Giornata delle Riserve della Biosfera, il Parco della Sila avvia il proprio Piano d’Azione

In occasione della Giornata internazionale delle Riserve della Biosfera, il Parco Nazionale della Sila celebra questa importante giornata con l’avvio della definizione partecipata del proprio Piano d’Azione.

L’Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, ha designato il 3 Novembre come “Giornata internazionale della Riserve della Biosfera”, ovvero i territori e le comunità che in tutto il mondo perseguono lo sviluppo sostenibile a livello locale e globale, e che per questo sono state insignite del prestigioso riconoscimento Unesco nell’ambito del programma “Uomo e Biosfera” (Man and Biosphere- Mab).

Anche la Riserva della Biosfera Sila, istituita nel 2014 e riguardante 63 Comuni, nelle province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, intende celebrare questa giornata di cui è protagonista assieme alla grande famiglia Mab Unesco.

«Celebrare la giornata mondiale delle Riserve della Biosfera Mab Unesco – ha evidenziato con orgoglio Francesco Curcio, Presidente del Parco Nazionale della Sila soggetto coordinatore della omonima Riserva della Biosfera – ci offre la possibilità di ribadire quale sia la nostra mission principale obiettivo: perseguire lo sviluppo sostenibile della Sila, non solo all’interno del perimetro del Parco ma in tutti i 63 Comuni aderenti, coinvolgendo in questo percorso le nostre comunità, con l’obiettivo comune di preservare e l’equilibrio tra l’ esigenza di creare attività socio-economiche e quella di conservare l’eccezionale natura che ci contraddistingue».

La Sila infatti ottenne il riconoscimento a Riserva della Biosfera non soltanto in virtù della straordinaria varietà di ambienti naturali con differenti microclimi, che assicurano una biodiversità molto importante in tutta la regione biogeografica del Mediterraneo e ricca di specie endemiche e rare, ma anche dell’incredibile ricchezza culturale ed importanti testimonianze storiche e archeologiche.

«La dimensione internazionale di questo evento – ha continuato il Presidente Curcio – ci dà l’opportunità di confrontare il nostro operato con quello delle Riserve della Biosfera in tutto il mondo, non certo con spirito competitivo, ma per trarne suggerimenti e stimoli a migliorarsi, così come a cogliere occasioni di partnership e relazioni di alto profilo».

Le Riserve della Biosfera sono infatti una rete mondiale di eccellenze (738 in 141 nazioni) vocate alla sperimentazione e all’innovazione di modelli socio-economici sostenibili, per attuare a livello locale, con progetti concreti, gli obiettivi globali dell’Agenda 2030 dell’Onu. Si tratta di un network estremamente dinamico e collaborativo come anche dalle 20 Riserve della Biosfera italiane che spesso sviluppano progetti comuni. Un esempio ne è il concorso eno-gastronomico Upvivium, di cui anche la Sila è partner, che stimola e premia i ristoratori ed i produttori agroalimentari delle Riserve della Biosfera italiane che si impegnano nel proporre menù a filiera corta valorizzando le tipicità dei rispettivi territori.

«Dal 2014 ad oggi – ha illustrato Barbara Carelli – Direttrice facente funzione del Parco Nazionale della Sila – molti progetti concreti sono stati realizzati dal Parco Nazionale sul territorio riguardante la Riserva della Biosfera della Sila, ciò in cui dobbiamo quindi ora migliorare è il coinvolgimento anche degli altri Enti Pubblici, in primis i Comuni,  e dei soggetti privati del territorio affinché questo importante riconoscimento Unesco e le opportunità che esso determina diventino patrimonio di una pluralità di attori impegnati per lo sviluppo sostenibile in vari ambiti socio-economici:  dal turismo, alla ruralità e forestazione, dalla tutela della biodiversità, agli stili di vita sostenibili, dall’educazione scolastica alla ricerca universitaria». 

Nel corso del 2022 è stato infatti avviato un percorso di riscoperta e valorizzazione della Riserva della Biosfera della Sila, finalizzato a giungere preparati all’importante appuntamento del 2024, quando l’Unesco valuterà se rinnovare o meno il riconoscimento per altri 10 anni. Per coinvolgere i principali stakeholders del territorio. recentemente è stato realizzato un ciclo di webinar tematici durante i quali sono state evidenziate le opportunità che soggetti pubblici e privati possono cogliere, grazie al riconoscimento Unesco, nei vari settori socio-economici.

È inoltre in corso la raccolta dei progetti, tramite la piattaforma che costituiranno il fulcro del Piano d’Azione della Riserva della Biosfera. Il Piano d’Azione sarà uno strumento partecipato e condiviso con gli stakeholder del territorio, attraverso cui raccontare e definire come saranno declinati a livello locale, gli obiettivi si sviluppo sostenibile globali. In fine nel corso del 2023 saranno effettuate altre azioni anche per migliorare la comunicazione della Riserva della Biosfera e rendere più efficace e diffuso l’utilizzo del suo brand che è di grandissimo valore. (rcs)

COSENZA – L’Albero della Memoria compie 30 anni

Sono passati trent’anni dall’inizio dell’incredibile viaggio posto in essere dal Prof. Piero De Vita, presidente e fondatore dell’Associazione L’Albero della Memoria, che, nella giornata di oggi, taglia, viva e vitale, un ragguardevole traguardo. Trent’anni al servizio del territorio, diventando parte integrante del tessuto sociale complesso, sfaccettato e prismatico.

Trent’anni da quel lontano, indimenticato ed indimenticabile 1992, anno in cui un gruppo di studiosi e ricercatori, capitanati dal Prof. De Vita e dalla vicepresidente dott.ssa Angela Malatacca, si riuniscono con l’obiettivo di documentare la storia, le tradizioni, il dialetto della comunità di Trebisacce e dell’Alto Jonio.

Nel corso di ben tre decenni l’Associazione L’Albero della Memoria è cresciuta ramificando le proprie competenze e prerogative in diversi contesti sociali, a partire dal teatro, con la fondazione dell’omonima compagnia teatrale che ha dato vita ad una serie di iniziative volte a raccontare il territorio, le sue storie e la sua Storia, imprimendo una forte impronta didattica a tutta l’attività, perché il teatro è e resta quella finzione capace di insegnare la vita.

E ancora: il progetto Integrazioni supportato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Giovani, i progetti di doposcuola per alunni e studenti in difficoltà, la nascita del festival dedicata alla poesia Sempre caro mi fu questo ermo colle, che ha registrato interrottamente oltre venti edizioni, le collaborazioni con gli istituti religiosi e le parrocchie a supporto delle attività di animazione, i laboratori teatrali e gli spettacoli che hanno raccontato ad esempio, in un elenco esemplificativo e non certo esaustivo, tanto Lo sbarco dei Saraceni a Trebisacce, quanto la figura della Medaglia d’Oro al Valore di Trebisacce, Alfredo Santino Lutri, caduto nel corso di un’eroica azione nel corso della II Guerra Mondiale, celebrato da una rappresentazione che ha rievocato una memoria perduta.

Non è mancata l’impegno per la promozione della lettura (Il Maggio dei Libri, #ioleggoperché), per il recupero delle antiche tradizioni, dei giochi del passato, delle poesie, filastrocche, canti della tradizione popolare che rischiavano di finire nell’oblio ma che invece sono stati salvati dalla determinazione e dall’impegno dei componenti di questa prestigiosa, blasonata e fondamentale realtà.

Significativo il recupero dei canti popolari della Settimana Santa in dialetto Lu venneri i marzo, la costituzione della Confraternita del SS. Crocifisso, il supporto alla parrocchia per la valorizzazione a legata ai Re Magi (“Jàme a ttirà a Stella”),  passando per il lavoro legati ai presepi artistici e al palio devozionale dedicato a Sant’Antonio Abate

Oggi L’Albero della Memoria, forte di un’esperienza e di una crescita trentennale porta avanti progetti dedicati al Servizio Civile Universale, lavora ad un laboratorio teatrale che sottragga ragazzi e adulti di tutte le età all’apatia dei tempi, operando una sensibilizzazione sui temi più importanti legati alla filosofia del quotidiano, valorizzando i tanti talenti inespressi di un tessuto sociale che può e deve essere anche la coperta con cui riscaldarsi dal freddo dell’inedia.

Colonna portante della comunità cittadina e della rete degli Enti del Terzo settore del territorio e del CSV  ( Centro Servizi Volontariato) con sede a Cosenza, L’Albero della Memoria rinnova nel giorno del proprio compleanno l’impegno di porsi al servizio dei cittadini dell’Alto Ionio, aprendo le porte a nuove collaborazione e iscrizioni alle numerose attività in programma, perché un albero che affonda nel tempo le proprie radici genera i frutti della conoscenza e dell’inclusione, abbraccia e protegge con forti rami chi cerca ristoro e stimoli all’ombra della propria chioma.

Tanti auguri all’Associazione L’Albero della Memoria e lunga vita a tutti coloro che si pongono al servizio degli altri attraverso la formula dell’Associazionismo. (rcs)

SAN LORENZO BELLIZZI (CS) – Successo per la rievocazione de “Il rapimento di Restieri”

Grande successo ha riscosso, a San Lorenzo Bellizzi, la rievocazione storica de Il rapimento di Restieri, portata in scenda dalla compagnia teatrale TeatroP.

Questo progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di San Lorenzo Bellizzi guidata dal Sindaco Antonio Cersosimo, e sviluppato da Piano B – Event Project Management, è stato finanziato a valere sul Fondo nazionale per la rievocazione storica (D.M. 24 Giugno 2022, rep. 294 – Anno 2022).

Ad accompagnarci in questo viaggio nella storia, fatto di violenza, rivalse, rapimenti, sofferenza e lauti riscatti, l’arte teatrale della Compagnia TeatroP e le note dell’Associazione Felici & Conflenti.

La suggestiva cornice della splendida Chiesa del Crocifisso ha fatto da sfondo alla rappresentazione teatrale di una delle vicende storiche più evocative della storia di San Lorenzo Bellizzi. Gli attori ed interpreti hanno raccontato uno spaccato della società di fine ‘800, periodo storico fortemente caratterizzato dai fenomeni di Brigantaggio, che ha caratterizzato il territorio del Pollino.

Un episodio storico realmente accaduto che diventa occasione per riflettere sul fenomeno del brigantaggio, argomento al centro di un progetto di indagine e approfondimento che l’amministrazione comunale di San Lorenzo Bellizzi sta portando avanti con passione e attenzione, ma anche per far conoscere le bellezze di un borgo che è gioiello rurale incastonato nel Parco Nazionale del Pollino, ricco di pagine di un passato poco noto ma carico di fascino e di identità culturale ancora da scoprire. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Presentato il libro “L’inquietudine dell’altro”

di ANNA MARIA VENTURAA Casali del Manco, nell’elegante cornice della Sala del Consiglio di Trenta, il 26 Ottobre 2022, è stato presentato  il libro L’inquietudine dell’altro. Ospitalità e pensiero mediterraneo di Romeo Bufalo, edito da Pellegrini Editore. 

La presentazione è stata organizzata dall’associazione culturale AIParC Cosenza in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Casali del Manco.

L’associazione AIParc si occupa di coltivare e diffondere cultura, di gettare un ponte fra passato e presente, di costruire la speranza di un futuro di pace, solidarietà e giustizia. Il futuro poggia sulle spalle di chi coltiva la speranza.

La pandemia e la guerra hanno scosso il nostro legame sociale, generando paura ed angoscia. Ma dalla condizione di rischio e vulnerabilità in cui ci troviamo può nascere una società più forte, libera e capace di cooperare. Ci troveremo a ricostruire, ma le macerie le avremo dentro. Il compito di chi fa cultura è iniziare subito a immaginare un futuro che sappia di libertà. La libertà è una sfida complessa e quotidiana, che non riguarda mai solo l’individuo, ma ogni relazione che prende forma negli ordini sociali, culturali e politici. Ma la libertà va allenata, è un esercizio costante di responsabilità e condivisione. Per questo AIParC Cosenza promuove inziative ed eventi mirati a coinvolgere sempre più persone e soprattutto i giovani. 

Alla presentazione del libro di Romeo Bufalo erano presenti il sindaco di Casali del Manco Stanislao Martire e l’assessore Francesca Pisani.

 Il primo cittadino ha dato inizio all’evento culturale con i suoi saluti, manifestando compiacimento e apertura verso una politica culturale, mirata alla promozione del territorio e della sua gente, amministratore attento, consapevole che una comunità è bene amministrata quando se ne favorisce la crescita culturale. 

Moderatrice è stata l’assessore Francesca Pisani, giovane donna, colta e sensibile, che dedica la sua vita e il suo tempo alle attività senza dubbio più belle, l’insegnamento e la politica, le uniche che consentono di incidere in maniera immediata sulle giovani generazioni e sulla società tutta. Ha coordinato i lavori con grande competenza e un’oratoria affascinante. 

E’ intervenuta poi la Presidente di AIParc Cosenza Tania Frisone, persona di grande sensibilità e cultura, che guida l’associazione con maestria, senza risparmiare tempo ed energie intellettuali. Ha evidenziato come l’argomento del libro sia di fondamentale importanza storica e nel contempo di allarmante attualità per i temi che tratta, soprattutto quelli che riguardano immigrazione ed accoglienza.

 Hanno preso poi la parola le due relatrici  Anna De Vincenti e Anna Maria Ventura, che con taglio diverso e ciascuna con la propria cifra personale, si sono addentrate nel contenuto del libro, evidenziandone la preziosità e la grande attualità.

Anna De Vincenti ha tenuto una “lectio magistralis” sugli aspetti filosofici del libro e da esperta studiosa di filosofia ha ripercorso la linea di pensiero seguita dall’autore. Muovendosi lungo un percorso che tocca filosofi del calibro di Aristotele, S. Agostino, Kant, Hegel, Heidegger, Levi-Strauss e altri ha riproposto il tema freudiano dell’inquietudine come riconoscimento catartico del Familiare nell’Estraneo, spiegando come la dialettica identità-alterità è decisiva per la nascita del pensiero, oltre che per la costituzione delle società umane. L’altro non è l’opposto conflittuale dell’io, ma strumento necessario per la formazione di un’identità accogliente e solidale.

Anna Maria Ventura, partendo dalla “solleticante premessa” di Luigi Maria Lombardi Satriani, ha detto che il sentimento dell’Altro, secondo l’autore, caratterizza la relazione intersoggettiva, ma , soprattutto oggi, segna il nostro rapporto con chi arriva da fuori, ossia con un’umanità migrante e dolente. Si sofferma poi sul concetto dell’accoglienza e dell’ospitalità, proprio del cosiddetto Pensiero Mediterraneo, oggetto di ampia trattazione nel libro. Nelle comunità marittime che si affacciano al Mediterraneo si è formata, nel corso dei secoli, ha continuato la Ventura, un’identità culturale comune che possiamo definire mediterranea. Mediterraneum era definito il mare che bagna più terre, che senza unificare, annullare le diverse realtà, rende possibile il passaggio dall’una all’altra. Allo stesso modo un pensiero mediterraneo riesce a collegare, preservandone la relativa autonomia, sul piano pratico, l’identico e il diverso, l’io e l’altro.

Si tratta di un complesso processo storico che ha prodotto un vasto e ricco patrimonio culturale, nel quale le differenze tra i popoli, che ne specificano i caratteri peculiari, danno la dimensione della dialettica e degli scambi culturali che si sono avuti nella sua formazione. La storia del Mediterraneo, nel contesto di tale dialettica, ha come costante la storia delle grandi città portuali, nelle quali si sono incontrate le differenze culturali presenti in questo mare. Purtroppo i grossi fenomeni di immigrazione, che si stanno verificando negli ultimi tempi nel Mediterraneo, non agevolano il complesso e difficile processo di integrazione multietnica e multiculturale. Anzi stanno cambiando aspetti, modi di vivere e di pensare, determinando una nuova atmosfera socio-culturale, che porta all’esclusione del diverso, dell’altro. 

È intervenuto l’autore spiegando le ragioni socio-politiche che lo hanno indotto a scrivere il libro e offrendo ulteriori spunti di riflessioni. Interessante e vivace è stato anche il dialogo, che è scaturito.

Senza ombra di dubbio si può ritenere che questo libro di Romeo Bufalo è straordinariamente formativo di nuove categorie conoscitive e logiche che consentono di capire l’alterità e, quindi, di essere in grado di interagire, di accettare e di tollerare realtà sociali diverse da quella di appartenenza. (amv)

COSENZA – Successo per l’incontro sullo sviluppo economico sostenibile del Rotary Sette Colli

Ha riscosso grande partecipazione l’incontro promosso dal Rotary Club Sette Colli di Cosenza sul tema Sviluppo economico sostenibile: il ruolo della finanza, che ha visto come relatrice Maria Mazzuca, prof. associato di Economia degli Intermediari finanziari e Finanza aziendale dell’Unical.

 I lavori sono stati introdotti da Marcella Giulia Lorenzi, Presidente del RC Cosenza Sette Colli, che ha evidenziato come l’incontro si ponesse in linea con lo Sviluppo Economico e Comunitario, scelto come tema del mese di Ottobre dal Rotary International: «Il tema attiene a una delle sei aree di intervento della Rotary Foundation e della sua azione umanitaria. Un argomento di pressante attualità “ – ha proseguito la Presidente – “ considerando, oltre a quella ambientale, l’emergenza delle migrazioni epocali in corso, che coinvolge diverse e vaste aree del pianeta e che non può lasciarci indifferenti».

Nel prendere la parola, la prof.ssa Mazzuca ha illustrato anzitutto il contesto in cui lo sviluppo sostenibile si muove, catalizzando a sé gli sforzi concertati per costruire un futuro inclusivo, sostenibile e resiliente per il pianeta e per le persone che lo abitano. Introducendo poi l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, programma redatto nel 2015 da 193 paesi membri delle Nazioni Unite e approvato dall’Assemblea Generale dell’Onu, la prof.ssa Mazzuca ha presentato il Piano d’azione dell’UE sulla finanza sostenibile, che prevede lo sfruttamento dell’influenza del settore finanziario per contrastare i cambiamenti climatici. Le ragioni di questa scelta sono molteplici, e legate essenzialmente, come ha affermato la prof. Mazzuca, «a rischi di natura fisica ed economica, considerando che gran parte degli investimenti odierni rischiano di rivelarsi inutili se non si affronta in tempo la realtà del riscaldamento globale, e a ragioni di opportunità, con l’obiettivo di sfruttare al meglio le opportunità commerciali offerte dalle attività economiche sostenibili».

Secondo la docente Unical, la crescita della finanza sostenibile avrebbe lo scopo di favorire una crescita economica e creazione di nuovi posti di lavoro, nonché creare un collegamento tra la finanza e le esigenze sia dell’economia europea, sia dell’agenda dell’UE per lo sviluppo sostenibile. La relatrice ha quindi esposto il concetto di finanza innovativa, declinata in soluzioni organizzative quali i SIB (Social Impact Bond). Le conclusioni sono state quindi affidate a Nadya Rita Vetere, Assistente del Governatore del Distretto 2102. Al termine, è seguito un interessante momento di confronto con i presenti che ha concluso al meglio l’incontro. (rcs)

DIAMANTE (CS) – L’ultimo appuntamento della rassegna “Gelato Letterario”

Domani pomeriggio, a Diamante, alle 17, sul Lungomare, è in programma Tacchini e raggi di luce – Storie di incroci fra scienza e filosofia di Gaia Contu.

Lo spettacolo è l’ultimo appuntamento della rassegna Gelato Letterario, ideata da Gianni Salerno e curata dalla Gelateria Cuore Matto di Diamante.

 Una rassegna dedicata alle tematiche scientifiche, pensata appositamente per avvicinare i giovani ad una materia che, lungi dall’essere astratta, si ritrova nella vita di tutti i giorni.

“Da Keplero, a Hume, a Einstein, lo spettacolo intraprende un viaggio attraverso la storia dell’astronomia e della scienza, per esplorare il ruolo del pensiero filosofico nel costruire la più solida forma di conoscenza che abbiamo oggi. Nel cammino, si scoprirà che concetti che ci sembrano ovvi in realtà non esistono, che le leggi matematiche dell’universo hanno a che fare con Dio e che la scienza è condizionata dalla società più di quanto possiamo immaginare”. 

Ai presenti, sarà riservata come sempre, la degustazione di un gusto di gelato inedito che Gaia Contu sceglierà e contribuirà a creare. La Rassegna ha il patrocinio del Comune di Diamante. (rcs)

Ad Altomonte è approdata l’opera prima della regista Elena Rotari

Approda ad Altomonte l’opera prima della regista Elena Rotari, dal titolo Dreams.

Lopera prima della regista, su proposta di Giuseppe Capparelli, vedrà come location  principale il Borgo di Altomonte nella splendida e calorosa Calabria, allinterno del  quale sintrecciano i sogni dei giovani protagonisti, da qui il titolo Dreams. Due amici, uno con il sogno di diventare trapper e laltro guidare le auto modificate e le supercar ed una ragazza influencer, ad un passo dalletàà̀ adulta, ma con un piede  ancora nelladolescenza e che, come tutti quei ragazzi che stanno per terminare le  superiori, cercano di capire quale sarà il loro posto nel mondo. Un mondo in continua  evoluzione in cui ogni giovane deve crearsi le proprie opportunità̀ per costruirsi il  proprio futuro. 

Essere un famoso trapper, fare linfluencer, guidare le supercar, sono spesso considerati sogni banali per via della loro superficialità.̀, ma in re sono i nuovi Mestieri del domani. 

Ed è proprio con questo film che a Febbraio la regista porterà sul territorio un cast deccezione, ancora tutto da svelare. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Servizi urbani anche nel centro storico

È stata approvata, all’unanimità dalla Giunta comunale di Castrolibero, listituzione dellAmbito Territoriale di area urbana per i servizi di trasporto pubblico locale.

 Si è dato, così, il via libera allo schema di convenzione che ha ad oggetto la gestione associata dei servizi di trasporto pubblico locale nellAmbito Territoriale, attraverso listituzione dellUfficio comune tra i tre comuni dellarea urbana. Con questatto si è dato seguito alliter burocratico iniziato nel 2009 e proseguito fino al 2015 con listituzione, a norma della l.r. n. 35 del 2015, dellAmbito Territoriale dell’Area Urbana di Cosenza, Rende e Castrolibero, e che mi ha visto schierato in prima in linea prima da sindaco e poi da consigliere regionale.

 E che trovò compimento nel 2016 con lapprovazione del ‘Piano Regionale dei Trasportie che istituì, sotto sollecitazione dello stesso in qualità di consigliere, lAutorità Regionale dei Trasporti della Calabria (ARTCal) quale Ente di governo del bacino unico regionale in materia di Trasporto Pubblico Locale, riconoscendo alla stessa la possibilità di istituire, su proposta congiunta degli Enti locali interessati, gli Ambiti Territoriali di Area Urbana, di Area Vasta e di Area a domanda debole.

Sono due gli aspetti che convergono nella realizzazione di un unico bacino dinteresse per larea urbana: il primo di natura tecnica, legato alla rete della mobilità, il secondo di natura politica, relativo alla vocazione dei territori e alla richiesta di servizi sempre migliori e rispondenti alle esigenze delle realtà e che tengano conto, in particolare modo, di uno sviluppo ecosostenibile.

Nel complimentarmi per aver raggiunto un obiettivo di così grande importanza e portata, il mio invito è che i passaggi siano celeri: fare subito la gara per affidare il servizio che darà vita allazienda unica dellarea urbana; ed individuare tutti gli altri servizi afferenti ai tre comuni, in modo da considerarli come unico ambito urbano, dove ogni frazione e in particolare modo i centri storici, come quelli di Castrolibero e Rende, potranno essere serviti e quindi godere di una infrastruttura che non solo risponde alle esigenze di mobilità interna ma anche alla valorizzazione dei nostri borghi.

Tutto ciò si lega imprescindibilmente alla nascita di ununica grande città ed è la dimostrazione che l’Area Urbana non può essere unimposizione calata dall’alto, con una fusione a freddo, ma si costruisce proprio attraverso una gestione integrata dei servizi. E quello della mobilità è lelemento più importante, il primo passo verso la costruzione dell’area urbana istituzionale.

Lapprovazione del Piano Regionale dei Trasportifu un atto storico per la Calabria, uno strumento fondamentale che si ripercuote sullo sviluppo e la crescita della nostra regione e quindi dei territori, la nascita dellAmbito Territoriale dellArea Urbana – Cosenza- Castrolibero – Rende –  sinserisce in questo disegno. Lauspicio è, quindi, che si giunga quanto prima alla realizzazione definitiva di questo grande progetto. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Riaperta dopo 30 anni la struttura della Scuola alberghiera

È stata riaperta, dopo 30 anni, a San Giovanni in Fiore, la struttura della Scuola alberghiera.

«Restituiamo al popolo una struttura che gli appartiene, grazie ad un’intensa sinergia istituzionale fra la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, l’Arsac, il Comune di San Giovanni in Fiore e l’Istituto alberghiero statale della stessa cittadina silana», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

«Si va a concretizzare – ha aggiunto – un sogno di Jole Santelli, la quale amava la Sila e scommetteva sulle sue potenzialità. Con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, la vicepresidente Giuseppina Princi e la presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, siamo impegnati – ha sottolineato Gallo – al fine di dare ai nostri giovani l’opportunità di formarsi al meglio in Calabria e di restarci per lavorare nella ristorazione e nel settore alberghiero. In questa scuola vogliamo portare presto anche l’alta formazione professionale».

«Oggi – ha detto la madrina dell’iniziativa, la presidente della Provincia di Cosenza e sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro – è stata una festa emozionante per la comunità locale. Finalmente riparte la scuola alberghiera sangiovannese, che negli ultimi mesi la Provincia di Cosenza aveva ristrutturato in più parti, su mio indirizzo e con una spesa di circa 200mila euro, in modo da riaprirne il convitto ad uso degli studenti dell’Alberghiero statale, che peraltro adesso hanno nuovi spazi per le loro attività didattiche. Ringrazio di cuore tutte le istituzioni che hanno reso possibile questo risultato. Formazione, qualità della ristorazione e promozione turistica sono i perni dello sviluppo su cui puntiamo insieme alla Regione e all’Arsac, che alla Provincia di Cosenza ha concesso i locali della scuola alberghiera, con l’idea di cederglieli dopo».

La struttura della scuola alberghiera di San Giovanni in Fiore era chiusa da 14 anni e il suo convitto addirittura da oltre 30 anni.

«Pertanto – ha chiarito Pasquale Succurro, dirigente scolastico dell’Istituto alberghiero statale di San Giovanni in Fiore – c’è stato bisogno di grossi interventi: per l’adeguamento degli impianti, per sistemare la copertura e per il recupero di diversi locali. Abbiamo lavorato tutti insieme e con grande spirito di collaborazione». (rcs)

AMANTEA – Il simposio “Donne fra le stelle”

Domani, sabato 29 e domenica 30 ottobre, al Campus Temesa “Francesco Tonnara” di Amantea, è in programma il simposio Donne fra le stelle, giunto alla seconda edizione.

L’evento, patrocinato dal Comune di Amantea, dalla Provincia di Cosenza, dalla Regione Calabria, e da AISE – Associazione Italiana di Systems Engineering, è stato ideato da Dante Fortunato, con l’obiettivo di creare piena consapevolezza nei confronti della figura femminile nell’’ambito della ricerca scientifica aerospaziale.

«Anche nella seconda edizione si susseguiranno gli interventi da parte di personalità di fama internazionale del mondo della fisica, dell’astrofisica, dell’ingegneria elettronica ed astronautica. Ognuna delle relatrici – ha detto Dante Fortunato –  ci farà entrare nel mondo del cosmo tramite un argomento differente che verrà presentato con l’aiuto anche di immagini e slide che aiuteranno il pubblico a comprendere meglio la tematica».

E c’è una novità – ha aggiunto – riserveremo uno spazio anche ai più giovani: durante la mattina sia di sabato che di domenica, ragazze e ragazzi, ma anche bambine e bambini, ma non solo, potranno sorprendersi attraverso la visita virtuale della mostra Space Adventure di NASA, che racconta l’esplorazione dello spazio da parte di donne e uomini fino ad oggi».

Un vero e proprio virtual tour, spiegato da un divulgatore scientifico Nasa, nel quale si ritrovano anche oggetti originali delle varie Agenzie Spaziali mondiali, quali Nasa, Esa – Agenzia Spaziale Europea, e Roscosmos – Agenzia Spaziale Russa, che attraverso lo schermo introdurrà al mondo dello spazio guidando i presenti alla scoperta delle sue meraviglie.

Le sessioni della visita virtuale si svolgeranno nella mattina di sabato 29 ottobre, alle 10:00 e alle 11:00, e di domenica 30 alle 10:30, presso il Campus Temesa “Francesco Tonnara”, al quale tutti potranno prendere parte, grandi e piccoli.

Saranno vari gli interventi che si alterneranno durante le due giornate, che vedranno come protagoniste scienziate, astrofisiche e ingegnere.

Durante la prima giornata, sabato 29 a partire dalle 16, si alterneranno Wera Di Cianni, astronoma e astrofisica, Gioia Rau, astrofisica per Goddard Space Flight Center della Nasa, che interverrà da remoto e Giorgia Pontetti, ingegnera elettronica e ingegnera astronautica.

Durante il pomeriggio ci sarà anche l’intervento da parte di un’astronauta di Esa – Agenzia Spaziale Europea, il cui nome gli organizzatori renderanno pubblico tra qualche giorno. Domenica 30 protagoniste saranno Patrizia Caraveo, dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Francesca Faedi, scienziata astrofisica che si occupa di esopianeti ed onde gravitazionali; Annamaria Nassisi: manager Space Economy per l’osservazione della terra e navigazione, Emanuela De Fazio e Claudia Agostinelli, membri AISE – Associazione Italiana di Systems Engineering. A moderare, Riccardo Mei, voce narrante per numerosi programmi Rai quali Superquark, Alle falde del Kilimangiaro, Rai Storia, e voce dei documentari della serie Taboo di National Geographic. (rcs)