Alla Pro Rettrice dell’Unical il Premio Calabria che Lavora

Lunedì 18 novembre,  alle 15.30, nella sala stampa dell’aula magna “Beniamino Andreatta”, sarà consegnato alla Pro Rettrice, con delega al Centro Residenziale dell’Università della Calabria, prof.ssa Patrizia Piro, il Premio Calabria che Lavora, Eccellenze Calabresi.

Il riconoscimento le fu assegnato dall’Associazione Asso Calabria, in occasione della XXIII edizione del Premio, svoltasi lo scorso mese di  luglio in una nota location di Gioia Tauro. A consegnarle il premio, Franco Buccinà, vice Presidente “Associazione Ricreativa Culturale Il Delfino G.B. Eventi”.

La cerimonia di premiazione avverrà nel corso dell’incontro in cui la prof.ssa Daniela Pellegrino, docente del Dipartimento DiBEST, parlerà del tema “Antartide: evoluzione di un continente senza l’uomo”, promosso dall’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria”.

L’incontro, moderato da Franco Bartucci, portavoce dell’Associazione Amici UniCal, si aprirà con una introduzione della Presidente della stessa Associazione, prof.ssa Silvia Mazzuca, alla quale seguirà un intervento della prof.ssa Patrizia Piro, che in qualità di Pro Rettore e referente alla buona gestione dello storico Centro Residenziale dell’Università della Calabria e professore Ordinario di Costruzioni Idrauliche Idrologia e Costruzioni Marittime, farà il punto sul forte interessamento dell’UniCal verso la ricerca in Antartide iniziato con l’interessamento e lo stimolo del compianto prof. Carlo Bellecci, valente docente del dipartimento di Fisica.

Nel seminario “Antartide: evoluzione di un continente senza l’uomo”, la prof. Daniela Pellegrino presenterà una panoramica delle attività di ricerca che si svolgono in Antartide ma soprattutto verranno evidenziate le caratteristiche climatiche dell’ambiente antartico e come queste influiscono sulla vita delle specie endemiche (sia marine che terrestri) e dei ricercatori che partecipano alle spedizioni antartiche.

L’Antartide non è stabilmente abitato dall’uomo ma circa 4000 persone provenienti da tutto il mondo stazionano nei mesi estivi nelle varie basi (solo 1000 nei mesi invernali) e nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ogni anno partono per l’Antartide circa 200 italiani tra tecnici e ricercatori.

La prof. Daniela Pellegrino fa parte del Pnra da lungo tempo, dal 1996 come membro dell’unità operativa dell’Unical, dal 2012 come coordinatore e responsabile scientifico dell’unità operativa dell’Unical e dal 2019 come coordinatore nazionale e responsabile scientifico del progetto “AntaGPS”. Ha partecipato finora a tre spedizioni italiane in Antartide. (rcs)

A Rende torna il DramaFest

Dal 27 al 29 novembre, al Palacultura di Rende si terrà la seconda edizione di DramaFest, il festival della nuova drammaturgia che unisce il mondo del teatro e l’Unical con la direzione artistica di Max Mazzotta.

Realizzato con il sostegno della Fondazione Carical e in collaborazione con Disu – Dipartimento di Studi Umanistici e l’associazione Entropia Dam – Dipartimento Autogestito Multimediale dell’Unical, il festival si svolgerà tra l’Unical e il Palacultura.

 DramaFest nasce proprio infatti con l’obiettivo di creare un dibattito sul teatro contemporaneo attraverso percorsi di formazione, studio e scambio tra esperti, artisti, critici e il pubblico.

Previsti, incontri con autori, registi e critici teatrali di fama nazionale e internazionale, docenti e studenti.

In cartellone il debutto di “Nikola Tesla. Genio Compreso” dello stesso padrone di casa Max Mazzotta, “Tanti Sordi. Polvere di Alberto” di Elvira Frosini e Daniele Timpano, “Segnale d’Allarme. La mia Battaglia VR” di Elio Germano e “Robe dell’Altro Mondo (cronache di un’invasione aliena)” di Gabriele Di Luca per la compagnia Carrozzeria Orfeo. Tra i nomi presenti al festival i critici di teatro Katia Ippaso, Valentina Valentini e Giò Villella, insieme a Raffaele Perrelli (direttore di Dipartimento), Daniele Vianello e Carlo Fanelli docenti Disu Unical. Il progetto rivolto alle nuove generazioni vuole essere anche e soprattutto un’opportunità per portare la Calabria all’attenzione del sistema teatrale nazionale. Un modo originale e sinergico di vivere e sfruttare i luoghi della cultura, un progetto nuovo ed unico nel suo genere, in cui il teatro entra all’interno di un Campus Universitario cercando di creare a sua volta un forte legame anche con la città e i suoi teatri e di avviare un confronto artistico e umano tra chi il teatro lo fa, lo studia e lo critica.

«Questa seconda edizione rappresenta per noi un segnale di continuità rispetto allo scorso anno e il tentativo di rafforzarne valori, interazioni e contenuti – ha dichiarato il direttore artistico Max Mazzotta che continua –. Tutte le compagnie e gli autori che ospiteremo quest’anno hanno creduto fortemente in un’intuizione, la stessa che li porta ad esprimersi sempre con coraggio e libertà nel teatro per raccontare ciò che vogliono senza piegarsi a schemi, regole e convenzioni e noi siamo orgogliosi di restituire al pubblico la bellezza di questo coraggio e di questa libertà attraverso i loro lavori». (rcs)

All’Unical il Convegno nazionale di Storia su “Il Partito d’Azione nell’Italia Liberata”

Giovedì 14 novembre, all’Unical, alle 9.30, si terrà il convegno Il Partito d’Azione nell’Italia liberata. Dal Congresso di Cosenza allo scioglimento (1944-1947)”, organizzato dall’ Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea.

L’evento è stato organizzato in occasione degli 80 anni dal primo congresso del Partito, celebrato a Cosenza nel 1944. Ad arricchire la manifestazione, una mostra di giornali d’epoca che trattano del congresso cosentino, provenienti dall’archivio di Antonio Armino, calabrese di Palmi e stretto collaboratore del napoletano Pasquale Schiano, il quale fu uno dei principali dirigenti
dell’azionismo calabrese. La donazione è stata generosamente concessa all’Istituto Calabrese di Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea dallo storico Pino Ippolito Armino, nipote dell’azionista Antonio.

Apriranno i lavori, che si terranno presso la sala dell’University Club, i saluti di Ercole Giap Parini, direttore del Dipartimento Dispes, di Raffaele Perrelli, direttore del dipartimento Disu, dell’Unical, e
quelli di Franz Caruso, sindaco di Cosenza. Segue l’introduzione di Paolo Palma, presidente dell’ICSAIC che ha promosso e organizzato il convegno. Subito dopo, inizierà la sessione mattutina presieduta da Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’ICSAIC. Previsti gli interventi, alcuni da remoto e alcuni in presenza, di Giovanni De Luna (Azionismo e storia d’Italia), Fulvio Mazza (Nino Woditzka e il Congresso di Cosenza), Luciano Canfora (Silvio Trentin e Concetto
Marchesi. Dialogo a sinistra), e Katia Massara (Rosina Burich, antifascista).

Pausa pranzo e ripresa dei lavori nel pomeriggio con la sessione presieduta da Francesco Spingola, vice presidente ICSAIC. In scaletta sono previsti gli interventi di Santi Fedele (Guido Dorso e il Partito
d’Azione), Pino Ippolito Armino (Antonio Armino e la questione sindacale al Congresso del Pd’A), Lorenzo Coscarella (Il Partito d’Azione nella provincia di Cosenza), Mattia Gambilonghi (Il rapporto tra gli azionisti e la Cgil), e Giancarlo Tartaglia (Michele Cifarelli e il gruppo
azionista pugliese).

Il congresso, come spiegano i dirigenti ICSAIC, fu un evento politico per la Calabria e per l’Italia, ancora poco conosciuto se non dagli addetti ai lavori che si occupano di ricerca storica. Dal 4 al 7 agosto del 1944, infatti, si tenne nella Cosenza già liberata dal fascismo il primo congresso nazionale del Partito d’Azione, la formazione politica antifascista d’ispirazione liberalsocialista che svolse un ruolo politico culturale molto importante nel breve arco della sua esistenza, dalla fine del 1942 all’autunno del 1947. Al congresso di Cosenza parteciparono circa 200 delegati provenienti dalle regioni del Centro-Sud già liberate dall’esercito angloamericano. Vi prevalse la linea socialista, guidata da Emilio Lussu, su quella liberale sostenuta da Ugo La Malfa.

La scelta della città calabrese come sede del congresso dipese dal fatto che il Partito d’Azione vi aveva un notevole seguito popolare. Guidato dal triestino Nino Woditzka, confinato dal regime fascista a
Cosenza dopo esser stato a Ponza e Ventotene, il partito aveva molte migliaia di iscritti in città e provincia, e tanti altri anche nel Catanzarese e nel Reggino. Del carattere di massa del Partito d’Azione in Calabria rimaneva traccia due anni dopo, nel 1946, in occasione delle elezioni dell’Assemblea Costituente, quando a fronte del modestissimo risultato nazionale, che ne annunciava il declino e la scomparsa (1,4%), gli azionisti ottennero a Cosenza città il 3,2%; e nelle elezioni amministrative dello stesso anno ottennero in Calabria tre maggioranze consiliari e 70 consiglieri comunali. (rcs)

All’Unical tutto pronto per l’IG For You Challenge

Il 14 e 15 novembre, all’Università della Calabria, al Campus universitario, si terrà l’11esima edizione dell’IG For You Challenge, la competizione dedicata ai migliori laureandi e neolaureati in Ingegneria Gestionale del Sud Italia e promossa dal Corso di Studi in Ingegneria Gestionale dell’Unical.

Alla competizione, dunque, parteciperanno sei Università italiane: l’ateneo ospitante e cinque altri prestigiosi istituti, tra cui il Politecnico di Bari, l’Università di Napoli Federico II, l’Università Parthenope, l’Università di Salerno e l’Università del Salento.

L’IG For You Challenge è una Business Game Competition che offre ai partecipanti la possibilità di mettere alla prova le proprie competenze strategiche e decisionali, simulando la gestione di un’azienda virtuale. Durante la competizione, i team si sfideranno in tre round di simulazione su scenari realistici, con l’obiettivo di massimizzare il valore di mercato dell’azienda rappresentata. Questo contesto stimola lo sviluppo di competenze essenziali in ambito gestionale, tra cui capacità di analisi, problem solving, team working e orientamento al risultato.

L’evento sarà arricchito dalla presenza dei rappresentanti delle aziende partner di quest’edizione – Avvale, Fincantieri, Deloitte e Rai – che parteciperanno in qualità di sponsor e mentor. Gli HR Manager delle aziende partner affiancheranno i partecipanti nelle varie fasi del gioco, osservando e valutando le loro performance con l’obiettivo di individuare nuovi talenti da inserire nei rispettivi contesti aziendali. In questo modo, l’IG For You Challenge si configura come una concreta opportunità per i giovani talenti di entrare in contatto diretto con importanti realtà aziendali.

La competizione sarà articolata in tre momenti distinti. La giornata inizierà con le simulazioni del Business Game, in cui ogni team rappresenterà il proprio ateneo. In seguito, ciascuna azienda partner avrà l’opportunità di presentare la propria organizzazione e le possibilità di carriera al suo interno. In alternanza, si terrà una sessione di personal-branding denominata “Pitch Yourself”, durante la quale ogni partecipante avrà tre minuti per presentare ai recruiter il proprio percorso accademico e le proprie aspirazioni professionali, dimostrando le proprie competenze comunicative.

La conclusione dell’evento avverrà con l’assegnazione del premio al miglior team universitario. Questo riconoscimento celebra il team che avrà ottenuto i migliori risultati nella Business Game Competition, sottolineando l’importanza della cooperazione e dell’efficacia strategica nell’ambito della simulazione.

All’Unical si presenta il master di I livello in “Wealth Management & Family Office”

Il 7 novembre, all’Unical, alle 11, nell’Aula Consolidata 13C, sarà presentato il master di I livello in “Wealth Management & Family Office”, realizzato in collaborazione con Mediolanum Private Banking.

Intervengono Ugo Lombardi, Network Regional Manager di Banca Mediolanum, Antonio Gusmini, Head of Human Resources di Mediolanum, e il Professor Fabio Piluso, direttore del Master e Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari.

«Questo Master – ha spiegato Piluso – è pensato per rispondere a un mercato in continua evoluzione, dotando i partecipanti di competenze tecniche e strumenti operativi per una gestione patrimoniale strategica e lungimirante».

Il percorso formativo è progettato per soddisfare le esigenze emergenti del settore finanziario, offrendo a laureati e professionisti competenze avanzate nella gestione patrimoniale e nella pianificazione finanziaria a lungo termine.

Il Master rappresenta una proposta formativa pionieristica, unica nel suo genere in Calabria, focalizzata su strategie innovative e personalizzate per il wealth management e il family office, ambiti sempre più rilevanti nel contesto finanziario internazionale. La collaborazione tra il mondo accademico e bancario intende preparare figure professionali capaci di affrontare le sfide odierne, come la protezione del patrimonio, la consulenza patrimoniale avanzata e l’adozione delle tecnologie FinTech.

La collaborazione con Mediolanum Private Banking offre ai partecipanti opportunità esclusive, tra cui il Progetto Next, un programma di carriera accelerata con stage e tirocini presso Banca Mediolanum e altre aziende partner. (rcs)

RENDE (CS) – L’incontro “Diritto alla mobilità e trasporto locali” del PD Calabria

Domani pomeriggio, a Rende, alle 17.30, all’Hotel San Francesco di Rende, si svolgerà l’incontro Diritto alla mobilità e trasporto locale…Questi eterni sconosciuti…organizzato dal gruppo del Partito Democratico in sinergia col partito regionale.

L’incontro sarà moderato dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua, e sarà introdotto dai saluti del segretario provinciale del partito Vittorio Pecoraro.

Il dibattito si avvarrà degli interventi di Franca Sposato, responsabile Trasporti del Pd Calabria, Giovanni Muraca, componente Commissione Trasporti del Consiglio regionale, del vicepresidente del Consiglio Franco Iacucci e di Marco Simiani, deputato e capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

Al focus dem sui trasporti parteciperanno, oltre agli altri consiglieri regionali del gruppo del Pd, anche Francesco Russo, Roberto Musmanno, Dino Romano, Ernesto Ferrari e Salvatore Margiotta. Presenti anche i sindaci, gli amministratori locali, le rappresentanze sindacali e delle associazioni di categoria.

Le conclusioni, infine, saranno affidate al senatore e segretario regionale del partito Nicola Irto e al senatore e responsabile nazionale Infrastrutture del Pd, Antonio Misiani.

«Superata la metà della legislatura regionale – hanno spiegato i consiglieri del gruppo regionale del Pd – è arrivato il momento di dimostrare ai calabresi l’inerzia della giunta regionale verso temi prioritari e di estrema importanza per uno dei diritti fondamentali come quello della mobilità e del trasporto pubblico locale».

«Come gruppo del Pd – hanno concluso – domani cercheremo di indicare la nostra visione e un nuovo approccio in grado di progettare un sistema di trasporto nuovo, semplice, efficace ed integrato». (rcs)

CITTÀ UNICA, L’INCOGNITA DEL CONSENSO
CONTROVERSIA SUL NUOVO CENTRALISMO

di ORLANDINO GRECO  – Il recente dibattito sulla fusione dei comuni in Calabria, in particolare il progetto che coinvolge Cosenza, Rende e Castrolibero, ha sollevato serie preoccupazioni sul rischio di un ritorno a forme di centralismo regionale. La regione, infatti, ha deciso di procedere con il progetto senza tenere in considerazione le opposizioni espresse dai consigli comunali e dai cittadini, “un’ingiuria istituzionale” che potrebbe costituire un pericoloso precedente nel panorama italiano.

Il ruolo delle Regioni nelle fusioni comunali

Le regioni italiane, ai sensi della normativa vigente, possono intervenire nella modifica dei confini comunali, sentendo le popolazioni interessate. Tale potere è stato finora esercitato nel rispetto delle autonomie locali e delle volontà espresse dai consigli comunali democraticamente eletti. Dal 1945 a oggi, non ci sono stati casi in Italia in cui una regione abbia estinto municipi senza che vi fosse il consenso formale da parte dei singoli consigli comunali coinvolti nella fusione.

Le recenti fusioni avvenute in Calabria, Corigliano Rossano e Casali del Manco, sebbene con una serie di forzature normative, sono nate nel rispetto formale della legge e della volontà dei Consigli comunali. L’imposizione di una maldestra fusione come quella che riguarda i comuni dell’area urbana cosentina, rappresenta un primo caso di intervento autoritario, con la Regione che decide senza l’impulso né la delibera delle amministrazioni locali.

La controversia calabrese: un nuovo centralismo?

Il caso della fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero ha attirato critiche da vari fronti. Secondo l’Associazione Nazionale per le Fusioni tra Comuni, l’approccio calabrese rappresenta un “pericoloso precedente” che potrebbe rendere le fusioni future ancora più complesse da realizzare. Questa fusione viene vista come un’operazione azzardata, portata avanti senza un confronto adeguato con i cittadini e le istituzioni locali.

Uno degli aspetti più controversi è stata la mancata approvazione di studi di fattibilità, che avrebbero dovuto analizzare le conseguenze economiche, finanziarie e urbanistiche della fusione. Inoltre, la Regione Calabria non ha fornito ai cittadini uno strumento partecipativo come il referendum, o perlomeno, non lo ha reso vincolante, come fatto da altre regioni. Questo ha portato alcuni a definire il referendum una “presa in giro”, con i cittadini privati del loro potere decisionale.

La necessità di un processo trasparente e partecipato

Le fusioni tra comuni, per quanto possano rappresentare una via per ottimizzare i servizi e migliorare le condizioni di vita dei cittadini, sono temi delicati che richiedono un approccio inclusivo e ponderato. Le regioni dovrebbero muoversi predisponendo un piano regionale delle fusioni e delle gestioni associate di funzioni e servizi in ragione delle peculiarità e delle esigenze dei territori per evitare che si renda discrezionale un atto così importante avviando sin da subito un dialogo costante e rispettoso con le istituzioni locali democraticamente elette.

È cruciale che, prima di avanzare una proposta di fusione, si studino attentamente le criticità del territorio e si elaborino piani strategici fondati su dati scientifici e obiettivi misurabili.

Nel caso della fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero, invece, si è assistito a un’azione unilaterale da parte della Regione Calabria, che ha proceduto senza coinvolgere le amministrazioni comunali e senza predisporre gli strumenti necessari per garantire una partecipazione consapevole dei cittadini. Questo atteggiamento autoritario non solo mette in discussione la legittimità del processo di fusione, ma solleva anche interrogativi sul rispetto dei principi democratici.

Un appello al buon senso

Di fronte a una situazione così critica, è necessario che la Regione Calabria interrompa l’iter di fusione e avvii un vero confronto con tutte le parti coinvolte eliminando la norma che ha svuotato di significato il referendum, restituendo così ai cittadini la possibilità di esprimersi realmente sul proprio futuro anche attraverso un dettagliato e approfondito studio di fattibilità che esamini attentamente tutti gli aspetti legati alla fusione.

Conclusioni

Il progetto di fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero si configura come un banco di prova per la Calabria e per il futuro delle autonomie locali in Italia. La decisione della Regione di procedere senza consultare adeguatamente le comunità locali rappresenta un grave precedente, che potrebbe influenzare negativamente la realizzazione di altre fusioni nel Paese.

In un contesto così delicato, è fondamentale che prevalga il buon senso e che le istituzioni si impegnino a garantire trasparenza, dialogo e rispetto per la volontà dei cittadini. Solo attraverso un processo partecipato e condiviso sarà possibile realizzare fusioni che migliorino realmente la qualità della vita delle comunità coinvolte. (og)

[Orlandino Greco è sindaco di Castrolibero]

All’Unical docenti ed esperti a confronto sull’IA

Domani pomeriggio, all’Unical, alle 14.30, all’University Club, si terrà il workshop dal titolo Intelligenza artificiale e profili di Proprietà Intellettuale, organizzato dal Liaison Office dell’Area Ricerca, Innovazione e Impatto Sociale dell’Unical per esplorare le nuove opportunità e le criticità che i sistemi di AI stanno creando nel mondo legale e della proprietà intellettuale.

L’evento è aperto all’intera comunità accademica, al tessuto imprenditoriale, ai professionisti di settore e coinvolge l’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza e Unindustria Calabria.

Il workshop coinvolge sia esperti di intelligenza artificiale sia professionisti del settore proprietà intellettuale. Fra questi, Georg Gottlob, docente del dipartimento di Matematica e Informatica, fra i massimi esperti al mondo di intelligenza artificiale – che racconterà la sua esperienza di professore e inventore, illustrando come dalla ricerca di base possano nascere anche risultati di grande valore economico, attraverso il deposito di brevetti e la creazione di spin-off.

Loredana Guglielmetti, responsabile della Divisione 5 “Brevetti” della Direzione generale per la proprietà industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, farà un excursus delle problematiche generate dall’impatto dell’AI sulle opere dell’ingegno e della creatività.

Domenico Golzio, former director dell’Epo (European Patent Office), si occuperà di temi come l’esame di brevetti aventi ad oggetto l’intelligenza artificiale, l’analisi dell’invenzione AI secondo il “Two Hurdle Approach”, la valutazione dell’attività inventiva con l’utilizzo del “Problem Solution Approach”.

Filippo Colangelo Roccanova, IP Cooperation Specialist dell’Euipo (European Union Intellectual Property Office), tratterà l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sul diritto d’autore e sul design.

L’imprenditore Massimo Ruffolo, fondatore, ceo e cpo dell’azienda Altilia srl, durante il suo intervento presenterà un brevetto innovativo, depositato nel 2013, focalizzato sulla costruzione di modelli spaziali e semantici di documenti. Questo brevetto ancora oggi consente ad Altilia di sviluppare una piattaforma avanzata per l’utilizzo dell’AI generativa nelle imprese.

 

RENDE – Giovedì il Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa” celebra i suoi 20 anni di attività

Giovedì 10 ottobre, a Villa Fabiano di Rende, il Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”, presieduto dal giornalista Franco Rosito, celebrerà i suoi 20 anni di attività, alla presenza del Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli e del Presidente regionale, Giuseppe Soluri

Dopo la proiezione di un filmato, nel quale saranno ripercorse le fasi salienti dell’attività del circolo “Maria Rosaria Sessa”, spazio alla relazione del presidente Rosito, che racconterà le tante e diverse iniziative promosse, da quelle solidali a quelle che hanno fatto sì che, in questi 20 anni, il sodalizio intitolato a Maria Rosaria Sessa, giornalista cosentina barbaramente assassinata nel 2002, diventasse un presidio di riferimento per i soci, attraverso la promozione delle attività formative, allo scopo di accrescerne il bagaglio professionale. Il circolo della stampa “Maria Rosaria Sessa” conta, attualmente, 120 iscritti, con numeri in crescita di anno in anno. Ai veterani si sono, infatti, aggiunti molti giovani giornalisti che provengono anche dalla provincia. 

I lavori saranno moderati dalla giornalista Franca Ferrami, segretaria del circolo della stampa “Maria Rosaria Sessa”. Seguiranno gli interventi del Presidente del circolo Franco Rosito e del Presidente dell’Ordine Regionale Giuseppe Soluri. Le conclusioni sono affidate al Presidente dell’Ordine nazionale Carlo Bartoli che, con la sua presenza, ha mantenuto fede alla promessa che era stata fatta, il 17 marzo del 2023, al Presidente del circolo Rosito e al direttivo, in occasione della sua visita a Cosenza e a Rende per un seminario di formazione. La giornata sarà conclusa da un momento conviviale e di condivisione dei risultati raggiunti.

Tra le finalità del circolo, oltre a tenere acceso il ricordo della collega scomparsa,  che si è voluto cristallizzare, sette anni fa, con una panchina rossa collocata in corso Mazzini a Cosenza, in memoria anche di tutte le vittime di femminicidio, c’è certamente la necessità di stimolare proficue e costruttive riflessioni sul futuro della professione, così come richiesto dalle nuove sfide imposte dal progressivo affermarsi della tecnologia e dei social media. Obiettivi che il sodalizio ha ben tenuto presenti, contemperandoli con la necessità di riaffermare, oggi più che mai, i principi basilari e fondamentali della professione che risiedono principalmente nella tutela della libertà di stampa e nel saper respingere ogni intrusione da parte del fenomeno, sempre più invasivo, delle fake news. (rcs)

All’Unical concluso il Percorso di Eccellenza del Corso di Ingegneria Gestionale

Si è concluso il Percorso d’Eccellenza del Corso di Studi in Ingegneria Gestionale dell’Unical, una iniziativa che ha messo in luce il talento e l’impegno dei propri studenti che hanno partecipato al ciclo di seminari, arricchito dalla presenza di sette aziende di caratura internazionale come Accenture, Stellantis, L’Oréal Paris, Tiscali.

Il progetto, concepito per promuovere l’eccellenza accademica e professionale, ha premiato 12 studenti che si sono distinti nel corso della loro carriera per i risultati accademici. A ricevere gli attestati del PE2024 sono stati: Guido Barbieri, Manuel Campanella, Aurora Coloca, Luca Imperio, Orlando Fragola, Alessandro Domenico Mafrica, Fabiano Pio Romeo, Alessandro Russo, Francesco Sammarro, Vincenzo Schiavello, Enrico Sottilotta e Lucia Spinelli.

Per l’occasione, è stato ospite del Corso di Studi Stefano Lombardi, senior manager di Accenture, società di servizi professionali con oltre 22.000 persone in Italia, il quale ha consegnato gli attestati di partecipazione ai 12 studenti “eccellenti” del 2024 premiando, in accordo con tutte le aziende partner del Percorso, anche lo studente Luca Imperio con il riconoscimento di “Miglior Profilo”. 

La professoressa Giusy Ambrogio, coordinatrice del Corso di Studi, ha voluto sottolineare l’importanza del Percorso d’Eccellenza, evidenziando il valore della collaborazione tra mondo accademico e aziende.

«Il Percorso d’Eccellenza è una attività time consuming, che si fonda su una rete di contatti consolidati che il corso di studi ha e grazie alla quale riesce a portare presso il campus di Arcavacata delegati di aziende rappresentative del mercato internazionale. Ovviamente lo sforzo è ripagato ampiamente dal livello di soddisfazione che sia i partecipanti che le aziende partner esprimono a fine processo, risultando un modo efficace per far incontrare domanda e offerta. Grazie a queste iniziative il corso di studi in Ingegneria Gestionale dell’Unical può vantare di avere un tasso di occupazione dei laureati ad un anno dalla laurea del 92,5%, superiore al 91,8% della media italiana, come da fonte ufficiale Almalaurea (fonte Rapporto occupazionale Almalaurea 2024). Questo ci posiziona tra i grandi atenei nel settore dell’Ingegneria Gestionale».

La chiusura di questo percorso rappresenta non solo un riconoscimento individuale per gli studenti premiati, ma anche un segnale positivo per l’intera comunità accademica dell’Unical. Il Corso di studi in Ingegneria Gestionale continua a dimostrare il suo impegno verso l’eccellenza educativa, formando professionisti pronti a rispondere alle sfide del futuro. Questo evento è un passo importante verso un mondo accademico sempre più competitivo e innovativo. (rcs)