologico, ha affermato che questo buon risultato si configura come un ottimo viatico per affrontare, con grande fiducia, le prossime sfide relative alla Valutazione della Qualità della Ricerca (Vqr), con l’obiettivo di migliorare le già buone performances della passata edizione. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il 25 luglio l’Ampa prepara la pastasciutta antifascista

Quest’anno, nell’80° anniversario, si rinnova e si estende l’appuntamento della Pastasciutta Antifascista del 25 Luglio di Casa Cervi, programmato da Ampa venticinqueaprile, Associazione Alioscia ed Associazione Nazionale Ex Internati, in sinergia con la Rete delle Pastasciutte Antifasciste promossa dall’Istituto Alcide Cervi.

Infatti, al consueto appuntamento del 25 Luglio presso “La Fattoria Urbana” di Catona si aggiunge l’iniziativa di Maropati presso la “Casa del Partigiano Alioscia”, entrambe con inizio alle ore 19:00.

Le due iniziative prevedono, anche attraverso l’utilizzazione di documenti audiovisivi, sia la ricostruzione storica degli avvenimenti tra il 24 ed il 25 luglio 1943, quando vennero decisi la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini, sia il racconto di quanto avvenne successivamente in Italia, ed in particolare presso la casa di Alcide Cervi, dove la famiglia Cervi decise di festeggiare la caduta del fascismo offrendo la pastasciutta a tutti i presenti nella piazza di Campegine, nei pressi di Reggio Emilia.

Le iniziative di Catona-Reggio Calabria e di Maropati si concluderanno con la cena a base di pastasciutta (con inizio alle ore 20:30), alla quale si potrà partecipare prenotandosi presso una delle associazioni organizzatrici. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Alla casa circondariale San Pietro un albero per il giudice Paolo Borsellino

«E’ importare ricordare una figura centrale della storia della Repubblica italiana come quella del giudice Paolo Borsellino, soprattutto in un luogo come un carcere, come anche degli altri grandi servitori dello Stato che con lui hanno perso la vita nel tragico attentato di Via D’Amelio a Palermo. Questa giornata la vivo con maggiore emozione, diversa, anche alla luce della discussione politica nazionale. Ascoltare alcune dichiarazioni di ministri del nostro Governo che delegittimano i giudici Falcone e Borsellino, e il loro lavoro, con la modifica di una legge che punisce maggiormente tutti gli apparati mafiosi, mi fa riflettere profondamente».

Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, intervenendo oggi al carcere di Reggio Calabria, plesso di San Pietro, alla piantumazione di un albero di ulivo, in ricordo del giudice Paolo Borsellino, a 31 anni dalla sua morte insieme agli agenti di scorta.

«Il solo pensiero di poter modificare quel testo normativo, magari favorendo indirettamente i sistemi criminali – aggiunge – mi fa vivere questa giornata di ricordo e memoria in maniera convulsa. Da rappresentante delle istituzioni – conclude Versace – mi auguro che la presenza della premier Giorgia Meloni, oggi a Palermo possa definitivamente chiudere queste polemiche e dare una svolta al sistema giudiziario, ma dove serve, per garantire alle forze dell’ordine tutto quello che necessita».

La cerimonia di piantumazione dell’albero di ulivo, donato dall’azienda Calabria Verde, è stata promossa dalla direzione degli Istituti penitenziari di Reggio Calabria, diretti da Giuseppe Carrà e dall’associazione Biesse, presieduta da Bruna Siviglia. Presente l’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, Fortunato Morrone che ha benedetto una targa ricordo del giudice Paolo Borsellino. Hanno preso parte, inoltre, tutte le autorità civili e militari, tra cui il capo della Procura della Repubblica, Giovanni Bombardieri. (rrc)

REGGIO CALABRIA – L’Orsa preoccupata per le sorti dell’aeroporto

Il responsabile confederale Orsa Calabria Vincenzo Rogolino parla della situazione che sta vivendo l’aeroporto di Reggio Calabria.

«È di queste ore la notizia secondo cui l’aeroporto di Reggio Calabria potrebbe accogliere una parte dei voli dirottati a seguito del grave incendio accaduto nello scalo di Fontanarossa di Catania. Questa notizia non ci viene comunicata dal solito politico calabrese o reggino che sia, ma, trova conferma in una nota di AeroportiCalabria, quindi più che attendibile – scrive il sindacalista – Or bene, come sindacato autonomo di base, non possiamo che prendere atto che fino ad oggi abbiamo assistito a un valzer di inesattezze e di disinformazione. È stato più volte detto alla cittadinanza di Reggio e Messina che l’Aeroporto Tito Minniti o dello Stretto, come lo si voglia chiamare, non aveva le carte in regola in termini di sicurezza e agibilità o peggio non aveva quel flusso passeggeri utili a giustificarne la sopravvivenza. Ci è stato detto anche che due aeroporti non potevano coesistere a ridosso di circa 150Km. In definitiva ogni scusa è stata buona per azzoppare quello che fu il primo aeroporto in Calabria. Tant’è che negli anni si è provocato di fatto un avvitamento operativo che ha ridotto il flusso viaggiatori da un milione a poco più di duecentomila».

Continua ancora Rogolino: «Insomma un vero colpo mortale strategico per la tenuta dello scalo reggino, una vicenda che ci ricorda nei metodi quella per l’istituzione dell’Autorità Portuale dello Stretto quando grazie alla nostra determinazione scongiurammo l’ennesimo tradimento. Altra storia, altro epilogo. L’Orsa confederale Calabria, pur cautamente, nel plaudire l’intervento del Ministro Salvini, il quale ha convocato un tavolo urgente con gli enti di volo e la Sacal, vigilerà sull’intera vicenda, stufa di ascoltare e leggere proclami infondati e strumentali ormai divenuti una telenovela dai risvolti purtroppo indecifrabili. Troppa gente e troppi politici reggini, da tempo, parlano senza cognizione di causa e senza suggerire soluzioni valide. L’Orsa Calabria alla luce degli ultimi accadimenti porrà tra i primi punti in agenda la vertenza dell’aeroporto reggino». (rrc)

REGGIO CALABRIA – UniRc, concluso con successo il convegno Gimc-Gma-Gbma-2023

Si è concluso venerdì 14 luglio il convegno Gimc-Gma-Gbma-2023; il Rettore Giuseppe Zimbalatti che in apertura dei lavori aveva portato il saluto della Mediterranea e augurato la buona riuscita dei lavori, dichiara «l’idea si è rivelata vincente difatti per tre giorni l’Università Mediterranea ha visto confrontarsi oltre 130 ricercatori provenienti da tutt’Italia e afferenti a tre degli otto gruppi presenti nell’associazione italiana di meccanica teorica e applicata Aimeta».

I lavori sono stati aperti dalla prof.ssa Aurora Pisano, del Dipartimento Pau, alla presenza, oltre che del Rettore, della prorettrice vicaria professoressa Francesca Fatta, del direttore del Dipartimento Pau dell’Ateneo reggino, professore Tommaso Manfredi, e del co-chair del convegno professore Paolo Fuschi, che hanno portato i saluti istituzionali.

Nel suo discorso di apertura dei lavori la prof.ssa Pisano ha sottolineato, a beneficio dei molti colleghi giovani presenti, come per i gruppi storici di Meccanica Computazionale (Gimc) e di meccanica dei materiali (Gma) l’evento di Reggio Calabria costituisse il XXIII e il X convegno nazionale rispettivamente, mentre per il gruppo di biomeccanica (Gbma), di più giovane formazione, si trattasse del II convegno nazionale.

La professoressa ha poi continuato il suo discorso spiegando come l’idea di un convegno congiunto sia maturata in seguito a riunioni intercorse tra i rappresentanti dei comitati direttivi dei gruppi in occasione del convegno Aimeta di Roma nel 2019. Infatti si era osservato che, pur nella specificità che caratterizza la ricerca dei singoli gruppi, tanti erano i temi e i metodi numerici e teorici comuni e che quindi sarebbe stato proficuo, oltre che interessante e scientificamente stimolante, incontrarsi in una occasione comune.

Si è quindi deciso di organizzare questo convegno e, per favorire la contaminazione tra gruppi, si è optato per una organizzazione che ha previsto solo due sessioni parallele nelle quali esperienze diverse potessero venire a confronto. Intenso è stato il programma dei lavori del convegno, con più di cento comunicazioni brevi e quattro general lectures, si è attuato con una presenza partecipata dei congressisti a tutte le sessioni che hanno dato vita a discussioni scientifiche di alto livello.

Questa conferenza ha avuto una connotazione distintiva che è stata quella di lasciare molto spazio ai giovani. È stato quindi importante potere dedicare una sessione plenaria ai ricercatori più giovani che li ha visti protagonisti venerdì mattina. Durante la sessione “vincitori premi tesi PhD” sono stati esposti i lavori di ricerca che hanno portato all’assegnazione dei premi per le migliore tesi di dottorato 2023. Le pergamene attestanti la vincita e le motivazioni dei premi sono state consegnate ai vincitori dalla professoressa Pisano e da alcuni rappresentanti dei comitati direttivi dei gruppi.

La chiusura dei lavori è stata affidata al professore Paolo Fuschi, che ha sottolineato il bilancio sicuramente positivo dell’evento essendo stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati in fase di organizzazione. Tra questi obiettivi c’è la pubblicazione sulla rivista internazionale Meccanica di uno special issue dal titolo: Approaches in Bio-Computational-Material Mechanics che accoglierà 30 lavori selezioni dai comitati direttivi dei vari gruppi, dopo che saranno sottoposti a peer review da revisori accreditati.

Un particolare ringraziamento, per avere accettato l’invito, è stato rivolto ai professori che hanno tenuto le lezioni plenarie, il professore Davide Bigoni dell’Università di Trento che ha tenuto la lezione dal titolo; Solids from structures, il professore Paolo Bisegna dell’Università Tor Vergata di Roma che ha tenuto la lezione dal titolo: Microfluidic systems for single-cell biophysical characterization, il professore Umberto Perego del Politecnico di Milano che ha tenuto la lezione dal titolo: On Phase-Field Modeling of Ductile Fracture ed infine al professore Elio Sacco dell’Univesità Fedirico II di Napoli il cui intervento previsto aveva come titolo: Mechanics of cohesive interface: damage, contact, interlocking, dilatancy, ma che è stato annullato all’ultimo momento dal docente per problemi personali. I docenti sopracitati sono stati introdotti da colleghi senior del settore anche se nel consesso offerto dal convegno non avevano bisogno di presentazioni perché personalità di spicco nel panorama nazionale e internazionale della meccanica dei solidi, dei materiali e della biomeccanica.

Il professore Fuschi ha poi tenuto a ringraziare lo Staff del convegno, costituito prevalentemente da studenti e laureati dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che hanno contribuito al corretto funzionamento del Convegno durante tutte le sue fasi nei tre giorni di lavori.

Il bilancio finale del Convegno è sicuramente positivo e, oltre ai risultati scientifici di indubbio spessore, non va trascurato l’impatto che la Mediterranea e la bellezza della città ha avuto sui tanti ospiti, spesso accompagnati da famiglia, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Molti hanno candidamente dichiarato di non essere mai stati in Calabria prima e di non avere mai neanche sospettato della bellezza paesaggistica di questa terra, della squisita ospitalità dei suoi abitanti e delle tante bontà gastronomiche. (rrc)

Aggiudicato il rifacimento dell’Auditorium Nicola Calipari. La soddisfazione di Mancuso

È “Speri Società di ingegneria S.r.l.” con sede a Roma il primo classificato della graduatoria del concorso (bandito dal Consiglio regionale della Calabria) di progettazione per il rifacimento dell’“Auditorium Nicola Calipari” e delle aree di pertinenza.

Con determinazione del Settore tecnico n. 432 del 17/07/2023è stata infatti approvata la graduatoria e la proposta di aggiudicazione, alla quale seguirà l’aggiudicazione definitiva, una volta esperite le verifiche di legge. A passo spedito la procedura per la ricostruzione dell’infrastruttura il cui tetto è improvvisamente crollato il 31 luglio 2020.

Dopo la pubblicazione del bando di progettazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (marzo 2023), sono pervenute cinque proposte. La seconda e la terza riceveranno il premio previsto dall’avviso, mentre alla prima della graduatoria stilata dalla commissione di esperti, oltre al compenso stabilito, sarà affidato il compito di portare avanti le successive fasi progettuali.

A conclusione delle procedure di concorso, l’Ente acquisisce il progetto con livello di approfondimento pari a quello di un “Progetto di fattibilità tecnica ed economica”. Avanza, dunque, il cronoprogramma pianificato dal Settore tecnico di Palazzo Campanella guidato dall’architetto Gianmarco Plastino. A seguito della definizione delle varie fasi di progettazione, potranno essere avviati i cantieri che porteranno alla conclusione dei lavori prevista per il 2025.

Nelle prossime settimane, Palazzo Campanella promuoverà un evento pubblico, per illustrare la proposta progettuale vincitrice del concorso di idee e per rendere note le modalità con cui l’“Auditorium Nicola Calipari”, inaugurato dal premier Silvio Berlusconi a marzo 2005, sarà rimesso in funzione.

Saldo nella convinzione che occorra ridare all’Assemblea legislativa calabrese un’infrastruttura con 600 posti a sedere, il presidente Filippo Mancuso ha commentato: «Con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio abbiamo inteso, fin dall’insediamento, impegnarci a fondo per rendere possibile la ricostruzione di uno spazio pubblico come l’Auditorium Calipari che è stato, per tanti anni, punto di riferimento culturale e sociale per l’intera città metropolitana di Reggio e per la Calabria. Per questa finalità abbiamo stanziato, grazie ai conti in ordine del Consiglio regionale, una cifra complessiva pari a 12 milioni di euro. Auspico che, nel rispetto dei tempi indicati dagli uffici, possa finalmente rinascere un’infrastruttura alla quale intendiamo assicurare i più avanzati criteri architettonici, tecnologici e di ecosostenibilità». (rrc)

CAULONIA (RC) – Il gruppo di “Caulonia Unita” incontra il sindaco

«È stato un incontro proficuo che ci ha consentito di poter meglio comprendere le dinamiche in corso all’interno dell’Amministrazione comunale di Caulonia e quali potranno essere gli scenari futuri politico-amministrativi del nostro amato paese. È certo, comunque, che noi siamo disponibili al confronto costante e a individuare delle soluzioni alle criticità emerse. Il tutto per il bene della nostra comunità».

È quanto sottolineano i componenti del coordinamento di “Caulonia Unita” all’indomani dell’incontro con il sindaco di Caulonia Francesco Cagliuso e l’assessore Antonella Ierace. Incontro che si è svolto nella sede dell’Associazione Culturale “Benessere per la Jonica”, che ha ospitato il gruppo politico “Caulonia Unita” come avvenuto in passato con altri gruppi e movimenti politici del territorio.

I lavori sono stati aperti e moderati dal dott. Franco Napoli che dopo aver ringraziato gli amministratori presenti ha aggiunto: «Questo incontro è stato richiesto perché i sostenitori del gruppo Caulonia Unita sono molto preoccupati per le sorti del Paese e si chiedono come andrà a finire viste le tante problematiche che sembra stiano mettendo in difficoltà la gestione del governo cittadino».

Interrogativi che sono stati ribaditi dai componenti del coordinamento di “Caulonia Unita” presenti all’incontro, l’avv. Lara Cirillo il tecnico sanitario Giovanni Di Landro e l’imprenditrice Patrizia Papandrea, che hanno richiamato l’attenzione su una serie di criticità presenti sul territorio, dalle difficoltà di eseguire e completare i lavori alla Rupe Maietta, al rapporto con la Sogert, ai lavori del Palazzo Municipale e delle opere pubbliche su immobili scolastici, il problema dell’erosione costiera, la manutenzione viaria e la pulizia del paese, la carenza del personale comunale. Altri interrogativi posti sono stati quelli relativi allo stato dell’arte del piano economico di rientro e su quello che potrà essere la sorte del bilancio comunale che sarà il punto nodale all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, dove, fra l’altro, si prospettano confronti serrati all’interno dell’attuale maggioranza consiliare.

Il sindaco Cagliuso e l’assessore Ierace hanno evidenziato la carenza del personale con 20 unità collocate in pensione nell’ultimo periodo, mentre altre 4 lo saranno nei prossimi mesi, con le conseguenti difficoltà che ne derivano anche a fronte dell’impossibilità di poter assumere altro personale.

Problematica la situazione dei lavori alla Rupe Maietta dove ci sono delle questioni da risolvere con la ditta che sta operando al primo lotto, mentre la ditta che si è aggiudicata i lavori del quarto lotto non può iniziare se non viene liberato il cantiere. Ritardi che gli amministratori stanno cercando di accorciare con un costante dialogo con gli interessati.

Relativamente al capitolo Sogert è emerso che è volontà dell’amministrazione giungere alla risoluzione del rapporto, che prosegue per motivi tecnici, e concludere con l’esternalizzazione del servizio che sarà gestito direttamente dal Comune. È emerso, inoltre, che la consegna del Palazzo Municipale slitta per carenza di fondi, lo stesso dicasi per altre opere pubbliche, mentre si lavora alla progettazione prevista dal Pnrr pensando comunque al futuro. Per il problema dell’erosione costiera il sindaco ha preannunziato azioni concordate con l’Assemblea dei Sindaci della Locride. Anche sul problema del Poliambulatorio il sindaco ha aggiunto che sono previsti fondi regionali per dare nuova linfa.

Si rimane in attesa del parere del Ministero per quanto riguarda il piano economico finanziario mentre le dinamiche all’interno della maggioranza saranno affrontate nei prossimi giorni con il banco di prova del Consiglio comunale dedicato al bilancio.

«Stiamo lavorando quotidianamente senza sosta per risolvere le tante problematiche che abbiamo trovato», hanno dichiarato il sindaco Cagliuso e l’assessore Ierace, che hanno concluso affermando: «Oggi Caulonia ha bisogno di stare unita in ogni sua componente politica e sociale, per poter affrontare i nodi che ci sono».

Dal coordinamento di “Caulonia Unita” è rimbalzata la volontà di dialogare e dare un contributo anche diretto per non deludere le aspettative dei Cittadini e per evitare strappi che potrebbero influire negativamente sul presente e futuro del Paese. (rrc)