Mara Carfagna (Azione) oggi in Calabria col sen. Marco Lombardo

L’ex ministra per il Sud, Mara Carfagna, oggi Presidente di Azionem da sempre molto legata alle dinamiche della nostra terra, sarà oggi in Calabria insieme al sen. Marco Lombardo, per fare il punto sullo stato del partito in Calabria che sta registrando nuovi importanti ingressi, non da ultimo l’adesione del consiglieri regionali Graziano e De Nisi.

La presenza in Calabria del Presidente Carfagna, sarà l’occasione per ufficializzare il prestigioso incarico nazionale conferito nei giorni scorsi dal Segretario Carlo Calenda al Segretario Regionale del partito di Azione Fabio Scionti. La Carfagna incontrerà i vertici del partito calabresi per una discussione franca e aperta sugli obiettivi che Azione Calabria si pone nei mesi a venire, a partire dai prossimi appuntamenti elettorali.

Inoltre sarà ufficializzata la nomina, voluta da Carlo Calenda, a Commissario regionale di Azione del sen. Marco Lombardo (eletto a Bologna per Azione), originario di Locri, sempre attento alle esigenze e alle giuste aspirazioni di crescita e sviluppo del territorio calabrese. La Presidente Carfagna, con la dirigenza calabrese di Azione incontrerà i giornalisti alle ore 11.00 presso l’hotel Marechiaro a Gizzeria Lido (Cz). (rcz)

L’ABA di Catanzaro dona opere al museo diffuso di Badolato

Tra passato recente e futuro prossimo, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è tornata a Badolato per donare ufficialmente al Comune le opere realizzate nel corso della summer school del progetto “Ceilings” tenutasi nel paese lo scorso luglio.

Per farlo ha promosso un’intera giornata nel borgo, tra animazione per grandi e piccini e momenti di approfondimento storico e artistico legati, anche, al lavoro condotto durante la summer school da diversi tra studenti e artisti.

Un dipinto, quello di Francesco Sena, un video, quello di Luca Sivelli, e stampe digitali su tela, quelle di Andrea Grosso Ciponte, sono quindi entrate a far parte ufficialmente del museo diffuso cittadino di Badolato. A queste opere, il cui tema principale sono le reti di comunità, lo spopolamento e l’abbandono dei paesi, la “restanza”, si uniscono anche gli output comunicativi realizzati dall’Accademia come la guida turistica illustrata che racconta al pubblico dei giovanissimi Badolato, la sua storia e le sue peculiarità.

Le opere sono state donate al termine di un incontro pubblico al quale hanno partecipato i docenti Aba Simona Caramia, Maria Saveria Ruga, Elena Di Fede, Andrea Grosso Ciponte, Simona Gavioli, Sonia Golemme, Luca Sivelli, Francesco Cuteri, Francesca Giordano. Assieme a loro, Guerino Nisticò, operatore turistico-culturale, Pia Russo, assessora alle Politiche sociali del Comune di Badolato, e Antonella Gioli, docente dell’Università di Pisa, che ha partecipato con un gruppo di suoi studenti alla summer school.

«La nostra vocazione è territoriale, ma vogliamo parlare al territorio cercando di coniugare particolare e universale – ha detto Simona Caramia, curatrice di “Ceilings” -. La sperimentazione che abbiamo portato avanti a Badolato è andata proprio in questa direzione: assieme agli studenti che hanno partecipato alla summer school e agli artisti che hanno realizzato le opere ci siamo interrogati su come l’arte e la sua promozione possano essere un veicolo di valorizzazione del territorio e delle sue caratteristiche. Siamo felici di averlo portato avanti assieme all’Università di Pisa perché ci ha permesso di lavorare fruendo anche di una prospettiva del territorio che fosse nuova, diversa: da questa collaborazione nasceranno quindi un archivio digitale condiviso e un percorso di valorizzazione delle “Pietre parlanti”, il progetto che alcuni artisti badolatesi hanno avviato nel paese nel corso della pandemia e che ha suscitato forte interesse».

L’amministrazione comunale badolatese, nelle parole dell’assessora Russo, si è detta «orgogliosa di questa collaborazione con l’Accademia. Abbiamo iniziato questo percorso comune nel 2022 e siamo lieti di ricevere le meravigliose opere realizzate che per noi sono uno strumento importante per la valorizzazione e la promozione del nostro paese. La sua storia è l’anima di Badolato, la cosa a cui teniamo di più e che vogliamo tramandare: grazie a queste opere possiamo farlo anche attraverso l’arte».

 

Infine, uno sguardo alle prossime iniziative della quinta edizione di “Ceilings”: «Finora, la quinta edizione si è concretizzata nelle mostre partite a novembre scorso al Bocs Museum di Cosenza. Ce ne saranno altre due nei prossimi mesi, mentre il cuore dell’edizione sarà la summer school che si terrà in estate a Stilo. Da febbraio siamo al lavoro con l’amministrazione comunale su un tema legato al futuro tra natura e intelligenza artificiale che saranno legate, chiaramente, dall’arte», ha concluso Caramia.

Il Ministro per le disabilità Locatelli in visita alla CasaPaese di Cicala

“Stamattina, 7 pazienti hanno fatto il primo ingresso nella nostra residenza per persone affette da alzheimer e demenze neurodegenerative. Altri 3 arriveranno nella prossima settimana. Questa grande fiducia ricevuta da persone che provengono da ogni angolo della Calabria, come Gioia Tauro, Reggio Calabria e Cosenza, ci dà conferma del valore condiviso sul territorio e nell’ambito sociale”. Ad affermarlo è stata Elena Sodano, presidente dell’associazione Ra.gi. nonché ideatrice di CasaPaese, che, sabato 1 aprile, nella struttura di Cicala, insieme al sindaco Alessandro Falvo che ha ribadito l’orgoglio di aver sostenuto questo progetto sin dai primi passi, ha accolto il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli.

Ad impreziosire la Festa dell’accoglienza che ha celebrato un traguardo importante per il team della Ra.gi. e per l’intero territorio calabrese, è stata, infatti, la visita dell’esponente del governo italiano che, impegnata in questi giorni in un tour calabrese, ha voluto fortemente inserire una tappa a CasaPaese.

“Questa realtà mi ha commossa, ma soprattutto entusiasmata in quanto mostra come le opere straordinarie del mondo del terzo settore, quando vengono irrobustite dalle istituzioni, diventano un grande orgoglio per l’intero Paese. Si tratta di un progetto realizzato grazie all’energia e ai sacrifici di persone che ci hanno fortemente creduto. Pertanto, spero si possa rafforzare il rapporto tra associazioni e istituzioni per disegnare insieme un percorso di accompagnamento a una vita dignitosa” ha dichiarato il ministro Locatelli sottolineando che negli occhi di ogni ospite di CasaPaese ha percepito la contentezza per i diritti riconosciuti e la vita sociale dignitosa garantita.

È stata affiancata dalla Senatrice Tilde Minasi – tra i primi sostenitori di CasaPaese – che, insieme all’assessore regionale alle Politiche sociali, Emma Staine, e all’on. Domenico Furgiuele, ha ribadito pieno supporto in questo cammino di inclusione che mira ad abbattere le barriere dell’isolamento e della solitudine delle persone affette da Alzheimer e demenze neurodegenerative.

“Dobbiamo riconoscere il merito dell’associazione Ra.gi. che è riuscita ad unire due realtà fondamentali per ogni essere umano, come la casa e il paese, creando un luogo di accoglienza e cura che accompagna quotidianamente i pazienti e le rispettive famiglie” ha aggiunto la Garante regionale della salute, Anna Maria Stanganelli, confermando il suo impegno per veicolare i bisogni dei pazienti e dell’associazione rapportandosi con le istituzioni.

Immancabile la benedizione dell’arcivescovo di Catanzaro- Squillace, mons. Claudio Maniago, che ha definito CasaPaese “l’apertura di una grande finestra da cui entra luce, aria nuova che fa bene e pone un’attenzione particolare nei confronti delle persone più fragili che rischiano di essere messe in disparte, quasi ghettizzate. In questa struttura, invece, diventano protagoniste, grazie ai principi della solidarietà”.

A Badolato si prepara la Via Crucis con il mistero dell’androgino

Una figura androgina nella Via Crucis di Badolato. Badolato, borgo jonico calabrese nella bassa provincia di Catanzaro, è in Italia uno dei borghi più belli ma sicuramente pure una delle comunità più interessanti e più ricche nei riti della Settimana Santa che quest’anno inizia il 2 aprile nell’imminente Domenica delle Palme. Ad impressionare sono soprattutto le processioni per quante sono lunghe, raggiungendo persino il sito extra-urbano del Convento francescano posto su una collina prospicente l’abitato. Così, ad esempio, la Via Crucis del Sabato Santo si snoda su un percorso assai tortuoso tra sali e scendi, tra urbano e rurale, misurando circa dodici chilometri, utilizzando oltre quattrocento tra attori e comparse, ininterrottamente dalle ore 13 fino alle ore 21 e a volte si protrae fino alle 22.

Per dare l’idea delle difficoltà di percorrenza e dell’enorme distanza l’ignoto attore o devoto che rappresenta il Gesù sotto la croce viene cambiato per ben tre volte. La “Via Crucis” vivente badolatese del Sabato Santo, oltre a svolgersi in uno scenario davvero ameno, unico e spettacolare, è ricca di contenuti religiosi e devozionali. A seguire il Cristo, irriso e fustigato dai giudei, numerosi soldati romani scortano anche i due ladroni cui si aggiungono le pie donne vestite di nero e gli auto-flagellanti incappucciati vestiti di bianco, mentre la statua della Madonna addolorata e la statua del Cristo morto vengono scortati dagli alabardieri, un drappello di bambini vestiti con sottane, guanti, pizzi, nastri e merletti, sotto una corazza militare, con elmi infiorati, alla mano un’alabarda e al polso un fazzolettino tipico dei cicisbei del Settecento.

Un aspetto più femminile o effeminato e delicato piuttosto che virile e militaresco. Comunque un misto maschio-femmina che nasconde un significato o una simbologia antica che ancora non si riesce a decriptare, nonostante i vari tentativi che ancora però non convincono. Infatti, sono decenni che si dibatte su tale figura dei bambini alabardieri, un po’ donna e un po’ uomo, tanto è che qualcuno ha pensato fossero il simbolo dell’androgino, un residuato della filosofia o della fantasia, della mitologia o delle allusioni della Magna Grecia che in questi luoghi è perdurata per quasi sei secoli prima che i romani ponessero fine ad un sogno e ad un’epopea nel 202 avanti Cristo. Man mano che si alternano i tentativi di interpretazione, s’infittisce il mistero dell’androgino badolatese.

E, attratti da tale curiosità, finora sono stati tanti i giornalisti e le troupe televisive che hanno cercato di venire a capo di tale stranezza. E, probabilmente, avendo dimostrato interesse, il prossimo Sabato Santo sarà a Badolato pure la Rai con una sua telecamera per documentare i tanti bambini alabardieri-androgini, cercando forse di dare una risposta che sembra sempre più difficile trovare. O forse è bene che il mistero resti tale? Come sostiene l’Università delle Generazioni che paradossalmente è stata la prima a scoprire e ad evidenziare tale androginìa nel 1987 con un articolo su “il piccolissimo” di Catanzaro.

CATANZARO – Lunedì riparte il progetto artistico “Cantalamissa” di Luana Perilli

Lunedì 3 aprile, all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, riparte il progetto artistico Cantalamissa di Luana Perilli.

L’iniziativa artistica (a cura di Simona Caramia e con la collaborazione di Vladimir Costabile, Dobrila Denegri, Gianluca Donati, Cristina Gavello e Giuseppe Guerrisi) indaga nelle culture popolari e nell’animo umano ripercorrendo le memorie dei territori per farne una geografia dell’altitudine, che unifichi il territorio a partire dalla fauna. 

L’artista ha inteso proporre un intervento artistico-antropologico, a partire da una serie di video interviste agli abitanti dei paesi montani in Calabria ai quali è stato chiesto di raccontare usi e giochi su/con animali e insetti: pratiche molto lontane dal politically correct e dall’educazione ecologica, ma che racconta della natura predatoria degli esseri umani. 

La ricerca si è concentrata sull’amata phegea, una falena diurna che ha accompagnato i giochi e le esplorazioni più o meno crudeli dei bambini su tutta l’Italia appenninica e che per questo motivo più di altri animali ha trovato vari nomi nei vari dialetti delle comunità (ad esempio in Sila il lepidottero viene chiamato “Cantalamissa”, in ciociaria “Maria Stoppina”).

 Si tratta di un progetto a portata nazionale che, seguendo il percorso degli Appennini dalla Calabria al Piemonte e coinvolge anche alcune scuole del territorio: il liceo artistico di Cittanova, il liceo artistico di Vibo Valentia. Tra i partner: l’amministrazione comunale di Cittanova (RC), la Banca di Cittanova, l’amministrazione comunale di Parenti (CS) e l’Accademia di Belle Arti di Reggio. Oltre i confini regionali, sono partner: l’Accademia di Belle Arti di Napoli e quella de L’Aquila, l’associazione Civico16 di Pescara, l’associazione Harp di Fontecchio (AQ), l’Isia di Faenza.

Il 3 e 4 aprile, dunque, un gruppo di studenti e docenti, assieme all’artista, percorreranno i sentieri silani e visiteranno Cittanova in un viaggio che sarà un’esperienza di immersione e di animalità condivisa al di fuori dalle dinamiche.

Il 5 aprile, poi, si apriranno le porte dei laboratori dell’Accademia (viale Tommaso Campanella, 181), per dare forma e sostanza agli output artistici del progetto. (rcz)

Autismo, a Catanzaro al via un fine settimana in blu

A Catanzaro sarà un fine settimana in Blu, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.

«Con la collega di giunta Donatella Monteverdi saremo oggi all’istituto comprensivo Mater Domini – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Venturino Lazzaro – per un incontro a più voci, con testimonianze dirette, contributi di esperti e il ruolo attivo degli allievi, che hanno realizzato una mostra tematica».

Domani, sabato 1 aprile, l’Amministrazione Comunale ha inteso patrocinare una iniziativa sportiva, promossa dall’associazione Oltre l’Autismo, dal titolo Facciamo Squadra e che si svolgerà dalle 10 alle 12 al Parco Gaslini nel quartiere Lido. Domenica 2, infine, in piazza Rossi dalle 10 alle 13, verrà allestito un gazebo per un info point sull’autismo «che segnerà l’avvio ufficiale – ha spiegato l’assessore – della campagna Catanzaro in Blu che abbiamo progettato e allestito direttamente come Comune. A parte gli aspetti coreografici come i manifesti sei per tre già visibili in città e l’illuminazione temporanea, predisposta per l’occasione, di Palazzo De Nobili, del teatro Politeama e del Cavatore».

Eventi «finalizzati a sensibilizzare l’opinione pubblica in generale – ha aggiunto Lazzaro – Catanzaro in Blu riveste per noi un’importanza assoluta perché in particolare punta al coinvolgimento dei titolari di pubblici esercizi. La persona autistica, specie se non adulta, ha bisogno di essere approcciata con consapevolezza quando si trova in un negozio o in un ristorante. Va messa a suo agio perché viva serenamente l’esperienza di comunità».

«Per questo stiamo per avviare – ha continuato – con il contributo delle associazioni di categoria, una rete di contatti con lo scopo di individuare i titolari di pubblici esercizi disposti ad acquisire le informazioni necessarie a gestire la persona autistica e rendersi riconoscibili attraverso un bollino, così che le famiglie, soprattutto, sappiano di poter contare su un pubblico esercizio che sa come accogliere, un pubblico esercizio per così dire amico».

«Sono proprio le famiglie ad aver maggior bisogno del supporto delle istituzioni pubbliche – ha concluso l’assessore alle Politiche Sociale – e noi non intendiamo lasciarle sole. Va in questa direzione anche il Centro polivalente per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità, che abbiamo portato a compimento da un paio di settimane con l’individuazione del soggetto affidatario della struttura polifunzionale e diurna che opererà nel quartiere Santa Maria». (rcz)

CATANZARO – Al Complesso Monumentale del San Giovanni screening gratuito della tiroide

Domani mattina, dalle 9.30 alle 12, negli spazi dedicati alla Scuola di Alta Formazione dell’Umg al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, è in programma uno screening ecografico gratuito della tiroide.

L’iniziativa è promossa dal Soroptimist di Catanzaro, presieduto da Elisabetta Vigliante. Sarà presente il direttore dell’Alta Formazione dell’Umg, Stefano Alcaro. Interverranno Antonio Brunetti, direttore UOC di Endocrinologia della AOU “Materdomini”, e Nadia Innaro, direttore UOC Endocrinochirurgia AOU “Materdomini”.
Gli screening saranno a cura dell’endocrinologa Stefania Giuliano.

LAMEZIA – Insediato il nuovo cda della Lameziaeuropa spa. Al via Calabria food&tourism academy

A seguito delle deliberazioni assunte nei giorni scorsi dall’assemblea ordinaria degli azionisti presieduta da Leopoldo Chieffallo si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione della Lameziaeuropa spa costituito, oltreché dal presidente, dai consiglieri Vincenzo Bifano, Ugo Cappelli, Antonio Gaetano e Celeste La Gamba.

Ai lavori ha partecipato anche il riconfermato collegio sindacale uscente costituito da Mario Antonini presidente, Alberto Gigliotti e Gregorio Tassoni membri effettivi. Presenti la responsabile amministrativa Laura Chirumbolo ed il dirigente Tullio Rispoli.  Dopo una informativa del presidente Chieffallo e del dirigente Rispoli sullo stato di attuazione delle attività societarie da parte di tutti i consiglieri è stata espresso apprezzamento per gli importanti obiettivi già raggiunti e piena disponibilità ad operare per portare avanti i tanti progetti in itinere in stretta cooperazione e condivisione con gli azionisti di riferimento della società Comune di Lamezia Terme, Fincalabra, Provincia di Catanzaro e Camera di commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.

Il consiglio di amministrazione ha deliberato l’utilizzazione del maggior termine statutario per la convocazione dell’assemblea deputata ad approvare il Bilancio d’esercizio 2022. È stata inoltre convocata l’assemblea ordinaria degli azionisti per il 13 e 14 aprile 2023 sulla tematica riguardante la proposta di accordo stragiudiziale con Invitalia partecipazioni spa legata alla richiesta di recesso avanzata da tale società nel dicembre 2020 in occasione della proroga della durata della società. Recesso motivato da specifici obiettivi di mission istituzionale mirati al completamento della politica di dismissione di tutte le partecipazioni esterne in capo al Gruppo Invitalia.

Si è dato inoltre mandato per la stipula dell’atto di alienazione al Comune di Lamezia Terme della porzione di palazzina di proprietà del Centro servizi per le Imprese che sarà adibito a sede della Calabria food&tourism academy, progetto finanziato dalla Regione Calabria nel maggio 2022 con circa 1,5 milioni di euro.

Apprezzamento è stato espresso dalla società per l’impegno profuso dal sindaco Paolo Mascaro, dall’assessore al Turismo Luisa Vaccaro e dal dirigente Pasqualino Nicotera finalizzato al completamento delle procedure amministrative legate al finanziamento concesso e che ha portato nelle scorse settimane alla sottoscrizione della convenzione tra il Comune di Lamezia Terme beneficiario del finanziamento ed il Dipartimento turismo, marketing territoriale e mobilità della Regione Calabria. (rcz)

CATANZARO – Al “Ferraris” si è parlato dei rischi della dipendenza da tecnologie informatiche

Promuovere tra i più giovani un uso maturo e consapevole dei dispositivi tecnologici e valutare i rischi della dipendenza da internet e dai social network sono stati i buoni propositi al centro dell’incontro tenuto all’Ipsia “Ferraris” di Catanzaro martedì 28 marzo.
Sotto la supervisione della dirigente Elisabetta Zaccone, al confronto con i ragazzi è intervenuto Luigi Antonio Macrì, già dirigente scolastico in diversi istituti, direttore della rivista on line Ict ed magazine, presidente dell’Associazione Focus on ed esperto formatore in tecnologie didattiche. A introdurre l’incontro la docente Anna Mercurio, coordinatrice dell’appuntamento in collaborazione con i docenti Francesca Amato e Pasquale Allegro, con i quali ha organizzato un percorso laboratoriale sulla tematica trattata, momenti che hanno visto coinvolti alcuni ragazzi dell’istituto in attività di profonda riflessione e creatività sui possibili rischi della iperconnettività, tra cui l’isolamento sociale e la dipendenza.
I docenti hanno sottolineato come la volontà di ospitare l’incontro rientri nell’obiettivo della scuola di relazionarsi con gli esperti, per sollecitare i propri studenti ad rapportarsi con consapevolezza ai dispositivi di comunicazione in una società in continua evoluzione tecnologica, perché vengano indagati aspetti positivi e negativi legati al loro utilizzo, nonché i campanelli d’allarme da non sottovalutare.
A tal proposito, nei giorni preparatori all’appuntamento, è stato somministrato ai ragazzi un sondaggio circa il reale uso che fanno di questi strumenti e per evitare che temessero di essere giudicati è stato loro consentito di rispondere in maniera del tutto anonima. Ne è venuto fuori, ad esempio, che i social network più frequentati dagli adolescenti sono Instagram e TikTok, molto probabilmente perché basati principalmente sulla condivisione di foto e video; o ancora si è rilevato come i social vengano considerati divertenti, pericolosi e necessari. Il sondaggio è stato presentato tramite alcune slide accuratamente commentate dallo studente Alessandro Rocca del quarto anno.
Prima di illustrare nei dettagli il suo lavoro di esperto, Macrì ha spiegato come da anni ormai stia seguendo lo sviluppo delle tecnologie, così come il suo passato di docente sempre in mezzo ai ragazzi lo abbia portato a prendere in considerazione il rapporto tra le innovazioni e il mondo dei minori e degli adolescenti; proprio questi incontri, ha sottolineato, si pongono l’obiettivo di informare e far comprendere agli educatori, siano essi docenti o genitori, le opportunità così come i rischi correlati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Da qui l’importanza di riuscire a verificare il livello di consapevolezza degli eventuali pericoli e di valutare il grado di ogni dipendenza. In particolare ha lanciato un primo allarme laddove è stata rilevata una sempre più bassa età in cui per la prima volta si entra nel mondo dei social, per arrivare alla fascia di età in cui si corre maggiormente il rischio di dipendenza dal web, l’età adolescenziale appunto, indicando poi alcuni campanelli d’allarme nelle troppe ore passate davanti allo schermo o nel rifiuto di uscire o ancora nel disagio espresso allorquando non si abbia la possibilità di connettersi.
L’incontro si è avvalso poi del contributo di una riflessione dal titolo emblematico «Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni», di Antonio Comito, studente del secondo anno: «Lo ammetto – si legge nel testo – a volte mi rendo conto di fare un uso sregolato del telefonino. Ma questo è il mondo in cui sto crescendo, è questo il modo per comunicare, cosa posso fare, restare solo? lo so, Basterebbe resistere, Basterebbe incontrarsi».
Macrì ha replicato che in effetti internet e i social network in alcuni casi possono rappresentare un aiuto per favorire le relazioni sociali e che pertanto non sono negativi in sé e per sé, ma ha ribadito comunque come sia potenzialmente dannosa l’iperattività concentrata sugli smartphone.
Un ulteriore spazio è stato riservato infine a un momento di particolare creatività: un brano rap con testo  originale composto e cantato dallo stesso Antonio Comito, coadiuvato nella realizzazione dal compagno Francesco Riverso: «Al telefono è tutto virtuale, ma un amico vero è la cosa più normale».
«Che meraviglia, durante l’incontro,  nessun ragazzo ha usato il telefonino». (rcz)

LAMEZIA – Il ministero finanzia progetto per strutture intelligenti per ottimizzare raccolta differenziata

Il ministero dell’Ambiente finanzierà, con 995 mila euro, il progetto presentato dal Comune di Lamezia Terme per realizzare strutture intelligenti per ottimizzare la raccolta differenziata, soprattutto nelle zone periferiche.

Il detto importante intervento riguarda l’acquisto di isole ecologiche intelligenti da installare nelle zone periferiche e nel centro urbano (eventualmente interrate) in grado di ottimizzare la raccolta attraverso l’utilizzo di contenitori ad accesso controllato; l’Ecopiazzola sarà anche provvista di un sistema di controllo che permette di identificare l’utente e valutare il riempimento e sarà dotata di videosorveglianza e sistema fotovoltaico atto a rendere l’attrezzatura autonoma.

«È un importante risultato – ha dichiarato il sindaco, Paolo Mascaro – che la Città di Lamezia Terme raggiunge grazie all’indispensabile e competente lavoro portato avanti dalla Lamezia Multiservizi che ha avuto parte fondamentale nella stesura del progetto che consentirà alla Città di Lamezia Terme, che sta facendo eccellenti passi in avanti nell’ambito della raccolta differenziata, di ulteriormente migliorare il servizio soprattutto nelle zone più periferiche nelle quali non è attivo il servizio porta a porta. Si tratta  dell’ennesimo finanziamento ottenuto nell’ambito del Pnrr e la soddisfazione è enorme perché conferma la bontà dell’operato dell’Amministrazione che, nonostante le difficoltà in termini di personale, riesce sempre a centrare gli obiettivi».

Alla luce dell’ennesimo finanziamento ricevuto, appare evidente che la Città di Lamezia Terme costituisce oggi esempio positivo di organizzazione amministrativa riuscendo a raggiungere sia risultati eccellenti nel risanamento finanziario che nell’acquisizione di continue risorse economiche. (rcz)