REGGIO CALABRIA – Erricoru alla finale multiregionale summer live tour di Sanremo Rock

E’ programmata per sabato 22 luglio a Reggio Calabria la competizione per accedere alla Finale Multiregionale Summer Live Tour della 36esima edizione del Sanremo Rock, che vedrà protagoniste le Regioni Calabria, Basilicata, Campania Puglia e Sicilia orientale.

Tra i 9 artisti che si esibiranno per la gara anche il chitarrista e cantautore napoletano Enrico Russo, con il suo progetto Erricoru.

Il rocker ha passato le selezioni direttamente tra i finalisti regionali grazie al suo progetto musicale definito dalla commissione di valutazione di spessore artistico e culturale molto elevato ed originale. La giuria è composta da 4 componenti afferenti il mondo della musica e della discografia, tra cui noti personaggi del mondo dello spettacolo come: Rossella Ruini direttrice di doppiaggio e doppiatrice nel film “La Bella e la Bestia, cantante e voce accompagnatrice di Claudio Baglioni, nonché componente de “L’Incanto Quartet”; Serena Caporale cantante e voce accompagnatrice di Renato Zero, Gianni Morandi e Claudio Baglioni; Fabrizio Simoncioni tastierista dei Litfiba e Ligabue, tecnico del suono in moltissime discografie nazionali ed internazionali. Al termine delle selezioni la valutazione della giuria designerà i vincitori le categorie Rock e Trend e Regione, ammettendoli a partecipare alle finali nazionali che si terranno presso il Teatro Ariston del Comune di Sanremo, il prossimo settembre.

Dopo l’uscita del primo ep Costruzioni Terapeutiche Vol. 1 e il grande successo del singolo Respirare, una nuova sfida per il cantautore partenopeo che si esibirà in un solo show accompagnato dalla sua chitarra elettrica e suonerà alcuni dei brani contenuti nel suo ep caratterizzati da un chitarrismo che mescola rock, grunge, prog, classico napoletano e atmosfere cantautorali, che portano l’ascoltatore in spazi ampi, con echi e tempi sospesi.
Attualmente oltre l’imminente impegno con il Sanremo Rock, Erricorù sta lavorando alle registrazioni del suo prossimo ep Costruzioni Terapeutiche Vol.2. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Tre nuovi appuntamenti speciali in programma a luglio nel reggino con Plastic Free

Plastic Free Reggio Calabria non si ferma nemmeno con le altissime temperature di questi ultimi giorni e ha organizzato già tre nuovi appuntamenti sul territorio reggino, anche per sensibilizzare le centinaia di bagnanti che godono delle meraviglie delle nostre coste, sempre all’insegna della cooperazione e del rispetto dell’ambiente.

Decine di associazioni ed enti coinvolti e oltre cinquanta volontari raggiunti. Una squadra numerosa che, guidata dai referenti reggini Serena Pensabene, Ludovica Monteleone, Giovanni Mannuzza e Beatrice Romeo, farà tappa a San Ferdinando, Arghillà e Gallico per lanciare il proprio messaggio in difesa del Pianeta con un’opera concreta di sensibilizzazione ambientale che mira a ripulire zone che si trovano attualmente in forti condizioni di criticità.

Gli eventi faranno parte dell’iniziativa nazionale promossa da Plastic Free in collaborazione con Radio 105 e Trenitalia, che per tutto il mese di luglio hanno realizzato più di cinquanta appuntamenti nelle diverse città della penisola partendo proprio da Reggio Calabria lo scorso 1 luglio all’Arena dello Stretto.

Il primo dei tre appuntamenti da segnare in agenda è il 23 luglio alle ore 18:00 al Villaggio Praja di San Ferdinando.

L’evento, patrocinato dal Comune di San Ferdinando, ha ricevuto il supporto della Farmacia Barbalace, che ha scelto di aderire e sostenere la causa, e sarà realizzato in collaborazione con Mediterranean Hope, Servizio Civile Universale, Avis, Lega Navale Italiana (Sez. San Ferdinando), Comitato 7 Agosto, Wwf e Pro Loco. Per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente al sito di Plastic Free cliccando “Partecipa” a questo link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/5003/23-lug-san-ferdinando

Si torna poi in città, a Reggio, il 25 luglio alle ore 18:00 presso “La piazzetta” ad Arghillà (di fronte al centro di medicina solidale Ace), insieme a Azione Sociale, Udi, Medici del Mondo, Non Una Di Meno, Ace, Ecolandia, Adexo, “Arghillà” Associazione di promozione socioculturale sportiva e dilettantistica, Coordinamento di quartiere, Csi, Cuore di Medea Onlus e Fare Eco.

L’evento sarà realizzato nell’ambito del progetto nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti di cui Azione Sociale è ente attuatore. L’obiettivo: abbattere i pregiudizi e costruire l’integrazione attraverso lo sport, la natura e la sensibilizzazione ambientale. Il programma del pomeriggio sarà ricco di eventi: si inizia alle 17:00 con un incontro di sensibilizzazione dedicato ai bambini e ai ragazzi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado a cura di Plastic Free e si continuerà con la pulizia della piazzetta e un torneo di calcio organizzato dal Csi nel campo sportivo vicino. L’evento è aperto ad adulti e bambini con iscrizione gratuita e obbligatoria al link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/5076/25-lug-reggio-di-calabria

L’evento conclusivo, infine, si terrà il 27 giugno alle ore 17:30 sulla spiaggia di Gallico Marina insieme ai ragazzi ed educatori dell’Oratorio Don Bosco. L’appuntamento è sulla Via Marina di Gallico, di fronte la pizzeria “La Favorita”.

Iscrizione obbligatoria e gratuita al link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/5075/27-lug-reggio-di-calabria

«Abbiamo condiviso mesi ricchi di esperienze bellissime insieme ai volontari reggini. Abbiamo raggiunto grandi risultati e siamo stati spettatori di una partecipazione fortissima e viva da parte di tutta la cittadinanza. È arrivato il momento di una piccola pausa per tornare ancora più carichi a settembre, ma prima delle vacanze è giusto salutarci nel migliore dei modi», affermano i referenti.

Per tutti e tre gli eventi si consiglia di portare con sé dei guanti da giardinaggio e una borraccia con l’acqua. Tutto il resto dell’occorrente sarà gentilmente offerto da Plastic Free, da Teknoservice e da da Barbato Group Holding, che si ringraziano per la collaborazione. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Sbarre in festa, venerdì 28 luglio la quinta edizione

Si terrà venerdì 28 luglio, lungo la via Sbarre centrali, nel tratto compreso tra il Vico Vitetta e il Vico Scardella, dal numero civico 256 al 188, la quinta edizione di “Sbarre in festa”, organizzata dall’Associazione Calabresi Digitali.

L’evento, inserito nel cartellone dell’Estate Reggina 2023, a partire dalle ore 19 di giorno 28 luglio prevede animazione per i più piccoli a cura della Asd Space Party & Sport di Marzia Purpura, balli sociali con la Asd Pretty Woman di Eugenia Galimi, esibizioni di ginnastica ritmica dell’Asd Briritmica di Fabrizia Bordonaro, l’associazione L’Oro di Febea di Silvia Belmonte protagonista con le sue creazioni artistiche, l’associazione Dedalo diretta dal Presidente Silvana Marrapodi e da giovani professionisti reggini che si spendono per la propria città’, musica live con artisti del nostro territorio come il cantautore Michelangelo Giordano con i suoi brani di musica popolare, la cantante reggina Katia Crocé, ormai una realtà consolidata nella nostra città ed in tutta l’area metropolitana, il gruppo emergente dei Dirty Frogs, la cantante reggina Miriam Dardanelli e tante altre sorprese.

A condurre la serata la professionalità di Mariangela Zaccuri. Sponsor della serata il bar, pasticceria , tavola calda Hollywood Cafè sito in via Sbarre Centrali al civico 263 ed il bar Euro Caffè’ di Via Sbarre Centrali al civico n 188. (rrc)

REGGIO CALABRIA – I Bronzi di Riace vanno in scena a Venezia

I “Bronzi di Riace” alla conquista dell’Italia. Lo spettacolo sui due eroi della bellezza eterna prodotto dalla Mediano di Emanuele Bertucci parte dall’Italia per approdare a Montegrotto Terme e a Venezia.

Prosegue il tour dello spettacolo I Bronzi (si) raccontano. Da Argos a Riace in viaggio con il mito, che ripercorre la storia dei Bronzi di Riace sotto una nuova e inedita luce. Intorno alle due statue di bronzo, rinvenute il 16 agosto del 1972 in località Porto Forticchio di Riace Marina, aleggia ancora oggi il mistero.

Basti pensare che sulla loro datazione, sul luogo, su chi li abbia ideati e quali personaggi greci rappresentino i Bronzi di Riace, esistono ben dodici ipotesi accreditate di studiosi da ogni parte del mondo, tutte diverse fra di loro.

La narrazione, basata sulle scoperte archeologiche del professore Daniele Castrizio, offre forti suggestioni e nuovi paradigmi interpretativi sull’origine dei colossi in bronzo, eroi dalla bellezza eterna custoditi presso il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Ad accogliere la rappresentazione saranno le due città venete di Montegrotto Terme e Venezia: lunedì 17 luglio ore 21.30 al Museo del termalismo antico e martedì 18 a bordo del trabaccolo il Nuovo Trionfo ormeggiato sul Canal Grande.

Uno spettacolo corale, in cui Castrizio, il musicantore Fulvio Cama, il visual designer Saverio Autellitano e il giornalista Paolo Di Giannantonio prendono per mano lo spettatore, accompagnandolo nella grande Agorà di Argos, dove è stata scoperta la base di pietra su cui era collocata la statua A. Dalla Calabria alla Grecia, per poi scendere tra gli abissi del Mediterraneo, dove i bronzi hanno riposato per secoli.

A scandire il racconto, colpi di scena, rivelazioni inedite sostenute da accurati studi scientifici, una colonna sonora curata nel dettaglio che, insieme alle ricostruzioni tridimensionali, crea un intreccio con le immagini proiettate. Il tutto incorniciato dalla meraviglia che solo una storia come quella delle statue di Riace può offrire. Da qui una nuova traccia da seguire sull’origine delle due sculture la cui identità verrebbe ricondotta al mito dei Sette contro Tebe. Ai Bronzi verrebbe finalmente dato un nome: si tratterebbe dei fratelli Eteocle e Polinice, figli di Edipo. Questo spinge gli autori a nuove ricerche sulle tracce delle statue degli altri protagonisti della storia cioè la madre e la sorella dei due pretendenti al trono e il veggente Tiresia.

“Il racconto dei Bronzi di Riace” è l’evoluzione della meta-conferenza che negli scorsi anni è stata rappresentata in diversi teatri d’Italia e che adesso si arricchisce della presenza del giornalista Paolo Di Giannantonio giornalista e volto noto Rai che, rimasto affascinato dal racconto e dalla bellezza dei due guerrieri, entra a far parte del gruppo del trio reggino Castrizio, Cama, Autellitano, con Emanuele Bertucci che ne cura il management e la produzione.

Un viaggio nella tragedia greca e nell’inedita ricostruzione storica dei Bronzi di Riace: a partire dalla realizzazione alla provenienza, dalle peripezie in mare fino al ritrovamento e all’attuale collocazione. (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Palazzo Alvaro la mostra di Luigi Palamara

Dal 17 al 28 luglio 2023, Palazzo Alvaro (Sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria) Sala Boccioni a Reggio Calabria ospiterà la mostra personale dell’artista Luigi Palamara.

L’ingresso sarà libero e gratuito, e gli orari di visita saranno quelli d’ufficio, permettendo a tutti gli appassionati d’arte di immergersi nell’universo creativo di questo straordinario pittore.

Luigi Palamara, originario di Roccaforte del Greco e con radici profonde nell’Aspromonte, si ripropone al grande pubblico con una serie di dipinti inediti che rappresentano il cuore, la vita, i volti, i colori e le forme di questa affascinante montagna. Il suo stile unico si è evoluto nel corso degli ultimi due anni, trovando nella semplicità la forma di comunicazione artistica più efficace.

Attraverso le tele di Luigi Palamara, si intraprende un viaggio emozionale che ti trasporta nei luoghi che scegli di visitare: l’Aspromonte, le Alpi, le Ande, Reggio Calabria, Roma. Ogni dipinto diventa una porta aperta alla tua immaginazione, una finestra sulla tua mente, e scorre nelle tue vene spinto dal battito del cuore.

Il karma del Maestro Luigi Palamara è quello di emozionare, di far rivivere i sogni di un bambino attraverso la pittura. I suoi dipinti sono autentici e mai scontati, in grado di catturare l’anima dell’osservatore e di trasportarlo in mondi lontani o ricordi nostalgici. Ogni opera esposta rappresenta un momento di gioia, di tenerezza, di entusiasmo, di tristezza e di memoria.

Visitare la mostra dell’artista Palamara è un’esperienza unica che abbraccia tutte le sfumature dell’animo umano. Ogni pennellata, ogni colore, ogni dettaglio racconta una storia e suscita un’emozione diversa. L’arte di Palamara è un ponte che collega le persone, un invito a riflettere sulle proprie esperienze e a riscoprire l’importanza dell’essere umano nella sua interezza.

Non perdere l’occasione di immergerti nell’universo artistico di Luigi Palamara e di lasciarti conquistare dalle sue opere intrise di passione e autenticità. La mostra rappresenta un’opportunità per tutti coloro che desiderano vivere un momento di contemplazione e perdersi tra i colori vibranti e le emozioni che solo l’arte può regalare. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Ponte sullo Stretto, la sindaca Caminiti a colloquio con l’ad Ciucci

La Città ha la sua visione e il suo futuro programmato e continua a chiedere di poter governare i cambiamenti del territorio: lo ha detto e ribadito il sindaco Giusy Caminiti sia a palazzo Campanella sia sul lungomare, durante la visita cordiale da parte dell’amministratore delegato della Stretto di Messina SpA ing. Pietro Ciucci che, accompagnato dal consigliere calabrese avv. Giacomo Saccomanno e dal responsabile comunicazione della società dott. Lorenzo Falciai, è tornato dopo 10 anni sui luoghi della variante di Cannitello.

Ad attenderlo il sindaco e la giunta, il presidente del consiglio con una delegazione di consiglieri di maggioranza e minoranza, tutti a rappresentare le ragioni della Città.

Una breve passeggiata nel cantiere del lungomare per dimostrare al presidente Ciucci come purtroppo nulla sia stato fatto per riqualificare i 3 km attorno all’ecomostro di Cannitello, men che meno per la mascheratura dello stesso. Da qui si è partiti per chiedere credibilità: la Città è stata illusa e poi abbandonata e questo errore non può essere ripetuto.

«Abbiamo spiegato all’ing. e ai suoi accompagnatori – è scritto in una nota della maggioranza e della giunta – quanto il progetto di mascheratura della variante sia stato licenziato “al ribasso”: non è più il parco attrezzato e terrazzato di collegamento tra la via Marina e la via Nazionale presentato illo tempore da Stretto di Messina SpA, bensì una collinetta verde con il tetto della variante neppure adeguatamente riqualificato e arredato. La richiesta della Città su questo è chiara: la mascheratura va fatta secondo il progetto iniziale; le risorse disponibili su questo appalto vanno mantenute e spese per il lungomare. Il cantiere che tra qualche giorno verrà liberato rende al nostro lungomare una mera manutenzione ordinaria con arredi: questo era ed è; questo ci siamo battuti per far completare in parte».

Ma con il progetto Ponte, che a mesi (secondo quanto detto da Ciucci) dovrebbe essere presentato nella sua stesura esecutiva, tutto cambia: la variante resterà pista di cantiere e la sua mascheratura sarà quanto meno sospesa: il lungomare va però finito e bene, nel senso che oltre alla pista ciclabile va realizzato il manto stradale dell’intera arteria, il marciapiede lato monte, la pubblica illuminazione. «L’Ad ha compreso perfettamente le ragioni della richiesta e ci ha chiesto di formalizzarla nei prossimi giorni».

«Ha ufficialmente informato della decisione di aprire una sede della società a Villa e una nella frontistante Messina – è scritto – noi abbiamo detto no ad altri fitti passivi che nulla lasciano alla Città se non benefici economici ai privati; piuttosto abbiamo chiesto che venga acquistato un immobile che poi sarà donato al Comune di Villa o anche che venga ristrutturato un immobile nella nostra disponibilità per poi rimanere nel nostro esclusivo utilizzo. Anche su questo l’Ad ha preso nota, rendendosi disponibile e sempre in attesa della formalizzazione di una nostra richiesta».

Ovviamente si è parlato di opere legate al Ponte: opere preliminari per i servizi tutti a Villa San Giovanni (viabilità alternativa, sottoservizi, deputazione, illuminazione); opere complementari per una Città digitale, innovativa nei trasporti e nella tutela ambientale.

Aggiungono ancora: «Ci saranno tavoli e tavoli per entrare nel merito di ogni singola scelta (a cominciare dalla relazione illustrava che presenterà in autunno il contraente generale) e ci dovrà essere (lo abbiamo richiesto espressamente) una struttura tecnica a Villa che si occupi degli espropri anche prima dell’iter di sostenibilità del progetto, perché siano valutate le posizioni una per una.»

«E’ stata l’occasione per rappresentare la nostra posizione, differente nel metodo e soprattutto nelle condizioni poste rispetto alla scorsa “edizione Ponte sullo Stretto” – continuano – I cittadini da troppi anni sentono parlare di ponte senza che si discuta delle opere fondamentali che darebbero respiro alla Città e che noi abbiamo denominato “preliminari”. Noi dobbiamo rappresentare solo ed esclusivamente gli interessi della nostra comunità, soprattutto quando si discute di un’opera di questa portata che inevitabilmente cambierebbe le sorti di Villa San Giovanni. Per questo vogliamo essere coinvolti in tutta le questioni che riguardano il futuro del nostro territorio. Abbiamo già pagato dazio con la ferita dell’ecomostro e non permetteremo che la Città venga tradita una seconda volta!».

«Non possiamo che apprezzare l’iniziativa dell’ing. Ciucci che, insieme all’incontro con il sindaco programmato dal governatore Occhiuto – concludono – ha avuto la sensibilità di venire in Città, rassicurandoci sulla scelta di prediligere i rapporti istituzionali con il territorio. In settimana formalizzeremo queste prime nostre richiesta all’Ad, in attesa di risposte concrete al nostro territorio”. (rrc)

REGGIO CALABRIA – “Amici del museo” propone l’Archeologia botanica

Adesso che, a Piazza Garibaldi, i lavori di ripristino dell’area archeologica interessata dalla struttura di età molto probabilmente romana venuta alla luce nel 2016 sono stati completati, l’Associazione “Amici del Museo” ripropone l’ipotesi, già avanzata in altri momenti, che si dia corso a una campagna di ricerca di Archeologia Botanica, da effettuarsi nell’area circostante il reperto. Detta area, infatti, sembra presentare la particolare caratteristica di una integrità dei sedimenti, legata al comportamento della Fiumara Calopinace nel corso dei tempi, ed al fatto che tale situazione non sia stata alterata da eventuali intrusioni edilizie.

Si tratterebbe, in buona sostanza, di procedere ad appositi carotaggi nel terrapieno circostante; si potrebbe, in tal modo, tentare di “leggere“ la sua storia botanica.

Quale è stata la condizione agricola di quel terreno nei tempi andati? Era coperto di alberi e arbusti o era coltivato, e se lo era: cosa vi si coltivava? Quale contributo, questa ricerca, può dare alla conoscenza della realtà botanica del territorio reggino? Individuare particolari coltivazioni può significare anche avere precise informazioni sulla alimentazione dei Reggini nel corso dei secoli.

Ed infine, lo storico Marco Terenzio Varrone ha scritto che da queste parti si estendeva un bosco di piante di alloro; piante dalle quali i rappresentanti di Reggio che partecipavano alle cerimonie sacre in Delfi staccavano i rami da offrire al Dio Apollo: se ne ritroverebbero le tracce?

Questa ipotesi di ricerca ha incontrato l’interesse degli ambienti accademici del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea: sarebbe la prima volta che in Calabria si potrebbe effettuare, con i dovuti criteri strettamente scientifici, una indagine siffatta.

Naturalmente, sarà la Sabap Rc – Vv, a valutare l’ipotesi qui proposta, e, eventualmente, a concordare il da farsi con l’Università.

Per l’Associazione “Amici del Museo”, questa iniziativa nasce dall’intento, perseguito fin dalla sua fondazione, di portare sempre più avanti la conoscenza della Storia della Città di Reggio Calabria, sotto tutti i possibili aspetti; non solo, ma è consona all’impegno statutario che l’Associazione ha, di promuovere il patrimonio archeologico calabrese. (rrc)

GIOIA TAURO (RC) – Estate in standby, grido di allarme dei consiglieri di Fdi e Innovagioia

I consiglieri Francesca Frachea, capogruppo di Fdi, Daniela Richichi, capogruppo di Innovagioia, e Francesca Bova del gruppo Innovagioia lamentano i ritardi nell’organizzazione degli eventi estivi a Gioia Tauro.

«Da quando siamo entrati nel pieno della stagione estiva, Gioia Tauro si trova ad affrontare un periodo di apatia e frustrazione. Non c’è alcun cenno, neanche organizzativo, da parte dell’amministrazione, che al momento non ha presentato alcun programma per l’estate Gioiese – scrivono i tre – A quest’ora, avremmo dovuto avere una chiara direzione, un elenco di eventi ed iniziative da godere in queste lunghe e calde serate estive. Ma cosa ci accoglie invece? Passeggiando sul nostro amato lungomare ci si imbatte in una scena surreale. L’area che una volta brulicava di vita ed energia è ora priva dell’usuale vivacità estiva.I cittadini che cercano un po’ di sollievo al caldo stando vicino al mare si ritrovano a dover respirare lo smog delle auto – perché non è stata ancora istituita l’isola pedonale».

«Il centro cittadino? – aggiungono – Anche qui le strade sembrano più un deserto che il cuore pulsante di Gioia Tauro. Dov’è il trambusto delle attività estive? Dov’è l’energia dell’estate Gioiese che tutti conosciamo e amiamo?
Ringraziamo di cuore i nostri imprenditori locali che, con fiera resistenza, si adoperano creando eventi pur di mantenere un po’ di vitalità in città. Siete voi che state tenendo viva la nostra comunità in questi tempi di stallo. Un grazie va anche alle nostre instancabili associazioni, che nonostante tutto continuano a organizzare eventi per mantenere viva la gioia dell’estate. Ma Gioia Tauro merita di più. Merita un’estate piena di allegria, di unione, di socialità. L’amministrazione deve agire! I gioiesi meritano un’estate viva, non un deserto urbano». (rrc)

CASIGNANA (RC) – Restaurato il “Trionfo indiano di Dioniso” alla Villa romana

Torna a splendere il mosaico con la raffigurazione del “Trionfo indiano di Dioniso”. Dopo anni dal suo rinvenimento, è possibile vedere alla luce del sole il mosaico del trionfo indiano di Dioniso restaurato. L’intervento effettuato dalle studentesse del IV anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei Beni culturali del Dipartimento di Biologia, ecologia e scienze della terra dell’Università della Calabria, sotto la supervisione della prof.ssa Marianna Musella.

La presentazione del terzo cantiere di restauro si è svolta presso la Villa con il sindaco di Casignana Rocco Celentano, il senatore Franco Crinò, la coordinatrice del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei Beni culturali prof.ssa Donatella Barca e il Soprintendente Abap per la città metropolitana di Reggio Calabria e della provincia di Vibo Valentia Fabrizio Sudano. Preziosi sono stati, da parte della soprintendenza, i ripetuti interventi di Alfredo Ruga.

La parte del lungo corridoio, oggetto in queste tre campagne di restauro dell’Unical è arrivata al punto più atteso e sicuramente più pregevole artisticamente. La raffigurazione che seppur degradata e lacunosa è chiaramente di un alto livello qualitativo, mostra ancora una volta come la parte recuperata attraverso i restauri precedenti risulta essere un’anteprima eccelsa a quello che finalmente oggi può essere fruito.

La piacevole e pregevole presenza di piani pavimentali mosaicati, riccamente decorati, della villa romana di Casignana, da oggi amplia il percorso anche con la visione del Dioniso, con le splendide tigri e l’armonia dei colori sapientemente scelti per un manufatto che è un’ opera d’arte. La ricchezza di colori che si susseguono con stupende sfumature e soprattutto una complessità della decorazione ed il bilanciamento estetico tra le figure, gli animali e le cornici a chiusura della scena principale, risultano essere il punto focale del lungo corridoio che si ferma bruscamente con la statale.

La successiva campagna di restauro permetterà il completamento di tutto l’ambiente restituendo ai visitatori anche l’ultima parte decorativa mosaicata. (rrc)

REGGIO CALABRIA – “Musica sotto le stelle” al Museo archeologico nazionale

La terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con il suo affaccio sull’incantevole paesaggio dello Stretto, è la cornice perfetta per inaugurare la stagione 2023 delle Notti d’Estate al MArRC. Musica, teatro, presentazioni di libri, osservazioni astronomiche, approfondimenti culturali e laboratori per bambini e famiglie, per una magnifica estate all’insegna della cultura. Un ricco programma di eventi, che chiude le celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Da domani 15 luglio fino al 9 settembre, ogni giovedì e sabato il Museo resterà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30). Dalle 20.00 il prezzo del biglietto sarà solo di 3 euro, maggiorato di 1 euro a favore del patrimonio culturale danneggiato dall’alluvione in Emilia Romagna (art. 14, DL 61/2023).

Anche quest’anno a inaugurare la programmazione estiva sarà il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, l’istituto di eccellenza diretto da Francesco Romano. Alle ore 21.00 si esibirà in concerto l’Ensemble di archi degli Allievi del Conservatorio, composto Sara Cogliandro, Giada Politanò e Cecilia Popa Mare (violini primi); Maria Antonietta Bagalà e Gabriele Durante (violini secondi); Iris Amico e Benedetta Santelli (viole); con il M° Giovanni Caridi al violoncello.

«Siamo felici di continuare a collaborare con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – commenta il prof. Francesco Romano. Grazie al direttore del Museo abbiamo potuto sperimentare quanto appropriata e gradita sia l’offerta di musica dal vivo tra le sale espositive e in terrazza, sotto il cielo e davanti al mare del nostro incantevole Stretto. Anche quest’anno, infatti, abbiamo proposto la musica itinerante all’interno del Museo nella settimana della Festa della musica e ci accingiamo a ripetere la magnifica esperienza dei concerti sotto le stelle. Gli studenti del Conservatorio Cilea sono estremamente soddisfatti di potersi esibire accompagnando i visitatori con la loro performance in questo luogo dove la nostra storia, arte e bellezza sono sapientemente custodite e non aspettano altro che regalarci emozioni sempre nuove».

Il programma della serata prevede, tra gli altri, brani di Pachelbel, Vivaldi, Bach e Mozart. Quest’anno il concerto del Conservatorio sarà promosso in collaborazione con l’Associazione Calabria-Spagna, presieduta da Rosa Italia Fontana.

«Diamo inizio in musica a una nuova estate al MArRC – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Ringrazio il direttore Romano, così come i docenti e gli allievi del Conservatorio “F. Cila” per il continuo entusiasmo nel portare le loro melodie tra i capolavori dell’archeologia calabrese e, ancor più, sulla nostra magnifica terrazza. Un luogo suggestivo, al centro di un panorama meraviglioso. Un ringraziamento anche all’Associazione Calabria-Spagna e alla presidente Fontana per la continua collaborazione». (rrc)