LAMEZIA TERME (CZ) – Pubblicato avviso per iniziative dedicate alle attività socio-educative in favore di minori

È stato pubblicato in data 26 ottobre sull’albo Pretorio del Comune di Lamezia Terme un avviso pubblico finalizzato a finanziare iniziative dedicate alle attività socio-educative in favore di minori di età compresa tra 0 e 17 anni.

Le proposte progettuali potranno essere presentate da Enti del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dall’avviso che potrà essere visualizzato anche sul sito on line del Comune sotto la voce “Avvisi”.

La proposta, in sintesi, dovrà contenere un programma di attività finalizzate a favorire occasioni di crescita dei bambini e dei ragazzi, promuovendo iniziative culturali/educative volte anche a superare situazioni di “isolamento” soprattutto dei minori più fragili.

Attraverso l’aspetto gaio delle attività ludico-ricreative potranno essere messe in moto quelle necessarie strategie educative mirate a creare un clima stimolante e rassicurante per ogni ragazzo, riuscendo così a conquistare la sua fiducia ed innescare una vera e propria progettualità socio-educativa.

La data di scadenza per la partecipazione al bando è prevista a distanza di otto giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso. (rcz)

CATANZARO – Il progetto “Women Free 2” della Fondazione Città Solidale Ammi Donne per la Salute

Si intitola Women for Free 2 il progetto, giunto alla seconda edizione, della Fondazione Città Solidale OnlusAmmi – Donne per la Salute di Catanzaro che offre servizi di aiuto e accompagnamento per donne, sole o con figli minori, in condizione di disagio (economico, lavorativo, abitativo e sanitario), anche vittime di violenza di genere, con particolare attenzione ai casi di maggiore vulnerabilità.

Un progetto che è finanziato dal Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo.

«Non potevamo che essere ancora una volta partner di questa importante iniziativa   ha dichiarato Silvana Aiello Bertucci, presidente Ammi-Donne per la Salute Catanzaro –. La nostra associazione promuove la costruzione di una rete a supporto delle donne. La prevenzione è fondamentale. Tra le azioni portate avanti con questo progetto vi è l’attivazione di un servizio di screening con visite senologiche, considerando la nostra collaborazione con la Breast Unit – Organizzazione Unità Multidisciplinare nata per curare il cancro al seno – dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Dulbecco” di Catanzaro”, presidio “Pugliese”». (rcz)

CATANZARO – La Giunta delibera 200mila euro per il diritto allo studio

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Nicola Fiorita e su proposta dell’assessore alla Pubblica istruzione Nunzio Belcaro, ha approvato il Piano d’intervento per l’attuazione del diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2023/2024.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 200.025,09 euro, che costituiscono il contributo assegnato al Capoluogo a valere sul Fondo Regionale per il Piano Scuola ex legge 27/85. Secondo il piano approvato dall’esecutivo di Palazzo De Nobili, 180.025,09 euro saranno destinati agli istituti comprensivi di competenza comunale e al Convitto Galluppi e saranno finalizzati alla voce “assistenza specialistica, ausili didattici e attrezzature per l’inserimento degli alunni disabili. I restanti 20.000 euro saranno invece destinati alle scuole paritarie per contributi sui buoni pasto relativi al servizio mensa. L’elenco di queste ultime sarà trasmesso dall’Ufficio Scolastico Regionale così come richiesto dal Comune lo scorso settembre.

Commentando il deliberato di giunta, l’assessore Belcaro ha sottolineato che «si tratta di una risposta importante che sostanzia la volontà dell’amministrazione di accogliere il più velocemente possibile le risorse regionali. Certo – ha aggiunto il delegato alla Pubblica Istruzione – una risposta che aiuta ma che non è sufficiente a soddisfare tutti i bisogni e le ore di servizio che le scuole chiedono. La coperta è corta ma la scuola da sola non potrebbe farcela e ogni boccata di ossigeno e dunque da accogliere positivamente. Allungarla, quella coperta, non dipende da noi ma dall’insieme delle Istituzioni a livello locale e nazionale perché si investa di più nel diritto allo studio, un diritto che non solo è tutelato dalla Costituzione ma è una vera e propria assicurazione sulla vita del Paese».

CATANZARO – Presentata la seconda edizione della Scuola di Morzello

Prende il via il 3 novembre, a Catanzaro, la seconda edizione della Scuola di Morzello, piatto tipico più importante della gastronomia catanzarese.

La presentazione dell’evento, ideato ed organizzato dall’Associazione “Antica Congrega Tre Colli” di Catanzaro, ha visto nel prologo i saluti del presidente dell’Ente Camerale, Pietro Falbo, il quale ha evidenziato l’importanza per il territorio di una Scuola di questo tipo, date le potenziali ricadute per lo sviluppo del medesimo. È seguita la presentazione da parte del presidente dell’Antica Congrega, Francesco Bianco, che, dopo avere ringraziato il presidente Falbo per il patrocinio, ha illustrato il programma e gli aspetti più salienti.

I docenti della Scuola si divideranno tra associati dell’Antica Congrega Tre Colli e nomi esterni all’associazione.

Il programma prevede l’inizio il prossimo venerdì 3 novembre, nel quale interverranno Luigi Scordamaglia, consigliere delegato Delegato di Filiera Italia), la chef Nadia Tappen; la giornalista esperta di food Margo Schachter e il responsabile della Scuola di Alta Formazione dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Stefano Alcaro.

Il 4 novembre sarà la volta di Francesco Faragò, dirigente medico dell’Asp di Catanzaro e di Rocco Reina, docente all’Umg.

Venerdì 10 e sabato 11 novembre sarà il turno di Giuseppe Caruso, professore dell’Istituto Tecnico Agrario “Vittorio Emanuele II” di Catanzaro, e degli associati William Panzino e Roberto Viscomi e della Chef Nadia Tappen; venerdì 17 e sabato 18 novembre toccherà alla chef Anita Ferragina, agli associati Enzo Celi e Nicola Gallella e allo storico Mario Mauro.

Venerdì 24 novembre ci sarà la lezione curata dall’associato Mariano Mancuso e si concluderà sabato 25 con i test finali per i corsisti, prima di ricevere gli attestati di partecipazione. (rcz)

LAMEZIA – Inaugurata la mostra “Cesare Berlingeri”

Fino al 31 gennaio, negli spazi della Filiale di Catanzaro della Banca Montepaone, si può visitare la mostra Cesare Berlingeri. Luce e colore tra le pieghe, curata dal critico Teodolinda Coltellaro.

L’evento inaugurale è stato introdotto dal Presidente della Fondazione Banca Montepaone, dott. Giovanni Caridi, che ha tracciato le linee essenziali del Progetto “Art Cube- Spazio per la Cultura”, motivandone  gli ambiziosi obiettivi, finalizzati ad una più ampia disseminazione dei linguaggi artistici contemporanei innescando così una feconda interazione dialogica tra il mondo dell’impresa e quello dell’arte visiva. L’artista e la curatrice della mostra, di seguito, hanno dato vita ad un prezioso scambio dialettico che ha coinvolto il folto pubblico presente offrendo a ciascuno elementi interpretativi fondamentali attraverso cui cogliere il valore intrinseco delle opere esposte. Il critico d’arte Coltellaro, nello specifico, ha spiegato l’identità linguistica del lavoro creativo di Cesare Berlingeri ben leggibile nella connotazione espositiva, mentre il maestro ha narrato, con la capacità di affabulazione che gli è propria, l’origine della sua pittura piegata e delle sue infinite modulazioni creative producendosi poi in ulteriori e interessanti approfondimenti sull’essenza dell’arte definita come “totalità atemporale” che, un po’ come le pieghe della sua pittura, propone la transitoria verità di una ripetizione differente.

Le 21 opere (alcune anche inedite), proposte alla visione in un allestimento essenziale quanto raffinato, hanno permesso ai fruitori di addentrarsi in modo più sostanziale nell’universo piegato di Berlingeri e di coglierne la sintassi visiva centrata sui tre colori primari da cui si generano tutti gli altri in una sinfonia di valori tonali che non ha mai fine, poiché il colore è destino e misura delle pieghe, è luce che si accende, che separa, complice l’ombra, l’interno dall’esterno, il visibile dall’invisibile e per cui ogni piega celebra il mistero del suo sigillo. (rcz)

 

CROPANI (CZ) – Collocata la targa storica “Scuola di Musica Giuseppe Cimino”

È stata molto partecipata la cerimonia di collocazione della targa storia “Scuola di Musica Giuseppe Cimino”, svoltasi nel centro storico di Cropani.

L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Cropani, è stata un segno della stima, dell’affetto e della gratitudine che i cropanesi e l’intero circondario hanno verso le famiglie Spagnuolo e Cimino e di tanti altri musicisti, che hanno fatto – chi più chi meno – la storia della musica in Calabria e non solo. Un apprezzatissimo concerto della rinomata banda musicale ha allietato la serata. In apertura, il giornalista Luigi Stanizzi ha messo in rilievo l’impagabile opera meritoria di chi dedica parte del proprio tempo allo sviluppo del proprio paese, non pensando sempre e solo ai propri interessi personali.

«Solo queste persone generose e disponibili – ha detto Luigi Stanizzi – che non agiscono per proprio tornaconto personale, sono rimaste e resteranno nella storia di Cropani, come Antonio Spagnuolo, Giuseppe Cimino e oggi Luigi Cimino, oltre ai mitici padre Remigio Le Pera, Alfonso Dolce».

Il parroco padre Francesco Critelli, il Presidente della Proloco Angelo Grano, il maestro Luigi Cimino e il moderatore Luigi Stanizzi hanno proceduto quindi alla scopertura della targa, salutata da un lungo sentito applauso. Padre Francesco Critelli ha subito benedetto il pannello, al rito sacro hanno dato il loro apporto Mariolina Stanizzi Semí Quaranta.

Il presidente del Consiglio comunale Paolo Colosimo, buon conoscitore del territorio e della società cropanese, ha esaltato l’opera meritoria dei compianti maestri Antonio Spagnuolo e Giuseppe Cimino, ricordando che egli stesso da ragazzino aveva varcato la soglia della bottega musicale, seppure fosse attratto da altre vocazioni. Il presidente della Proloco, Angelo Grano, ha spiegato le ragioni profonde che hanno portato l’associazione che presiede a promuovere l’iniziativa. Ha anche ricordato il clima di festa che crea la banda musicale, complimentandosi con tutti i musicisti. Il presidente della Proloco Grano ha ricordato fra gli altri Francesco Dragone che suonava la grancassa, e per questo ha ricevuto ringraziamenti pubblici e privati.

Il moderatore ha poi pregato Michele Spagnuolo ad intervenire all’evento, che si è tenuto a pochi metri dalla sua casa paterna. Affettuoso, commosso e ricco di notizie è stato quindi il saluto di Michele Spagnuolo (impegnato da anni in ricerche storiche e genealogiche), che ha ricordato il percorso e le fatiche del padre, il maestro Antonio Spagnuolo, in tempi davvero assai difficili. A seguire, la relazione programmata di Filippo Capellupo, presidente dell’Unione regionale delle Proloco d’Italia, che ha messo in rilievo il valore assoluto della musica nella vita di ciascuno di noi, portando come esempio lo spettacolo Ri…Vista messo in scena  da tanto tempo a Catanzaro con canzoni anni Sessanta.

Non è escluso che nelle prossime edizioni possano partecipare artisti cropanesi, protagonisti di quegli anni come Bení Murgone presente nel pubblico, Pino Stanizzi, fondatori di complessi musicali come i Gondolieri, La Sensazionale Versione; Giampiero Grano, Tonino Olivadese;  e più giovani come Fernando Pelaggi, Gregorio e Adriano Sinatora, e tanti altri musicisti cropanesi. Inoltre Luigi Stanizzi ha ricordato tanti altri musicisti che hanno transitato dalla bottega musicale di Cropani, come Mario Capellupo, Maggiorino Colosimo, Damiano Flecca, Gregorio Sinatora, il cantautore Michelino Stanizzi, impossibile citare tutti. O che comunque sono rimasti contagiati dall’atmosfera musicale che storicamente si respira a Cropani, come il famoso Gianluca Ruggeri docente di percussioni al Conservatorio di L’Aquila e oggi a Roma all’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia e compositore; il compianto compositore e tastierista Michele Guzzi; il giovane pianista Francesco Grano, prodigio nato a Roma da genitori cropanesi Pino Grano (chitarrista) e Angela Cimino, che sta scalando una carriera prestigiosa nella Capitale e all’estero, onore e vanto anche per il nostro piccolo paese, Cropani.

A tutto tondo l’intervento in chiusura del maestro Luigi Cimino, attuale direttore della banda musicale “Giuseppe Cimino Città di Cropani”, che ha fatto un dettagliato quadro della storia della banda di Cropani e della musica, partendo da Pitagora. Parlando di Giuseppe Cimino, il padre, ha detto: all’età di 7 anni si esibisce come solista  in piazza Prefettura a Catanzaro con la banda dell’Istituto Giuseppe Rossi, al passaggio del Re D’Italia  e successivamente di Benito Mussolini. In seguito continua gli studi  musicali con il M. Ferruccio Rossi  e poi con il M.  Salvatore Caroleo. Dirige la banda musicale di Cropani ” Ruggero Leoncavallo” dagli anni ’50 in poi alternandosi con il M. Antonio Spagnuolo nell’incarico.

Prende la direzione definitiva della banda  negli anni ’60, rigenerandola con nuovi gruppi di ragazzi circa 60 elementi ogni 2 anni, bilanciando la  numerosa continua e improvvisa  assenza dei musicisti,  per motivi di emigrazione definitiva verso il Nord Italia e verso altre mete lavorative. In seguito ricostituisce la banda musicale di Botricello, insieme al figlio Luigi  impartendo lezioni di teoria e strumento,   creando un organico di circa 50 ragazzi di nuova formazione e inserendo i vecchi musicisti.

Polistrumentista, tastierista e cantante, impartisce lezioni di musica e di strumento (tromba) a Domenico Ciampà polistrumentista (denominato Mimmo Cemplis  divenuto successivamente il primo Maestro del noto cantante Rino Gaetano), e al piccolo Sestito batterista di Crotone  divenuto successivamente il percussionista del compositore, pianista cantante e Radiofonico Memo Remigi. Ha fatto parte per molti anni dell’orchestra coro dell’Insigne Collegiata dell’Assunta guidato da Giuseppe Flecca.

Sempre Giuseppe Cimino, intorno agli anni ’70 riesce a far diventare la Città di Cropani  il centro musicale della Calabria gemellandosi  con oltre 50 paesi: Cropani Marina, Sersale, Sellia Marina, Botricello, Santa Maria di Catanzaro, Le Castella, Crotone, Casabona, Albi, San Pietro Magisano, Taverna, Gimigliano, Tiriolo, Pentone, Soverato, Davoli, Satriano, Cardinale. Guardavalle, Settingiano, Borgia, Girifalco, Cortale,  San Pietro Apostolo, Curinga, Cerva, Petronà, Lamezia Terme, Gasperina, Montauro, Martirano Lombardo, Olivadi, San Pietro a Maida, San Sostene, Simeri Crichi, Soveria Simeri, Scandale, Bivongi, Monasterace, Siderno, Pazzano, Roccella Jonica, Locri, Stilo, Dasa’ , Filadelfia, Nicotera, Sant’Onofrio, Soriano Calabro, Chiaravalle  ecc.

Il maestro Luigi Cimino, di  Antonio Spagnuolo ha detto «nizia da piccolo l’attività musicale presso la banda di Cropani diretta da Paolo Loprete, prosegue gli studi presso l’istituto (orfanotrofio) Giuseppe Rossi di Catanzaro. Si esibisce in piazza Prefettura  con la banda musicale dell’istituto alla venuta in città del Re d’Italia  e successivamente di Benito Mussolini».

«Durante il servizio militare di leva – ha detto – si esibisce ricoprendo  ruoli di  polistrumentista (ottoni) in numerose città italiane ricevendo numerosi attestati importanti.p Continua i suoi studi con il M. Ferruccio Rossi a Cropani,  esibendosi come solista e intraprendendo lo studio di copista e  trascrittore. Ha ricoperto il ruolo di responsabile e Maestro della banda musicale Ruggero Leoncavallo di Cropani. Per molti anni è stato titolare del corso di orientamento musicale di tipo bandistico di Cropani. Solista di bombardino  nelle bande professionali di  Cropani, Albi, Taverna, Gimigliano, Casabona. Ha fatto parte del coro-orchestra della cattedrale di Cropani  come strumentista  trascrivendo i brani del repertorio e ne fu anche il responsabile».

Luigi Cimino ha, inoltre, rimarcato il grande e difficile lavoro fatto dal maestro Antonio Spagnuolo per trascrivere gli spartiti, in tempi in cui era anche difficile reperire l’inchiostro. «E così – ha curiosamente detto Cimino – talvolta per scrivere le note ha utilizzato sangue di gallina».

Di Nicolò Francesco Cimino (detto Amedeo), il maestro Luigi Cimino ha detto che «era dotato dell’orecchio assoluto e riusciva a registrare e a memorizzare tutto quello che ascoltava, riproducendo il tutto in maniera precisa, conforme e identica. Spesso suonava la melodia dei brani in contemporanea o comunque con una lieve frazione di ritardo».

Infine, il presidente Angelo Grano e il moderatore Luigi Stanizzi hanno ringraziato il Comando della locale Arma dei carabinieri, il parroco Critelli, l’amministrazione comunale, i musicisti, tutti i numerosi presenti,  la ditta Sinatora che generosamente ha ristrutturato la facciata della bottega musicale, e il tecnico del suono Ghenadi Cimino per l’attrezzatura fornita e l’impeccabile consulenza che ha consentito di raggiungere i massimi risultati. In tanti hanno visitato la storica sede piena di antichi strumenti musicali, cimeli, ricordi, dove sembrano ancora echeggiare le note di tanti musicisti, anche quelle di chi non c’è più come Salvatore Dragone, Rizzardi e altri. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Si sono tenuti i corsi di formazione di DirigEns

Si sono svolte dal 27 al 29 ottobre, presso il Grand Hotel Lamezia di Lamezia Terme, le lezioni di formazione dei Dirigenti Ens riservate ai Presidenti Regionali, Provinciali, ai Commissari Straordinari Regionali e Provinciali e ai membri del Consiglio Direttivo, ed organizzate dalla Sede Centrale Ens con la collaborazione organizzativa del Consiglio Regionale Ens Calabria ed il patrocinio della Regione Calabria.

Il Corso DirigEns è un progetto curato dal Consigliere Direttivo dott. Giuseppe Amorini che prevede tre tappe: in questi primi tre giorni si è svolta proprio la prima tappa con la partecipazione dei dirigenti delle regioni di Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata, con le rispettive Sezioni Provinciali.

La formazione ha l’obiettivo di trasmettere a tutti i Dirigenti dell’Ens linee chiare, precise ed aggiornate alle nuove normative del Regolamento Esecutivo Ens e del Codice Terzo Settore, nonché tematiche riguardanti l’Etica, la Leadership e la Progettazione, correlate da azioni autorevoli e coordinate per una migliore gestione ed organizzazione, sia amministrativa che politico/istituzionale; è anche un’occasione di confronto e dialogo tra i dirigenti Ens, attraverso un clima cordiale, costruttivo e di grande partecipazione.

Nel corso dei tre giorni, i partecipanti hanno ricevuto i saluti istituzionali del Sindaco di Lamezia Terme dott. Paolo Mascaro, Inoltre gli stessi partecipanti hanno ricevuto in dono dal Consiglio Regionale Ens delle cartelle personalizzate e delle sacche zainetto, e hanno potuto assaporare i prodotti enogastronomici tipici calabresi.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al coordinatore del corso, il consigliere Direttivo dott. Giuseppe Amorini, ai relatori, ai sig.ri Dirigenti Ens partecipanti, allo staff ed ai collaboratori tutti, al Consiglio Direttivo Ens ed a tutti coloro che stanno contribuendo con passione e impegno alla rivoluzione del nostro sistema di gestione, perché l’Ens vuole garantire una sempre migliore rappresentanza di tutti i Sordi Italiani, nessuno escluso. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – A Città in scena selezionata anche Lamezia Terme

Alla quinta tappa di “Città in scena – Festival diffuso della Rigenerazione urbana”, che si è tenuta a Salerno lo scorso 27 ottobre, è stata selezionata anche la città di Lamezia Terme, rappresentata dall’Assessore pianificazione territoriale ed urbanistica Ing. Francesco Stella che ha presentato la progettualità lametina all’attenta platea di professionisti, istituzioni ed esperti nonché a studenti e cittadini.

I progetti scelti da un’apposita commissione e portati in scena, sono stati 16, provenienti dalle città delle regioni Campania, Calabria e Basilicata. I progetti prescelti hanno avuto come filo conduttore un carattere innovativo dal punto di vista della sostenibilità economica e sociale.

La città di Lamezia Terme più che un singolo progetto ha presentato una pluralità di azioni di trasformazione degli spazi urbani che investono l’intera città: dalla rigenerazione dei centri urbani e delle periferie alla riqualificazione della fascia costiera e ad un nuovo sistema di mobilità sostenibile.

Lamezia è stata l’unica città calabrese non capoluogo di provincia ad essere selezionata.
L’amministrazione comunale è stata rappresentata dall’assessore Francesco Stella che ha illustrato i progetti finanziati (Pinqua, Rigenerazione Urbana, Agenza Urbana, Scuole, Impianti sportivi etc.).

La presentazione ha suscitato grande interesse non solo per i tanti progetti finanziati ma soprattutto per quanto si sta mettendo in atto in tema di sviluppo integrato del territorio. I grandi progetti di trasformazione del territorio da una parte ed il Piano Strutturale Comunale dall’altra – ha sostenuto Stella – rappresentano un’opportunità storica per rafforzare e migliorare la vivibilità e lo sviluppo della città.

La città di Lamezia Terme è stata già invitata a partecipare all’evento nazionale che si terrà a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, dal 13 al 15 dicembre 2023. Anche a livello nazionale, quindi, è riconosciuto l’eccellente lavoro che si sta portando avanti dall’amministrazione Mascaro che trasformerà positivamente nei prossimi anni l’intero territorio lametino. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Autunno in festa all’Antico mulino delle fate

Porte aperte e tante iniziative all’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme (Nicastro) anche per i primi giorni di novembre, dopo il prestigioso “Primo Premio Internazionale La Fabbrica nel Paesaggio” promosso dalla Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco, nel segno, sempre, del recupero della memoria in modo semplice, chiaro, divulgativo, pedagogico e, perché no, gioioso e divertente. Ecco il calendario.

Mercoledì 1° novembre con visite guidate al Bosco delle Fate nelle Gole del Torrente Canne per gruppi e famiglie, (unico turno ore15,00), a seguire in collaborazione con il Festival delle Erranze e della Filoxenia, “La signora delle lavande: Selene Rocco”, l’imprenditrice che ha creato a Campotenese il Parco delle lavande, nell’ambito della rassegna culturale : “Restare, tornare, approdare: la Calabria un destino”, a cura dello scrittore Francesco Bevilacqua, con letture di Giancarlo Davoli e intermezzi musicali del Tenore Giancarlo Paola (ore17.45). Segue alle ore19.00 incontro informativo sull’organizzazione del prossimo evento natalizio “Il Presepe vissuto del Reventino”, con l’evento “alluSuanu da Zampogna”, saranno presenti i figuranti della scorsa edizione e si valuteranno nuove proposte lasciando le porte aperte a tutti gli eventuali interessati.

Giovedì 2 novembre mattinata di pittura estemporanea per ragazzi (ma aperta anche agli adulti) con la collaborazione di “Quelli che il Parco” e de “La piccola accademia del tempo libero”, previsti anche laboratori di “Impressioni Botaniche”(ore 10,00 – 13,00). Nel pomeriggio dello stesso 2 ancora visite guidate al Bosco delle Fate (ore15,00) e, a seguire, per i bambini,“La Notte del Racconto”, videoproiezione della leggenda “Gelsomina e il suo Regno: l’Antico Mulino delle Fate”, con voce del declamatore Giancarlo Davoli (ore 17,30).

Venerdì 3 novembre in mattinata “Giornata di orienteering e introduzione alla scrittura creativa nel Bosco delle Fate”incontro con il Narratore Mauro Vasta nell’ambito della rassegna “Lievito Madre”, evento riservato ad adolescenti, nel pomeriggio ancora visite guidate al Bosco delle Fate (unico turno ore15,00).

Sabato 4 novembre, al mattino le “Guide” della fata Gelsomina organizzano “Le mini olimpiadi per i piccoli esploratori”, evento gratuito e senza obbligo di prenotazione (inizio ore 10:00) nel pomeriggio, ultimo giorno di visite guidate al Bosco delle Fate (unico turno ore 15,00). Sempre sabatoil convegno“Da Copernico alle Stelle. tra fate e cielo, Copernico 550° 1473/2023”, promosso dal Club per l’Unesco di Cosenza, associazione Culturale Mistery Hunters e l’Accademia Montaltina degli Inculti, in collaborazione con le associazioni culutraliMystica Calabria e Amici dell’Antico Mulino delle Fate. Al termine del Convegno intrattenimento di musica antica a cura del Tenore Giancarlo Paola (ore 17.45, evento gratuito).

Domenica 5 novembre, eventi solo al mattino con “Mulino in Festa la seconda candelina della Fata Gelsomina”, alle ore 10,00 ci ritroveremo tutti alla Chiesa di Santa Lucia, da Don Vittorio Dattilo per la Santa Messa e per un momento di ringraziamento, a seguire ci sposteremo tutti all’Antico Mulino dalla Fata Gelsomina per spegnere la seconda candelina, con musica e canti dialettali dedicati alla nostra fata Gelsomina a cura degli amici del “Coro dialettale Madonna di Dipodi”, con “Gersomina tra lijenda e tiriteri”, segue taglio e degustazione della torta.
Ricordiamo che l’Antico Mulino delle Fate si raggiunge dalla strada provinciale che da Lamezia Terme (Nicastro) sale verso Decollatura e Soveria, esattamente alle spalle del Castello Normanno-Svevo di Nicastro, imboccando la stradina che entra nel rione Niola e poi costeggia la valle del Torrente Canne. L’Antico Mulino è ad appena cinque minuti a piedi dalla strada provinciale. Si consiglia di portare indumenti adeguati soprattutto per gli eventi serali. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Educazione finanziaria, evento promosso da Soroptimist Club e Banca d’Italia

Si è parlato di “Tutela del consumatore: l’arbitro bancario e finanziario” in occasione dell’incontro che si è svolto nell’aula “Garofalo” del Tribunale cittadino e organizzato dal Soroptimist Club di Lamezia Terme, all’interno dell’obiettivo educazione di qualità dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo sostenibile adottato dal Soroptimist International d’Italia. L’evento ha infatti concluso il ciclo di incontri avviati nel mese di ottobre 2022 nell’ambito dell’iniziativa dal titolo “Le donne contano” dedicato a Laura Zuccarino, a coinvolto anche il Consiglio dell’Ordine degli avvocati del Foro di Lamezia, trattandosi di un tema di interesse tecnico giuridico oltre che di interesse generale per tutti i consumatori.

L’iniziativa si inserisce infatti nel più ampio percorso di educazione finanziaria pensato per le donne, varato nel 2019, nell’ambito di un Protocollo di intesa tra il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, la Banca d’Italia e il Soroptimist International d’Italia, associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società e nel mondo del lavoro. All’incontro sono interventi, dopo i saluti della presidente del Soroptimist club di Lamezia Rachele Iovene, del padrone di casa il presidente del Tribunale Gianni Garofalo e del presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Giuseppe Pandolfo, la referente della Banca d’Italia Marisa Mascaro e il direttore della sede di Catanzaro della Banca d’Italia Marcello Malamisura. Molto interessanti sono stati gli interventi delle esperte Margherita Cartechini (vicecapo servizio Tutela individuale dei clienti della Banca d’Italia) Costanza Alessi e Paolo Balestra (Servizio tutela individuale dei clienti della Banca d’Italia) e della prof.ssa Maria Cecilia Paglietti dell’Università Roma Tre, già componente del Collegio Abf di Roma, che hanno spiegato come comportarsi e quali sono gli strumenti per tutelare il consumatore.

«Vogliamo contribuire alla diffusione del progetto di Educazione finanziaria, esistente tra il Soroptimist International e la Banca d’Italia – ha spiegato la presidente del club cittadino Rachele Iovene – stimolando così una maggiore attenzione alla partecipazione delle donne alle decisioni finanziarie importanti e alla conoscenza degli strumenti di tutela utili per rafforzare la loro consapevolezza e per aumentare le conoscenze giuridico-finanziarie e aiutarle a prevenire episodi di violenza economica o a rialzarsi dopo averli subiti. Riteniamo, infatti, che l’educazione finanziaria sia essenziale per l’inclusione sociale, la realizzazione di un progetto di vita e per contrastare la violenza economica in un cammino verso l’autonomia».

Iovene ha spiegato come si è voluto estendere il progetto anche a una categoria “di giovani donne qualificate, per titolo di studio e competenze, sulla base dei dati offerti al Consiglio nazionale forense dal Censis in base ai quali le donne avvocato in Italia nel 2022 sono 115mila contro 126mila colleghi uomini, pari al 47,7% e che la maggior parte della componente femminile si ritrova proprio nelle fasce di età più giovani: il 57,9% degli avvocati under 35 è donna, così come il 55,6% di chi ha una età compresa tra 35 e 44 anni”. (rcz)