CATANZARO – Donata all’Assessorato alla Cultura la storica macchina a manovella del Cinema Arena

La storica macchina a manovella del Cinema Arena del quartiere Pontegrande è stata donata all’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, «affinché possa trovare una più adeguata collocazione all’interno del Complesso Monumentale del San Giovanni ed essere conosciuta dall’intera cittadinanza catanzarese».

Questa macchina cinematografica, usata tra i primi anni ’50 e la metà degli anni ’60, fu acquistata, a suo tempo, da alcune famiglie storiche del quartiere che ne divisero la spesa, ed è rimasta a lungo conservata all’interno dell’edificio che custodisce il presepe artistico a Pontegrande. Oggi, è stata consegnata all’assessore alla Cultura, Ivan Cardamone, alla presenza di Antonio Truglia, presidente dell’Associazione culturale “Catanzaro 360”, Giuseppe Abruzzo, Matteo Belpanno, presidente dell’Associazione musicale “Comincio da zero”, e Fausto Belpanno, responsabile del dipartimento “Ambiente, Territorio e Trasporti” nonché vice coordinatore di Forza Italia Giovani Catanzaro.

La storica macchina cinematografica a manovella ha raccontato l’epoca del boom economico italiano con la voglia di riscatto e di rinascita di un’intera nazione. Anche il cinema Arena di Pontegrande, per quindici anni, rappresentò per gli abitanti del quartiere lo specchio attraverso il quale vivere quella stagione di crescita economica e di cambiamenti sociali.

«Il cinema continua ad essere dopo tanto tempo – ha commentato l’assessore Cardamone – lo strumento migliore per rivivere la storia del nostro Paese e le evoluzioni che hanno caratterizzato ogni comunità, anche nella nostra città. Siamo davvero orgogliosi ed emozionati di ricevere in dono l’antico proiettore che rappresenta un autentico cimelio ed una testimonianza storica che merita oggi di essere restaurata e di tornare a nuova vita all’interno di uno spazio espositivo». (rcz)

CATANZARO – Il sindaco Abramo ha ricevuto il principe Fulco Ruffo di Calabria

Nella giornata di ieri, il principe Fulco Ruffo di Calabria ha fatto visita a Palazzo De Nobili di Catanzaro, dove è stato accolto dal sindaco, Sergio Abramo.

Accompagnato dall’amico e conduttore televisivo Massimo Brescia, il principe Ruffo è tornato nella regione per spiegare alcuni dei suoi progetti finalizzati alla promozione turistica e culturale del territorio.

Nel corso della visita, il principe ha anche ricordato la cerimonia con cui, nel 1996, l’Amministrazione comunale in carica all’epoca gli ha conferito la cittadinanza onoraria di Catanzaro. (rcz)

CATANZARO – Rodolfo Palermo è il nuovo presidente del Tribunale

Rodolfo Palermo è il nuovo presidente del Tribunale di Catanzaro.

Già presidente del Tribunale di Locri, Palermo, che è stato designanto all’unanimità dal Consiglio Superiore della Magistratura nel mese di maggio, si è insediato questa mattina con una cerimonia a Palazzo di Giustizia, a cui hanno partecipato il presidente facente funzioni del Tribunale di Catanzaro, Giuseppe Valea, il presidente della Corte d’appello, Domenico Introcaso, il procuratore generale facente funzioni della Corte d’appello, Beniamino Calabrese, e il procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri e l’assessore all’Avvocatura Danilo Russo, su delega del sindaco, che ha portato i saluti a nome del Comune di Catanzaro.

«Per me sarà importante – ha dichiarato il presidente Palermo – avere un rapporto sinergico con tutti i rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, perché quello che mi preme è dare un’immagine di compattezza e di solidità alla squadra Stato del territorio. Ho avuto modo di conoscere il presidente della Corte d’appello, Introcaso, che è e sarà un vero punto di riferimento per me. Lavorerò, poi, in parallelo con un grande procuratore della Repubblica, che mi pregio di conoscere da tanti e con cui abbiamo spesso lavorato insieme: questo per me  sarà un valore aggiunto, anche lui sarà un punto di riferimento».

«Non ho conosciuto ancora tutti i colleghi – ha proseguito il presidente del Tribunale di Catanzaro – lo farò nei prossimi giorni, anche perchè dovremo confrontarci per definire l’assetto organizzativo del Tribunale Sicuramente collaboreremo con tutti gli uffici del territorio e del Distretto. Per me sarà importante avere un rapporto sinergico con tutti i rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine, perché quello che mi preme è dare un’immagine di compattezza e di solidità alla squadra Stato del territorio. Il mio fine è solo quello di far funzionare bene la macchina giustizia».

«Il distretto giudiziario del Capoluogo – ha dichiarato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, nel dare il benvenuto al nuovo presidente del Tribunale di Catanzaro – ha assunto oggi una nuova guida che porta con se un importante bagaglio di esperienza e professionalità acquisita nel corso di una lunga carriera. Palermo conosce bene il nostro territorio, con tutte le sue criticità e le sue peculiarità. Non si può che condividere positivamente la sua forte volontà di instaurare una collaborazione sinergica con tutte le istituzioni e le forze dell’ordine, un fattore fondamentale per garantire una risposta efficiente in termini di legalità e di sicurezza».

«Da parte mia – ha concluso il primo cittadino – rivolgo un sincero in bocca al lupo al presidente Palermo per il nuovo percorso che si accinge ad intraprendere, assicurando la piena disponibilità al confronto e all’interlocuzione con le amministrazioni comunale e provinciale che ho l’onore di guidare».

«Nel recepire l’appello del presidente Palermo alla collaborazione interistituzionale – ha sottolineato l’assessore Russo – ho voluto evidenziare l’assoluta disponibilità dell’amministrazione a dare continuità alla sinergia fattiva e costruttiva instaurata con il tribunale del Capoluogo. Siamo consapevoli che solo con il lavoro di squadra, specialmente in questo momento storico, si possono raggiungere risultati importanti per il sistema giustizia».

Nato 65 anni fa a Brancaleone (Reggio Calabria), Palermo, in passato, ha ricoperto il ruolo di presidente della Sezione civile del Tribunale di Reggio Calabria e, per tre anni, di presidente del Tribunale di Locri. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Con l’Interact club di Soverato alla scoperta di “San Nicola”

Scoprire e raccontare, con il resoconto di visite e percorsi guidati, monumenti, storia e luoghi del territorio: è questo l’obiettivo del progetto distrettuale Paesaggi sensibili da raccontare, a cui hanno partecipato i giovani dell’Interact Club di Soverato, presieduto da Giulio Carchidi e che vede coinvolti tanti ragazzi e ragazze di Calabria, Campania e Basilicata.

Il Club, per il progetto, ha proposto le immagini di una giornata trascorsa alle tombe sicule di Poliporto, nella località “San Nicola”, un sito archeologico poco conosciuto che si colloca a pochi passi dalle più suggestive località balneari della costa jonica, nel cuore del Golfo di Squillace.

«Siamo stati particolarmente felici di raccontare questa nostra esperienza – ha spiegato il presidente Carchidi – nella consapevolezza che un sito di così straordinaria importanza merita una grande e, forse, più adeguata attenzione. Speriamo che questa sia stata solo la prima tappa di un lungo percorso, mirato alla valorizzazione culturale e turistica della nostra zona!».

L’evento raccontato per immagini si è svolto concretamente lo scorso anno, con la collaborazione del Rotary Club di Soverato, presieduto da Domenico Scopelliti, e il supporto del progetto culturale Naturium. A fare da guida, lo storico Ulderico Nisticò.

Partecipando al progetto distrettuale “Paesaggi sensibili da raccontare” l’Interact Club di Soverato ha confermato la vitalità del sodalizio, non nuovo a iniziative di successo su scala locale, regionale e interregionale. (rcz)

 

CATANZARO – Successo per la “gara di solidarietà” dei Club Service

Con 55.659,00 euro e con oltre 2.400 donazioni, si chiude con successo la raccolta fondi lanciata da Antonio Arnò e Marina Zito, rispettivamente presidente e past president del Leo Club Catanzaro Host nel mese di marzo.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo costituire un fondo da destinare all’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro nel momento di massima emergenza da Covid-19 e, con la somma raccolta, sono state acquistate oltre 6 mila mascherine FFP2, 1300 tute di protezione, 1500 occhiali a maschera, 10 caschi CPAC completi, 4 apparecchi e 4 set accessori per aerosolterapia, 5 sanificatori professionali ad ozono, 1 cabina sanificatrice all’ozono.

I due presidenti, infatti, si sono definiti «piacevolmente sorpresi dell’entusiasmo generato»: tantissimi i club service del territorio che hanno aderito all’iniziativa: Lions Club Catanzaro Host, Leo Club Catanzaro Rupe Ventosa , Lions Club Catanzaro Rupe Ventosa , Lions Club Catanzaro Temesa , Lions Club Cropani Botricello e Sellia Marina, Lions Club Catanzaro Mediterraneo e Rotaract Club Catanzaro, Leo Club Squillace Cassiodoro, Leo Club Soverato e versante jonico delle Serre, Be gov, Rotaract Cropani e, ovviamente, il Leo Club.

«Ci eravamo posti – hanno spiegato Arnò e Zito – un traguardo di 10 mila euro ma in meno di 48 ore abbiamo raggiunto le 30 mila euro e col passare dei giorni le donazioni sono aumentate sino a superare i 50 mila euro. Vogliamo ringraziare le associazioni che hanno sposato l’iniziativa e con le quali speriamo presto di poter realizzare nuovi progetti, ma anche i comuni cittadini che sono stati preziosissimi in questa raccolta. Abbiamo impiegato un po’ di tempo per recuperare tutto il materiale richiesto dall’Azienda Ospedaliera che era introvabile, ma siamo riusciti grazie anche alla splendida collaborazione del dott. Gianluca Raffaele, direttore del Presidio Ospedaliero Pugliese Ciaccio e del dott. Giuseppe Raiola, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria e presidente del Lions Club Catanzaro Host».

«È stato raggiunto un risultato eccellente – ha sottolineato il dottore Raiola – Arnò e Zito sono dei giovani e validi professionisti che rappresentano pienamente lo spirito lionistico, “insieme per servire”. L’Azienda Ospedaliera ha potuto giovare di tutti i presidi che sono stati donati alle nostre unità operative».

«Un plauso a tutte queste associazioni – ha evidenziato il dottore Raffaele – per la loro generosità ma anche al dottore Raiola che ha fatto da tramite per accelerare i tempi di consegna di tutti i dispositivi che ci sono stati forniti, soprattutto nei mesi di marzo e aprile nei quali eravamo in difficoltà».

Nel momento dell’ultima consegna erano presenti anche la dottoressa Rita Morrillo, direttore della Farmacia Ospedaliera, il dottore Lucio Cosco, direttore della U.O. di Malattie Infettive e la caposala Mariella Leto(rcz)

In copertina, da sinistra, Arnò, Cosco, Leto, Raiola, Morrillo e Raffaele.

CATANZARO – Mastroroberto: aumentare le prestazioni della cardiochirurgia in presenza di spazi inutilizzati e attrezzati

Il prof. Pasquale Mastroberto, direttore dell’U.O.C. di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Mater Domini”, ha richiesto ufficialmente, da diversi mesi, ai Commissari straordinari che si sono succeduti la possibilità di incrementare il numero di interventi annui a tutto vantaggio sia dell’utenza che dell’Azienda, in termini di produttività.

«Quello che ho chiesto – ha spiegato Mastroroberto – è una ottimizzazione strutturale e organizzativa delle sale operatorie assegnate alla Cardiochirurgia nonché un maggiore spazio per ciò che concerne la terapia intensiva cardiochirurgica, attualmente dotata di 4 posti letto, visto che all’interno del Policlinico esistono locali immediatamente fruibili per attività di rianimazione/terapia intensiva, in passato assegnati alla ormai disattivata Fondazione Campanella, con almeno 6 posti letto disponibili e già completamente attrezzati».

«Tutto ciò consentirebbe – ha specificato il professore – una riduzione dell’emigrazione sanitaria, con un risparmio notevole dal punto di vista economico. Del resto le cronache attuali hanno dimostrato come non esista affatto un modello sanitario perfetto – vedi Lombardia. È indispensabile un investimento sulla medicina territoriale e sulle aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche che devono essere sempre pronte e attrezzate, soprattutto per le cure intensive e sub-intensive, così come stabilito dal Decreto Rilancio».
La cardiochirurgia universitaria del Policlinico di Catanzaro, inserita da anni nel circuito regionale delle urgenze-emergenze h24/365 giorni all’anno, ha mantenuto standard lavorativi immutati anche durante il periodo più critico del Covid-19, a differenza di molti centri cardiochirurgici italiani. In questo modo è stata garantita una continuità di cure per pazienti critici non-COVID che necessitavano di trattamento cardochirurgico, nonché la possibilità di accettare anche pazienti COVID-positivi. Inoltre con l’accordo tra le Direzioni Sanitarie è stato avviato un protocollo d’intesa con l’Azienda Pugliese-Ciaccio per prestazioni cardiochirurgiche sia in urgenza che ordinarie che si aggiunge alla convenzione già in atto con l’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
La Cardiochirurgia universitaria ha ottenuto negli ultimi anni una serie di risultati lusinghieri sia in termini di assistenza sanitaria, come rilevato dai dati del Programma Nazionale Esiti riportati dall’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali-Ministero della Salute, sia riguado l’attività scientifica e di ricerca, oltre che di didattica, riportando a Catanzaro nel 2017 la sede amministrativa della propria Scuola di Specializzazione.
«Chiediamo di potere lavorare di più senza costi aggiuntivi – ha ribadito Mastroroberto – con l’utilizzazione di spazi attualmente inutilizzati e con vantaggi in termini di produttività per l’Azienda che, di contro, almeno sino ad adesso, non ha fornito alcuna risposta».
Il Rettore dell’Università Magna Graecia, costantemente informato, ha garantito il suo pieno appoggio. Adesso si attende un riscontro immediato dai vertici dell’AOU “Mater Domini”. (rcz)
In copertina, la Terapia intensiva del Policlinico con 6 posti attrezzati e inutilizzati

BADOLATO (CZ) – La Chiesa dell’Immacolata candidata al censimento del Fai

La Chiesa dell’Immacolata di Badolato si è candidata al censimento del Fai – Luoghi del cuore 2020.

La candidatura del luogo, partita online 2 anni fa dal confratello Vincenzo Varano, è stata oggi rilanciata grazie al coordinamento e all’importante contributo dell’Associazione “La Radice”, con il notevole e pregiatissimo lavoro di ricerca del prof. Vincenzo Squillacioti, dell’Associazione Turistica “Pro Loco Badolato”, del Polo di Badolato dell’A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli”, del Comune di Badolato e della stessa Confraternita dell’Immacolata e soprattutto da un fruttuoso coordinamento da parte di Guerino Nisticò a seguito di un proficuo scambio di opinioni con gli amici del Fai.

Una iniziativa, che è nata a seguito del successo delle straordinarie e partecipate “Giornate Fai di Primavera” del Marzo 2019, – che hanno registrato a Badolato borgo la presenza, in due giorni, di circa 5000 visitatori e che ha visto collaborare in rete un comitato organizzativo composto da associazioni, confraternite ed Enti/Istituzioni locali assieme alle delegazioni del FAI di Catanzaro – la Confraternita dell’Immacolata ha deciso di candidare la Real Chiesa dell’Immacolata al censimento nazionale “FAI – I Luoghi del Cuore 2020.

«Vi chiediamo, ora – si legge in una nota – di sostenerci in questa importante iniziativa. Condividete, fate passaparola, votate e fate votare on line. Il Vostro voto è oggi importante per salvare la lanterna della cupola, dallo stile architettonico bizantineggiante, della nostra amata e suggestiva Chiesa dell’Immacolata di Badolato (CZ), mirabile esempio dell’arte secentesca calabrese».

Per votare, basta seguire il link https://fondoambiente.it/luoghi/chiesa-dell-immacolata-badolato?ldc . (rcz)

 

LAMEZIA – L’evento “Salvezza è sacrificio”

Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 17.00, nella Sala Napolitano del Comune, l’evento Salvezza è sacrificio organizzato dal Lions Club Lamezia Terme-Valle del Savuto e dal Rotary Club del Teventino per onorare la memoria del dott. Gianbattista Perego, medico di Medicina Generale di Treviolo (Bergamo), caduto sul campo per gli effetti della sua attività lavorativa e di tutti quei medici caduti sul lavoro.

L’evento, nato come occasione per richiamare a essere tutti spettatori attivi della grave problematica sociale causata dalla pandemia da Covid-19 e sensibili nei confronti dello strenuo impegno da parte del mondo della sanità italiana, sarà moderato dalla giornalista Sara Incamicia, e si articolerà con un collegamento via Zoom, con la città di Treviolo, alla presenza del suo sindaco, Pasquale Gandolfi, dei familiari del dott. Gianbattista Perego e delle realtà Associative – Lions e Rotary Club – territoriali bergamasche.

Durante la cerimonia sarà simbolicamente consegnata un’opera artistica realizzata dal Maestro d’Arte Maurizio Carnevali, che ha interpretato il messaggio dell’iniziativa, “Salvezza è Sacrificio” attraverso il pennello.

«Morire nel tentativo di salvare gli altri, a causa dell’esposizione lavorativa quando si svolge a pieno il proprio dovere – hanno dichiarato Anna Caterina Egeo e Antonio Giacobbe, presidenti delle due realtà associative calabresi – è motivo di forte riflessione interiore che penetra nelle coscienze e scatena sentimenti misti tra sconforto e rivalsa, sostegno e rassegnazione. Spinti da questi equilibri emotivi e confortati anche dagli indirizzi statutari delle due associazioni di riferimento che stimolano la valorizzazione dello spirito solidale, è maturata la volontà di porre una lente d’ingrandimento a quanto accaduto a tutti i medici caduti».

«L’organizzazione – hanno proseguito – ha anche inteso lasciare traccia della propria iniziativa attraverso la realizzazione di un cospicuo numero di calendari da muro, riproducenti il medesimo disegno e destinati agli ambulatori dei Medici della Calabria e degli altri colleghi di Treviolo e di Bergamo, grazie anche al prezioso apporto della Fismu (federazione sindacale dei medici uniti) con il segretario nazionale il dott. Francesco Esposito. Ringraziamo per la sensibilità accordata, il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro e alla fattiva collaborazione dell’assessore alla Sanità, dott. Luzzo e dell’assessore alla Comunicazione, dott.ssa Luisa Vaccaro, che hanno espresso il loro plauso comprendendo la valenza morale e solidale a livello nazionale dell’evento, così come il Consiglio Regione Calabria ed ilsSindaco del Comune di Treviolo, Giovanni Gandolfi, che hanno appunto, concesso il simbolico ma incisivo patrocinio». (rcz) 

CATANZARO – Lunedì il seminario “Costituzionalismo sovranazionale e Bce”

È in programma, per lunedì 8 giugno, alle 11.00, su Google Meet, il seminario organizzato dall’Università Magna Graecia di Catanzaro, dal titolo Costituzionalismo sovranazionale e Bce” del prof. Alessandro Somma, dell’Università La Sapienza di Roma.

Per chi è interessato, e non è iscritto al dottorato di ricerca in Ordine Giuridico ed Economico Europeo dell’Umg, può scrivere una email al dott. Leonardo Mellace (lmellace@unicz.it) e al dott. Andrea Romeo (aromeo@unicz.it). (rcz)

CATANZARO – Progetto pista ciclabile, proposta un’area nella Pineta di Giovino per sport all’aperto

«La proposta di creare una pista ciclabile lunga 6 chilometri da Corace a Giovino rappresenta una grande opportunità non solo per promuovere la mobilità sostenibile in città, ma anche per sostenere i cambiamenti in atto nelle abitudini dei cittadini e che riguardano gli sport all’aperto» ha dichiarato il consigliere comunale Luigi Levato, che ha presentato a Eugenio Riccio, presidente della Commissione Lavori Pubblici, una proposta mirata alla creazione di un’area dedicata al fitness all’interno della pineta di Giovino.

«L’idea progettuale della pista ciclabile discussa nei giorni scorsi in commissione – ha dichiarato il consigliere Levato – potrebbe essere implementata con l’allestimento di uno spazio, munito di appositi arredi e attrezzature, per praticare lo sport all’aperto in maniera adeguata e in totale sicurezza. Può essere l’occasione per riqualificare l’area dedicata nella pineta di Giovino, di fatto inutilizzabile da tempo, e offrire agli atleti, agli amatori e a tutti gli appassionati la possibilità di fare sport in una cornice ambientale che si presta perfettamente».

«Dalla bici, alla corsa e al fitness – ha concluso Levato – dando seguito alle linee guida che il Governo ha indicato per rendere le città più vivibili e sicure dopo l’emergenza covid, il quartiere marinaro vedrebbe così potenziata anche la propria vocazione turistica e ricettiva a misura di tutte le famiglie». (rcz)