BADOLATO (CZ) – Successo per la Giornata nazionale del Dialetto e delle Lingue locali

Grande successo, a Badolato, per la seconda parte delle celebrazioni per la Giornata nazionale del Dialetto e delle Lingue locali, promossa e organizzata dalla Pro Loco Badolato Aps nell’ambito del progetto Badolato Cuore.

La giornata si è articolata in tre momenti importanti e molto partecipati. Nella mattinata, i tanti ospiti, delegati delle varie Pro Loco Unpli Catanzaro (radunate nel borgo per l’occasione) provenienti da tutta la Provincia, hanno avuto l’opportunità di visitare il Convento Francescano di Santa Maria degli Angeli (grazie ai responsabili locali della Comunità “Mondo X”) e l’omonima Chiesa, ammirando la macchina barocca della “Madonna degli Angeli musicanti”, recentemente restuarata da Pino Mantella, grazie al progetto “Arte e Fede” in quel di Gerace (RC).

La mattinata è continuata con una passeggiata guidata alla scoperta dell’antico borgo e della Chiesa di Santa Caterina V.M. d’Alessandria, grazie alla collaborazione dei responsabili dell’omonima Confraternita Religiosa. Finito il tour esplorativo nel centro storico, tutti gli ospiti-partecipanti alla giornata hanno trascorso tutti assieme un momento conviviale e di festa presso il Ristorante Tipico “Il Castellano” (ubicato in Piazza Castello) della famiglia Leuzzi di Badolato, con la degustazione di piatti tipici della migliore tradizione culinaria locale.

La sessione pomeridiana è stata aperta dai saluti istituzionali del Presidente Piroso della Pro Loco Badolato, del Presidente Capellupo delle Pro Loco Unpli Calabria e del Presidente Marino delle Pro Loco Unpli Catanzaro con consegna di pergamena/attestato di partecipazione e “vocabolarietto” del dialetto badolatese (ideato e curato dall’Ass.ne Culturale “La Radice” di Badolato) a tutte le Pro Loco & Associazioni territoriali presenti.

Tante, poi, sono state le attività espressive in dialetto proposte e curate dai vari gruppi partecipanti. Presenti le delegazioni delle seguenti Pro Loco: Catanzaro, Pentone, Platania, Pianopoli, Marcellinara, Gimigliano, San Pietro Apostolo, Amaroni, Girifalco, Squillace, Stalettì, Montauro, Palermiti, Soverato, Davoli, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Presenti, inoltre, le associazioni del territorio: “Pacchiane” di Girifalco, Calabria Sona, Jacurso da Vivere ed Imparare, Fun Club Catanzaro “G.Teti” di Badolato.

Il raduno delle Pro Loco Unpli della Provincia di Catanzaro si è concluso con l’esibizione dei musicisti e cantautori badolatesi Raffaele Battaglia, Natale Ferraiuolo, Massimo Criniti e Totò Femia. Tra le tante esibizioni anche quella del giovane cantante calabrese Davis Muccari del circuito Calabria Sona, ospite d’onore, con la sua canzone “Fiuri’.

La giornata si è conclusa con un intervento di ringraziamento da parte dei responsabili della Pro Loco Badolato Aps.

«Grazie a tutte le Pro Loco partecipanti – ha dichiarato il presidente Pietro Pirosogiunte qui da decine di paesi della Provincia di Catanzaro. Un ringraziamento speciale va all’Associazione Culturale “La Radice” ed al Prof. Squillacioti, all’I.C. “T.Campanella” con la sua dirigente Dott.ssa Mustari ed il suo corpo docente e studentesco, ai vari partner territoriali che hanno fattivamente collaborato alla buona riuscita di questa manifestazione, a partire dal Comune di Badolato col suo patrocinio e supporto istituzionale nel contesto del progetto “Badolato Cuore di Calabria”».

«Grazie, pertanto – ha proseguito – all’Amministrazione Comunale di Badolato, al Sindaco Parretta ed alla giunta municipale. É stato per noi, inoltre, importante avere il supporto del Presidente regionale Unpli Calabria, Pippo Capellupo, e del Presidente Unpli Catanzaro, Vitaliano Marino, con tutto il comitato provinciale. Grazie anche ai volontari del nostro progetto locale di Servizio Civile Universale Unpli “Percorsi Mediterranei”, Pier Antonio Criniti e Cosimo Lentini, per la fattiva collaborazione nella promozione e realizzazione dell’intera manifestazione. Grazie agli amici commercianti del Ristorante “Il Castellano” per l’ospitalità ed il servizio, alla Panetteria Giuseppe Menniti ed alla Macelleria Bressi-Servello. Grazie agli amici musicisti e cantautori badolatesi Raffaele Battaglia, Massimo Criniti, Natale Ferraiuolo e Domenica “Minicuzza” Pieperissa. È stata una bella giornata e festa di comunità della nostra comunità locale badolatese e di quella provinciale dell’UNPLI. Al prossimo anno!». (rcz)

CATANZARO – Presentato il progetto “Famiglie al Centro” del Centro Calabrese di Solidarietà

È stato presentato, a Catanzaro, il progetto Famiglie al Centro, il progetto che vede capofila il Centro Calabrese di Solidarietà «per ricostruire un sistema di servizi sociali attento ai bisogni».

Il Progetto è finanziato con le risorse di Agenda Urbana – Strategie di misure sostenibili Por Calabria Fesr/Fse 2014/2020 (Azione 9.1.2) e vede coinvolti nella realizzazione del progetto -partito il 23 dicembre 2022 che si concluderà a dicembre di quest’anno: la Fondazione L’Albero della Vita Onlus e la Cooperativa sociale “Zarapoti”.

È stato Claudio Falbo, responsabile del progetto, a spiegare che si tratta di «un approccio diverso e integrato dell’idea stessa di welfare che punta a ricostruire il sistema dei servizi sociali all’interno di una realtà del tessuto cittadino. E questo per offrire servizi innovativi di sostegno alle famiglie con minori in difficoltà ed a minori e giovani a rischio di marginalità sociale».

Quattro i settori di intervento: minori, famiglie, prevenzione selettiva e orientamento. Gli interventi sono di tipo consulenziale svolti a contatto dei servizi territoriali del Comune e delle Asp, nonché di proposizione di azioni di training formativi per minori e di prevenzione e sensibilizzazione per genitori. A questo si affiancano attività laboratoriali e scolastiche.

Oltre a Falbo, alla conferenza stampa hanno preso parte: Antonio De Marco (Referente per Agenda Urbana di Catanzaro); Isolina Mantelli (Presidente del CCS); Ampelio Anfosso (Presidente della Cooperativa Zarapoti); Emanuela Viola (Referente per Fondazione Albero della vita).

Il progetto Famiglie al Centro risponde al bisogno teso a garantire da un lato l’accoglienza, il sostegno, l’inclusione sociale e lavorativa ai nuclei familiari più disagiati e, dall’altro, offrire opportunità di formazione, istruzione, aggregazione, culturali e di placement (nel mercato del lavoro) a minori che «si trovano a rischio di povertà e/o di emarginazione – si specifica nella nota del Centro Calabrese di Solidarietà –. Il progetto incontra il bisogno, di pari opportunità e d’inclusione sociale (e integrazione) non solo tra minori provenienti da situazioni multi-problematiche e da circuiti giudiziari ma anche rispetto ai minori residenti appartenenti nuclei familiari completamente isolati dal resto della Comunità Educante».

«In questo quadro strutturale – continua la nota – l’idea che accomuna è quella di rinnovare la Comunità dal basso erogando servizi in linea con gli obiettivi dell’Avviso pubblico e la programmazione di Agenda Urbana, all’interno di un bene infrastrutturale al centro storico della città con notevoli potenzialità anche da un punto di vista ambientale».

Un progetto che «si propone di ricongiungere quei mondi che si sono allontanati e hanno determinato un fallimento dell’approccio educativo. E questo lo facciamo con dei partner che garantiscono un lavoro pulito. Ed è sempre una ricerca difficile. Ripartiamo insieme con l’idea di costruire scenari, ancora non immaginabili, né dalla politica locale forse neppure dal Terzo settore. L’idea della congiunzione parte adesso».

Come spiegato da Manuela Viola, “L’albero della vita” che già collabora con il Centro Calabrese nel centro sociale di Aranceto, si occuperà la realizzazione delle azioni dedicate ai bambini dai 6 ai 14 anni e relative famiglie, azioni che si concretizzano nel potenziamento didattico, nei laboratori di valorizzazione dei talenti e nel supporto alla partecipazione civica di bambini e ragazzi. Le azioni sono state negli anni pilotate e strutturate da FADV come buone pratiche di supporto ai bambini e ragazzi a rischio devianza.

«L’idea è quella di intervenire concretamente per creare nuove opportunità. Ci occuperemo della pratica educativa pomeridiana dei ragazzi con una squadra fatta di educatori», ha aggiunto Viola.

Ci sarà un laboratorio di potenziamento scolastico che opererà con interventi strutturati coinvolgendo le scuole. Le attività si svolgeranno al Centro di aggregazione di via Fontana Vecchia, ma si estenderanno su tutta la città grazie anche al lavoro della cooperativa Zarapoti rappresentata da Ampelio Anfosso: «La strada è il nostro ambito di lavoro da trent’anni, e cercheremo di agganciare più persone possibili con diverse problematiche per dare risposte efficaci a chi ha bisogno».

L’esperienza dell’equipe che lavora in Zarapoti si concretizzerà, rispetto alle azioni di progetto, nella gestione e nell’erogazione servizi di prossimità (interventi direttamente nei luoghi di vita dei giovani offrendo informazioni, sostegno e un’immediata consulenza socio-sanitaria), attraverso attività di informazione, mediazione, intervento precoce, sostegno ed accompagnamento.

De Marco ha ricordato le tappe che hanno portato all’approvazione del progetto con un finanziamento di circa 200 mila euro e dell’importanza di restituire la funzionalità del Centro Polivalente, grazie alle attività del Centro Calabrese di solidarietà che già lo aveva in gestione prima della riqualificazione.

L’auspicio della presidente Mantelli è di dare continuità ad un progetto capace di dare risposte al territorio supplendo alle mancanze del Pubblico. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì l’iniziativa “La persona al centro della politica”

Venerdì 3 febbraio, a Lamezia Terme, alle 17.30, nel teatro della Parrocchia di San Giovanni Battista, l’iniziativa La persona al centro della politica dei Popolari in rete della Calabria.

«Si tratta – spiega Vincenzo Arnone, presidente del Popolari calabresi – di un confronto aperto, cui parteciperanno Giuseppe De Mita, già vicepresidente della Regione Campania, l’ex deputato Francesco Sapia e tutti i componenti del nostro comitato regionale, diversi rappresentanti della società civile e di altre forze politiche».

«La distanza dei cittadini dalla politica – continua Arnone – continua a crescere. Tre ne sono le ragioni principali: spesso nei partiti manca il coinvolgimento delle persone che vogliono impegnarsi per il bene comune a partire dai territori; in genere gli organi elettivi dispongono l’allocazione di risorse pubbliche senza considerare a fondo i bisogni della persona, al punto che i più deboli e fragili sono messi ai margini come i giovani e le categorie produttive; il sensazionalismo che cammina sui social ha fatto perdere di vista i problemi reali dei singoli e delle comunità, specie in questo periodo di crisi internazionale e di aumento spaventoso del costo della vita».

«C’è dunque bisogno di cambiare metodo, di includere le tante intelligenze e coscienze civili della Calabria, di presentare proposte concrete e moderne, di raccogliere la voce e le istanze dei cittadini soprattutto in una regione come la nostra, in cui i persistenti divari strutturali e culturali dal resto dell’Italia determinano – conclude Arnone – nuova disoccupazione ed emigrazione, allontanando la speranza in un futuro di giustizia sociale, di libertà e progresso tangibili». (rcz)

Il Comune di Catanzaro sul Cinema Orso: Ci sono condizioni per acquisire il bene

L’Amministrazione comunale di Catanzaro, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha reso noto che «ci sono tutte le condizioni affinché il Comune possa esercitare il diritto di prelazione ed acquisire il Cinema Orso».

«Il Cinema Orso non è un “rudere” – viene ribadito in una nota – come qualcuno ha incautamente scritto, ma un bene culturale di particolare interesse, riconosciuto e tutelato da un Decreto del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura, adottato in base al decreto Legislativo n. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), che ne vincola nei fatti la destinazione. Non è un “rudere”, bensì “una importante testimonianza sociale e una componente forte della memoria urbana della prima metà del Novecento, oltre ad essere espressione di stratificazioni di lavoro e di sapienza architettonica, oltre una identità autentica radicata con il luogo e lo spazio fisico, con la comunità e con la storia”, come si legge nel Decreto del Ministero della Cultura-Segretariato Regionale della Calabria».

E, ancora, si legge nello stesso decreto, “si tratta in definitiva di una importante testimonianza sociale e nello stesso tempo di una struttura che va assolutamente salvaguardata e tutelata in quanto espressione fisica delle vicende che hanno caratterizzato per oltre mezzo secolo la storia umana e sociale del borgo e che, pertanto, riveste interesse particolarmente importante ai sensi del D. Lgs. del 22 gennaio 2004, n. 42 per i motivi più dettagliatamente illustrati nell’allegata relazione storico-morfologica”.

«È da sottolineare – si legge nella nota – che il procedimento di apposizione del vincolo sull’immobile è stato avviato dalla Soprintendenza Archeologica per le province di Catanzaro e Crotone fin dall’agosto del 2022, ben prima del verificarsi dell’acquisto da parte del privato. Per tali motivi, rappresentando la larga volontà popolare del quartiere e della Città, il Comune di Catanzaro andrà avanti, senza tentennamenti, nella sua azione volta ad esercitare su questo bene un diritto di prelazione che appare lampante».

«Nessuna intenzione di intromettersi illegittimamente nella procedura di vendita – si legge ancora – né di minare gli interessi del privato che si è aggiudicato l’asta, ma appare evidente dagli atti che questa alienazione, compiuta contro i divieti o senza l’osservanza delle condizioni e modalità stabiliti dal Decreto legislativo n. 42 del 2004, è da ritenersi nulla. Quanto alla risibile accusa di ritardi del Comune nella procedura, occorre solo ricordare che la legge vieta espressamente al Concessionario (in questo caso la Soget) di chiedere l’assegnazione dei beni pignorati, né rendersi acquirente dei medesimi negli incanti neppure per interposta persona».

«Ci sono tutte le condizioni, dunque, affinché il Comune possa esercitare il diritto di prelazione ad acquisire il bene non appena la Soprintendenza avvierà formalmente tale fase e – dopo avere individuato le opportune fonti di finanziamento – realizzare una struttura pubblica con una destinazione compatibile con il Decreto emanato dal Segretariato Regionale del Ministero della Cultura», viene evidenziato nella nota.

«Porteremo avanti questa linea con rigore e fermezza – conclude la nota del Comune – certi delle buone ragioni della collettività, non senza ricordare che gli oppositori di oggi, stranamente al fianco di chi considera l’ex Orso un “rudere”, hanno avuto venti anni a disposizione per acquisire il bene e farne una struttura al servizio della promozione culturale». (rcz)

Rischio idrogeologico, Valerio Donato: Comune preservi il territorio

Il consigliere comunale di Catanzaro, Valerio Donato, in una nota ha chiesto all’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, di assumere ogni iniziativa, utile al fine di preservare il territorio comunale.

«In una interrogazione presentata in data 18 gennaio – ha ricordato – ho chiesto, unitamente ai consiglieri Parisi e Veraldi, informazioni in ordine ad una molteplicità di finanziamenti destinati al Comune di Catanzaro, per la “mitigazione del rischio idrogeologico”, giacché la medesima richiesta formulata nel Consiglio Comunale non aveva ricevuto risposta dal sindaco e/o dall’assessore». 

«Al fine di dare risposta alla richiesta – ha detto Donato –, l’Assessore Scalise ha ritenuto, secondo una prassi davvero inconsueta, di rispondere pubblicamente, mediante una nota affidata ai mezzi di comunicazione di massa. E dinanzi ad una replica resa pubblica dai Consiglieri ha nuovamente replicato rendendo pubblica un elenco di interventi, per un importo di circa € 5.800.000, relativi agli interventi di Protezione civile; mentre, gli interventi relativi ai fondi per la mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico non avrebbero una scadenza precisa e dovrebbero essere trasmessi con le modalità, di cui al Dpcm 27 settembre 2021, attraverso la piattaforma gestita dalla regione. Ed infine fondi per gli eventi alluvionali sarebbero subordinati al riconoscimento da parte della Regione e alle deliberazioni del Governo nazionale».

«Orbene, è vero che i finanziamenti – sempre destinati alla mitigazione del rischio alluvionale – sono connessi alla competenza ora della Protezione civile, ora dei Lavori Pubblici ora del Commissario di governo per il contrasto del disastro idrogeologico del territorio della Regione Calabria», ha proseguito Donato. 

«Senonché l’elenco al quale fa riferimento l’assessore Scalise – ha spiegato ancora – riguarda “soltanto” la protezione civile, come dallo stesso ammesso. Tuttavia, in primo luogo è per nulla vero che i finanziamenti per la mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico non avrebbero una scadenza precisa. È sufficiente leggere l’art. 2, del Dpcm 27 settembre 2021 [citato dallo stesso Assessore] per avvedersi che entro 6 mesi dall’entrata in vigore dello stesso decreto le Regioni avrebbero dovuto procedere all’aggiornamento dei dati, relativi alle richieste di finanziamento già presentate». 

«In ordine ai finanziamenti – ha concluso – che il Comune di Catanzaro avrebbe potuto conseguire e il cui destino è ignoto, è sufficiente interrogare la piattaforma Rendis, nella quale confluiscono le diverse fonti di finanziamento per avvedersi che i finanziamenti complessivamente riservati al Comune di Catanzaro sono pari ad € 26.039.298,00». (rcz)

SERSALE (CZ) – Giornata della Memoria, conclusa la settimana di riflessione dell’IIS “Montalcini”

Nella sala Consiliare del Comune di Sersale si è conclusa la settimana di riflessione dell’IIS Montalcini per la Giornata della Memoria.

Una settimana in cui tra immagini, musica e letture di prosa e versi gli studenti delle tre sedi, guidate dalla Dirigente prof.ssa Moscato, hanno avuto modo di confrontarsi su quanto la storia racconta e su come costruirne una diversa per il proprio futuro. Una mostra sullo Sterminio in Europa è stata concessa dall’Anpi Provinciale di Catanzaro e dal suo presidente Mario Vallone, quaranta pannelli che hanno aperto il percorso di riflessione prima all’Istituto Alberghiero di Botricello per poi essere inaugurata, proprio nella giornata del 27,  presso la sede del Liceo Scientifico di Sersale. Una settimana che si è conclusa stamane con un confronto tra le quinte classi, l’Anpi ed il prof. Charlie Barnao. Ad aprire i lavori, le note della colonna sonora de “La vita è bella”, suonata da Luigi Mangone della 5 A del Liceo, a cui sono i seguiti i saluti istituzionali della Dirigente e dell’Assessore al Comune di Sersale, dott.ssa Pettinato, in rappresentanza del Sindaco. 

Un avvio dei lavori in cui la Preside Moscato ha voluto fortemente ribadire l’importanza di tenere viva la fiamma della memoria, affinchè simili brutalità non si verifichino mai più. Tante le opere presentate  ai relatori e realizzati dalle quinte classi, coadiuvate dai docenti, che hanno aperto la strada alle riflessioni degli ospiti: Paolo Talarico della 5B ha letto un passo di Primo Levi, la 5A ha realizzato due contributi video, partendo dalle parole della senatrice Segre e dal testo musicale dei Nomadi  “Aschwitz” e la classe 5A dell’Istituto Agrario ha preparato un video racconto del campo di sterminio più famoso di Europa. 

A rappresentare l’Anpi, in prima istanza, la prof.ssa Colosimo Maria Luisa che ha invitato i presenti a riflettere su come non si evinca in molte circostanze la figura ed il ruolo delle donne durante il genocidio nazista. La donna anche in questa dimensione è colei che subisce più di altri, obbligat a prostituirsi, ad abortire e a vivere in alee separate ma anche a lavorare duramente per poter sopravvivere. Recita i versi di Primo Levi, trasformandoli nel genere femminile “Se questa è una donna…meditate che questo è stato”.  

A proseguire il confronto, il prof. Charlie Barnao, sociologo dell’UMG di Catanzaro cha sottolineato agli studenti che quanto accaduto con il fascismo ed il nazismo non si potrà più verificare almeno in quelle modalità, ma che la storia ancora oggi pare non abbia insegnato nulla, se ci sono nuove forme di discriminazioni e di potere. Invita gli studenti a identificare i nuovi ebrei, i discriminati dei nostri tempi facendo un riferimento ai migranti e alla situazione delle carceri in Libia. Ne fa una disamina psicologica ma soprattutto sociale e culturale e si presta a rispondere alle domande di una platea con cui il confronto è  costante e acceso. A chiudere i lavori Mario Vallone, Presidente di Anpi Provincia di Catanzaro, che ha invitato i ragazzi a celebrare la Giornata della Memoria, istituita dall’Onu nel 2000, non come un momento di commemorazione delle vittime, ma di sensibilizzazione affinchè realmente questa brutta pagina di storia non si ripeta e a direzionare i nuovi avvenimenti, come gli sbarchi, verso una dimensione di accoglienza e tolleranza. 

L’incontro voluto fortemente dalla Dirigente prof.ssa Moscato, realizzato in collaborazione con l’Anpi e con il Comune di Sersale, non è che una delle tante opportunità di crescita umana e sociale che la scuola intende portare avanti per formare gli uomini di domani. ν

SQUILLACE (CZ) – Giornata della Memoria, gli studenti dell’artistico hanno incontrato il fumettista Lo Manto

In occasione della Giornata della Memoria, gli studenti del Liceo Artistico di Squillace Lido hanno incontrato il fumettista Alessio Lo manto. Inoltre, è stato presentato il libro St. Louis, il coraggio di un capitano di Sara Dellabella.

 La video conferenza, tenuta dal fumettista Alessio Lo Manto, ha permesso un approfondimento ed una riflessione sulle tematiche trattate e l’illustrazione delle tecniche utilizzate per la realizzazione delle tavole che caratterizzano la nuova edizione a colori.

Gli studenti, coordinati dalla docente referente prof.ssa Monica Vescio, hanno interagito col fumettista che ha illustrato loro le varie fasi che caratterizzano la creazione di un fumetto, dall’idea al soggetto, dalla documentazione alla caratterizzazione dei personaggi, la sceneggiatura, lo storyboard e il rapporto tra testo e immagini.

Da questa presentazione è emerso l’importante valore didattico delle graphic novel, un linguaggio visuale che contempla l’utilizzo del disegno e del testo scritto, una forma di comunicazione che traghetta gli alunni verso la comprensione di storie intense e complesse.

Scritto dall’autrice Sara Dellabella, il libro racconta, sotto forma di graphic novel, la storia della St. Louis, transatlantico tedesco salpato da Amburgo 13 maggio del 1939 e diretto a Cuba. A bordo ci sono 937 ebrei in fuga dalla follia nazista, l’attimo prima che il mondo conosca la guerra più sanguinosa della storia dell’umanità. 

Una nuova edizione a colori, arricchita da tavole aggiuntive e da una testimonianza – unica nel suo genere – dell’ultimo di quei passeggeri ancora in vita: Sol Messinger, che all’epoca era un bambino.

In una lunga intervista introduttiva l’autrice ripercorre assieme a Messinger quel viaggio che si trasformerà presto in un incubo. I disegni di Alessio Lo Manto, arricchiti dal colore, aggiungono una parte fondamentale e fino adesso rimasta inedita di quel viaggio. A raccontarla agli autori è lo stesso Sol Messinger che torna bambino grazie alle splendide illustrazioni dell’autore che lo vedranno, dopo oltre 70 anni, tornare a giocare sui bordi della piscina di quella nave. (rcz)

CATANZARO – La mostra “La scuola realista in Calabria”

S’inaugura oggi, all’ex Stac di Catanzaro, alle 17, la mostra Ls scuola realista in Calabria a cura della Bottega d’Arte di Giovanni Marziano.

La scuola di pittura di Giovanni Marziano è attiva sul territorio calabrese ormai da 25 anni, ma anche precedentemente molti allievi hanno svolto il loro apprendistato nello studio dell’artista catanzarese. I risultati saltano agli occhi: l’acquisizione di una graduale padronanza delle tecniche grafiche e pittoriche ha reso ciascun allievo libero di esprimersi assecondando la propria vocazione personale, originale ed unica.

Nell’esposizione, visitabile fino al 5 febbraio, al di là di qualche inevitabile eredità tecnica del Maestro, appare evidente un comune intento: la realtà come punto di riferimento, come esigenza di verità, come mimesi o evocazione, come luogo del cuore e della memoria. (rcz)

LAMEZIA – Gli studenti del Pitagora hanno ricordato la Shoah

Gli alunni del Pitagora di Lamezia Terme, in occasione della Giornata della Memoria, hanno ricordato l’immane tragedia della Shoah con tante attività e cartelloni ricchi di profonde riflessioni.

Cuore della giornata è stato il cinema di formazione con la proiezione di due straordinarie pellicole scelte dai vari dipartimenti alla presenza del Dirigente Giuseppe De VitaUn sacchetto di biglie tratto dal romanzo autobiografico di Joseph Joffo, la storia di due bambini ebrei che lottano per sopravvivere alla violenza nazifascista e “Lezioni di Persiano” ispirato al racconto Erfindung einer Sprache ( Invenzione di una lingua) di Wolfgang Kohlhaase, dove un ebreo si finge persiano per salvarsi dalla deportazione.

Due film ambientati in Francia che hanno aiutato gli alunni in questa ricorrenza per ricordare ciò che è accaduto e contribuire a costruire un mondo migliore. Dopo la visione dei film ogni classe ha compilato una scheda film e aperto una interessante discussione sui temi dell’olocausto. La giornata si è conclusa con letture di brani antologici e straordinarie poesie contro le atrocità di ogni tempo. La manifestazione rientra nell’idea progettuale “Giornate Mondiali al Perri-Pitagora”, un percorso di ampio respiro, che passa dalla difesa dell’Ambiente, al rispetto della Legalità, ai Diritti Umani accompagnate da uscite didattiche e attività sempre più legate ad una visione dell’educazione civica concreta sempre più vicina all’Agenda 2030 dell’Onu.

Cinema e arte alla Pitagora per celebrare questi 23 anni dall’istituzione del “Giorno della Memoria” e per condannare i drammatici fatti che oltre settant’anni fa scrissero una delle pagine più buie della storia con la promulgazione delle feroci e vergognose  leggi razziali. 

Il 27 gennaio del 1945: smantellamento del campo di concentramento di Auschwitz. Un giorno da scolpire nel cuore e nella memoria degli alunni con il dovere di insegnare ai nostri figli come il male non sia mai un evento casuale. «Mai come in questo periodo – si legge in una nota – celebrare questa data è ancora più importante dove da un anno il mondo  assiste ad un’altra violenta aggressione contro il popolo ucraino, è assurdo che nel 2023 si debba ancora vedere donne e bambini morire sotto le bombe. È importante sottolineare che qualsiasi violenza e qualsiasi guerra deve suscitare vicinanza e forte indignazione quando accadono sul nostro territorio europeo ma anche in qualsiasi parte del mondo. La difesa della vita e il rispetto della vita umana sempre, in qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo». (rcz)

 

CATANZARO – Giornata della Memoria, l’Aba partecipa alla mostra dedicata alla Shoah

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha contribuito alla mostra promossa dall’IIS “Giovanna De Nobili” dedicata al ricordo degli orrori della Shoah con 20 manifesti.

L’esposizione, visitabile al Museo Storico Militare fino al 6 febbraio, è stata presentata nella Giornata della Memoria con un incontro di approfondimento sulla Shoah che ha visto protagonisti alcuni studenti dell’istituto scolastico. Tra gli interventi, oltre a quello di Roberto Jarach, presidente della Fondazione del Memoriale della Shoah, anche quello di Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro: «L’attenzione alla memoria della Shoah è stata oggetto della prima iniziativa che è ho avviato da quando sono direttore dell’Accademia, ormai due anni or sono».

«A gennaio 2021 esponemmo in città 34 manifesti sul tema della Shoah e oggi – ha proseguito – 20 di quei manifesti che mettono al centro il significato della memoria, tornano ad essere esposti affinché anche su queste opere possa costruirsi la coscienza della nuova generazione e non si abbiano più a ripetere momenti della storia così tristi. Ho apprezzato la partecipazione attiva e interessata degli studenti, oggi, sintomo di una sensibilità concreta sul tema. E ciò è avvenuto in un momento storico molto significativo come quello che stiamo vivendo. Mi lascia immaginare che il futuro sia all’insegna della civiltà e della democrazia».

Nel corso della giornata di approfondimento, gli studenti hanno avuto modo di vedere le primissime immagini che furono girate da due cineoperatori inglesi all’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Bergen Belsen nell’aprile del ’45. Le immagini furono ritrovate e rese pubbliche diversi decenni dopo da un ricercatore dell’Imperial War Museum di Londra, Key Gladstone, e furono trasmesse in Italia nel 1985 grazie ad un servizio del settimanale “Tam Tam” del Tg1 curato da Mario Foglietti(rcz)