PALERMITI (CZ) – Arriva Sparti, festival di street art

Sparti è un festival di street art nato nèl 2021 da un’idea di Bislak è dèl Comune di Palermiti. Il nomè “Sparti” dèriva dal terminè dialettale “spartira” che significa dividere in piu parti è distribuirle a piu persone.

In questo caso l’obiettivo del festival è distribuire arte all’intèrno dèl centro storico del paese pèr rigenerare spazi oramai poco utilizzati. Le precedenti edizioni hanno visto la partecipazionè di artisti calabresi è non, i primi a dare inizio ai lavori sono stati Bislak (il fondatore) Leonardo Cannistra, Mike Crispino, Paola Morpheus, il 2022 ha visto la partecipazione di Domenico Alberto Armone, Ancelo191, Carmen Ebanista e Davi de Melo Santos.

Le datè di quest’anno sono dall’1 al 5 agosto e proprio per “spartire” arte il più possibile nel paese il campo di azione si sposta da via Umberto 1 (localita Chiazza) a via C. Poèro (Mpetrata).

I protagonisti saranno: Francesco Gabriele, La Faccia della Luna, Punch311, Hazky e come da tradizionè anchè Bislak fara un’opera. Nèlla giornata finale è prevista la presentazione delle serrande alle ore 21:30 è alle 22:00 il concèrto del gruppo “Spacca il silènzio!”.

«Noi portiamo avanti questa missione per amore della nostra terra, se siete accomunati a noi da questo sentimento aiutateci a crescere» questo recita un comunicato sulla loro pagina instagram spartifestival, è il miglior modo per convincere tutti a prendere parte a questa bella iniziativa. Per rimanere aggiornati collegatèvi alle loro pagine social. (rcz)

CONFLENTI – Al via Felici & Conflenti: L’edizione sarà dedicata a Otello Profazio

Prende il via oggi, a Conflenti, Felici & Conflenti,  la festa di comunità più grande della Calabria, che inaugura la sua IX edizione con una dedica speciale a Otello Profazio, cantastorie, ricercatore delle musiche tradizionali e studioso delle culture popolari scomparso ieri.

«La scomparsa di Otello Profazio ci tocca profondamente. È stato per noi “u Mastru cantaturi” – ha commentato il direttore artistico di Felici & Conflenti Alessio Bressi –, un grande visionario che nella sua lunga carriera ha raccontato la Calabria e l’intero Meridione nelle sue sfumature più belle. Da lui ereditiamo un immenso patrimonio di testi e melodie che porteremo sempre con noi e che continueremo a tramandare alle nuove generazioni, nel pieno spirito del nostro progetto. Otello sarà per sempre il simbolo della tradizione musicale e folklorica della nostra regione».

Ad essere protagoniste della IX edizione di Felici & Conflenti saranno cinque giornate ricche di appuntamenti, da oggi e fino al 29 luglio, che animeranno il piccolo paese dell’entroterra calabrese con musica, danze, seminari, escursioni e laboratori.

Un evento che da anni lavora sul senso di comunità per promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e coreutico dell’area del Reventino-Savuto, con l’obiettivo di tramandare alle nuove generazioni tradizioni musicali e buone pratiche culturali, tra cui la tutela e il rispetto dell’ambiente.

«Anche questa edizione di Felici & Conflenti sarà completamente Plastic Free – ha spiegato il presidente dell’Associazione FeC Giuseppe Gallo –. Fin dalla prima edizione ci siamo impegnati affinché il nostro festival avesse il minimo impatto ambientale, attraverso l’utilizzo di prodotti di consumo ecologici, sostenibili e biodegradabili, e riducendo il più possibile l’utilizzo di carta e plastica. Quest’anno tutto ciò sarà possibile anche grazie all’azienda Minimo impatto – ecostoviglie, che ci ha sostenuto donandoci dieci contenitori per la raccolta differenziata».

 Felici & Conflenti è parte del progetto “Conflenti – Borgo degli antichi mestieri e dei nuovi saperi: laboratori creativi e iniziative culturali” finanziato dalla Regione Calabria in cofinanziamento con il Comune di Conflenti.

Il programma delle prime tre giornate di Felici & Conflenti IX

Si parte martedì 25 lugliocon un momento di introduzione al borgo e alle attività che si svolgeranno durante l’evento. Alle 15:00, dopo il tradizionale pranzo sociale, alla Villetta Comunale appuntamento con il seminario “Introduzione all’area musicale del Reventino-Savuto” a cura del gruppo di ricerca di Felici & Conflenti, il quale offrirà una panoramica delle tematiche al centro dei numerosi laboratori in programma. Alle 20:30 in Piazza Chjianattu cena e festa con i suonatori di San Mango d’Aquino.

Mercoledì 26 luglio alle ore 15 in località Ardano spazio a Ci sono modi e modi, seminario a cura di Francesco DenaroPeppe Frana e Danilo Gatto, che presenteranno al pubblico il mondo della musica modale, di cui anche la Calabria ha una ricca tradizione, e del nostro repertorio regionale, individuando le connessioni mediterranee tra est e ovest. Alle 20:30 a Piazza Sant’Andrea ancora cena e festa con i suonatori tradizionali.

La giornata del 27 luglio sarà invece dedicata alla scoperta del patrimonio naturalistico dell’area: alle ore 9 partenza per il percorso di trekking dai paesi vicini fino all’anticima del monte Reventino, dal titolo Una montagna di suoni organizzato dal Coordinamento GAE Reventino-Savuto, con la collaborazione di Discovering Reventino, Briganti del Mancuso, Escursioni Calabria, Associazione Conflenti Trekking, con le guide esperte Angelo GigliottiLuca Mendicino e Ivan Arella.

Raggiunta l’anticima del monte, dove i gruppi di trekking partiti da località diverse si ritroveranno, sarà la volta del seminario “Il suono ecologico” a cura di Christian Ferlaino, parte del progetto MSCA LoMus: un’introduzione agli oggetti sonori e agli strumenti giocattolo della Calabria per esplorare come il suono, l’ambiente e il camminare siano interrelati.

Dopo il pranzo sociale, si terrà il concerto di Malìà, il duo di tamburo e voce composto da Livia Giaffreda e Denise Di Maria. In serata ritorno nel borgo di Conflenti, dove alle ore 19:00 a Piazza Pontano si terrà “Stilnovisti di Calabria”, conferenza-concerto che condurrà gli spettatori in un viaggio storico e musicale inedito, raccontato da Danilo Gatto con la voce e i suoni di Salvatore Megna. A seguire, cena e festa con i suonatori tradizionali.

Durante le cinque giornate saranno inoltre presenti allestimenti e installazioni a cura di Kalura, arte popolare di strada. (rcz)

LAMEZIA – Al via il Lamezia Summertime

Èil film Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, ad inaugurare il Lamezia Summertime. L’appuntamento è al Parco fluviale Barisco alle 21.

Il film è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, che riunisce la coppia tutta italiana formata da Luca Marinelli e Alessandro Borghi. Mercoledì 26 luglio, sempre alle ore 21, sarà la volta di Siccità di Paolo Virzì. Il film è stato presentato fuori concorso alla 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e, nel 2023, ha vinto due David di Donatello.

Previste visite guidate nel centro storico di Nicastro nelle giornate di programmazione di Cinema e Cinema a cura di Lamezia Summertime con partenza dal “Palazzo delle Monachelle” nei seguenti orari: ore 9.30, ore 11.30 in caso di ulteriori richieste e ore 18.30.

La settimana si concluderà all’Abbazia Benedettina di S. Eufemia sabato 29 luglio con TeatrOltre: il Teatro Ritrovato, ospite Elisabetta Pozzi con lo spettacolo Cassandra o dell’inganno. Pozzi, tra le maggiori artiste della scena italiana, costruirà una drammaturgia originale che, partendo dalle tragedie di Eschilo ed Euripide, compirà un affascinante percorso intorno alla profetessa troiana cui Apollo diede il dono di prevedere il futuro e insieme la condanna di non essere creduta, raccogliendo liberamente suggestioni e riletture da grandi testi ed autori di ogni tempo, da Seneca a Christa Wolf, da Omero a Ghiannis Ritsos fino a Wislawa Szymborska e Pier Paolo Pasolini. La raffinata partitura musicale e sonora creata dal compositore Daniele D’Angelo sarà il filo rosso che attraversa lo spettacolo intrecciandosi alle parole ipnotiche ed attualissime di Cassandra. ν

GIZZERIA (CZ) – Conclusione dei Mondiali di Kitesurf Formula Kite U21. Successo per gli atleti asiatici

Ultima giornata per i Mondiali di Kitesurf a Gizzeria, presso Hang Loose Beach. La giornata si è aperta alle 12 con lo skipper meeting degli atleti e, a seguire, le gare. Dopo le 15 regate di ieri, oggi si è svolto il programma delle Medal Series che ha visto i top 10 a giocarsi il titolo tanto ambito.

Si aggiudica il primo posto dei Mondiali di Kitesurf Formula Kite U21 Maximilian Maeder, seguito al secondo posto da Qibin Huang e al terzo dal campione italiano Riccardo Pianosi. Per la flotta femminile successo per Lysa Caval che si aggiudica il primo posto, seguita da Magdalena Woyciechowska, e Heloise Pegourie, in terza posizione.

Seguitissimo lo streaming sui canali social di Formula Kite e di Hang Loose Beach. Soddisfatto Luca Valentini, presidente Circolo Velico Hang Loose e organizzatore dell’evento «La manifestazione conferma il successo di pubblico. I risultati sono molto positivi, dal punto di vista sportivo e della promozione del territorio. Appuntamento al prossimo anno».

La manifestazione è stata promossa da: WorldSailing (Federazione Internazionale Vela), Ika (International Kiteboarding Association), Fiv (Federazione Italiana Vela), Ckwi (Classe Kiteboarding eWingsport Italia), con l’organizzazione del circolo velico Hang Loose Beach e la collaborazione di Calabria Straordinaria. (rcz)

A Jacurso al via il cammino di preparazione per la Festa della Salvazione

Con la “seduta”, ha preso il via il cammino di preparazione per la festa della Madonna della Salvazione a Jacurso. Mercoledì sera, infatti, dopo la celebrazione eucaristica, in località Jancarella presieduta da don Pino Fazio, parroco di Curinga e vicario foraneo, si è svolto il tradizionale pellegrinaggio delle comunità di Curinga e Jacurso, guidate dai rispettivi sindaci, in località “Pedata della Mula” che, come da tradizione, ogni anno richiama numerosi fedeli tra cui tanti emigrati legati dalla forte devozione nei confronti della Madonna della Salvazione.

E quella della devozione alla Madonna della Salvazione è una tradizione che si perde nei secoli,  in un misto di storia e leggenda. La devozione alla Madonna, infatti, la cui statua sarebbe stata scolpita intorno al 1598, risalirebbe al periodo in cui accanto a dove ora sorge il Santuario a Jacurso c’era il convento dei Padri Carmelitani che dipendevano dal Monastero di Sant’Elia di Curinga. 

Leggenda o racconto popolare vuole che proprio i curinghesi tentarono di portar via la statua dalla chiesa in cui era custodita. Durante il cammino da Jacurso a Curinga, però, furono colti dal sonno che li costrinse a fermarsi. Quindi, poggiata la statua su una pietra, si addormentarono. Al loro risveglio, la statua non c’era più e la grande pietra su cui era stata posizionata aveva preso la forma di una sedia/poltrona. 

Cercata la statua, venne ritrovata a Jacurso sull’altare maggiore da dove era stata portata via. (smg)

LAMEZIA – Successo per “TuttixTutti”, il grest della Parrocchia San Giovanni Battista

Tutti x tutti. Questo il nome dato al Grest della Parrocchia San Giovanni Battista che per quindici giorni ha visto protagonisti 92 bambini del quartiere Sant’Eufemia, dai 5 ai 12 anni, che ogni mattina hanno trascorso ore di gioco, spensieratezza e socialità. 

La preparazione e la formazione sono partite molto tempo prima, e l’impegno, la responsabilità, il caldo e la levataccia mattutina sembrano non aver spaventato i 36 ragazzi che hanno “animato” il Grest e che hanno rinunciato al riposo, al mare, all’ozio per motivi più disparati, per quella che possiamo definire la migliore scelta mai fatta prima, anche se per qualcuno è la prima scelta consapevole, dove si è protagonisti.

Il Grest è un viaggio in cui ci si sperimenta responsabili, si è utili a qualcuno, ci si spende per i più piccoli, si impartisce un insegnamento silenzioso attraverso la testimonianza che mai più dimenticheranno, si lavora ma ci si diverte, si crea gruppo anzi famiglia, si cresce insieme! Qualcuno si chiede cosa avrebbe fatto o dove sarebbe se non avesse deciso di fare l’animatore. Questo denota una mancanza di opportunità, di mezzi o qualcos’altro ma questa mancanza è stata riempita di senso mettendosi in gioco, affrontando con coraggio il timore di sperimentare, la fatica di stare insieme, scoprendo il gusto di condividere il proprio tempo, le proprie capacità, la propria disponibilità. Qualcuno lo fa per riconoscenza verso qualcosa di ricevuto, qualcuno trascinato per amicizia, qualcuno per noia, qualcuno per la voglia di sperimentarsi, ma tutti per dare una possibilità a qualcun altro di godere di qualcosa in un quartiere dove non c’è molto da fare. E piuttosto che lamentarsi ci si è impegnati in prima persona coinvolgendo anche persone del quartiere competenti per qualche tema o abilità per creare laboratori creativi o didattici.

Noi adulti, che dei giovani parliamo spesso come di coloro che sono disinteressati e fuggono le responsabilità forse dobbiamo fermarci di fronte all’impegno di questi ragazzi e rivedere la nostra idea su di loro. E forse quella convinzione che siamo noi in quanto più adulti ad insegnare ai più giovani deve lasciare il passo alla dimostrazione che in maniera silenziosa ma efficace sono loro che insegnano a noi a fare più fatti e meno parole, a credere nell’inimmaginabile, a creare bellezza dove il nostro sguardo vede abbandono. Grazie ragazzi, grazie a voi continuo a sperare nel futuro.

Non dimentichiamo, però, che questo è stato possibile grazie a padre Giuseppe Martinelli, parroco di San Giovanni Battista, agli adulti volontari che hanno preparato e somministrato le merende e i pranzi due volte a settimana, un adulto coordinatore, ma soprattutto ai 36 animatori, giovani dai 14 ai 25 anni, la maggior parte in età scolare, che, finita la scuola hanno scelto l’impegno in parrocchia al meritato riposo. (Emanuela Milone)

SOVERATO – Si presenta il libro “Il Paese diviso”

Domani sera, a Soverato, alle 21.30, all’Area Pineta adiacente a via Zumpano, sarà presentato il libro Il Paese diviso. Nord e Sud nella storia d’Italia di Vittorio Daniele.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Kalibri d’autore della Kalibreria di Soverato. dialoga con l’autore il giornalista Francesco Ranieri.

In questo volume l’autore, attraverso una serie puntuale di dati e ricerche, sconfessa alcuni luoghi comuni sulla questione meridionale e getta nuova luce sulle ragioni delle differenze economiche che intercorrono tra Nord e Sud. Ma l’analisi non si rivolge solamente al passato. Infatti, sono le ragioni del passato a farci comprendere le dinamiche del presente e, ad oggi, la divergenza fra le due aree del paese sembra aumentare.

Tale lavoro risulta ancora più calzante alla luce della prospettiva della riforma dell’autonomia differenziata. 

Dalla fine dell’Ottocento, il divario economico tra Nord e Sud si è allargato e l’Italia è diventata un paese diviso. Perché il Sud non è sviluppato come il Nord? Partendo dalle condizioni economiche e sociali delle due aree alla data dell’Unità, il volume ne esamina il percorso di sviluppo fino ai nostri giorni. Affronta, poi, le diverse spiegazioni del ritardo meridionale: quella antropologica e genetica, quella socio-culturale e quella istituzionale. Inizialmente aggravato da scelte politiche, il divario Nord-Sud è cresciuto anche per l’azione di forze di mercato: per la peculiare geografia dell’Italia, il Mezzogiorno è diventato un’area economicamente periferica. Oggi, nell’epoca della globalizzazione, il divario sembra accentuarsi. (rcz)

CATANZARO – Successo per l’iniziativa benefica “Un cuore solo, Calabria da riva a riva”

Grande successo, a Catanzaro, per l’iniziativa benefica Un cuore solo, Calabria da riva a riva, organizzata dall’avvocato Antonio Talarico e dal dottore Enrico Errico.

Una serata di musica classica in un uliveto della Città di Catanzaro, in cui sono stati raccolti fondi destinati alle famiglie bisognose Calabresi; ecco spiegato il perché del nome “da riva a riva” in modo che tutta la regione possa essere unita da gesti di generosità. Anche la Congrega dell’Immacolata ha svolto il suo ruolo. È proprio durante la messa di Don Elvio, lo scorso 23 giugno che una famiglia di Polistena viene a conoscenza dell’iniziativa e viene segnalata. Oggi ha ricevuto beni di prima necessità, libri da leggere e giochi per i bambini. (rcz)

STALETTI’ (CZ) – Il progetto Voce di-Vento si tramuta in “parola vagabonda”

Il progetto Voce di-Vento, dell’Associazione Terra di Mezzo, vincitore del bando Ad alta voce di Cepell grazie al cui finanziamento è stato realizzato, avrebbe dovuto concludersi il 10 giugno 2023 invece proseguirà sino alla fine di luglio. Gli organizzatori hanno infatti richiesto una proroga di due mesi, così come era avvenuto a chiusura della fase intermedia, per portare a compimento alcune attività e cogliere le occasioni offerte dai partenariati che si sono aggiunti a quelli iniziali e agli altri stipulati per l’intera durata del progetto.

Nel mese di giugno è stato programmato un incontro aggiuntivo, rispetto ai tre previsti dall’attività “La parola che cura”, per venire incontro ai desideri degli ospiti della Rsa San Giuseppe di Stalettì che hanno mostrato di gradire gli incontri con i lettori volontari. «Ringraziamo il dottor Strangis, per aver accolto con entusiasmo il progetto fin dal primo momento, e l’educatrice Brunella Cammarano che ha apprezzato l’iniziativa e ha coinvolto gli anziani in vari momenti di lettura e in conversazioni successive», dicono gli organizzatori.

Il primo giugno a Stalettì la classe quinta e le classi della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. di Squillace hanno potuto assistere al reading Narrami, o Musa preparato da Patrizia Fulciniti e Gianni Paone e costruito con una selezione di brani tratti dall’Odissea centrata sulla capacità di emozionarsi e di commuoversi dei personaggi del mito.

Nella scuola primaria di San Pietro Apostolo tutte le classi, dalla prima alla quinta, hanno potuto partecipare all’attività di lettura ad alta voce. Sono stati infatti organizzati due incontri: il primo, per i più piccoli, sulla fiaba di Rodari “I nani di Mantova”; il secondo per i più grandi, sulle caratteristiche del testo poetico, sul ritmo e la musicalità dei versi, sulla metrica e sulla possibilità di rappare brevi filastrocche, come la Rima dei bambini che non mangiano e la Rima dei bambini fantastici volanti, di Bruno Tognolini ambedue tratte dal volume “Rime rimedio”.

Nel corso degli incontri gli alunni si sono mostrati attenti e curiosi e, al termine delle letture, desiderosi di cimentarsi al leggio per leggere alcuni passaggi dei Nani di Mantova (hanno letto anche i piccoli di prima classe) e rappare filastrocche tratte da Le felicità di Roberto Piumini.

Il 27 giugno si è svolto un incontro sulle migrazioni a San Leonardo di Cutro, nella sede del Wwf Centro volontariato tartarughe marine e ne è stato realizzato un altro il 19 di luglio incontrando i ragazzi e le ragazze provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero coinvolgendo i giovani volontari anche nelle letture ad alta voce di testi, in italiano e inglese.

Nelle prossime settimane sono previsti alcuni incontri per l’attività denominata La parola vagabonda e dal mese di agosto fino al mese di ottobre si svolgeranno le attività di disseminazione che prevedono: 1. La consegna dei premi del Torneo di Lettura 2023 alle classi selezionate nel corso delle maratone di lettura; 2. La conferenza stampa con la presentazione dei risultati del progetto; 3. La consegna di un pacco di libri alla scuola secondaria di primo grado di Stalettì, la cui docente referente prof.ssa Angela Giannetto ha collaborato con l’organizzazione per l’individuazione di brani tratti dall’Iliade da far rientrare nella proposta “Lacrime d’eroi”; 4. L’invio a tutti i partner di una scheda sintetica contenente i risultati del progetto: elenco dei partner, scuole coinvolte, altri soggetti, numero di eventi; numero di partecipanti ai reading/laboratori, numero articoli pubblicati; elenco e tipologia delle attività; nuove proposte per l’as 2023-24. Parallelamente saranno organizzati incontri con i bambini nelle librerie partner per continuare a far circolare la Voce di-vento e con essa il piacere della lettura ad alta voce. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi prepara il nuovo Anno pastorale

Comunione, sinodalità, gioia. Queste le tre parole chiave su cui si è incentrata la riflessione della due giorni, intensa, voluta dal Vescovo, monsignor Serafino Parisi, per programmare il prossimo Anno Pastorale insieme ai Vicari Episcopali e Foranei ed ai direttori degli Uffici di pastorale. E quello vissuto è stato realmente un momento di condivisione e di sinodalità guidato dalla prima lettera di Giovanni da cui si è preso spunto per avviare il confronto sulla immagine di Chiesa che la Diocesi intende perseguire.

Una Chiesa, come ha sottolineato monsignor Serafino Parisi, «capace di abbracciare tutti in un unico sguardo in quanto io sono coinvolto in ciò che tu vedi e tu sei coinvolto nel mio sguardo».

Nella mattinata della prima giornata dei lavori, ha preso parte anche una nutrita rappresentanza della Consulta dei Laici che ha offerto spunti di riflessione su cui Vescovo, Vicari Foranei ed Episcopali e direttori, hanno poi riflettuto e si sono confrontati prima di stilare un calendario di massima indicando alcune tappe importanti del cammino che la Diocesi si avvia ad intraprendere per il prossimo anno.

«Comunione – ha detto monsignor Parisi – non vuol dire pensiero unico, dominante, ma armonia delle differenze, cercare il punto di convergenza verso il quale concorrono tutti gli aspetti diversificati. Questa comunione ci inserisce direttamente nella vita intima di Dio, cioè la relazione che c’è tra il Padre ed il Figlio».

Una «bella visione di Chiesa – ha aggiunto il Vescovo, ascoltando i vari interventi e le numerose proposte che sono giunte – che dà a tutti la possibilità di esprimersi senza far perdere a ciascuno l’obiettivo», non dimenticando che “la pienezza della gioia è gioire della gioia dell’altro” perché, come sottolineato da Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium, «il Vangelo è lieto annuncio, annuncio di gioia, di letizia»

Il Vescovo, partendo dalla frase di Giovanni «”…perché anche voi siate in comunione con noi’ dove noi e voi non sono in contrapposizione in quanto messi in relazione con ‘in comunione”», ha invitato ad «entrare dentro un circuito comunionale dove il “noi” e il “voi” si fondono dentro questa comunione ed il “voi” è riferito a coloro che ricevono l’annuncio ed il “noi” all’annuncio apostolico».

Sono tanti gli appuntamenti messi già in cantiere tra cui la riconferma dell’esperienza della Scuola Biblica Diocesana e l’avvio della Scuola dei Ministeri che avrà sede in quattro aree del territorio Diocesano. (rcz)