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Bruno Bossio

Bruno Bossio (PD): Bisogna agire in fretta, subito nuovo commissario

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha dichiarato che «l’era di Saverio Cotticelli è finita nel peggiore dei modi, il Governo è in procinto di nominare un nuovo commissario alla Salute e la Calabria è in zona rossa».

«Le ultime 48 ore – ha aggiunto – sono state ad alta tensione per la Calabria, con un rapido evolversi della situazione tale da richiedere un approfondimento e una ricostruzione puntuale di cause ed effetti. Da 11 anni sono all’opposizione dei commissari di governo: prima contro Scopelliti, poi contro Scura, e infine contro Cotticelli. La sua disinvolta ammissione di incompetenza davanti alle telecamere non mi ha lasciato dunque per nulla sorpresa».

«In questi anni – ha proseguito la deputata –il governo nazionale ha delegato personaggi evidentemente inadeguati a gestire il sistema sanitario regionale senza fare un monitoraggio e una verifica puntuale dell’avanzamento effettivo dei Lea e della fuoriuscita dal disavanzo finanziario. Nel frattempo sono stati depotenziati, e in alcuni casi chiusi, gli ospedali periferici che un grosso contributo avrebbero potuto fornire in questi mesi duri di pandemia, in termini di continuità assistenziale sul territorio e di presidi per la salute pubblica. Ora – con l’approvazione del decreto Calabria 2 da parte del Consiglio dei ministri – speriamo di trovarci davanti  a un nuovo inizio, con alcuni importanti correttivi. Primo: attraverso la struttura del commissario viene definita una catena del comando chiara, anche per ciò che concerne gestione e responsabilità dell’emergenza Covid».

«Secondo – ha continuato ancora – per la prima volta lo Stato e non solo i cittadini calabresi, che da 11 anni pagano le aliquote fiscali più alte d’Italia, si fa carico di finanziare il debito pregresso. Terzo: è previsto un termine perentorio entro cui i nuovi commissari delle aziende devono assumersi la responsabilità di approvare i bilanci e gli  atti aziendali (60 giorni), pena la decadenza dal loro incarico».

«Il tempo – ha concluso – non è più una variabile neutra: ora bisogna solo agire in fretta». (rp)