CURINGA (CZ) – L’incontro con Cristiano Godano

Questa sera, a Curinga, alle 20.30, a Palazzo Bevilacqua, nell’ambito della rassegna Tra parole e musica, incontro con Cristiano Godano, che presenterà il suo libro Nuotando nell’aria (La Nave di Teseo).

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Curinga Music Festival, e prevede l’esibizione di Fabi e il dj set di Fabio Nirta.

Cristiano Godano alternerà la presentazione del libro con una serie di brani dei Marlene Kuntz in versione acustica. A conversare con l’autore sarà Loredana Ciliberto, presidente dell’Associazione culturale “Fata Morgana”. (rcz)

 

CONFLENTI (CZ) – L’edizione invernale di “Felici & Conflenti”

Da domani a domenica 29 dicembre, a Conflenti, l’edizione invernale di Felici & Conflenti, un’occasione di condivisione e trasmissione della cultura coreutica e musicale dell’area del Reventino.

La tre giorni è un progetto «centrato sulla ricerca e la trasmissione della cultura popolare della Calabria centrale, nato da una giovane generazione di musicisti, danzatori e ricercatori che hanno appreso e studiato la musica e la danza dell’area seguendo i musicisti di tradizione», che prevede laboratori, stage di strumenti musicali e danze del territorio.

Si parte venerdì, con la colazione di benvenuto, per poi proseguire, alle 10.30, ai laboratori di strumenti e danza, nello specifico “zampogna della Presila” con Giuseppe MuracaChristian Ferlaino, “organetto diatonico” con Francesco Mancuso, “danza del Reventino” con Serena TallaricoAndrea Bressi, “intaglio sul legno” con Vincenzo Gallo e “canto tradizionale” con Giuseppe Gallo.

Alle 17.00, il laboratorio di buccunotti a cura di Mariacristina Mastroianni, e alle 19.00, alla Chiesa della Madonna di Loreto, a Conflenti Superiore, il concerto di Federica Greco (voce e tamburello) e Paolo Presta (organetto diatonico). A Piazza Sant’Andrea, alle 20.00, la Festa con i Suonatori del Reventino.

Sabato 28 dicembre, oltre ai laboratori, alle 18.00, alla Basilica Minore di Maria SS. della Quercia di Visora, il concerto di Otello Profazio Gesù, Giuseppe e Maria – Capitoli popolari di storia sacra. Alle 20.30, a Piazza Chjianiattu, la Festa con i Suonatori del Reventino.

Domenica 20 dicembre, da non perdere, alle 18.30, alla Chiesa della Madonna di Loreto, i concerti Sona Zampugna! – Suoni pastorali della tradizione natalizia con il raduno dei suonatori di zampogne della Calabria. A seguire, il concerto di Francesco Denaro (lira calabrese e cretese), Antonio Petitto (contrabbasso) e Francesco Magarò (tamburi e cornice).

Alle 20.30, la festa finale. (rcz)

CATANZARO – Sabato la mostra “Odissea: un viaggio di Omero tra Calabria e Sicilia”

Il 28 dicembre, all’ex Stac di Catanzaro, alle 18.00, s’ inaugura la mostra-museo Odissea: un viaggio di Omero tra Calabria e Sicilia, con la direzione artistica di Sergio Basile e organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Comune di Catanzaro in collaborazione con la Rete Museale Regionale.

A renderlo noto, il vicesindaco e Assessore alla Cultura Ivan Cardamone, che ha precisato che «la mostra parteciperà a Weekend al MuseoNotte al Museo, eventi organizzati dall’Assessorato alla Cultura della Città di Catanzaro».

La mostra si potrà visitare fino al 18 febbraio 2020. (rcz)

CATANZARO – Ai tifosi piace la “Leggenda del Catanzaro” di Dragone

Successo della presentazione alla Casa delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro del libro di Sergio Dragone La leggenda del Catanzaro. Il giornalista e scrittore catanzarese racconta in 300 pagine la bella storia dell’US Catanzaro attraverso settanta quadri d’autore, con inediti profili di presidenti, allenatori e calciatori che hanno fatto la storia della squadra di calcio che quest’anno festeggia i suoi “primi” novant’anni. Nel libro trovano spazio anche alcune delle indimenticabili partite che hanno lasciato un ricordo unico nei tifosi. Alla presentazione hanno preso parte il presidente dell’Us Catanzaro, Floriano Noto, il giornalista Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, l’ex giocatore Tato Sabadini, l’attore Enzo Colacino e il direttore editoriale di Media&Books (l’editrice del libro) Santo Strati. Ha condotot brillantemente la serata la giornalista Stefania Scarfò.

Ai tifosi il libro è piaciuto tantissimo. Abbiamo scelto la testimonianza dell’avvocato Antonio Ludovico sul lavoro di Dragone, a rappresentare l’entusiasmo suscitato tra gli appassionati.

«Esistono storie calcistiche – ha scritto l’avv. Ludovico – che sembrano autentiche storie d’amore, non solo per come vengono raccontate, ma per come sono state vissute. Con inaudita passione, con ingenua visceralita’, con sano entusiasmo. Quella della squadra di calcio del Catanzaro è una di quelle e il giornalista Sergio Dragone ne offre uno spaccato, luminoso ed efficace, nel suo ultimo libro, edito da Media&Books, La leggenda del Catanzaro.
Ed a scanso di ogni equivoco, mi piace sottolineare come il titolo sia assolutamente azzeccato per inquadrare da subito un lavoro enciclopedico che si snoda attraverso settanta schede (di allenatori, di giocatori e perfino di partite “storiche”) che si leggono tutte d’un fiato, non solo per colmare le proprie lacune calcistiche, ma per un arricchimento tout court che da quelle pagine emerge imperioso. Ed infatti, si nota sin dalle prime righe quanto incessante e meticoloso sia stato il lavoro di Dragone per riannodare il filo dei ricordi, per rimembrare gli aneddoti più curiosi, per ricostruire, con il solo ausilio della memoria, una storia che si è trasformata in leggenda per un’intera regione e non solo per la città di Catanzaro. Innumerevoli e ben documentate le infinite curiosità, tantissime le voci e i protagonisti di una sorta di memoriale che scalda il cuore anche di coloro che non amano lo sport più bello del mondo, perché Dragone riesce a miscelare con inaudita abilità la passione per la storia e l’amore per la geografia, la cura maniacale del dettaglio e la fluidità della narrazione. E così si passa dalle rievocazioni partigiane di Ballacci all’eroismo di Kertesz, dalle parate del piccolo “ragno nero” di provincia (il portiere Umberto Provasi) agli stacchi di testa del “grande airone” Gianni Bui. Senza dimenticare le gesta eroiche del Presidentissimo Nicola Ceravolo, del primo “straniero” Egidio Ghersetich, dell’uomo chiamato cavallo (Pierluigi Busatta), del George Best italiano (Sergio Pellizzaro), dell’Angelo del fango (Angelo Mammì), del “fornaretto” di Pizzo Calabro( Gianni Fanello), dell’uomo che volle farsi re (Massimo Palanca), dell’allenatore del miracolo (Gianni Seghedoni).
«Come un fiume in piena, – conclude l’avv. Ludovico – Sergio Dragone dimostra non solo un amore incondizionato per i colori giallorossi, ma una ricerca storica che entusiasma per il suo rigore filologico. Un libro, insomma, che dovrebbe stare sul comodino di ogni vero cittadino catanzarese, non solo tifoso di calcio, che riporta alla luce episodi conosciuti e non, che tocca le corde dell’anima e che in un pomeriggio di pioggia, mi ha fatto perfino riporre momentaneamente la splendida biografia di John Lennon di Philip Norman, per dare spazio alla magnifica “leggenda in giallorosso “. Non me ne sono affatto pentito. Assolutamente consigliato. (rcz)

Nella foto di copertina: Floriano Noto, Tato Sabadini, Giuseppe Soluri, Santo Strati, Sergio Dragone ed Enzo Colacino.

 

CATANZARO – La 62esima Charter Night del Lions Club Catanzaro Host regala emozioni

All’Hotel Guglielmo di Catanzaro si è svolta la 62esima Charter Night del Lions Club Host Catanzaro.

Il presidente Giuseppe Raiola ha dato ufficialmente il benvenuto al nuovo socio, il dott. Luigi Donnici che ha prestato fedelmente giuramento e ha ricordato le ultime importanti e significative iniziative realizzate: A spasso coi nonni, Pedaliamo per un sogno, come sei bella e Artisti in Corsia.
Quest’ultima, in particolare, è legata al progetto We will make you dream come true, che consente di trasformare in realtà i sogni dei piccoli pazienti presenti nei reparti di pediatria dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio”.
Durante la serata, Giuseppe Iannello è stato insignito del Premio Lions, un riconoscimento prestigioso dato ai calabresi che hanno conseguito fama e notorietà in campo nazionale e internazionale, conferendo lustro e prestigio alla Calabria, in quanto «uomo buono e giusto. Autentico interprete del puro, altruista, generoso e disinteressato spirito lionistico».
Tra i nomi illustri, ai quali è stato assegnato nel passato il Premio Lions, vi sono: il premio Nobel Renato Dulbecco; il giurista di fama mondiale Costantino Mortarati; Aldo Casalinuovo, presidente del Consiglio Nazionale Forense; Annibale Marini, presidente Corte Costituzionale.
Giuseppe Raiola ha sottolineato come Iannello, oltre agli indiscussi meriti professinali e accademici, «abbia sempre e costantemente esercitato azioni di generosità, accompagnando il Club verso una crescita numerica e qualitativa esponenziale, tanto da farlo divenire un’eccellenza nella comunità lionistica».
Nella stessa serata, Giuseppe Iannello ha anche ricevuto, per mano di Antonio Fuscaldo, past Governatore del Distretto 108 Ya, il Melvin Jones Fellowship, che viene attribuito per premiare chi si dedica con molto impegno al servizio umanitario.
Hanno preso parola anche Franco Scarpino, delegato del Governatore che ha sottolineato l’etica e la gentilezza trasmessa da Iannello, e Andrea Scarpino, presidente del Distretto Leo 108 Ya, che ha evidenziato come «i Lions investano sui giovani e l’orgoglio e l’importanza per le nuove generazioni di di avere nel Club delle personalità così di rilievo».
E poi le parole dense di emozione dell’avvocato Iannello: «Sono onorato di questi riconoscimenti. Si dice che a Natale si è più buoni, noi Lions lo siamo ogni giorno dell’anno. Spesso le istituzioni latitano, noi non ci vogliamo sostituire ad esse ma facciamo veramente tanto per il territorio e per le fasce più deboli».
«Siamo fortunati – ha aggiunto Iannello – di avere come presidente Raiola che a me piace definire ‘primario di bontà’. Grazie alle sue iniziative regaliamo tanti sorrisi e questo è l’obiettivo che si pone da sempre il nostro Club: fare del bene». (rcz)
In copertina, Andrea Scarpino, Giuseppe Raiola, Antonio Scarpino, Franco Scarpino e Giuseppe Iannello

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ) – A Scolacium “Ludus in tabula”

È in corso, a Roccelletta di Borgia, presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, l’iniziativa Ludus in tabula.

L’evento, curato dal funzionario archeologo, Elisa Nisticò, ha predisposto i giochi da tavola fra i più amati dell’antica Roma, le tabulae illusoriae.

I partecipanti, dunque, potranno giocare a Scolaciopoli, creato ad hoc per la città romana, con le proprietà del parco che si potranno acquistare, ipotecare e vendere; a Anseris Insidiae (trappola dell’oca) una sorta di gioco dell’oca che veniva praticato in epoca antica, dove divinità e defixiones si alternano per sbarrare la strada verso la vittoria.

SPQR Risiko e molti altri giochi da tavola per divertirsi e nel contempo imparare insieme. (rcz)

LAMEZIA – Al Sistema Bibliotecario grande festa con Babbo Natale

Domani pomeriggio, dalle 17.30, al Sistema Bibliotecario Lametino di Lamezia Terme, un evento speciale per i più piccoli: una grande festa con Babbo Natale.

I volontari del Sistema Bibliotecario e il Chiostro hanno pensato, però, anche ai piccoli più sfortunati: a ogni bambino che parteciperà alla festa sarà regalato un libro, in cambio si chiede loro di portare un giocattolo che non usano più e che, a fine serata, sarà devoluto alla Caritas della Parrocchia della Pietà di Lamezia Terme.

Il programma prevede un pomeriggio dove i bambini potranno fare merenda con Babbo Natale, farsi una foto con lui, ascoltare i suoi racconti, imbucare la letterina e tanta musica. L’ingresso è con un contributo di 5 euro. (rcz)

CATANZARO – Alla Ra.Gi. gli auguri di Natale con Mons. Cantisani

Nella sede della Ra.Gi. di Catanzaro, venerdì scorso, si è svolta una serata davvero speciale per le famiglie e le persone con demenze.

In occasione degli auguri di Natale, ha fatto visita alla struttura mons. Antonio Catisani, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace, che ha  stretto le mani alle persone ospiti del centro, ha parlato con loro e coi loro parenti, tra cui la signora Assunta, moglie di Antonio Doria, alla cui memoria è dedicato il centro diurno di Cicala, paese della presila catanzarese conosciuto come borgo amico delle persone con demenze per le esperienze di inclusione promosse dalla “Ra.Gi.”.

Dunque i messaggi di speranza sul senso del Natale, le parole di conforto e il momento del canto, con Tu scendi dalle stelle, che l’arcivescovo emerito, accompagnato da don Massimo Cardamone, ha voluto condividere con chi ha partecipato all’iniziativa.

«Bisogna camminare insieme», l’appello espresso da monsignor Cantisani dopo essersi complimentato per la realtà della “Ra.Gi.”.

«Loro sono una risorsa, non un peso», ha poi aggiunto riferendosi alle persone malate.

La presidente dell’Associazione “Ra.Gi.”, Elena Sodano, dopo aver ringraziato il presule e don Massimo Cardamone per la loro presenza, ha spiegato il senso dell’evento inserito in un percorso costante, quotidiano, di relazioni e di empatia: «Cerchiamo di dare loro una vita piena di senso esistenziale», ha dichiarato la presidente Sodano.

«Sono sicura che da oggi abbiamo un amico in più», ha aggiunto rivolgendosi a Cantisani e definendo l’amicizia come “gratuità del dare”.

Per l’arcivescovo emerito un dono speciale: una candela con le pigne che le persone ospiti del centro hanno raccolto alla pineta di Giovino, a Catanzaro marina; una creazione realizzata con le loro mani e con il supporto di operatrici e operatori della “Ra.Gi.” per omaggiare lui e i loro famigliari – mogli, mariti, figlie, figli e nipoti – che hanno ricevuto regali simili.

Dopo la visita del presule la serata è andata avanti con musica e balli insieme a un gruppo di musicanti vestiti da Babbo Natale, la Christmas Band formata su impulso dell’Associazione “Musica in festa. Città di Settingiano” presieduta da Antonio Cotroneo. Anche a loro il grazie di Sodano “per aver donato gratuitamente sorrisi”.

Una serata di condivisione e relazioni secondo la visione inclusiva sostenuta dalla “Ra.Gi.” con azioni riconducibili al progetto conosciuto col nome di “Catanzaro centro storico comunità amica delle persone con demenze”. (rcz)

CONFLENTI (CZ) – Pramantha Arte, il corto “Le opere e i giorni”

Il ciclo espositivo di Pramantha ArteCatàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni, è arrivato al termine. A chiudere questa serie di esposizioni iniziate a maggio, sarà la proiezione del corto Le opere e i giorni di Marco Milone su soggetto di Maria Rosaria Gallo, in programma questo pomeriggio e domani, domenica 22 dicembre alle 17.30, presso la Galleria di Pramantha Arte.

«Il film – ha spiegato il direttore artistico del progetto, Antonio Bruno Umberto Colosimo – è prodotto da Pramantha ed è l’ultimo appuntamento previsto in galleria nell’ambito del progetto Catagèios. Si tratta di un cortometraggio della durata di 6 minuti e – rispetto al progetto – acquista una duplice valenza: narrativa e allegorica».

«Narrativa – ha proseguito il direttore artistico – perché si parte dal piano della realtà. Il cuore concettuale di Catagèios, infatti, ruota intorno all’idea della riappropriazione della vitalità di quello che potremmo definire lo spazio presente o il luogo attuale; in una parola della riappropriazione di quella prossimità della realtà che molto spesso soccombe in favore di una distanza che si traduce in artificio (economico, culturale, sociale, politico). Ed è in questo senso che la camera sapiente di Marco Milone (regista, musicista e ricercatore napoletano con cui Pramantha ha il piacere di collaborare da quasi 10 anni) entra da qualche parte e racconta di un’altra dimensione».

«Si tratta di un’intrusione video – ha proseguito il direttore artistico – nell’intimità di una vecchia casa di un borgo calabrese, Conflenti; una casa diversamente abitata; un’intrusione che rivela l’opera di resistenza quotidiana di chi conduce una vita nel tempo e fuori dal tempo. E qui il senso allegorico del film che inevitabilmente richiama tutte quelle questioni ultime a cui l’intera rassegna rimanda ispirandosi al poema esiodeo Le opere e i giorni, racchiuse nelle tracce di quell’esistenza produttiva che il film racconta».

«Le opere e i giorni – ha dichiarato Maria Rosaria Gallo – è prima di tutto una testimonianza. La testimonianza di una sottrazione ai codici esistenziali vigenti nella mentalità contemporanea. La testimonianza della sottrazione al cameratismo mortifero del profitto. La registrazione di una testimonianza che traduce l’esistenza in un fare poietico, dove il senso della fatica del vivere viene declinato in pratica estetica. Poesia. Una pratica che diventa per l’osservatore – rappresentato dall’occhio filmico – un’esperienza estetica disorientante».

«Il tema centrale – ha proseguito Maria Rosaria Gallo – è il tema filosofico di sempre: l’essere e il tempo; l’esistenza nel tempo. Ed ecco che la macchina da presa si trova catapultata nell’interconnessione spazio-temporale tra il dentro e il fuori. L’inesorabile naturalezza dello scorrere del tempo si confronta con l’istinto razionale della scansione, della misurazione, dell’ordine. Un ordine che non annulla il divenire ma se ne fa carico. Un ordine in cui l’accumulo diventa disposizione ragionata di oggetti e memorie; gli scarti e la polvere diventano emblema inequivocabile di memento vitae, l’azione diventa quotidiana ritualità. Le scale, le stanze, le finestre, gli effetti personali, le luci, gli alberi, le montagne, il fiume, il sole: il film si configura come una fenomenologia del senso».

«Ciò che domina in questo corto – ha dichiarato il regista Marco Milone – è la sensazione di sospensione. La sfida che mi è stata lanciata da Pramantha, e che ho colto, è quella di seguire la frequenza della visione istantanea, del sentire. Una frequenza che mi ha guidato nelle riprese, nel montaggio e nella sonorizzazione. Fase in cui il criterio costruttivo è stato il suono ambientale. La realizzazione di questo corto è stato un sorprendente viaggio poetico in una dimensione inaspettata».

 

TIRIOLO (CZ) – Il libro “Mistero al cubo”

Domani pomeriggio, a Tiriolo, alle 17.30, nella sala conferenze del Polo Museale, la presentazione del libro Mistero al cubo del collettivo di scrittura Lou Palanca.

Introduce Luigi Mariano Guzzo. Presenta il libro l’autore Nicola Fiorita.

Il nuovo lavoro del collettivo, pensato e scritto da Danilo Colabraro, Valerio de Nardo e Nicola Fiorita, attraverso l’involucro accattivante del giallo accende la luce su uno dei pochi sogni che sono stati realizzati nella nostra regione: la nascita della prima Università calabrese e del più grande campus italiano.

Il Mistero al cubo inizia in un freddo venerdì di dicembre, con una «luce grigiastra, il cielo che si abbassa fino a sfiorare i cubi, i bar semivuoti, le pensiline degli autobus deserte…» e il ritrovamento del corpo senza vita del professore De Vitis, ordinario di diritto penale comparato. 

Intorno a questa vicenda ed all’indagine che si sviluppa su di essa gravitano diversi personaggi: ciascuno con la propria storia, ma tutti guardando direttamente o indirettamente con lo stesso disincanto al mondo universitario ed alle sue contraddizioni.

Il libro è edito da Rubbettino. (rcz)