Luminarie di Natale: San Ferdinando sceglie la sobrietà

Anche quest’anno San Ferdinando, fino al 7 gennaio 2023, sarà illuminata dalle Luminarie di Natale che, tuttavia, saranno solo tre: due sulle principali Chiese cittadine e un albero illuminato in piazza Nunziante. 

«Siamo consapevoli del periodo di difficoltà che attraversano famiglie e imprese – ha dichiarato il sindaco Luca Gaetano – dovuto prima alla pandemia, poi al vicino conflitto in Ucraina e alla crisi energetica e inflattiva che ne è conseguita, per cui l’amministrazione comunale ha deciso di installare le luminarie natalizie nello spirito della sobrietà». 

«Abbiamo voluto comunque rendere omaggio al Natale e alla sua magica atmosfera – ha spiegato – ma con una illuminazione ridotta che, pur consentendo di vivere le emozioni legate alla festa, non fosse gravosa dal punto di vista energetico ed economico. Questa decisione è stata adottata anche in segno di vicinanza e rispetto verso chi avrà difficoltà a riscaldarsi o a garantire un Natale spensierato alla propria famiglia. Vogliamo guardare a questa ricorrenza come ad un momento di speranza, da vivere insieme seppure con semplicità e senza esagerazione, per dare forza alla ripartenza economica e alla coesione sociale».

«Ringrazio i colleghi amministratori e tutti gli uffici comunali che hanno lavorato alacremente per aver reso tutto ciò possibile, conciliando oltretutto le diverse esigenze – ha concluso –. Auguriamo alla comunità di vivere il periodo natalizio iniziato oggi nel segno del calore familiare e comunitario». (rrc)

 

SAN FERDINANDO (RC) – Diventa città cardioprotetta

San Ferdinando diventa una città cardioprotetta, con l’installazione di quattro nuovi defibrillatori. Dopo l’installazione, poi, si è tenuto un convegno per informare e sensibilizzare sull’importanza del primo soccorso.

L’incontro è stato arricchito dagli interventi dei relatori dottor Rosario Ortuso, cardiologo di fama e già primario, del dottor Giovanni Calogero, responsabile della formazione di Asp Rc e del dottor Francesco Managò, comandante della Polizia Municipale di San Ferdinando. 

Il dottor Francesco Barbieri, assessore alla salute e alla cultura, ha moderato il  convegno anche in qualità di medico condotto.

Il sindaco Luca Gaetano, dopo i saluti istituzionali, ha rimarcato l’importanza del progetto non solo in termini di salute e sicurezza ma anche per il per il senso di comunità che tali iniziative stimolano e  per l’idea di protezione reciproca e di cura del prossimo. 

L’incontro ha favorito la comunicazione circa l’importanza del primo soccorso e ha fornito ai partecipanti utili informazioni sui metodi e sui tempi di intervento in caso di emergenza. 

Al maggiore Managò, cui si deve  la primogenitura del progetto, sono stati rivolti sentimenti di gratitudine per l’ideazione e la realizzazione dell’iniziativa che rende San Ferdinando più sicura e socialmente più coesa.

«Adesso ci attiveremo per erogare i corsi di formazione su primo soccorso e l’uso dei defibrillatori – ha dichiarato il sindaco Luca Gaetano – consapevoli che l’utilità di questi strumenti è legata al tempestivo intervento e a una rete sociale preparata e pronta ad agire in caso di necessità».

Nei prossimi giorni verranno selezionati i primi quaranta partecipanti che saranno individuati all’interno delle categorie cittadine maggiormente presenti sul territorio: commercianti, associazioni, volontari e docenti, oltre a tutte quelle persone di buona volontà e animate da senso civico e spirito di servizio. 

Presenti all’incontro anche tre sindaci della Piana: Francesco Cosentino di Cittanova  Marco Caruso di Molochio e Nino Albanese di Giffone.

«La loro partecipazione è sintomo di attenzione al territorio; la comunità della Piana ha bisogno della collaborazione tra i sindaci e di affrontare i problemi del comprensorio senza divisioni o campanilismi e per questo motivo apprezziamo ancor di più la visita dei tre sindaci», ha dichiarato Gaetano.

L’assessore Barbieri, a conclusione dei lavori, ha ringraziato vivamente i presenti e ha rimarcato l’importanza della formazione diffusa per contrastare la mortalità dovuta a tardivi o mancati soccorsi visto che, come dichiarato da Barbieri, «il defibrillatore giunge comunque in un secondo momento rispetto  all’evento patologico. È essenziale che più persone possibile siano pronte a intervenire nei primissimi minuti dell’emergenza». (rrc)

A San Ferdinando il monumento dedicato a Soumalia Sacko

Sono in corso, a San Ferdinando, gli eventi organizzati in occasione dello svelamento della scultura in bronzo The other face, di Nelson Carrilho a cura di Chiara Scolastica Mosciatti.

Nella giornata di oggi, alle 16.30, nella Sala Consiliare Sissoko, la mostra Tra fango e fiori” Mohamed Ba: “Anime Vive”. Storie fra 40 maschere africane. Narrazioni legate al significato e alla storia delle maschere nelle culture e nelle società. Alle ore 18 in scena le proiezioni di Chiara Scolastica Mosciatti: Apnea, memorie da un tempo sospeso. Le relazioni fra trauma e memoria Michelangelo Severgnini: “L’urlo” Il ruolo delle politiche predatorie europee in Libia. Proiezioni docu-film e confronto con il regista.

Domenica 30 dalle ore 10,30 presso la sala consiliare seguiranno: Nelson Carrilho, artista: Vita, morte, arte. La metamorfosi di Soumaila Sacko. Chiara Scolastica Mosciatti, artista: interpretazione, rappresentazione, simbolo. Arte e storia contemporanea nello spazio pubblico calabrese. Catanzaro, Reggio Calabria, San Ferdinando. Suzanne Diku Mbiye, ginecologa e presidentessa Redani: pornografia del dolore e soglia di tolleranza.

Bianca Stancanelli, giornalista e attivista: il potere e “la pacchia”. Periferie del lavoro. Antonella Bundu, politica e attivista: l’erosione dei diritti dei lavoratori. Quali scenari. Enzo Infantino, attivista per i diritti umani: l’altra faccia della Calabria. Un esempio di sostegno ai lavoratori.

Ore 15.30 laboratorio di stampa su tessuti di Mohamed Ba, mentre alle ore 17 torna “Anime Vive”. Storie fra 40 maschere africane. Mostra. Narrazioni legate al significato e alla storia delle maschere nelle culture e nelle società. (rrc)

San Ferdinando esempio internazionale di buone pratiche sul territorio: È stata protagonista al Local Change Lab di Pristina, in Kosovo

San Ferdinando è stata premiata, a livello internazionale, per le buone pratiche promosse sul territorio: la città, infatti, ha partecipato, al Local Change Lab, l’iniziativa rivolta agli studenti universitari e ai giovani che si è svolta a Pristina, in Kosovo, che ha previsto una due giorni di laboratorio co-creativo.

Le attività sono state coordinate dal S.I.T. – Center for Counseling, Social Services and Research – mentre i contenuti scientifici sono stati forniti da un pool di esperti internazionali, tra cui Simona Lombardo che ha illustrato i progetti sanferdinandesi di cittadinanza attiva e l’importanza che rivestono all’interno del contesto locale.

Luca Gaetano, consigliere comunale e promotore, assieme a un nutrito gruppo di cittadini, di una serie di iniziative partecipate, osserva che «recentemente San Ferdinando sta suscitando notevole interesse anche in ambito internazionale, grazie all’apprezzamento che iniziative come Ecowalk, Snuffit o la partecipazione a Countless Cities riscuotono negli ambienti più attenti all’innovazione sociale».

«Ad esempio – ha spiegato – siamo stati contattati da Livigno e da Bolzano che intendono replicare le nostre buone pratiche, ma anche dagli Stati Uniti, sia per iniziative di natura ecologica che per la riqualificazione urbana con la Columbia University di New York. Certo, tutto questo non basta a garantire una crescita concreta ed effettiva della città, ma innestare i progetti economici e turistici su una base di buona reputazione nazionale e internazionale ci dà sicuramente una marcia in più». 


Simona Lombardo, di ritorno dalla capitale balcanica, ha sottolineato come «la presentazione dei progetti portati avanti dalla comunità di San Ferdinando ha entusiasmato e motivato i giovani di Pristina che, mediante l’impiego di metodi interattivi, hanno sviluppato in modo collaborativo soluzioni in grado di funzionare anche nel proprio contesto locale.
I ragazzi si sono molto emozionati, inoltre, anche nel sentire la storia della città di San Ferdinando».

Tutte le parti interessate, poi, si sono lasciate con l’idea di organizzare il prossimo Local Change Lab a San Ferdinando proseguendo, nel frattempo, la collaborazione a distanza progettando insieme future iniziative e reciproche sinergie. (rrm)

SAN FERDINANDO (RC) – Il consigliere Gaetano: a più di un mese nessuna traccia della Tari 2021

Il consigliere comunale di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, ha reso noto che «è trascorso oltre un mese dal consiglio comunale del 23 luglio nel quale si “approvavano” le Tariffe Tari 2021, ed è trascorso un mese esatto dalla risposta del sindaco alla mia interpellanza, sullo scorporo della quota TARI a carico dei migranti, che oltretutto nessun chiarimento dava nel merito».

«Non è possibile, però – ha spiegato – festeggiare il primo mese di vita delle nuove tariffe perché queste, oggi, non sono ancora nate. Nessuna traccia del piano finanziario e nessuna notizia, a oggi, sugli importi a carico delle famiglie. La tardiva risposta alla interpellanza, giunta dopo quattro (quattro!) giorni dal consiglio comunale, conteneva generiche rassicurazioni alla popolazione ma non forniva alcuna delucidazione ai cittadini sulla composizione delle bollette in arrivo a ottobre: la città ha il diritto di conoscere le determinazioni amministrative nei termini di legge e l’amministrazione ha il dovere di rispettare i termini e le procedure dettate dalle fonti normative soprattutto quando, come in questo caso, ci sono fondati dubbi sulla composizione e sulla equità dei tributi locali».

«Tutta la città – ha proseguito – ricorda l’improvviso aumento della tassazione quando i costi per i rifiuti prodotti dalle migliaia di migranti presenti sul territorio, vennero posti senza scrupoli a carico delle famiglie, contravvenendo, oltretutto, ai principi di certezza, universalità, equità e beneficio dell’imposizione fiscale».

«Oggi, purtroppo – ha detto ancora – lo scenario appare simile a quel passato che non si vorrebbe più rivivere: secondo i calcoli, il costo per gestire i rifiuti della baraccopoli è di 190.000 Euro/anno (anche se l’insediamento è una discarica a cielo aperto) ma è difficile comprendere come tale importo possa essere ristorato visto che: il Comune ha già anticipato 80.000 Euro dal bilancio comunale per pagare il conferimento dei rifiuti della tendopoli; esiste un debito verso Camassambiente Spa di 40.260 Euro per la raccolta dei rifiuti della Tendopoli; le rendicontazioni per l’ottenimento dei contributi ministeriali sono ormai tristemente arenate; la tendopoli è ormai una nuova baraccopoli dove la produzione dei rifiuti continua a ritmo incessante e le gestione degli stessi è un peso sulle spalle del Comune».

«È chiaro a tutti – ha concluso – che annunciare sia più comodo che fare ma in questo caso, tuttavia, sarebbe opportuno rispettare, se non i cittadini , almeno quel che ha prorogato al 31 luglio il termine per l’approvazione delle Tariffe Tari 2021: oggi, 27 agosto, prendiamo atto dell’ennesimo annuncio cui non segue nessun atto concreto». (rrc)

 

SAN FERDINANDO (RC) – L’incontro “Agroalimentare Indentità”

Domani pomeriggio, a San Ferdinando, alle 17, all’Hotel Mucci, è in programma l’incontro sul tema Agroalimentare Identità, organizzato dal movimento nazionale CulturaIdentità.

«L’occasione – si legge in una nota – promuove la difesa dei prodotti della nostra terra, con un particolare riferimento alla produzione di qualità del mondo agricolo ed enogastronomico calabrese. Mira a sostenere le filiere e i produttori locali, anche scegliendo prodotti Dop e Igp, per tutelare il made in Italy e i lavoratori e gli imprenditori che operano nel settore».

L’evento sarà moderato da Maria Carmela Digiacco, referente del movimento C.I. nel comune di San Ferdinando, successivamente sono previsti gli interventi di Giacomo Giovinazzo, direttore generale assessorato agricoltura della Regione Calabria, Filippo Zerbi, imprenditore agricolo, Enzo Marasco, sindaco del comune di Spilinga e Pasquale La Gamba, responsabile regionale C.I., che illustrerà le iniziative in essere dell’importante Movimento di Idee che da anni si batte per la difesa di tutto il patrimonio storico, agroalimentare e culturale del nostro Paese. (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Successo per la raccolta straordinaria dell’Avis per la Festa della Repubblica

Grande successo, a San Ferdinando, per la raccolta straordinaria di sangue organizzata dall’Avis comunale in occasione della 75esima Festa della Repubblica, che ha visto coinvolte le Forze Armate e tante categorie istituzionali e produttive.

Luca Gaetano, assessore comunale e donatore assiduo, ha dichiarato che «la decisione di fornire supporto e prossimità ai volontari della nostra città, il cui impegno ha consentito di giungere alla costituzione di un Gruppo Avis locale, ha messo in luce la straordinaria attitudine dei sanferdinandesi a farsi carico del bisogno e a partecipare, contribuendo in prima persona,  alla cura delle vulnerabilità e alla tutela del bene comune. Rivolgo la mia gratitudine a tutti i donatori ma anche ai volontari, medici e non, che si spendono senza sosta per dare un aiuto silenzioso ed essenziale per il conforto dei malati e per salvare vite umane».

In tanti si sono ritrovati in piazza Nunziante: professionisti, studenti, operai e militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Gioia Tauro. Tutti hanno contribuito a rendere questa giornata speciale. Sono state raccolte ben 20 sacche di sangue, un buon numero di Gruppo 0 + e – di cui, in questo periodo, c’è particolare carenza e necessità. 

Anche questa volta, in tanti si sono avvicinati per la prima volta ai Volontari del Sangue con otto prime donazioni. 

Nel corso della mattinata il Comando della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, ha voluto porgere un saluto al suo personale, all’equipe dell’Unità Mobile di Raccolta guidata dal dott. Alecci ed ai volontari della Sezione Avis Comunale San Ferdinando OdV. Addestrati a difficili operazioni di soccorso in mare, questa volta sono corsi in aiuto del prossimo, non a bordo di una motovedetta ma con un semplice gesto, testimoniando in modo diverso, ma altrettanto nobile, l’osservanza dei principi fondamentali della Repubblica e lo spirito e i valori della Marina Militare che il prossimo 10 Giugno celebrerà la sua festa.

Dall’inizio dell’anno sono state raccolta circa 150 sacche di sangue in sette appuntamenti con la solidarietà.  (rrc)

Ferrara (M5S): Progetto delle case popolari per migranti e famiglie della Piana ritirato dal Por Calabria

L’eurodeputata del Movimento 5 StelleLaura Ferrara, ha denunciato il ritiro, dal Por Calabria 2014-2020, del progetto degli alloggi dei braccianti stagioni della baraccopoli di San Ferdinando e alle famiglie di Rosarno in condizioni di povertà.

La parlamentare europea, infatti,  lo scorso mese di febbraio, chiedeva delucidazioni circa il mancato collaudo e quindi l’effettiva fruibilità delle abitazioni destinate ai lavoratori migranti della Piana e alle famiglie locali a rischio di esclusione sociale.

«La Commissione conferma – ha scritto la Ferrara – che il progetto non è, in questa fase, fruibile. Le unità abitative non possono essere ufficialmente collaudate, in quanto l’appaltatore non ha adeguatamente completato l’infrastruttura e ha avviato una controversia ufficiale con l’amministrazione aggiudicatrice, quindi il Comune di Rosarno».

«I gravi ritardi sul progetto – ha aggiunto – paventavano il rischio effettivo di un definanziamento dello stesso e, quindi, un taglio al saldo finale al Por Calabria. Ciò ha indotto la Regione Calabria ad escluderlo dal sostegno previsto nell’ambito del Programma Operativo Regionale Calabria 2014/2020 il quale prevedeva, per tale progetto, uno stanziamento di 3,08 milioni di euro, di cui 2,31 milioni provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale».

«L’effettiva fruibilità, e quindi assegnazione delle abitazioni – ha spiegato – avrebbe rappresentato, per i potenziali beneficiari, il riconoscimento di un diritto: quello ad una casa dignitosa e l’inizio di un percorso di vera inclusione sociale, non solo per i migranti ma anche per le famiglie rosarnesi più bisognose. Al contrario, oggi, sono simbolo di un fallimento e così sarà fintanto che gli alloggi non saranno assegnati a chi legittimamente ne ha diritto» conclude la deputata europea». (rrc)

 

San Ferdinando scelta da una start up finlandese per un progetto di salvaguardia ambientale

La città di San Ferdinando è stata scelta dalla start up finlandense Snuffit di Ulf Nygren, per il suo progetto sull’economia circolare basato sul recupero e la trasformazione dei mozziconi di sigaretta.

Per il lancio del progetto, a cui collabora anche il Cnr, è stata scelta San Ferdinando che, per le proprie dimensioni e per la sensibilità della sua comunità alle tematiche ambientali, rappresenta il luogo ideale in cui testare l’efficacia del modello di economia circolare.

«Anche se l’idea di Snuffit – ha dichiarato Ulf Nygren – ha già generato a molto interesse a livello internazionale, è dalla Calabria, la mia terra di adozione, che sta partendo un vero e proprio movimento di sensibilizzazione. È da qui, infatti, che vogliamo continuare a sviluppare il progetto e promuovere in primis l’adozione della nostra soluzione di riciclo, grazie alla collaborazione dei gruppi di cittadinanza attiva e ai professionisti già presenti sul territorio». 

A San Ferdinando, grazie al coinvolgimento di Luca Gaetano, assessore comunale e membro del team Snuffit, nonché ideatore di Ecowalk, sono già attive le partnership con il gruppo Ecowalk e il Comitato 7 Agosto. «Ci sembrava naturale continuare a condividere il nostro impegno per l’ambiente con una comunità così attiva e sensibile». 

San Ferdinando ha, infatti, risposto in maniera entusiasta all’idea di diventare la comunità di riferimento per sperimentare Snuffit; oltre alla sinergia già creata con i gruppi di cittadinanza attiva, tra cui i giovani del progetto viennese “We Drive Local Action” declinato in “Casettiamo”,  sono diversi gli esercizi commerciali che hanno sposato la visione innovativa del progetto: i primi littering kit sono stati già distribuiti al Tabata Beach, a IllusionZ Trentacinque, all’enoteca Polimeni e ai ristorante Gibran e Carullo’s.

La piattaforma di adesioni sta crescendo di giorno in giorno: bar Acquachiara, Angolo Divino Restaurant e rosticceria Logudoro sono in attesa dei loro kit personalizzati, mentre con tutti gli altri esercizi Snuffit sta perfezionando i contatti.

Il modello Snuffit propone un ingegnoso sistema di raccolta dei mozziconi basato sulla collaborazione tra cittadini ed esercizi commerciali e su incentivi che stimolano l’utilizzo di un posacenere personalizzato da portare in tasca o in borsa e in cui riporre le cicche. I bar, i ristoranti e gli altri luoghi di incontro di San Ferdinando potranno fornire alla propria clientela il kit personalizzato che, una volta registrato sulla piattaforma Snuffit e riconsegnato riempito, può dare la possibilità di vincere consumazioni e gadget. 

La raccolta dei posacenere pieni riportati sui punti di distribuzione permette poi a Snuffit di dare il via alla fase di riciclo e re-inserimento nella filiera produttiva come “Mps” (materia prima seconda). La cellulosa di cui sono composti i mozziconi è infatti un materiale naturale e prezioso che può essere rigenerato dando vita a prodotti in ecoplastica e carta vegetale. 

Snuffit ha già sperimentato la fase di trasformazione creando ad esempio carta di varie dimensioni e spessori già utilizzati da diversi artisti internazionali per la realizzazione di opere su carta pregiata proveniente dal riciclo. (rrc)

 

San Ferdinando (RC) si candida alla Biennale delle Città d’arte nel mondo

La cittadina di San Ferdinando si candida alla seconda edizione di Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo nata da un’iniziativa di “Farm Cultural Park”, la galleria di arte diffusa che in pochi anni ha trasformato Favara, una periferica cittadina in provincia di Agrigento, in un centro propulsore internazionale di rinascita urbana mediante la creatività e i linguaggi contemporanei, ma anche in un’attrazione turistica mondiale da sessantamila visitatori l’anno.

L’iniziativa è di un gruppo di cittadini  che è convinto di poter dare un’importante opportunità di visibilità e comunicazione per il centro costiero tirrenico. San Ferdinando si è candidata con “Saluti da San Ferdinando”, un progetto che attraverso vari scatti fotografici di ieri e di oggi, vuole raccontare il viaggio nella sua storia dell’ultimo cinquantennio.

«Una storia – scrivono i promotori – di mancate promesse, di stupri del territorio, di intelligenze oppresse, di cultura taciuta, ma nella quale, oggi, vengono anche coltivati semi di resilienza da parte di cittadini motivati dalla ricerca del bello e dalla ricostruzione consapevole della propria identità individuale, territoriale e culturale. Così si è giunti alla trasformazione del paese in un laboratorio di difesa e cura degli spazi urbani e di rinaturalizzazione dell’ambiente per il miglioramento della qualità di vita: sono innumerevoli le attività, molte di respiro internazionale, che in questo momento rendono San Ferdinando luogo di sperimentazione e di coinvolgimento forte delle migliori energie

«La speranza di questo progetto, tra l’altro, è quella di dare voce, attraverso la propria esperienza, a tutte le San Ferdinando del mondo, cioè a tutte quelle comunità isolate e periferiche nelle quali, nonostante lo sviluppo sia stato negato, si può sostenere una rigenerazione consapevole e partecipata dal basso».

Luca Gaetano, tra i promotori dell’iniziativa nonché membro della amministrazione comunale, ha detto: «San Ferdinando, per usare la teoria coniata da Marc Augé, può essere definito un “non luogo”, ovvero un sito che per definizione è privo di identità;  la sfida è quella di operare un cambiamento che, attraversando criticamente la storia e la cronaca, possa trasformare la realtà urbana attraverso la riconquista del territorio e che possa, allo stesso tempo, ridefinire l’identità di San Ferdinando nella dimensione globale e contemporanea».

San Ferdinando vuole uscire dalla narrazione del “Sud non ancora Nord”, per dirla con Franco Cassano, e aspira a essere semplicemente se stessa, con una riconoscibilità chiara che ne valorizzi le incredibili risorse.”

Il team che ha avanzato la candidatura è composto da Luca Gaetano, Simona Lombardo, Rosamaria Lojacono, Isabella Barbalace, Raffaele Gaetano e Armando Bevilacqua. Tra i partner di progetto si contano realtà locali, come il Comitato 7 agosto ed Ecowalk San Ferdinando, ma anche fondazioni europee tra cui l’Innovation in Politics Institute di Vienna e startup internazionali come Snuffit che ha scelto San Ferdinando per testare un progetto innovativo sviluppato con il CNR. Infine, un vasto gruppo di giovani di talento, già coinvolti nel servizio civile, sta lavorando assieme ai loro coetanei in tutta Europa alle buone pratiche di “We Drive Local Action.”

La platea dei partner è destinata crescere: il progetto è aperto a chiunque voglia cogliere il senso di una sfida che si fonda sulla cooperazione e sulla condivisione di obiettivi per il bene comune.

“Countless Cities” coinvolge artisti, creativi, architetti e fotografi che con diversi approcci e linguaggi raccontano non solo le città, ma anche le buone pratiche e le idee innovative che contribuiscono a renderle speciali. I tre temi principali di questa seconda kermesse mondiale, che si svolgerà a Favara dal 26 marzo 2021 al 16 gennaio 2022, saranno la diversità abitativa, la buona imprenditoria e la rinaturalizzazione del paesaggio urbano. (rrm)