CATANZARO – Alliance Française, consegnati i diplomi Delf/Dalf agli studenti

Il francese non è solo una lingua bella ed elegante ma anche importantissima per il futuro professionale. E’ il messaggio che l’Alliance Française di Catanzaro, presieduta da Fernanda Tassoni, si impegna a diffondere da anni e che mette in atto attraverso tantissime iniziative rivolte principalmente alle nuove generazioni.

Nella sala conferenze dell’Hotel Guglielmo si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi Delf/Dalf edizione 2023.

Presenti tantissimi studenti provenienti dalla provincia di Catanzaro, Crotone e Vibo. L’evento è stato onorato dalla presenza di Lisa Moutoumalaya, console generale di Francia a Napoli, e di Alessandro Ferrari, console onorario di Francia a Catanzaro.

Moutoumalaya, in particolare – che nella giornata ha incontrato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci e il sindaco del capoluogo, Nicola Fiorita – ha espresso un plauso per lo straordinario lavoro svolto sul territorio dall’Alliance Française di Catanzaro e ha auspicato lo sviluppo sempre maggiore dei rapporti tra la Francia e l’Italia e, nello specifico, la Calabria.

«Siamo molto soddisfatti – ha affermato la presidente Fernanda Tassoni – della considerazione di cui gode la nostra associazione. La nostra passione per la promozione e conoscenza della lingua e cultura francese sta riscuotendo grandissimo successo. Ringraziamo i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti con le loro famiglie che rispondono sempre con entusiasmo alle nostre iniziative».

«Crediamo molto nella forza delle rete – ha aggiunto Tassoni – a livello privato e pubblico. Per questa ragione abbiamo invitato alla cerimonia anche le istituzioni territoriali».

Sono intervenuti il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara; il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo, Pietro Falbo; l’assessore comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi; l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Nunzio Belcaro.

Presenti anche il già console onorario di Francia per la Calabria, Francesco Mollo e la presidente dell’Alliance Française di Reggio Calabria, Iris Germanò.
L’evento è stato allietato da alcuni brani musicali suonati dal Maestro Marco Catracchia e dal musicista Matteo Dedoni.

A ricevere i diplomi di conoscenza della lingua francese sono stati: Bianca Procopio, Anna Sinopoli, Daniela Riccio (docente Miriam Cilurzo) dell’I.T.E. “Calabretta” di Soverato; Emanuele Cosentino (docente Annunziata Scordia) dell’I.C. “Don Mottola” di Tropea; Alessandra Rizzuti (docente Romina Muraca) del liceo “Lombardi-Satriani” di Mesoraca; Flavio Barbieri, Martina De Rito, Giulia Budà (docente Antonia Carmela Bilotta) dell’I.C. “Garibaldi-Buccarelli” di Vibo Valentia; Francesca Bernandi dell’I.C. “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme; Sara Vesci e Vittoria Andriiesh dell’I.C. “Manzoni-Augruso” di Lamezia Terme; Luca Doria e Clarissa Amendola dell’I.C. “Ardito-Don Bosco” di Lamezia Terme; Abid Hajar El Idrissi Aya, Giulia Trapuzzano e Viola Esposito dell’I.C. “Sant’Eufemia” di Lameza Terme; Gemma Satta dell’I.C. “Saverio Gatti” di Lamezia Terme”; Silvia Liparota dell’I.C. “Borello-Fiorentino” di Lamezia Terme; Marco Cuda, Francesco Maria Munizza e Sophie Costanzo dell’I.C. “Maggio Perri-Pitagora” di Lamezia Terme; Michela Pirrò e Giulia Viscomi (docente Laura Chiodi) dell’I.C. “Mario Squillace” di Montepaone; Francesca Chiaravalloti e André Oliverio dell’I.C. “Corrado Alvaro” di Chiaravalle; Martina Cianflone Mottola, Chiara Ciambrone e Chiara Teramo (docente Anna Staibano) dell’I.C. “Vivaldi” di Catanzaro; Matteo Nardella e Ginevra Pizzocchia (docente Paola Pugliese) dell’I.C. “Don Milani” di Catanzaro; Amira Concas Lamis e Giorgia Maiuolo (docente Davide Lamanna) del Convitto Galluppi di Catanzaro; Marianna Agresta, Serena Mellace e Rebecca Curto (docente Luana Fabiano) dell’I.I.S. “Fermi” di Catanzaro; Marta Grazioso (docente Paola Mazzei) dell’I.I.S. De Nobili di Catanzaro; Annalisa Cucinotta della scuola di lingua Fintalservice di Lamezia Terme. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Comune, Pro loco e Unpli insieme per la promozione turistica

Si è svolto in data 19 novembre, nell’antico borgo di Badolato (Cz), il primo appuntamento dei percorsi enogastronomici identitari “Catoja e Cocipana” che ha fatto da ponte al prossimo evento in programma per Domenica 10 Dicembre a Badolato Marina. Ambedue le manifestazioni, co-promosse dal Comune di Badolato e dalla Pro Loco Badolato Aps/Unpli Calabria, sono organizzate nel contesto del piano regionale di iniziative di promozione turistica sostenibile 2023 (L.R. 13/1985 – Pac – Funt) della Regione Calabria / Dipartimento Turismo – Calabria Straordinaria. Le manifestazioni rientrano in un programma strategico più ampio di promozione turistico-culturale e di internazionalizzazione denominato “Badolato nel Mondo – Il Mondo a Badolato” in vista del 2024 “Anno del Turismo delle Radici”.

L’evento di Domenica 19 Novembre è stato aperto, a partire dalle ore 16.00 c/o la Sala Consiliare del Municipio (C.so Umberto I n.192), con la sessione preliminare “Mediterraneo da gustare e vivere” che ha visto protagonista la presentazione del libro “Maramenti – Viaggio tra i ricordi della cucina tipica calabrese” di Barbara Froio. Alla presentazione ha partecipato la stessa autrice e sono intervenute Rossana Tropea (consulente alimentare), Lidia Cipriani (docente e chef), Daniela Trapasso (insegnante e moderatrice). Tra gli interventi anche quello di Pia Russo, assessore del Comune di Badolato, che ha portato i saluti istituzionali del Sindaco Giuseppe Nicola Parretta e dell’Amministrazione Comunale, spiegando quali sono le attività poste in essere dalla stessa Amministrazione Comunale per la promozione turistico-culturale di Badolato. A seguire, tra le vie del centro storico, si è svolto un itinerario storico-culturale ed enogastronomico alla scoperta del borgo con visita alla Chiesa di Santa Caterina nel rione “u mancusu” ed della Mostra Fotografica Storica su Badolato, allestita all’interno di Palazzo Gallelli, con una piccola degustazione finale presso un caratteristico “catojo” locale (con pane casareccio, olio extra vergine d’oliva fresco e vino rosso nuovo).

Per l’occasione intervistiamo Pietro Piroso, Presidente della Pro Loco Badolato Aps (associazione locale che ha coordinato la realizzazione dell’evento): «Un pomeriggio semplice ed indimenticabile, quello trascorso a Badolato borgo con tanti amici ed ospiti provenienti da varie province calabresi, per riscoprire le nostre origini, la nostra identità e cultura popolare, le nostre tradizioni enogastronomiche le nostre radici. Radici che la globalizzazione e la pubblicità commerciale cercano di trasformare, facendoci dimenticare di come cucinavano in maniera sana, genuina ed autentica le nostre mamme e le nostre nonne, del loro modo di vivere nel rispetto del tempo e delle persone, di quel sentimento di condivisione e solidarietà che albergava nelle nostre comunità. Vogliamo ringraziare qui chiunque abbia collaborato alla buona riuscita di questo primo appuntamento e l’Amministrazione Comunale di Badolato ed il Sindaco Giuseppe Nicola Parretta per aver creduto e sostenuto questo tipo di iniziative, che rientrano in un programma strategico più ampio di promozione turistico-culturale e di internazionalizzazione denominato “Badolato nel Mondo – Il Mondo a Badolato”, in vista del 2024 “Anno del Turismo delle Radici” sui cui noi puntiamo molto».

A chiusura evento registriamo anche le dichiarazioni di Barbara Froio che, emozionata, sottolinea: «Raccontare di Maramenti nei catoja di Badolato ci ha fatto tornare indietro nel tempo, respirando sapori e saperi, condividendo emozioni e ricordi. Perché i piatti della nonna non sono fine a se stessi, ma servono a ricordare persone e luoghi, a rendere reale un ricordo che sembrava sbiadito, a non farci dimenticare chi siamo e da dove veniamo. E allora ben vengano questi incontri che servono ad allacciare presente e passato, ad indirizzarci verso un futuro più responsabile, più umano e meno meccanizzato. Grazie per la bella serata che si è conclusa degnamente e in sintonia con il clima respirato durante la presentazione di Maramenti con la passeggiata per le rughe di Badolato avvolte nell’oscurità e con la degustazione presso un caratteristico “catojo” di Badolato. Grazie ancora a Guerino Nisticò e Pietro Piroso (Pro Loco Badolato) per l’impegno e il certosino lavoro, Daniela Trapasso, Rossana Tropea, Lidia Cipriani. E poi ancora grazie all’assessore Pia Russo, al Sindaco Giuseppe Nicola Parretta ed alll’Amministrazione Comunale di Badolato». (rcz)

CATANZARO – Asp Cz e sindacati discutono del Cida 2023

Il tema Cida 2023 che è il governo politico di ogni Azienda, è stato recentemente discusso con la Direzione Strategica Asp Cz parte pubblica, alla quale abbiamo posto il tema delle diverse richieste di completamento e l’aggiornamento pendenti relativamente alle attività sanitarie con le varie indennità del personale sanitario.

Nel rispetto della distinzione tra attività di indirizzo politico-amministrativo (attribuita esclusivamente agli organi di governo politico dell’ente) ed attività di gestione (riservata solo alla dirigenza), l’ente individua, secondo le regole previste nei propri ordinamenti, i soggetti che compongono la delegazione di parte pubblica, che, come stabilito al comma 1, dell’art. 10 del Ccnl Individuazione soggetti che compongono la delegazione di parte pubblica La procedura della contrattazione decentrata integrativa.Le direttive, in modo particolare, devono indicare gli interventi ritenuti prioritari per la migliore realizzazione del programma di governo, delle scelte di bilancio e degli obiettivi strategici o di analoghi strumenti di programmazione previsti dagli ordinamenti degli altri enti del Comparto. Le scelte prioritarie che devono presiedere alla utilizzazione delle risorse sia stabili sia variabili, in relazione ai vari istituti del trattamento economico accessorio. Per questo una efficace azione contrattuale, le direttive devono essere chiare e puntuali, precisando gli obiettivi e le priorità che l’ente intende conseguire, evitandosi, tuttavia prescrizioni specifiche.

IL Cida2023 è una analitica ricostruzione dei soggetti da parte pubblica e da parte sociale .. La procedura della contrattazione decentrata integrativa sono indicate così(affinchè non ci siano cause d irrigidimento delle posizioni negoziali.a) corrispondenza alle indicazioni delle direttive, con particolare riferimento al raggiungimento dei risultati ed obiettivi ivi espressamente indicati; b) conformità dei contenuti contrattuali anche agli obiettivi ed ai programmi generali dell’ente; c) convergenza con le linee di politica sindacale e del personale perseguite dall’ente; d) utilizzo efficiente, efficace ed economico delle risorse disponibili; e) adeguamento del contratto integrativo alla soluzione di problemi organizzativi e funzionali dell’ente; f) coerenza dei costi del contratto integrativo con le indicazioni di carattere finanziario contenute nelle direttive e compatibilità Trasmissione dell’Ipotesi all’organo di direzione politica La procedura della contrattazione decentrata integrativa degli stessi con i vincoli di bilancio e con le altre norme contrattuali in materia di quantificazione delle risorse; g) rispetto delle disposizioni inderogabili che incidono sulla misura e sulla corresponsione dei trattamenti accessori;

Con l apertura al dialogo e al confronto manifestata in quest’occasione che ha portato ad una positiva soluzione, senza perdere di vista la produttività e l’impegno che richiede il lavoro dei dipendenti del comparto. Tuttavia, a nostro avviso, ed in questo senso va letto il nostro intervento, è importante che le istanze giuste e proporzionate del personale vengano rispettate, anche in virtù dei dati sulla produttività.
L’impegno dei sanitari dell’area è stato sicuramente proficuo poiché, in relazione ad un notevole richieste di aggiornamento delle indennità e dii regolamenti come Piano di pronta disponibilità 2023,Regolamento (Dep),introduzione del fondino per il Welfare ,Regolamento Formazione, introduzione della Casa Circondale e del Reims e indennità di Pronto Soccorso sarà corrisposto un incremento della produzione.

Le parti sociali Fials, Cgil, Nursing-Up, Nursind, Coord.Rsu, Comp.Rsu hanno ribadito che non si intende pregiudicare tali attività, previste dai l regolamenti , però le stesse attività non devono confliggere con l’interesse della Azienda e dei dipendenti ma devono migliorare l’andamento aziendale, con più flessibilità, con una governance quello di abbattere l’arretrato, che per varie cause, si è accumulato in ambito assistenziale.
Per tale motivo, a breve,i regolamenti necessari dovranno essere approvate ma tale atto di fiducia dovrà essere accompagnato da un ancor maggiore impegno per raggiungere l’obiettivo di migliorare “l’output” .

«Vogliamo ringraziare quindi – scrivono i sindacati nel documento – espressamente la Direzione Strategica per l’apertura all’intesa e al confronto manifestata in quest’occasione che ha portato ad una positiva soluzione, senza perdere di vista la produttività ancora oggi non liquidata 2020/2021/2022 e l’impegno che richiede il lavoro dell’Oiv da poco insediato, la chiusura annosa dei Buoni pasti per il personale diurno con aumento della quota da destinare, I tempi soglia, tuttavia, sono ancora da migliorare». (rcz)

LAMEZIA – Al Museo Archeologico una visita sulla “Condizione femminile nella società della Grecia Antica”

Si intitola Passeggiata nella storia: La condizione femminile nella società della Grecia Antica l’evento organizzato dal Museo Archeologico Lametino in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Polo, infatti, con una apertura straordinaria propone una passeggiata serale tra i reperti archeologici ritrovati a Terina, subcolonia di Crotone, con focus sulla condizione della donna nell’antica Grecia.

L’approfondimento “Passeggiata nella storia: La condizione femminile nella società della Grecia Antica” è incentrato sulla figura e le attività della donna nell’antichità, sul recupero e sulla trasmissione di pratiche, saperi e tradizioni tramandati nel tempo e ancora vivi nelle economie meno sviluppate, che invece la nostra società ha accantonato e dimenticato e potrebbe riscoprire e rivalutare nel segno di una maggiore sostenibilità economica e ambientale.
Partendo daimiti di Pandora e Demetra, fino alle vicende della fedele Penelope, di suo marito Ulisse e della sirena Ligea, il racconto si dipana nelle sale del Museo attraverso la descrizione dei reperti archeologici usati prevalentemente dalle donne di Terina – pesi da telaio, fusaiole, bambole, unguentari, anfore, utensili da cucina, sculture, ecc. – con l’obiettivo di promuovere il nostro patrimonio culturale e la conoscenza del fondamentale contributo che il mondo femminile ha dato alle società del passato.
Particolare attenzione sarà riservata al rito matrimoniale, di cui le donne erano protagoniste (dal latino matrimonium: dovere della madre) attraverso l’illustrazione dell’Hydria di Cerzeto, pregevole manufatto del IV secolo a.C. e pezzo iconico del Museo.
L’attività è aperta a tutti (previsto un massimo di 60 persone per ogni turno di visita narrata) e vedrà due turni, uno alle 19.00 e uno alle 20.30, curati dal personale del Museo (Maria Grazia Scarfò, Luigi Calimeri e Antonio Pagliuso). (rcz)

CATANZARO – Conclusa fase di formazione del progetto “Diamoci una mano” di Mondo Rosa

Si è conclusa la fase di formazione del progetto Diamoci una mano della Casa Rifugio “Mondo Rosa” del Centro Calabrese di Solidarietà, che sostiene l’empowerment delle donne vittime di violenza.

Le operatrici della struttura – psicologhe, assistenti sociali, psicoterapeute, educatrici e legali – unica Casa Rifugio accreditata in Calabria, sanno bene che le donne che sono state vittime di violenza, fisica e psicologica, hanno sì bisogno di ritrovarsi accolte e comprese, ma anche di andare oltre il senso di impotenza e fragilità che le soffoca e trovare la prospettiva di futuro attraverso l’autodeterminazione e una occupazione stabile

Raccontare del progetto “Diamoci una mano” che proprio ieri – alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne – ha visto la conclusione della fase di formazione con la consegna degli attestati di partecipazione, diventa significativo e importante per rimarcare quello che numerosi studi hanno dimostrato: l’indipendenza economica è un fattore chiave per le donne che cercano di uscire da una relazione violenta. Le donne che hanno un lavoro e un reddito sono più propense a lasciare il partner violento e a rimanere fuori dalla relazione.

Con il progetto “Diamoci una mano” – che uno dei tanti realizzati con il sostegno economico della Regione Calabria alla ripartizione delle risorse del “fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, DPCM 16.11.2021” – la Casa Rifugio “Mondo Rosa” del Centro Calabrese di solidarietà Ets si è posta come obiettivo proprio questo ambizioso traguardo: attraverso un corso finalizzato a far apprendere come eseguire professionalmente una perfetta manicure estetica e pedicure è propedeutico anche all’apprendimento della tecnica del semipermanente, le donne che hanno partecipato hanno avuto gli strumenti per individuare un percorso lavorativo che le renda e indipendenti e sicure di sé.

Il progetto, ha una durata di 12 mesi, si concluderà infatti a maggio, con l’obiettivo specifico di favorire l’empowerment economico e sociale attraverso il rafforzamento delle competenze professionali, diminuendo così l’insicurezza personale e occupazionale e favorendone l’integrazione nella società civile delle beneficiarie svantaggiate.

Le allieve hanno ricevuto nozioni teoriche, quali l’anatomia della mano e la fisiologia e patologie delle unghie, per poi passare alla parte pratica dove andranno a realizzare in modo professionale i trattamenti, partendo dal taglio e limatura dell’unghia fino all’applicazione dello smalto. Le lezioni sono state svolte dall’estetista esperta Katya Squillacioti, mentre la referente del progetto è Katia Vitale. Adesso si passa alla fase pratica con il tirocinio.

In queste giornate particolari, in cui si intensificano confronti e dibattiti sul contrasto alla violenza di genere e le misure da adottare per eliminare la violenza sulle donne attraverso un cambio di rotta culturale, l’attività di sensibilizzazione delle operatrici nelle scuole in particolari è molto intensa. Dopo l’incontro del 24 novembre con gli studenti dell’Istituto superiore “Chimirri” alla presenza dell’avvocata Maria Claudia Conidi, gli appuntamenti continuano: domani, 25 novembre, incontro su No alla violenza contro le donne all’Istituto di Istruzione Superiore “Fermi”; il 28 novembre “Mondo Rosa” sarà al centro clinico San Vitaliano; il 2 dicembre all’Istituto superiore “Petrucci-Maresca” per un incontro organizzato con la Fidapa. (rcz)

CATANZARO – Violenza di genere, al convegno di Fsp Polizia e Astarte anche Wanda Ferro

“Il percorso rosa, l’evoluzione legislativa. Strategie di contrasto e prevenzione della violenza di genere” questo è il titolo del convegno formativo che si terrà domani, dalle ore 9.30, a Catanzaro nella sala conferenze del Polifunzionale della Polizia di Stato.

All’iniziativa, organizzata dal Sindacato di Polizia Fsp Polizia e dall’associazione di promozione sociale “Astarte”, porteranno i saluti il Questore di Catanzaro, Paolo Sirna, ed il Segretario Generale Provinciale di Fsp Polizia di Stato, Rocco Morelli, mentre introdurrà Antonio Arcuri componente della Segreteria Provinciale del Sindacato.

Ad aprire gli interventi dei relatori sarà Maria Grazia Muri, Assistente Sociale e Presidente dell’Associazione Astarte, dove seguiranno Vittoria Froiio, psicologa di Astarte, Giusy Pino, assessore alle politiche sociali del Comune di Catanzaro, Veruska Pingitore, assistente sociale e psicologa, Vincenzo Varano, operatore della Polizia di Stato e componente del Sindacato in Segreteria Provinciale.

Il dibattito, che sarà moderato dal vice Presidente Nazionale dell’Fsp Polizia Franco Maccari, vedrà la partecipazione del Sottosegretario di Stato all’Interno l’onorevole Wanda Ferro. Due testimonianze importanti animeranno l’importante convegno come Maria Elisabeth Rosanò, dottoressa in sociologia con tesi di laurea “Violenza di genere nel contesto domestico calabrese”, e Maria Marasco, Consigliere nazionale dell’associazione Fervicredo Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere. Le conclusioni del convegno saranno affidate a Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale di Fsp Polizia di Stato. (rcz)

CATANZARO – Sabato s’inaugura lo Spazio Arcobaleno per donne vittime di violenza

Sabato 25 novembre, a Catanzaro, alle 15.30, sarà inaugurato lo Spazio Arcobaleno, promosso dal Comune di Catanzaro e mirato ad offrire un punto riservato di prima accoglienza alle donne vittime di violenza, che si rivolgono ai servizi sociali per uscire dal tunnel della violenza domestica.

Lo ha reso noto l’assessore al Welfare, Giusy Pino, spiegando che si tratta di uno spazio che fungerà anche da ambulatorio sociale per visite specialistiche rivolte alle donne vittime di violenza e ai loro bambini ospiti delle case rifugio del territorio.

Il progetto sarà presentato nell’ambito di un pomeriggio di iniziative e di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si inizierà alle 15.30, nella sede dell’assessorato alle Politiche sociali in via Fontana Vecchia, con una conferenza stampa e la sottoscrizione del protocollo d’intesa per costituire una task force territoriale per l’emergenza, alla presenza di Nicola Fiorita, Sindaco del Comune di Catanzaro; Giuseppina Pino, assessore alle Politiche Sociali e coordinatrice dell’Osservatorio Regionale sulla violenza di genere; Giusy Iemma, Vicesindaco con delega alla Sanità; Donatella Monteverdi, assessore alle Pari Opportunità; Antonio De Marco, coordinatore del Comitato scientifico per la programmazione strategica del Comune di Catanzaro; i presidenti di Centri anti violenza e Case rifugio; l’equipe medica dell’ambulatorio solidale.

La giornata continuerà alle 16.30 al vicino Centro polivalente con l’inaugurazione della mostra collettiva d’arte Fuori dal tunnel, a cura della pittrice Rosa Amerato, dello scultore Nuccio Loreti e degli artisti Patrizia Fratus e Luca Borelli. Seguirà il seminario formativo promosso in collaborazione con gli Ordini degli Assistenti sociali e degli Avvocati presieduti da Danilo Ferrara e Vincenzo Agosto.

Dopo l’introduzione del Dirigente del settore Politiche sociali, Antonino Ferraiolo, interverranno le componenti dell’equipe: per l’area minori e famiglie Diana Clericò, in collaborazione con il Giudice Onorario del Tribunale per i minorenni Andrea Barbuto; per l’area disagio adulti, anziani e disabili Francesca Sorrento e Gabriella Melina; Valerio Murgano, Direttore Fondazione Scuola Forense di Catanzaro; Elena Morano Cinque, docente Università Magna Graecia.  Le conclusioni saranno affidate a Mariapaola Galiano Leone(rcz)

A Maida il servizio “Regalami un domani”

È nato a Maida Regalami un domani, uno di quelli in cui si incontrano tutti i vostri vorrei, il servizio per risolvere il problema abitativo delle donne in uscita dalla casa famiglia proposto dal Cda Calabria Odv, guidato da Gabriella Catozza.

Il Natale solidale inizia il 25 novembre prossimo e andrà avanti tutti i giorni dalle 10 alle 19:30 nella sede del Cda Calabria Odv in via Garibaldi 13 ( vico X) a Maida. Il ricavato andrà a sostenere il costo degli alloggi che accoglieranno le tante donne con situazioni problematiche che lottano per conquistarsi una loro autonomia, per riscattare la propria esistenza sul piano economico e sociale. 

«Il percorso di semi-autonomia – ha spiegato Catozza – è rivolto a quelle donne/madri che devono lasciare le case rifugio/famiglia dove sono state accolte temporaneamente nei momenti critici del loro vissuto esistenziale. Donne che, oltre a non essere in grado di sostenersi autonomamente necessitano anche di un sostegno per sviluppare al meglio le loro capacità genitoriali. A queste donne viene dunque offerta la possibilità di condividere con altri nuclei familiari un alloggio a condizioni economiche più che vantaggiose. Un servizio unico in Calabria».

La presidente Catozza ha puntualizzato che «l’intervento vuol offrire un’alternativa ai tempi lunghi di permanenza nelle case/famiglia; la finalità è quella di far uscire dal circuito assistenziale i nuclei mamma/bambino con il raggiungimento dell’autonomia delle donne – madri attraverso fasi intermedie. Un percorso a tappe che prevede il graduale consolidamento della posizione lavorativa ed il loro rafforzamento nel ruolo genitoriale della donna stessa che si affranca così dal suo passato problematico».

In pratica «il processo di inclusione sociale delle donne-madri è favorito dalla presenza di famiglie volontarie di appoggio che – ha rimarcato ancora la presidente Catozza – ponendosi come figure parentali di riferimento, sono disponibili a condividere le difficoltà quotidiane che le madri sole e lavoratrici si trovano ad affrontare». 

Per sostenere queste donne in difficoltà il Cda Calabria Odv dà vita all’iniziativa del Natale solidale con la vendita di gioielli personalizzati in argento 925, oggetti creativi per piccoli e grandi, manufatti eco-sostenibili. Lo slogan dell’iniziativa benefica è “Regalami un domani, uno di quelli in cui si incontrano tutti i vostri vorrei”. (rcz)

CATANZARO – Astarte e Fsp Polizia contro la violenza di genere

“Il percorso rosa, l’evoluzione legislativa. Strategie di contrasto e prevenzione della violenza di genere” questo è il titolo del convegno formativo che si terrà venerdì 24 novembre, dalle ore 9.30, in località Cavita di Catanzaro nella sala conferenze del Polifunzionale della Polizia di Stato.

«Sono state numerose le leggi emanate negli ultimi anni per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne, come il cosiddetto “Codice Rosso”», sostiene Maria Grazia Muri, responsabile del Cav Sos Astarte Donna di Catanzaro, Le ultime notizie di cronaca che hanno sconvolto l’intero Paese e la terribile storia di Giulia Cecchettin sono stati determinanti nell’accelerare l’approvazione, entro il prossimo 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere) del Disegno di Legge per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica, proposto lo scorso giugno, pochi giorni dopo l’efferato femminicidio di Giulia Tramontano. Giulia e Giulia, le vittime che hanno determinato la realizzazione di questo ulteriore strumento che aiuta, in una maniera più sistematica chi, come noi, lotta contro la violenza di genere. C’è molto altro da fare… non attendiamo la terza Giulia».

Il segretario generale provinciale Fsp Polizia di Stato di Catanzaro, Rocco Morelli, evidenzia inoltre che «Lo scopo da raggiungere in occasione del convegno, che vedrà protagonisti il sindacato di Polizia Fsp e Associazione Astarte, è quello principale di aggiornare il personale della Polizia di Stato e di sensibilizzare le Istituzioni e l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne la cui tangibile crescita pone seri interrogativi sulle cause, da ricondursi ad una crisi di valori che sta flagellando l’ultimo ventennio».

Sia la dott.ssa Muri che il dott. Morelli ricordano che, durante il convegno Il percorso Rosa, l’evoluzione legislativa: strategie di contrasto e prevenzione della violenza di genere che si svolgerà il 24 novembre a Catanzaro presso la Sala conferenze complesso polifunzionale Polizia di Stato, ci sarà la presenza della dott.ssa Maria Elisabeth Rosanò, vittima della follia omicida di un padre che venti anni fa le ha strappato per sempre la sua mamma. Di questa terribile vicenda personale, la Rosanò ha voluto racchiudere tutto l’accaduto nella sua tesi di laurea in sociologia e la dedica va proprio alla sua mamma Anjia «Sono sempre stata al tuo fianco per difenderti, per sostenerti. Tu non hai potuto farlo, ma tua figlia è sempre qui», ha scritto la 25 enne nei ringraziamenti. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – La scuola paritaria “Fusco” dona alla città una magnolia

Nella mattinata di ieri, gli alunni della Scuola primaria paritaria, Tommaso Maria Fusco, hanno celebrato la Festa dell’Albero, alla presenza della dirigente Maria Rita Vecchia, del sindaco avv. Paolo Mascaro, del vicesindaco Antonello Bevilacqua e il parroco don Antonio Brando e di tutte le insegnanti.

Nel suo saluto alla comunità scolastica la dirigente Maria Rita Vecchia ha rimarcato «la valenza pedagogica dell’importanza della Festa degli Alberi, che simboleggia la sensibilità verso la natura e i fiori, prezioso dono di Dio per la nostra vita e la nostra prosperità. La magnolia che oggi vedremo piantare sarà un giorno, l’ornamento di questo luogo, centro dell’educazione e dell’istruzione. La scuola è in fiore. Come i germogli, anche voi bambini tenere pianticelle che, se educati al bene e al sapere, attraverso la scuola e l’esempio dei grandi, darete domani il frutto di ottimi cittadini, diventando sostegno delle vostre famiglie ed onore della nostra Lamezia. Ha ancora ringraziato i docenti, sempre presenti in attività didattiche e educative che vanno oltre l’insegnamento».

Ha preso poi la parola, il primo cittadino Paolo Mascaro, il quale, nel ringraziare gli alunni, supportati dalla Dirigente Maria Rita Vecchia e dai docenti, ha sottolineato «l’importanza di rispettare l’ambiente. Vedere tutti questi ragazzini impegnati in questa attività e un’immagine splendida di questo Istituto e comunque della nostra città. È importantissimo che oggi questi bambini possano essere sensibilizzati rispetto a uno dei temi oggi più importante, quello dell’ambiente. Questa iniziativa nella giornata Internazionale dell’Albero, fa comprendere a questi bambini come quello della magnolia, sia qualcosa di insostituibile affinché vi possa essere un’umanità che sappia crescere al meglio. Tutti questi bambini nel crescere, nel ricordare il giorno nel quale sono stati protagonisti della piantumazione della magnolia, sapranno avere sempre una particolare sensibilità a tutelare tutto ciò che è ambiente e saperlo difendere contro il male. Questi meravigliosi bambini oggi vengono ad essere custodi della magnolia e così si educano a custodire natura e ambiente. L’ambiente va tutelato ogni giorno, ogni istante, altrimenti l’ambiente si vendicherà di noi. Vedere tutti questi ragazzini splendidi nel vostro abbigliamento, siete splenditi nelle espressioni, siete splendidi in questo sguardo che è ricco della voglia del sapere. Ricordate che dovete essere splendidi nelle vostre quotidiane azioni, nel rendere la mano al bambino che vi sta accanto, negli esempi che potete trasmettere, nel tutelare tutto ciò che vi circonda, che è il vostro mondo, il mondo dei nostri figli. Allora tutti assieme, scriviamo questa bellissima pagina e grazie di cuore a questo Istituto, per la sensibilità, ancora, una volta mostrata, che dà fiducia, speranza e la certezza che questa generazione, nella tutela dell’ambiente, della voglia di sconfiggere ogni forma di sopraffazione e violenza farà la sua bandiera».

Il tema poi è stato rimarcato da don Antonio Brando, che ha evidenziato come «la terra sia il quinto Vangelo non scritto, non è possibile rispettare gli uomini senza rispettare la natura, chi non rispetta la natura non rispetta gli uomini e se stessi». Dopo gli interventi delle autorità convenute, i bambini assieme al primo cittadino Paolo Mascaro, hanno piantato l’albero della magnolia ed è stato benedetto da don Antonio Brando.

La cura della magnolia è stata affidata ai bambini dell’Istituto per favorire nei bambini atteggiamenti responsabili e di cura dell’ambiente. Grande emozione, infine, vedere tutti gli alunni dell’Istituto Tommaso Maria Fusco stringersi festosi e sorridenti intorno all’albero e intonando canzoni meravigliose, stringendo tra le mani disegni attinenti la Festa dell’Albero. (rcz)