COSENZA – Studenti della rete “Emozioniamoci” in visita alla Biblioteca nazionale

Studenti alla scoperta della Biblioteca nazionale di Cosenza. Giovedì 15 e venerdì 16 febbraio, nell’ambito degli eventi correlati alla celebrazione della Giornata internazionale delle ragazze e delle donne nella scienza, un gruppo di studenti della Rete di scuole “Emozioniamoci” visiteranno la Biblioteca nazionale di Cosenza. Alla prima giornata parteciperanno 50 alunni dell’Istituto comprensivo “E. Bianco“ di Montalto Uffugo, mentre alla seconda 50 alunni del Polo tecnico scientifico “Brutium” di Cosenza e del Liceo classico e coreutico “G. da Fiore”.

A conclusione delle visite, i ragazzi potranno ammirare i libri della mostra bibliografica sul tema “Scienza e stelle”, allestita dalla Biblioteca in collaborazione con i professori Donatella Naccarato, Giuseppina Filardi e Roberto De Cicco.

L’evento è stato organizzato con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al valore della lettura e al patrimonio librario della Biblioteca che conserva importanti testi, anche antichi, di carattere scientifico. L’iniziativa mira ad incuriosire le giovani generazioni e a guidarle in un percorso di conoscenza della Biblioteca nazionale, istituto del Ministero della Cultura ricco di tesori da scoprire attraverso la competenza e l’esperienza del proprio personale. (rcs)

Bio-Distretto dell’Alto Tirreno cosentino, presentazione del Calendario 2024 del Turismo di prossimità

La conferenza stampa di presentazione del Calendario 2024 del Turismo di prossimità si terrà domenica 18 febbraio, alle 10:30, presso la pasticceria “Passato e Presente” a Belvedere Marittimo, nel suggestivo borgo storico, sotto la cornice del Castello.

Il Bio-Distretto dell’Alto Tirreno Cosentino, pioniere nel promuovere il “Turismo di prossimità, annuncia il calendario di visite per il 2024, consolidando un percorso di successi dopo aver concluso il primo ciclo di appuntamenti lo scorso anno. Le uscite domenicali, da Papasidero a Morano Calabro a San Martino di Finita, hanno generato un grande entusiasmo, emozionando i partecipanti. La conclusione di questo percorso è stata segnata dalla partecipazione di Valentina Boschetto Doorly, esperta autorevole nel settore del Turismo e dell’Ospitalità, che ha fornito un resoconto delle attività passate e ha delineato nuove prospettive.

Il turismo di prossimità si concentra sull’esplorazione e la valorizzazione delle risorse locali, promuovendo itinerari e attività che consentono di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale, storico, naturale ed enogastronomico della regione e delle sue aree limitrofe. Questo approccio mira alla sostenibilità ambientale e sociale, riducendo gli spostamenti e contribuendo allo sviluppo economico delle realtà locali.

Sostenuto dall’Unpli Cosenza, il programma offre numerose visite guidate che coinvolgono aziende agricole, agriturismi e case rurali, permettendo così di immergersi nella bellezza dei borghi e delle ricchezze locali, favorendo al contempo azioni di economia circolare.

Le destinazioni previste per il 2024 includono: Tortora, Amantea, Fiumefreddo Bruzio, Trebisacce, Bonifati, Falconara Albanese, Lungro, Belvedere, Rivello, Verbicaro, Aieta, Castelluccio Superiore e Catasta.

L’obiettivo primario è valorizzare la bellezza dei luoghi e le realtà imprenditoriali spesso misconosciute, anche ai corregionali stessi. Il turismo di prossimità non solo crea esperienze memorabili e offre nuove opportunità di esplorazione, ma contribuisce anche alla distribuzione del benessere, fondato sulla collaborazione e sinergia di tutti gli attori locali. È anche una risorsa di grande valore per la destagionalizzazione del turismo regionale, contribuendo a distribuire l’afflusso turistico su tutto l’arco dell’anno. Favorisce, inoltre, l’instaurarsi di legami più profondi tra i residenti e il proprio territorio, incoraggiando un senso di appartenenza e orgoglio per le proprie radici culturali e territoriali. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Il Comune ricorda la Giornata mondiale dell’epilessia

Il Comune di Corigliano-Rossano ricorda la Giornata mondiale dell’epilessia che ricorre oggi, 12 febbraio. L’adesione arriva dopo l’invito delle associazioni Aice (Associazione italiana contro l’epilessia) e Lice (Lega italiana contro l’epilessia). Per l’occasione la macchina del vento di Piazza Bernardino Le Fosse sarà illuminata di viola, il colore simbolo di questa patologia.

Secondo i dati di Lice, sono oltre 550mila le italiane e gli italiani che, insieme alle loro famiglie, vivono questa patologia cronica e invalidante, che nel 30 per cento dei casi è anche farmaco-resistente. Le campagne promosse in questi giorni dalle associazioni per infrangere ogni stigma che riguarda questa patologia intendono contrastare anche le gravi difficoltà che le persone affette da epilessia nel nostro Paese affrontano nel mondo del lavoro.

Secondo i dati riportati dalle associazioni, il 40 per cento delle persone con epilessia in età da lavoro è disoccupato e il solo dichiarare di assumere medicinali anticrisi, anche nel loro pieno controllo, è spesso causa di dannosi pregiudizi. (rcs)

CASSANO (CS) – Il Centro studi “La Pira” al fianco di Libera

Il Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano, sabato 17 febbraio, sarà «a fianco di Libera e don Luigi Ciotti». A comunicarlo è il presidente Francesco Garofalo.

«E’ l’ora del risveglio delle coscienze contro le forze mafiose e collusive. È più che mai il momento per incalzare le responsabilità istituzionali e politiche affinché la lotta alle mafie sia coniugata con un maggiore impegno verso la coesione e la giustizia sociale. Non c’è giustizia senza legalità e non c’è legalità – afferma Garofalo – senza giustizia sociale. Ce lo hanno insegnato donne e uomini delle istituzioni e sacerdoti come don Pino Puglisi e don Giuseppe Diana, che hanno pagato con la vita il loro impegno contro ogni forma di sopraffazione e illegalità. Reponsabilità, presenza vigile, non accettare alcun compromesso, ma di spenderci integralmente per la realizzazione del bene comune».

«Occorre – ha proseguito – promuovere lo sviluppo sostenibile, dare voce ai giovani, a chi è impegnato nel volontariato e nell’associazionismo, abitare il territorio, strapparlo dalla paura e renderlo partecipato e vitale, in cui prevalga sull’amore soffocante, l’amore liberante. Anche tra le pietre aride, il seme della solidarietà, il fiore della fraternità, possono dare i frutti auspicati – ha rimarcato – se facciamo vincere il noi-progettuale sull’io-narcista».

«Un noi, che libera e rende possibile un mondo decisamente diverso, a cui si deve accompagnare la credibilita’ della politica e delle istituzioni. In tale contesto, un ruolo fondamentale lo gioca la scuola, comunita’ educante, sempre più chiamata a far comprendere ai ragazzi che c’è un’altro modo possibile di vivere. Cassano, terra meravigliosa – ha concluso – deve dare ancora una volta prova di maturità, isolando le forze che sono da ostacolo a questo nuovo umanesino che ha bisogno di dialogo, coralità, visione e concretezza». (rcs)

A Rende si è parlato di come gestire la complessità in Pneumologia

Si è concluso, a Villa Fabiano di Rende, il convegno medico Gestire la complessità in Pneumologia, organizzato dal provider Xenia di Francesca Mazza.

«La pneumologia è una specialità medica che offre soluzioni scientificamente e tecnologicamente avanzate per far fronte a problematiche terapeutiche complesse», è stato evidenziato nel corso dell’evento, che ha ottenuto ampia risonanza tra medici, infermieri, oss ed operatori sanitari.

Pienamente soddisfatti il Presidente onorario Francesco Tirone ed i responsabili scientifici Giampaolo Malomo, Albino Petrone e Nicola Schifino, che hanno lavorato alacremente alla riuscita dell’iniziativa.

«In letteratura, negli ultimi anni, c’è stato un aumento sempre maggiore di evidenze scientifiche sull’importanza della prevenzione e del trattamento di numerose patologie croniche respiratorie come: Insufficienza Respiratoria, Asma, BPCO, Sindrome delle Apnee Ostruttive durante il Sonno (OSAS), pertanto è necessario un regolare aggiornamento scientifico. Per ciascuno di essi saranno evidenziate le più recenti linee guida (LG), i lavori scientifici sviluppatisi negli ultimi anni e le criticità che possono insorgere dall’applicazione delle LG, sia alla luce degli ultimi dati di letteratura che della real life», si è ribadito, approfondendo, anche, la gestione della complessità in Pneumologia. “Lung 2024”, questo il titolo del convegno per la prima edizione, ha dunque centrato obiettivi e propositi.

L’Ordine provinciale dei medici-chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Cosenza ha patrocinato la manifestazione.
“Nel follow up dei pazienti con patologie respiratorie croniche, il tener sotto controllo la patologia significa anche ridurre l’esposizione a quei fattori che possono scatenare o riacutizzare i sintomi. Il nostro convegno mira ad approfondire questi argomenti in modo da indirizzare l’uditorio a una migliore comprensione di queste tematiche”, hanno avuto modo di assicurare i professionisti ed i relatori.
Diverse le sessioni e molteplici gli spunti di aggiornamento per un doppio incontro scientifico molto atteso dagli addetti ai lavori, che si è caratterizzato per la qualificata presenza e la convinta partecipazione. Molto apprezzata la parte organizzativa, gestita da Xenia e dallo staff di Francesca Mazza che ha curato ogni singolo particolare richiesto. (rcs)

FAGNANO (CS) – “Talenti di comunità”, prosegue la formazione per operatori del progetto Ceveat

Tanta partecipazione per un importante momento di scambio di competenze. Tornano gli appuntamenti con la formazione per operatori ed educatori del progetto Ceveat (Comunità educanti Valle dell’Esaro Alto Tirreno), selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Nell’ambito dell’azione “Talenti di comunità” che mira, attraverso le competenze, al potenziamento ed ampliamento della comunità educante, si è svolto un nuovo incontro tenuto dai docenti della Cooperativa Hop-là, ente capofila del progetto ed ente di formazione accreditato dalla Regione Calabria.

Il corso, della durata di cento ore, è incentrato sulla pedagogia esplorativa, sull’outdoor education, design thinking e normativa oltre che sulle caratteristiche dei Patti Educativi di Comunità e prevede momenti di formazione in presenza, alternati da un’attività in Dad innovativa, il Padlet, con cui si è riusciti a dare continuità al dialogo avviato nei primi incontri e ad accorciare le distanze di un territorio vasto e problematico quale quello della Valle Esaro-Alto Tirreno su cui insiste il progetto.

Nell’ultimo incontro, in particolare, si è registrato «un ottimo livello di partecipazione. L’appuntamento si è tenuto nella sede di Hoplà Cooperativa Sociale. – come spiegano gli organizzatori dell’ente capofila di Ceveat – Durante l’incontro, infatti, oltre ad essersi consolidata la partecipazione e l’apporto di alcuni partner e stakeholder veterani, c’è stato il debutto, in presenza, di componenti nuovi, tra cui gli operatori volontari di Servizio civile della Fondazione “Il filo d’Arianna” di Castrovillari, che hanno apportato un punto di vista molto importante sotto il profilo generazionale».

Molto interessante e produttivo, inoltre, lo scambio tra partners e stakeholders, di grande supporto verso quella che è la lettura dei territori e dei suoi bisogni.

Le impressioni registrate sono state davvero positive e cariche di entusiasmo: “Senz’altro un’iniziativa interessante creata e svolta con passione. Un tentativo diffuso, che coinvolge singoli, società civile attiva e politica. Molto interessante il supporto informatico usato», come dichiarato da Simonetta, stakeholder, imprenditrice agricola.

E ancora: «Ho iniziato questo percorso pensando ad una formazione prettamente nozionistica ma così non è stato. Ci è stato chiesto cosa fosse per noi una comunità… quel “noi” è stato un modo per rendermi subito parte attiva del gruppo. Ho avuto la possibilità di raccontare le mie esperienze e le mie emozioni. Inizialmente ci è stato chiesto di utilizzare il Padlet , che non conoscevo, e che è stato semplice ed intuitivo da apprendere. Negli incontri successivi, prevalentemente in presenza, mi arricchisco della conoscenza e dell’esperienza altrui, nonché della mia stessa introspezione. Tutto ciò che ci viene spiegato con le slide, ci viene fatto sperimentare attraverso percorsi esperienziali, giochi, approfondimenti. Quando entro ritrovo “Umani” ad accogliermi, non avrei mai immaginato che mi sarei recata al corso di formazione come un appuntamento tanto atteso», le ha fatto eco Melania, rappresentante dell’ente partner “Cooperativa Il Sentiero”.

La formazione offerta dal progetto Ceveat continuerà nelle prossime settimane e si sta espletando in un momento itinerante del progetto, in cui partners e stakeholders stanno co-progettando nuove attività, come il family engagement e l’intrigante “ti vengo a cercare” sfruttando le sinergie che si stanno sviluppando all’interno della formazione. Molto attiva, quindi, in questa fase la “comunità virtuale” impegnata ad individuare tempi e modi per una partecipazione sempre più estesa e radicata.

Infine, sempre nel mese di febbraio si svolgerà un incontro presso l’Iis di San Marco Argentano, che vedrà un ulteriore allargamento del parterre, ed un incontro in Dad sul tema “Comunicare i progetti”. (rcs)

COSENZA – I sacchi a pelo del Rotary per i clochard della città

I sacchi a pelo del Rotary per i clochard della città in modo che la notte possano avere, almeno, un minimo riparo dal freddo.

“Emergenza Freddo-Il valore della solidarietà” è l’iniziativa congiunta del Rotary Club Cosenza Nord, del Rotaract Cosenza e dell’Inner Wheel Cosenza, presieduti rispettivamente da Natale Dodaro, Francesco Iannucci e Carla Fiore, i quali mercoledì scorso hanno consegnato i sacchi a pelo all’associazione di volontariato Casa Nostra, nelle mani del presidente Pino Salerno perché provveda a smistarli a chi ne ha bisogno.

I senza tetto sono presenti nella nostra città come ovunque nel mondo ed il fenomeno è in aumento. Il mondo del volontariato, in questo settore ancor più che in altri, è determinante per dare un conforto reale, materiale e psicologico, a persone che vivono in condizioni di estrema fragilità.

Casa Nostra è nata nel 2015 in locali messi a disposizione dalla Curia arcivescovile e le attività si sono ampliate negli anni grazie al contributo di tanti uomini e donne che offrono generosamente il proprio tempo. L’assistenza va dal disbrigo delle pratiche burocratiche ai servizi di lavanderia, dalla distribuzione di pasti caldi e coperte al recupero di persone che hanno avuto problemi con la giustizia. Non sempre purtroppo è possibile offrire un letto, e allora per chi rimane fuori c’è l’assistenza in strada che viene svolta due sere a settimana.

All’incontro per la donazione dei sacchi a pelo, nella sede di via Cafarone, ha tenuto ad essere presente monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, che ha avuto parole di apprezzamento per il gesto concreto di solidarietà, sottolineando l’importanza che la società abbia sempre più attenzione verso nuove e vecchie povertà.

Subito dopo, insieme ai volontari dell’unità di strada, sul furgoncino attrezzato di Casa Nostra sono saliti rappresentanti delle tre associazioni per dare una mano nel consueto giro notturno e quindi consegnare i primi sacchi a pelo. (rcs)

COSENZA – Nasce il presidio sanitario di via degli Stadi, ok dal consiglio comunale

Arriva l’ok da parte del consiglio comunale e nasce il presidio sanitario di via degli Stadi. Il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Mazzuca e riunitosi ieri mattina nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha approvato lo schema preliminare di compravendita, all’Azienda sanitaria provinciale, del compendio immobiliare di via degli Stadi,140, che ospitava l’ex scuola elementare del VI Circolo e che è stata in passato sede di vari uffici comunali e di associazioni di volontariato.

La massima assemblea cittadina ha approvato anche la nuova composizione delle commissioni consiliari. Lo schema preliminare di compravendita all’Asp dell’unità immobiliare di via degli Stadi è stato approvato con 20 voti a favore e l’astensione di cinque consiglieri di minoranza (Francesco Spadafora, Ivana Lucanto, Michelangelo Spataro, Francesco Caruso e Alfredo Dodaro), astenutisi anche in occasione del voto relativo alla nuova composizione delle commissioni, approvata con il voto favorevole di 18 consiglieri più il sindaco.

«Con l’approvazione in consiglio comunale dello schema preliminare di compravendita all’Azienda sanitaria provinciale dell’unità immobiliare di via degli Stadi va avanti la strategia di riqualificazione delle periferie della città, non solo sotto l’aspetto urbanistico, ma portando in un’area particolare della città importanti servizi come quelli volti alla tutela della salute dei cittadini. Questo consentirà, nell’ambito dell’area interessata, di mettere in campo una nuova narrazione della città che si apra alle periferie». Lo ha detto il sindaco Franz Caruso chiudendo la serie degli interventi della seduta odierna del consiglio comunale nel corso della quale, oltre alla approvazione della nuova composizione delle commissioni consiliari permanenti, il civico consesso ha dato il via libera proprio alla cessione dell’immobile comunale di via degli Stadi all’Asp, in esecuzione del protocollo d’intesa sottoscritto per la promozione e lo sviluppo di sinergie finalizzate al miglioramento della rete dei servizi socio-sanitari.

«Quello che noi abbiamo messo in campo, sin dalla presentazione del nostro programma elettorale, è l’idea di rendere la città omogenea e farla sviluppare in modo compiuto e completo in tutte le sue parti. Lo abbiamo sempre detto: l’isola pedonale, è il cuore pulsante della nostra comunità perché è bella come tutto ciò che caratterizza il centro della città, ma la città non può vivere solo di centro, ma vive, si sviluppa e diventa attrattiva se cresce tutta quanta insieme. Ecco perché sin da subito abbiamo sempre detto che noi partiamo da dove gli altri non sono mai arrivati, perché chi conosce la storia della nostra città sa che interventi come quelli che seguiranno l’approvazione in consiglio di questa pratica, nelle nostre periferie non sono stati mai pensati né progettati. Partire dalle periferie – ha aggiunto Franz Caruso – significa ricongiungerle effettivamente al centro della città, affinché siano parte integrante dello sviluppo di tutta la città, perché non v’è dubbio che il centro cittadino ha goduto di interventi importanti che hanno riqualificato e rilanciato l’immagine positiva della città, ma questa deve essere proiettata verso una visione dello sviluppo intero, culturale ed urbanistico di Cosenza. Questo è un significativo intervento che ridà non solo dignità a quell’area della città, ma anche una prospettiva di sviluppo nel nostro territorio ad un settore che è particolarmente delicato, che è quello della sanità. Noi non abbiamo alcuna competenza in materia sanitaria, ma abbiamo molta competenza in materia di tutela del diritto alla salute dei nostri cittadini e destinare un intervento del genere ad una iniziativa di tale significativa presenza di un presidio socio-sanitario come quello della centrale operativa dell’emergenza regionale, penso rappresenti un segnale di attenzione non solo per quell’area, ma proprio per la tutela del diritto alla salute del cittadino».

Oltre alla centrale operativa del 118, nell’immobile che il Comune ha ceduto all’Asp saranno allocate anche altre attività, quali il Centro di formazione provinciale per i servizi di emergenza urgenza, la Centrale Pet 118 con la relativa logistica, e numerosi altri servizi complementari e di sanità territoriale. Il compendio immobiliare ceduto all’Asp ospiterà, inoltre, il District recovery regionale, l’ufficio ausili e protesi, il distaccamento sanitario Cosenza-Savuto e la dialisi territoriale.

«Credo che questo importante risultato – ha detto Franz Caruso durante il suo intervento – vada ascritto a merito di tutto il Consiglio comunale, non solo perché è stato conseguito dalla città di Cosenza, ma perché se ne avvantaggerà, oltre a tutta la nostra cittadinanza, anche una vasta area metropolitana e tutto il territorio provinciale». Il sindaco, ha, infine, insistito sul dato della concretezza dell’opera «che non è propagandistica, ma rappresenta un fatto concreto che porta alla città un servizio indispensabile, punto di riferimento insostituibile per l’emergenza, perché – ha aggiunto – il 118 è qui a Cosenza, in via degli Stadi, in un’area che sarà destinata ad essere riqualificata non solo dal punto di vista socio-sanitario, ma anche sportivo, perché su quell’area sono previsti interventi futuri anche sull’impiantistica sportiva, grazie allo sviluppo della cittadella dello sport. Grazie a questa sinergia che abbiamo creato con l’Asp di Cosenza – realizzeremo a breve un altro presidio sanitario importante che è quello della Casa della salute a via Bendicenti. Questi interventi sono la plastica dimostrazione di quanto sia importante la sinergia tra istituzioni per garantire ai nostri cittadini quel diritto alla salute che spesso è loro negato». (rcs)

PAOLA (CS) – Gli odontoiatri cosentini festeggiano Santa Apollonia, loro protettrice

di FRANCO BARTUCCI – Nella suggestiva cornice nella Basilica vecchia del Santuario di San Francesco di Paola, gli odontoiatri della provincia di Cosenza hanno festeggiato la loro protettrice Santa Apollonia. La messa voluta dal Presidente degli Odontoiatri della provincia di Cosenza, dr. Giuseppe Guarnieri, e dal Presidente Andi, dottoressa Maria Vittoria Del Console, è stata celebrata da Padre Domenico Crupi.

Al termine della funzione si sono vissuti momenti ricchi di emozione quando il celebrante ha benedetto un quadro raffigurante la Santa, portato dal Presidente Guarnieri, che racchiude un particolare significato e successivamente ha impartito la benedizione a tutti i presenti con la reliquia del dente di San Francesco.

In ultimo, il celebrante Padre Domenico Crupi ha rivolto agli odontoiatri cosentini l’nvito ad organizzare il prossimo anno il Giubileo dei dentisti Calabresi, proprio nella magnifica sede del santuario di San Francesco di Paola. L’invito è stato immediatamente raccolto sia dal dott. Guarnieri che dalla dottoressa Del Condole. (fb)

ZUMPANO (CS) – Fotovoltaico, Omnia soddisfatta per esito graduatoria

Il fotovoltaico e l’agrisolare in Calabria rendono di più. Le considerazioni le fa Omnia, azienda leader nel settore che ha sede a Zumpano, nel cosentino.

«Transizione energetica e competitività, il prezioso tessuto di imprese agricole meridionali e della nostra regione in particolare colga senza indugi e rinvii le straordinarie opportunità di efficientamento ma anche di riscatto energetico, di crescita e di sviluppo eco-sostenibile derivanti dal Bando Parco Agrisolare. Soprattutto le tantissime aziende agricole che hanno già aderito al secondo bando nel 2023 risultando vincitrici accelerino l’effettiva partenza degli impianti, in modo da riuscire a beneficiare, soprattutto in termini di risparmi, già a partire dalla prossima primavera».

È quanto dichiara l’ingegnere Vincenzo D’Agostino, amministratore delegato di Omnia Energia Spa, esprimendo soddisfazione sia per le oltre 20 mila domande presentate in tutt’Italia, «a conferma – sottolinea – dell’attenzione e dell’impegno del comparto verso sfida della tutela e della salvaguardia dell’ambiente; sia dell’importante numero di richieste al bando, direttamente seguite da Omnia, tutte ammesse a finanziamento in graduatoria dal Gestore del Servizio Energetico (Gse), esito virtuoso che – aggiunge – impreziosisce ulteriormente l’esperienza e competenza ultradecennale della nostra Società in tema di fotovoltaico e di progettazione a 360 gradi degli investimenti delle imprese in innovazione e risparmio energetico».

«Ciò sul quale bisogna riflettere – continua l’ad della prima società di servizi energetici nel Sud Italia nel 2002 – è il minor costo energetico legato alla maggior produzione di energia elettrica per tecnologia fotovoltaica per le aziende agricole del sud, rispetto a quelle del nord Europa, centro e nord Italia, a maggior ragione per quelle ubicate in Calabria e Sicilia».

«Per essere più chiari: lo stesso impianto fotovoltaico installato al nord o sud o in Calabria o Sicilia produce di più nel basso sud e quindi – spiega – comporta un minor costo energetico che in questo momento, anche alla luce e nella cornice generale della protesta delle aziende agricole di tutta Europa, con molta probabilità potrebbe far fare la differenza in maniera significativa».

In questo momento, molte aziende assegnatarie del primo bando hanno già realizzato gli impianti, in attesa di ricevere il contributo del Pnrr. Il Gse sta proseguendo l’analisi delle pratiche presentate nel secondo bando che dovrebbero essere evase entro la Primavera per consentire alle imprese agricole di realizzare gli impianti e di ridurre i costi di produzione.

Essere veloci nel perfezionamento della pratica finanziata ed affidarsi quindi per le messa a terra alle migliori esperienze imprenditoriali sul mercato, significa partire prima, partire in tempo, anzi nel tempo migliore per la sostenibilità e redditività energetica ed economica del fotovoltaico, governando per tempo – aggiunge – anche i rischi derivanti dal fenomeno della siccità che ormai le cronache delle ultime stagioni non perimetrano solo alle regioni del Sud Italia.

«Far partire adesso gli impianti significa – scandisce – soprattutto in questa fase epocale di confronto sociale, politico ed istituzionale sui grandi temi, le criticità, le sfide e le opportunità della transizione energetica, significa per tante imprese prendere il controllo dell’energia: dall’autoproduzione e dall’autoconsumo di energia da fonte rinnovabile all’ottimizzazione ed efficientamento soprattutto dei costi, dalla minore dipendenza dalla rete elettrica all’incremento del livello di sostenibilità, alla condivisione di energia ed alla comunità energetiche. E da un punto di vista delle risorse del Pnrr (852 milioni per i parchi agrisolari, 320 milioni per il sostegno a investimenti green), dalla cui messa a terra dipenderanno i tre grandi fattori di crescita e sviluppo del Mezzogiorno (Competenze, Connettività e Competitività), oggi – conclude D’Agostino – non c’è davvero tempo da perdere. Soprattutto al Sud. Soprattutto in Calabria». (rcs)