Infrastrutture, Biondo (Uil Calabria): Convocare cabina di regia sulla spesa europea

Convocare la cabina di regia sulla spesa europea, avviare una piattaforma regionale attraverso cui ogni cittadino possa avere contezza nell’immediato dei progetti e dei finanziamenti previsti per la regione e del loro storico e, infine, dire la verità sulla dote finanziaria che, attraverso il Pnrr, è stata destinata alla Calabria. È quanto ha chiesto il segretario generale della Uil CalabriaSanto Biondo, che ha sottolineato che «non bisogna mai perdere di vista il fatto che la partita dello sviluppo economico e occupazionale non può essere posto in secondo piano rispetto alla partita sanitaria, ma che sia necessario far marciare contemporaneamente su queste direttrici nella programmazione regionale».

Il segretario, infatti, ha ricordato come «il potenziamento delle infrastrutture attuali e la realizzazione di nuove opere infrastrutturali, in grado di rendere moderno ed efficiente il sistema trasportistico calabrese, devono rappresentare uno dei punti nodali di una Calabria che si immagina resiliente e capace di rimettere in moto il proprio motore produttivo, economico, occupazionale e sociale».

«Davanti a ciò – ha aggiunto – non ci convince il dibattito che si è aperto in merito alla realizzazione dell’Alta velocità ferroviaria. Le voci si susseguono ma non sono univoche. Riteniamo necessario un chiarimento, immediato e definitivo, su un’opera che riteniamo strategica per il futuro della Calabria e che sia degna di questo nome. Ad oggi, infatti, non risulta chiaro se questa infrastruttura sarà completata interamente lungo la direttrice Salerno-Reggio Calabria grazie agli stanziamenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza o se per la stessa si prevede un semplice restyling che si fermi alle porte della Calabria. Se così fosse si compirebbe l’ennesima beffa ai danni di questa regione, si darebbe vita ad un nuovo e inaccettabile colpo alla già debole economia regionale, si calpesterebbero i diritti delle cittadine e dei cittadini calabresi».

E per quanto riguarda i fondi del Pnrr destinati alla Calabria, Biondo ha evidenziato la necessità di dire con chiarezza «se questi fondi sono aggiuntivi a quelli già stanziati per l’ammodernamento della regione o se finiranno per sostituire quelli già esistenti e confluiti in altri piani di finanziamento europeo o nazionale e, se così fosse, è giunta l’ora di dire chiaramente ai calabresi che fine faranno i fondi già stanziati ed eventualmente stornati».

«Il rischio concreto – ha proseguito – è quello di far finire il territorio regionale dentro una partita di giro nazionale che, sottraendo risorse alla Calabria, finirebbe per bloccarne la capacità di agganciare la ripartenza del Paese e, così facendo, limare quelle pesanti diseguaglianze che rappresentano una tara oggi più che mai insopportabile. Se così fosse noi non potremmo accettarlo».

«Così come – ha detto ancora – non condividiamo l’opacità sugli interventi progettuali richiesti dal precedente governo regionale al Governo per un inserimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Siamo convinti, infatti, che sia necessario programmare al meglio le risorse messe a disposizione da Roma e Bruxelles per sostenere l’economia calabrese nella sua necessità di ripartenza. Per questo, nel riconoscere l’attenzione prestata a questi temi dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto, da tempo ribadiamo la necessità dell’amplificazione massima degli strumenti di controllo sociale che l’Europa ci mette a disposizione e che, con la giunta regionale uscente, non si sono potuti adoperare».

Infine, oltre alla convocazione della cabina di regia per la spesa europea, Biondo ha evidenziato la necessità di «velocizzare la riprogrammazione della spesa comunitaria sul Fse 2014/2020, risorse che vanno destinate ad aiutare in modo selettivo il tessuto economico e sociale calabrese». (rcz)

Sposato (Cgil Calabria): Il Mezzogiorno è letteralmente sparito dall’agenda del Governo

«Il Mezzogiorno è letteralmente sparito dall’agenda del Governo». È quanto ha dichiarato Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria, ai microfoni del Corriere della Calabria, nel corso della manifestazione svoltasi a Lamezia Terme, che vogliono essere «un messaggio che si vuole dare al Paese e al Governo».

La manifestazione, svoltasi alla Fondazione Terina, è stata organizzata insieme alla Uil Calabria – questa volta senza la Cisl che, come già detto dal segretario regionale Tonino Russo, l’ha ritenuta «è un grave errore» – ha visto la partecipazione del segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

«Anche i temi del Sud, oltre a quelli legati al tema del fisco, le pensioni, le equità e le diseguaglianze che si sono create durante la pandemia – ha spiegato – è un segnale che si dà di attenzione verso il mezzogiorno letteralmente sparito dall’agenza del governo nazionale. Questa manifestazione ha dunque valore aggiunto rispetto allo sciopero generale del 16 dicembre».

«Bisogna lavorare per unire il paese e la Calabria. Siamo responsabili – ha detto ancora Sposato – abbiamo detto apertamente che questa manovra è inadeguata. Abbiamo riconosciuto il lavoro che noi stessi abbiamo fatto su alcune questioni ma non bastava. In questo momento bisognava dare il sostegno al reddito a chi è rimasto indietro mentre sul fisco abbiamo visto che si premiano quelli che hanno più vantaggi rispetto alle fasce più deboli». «Non si può nel 2022 mantenere i lavoratori a 67 anni nei ponteggi, sulle gru e nelle acciaierie».

« Al governo regionale chiediamo che, in questo momento – ha concluso – bisogna fare un grande piano di sviluppo del lavoro soprattutto per i giovani e per le donne che hanno pagato, anche in Calabria, il prezzo più alto della crisi».

Bombardieri, infatti, ha chiesto «un Paese diverso. Chiediamo un Paese che sia in grado di interrogarsi sul fatto che ci sono tanti disagi e tante disuguaglianze, c’è una narrativa che tende a dire che va tutto bene».

«Siamo in Calabria, siamo nel Mezzogiorno – ha aggiunto – basta parlare con i tanti giovani, i tanti disoccupati, i tanti anziani che non hanno servizi. Vorremmo partire da qua per spiegare al Governo e alla politica che c’è l’esigenza di costruire un Paese diverso».

«Serve una riforma fiscale – ha precisato – che sia in grado di combattere 110 miliardi di evasione di cui non si parla più; di effettuare una redistribuzione partendo dalle categorie che oggi stanno in grande difficoltà; occorre un’attenzione sul tema del Welfare, ai giovani, alle donne, a chi ha lavorato per 41 anni di fila e vuole andare in pensione». «Io ho molto rispetto per le decisioni delle altre organizzazioni sindacali confederali. In questo paese non c’è un sindacato unico, ci sono tre grandi centrali sindacali che hanno storie diverse, tradizioni diverse».

«Ho sempre molto rispetto delle scelte degli altri e ne pretendo altrettanto» ha concluso Bombardieri, che, riferendosi al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, «dovrebbe avere più rispetto delle scelte confederali. Non credo che sia lui a dover dare giudizi sulle scelte che fanno le organizzazioni sindacali». (rcz)

Sabato 11 Cgil e Uil Calabria in piazza contro la Legge di Bilancio

Sabato 11 dicembre, a Lamezia Terme, alle 10, nell’Anfiteatro della Fondazione Mediterranea Terina, si svolgerà la manifestazione indetta da Cgil CalabriaUil Calabria contro la Legge di Bilancio, che è stata definita «una manovra inadeguata».

La mobilitazione è stata indetta in vista dello sciopero nazionale previsto il 16 dicembre, le cui conclusioni saranno tratte dal Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Intervengono Santo Biondo, segretario generale Uil Calabria e Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria.

«La Legge di bilancio – si legge in una nota – varata dal Governo continua ad essere fortemente inadeguata a contrastare le ricadute economiche e sociali legate al coronavirus ed a consolidare le previsioni di crescita del nostro Paese, favorendo la stabilità del mondo del lavoro».

«Sabato – continua la nota – torneremo a protestate per impedire la restaurazione dei poteri forti nel Paese dopo una pandemia che dovrebbe indurre la politica ed il Governo a fare scelte forti che siano in grado di ridurre le diseguaglianze, che siano capaci di dare risposte ai giovani».

«La Calabria, in questo momento storico – conclude la nota – non può mancare all’appuntamento importante di ridisegnare, anche nelle piazze, il futuro del Paese e della nostra regione». (rcz)

Cgil, Cisl e Uil presentano la manifestazione unitaria dell’11 dicembre

Domani mattina, a Lamezia Terme, alle 9.30, nella sede della Cisl, i segretari generali di Cgil, CislUil Calabria, Angelo Sposato, Tonino RussoSanto Biondo presentano i temi della manifestazione unitaria in programma l’11 dicembre a Catanzaro.

Nello specifico, al centro della manifestazione, le proposte di modifica alla manovra finanziaria 2022, in discussione al Parlamento, e le problematiche della Calabria su cui è urgente intervenire. (rcz)

I sindacati incontrano Occhiuto: Accolta proposta di cabina di regia per fondi Pnrr

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, hanno incontrato, di nuovo, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha accolto le proposte «indirizzate all’immediato avvio di una cabina di regia sul corretto utilizzo dei fondi messi a disposizione della regione attraverso il finanziamento del Pnrr».

«Cgil, Cisl e Uil Calabria – si legge in una nota – mantengono la valutazione positiva per quanto emerso al termine del secondo incontro avuto con il Presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto. Per i Segretari generali, infatti, non era scontata la disponibilità ad un confronto corretto con le Organizzazioni sindacali da parte dei vertici amministrativi della Regione Calabria sulle problematiche dirimenti per il futuro del territorio calabrese quali sono la sanità ed il mondo del lavoro».

Al tavolo su lavoro – cui hanno preso parte anche il dg Roberto Cosentino e la vicepresidente della giunta Giusy Princi – Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno ribadito le loro priorità, partendo dal precariato, una platea vastissima di lavoratrici e lavoratori rientranti nei bacini sostenuti da diverse leggi finanziate dalla Regione, senza dimenticare la necessità di dare soluzione alla storica vertenza degli Lpu/Lsu calabresi.

Tornando ai temi principali posti sul tavolo della discussione, poi, Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno messo nero su bianco le loro richieste in tema di sanità e crescita occupazionale. Per meglio affrontare e risolvere i tanti problemi ancora aperti si è deciso di approfondire i temi per aree tematiche.

Così, partendo dal nodo sanità, durante l’incontro – al quale hanno preso parte la nuova dg del dipartimento Salute, Iole Fantozzi e il sub commissario Maurizio Bortoletti, si è stabilito di focalizzare l’attenzione sul Piano di rientro e sul Programma operativo e di fornire all’ufficio del commissario un documento tecnico unitario da portare all’attenzione del tavolo Adduce.

Parte sostanziale del confronto, poi, è stata dedicata ai temi delicati della quantificazione del fabbisogno di personale sanitario, medico e infermieristico, e soprattutto della stabilizzazione dei lavoratori precari.

Cgil, Cisl e Uil Calabria, ancora, hanno ribadito la necessità impellente di una rimodulazione della medicina territoriale, attraverso l’adozione di linee guida precise e puntuali per gli investimenti sugli ospedali di comunità e le Usca.

I Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, poi, hanno messo al centro della discussione la necessità di una riforma delle Politiche attive per il lavoro, in particolare portando a frutto la dote di 40 milioni di euro stanziata per il progetto Gol; la priorità di nuovi investimenti per il potenziamento dei Centri per l’impiego per non rischiare di disperdere i 70 milioni di euro stanziati per il loro rafforzamento, chiedendo un potenziamento delle politiche di formazione regionale.

Al Presidente Occhiuto, infine, Cgil, Csil e Uil Calabria hanno chiesto di dotare la Calabria di un Piano industriale che punti sul potenziamento delle Zes e sul governo dei processi di transizione energetica e ambientale sostenuti dal Pnrr. (rcz)

Lunedì Cgil, Cisl e Uil Calabria illustrano i temi della manifestazione unitaria a Catanzaro

È prevista per lunedì 6 dicembre, alle 9.30, nella sede Cisl di Lamezia Terme, la conferenza stampa dei segretari generali di Cgil, CislUil CalabriaAngelo SposatoTonino Russo e Santo Biondo che illustreranno i temi della manifestazione unitaria in programma l’11 dicembre a Catanzaro.

Al centro della manifestazione, le proposte di modifica alla manovra finanziaria 2022, che è in discussione in Parlamento e le problematiche della Calabria su cui è urgente intervenire. (rrm)

Biondo (Uil Calabria): Stop all’edizione notturna Tgr è gravissimo

Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, ha ribadito che «in Calabria non sono accettabili riduzioni di un servizio pubblico qual è quello rappresentato dal Tg regionale. Lo stop all’edizione notturna del Tgr è gravissimo. Nella nostra regione la redazione calabrese della Rai, da sempre, rappresenta un presidio sul territorio».

«La pandemia da Covid-19, poi – ha aggiunto – ha confermato l’importanza del servizio fornito ai cittadini calabresi dai grandi professionisti che operano nella redazione del Tgr Calabria. Donne e uomini che, con il loro lavoro di inchiesta ed approfondimento, hanno offerto uno spaccato imprescindibile di quello che per noi deve essere il servizio pubblico».

«Siamo convinti che, nel tempo delle false verità – ha proseguito – sia necessario aumentare gli spazi dell’informazione regionale e dell’attività giornalistica ad essa legata, così come sia indispensabile potenziare queste redazioni che, soprattutto in territori difficili qual è quello calabrese, rappresentano un avamposto di legalità».

«Non vorremmo, infine – ha concluso – che questa scelta anacronistica – assunta in una fase politica, economica e sociale estremamente delicata e particolare per meri calcoli ragionieristici – possa nascondere la volontà di smantellare, un pezzo alla volta, il servizio pubblico regionale. Se così fosse, nel sostenere la mobilitazione dei giornalisti della redazione calabrese della Rai, già da subito diciamo che siamo pronti ad affrontare quella che è una battaglia per la democrazia».

Sul caso è intervenuto anche Tonino Russo, segretario generale Cisl Calabria, ha definito «inaspettata e incomprensibile la scelta della Rai di cancellarla dal palinsesto, una decisione che penalizza i cittadini privandoli di un servizio importante e apprezzato, confinando l’impegno professionale della redazione entro una fascia oraria che di fatto esclude chi può seguire il TGR solo a tarda sera».

«Ci auguriamo, perciò – ha concluso – che la più importante azienda culturale e di informazione del Paese ritorni sui suoi passi. Sarebbe senza dubbio conclude Russo un segnale importante di attenzione ad un’utenza che rimane legata alla Rai anche per la capillarità della sua presenza in tutti i territori». (rrm)

Cgil, Cisl e Uil Calabria in mobilitazione per chiedere la modifica della legge di bilancio

Cambiare la bozza della legge di bilancio. È l’obiettivo delle mobilitazioni di Cgil, CislUil Calabria, che hanno definito la legge «inadeguata a contrastare le diseguaglianze sociali, economiche, intergenerazionali e territoriali, che l’emergenza sanitaria ha acuito».

Dopo Villapiana( cantiere SS106), Crotone(Ospedale civile) e ieri a Gioia Tauro( Porto), i sindacati hanno organizzato tre assemblee a Reggio, Cosenza e a Vibo Valentia, dove si è discusso di lavoro, fisco e pensioni.

Angelo Sposato, segretario generale di Cgil Calabria, nel corso dell’assemblea a Vibo, ha sottolineato come «il Governo su fisco, pensioni, lavoro e giovani, Pnrr non da risposte adeguate al Paese ed alle fasce sociali deboli. Non si intravede una visione di sviluppo e crescita, il tema del Sud è marginale. La Calabria ha bisogno di interventi ed azioni concrete. È partito un confronto importante con la giunta regionale, auspichiamo che dopo i primi giorni non si ritorni a vecchi schemi corporativi del passato», mentre Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria, da Cosenza ha rimarcato la necessità di cambiare la legge di bilancio «per lo sviluppo del territorio».

«È fondamentale – ha ribadito Russo – puntare sulla progressività e soprattutto sull’equità soffermandosi sul lavoro e sulla sua precarietà», e che è «necessario tagliere le tasse e formulare una riforma fiscale per alleggerire le tasche dei lavoratori e dei pensionati».

«Noi in Calabria  – ha concluso – abbiamo una realtà scollegata con il resto del paese per questo vogliamo che la spesa del Pnrr venga affrontata in un clima di confronto al fine di creare, in una terra come la Calabria, occasione di crescita, di sviluppo oltre che di lavoro e di dignità del lavoro». (rrm)

Cgil, Cisl e Uil Calabria incontrano il presidente Occhiuto

È stato un incontro proficuo, quello svoltosi tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e la vicepresidente Giusy Princi, dove si sono affrontati diversi temi e stabilite le priorità dei prossimi mesi.

«Quella che si apre, quindi – hanno dichiarato in una nota congiunta Sposato, Russo e Biondo – è una fase di confronto strutturata, con una serie di tavoli tematici, su tutte le problematiche che ancora rimangono aperte in Calabria».

«Inizieremo dalla sanità – hanno illustrato –. Nei prossimi giorni, infatti, il Governo nominerà i sub commissari al piano di rientro dal debito e subito dopo si insedierà il primo tavolo proprio sulla materia sanitaria, per la quale abbiamo chiesto al Presidente, intanto, di risolvere il problema dell’indennità Covid per il personale sanitario – la Calabria è l’unica regione a non aver ancora corrisposto quanto dovuto al personale sanitario che ha affrontato l’emergenza pandemica ed in ballo ci sono 14 milioni di euro – e al quel tavolo vogliamo aprire la discussione sulla futura strutturazione di un modello di sanità regionale che sia confacente agli standard del Servizio sanitario nazionale e che, soprattutto, sia in grado di soddisfare i Livelli essenziali di assistenza, partendo naturalmente dalla definizione dei fabbisogni di personale sanitaria, amministrativo e dalla certificazione del debito sanitario e dalla definizione degli atti aziendali della Ao e delle Asp».

«Dal Presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto – hanno continuato – poi è stata condivisa la necessità di mettere in campo un tavolo sul lavoro per affrontare, in primis, la problematica attinente il tema del precariato storico all’interno della macchina pubblica regionale, per il quale va individuato, rispetto alle normative vigenti, un percorso di stabilizzazione anche ricorrendo al supporto del Ministero della Pubblica amministrazione per l’individuazione di nuovi meccanismi legislativi».

«Allo stesso tempo – hanno aggiunto – abbiamo sottolineato la necessità di mettere mano ad una riforma concreta della partecipazione pubblica che sappia valorizzare enti funzionali come Calabria Verde o Fincalabra, rilanciare il Corap e definire la posizione strategica di Sacal, ripristinando il controllo pubblico».

«Sotto la lente d’ingrandimento – hanno evidenziato i sindacalisti – abbiamo posto anche l’ambito della protezione dell’ambiente, della mitigazione del dissesto idrogeologico, della Protezione civile ed il Presidente della giunta regionale si è detto disponibile ad aprire un confronto con le Organizzazioni sindacali, coinvolgendo l’assessore al ramo Gianluca Gallo. Non abbiamo dimenticato di segnalare al Presidente Occhiuto la necessità di mettere mano ad un grande programma di intervento sulla scuola, per rendere l’istituzione scolastica il vero motore della crescita sociale ed occupazionale nella nostra regione».

«Grande attenzione, poi – hanno proseguito – è stata posta al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e per questo abbiamo chiesto che venga prontamente istituita e resa operativa, con la partecipazione delle parti sociali, tecnici di settore e rappresentanti delle funzioni ispettive regionali, la Commissione regionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ inaccettabile assistere in maniera inerme a quella che si sta configurando come una vera e propria strage di lavoratrici e di lavoratori».

«Davanti alla Calabria, ancora, c’è l’occasione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – hanno spiegato – e al Presidente Occhiuto abbiamo ricordato la necessità di istituire e convocare la Cabina di regia regionale per monitorare le attività di sviluppo del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In ballo ci sono 15 miliardi di euro, un’occasione irripetibile per la Calabria e non si può sbagliare come, sino ad oggi, è stato fatto con il Programma operativo regionale».

«Anche su questo campo – hanno detto i sindacalisti – abbiamo registrato la volontà del Presidente della giunta regionale di segnare un cambio di passo rispetto al passato, di raccogliere le idee delle Organizzazioni sindacali e procedere alla convocazione dell’Ufficio del partenariato per avviare la discussione sulla riprogrammazione della spesa del Por 2014/2020, senza perdere di vista quella relativa ai Patti sottoscritti con il Governo – come il progetto Gol per il quale il Governo ha già stanziato la prima tranche di 40 milioni di euro che vanno spesi entro il mese di dicembre per programmare le politiche attive del lavoro, della formazione, della qualificazione e riconversione professionale – per il rinnovamento infrastrutturale della Calabria, il rilancio delle aree interne, l’avvio fattuale della Zona economica speciale e il potenziamento occupazionale, e definire al meglio quella relativa al 2021/2027».

«Riteniamo, altresì, necessario la condivisione del Protocollo di legalità per la tracciabilità ed il monitoraggio della spesa relativa ai fondi europei» hanno aggiunto, spiegando che «al Presidente della giunta regionale, inoltre, abbiamo ricordato come sia necessario istituire un tavolo tecnico interistituzionale nel quale si dovranno prendere le decisioni determinanti per la rideterminazione della spesa dei fondi europei, per destinarli all’efficientamento del sistema sanitario, alla cura del territorio, alla mitigazione del dissesto idrogeologico, all’adeguamento delle strutture scolastiche, all’ammodernamento delle infrastrutture materiali e immateriali».

«Per affrontare queste sfide, poi – è stato spiegato – abbiamo ricordato al Presidente Occhiuto come in Calabria sia urgente una nuova stagione di concorsi che sia in grado di rinnovare e modernizzare la pubblica amministrazione regionale e metterla in condizione di affrontare le sfide aperte dal Pnrr. Ovviamente le disponibilità e le attenzioni rappresentateci dal Presidente Roberto Occhiuto le metteremo tutte a verifica con rigore e autonomia, come sempre. Giudicheremo e ci muoveremo sui risultati e sulle azioni concrete».

Soddisfatto il Governatore Occhiuto, che ha evidenziato come «presto incontrerò anche le altre sigle sindacali e, successivamente, partiranno dei tavoli tematici che avranno l’obiettivo di approfondire i problemi da risolvere e trovare le relative soluzioni». (rrc)

 

Cgil, Cisl e Uil Calabria: Servono risposte convincenti su temi lavoro, politiche sociali e economiche

I segretari generali di Cgil CalabriaCisl CalabriaUil CalabriaAngelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, chiedendo risposte convincenti «su lavoro, pensioni, fisco, sviluppo, welfare, contrasto alle diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese», hanno annunciato una serie di assemblee unitarie diffuse du tutto il territorio.

Per i segretari, infatti, mentre si avvia l’iter di discussione sulla manovra finanziaria 2022 che impegnerà le Camere fino all’approvazione della legge di bilancio entro il prossimo 31 dicembre, «è necessario sollecitare l’attenzione del Parlamento sui temi fondamentali della ripartenza e sulla piattaforma unitaria delle nostre organizzazioni sindacali in un momento di particolare difficoltà per l’Italia intera e per la nostra regione, per la quale si gioca davvero una partita fondamentale per lo sviluppo».

Per l’area nord, a Trebisacce, martedì 23 novembre, ci sarà un’assemblea con la categoria degli edili e i lavoratori impegnati nel macrolotto della S.S. 106. Per l’area centrale, venerdì 26 novembre, in una struttura ospedaliera da individuare si terrà un’assemblea con gli operatori della sanità. Per l’area sud, lunedì 29 novembre, avremo presso il Porto di Gioia Tauro un’assemblea con le federazioni dei trasporti.

Martedì 30 novembre si terranno simultaneamente tre sit-in davanti alle Prefetture di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria per discutere pubblicamente e presentare ai rappresentanti del Governo le nostre rivendicazioni. Per venerdì 10 dicembre, infine, è prevista una manifestazione regionale a Catanzaro, in Piazza Prefettura, a partire dalle ore 10:00.

«È il momento – hanno concluso i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – di far sentire nuovamente e pubblicamente la voce dei lavoratori e di tutti i cittadini». (rrm)