CASTROLIBERO (CS) – Il 5 novembre l’iniziativa pubblica “Castrolibero non si estingue”

Il 5 novembre, a Castrolibero, al Largo degli Aquiloni, si terrà l’evento pubblico Castrolibero non si estingue. No al nuovo centralismo regionale, organizzato dal Comune di Castrolibero.

Un momento in cui la comunità avrà l’opportunità di esprimere collettivamente la propria posizione; in cui Castrolibero potrà manifestare il proprio dissenso e ribadire che non si piegherà alle pressioni esterne.

«Castrolibero non si estinguerà. Castrolibero non pagherà i debiti di altri Comuni. Castrolibero è la nostra comunità, il nostro passato, il nostro presente e resterà il nostro futuro».

Introduce e presenta Angelo Gangi, presidente del Consiglio comunale. Intervengono Gianmaria Esposito, avvocato e costituzionalista, Filippo Veltri, giornalista, Carlo Rinaldo, esperto in materia amministrativa. Conclude Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero.

Negli ultimi anni, Castrolibero ha vissuto una crescita esponenziale, sostenuta da una serie di scelte strategiche che hanno modellato il territorio e rafforzato l’identità della comunità. Scelte che, pur non potendo accontentare tutti, hanno sempre avuto come priorità la tutela degli interessi locali e la protezione dell’autonomia amministrativa.
Il sindaco Orlandino Greco ha difeso questa autonomia a lungo, opponendosi con fermezza a progetti esterni che, secondo lui, miravano a trasformare Castrolibero in una pedina al servizio di interessi espansionistici.
 La sua visione della politica è sempre stata orientata verso obiettivi di grande valore, nonostante la consapevolezza che prendere decisioni per il bene collettivo significhi talvolta scontrarsi con opinioni diverse. Tuttavia, oggi Castrolibero si trova a fronteggiare una sfida senza precedenti: la proposta, sostenuta da alcuni consiglieri regionali, di costituire una “città unica”, che prevede la fusione con altre realtà locali.
Il progetto ha scatenato il dibattito nella comunità, in quanto appare, per molti cittadini, un’imposizione dall’alto, che ignora le peculiarità del territorio e delle sue esigenze. In una dichiarazione, il sindaco ha espresso forti critiche verso l’iniziativa, definendola “un attacco all’identità e all’autonomia di Castrolibero”. Secondo lui, il progetto non rispetta la Costituzione e mina il valore del consenso popolare, svuotando la democrazia del suo significato più profondo.
 L’intenzione di creare una “città unica” non considera, secondo gli amministratori locali, la storia di Castrolibero, né il lungo lavoro svolto per preservare l’equilibrio economico e sociale del Comune. Questo piano, per il sindaco e per molti cittadini, rappresenta un vero e proprio attacco all’identità della comunità, il cui patrimonio storico e culturale verrebbe annullato in nome di un progetto che, finora, ha escluso ogni dialogo costruttivo. Il referendum del 1° dicembre diventa, quindi, una tappa cruciale per la cittadinanza. Il sindaco ha invitato i cittadini a partecipare attivamente e a esprimere un secco “no” alla fusione forzata.  (rcz)

Pietrapaola scopre la via dei Murales

A Pietrapaola, in questi giorni, l’artista di origine catanzarese,Claudio Chiaravalloti, ha iniziato a dipingere, sulla parete della casa di proprietà della famiglia Acri/Murrone sita all’entrata della città, un murales.

L’opera è stata commissionata dall’Associazione Ricchizza, presieduta da Vincenzo De Vincenti, per ricordare le donne e gli uomini del secolo scorso, ravvivando le loro radici e la memoria degli usi, costumi, tradizioni.

Inoltre, «vuole essere un ringraziamento a tutti coloro che hanno devoluto il 5X1000 al nostro sodalizio», ha spiegato il presidente del sodalizio, evidenziando come «dopo due anni di programmazione e sviluppo del progetto, finalmente l’idea di arricchire il borgo di un certo numero di murales prende forma grazie anche alla disponibilità dell’impresa Cuda Impianti Elettrici, del Comune, dei summenzionati proprietari e di tutti i soci di Ricchizza».

«Riteniamo che l’iniziativa sia lodevole e meritevole di dare il là ad una lunga serie – ha proseguito De Vincenti – anche alla luce del fatto che l’artista Chiaravalloti ha manifestato la sua disponibilità a sviluppare ulteriori progetti, idonei a dare prestigio e notorietà al nostro borgo, suggerendo anche l’ipotesi di organizzare un concorso internazionale di Murales con i maggiori artisti presenti sul mercato».

«Come si suol dire, l’unione fa la forza e, quindi – ha detto ancora il presidente del Sodalizio – cerchiamo di unire le energie perdare forma a idee e progetti capaci di dare propulsione al così detto turismo delle radici, capaci di attrare o di spingere i potenziali turisti a visitare il nostro borgo ormai spopolato ma che custodisce le memorie di tutti i suoi figli sparsi in ogni angolo del mondo».

«Il nostro intendo – ha ribadito – è quello di far rivivere attraverso i murales, gli usi, i costumi, le tradizioni, la storia e la cultura dei nostri avi e, per mezzo delle scene che caratterizzavano la loro vita, anche la loro memoria».

«Ritengo superfluo – ha concluso – sottolineare che chiunque volesse dare il proprio contributo economico, lavorativo o in termine di idee per la realizzazione di progetti finalizzati allo scopo sopra delineato, è ben accetto». (rcs)

L’IC”G. Troccoli” di Lauropoli saluta il prof. Giacinto Ciappetta: un esempio di dedizione e impegno

L’Istituto Comprensivo “G. Troccoli” di Lauropoli di Cassano allo Ionio saluta il prof.  Giacinto Ciappetta che, dal 4 novembre, assumerà l’incarico di dirigente scolastico in un istituto del Nord Italia.

«La comunità educativa e il territorio di Cassano Allo Ionio – si legge in una nota – dove è conosciuto e apprezzato, si uniscono nel rivolgergli un sincero ringraziamento e un augurio per la nuova sfida professionale che attende» quel prof. che è «un esempio di dedizione e impegno per la scuola pubblica».

Insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, si è distinto non solo per il suo impegno professionale ma anche per il profondo legame con il territorio di Cassano allo Ionio. Attivamente impegnato in iniziative sociali e comunitarie, ha contribuito in prima persona alla storica visita di Papa Francesco a Cassano allo Ionio, sottolineando il suo ruolo di figura di riferimento nella comunità locale e il suo costante contributo al benessere e alla crescita del territorio. Figura di riferimento e anima della scuola per oltre ventisei anni, Ciappetta lascia un’eredità di valori e un esempio di dedizione che ha arricchito studenti, colleghi e famiglie.

L’impegno di Ciappetta si radica in una tradizione familiare densa di valori educativi, trasmessi dal padre Vincenzo, figura stimata nel mondo scolastico e nel contesto culturale locale. Questa eredità ha permesso a Ciappetta di trasformare l’istituto in un ambiente che trascende l’istruzione formale, divenendo un luogo di accoglienza, dialogo e crescita umana. La sua passione per la conoscenza, maturata sin dalla giovinezza e generosamente condivisa con la comunità, ha orientato ogni sua azione.

Grazie alla sua capacità di instaurare rapporti autentici e costruttivi con studenti e colleghi, Ciappetta ha arricchito il tessuto scolastico, impegnandosi a valorizzare le risorse locali e a promuovere un profondo senso di appartenenza in una scuola inclusiva, aperta a tutti. La sua visione educativa ha creato un contesto in cui ogni individuo si sente accolto e valorizzato, contribuendo a costruire una comunità scolastica coesa e solidale.

Una delle conquiste più significative raggiunte durante il suo mandato è stata la drastica riduzione dell’abbandono scolastico, fenomeno che per anni ha caratterizzato il territorio. Grazie alla sensibilità e all’approccio inclusivo di Ciappetta, numerosi ragazzi in difficoltà hanno trovato sostegno, mentre le famiglie hanno visto nella scuola un partner attivo nella formazione dei propri figli. Il suo metodo di lavoro, attento e paziente, ha dato vita a un sistema educativo in cui l’ascolto e l’accoglienza si sono rivelati strumenti fondamentali.

A rendere ancora più prezioso il contributo di Ciappetta è stata la sua attenzione per le arti, un ambito che ha saputo sviluppare con determinazione. L’istituto, sotto la sua guida, è diventato un punto di riferimento per l’insegnamento della musica e del teatro, materie considerate essenziali per l’arricchimento emotivo degli studenti. Profondamente appassionato di musica, Ciappetta ha condiviso con i ragazzi e i colleghi non solo un sapere tecnico, ma un’autentica vocazione, incoraggiando tutti a esprimere liberamente le proprie inclinazioni artistiche.

Anche in ambito gestionale, Ciappetta ha saputo dimostrare un’efficienza fuori dal comune, adottando soluzioni innovative che hanno reso l’Istituto “Troccoli” un modello di modernizzazione e organizzazione. Sotto la sua guida, l’istituto ha saputo integrarsi nelle tecnologie didattiche moderne, garantendo una didattica all’avanguardia e una comunicazione fluida con il personale e le famiglie.

«Ora, Ciappetta affronta un nuovo inizio – si legge in una nota – lasciando dietro di sé una comunità che lo saluta con affetto e stima. Lontano dalla sua terra, si troverà di fronte a una sfida che non sarà priva di sacrifici, ma che, come sempre, saprà accogliere con la dedizione e l’integrità che lo contraddistinguono. I suoi colleghi di Lauropoli si impegnano a preservare e promuovere il lavoro e i valori da lui costruiti nel tempo, riconoscendo che il suo esempio è destinato a perdurare negli anni».

«La gratitudine verso il prof. Giacinto Ciappetta non risiede solo nel patrimonio professionale e umano che lascia – conclude la nota – ma anche nel seme di speranza e di cambiamento che ha saputo piantare nel cuore della comunità scolastica e che, in futuro, continuerà a germogliare in chiunque abbia avuto il privilegio di lavorare al suo fianco». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Torna agli studenti la Scuola dell’Infanzia di Lattughelle

Sono stati completati i lavori  alla scuola dell’infanzia di Lattughelle a Cassano allo Ionio.

L’inaugurazione, organizzata dalla dirigenza dell’istituto comprensivo statale Lauropoli – Sibari – Cassano e moderata dal docente Giacinto Ciappetta, da pochi giorni promosso dirigente scolastico e che sarà trasferito a nuova sede, ha previsto, dopo i saluti del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale Lauropoli – Sibari – Cassano di cui la scuola di Lattughelle fa parte, Michele Marzana, gli interventi di Natalia Franzese, consigliere comunale, Loredana Giannicola, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Cosenza, del parroco di Lattughelle Don Pietro Groccia, delegato dal vescovo monsignor Francesco Savino, assente per altri impegni, che ha benedetto anche il nuovo plesso, e del sindaco di Cassano, Giovanni Papasso.

Presenti anche il presidente del consiglio Lino Notaristefano, della consigliera delegata Carmen Gaudiano, dell’altro consigliere di Lattughelle Antonio Strigaro, presente anche la Giunta col vicesindaco Antonino Mungo, l’assessore all’istruzione Annamaria Bianchi e i colleghi Leonardo Sposato ed Elisa Fasanella.

Presenti anche dirigenti e dipendenti comunali, i referenti dell’area Pnrr, don Maurizio Bloise, direttore diocesano dell’ufficio scuola (IRC – UDPS), i rappresentanti delle forze dell’ordine i Carabinieri, col maresciallo Antonio Valente, la Guardia di Finanza col tenente Roberto De Marco, la Polizia di Stato di Castrovillari, col commissario capo Gaetano Tedeschi, e la Polizia Locale guidata dalla comandante Anna Maria Aiello, oltre a tantissimi cittadini e famiglie accorsi per vedere i nuovi locali e i propri piccoli all’opera.

L’intervento di ammodernamento, programmato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale cassanese, si è concluso in questi giorni e ha riguardato l’adeguamento sismico, l’adeguamento impiantistico e il superamento delle barriere architettoniche è in corso anche nella vicina scuola dell’infanzia sempre a Lattughelle.

Il dirigente Marzana ha ringraziato tutti coloro hanno reso possibile la mattinata e la realizzazione molto celere dei lavori. Ha ringraziato, soprattutto, don Pietro Groccia per aver messo a disposizione spazi accoglienti alla primaria in attesa del completamento dei lavori, e al sindaco Papasso per aver programmato e completato in breve tempo i lavori «perché, come dicono gli esperti, frequentare (e bene) la scuola infanzia è fondamentale per il futuro della formazione dello studente».

La consigliera Franzese, anch’ella residente nella importante frazione, ha ricapitolato il grande lavoro fatto dalla maggioranza e dall’amministrazione comunale in tema di edilizia scolastica è ha ribadito come «il calo demografico ci sia in tutta Italia ma i ragazzi devono studiare in luoghi consoni e non in baracche allestite alla buona perché formarsi in un ambiente sano e adatto favorisce l’apprendimento».

In questa ottica si inserisce il finanziamento per la costruzione di cinque nuove mense tra cui anche quella di Lattughelle.

Don Pietro Groccia ha raccontato di aver messo ben volentieri a disposizione i locali della chiesa perché le comunità di Sibari e Lattughelle (da lui amministrate pastoralmente) meritano questo e altro. In particolare Lattughelle è unita e viva, piena di voglia di fare e crescere.

«Citando Giovanni Paolo II – ha detto – dobbiamo impegnarci sempre più a creare spazi idonei e a formare i nostri piccoli che devono diventare Sentinelle del Mattino: adunate oceaniche di giovani per amare e non per odiare».

Dal canto suo il sindaco Papasso ha ringraziato tutto anche lui e ha rimarcato nuovamente la grande collaborazione tra Chiesa, mondo della scuola dalla dirigenza fino ai bambini passando per le famiglie e il personale, istituzioni e impresa che ha realizzato i lavori.

«Io e la mia amministrazione comunale – ha concluso – seguendo l’insegnamento di Renzo Piano che ci ha lasciato all’assemblea nazionale dell’Anci dello scorso anno, pensiamo alle periferie perché è da queste che parte la rinascita dei territori. Motivo per cui le curiamo bene perché le agenzie formative come la scuola sono fondamentali per creare cittadini e talenti del futuro».

«Non è un caso – ha concluso – che nel corso di questo mandato abbiamo demolito e ricostruito e ammodernato tutti i plessi di competenza comunale presenti sul territorio e costruiremo per la prima volta anche due asili nido e anche altre cinque mense oltre alle due già in fase di realizzazione. L’attenzione su questi temi è e resta altissima. Questa di Lattughelle è una struttura meravigliosa, nuova e al passo con i tempi». (rcs)

SCALEA (CS) – Tutto pronto per il torneo dei Caduti della Fidas

Domenica 3 novembre, a Scalea, dalle 8.30, allo Sporting Club la Valle, si terrà il decimo torneo in memoria dei Caduti di tutti le guerre e della solidarietà organizzato dall’Associazione dei donati di sangue – Fidas Odv sezione di Scalea.

Il Torneo, voluto da direttivo Fidas sezione di Scalea, rappresenta un momento di incontro all’insegna dello sport e della solidarietà. 

Il presidente Pino Cristofaro ricorda i dieci anni del torneo che hanno visto l’avvicendamento di molte squadre del territorio ma anche dalle regioni limitrofe, che gioiosamente hanno fatto crescere l’evento di anno in anno. 

«Il nostro torneo in memoria dei caduti – ha sottolineato Pino Cristofaro, presidente Fidas Scalea – da l’opportunità di ricordarci che se oggi siamo liberi di scegliere e di stare insieme e viviamo con serenità, è grazie al sacrificio di tantissimi giovani che hanno combattuto in nome della libertà e della pace». 

«Purtroppo sono giorni, questi – ha proseguito – in cui da più parti arrivano gli echi delle guerre e per questo non dobbiamo dimenticarci di chi scappa e arriva nella nostra città». 

«La nostra Comunità – ha detto ancora il presidente Cristofaro – vive le sue problematiche con i residenti; nell’approvvigionamento dei generi alimentari e con l’incremento degli arrivi dei profughi incontra non poche difficoltà nel garantire il sostentamento; per questo motivo la Fidas ha indetto una raccolta di generi alimentari a lunga conservazione, sopratutto per l’infanzia, utilizzando anche i canali scolastici nonché la disponibilità del Bar Tirreno, che con la sua ubicazione in via Lauro agevolerà tale raccolta».

Nella stessa mattina l’autoemoteca sosterà presso il Bar Tirreno,  dove svolgerà la preziosa raccolta di sangue, il Presidente Cristofaro invita i dubbiosi, ad avvicinarsi al mondo della donazione fermandosi presso l’autoemoteca per informarsi sul mondo della donazione che salva vite e dona speranza. (rcs)

Il sindaco Stasi: Comune mai contrario a investimento di Baker Hughes

«Il Comune, attraverso le sue rappresentanze consiliari, anche oggi ha dimostrato serietà e trasparenza chiarendo, coi fatti ed i documenti, come il Comune non sia mai stato contrario all’investimento di Baker Hughes, ma stia semplicemente tutelando le prospettive e gli interessi della Comunità, soprattutto occupazionali, anche attraverso la regolarità delle procedure». È quanto ha detto il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, nel corso del Consiglio comunale monotematico del 24 ottobre, chiusosi con l’approvazione dell’unica proposta di delibera caratterizzata dalla chiara apertura a tutti gli investimenti, compreso quello di Baker Huges per il quale si chiede la convocazione immediata di una nuova Conferenza dei Servizi al fine di rilasciare all’impresa un titolo autorizzativo solido e frutto di una procedura trasparente.

Nel corso del dibattito è emersa la volontà unanime da parte del Consiglio Comunale di lavorare per il recupero dell’investimento nell’ottica di un piano di compatibilità con gli altri indirizzi del porto ed ovviamente nel rispetto delle procedure.
 
Al termine del dibattito è intervenuto il sindaco ricostruendo l’intera vicenda, sottolineando come la questione Nuovo Pignone sia stato l’ultimo tratto di un percorso nel quale l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, oggi di Sistema, ha operato costantemente penalizzando il Porto di Corigliano. Il sindaco ha ricordato come sia stato messo nel cassetto un piano regolatore condiviso e pronto già nel 2015 e tenuti fermi milioni di euro per anni per la banchina crocieristica, fino a farla diventare insostenibile, mentre in altri porti si è continuato ad investire soldi pubblici per attività di carattere commerciale, ma anche turistico.
 
Sulla vicenda Nuovo Pignone, il primo cittadino ha chiarito, citando i documenti uno ad uno, come l’Amministrazione abbia sempre sottolineato le criticità del progetto in tempi utili ed abbia sempre proposto delle soluzioni, che però non sono mai state accettate né riscontrate con delle controproposte, a partire dalla proposta di Protocollo di Intesa che stabiliva l’indirizzo non industriale di tutte le banchine non interessate dal progetto Nuovo Pignone, tutelando così la marineria e le prospettive di sviluppo turistico.
 
Tutto questo si è tradotto in una procedura distorta e lacunosa che non ha consentito all’ente comunale di esercitare le proprie prerogative e di verificare la sostenibilità del progetto, costringendo l’Amministrazione a dover difendere gli interessi della Comunità attraverso un ricorso, ma senza ostacolare l’investimento. Il sindaco ha infatti sottolineato come non sia mai stato emesso un atto che interrompesse o ritardasse il percorso – smentendo quanto affermato dalla stessa impresa – attestando come ad oggi Nuovo Pignone sia nelle condizioni di ottenere il permesso a costruire che però non è mai stato richiesto.
 
«È sancito – ha proseguito Stasi – che l’unica strada per recuperare l’investimento, nell’immobilità acclarata delle istituzioni superiori, è dare all’impresa un titolo solido. Spiace molto che gli sforzi della maggioranza in questo senso, anche specificando che la nuova conferenza dei servizi avrebbe fatto decadere il ricorso del Comune, siano stati vani. Evidentemente certe posizioni non erano decise in Consiglio ma altrove, non per gli interessi della città ma per calcoli politici di bassa lega. Fortunatamente alla guida della città ci sono una Amministrazione ed una maggioranza seria e che lavora quotidianamente per il bene comune».
 
«Il Porto è una risorsa della Calabria, gestita dalla Autorità, ma è una risorsa soprattutto per la comunità di Corigliano-Rossano – ha proseguito Stasi –  e la democrazia impone regole e condivisione. Purtroppo veniamo da una stagione che, rispetto alla governance portuale, è stata allergica ad entrambe le cose, senza una visione rispetto allo sviluppo dei porti ed in particolare del nostro porto. Una gestione iniqua e goffamente autoritaria che è stata tollerata inspiegabilmente da più governi di diverso colore: credo che aver tirato in ballo la vicenda del Mercato ittico, che riguarda amministrazioni di 30 anni fa, quasi come forma di ripicca nei confronti della città, abbia rappresentato il punto più basso mai toccato da una istituzione nel corso degli ultimi decenni».
 
«A prescindere dagli esiti della vicenda di Nuovo Pignone – ha concluso – è necessario che si apra subito una nuova stagione di condivisione e di visione strategica, di sviluppo reale ed integrato del Porto, che sono obiettivi raggiungibili solo attraverso il confronto tra tutti gli attori competenti, dal Comune alla Giunta Regionale passando dalle categorie e dai sindacati fino alla Autorità di Sistema, un percorso per il quale noi siamo sempre stati e continueremo ad essere disponibili». (rcs)
 

CORIGLIANO ROSSANO – L’opposizione: Stasi ritiri ricorso e inviti Baker Hughes per riprendere confronto

Il Gruppo Consiliare di minoranza di Corigliano Rossano, tramite una delibera, ha chiesto al sindaco, Flavio Stasi, di impegnarlo «all’immediato formale ritiro del ricorso da notificare alle altre parti, con il contestuale invito amichevole alla Nuova Pignone a venire in Città ed in questo Consiglio Comunale per concordare ogni iniziativa volta a recuperare i tempi ed a creare le condizioni più favorevoli per accrescere ogni possibile ricaduta sul piano economico ed occupazionale, per quantità e qualità, per il territorio».

Una richiesta tuttavia rifiutata dalla maggioranza e dal primo cittadino, nel corso dell’ultima assise monotematica svoltasi il 24 ottobre.

«Non ci sono – hanno spiegato nei loro interventi i consiglieri di opposizione – indagini da fare o interpretazioni da fornire, perché la Baker Hughes, attraverso il suo Presidente Noccioni, ha comunicato nella massima trasparenza, a differenza del Sindaco di Corigliano-Rossano, il ritiro accompagnandolo con parole chiare ed inequivoche, riportate su tutti i media nazionali, lo scorso 8 ottobre».

L’incertezza legata ai tempi di sviluppo, rallentati da un ricorso dell’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano e, quindi, il venire meno delle condizioni temporali necessarie per realizzare il progetto come inizialmente concepito, inclusa la concentrazione di tutte le attività in un’unica area idonea ad ospitarle, cioè la banchina sono– ha scandito la Baker Hughes – alla base di questa difficile ma purtroppo inevitabile decisione. Il riferimento è senza mezze parole soltanto al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica promosso dal Sindaco Flavio Stasi nel giugno scorso.

«La lettura data a quel ricorso – ha insistito l’opposizione – è stata quella di un atto di ostilità da parte della comunità e del territorio. E deve essere apparsa irridente e beffarda soprattutto l’affermata mancata richiesta della sospensiva, come a voler dire: potete andare avanti se volete.  Non accade – hanno proseguito i consiglieri – nemmeno nella Repubblica delle Banane che il Governante chieda ad una multinazionale di investire decine e decine di milioni di euro, aggiungendo al rischio d’impresa la spada di Damocle di un ricorso di cui non si conosce l’esito! Assurdo. Paradossale. Tragicomico. Solo Stasi poteva arrivare a tanto!».

«D’altra parte – ha sottolineato la minoranza – non si può non rilevare come la Baker Hughes sia solo vittima del contenzioso. Su iniziativa di Stasi, infatti, il Comune di Corigliano-Rossano ha fatto ricorso contro altri organi dello Stato, ovvero l’Autorità Portuale ed il Ministero delle Infrastrutture, accusandoli di aver posto in essere atti illegittimi e creando così un corto circuito istituzionale, e minando il principio di leale collaborazione. Era proprio necessario? Ne valeva la pena?».

«Perché tutti i contenziosi in via amministrativa – hanno proseguito – al di là del facile slogan sul rispetto della legalità che è propagandistico e fuorviante per i cittadini, per loro natura riguardano profili di mera legittimità degli atti che si impugnano, di presunte irregolarità procedimentali e formali, in cui le ragioni sono controverse, ancor più nel nostro caso in cui la contrapposizione è tra pubbliche amministrazioni, che esercitano la facoltà di interpretare le norme nella loro applicazione».

«A fronte della tesi del Comune e del suo legale – hanno detto – c’è, infatti, quella dell’Autorità procedente nella Conferenza dei servizi con il conforto dell’Avvocatura dello Stato. E d’altra parte nessun altro soggetto istituzionale che vi ha partecipato ha sollevato obiezioni, per esempio sulla natura della Conferenza che riguarda tutti: possibile che nessuno degli altri 10 partecipanti si sia accorto di queste asserite gravi irregolarità? A parte la considerazione che il provvedimento impugnato esce fuori da una Conferenza dei servizi e che il Comune – anche con l’esternazione in ricorso – ha manifestato il proprio dissenso: e tanto basta a soddisfare l’esigenza di dichiarare il rispetto delle regole».

«D’altronde, quanto alla più volte invocata (da Stasi) esigenza di una nuova conferenza dei servizi da convocare espressamente ai fini dell’autorizzazione Zes unica, già concessa su originaria domanda di concessione demaniale ma allo scopo di realizzare un complesso industriale – hanno sottolineato i rappresentanti dell’opposizione – è lecito chiedersi: gli attori di questa seconda, eventuale conferenza dei servizi sono gli stessi della prima già svoltasi? Se la risposta è affermativa a cosa essa dovrebbe servire? A parte la duplicazione inutile di un procedimento? E tutto questo non è in contrasto con le esigenze di semplificazione e speditezza previste per le Zes?».

«Ecco perché – hanno confermato i consiglieri di opposizione – il punto di osservazione si deve necessariamente spostare sulla divaricazione e sula sproporzione tra il contenzioso promosso ed il  dichiarato unanime favore all’investimento; unanime perché in tal senso si sono pronunciati i sindacati, le associazioni imprenditoriali, tutti i partiti politici di entrambi gli schieramenti, Regione Calabria, il Mise e naturalmente l’Autorità di sistema portuale e persino lo stesso Sindaco che ha voluto che questo si premettesse nel ricorso».

«È per questo motivo che – ha concluso il Gruppo Consiliare di Opposizione – ogni riapertura di un minimo spiraglio di confronto con la Baker Hughes, sulla prosecuzione dell’investimento originario avviato e con tutte le garanzie legittimamente richieste, dipende, senza se e senza ma, dal ritiro del ricorso presentato al Presidente della Repubblica e dalla contestuale amichevole convocazione della multinazionale per esprimere la disponibilità della Città ad accoglierla, utilizzando ogni possibilità affinché si creino le condizioni più favorevoli per accrescere ogni possibile ricaduta sul piano economico e delle risorse umane». (rcs)

III Megalotto SS 106, il Comune di Trebisacce fa chiarezza

Il Comune di Trebisacce ha fatto chiarezza sulla presunta eliminazione dello svincolo di Trebisacce dal progetto esecutivo del Terzo Megalotto della SS106 Ionica.

«Preliminarmente – si legge nella nota – è opportuno precisare che il progetto esecutivo attualmente in fase di attuazione prevede uno svincolo monodirezionale in località Broglio, che consentirà l’accesso in entrata e in uscita per il traffico proveniente e diretto a Cosenza. Questo svincolo è stato formalmente inserito nella Delibera Cipe dell’1 agosto 2017, a seguito della concertazione tra il Comune di Trebisacce e le istituzioni coinvolte, poiché, nonostante le risultanze degli incontri preliminari tra Anas e Comuni interessati, il progetto originario non prevedeva alcuno svincolo per Trebisacce, né in entrata né in uscita in quanto la nuova arteria stradale (di 38 km) era ed è considerata strada a scorrimento veloce e ed alta capacità di traffico».

«Nonostante queste disposizioni iniziali – continua la nota – lAmministrazione Comunale non è rimasta passiva di fronte alla situazione. Anzi, ha più volte richiesto formalmente l’inserimento anche di uno svincolo monodirezionale per il traffico proveniente da nord (Taranto), con lobiettivo di migliorare sensibilmente laccessibilità e la fruibilità della città. Tale richiesta è stata supportata da uno studio tecnico dettagliato redatto dall’Università della Calabria (Unical) e presentata ufficialmente sia al Ministero delle Infrastrutture che all’Anas. Il General Contractor del progetto, Sirjo S.p.A., ha preso atto di queste istanze, ma al momento non è ancora giunta unautorizzazione formale».

«LAmministrazione Comunale – prosegue la nota – ha ribadito la necessità di realizzare questo svincolo aggiuntivo attraverso la Delibera n.199 del 26/09/2019, evidenziando l’importanza di garantire un collegamento diretto e fluido sia per chi arriva da nord che per chi proviene da sud. Un collegamento completo in entrambe le direzioni è considerato cruciale per il futuro sviluppo economico e sociale della città, oltre che per favorire una mobilità efficiente e sicura».

Negli ultimi mesi, lAmministrazione Comunale «ha intensificato i propri sforzi per ottenere la realizzazione di un secondo svincolo monodirezionale per il traffico proveniente da e diretto verso Taranto, ed a tal proposito ha chiesto al Presidente della Regione Calabria, On. Roberto Occhiuto, di convocare un incontro con Anas ed il Ministero delle Infrastruttura», viene spiegato nella nota, sottolineando come «il presidente della Regione, Roberto Occhiuto ha già risposto formalmente al sindaco, confermando la sua disponibilità, ed un incontro su questo tema è previsto nei prossimi giorni».

«LAmministrazione Comunale continua a lavorare – viene evidenziato – in stretta sinergia con tutti gli Enti preposti. Il dialogo costante con le istituzioni competenti è volto a monitorare l’evoluzione del progetto, esplorare soluzioni alternative e garantire che le esigenze di Trebisacce siano rappresentate adeguatamente. Il nostro obiettivo resta quello di ottenere il miglior risultato possibile per i cittadini, con un’infrastruttura che favorisca il pieno sviluppo della città e delle sue potenzialità».

«Questo impegno, costante e trasparente – conclude la nota – dimostra la volontà dell’Amministrazione Comunale di non fermarsi di fronte agli ostacoli e di mettere sempre al primo posto il benessere e la crescita del nostro territorio. L’Amministrazione invita i cittadini ad attendere comunicazioni ufficiali, che potranno descrivere in maniera veritiera e precisa l’evoluzione della situazione, evitando interpretazioni fuorvianti o non corrette che descrivano un quadro della situazione diverso da quello reale». (rcs)

ACQUAPPESA (CS) – Lunedì 28 si ricorda Lucio Ferrami

Lunedì 28 ottobre, ad Acquappesa, in contrada Zaccani – bivio per S. Iorio, i familiari, le autorità, la cittadinanza e i soci dell’Associazione Antiracket “Lucio Ferrami”, deporranno una corona di fiori per ricordare Lucio Ferrami, in occasione del 43esimo anniversario del suo omicidio per mano della ‘ndrangheta.

Un appuntamento voluto e organizzato dall’associazione antiracket di Cosenza Mani Libere che si propone, ricordando il suo esempio, di diffondere un messaggio di partecipazione attiva alla cittadinanza e alle nuove generazioni. (rcs)

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Il 1° novembre un Halloween alternativo

Il 1° novembre, a Camigliatello Silano, si terrà un Halloween definito «alternativo», quello organizzato al Parroco don Raffaele Di Donna. L’appuntamento è alle 15,  nel salone della parrocchia per la prima edizione dell’Holy Win.

Il parroco, insieme alle catechiste, quest’anno per il giorno di ogni santi invece di vestire da streghe o mostri, i ragazzi del catechismo li vestiranno da santi. Una bella iniziativa che ha coinvolto tutta la comunità dei SS. Roberto e Biagio.
Per la sera del 31 ottobre molti bambini festeggeranno dolcetto scherzetto non vestiti da streghe o mostri ma vestiti da santi o qualsiasi figura legati alla cultura del cristianesimo.
Questa iniziativa è stata condivisa dai genitori dei bambini che subito si sono messi in moto per realizzare il vestito da santo. Iniziativa che parte quest’anno, ma che sicuramente si svilupperà sempre di più ogni anno che passa.
«In realtà se noi traduciamo la parola inglese significa, alla lettera, “sera dei Santi”. Deriva da un termine scozzese per All Hallows’ Eve, cioè “vigilia di Tutti i Santi», ha spiegato il parroco, aggiungendo come «quindi, vogliamo invitare ogni bambino della parrocchia a vestirsi del suo santo contenuto nel nome». (rcs)