Venerdì a Lamezia Terme si parla del “Welfare che non c’è” con la Cgil

Venerdì 5 maggio, a Lamezia Terme, alle 15, nel Dopo Lavoro Ferroviario, via Natuzza Evolo, contrada Bosco Amatello, si terrà l’iniziativa Il Welfare che non c’èConfronto e riflessioni su uno stato sociale da costruire organizzata dallo Spi Cgil Calabria.

Dopo la proiezione del social movie Tutte a casa, memorie digitali da un mondo sospeso del collettivo Tutte a Casa, si aprirà la discussione con l’autrice Maria Antonia Fama, Claudia Carlino segretaria nazionale Spi Cgil, Celeste Logiacco, Segretaria CGIL Calabria,  Rubens Curia, presidente Comunità Competente, Michele Iannello, Segretario Generale Spi Area Vasta, Amalia Talarico, Segretaria FP Area Vasta, Antonella Bertuzzi, Segretaria CGIL Area Vasta, Bruno Tassone, presidente Auser Calabria, Rossella Napolano, Segretaria Spi Cgil Calabria. (rcz)

A Lamezia celebrato il 25esimo anniversario della Consacrazione della Parrocchia di S. Giuseppe Artigiano

«Auguro a questa parrocchia che oggi celebra i suoi primi 25 anni, sull’onda di San Giuseppe Artigiano, di poter lavorare sempre cercando di mettere in pratica la volontà di Dio perché la comunità possa godere del lavoro di tutti e ciò che la comunità riesce ad ottenere come assemblea dei credenti possa riversarsi, poi, come beneficio e benedizione sulla vita dei singoli».

Questo l’augurio che il Vescovo, monsignor Serafino Parisi, ha rivolto nell’omelia alla comunità della parrocchia di San Giuseppe Artigiano il primo maggio scorso, giorno in cui ricorreva il XXV anniversario della sua consacrazione.

«La Chiesa oggi – ha detto monsignor Parisi – ci dà oggi la possibilità di riflettere sul tema del lavoro” che “è dentro la Sacra Scrittura a partire dalle pagine iniziali del Libro della Genesi perché il lavoro viene presentato innanzitutto come un’attività di Dio stesso” e “come un’occasione per l’umanità di contribuire all’opera stessa del Signore” al punto che “all’interno della Chiesa il lavoro è stato considerato sempre come quella offerta all’uomo di poter esprimere se stesso, di potersi pienamente realizzare e di poter contribuire alla stessa opera creatrice».

«C’è una logica del lavoro che deve girare dentro le nostre comunità – ha aggiunto il Vescovo –, che deve animarle» e che «vuol dire, per esempio all’interno della famiglia, insegnare che la vita non è un quiz, che non si vive tentando di giocare le scommesse per il proprio futuro sulle cose che sembrano essere quelle più immediate e più redditizie. Il lavoro è anche scelta, mentalità, sacrificio» e ciò «significa mettersi, non solo sotto la volontà di Dio, ma sotto la protezione di un Dio che è provvidente. San Giuseppe questo lo può dire».

Infatti, «la figura di Giuseppe, all’interno dei Vangeli che ne parlano, è raffigurata come quella degli anawin, cioè dei poveri: letteralmente sarebbe ‘coloro che sono piegati di fronte al Signore’, cioè coloro che accettano la volontà di Dio, non in modo supino ed acritico, ma riflettendo e sapendo che mettendosi nelle mani del Signore, la vita, tutta la vita, anche se sembra incamminarsi in una strada tortuosa di sofferenza, di lavoro, di non senso, se è consegnata al Signore certamente riceverà la pienezza, la forza, la realizzazione. E questo è quello che noi vediamo nella vita di Giuseppe, che sperimentiamo nel lavoro umile, nel lavoro quotidiano, in quello che viene considerato altamente espressivo e rappresentativo e nel lavoro che serve magari di più e che viene considerato poco».

«Questa riflessione, nostra, credente, sul lavoro – ha concluso monsignor Parisi – ci porta in modo determinante a non considerare il lavoro come possibilità di realizzazione dell’uomo soltanto se il lavoro è altamente redditizio» come avviene oggi guardando, «a volte quasi unicamente, al lavoro che rende di più».

Il lavoro, quindi, «come capacità di realizzazione personale, di sostentamento onesto per la persona e per la famiglia», senza perdere di vista che «noi non siamo chiamati a lavorare per noi stessi, ma siamo chiamati a lavorare per gli altri, per la comunità, per la collettività ed il lavoro che io faccio per gli altri ricadrà anche su di me, me ne avvantaggerò» anche se da “un punto di prospettiva e di orientamento che è totalmente diverso».

Da qui la sottolineatura: «Se nella politica funzionasse così, avremmo una Calabria grandiosa. Se incominciassimo a dire lavoriamo per gli altri, quello che è vantaggio per gli altri diventa anche nostra forza». (smg)

CATANZARO – Successo per l’approfondimento su “Salute globale, una sfida da vincere”

Si è svolta, lo scorso 28 aprile, alla casa delle Culture di Catanzaro, la giornata formativa dal titolo Global healt: Una sfida per il futuro, organizzato dalla sezione Sud dell’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali e Ambientali, in collaborazione con la Direzione Sanitaria dell’ospedale Ciaccio De Lellis di Catanzaro e l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr.

All’organizzazione hanno partecipato anche il dipartimento di Prevenzione dell’Università di Bari, le cattedre di Veterinaria ed Igiene dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, il dipartimento Dimelia dell’Inail e la Società Italiana di Aerosol Ias.

Quattro sessioni di lavoro distribuite tra la mattina e il pomeriggio, dedicate in particolare a temi come: “Le variazioni climatiche, dinamiche, effetti, impatti”; “Protezione ambientale e salute umana le pandemie del terzo millennio”; “L’approccio one-health igiene industriale e ambientale”; “Mutazioni climatiche nell’ambito one-health”. In particolare, alla prima parte della giornata, grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Rosetta Falbo, hanno potuto assistere alcune classi del liceo classico “Galluppi”.

A portare il proprio contributo, anche il dottor Vincenzo La Regina, commissario straordinario dell’azienda unica ospedaliera universitaria “Renato Dulbecco”, alla sua prima uscita pubblica nella qualità

«Abbiamo messo insieme due grandi realtà, è questo il concetto dal quale secondo me dobbiamo partire – ha esordito parlando della nuova realtà sanitaria nata dalla fusione per incorporazione tra le due aziende ospedaliere esistenti –. Una realtà come il Policlinico, che fa ricerca, didattica, formazione e assistenza e sta crescendo, e come un grande ospedale che fa assistenza qual è il “Pugliese-Ciaccio”».

«Allora avanti senza pregiudizi – ha aggiunto – il tema è affrontare questa sfida di cambiamento con l’orgoglio di poter realizzare una grande azienda ospedaliera universitaria, una delle più grandi del Meridione. Questo dev’essere l’elemento trainante. Poi ovviamente bisogna caratterizzare questa grande azienda anche come identità, puntando su un processo di umanizzazione che va alla pari con il benessere organizzativo degli operatori: se stanno bene gli operatori lavorano meglio e possono assistere meglio i pazienti».

Il dottor Francesco Talarico, responsabile della Direzione medica del presidio “De Lellis”, Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, e professore a contratto dell’Università “Magna Graecia”, ha voluto inizialmente richiamare due immagini che sono entrate nel nostro quotidiano e suscitano una più articolata riflessione “globale”: quella di un orso denutrito, perché in un habitat distrutto dai cambiamenti climatici, e quello del pipistrello di Wuhan.

«Chi poteva immaginare che un pipistrello potesse fare tutti questi danni nella comunità mondiale?  La pandemia – afferma ancora Talarico – ha condizionato fortemente la nostra esistenza. Sembra ormai alle nostre spalle, ma non è così: si tratta di un fenomeno con cui dobbiamo abituarci a convivere, ma soprattutto dobbiamo imparare a reagire. Da qui l’importanza della consapevolezza e dei momenti formativi come questo. Considerata la complessità della tematica trattata si è reso necessario un approccio multidisciplinare con il coinvolgimento di competenze trasversali tali da offrire un momento di confronto e di crescita in merito ad una tematica sempre più attuale».

Infatti, come ha sottolineato il dottore Talarico, il Comitato organizzatore del corso è composto da tre figure completamente diverse: un medico, un fisico e un chimico, vale a dire, oltre allo stesso Talarico, il dottor Salvatore Procopio e il dottor Ivano Ammoscato.

La formazione, quindi, come strumento della consapevolezza per reagire, per «capire come possiamo e dobbiamo modificare i nostri comportamenti per evitare che questi cambiamenti globali abbiano un impatto irreversibile sulla nostra salute – ha rimarcato il dottor Talarico –. Conoscere per reagire, per programmare e per adottare buone pratiche finalizzate a modificare il nostro stile di vita in senso positivo. Nella misura in cui riusciamo ad avere un approccio corretto con il nostro pianeta, che ci ha dato la vita, nello stesso modo restituiamo al pianeta le risorse per rigenerarsi, facendo in modo che queste non vengano depredate».

«Gli studi dicono – ha detto ancora – che siamo irreversibilmente destinati a un aumento della temperatura globale ma se riusciamo a modificare i nostri comportamenti, e fare in modo che questo aumento di temperatura sia di appena mezzo grado inferiore rispetto alle previsioni, questo si tradurrà in tutta una serie di vantaggi. Non è solo un problema dei Governi, ma dei singoli individui nei loro comportamenti e nelle scelte che fanno: piccole cose del quotidiano per cominciare ad avviare un circolo virtuoso».

«Uno degli obiettivi di questa giornata formativa è quello di organizzare un momento di confronto multidisciplinare, proprio perché parliamo di ‘salute globale’ – ha aggiunto il dottor Ivano Ammoscato, presidente della sezione Sud dell’Associazione Italiana Degli Igienisti Industriali per l’Igiene Industriale e l’Ambiente che lavora al Cnr ed è responsabile tecnico della strumentazione scientifica della sede ISAC di Lamezia Terme –. Non può essere la singola disciplina ad essere trainante: il comune denominatore è la salute globale, vale a dire la salute del pianeta e quindi la salute umana. L’uomo dovrebbe ritornare a pensare ad avere un po’ più di rispetto della Natura e ritornare a imparare dalla Natura».

«Molto spesso – ha spiegato – l’opinione comune è suddivisa due categorie: catastrofisti e negazionisti ma chi lavora in ambito scientifico: “Abbiamo l’obbligo morale, invece, di aderire ad una terza categoria: quella dei realisti.” La realtà dei fatti è che i cambiamenti ci sono, sono in corso, ne stiamo cominciando a vedere le conseguenze e le vedranno ancora di più le future generazioni. Quindi se vogliamo parlare di salute globale non possiamo prescindere dalla problematica dei cambiamenti climatici».

E parlando di variazioni climatiche, il dottor Elenio Avolio ha fatto emergere che «se saremo bravi a ridurre le emissioni, il pianeta si riscalderà di 1,5 °C. Se non lo saremo il pianeta si riscalderà di più, ovvero di 2°C. in ogni caso, anche nella visione più ottimistica, la temperatura del pianeta è destinata a salire».

In particolare, nel primo caso sarebbe necessario diminuire le emissioni del 45% nel 2030 (rispetto a quelle del 2010) e azzerarle nel 2050, nel secondo caso si dovrebbero diminuire le emissioni del 20% nel 2030 e azzerarle nel 2075.

Quali effetti benefici dalla limitazione del riscaldamento a 1,5°C rispetto a 2°C? Il livello dei mari sarebbe inferiore di circa 10cm; la biodiversità sarebbe più tutelata, per esempio; l’acidità del mare aumenterebbe meno; le barriere coralline non scomparirebbero; al polo nord avremo un’estate senza ghiacci ogni secolo (contro una ogni 10 anni con +2°C); i rischi per la salute, per la sicurezza alimentare e per i rifornimenti idrici aumenterebbero meno.

Un mezzo grado che fa la differenza e di cui bisogna parlare sempre di più: informare per capire, come in queste giornate di formazione. (rcz)

Il Soroptimist di Cz sostiene i giovani talenti femminili della musica

l Soroptimist crede fortemente nei giovani e nelle donne. Per questa ragione, sono tante le iniziative promosse e lanciate, come il bando per il Concorso Giovani Talenti Femminili della Musica, giunto alla sua XIII edizione per il biennio 2021-2023.
Il Soroptimist di Catanzaro, presieduto da Elisabetta Vigliante, sempre molto attivo e propositivo, ha pensato di organizzare un pomeriggio in musica nel capoluogo con alcune delle artiste partecipanti. Ad aprire l’evento, svoltosi nella sala concerti di Palazzo De Nobili, è stata la pianista Maria Scalzo, indicata proprio dalla sezione catanzarese dell’associazione per il concorso.
La giovane, figlia d’arte, che ha iniziato a studiare il pianoforte all’età di 11 anni, ha conseguito il diploma accademico di II Livello, con 110, Lode, Menzione d’Onore e bacio accademico, al Conservatorio Statale di Musica “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese e attualmente frequenta il corso di Master all’Accademia del Ridotto di Stradella con il Maestro Andrzej Jasiński. Si è esibita più volte all’estero e ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali.
Maria ha deliziato il numeroso pubblico presente, esperto e conoscitore della musica di qualità, con brani di Chopin, Liszt e Tchaikovsky.
A seguire l’esibizione del soprano Roberta Panuccio, accompagnata da Francesco Rosaniti al pianoforte, con arie tratte dalle opere di Giacomo Puccini e Gaetano Donizetti. La ragazza ha iniziato a studiare canto lirico all’età di 16 anni. A 17 è stata ammessa al Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio. In questi ultimi anni ha debuttato in diversi spettacoli lirici a teatro.
È intervenuta l’assessore alla Cultura del Comune, Donatella Monteverdi, che ha sottolineato come sia fondamentale puntare sulle donne.
«Siamo soddisfatte della riuscita dell’evento – ha commentato la presidente del Soroptimist di Catanzaro, Elisabetta Vigliante – Roberta Panuccio rappresenterà la Calabria alla finale che si terrà dal 27 al 29 ottobre a Como. A tutte le candidate è stata erogata una borsa di studio di 250 euro, grazie alla generosità dei Club Soroptimist della Calabria. Ospitare e dare visibilità a due di questi straordinari talenti è stato per noi un onore perché rappresentano un’eccellenza del nostro territorio e auguriamo loro un luminoso futuro artistico». (rcz)

MAIDA (CZ) – Il 6 maggio l’evento “Il buio nell’arte”

Il 6 maggio, all’Agritirusimo Costantino di Maida, alle 19, si terrà l’iniziativa Il buio nell’arte. Dialoghi ed emozioni, promosso dall’Associazione Culturale Arete in collaborazione con la Federazione delle Associazioni Nazionali Disabili (Fand) e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici) della provincia di Catanzaro.

L’evento, che segue al successo delle esposizioni dello scorso anno de Il trionfo di Galatea di Luca Giordano (collezione Romano Carratelli) e dell’opera di Mattia Preti Gli Evangelisti Luca e Giovanni del 1670 circa (collezione Carlo Perri), è finalizzato, come i precedenti, all’emersione e alla valorizzazione del patrimonio artistico calabrese, ma con un approccio – in questa particolare occasione – di reale immedesimazione e concreta vicinanza verso chi non può vedere la bellezza dell’arte, rendendola tangibile attraverso un linguaggio mirato.

Dopo i dialoghi su “Il buio nell’arte”, a cura dei soci fondatori Domenico Piraina (Direttore di Palazzo Reale Milano) e Mario Panarello (storico dell’arte), seguirà la Cena al buio, un’esperienza sensoriale studiata per esaltare la convivialità e per vivere nel buio un particolare momento di relazione e di confronto sull’arte. (rcz)

Giovedì l’Associazione Balzoo si presenta alla città di Catanzaro

Giovedì 4 maggio, l’Associazione Balzoo si presenta alla città di Catanzaro. L’appuntamento è alle 17 nella Sala Concerti del Comune di Catanzaro, alla presenza del presidente nazionale, il prof. Luigi Griffini, e dell’avvocato Rita Parentela, delegata di sezione.

Obiettivo della conferenza sollecitare proposte concrete alle istituzioni per rendere il territorio più vivibile insieme agli animali, diffondere e realizzare progetti per sostenere davvero chi ha bisogno senza troppe parole.

Alla conferenza stampa saranno presenti, inoltre, il sindaco di Sersale Carmine Capellupo; Rosario Colosimo, assessore al Turismo e Politiche Sociali con delega al randagismo al Comune di Sersale; la professoressa Maria Carlotta Rizzuto, docente di diritto agroalimentare dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. (rcz)

Squillace si prepara a una grande stagione turistica

Squillace si prepara a una grande stagione turistica, e lo fa allargando la programmazione a imprese e associazioni.

Dopo un primo incontro svoltosi lo scorso 14 marzo, lo scorso 27 aprile l’assessore al Turismo, Franco Caccia, ha illustrato gli imminenti cambiamenti previsti in alcune aree del borgo a seguito dei lavori appaltati alla ditta New Service di Lamezia Terme,  nell’ambito del progetto Borghi storici e promozione turistica, finanziato con un importo di 1.500.000 euro. Tra i risultati attesi dall’amministrazione comunale uno spazio particolare riguarda l’abbellimento delle diverse piazze interessate  mediante l’uso massiccio di ceramica artistica.

Un’opportunità mai avuta prima a disposizione dei ceramisti locali per il rilancio delle loro attività. Il confronto è poi proseguito sulla programmazione di eventi e spettacoli da realizzare nelle prossime settimane. Nei giorni 12-13 e 14 agosto è prevista la Taranta, nota ed affermata manifestazione di canti e balli di un genere divenuto molto popolare. L’evento sarà realizzato   dall’associazione Aggregazioni.

A cura dell’Associazione la Rete è previsto il programma Onda-Rock, quest’anno molto articolato, sia nella tipologia dell’offerta quanto per i luoghi in cui si terranno le esibizioni. Tra le altre date, giorno 8 agosto p.v., presso il lungomare di Squillace, è previsto il concerto di prestigiose band rock regionali. I giardini di Hera, ente gestore del Castello, è in fase di ultimazione una  programmazione  estiva che proporrà eventi culturali ed appuntamenti con spettacoli e eventi di enogastronomia.

L’amministrazione comunale, Assessorato al turismo, curerà la realizzazione di alcuni eventi, già realizzati negli anni scorsi, tra cui Squillace-Day ed altri eventi che interesseranno il Castello, la Casa di Cassiodoro ed alcuni quartieri del territorio. All’incontro erano presenti gli artigiani Agazio Mellace  (ceramista)  e Luigi Mungo (orafo); i responsabili delle associazioni la Rete, Rita Lami, per Aggregazioni, Damiano Maida, per i Giardini di Hera, Salvatore Grillone.

Per l’amministrazione comunale presenti l’ass.re alla programmazione e turismo, Franco Caccia ed il consigliere Pino Facciolo. Artigiani e referenti delle associazioni, presenti all’incontro, hanno rimarcato l’assenza dei rappresentati della locale pro-loco, da alcuni anni assente sul territorio, la cui azione, come avviene in tutti i comuni in cui questo ente è presente, dovrebbe dare un importante slancio all’azione di promozione e valorizzazione turistica del territorio. (rcz)

CATANZARO – Il Croas plaude alla medaglia d’oro all’ordine degli assistenti sociali

Il Croas Calabria plaude al riconoscimento che il Presidente Mattarella ha destinato in materia di sanità pubblica alle assistenti e agli assistenti sociali che hanno lavorato per ridurre le situazioni di emarginazione, di sofferenza, solitudine e povertà accentuate dalla pandemia, essendosi dedicati all’ascolto e al sostegno dei soggetti più vulnerabili, costretti all’isolamento imposto dalla pandemia.

«Un riconoscimento che sottolinea la dedizione e l’impegno con cui gli assistenti sociali si sono distinti in un momento delicatissimo per il nostro Paese e che a lungo si è protratto. Un atto di grande significato, che onora il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali – ha dichiarato il presidente Ferrara – che per mezzo dei propri professionisti, durante la pandemia, ha marcato con la propria presenza, il proprio sostegno e prossimità, vuoti legati ad un welfare debole e all’assenza di piani programmatici in quella circostanza. Si sono portati avanti importanti percorsi di accompagnamento delle persone più fragili. La medaglia d’oro del Capo dello Stato rappresenta una leva importante ed una spinta ulteriore per tutti noi, perché si continui ad operare nell’interesse della collettività con rinnovato slancio».

Il lavoro sociale negli ultimi anni è divenuto sempre più un servizio essenziale, che si sta misurando con sfide sempre nuove. Il cambiamento sociale, l’emancipazione, l’empowerment e la liberazione delle persone, i principi di giustizia sociale e i diritti restano le chiavi fondamentali del servizio sociale e dello sviluppo collettivo. (rcz)

CATANZARO – Successo per il corso di aggiornamento “Gli Odontoiatri al servizio delle famiglie”

Si è conclusa, con successo, la 13esima edizione del corso di aggiornamento in odontoiatria Gli odontoiatri al servizio delle famiglie, organizzato dalla Commissione Albo Odontoiatri di Catanzaro presieduta dal dottor Salvatore De Filippo.

Sabato scorso, nella sala “C. Catuogno” dell’Ordine dei Medici del capoluogo, si è tenuto il secondo di otto incontri multidisciplinari – finalizzati all’aggiornamento professione innovativo in campo odontoiatrico, per lo spessore scientifico sono stati attribuiti 48 crediti formativi.

Il primo appuntamento nel mese di marzo è stato condotto dal professor Andrea Pilloni – titolare di Parodontologia, Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche Sapienza Università di Roma – che ha relazionato sul tema “La guarigione della ferita parodontale in terapia chirurgica: dal primo giorno in poi”. mentre il 22 aprile il Angelo Cardarelli, Consulente Scientifico della Dental Clinic presso l’Unità Operativa di Odontoiatria dell’IRCCS San Raffaele  ha approfondito  il tema  innovativo su  chirurgia piezoelettrica dei denti inclusi.

«Questa tredicesima edizione si conferma come un momento formativo importante per tutti gli iscritti all’Albo degli odontoiatri – ha esordito il dottor De Filippo –. Parliamo del servizio rivolto alle famiglie perché confermiamo anche il ruolo sociale che i titolari di studi odontoiatrici hanno nell’assistenza odontoiatrica e quindi nella cura della salute del cavo orale dei cittadini».

Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Catanzaro ha voluto rimarcare come “questo corso di aggiornamento si caratterizza anche per essere organizzato senza il sostegno di alcuno sponsor e quindi, libero da qualsiasi tipo di condizionamento. Si svolge con il contributo dei colleghi e con le risorse stanziate dal consiglio direttivo dell’Ordine dei medici, e quindi ringrazia anche il presidente Ciconte per aver contribuito alla realizzazione. Un ringraziamento sentito va anche componenti la commissione Albo Odontoiatri: Nicola Rocca, Giuliana Menniti, Michele De masi e Giuliana Truglia».

«La prevenzione è uno dei compiti istituzionali del sistema sanitario nazionale, nel nostro territorio non mancano criticità che sono manifeste sia per le fasce deboli che per quanto riguarda l’età evolutiva. Su questo – sottolinea De Filippo – bisognerebbe investire delle risorse per fare in modo che questo tipo di assistenza venga svolto in maniera corretta. Se è vero che l’indice di carie è diminuito in maniera importante, tutto questo lo dobbiamo al grande lavoro dei professionisti e  titolari degli studi odontoiatrici».

«L’azione politica della nostra Commissione – ha aggiunto – ma devo dire più in generale in Calabria, va nella direzione della massima attenzione al futuro alla professione, per dare certezze ai nostri  colleghi permettendo loro di attivate in giovane età un proprio studio odontoiatrico anche subito dopo la formazione universitaria. In questo modo interpretiamo al meglio la nostra funzione di organo sussidiario».

«Tornare alla formazione in presenza è molto importante per trasmettere le proprie esperienze cliniche, rispetto alle lezioni on line e ai webinar, l’approccio è completamente diverso: sono davvero lieto di partecipare a questo evento meritorio e che merita di essere ripetuto», afferma il dottor Angelo Cardarelli, Condividere esperienze e realtà cliniche, questo è il punto di partenza: «Soprattutto in questo momento in cui la parte odontoiatrica ha assunto un aspetto puramente commerciale: trasmettere in questi corsi un protocollo, ripetibile e imprescindibile, che ha lo scopo di mettere al centro il paziente, e ha lo scopo di garantire al paziente prestazioni che siano qualitativamente elevate e soprattutto che abbiano dei costi biologici contenuti, è davvero importante».

Cardarelli ha voluto sottolineare a che «purtroppo spesso la professione odontoiatrica è diventata una mercificazione, non si parla di sanità quanto di un aspetto puramente commerciale, e questo è sbagliato. Ecco, quindi che qualità e formazione diventano fondamentali». (rcz)

CATANZARO – Un progetto nelle scuole per prevenire la violenza sulle donne

La violenza di genere rientra nella violazione dei diritti umani ed è tra le più diffuse a livello planetario. Un terzo della popolazione femminile, come evidenziato da recenti dati, è vittima di abusi o violenza perpetrate molto spesso da uomini vicini alla vittima. Questo fenomeno si consuma, nella quasi totalità dei casi, tra le mura domestiche e vede coinvolte donne di ogni età, estrazione sociale e livello culturale, con conseguenze spesso irreparabili.

Risulta, quindi, necessario implementare le strategie territoriali a sostegno del cambiamento dell’uomo maltrattante, facilitandone la presa in carico e, di conseguenza, il miglioramento delle relazioni familiari ed interpersonali di quest’ultimo attraverso l’assunzione di comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali e familiari. Ѐ questo, infatti, lo scopo del progetto Sam – Prevenzione e Rieducazione degli Uomini autori di Maltrattamento, affidato dalla Regione Calabria-Assessorato alle Politiche Sociali al Centro Calabrese di solidarietà e concluso in questi giorni dopo un anno di inteso lavoro. C’è da precisare che il progetto ha potenziato, nel corso dell’anno, un servizio di trattamento che il Centro Calabrese di Solidarietà fin dal 2015 promuove sul territorio provinciale e regionale garantendone un’ulteriore diffusione capillare ed arrivando a prendere in carico uomini dell’intero territorio regionale.

Gli obiettivi specifici del progetto sono stati quelli di: sviluppare e realizzare un piano di prevenzione universale e selettiva sul territorio della Regione Calabria; rafforzare le azioni a favore della presa in carico e del trattamento degli uomini maltrattanti nel centro di trattamento già attivo; implementare la sensibilizzazione e l’informazione rispetto alla tematica degli autori di violenza.

Per il raggiungimento di tali obiettivi sono state previste azioni articolate attraverso attività e tempi ben definiti: start up e comunicazione, attività di prevenzione e sensibilizzazione negli Istituti Scolastici della Regione, potenziamento e trattamento di uomini autori di violenza, attività di valutazione qualitativa dell’impatto del progetto attraverso i feedback delle persone coinvolte. Nell’ambito dell’attività progettuale sono stati avviati gli incontri nelle scuole che hanno visto il coinvolgimento di circa 100 alunni e di circa 20 docenti del territorio regionale.

Le attività sono state svolte negli Istituti in orario scolastico ed hanno consentito di soffermare principalmente l’attenzione sull’emozione della rabbia e sulla gestione della stessa pervenendo a riflessioni accurate sulle differenze di genere, identificando quali sono le caratteristiche femminili e maschili e trattando il tema degli stereotipi e delle credenze sul ruolo della donna e dell’uomo riguardo l’ambito lavorativo ed il ruolo in famiglia. (rcz)