L’OPINIONE / Giuseppe Falcomatà: Necessaria una revisione legge Delrio sulle Città Metropolitane

di GIUSEPPE FALCOMATÀ – Dopo undici anni occorre aprire una riflessione sulle funzioni delle Città Metropolitane.

Lo sforzo massimo delle Città Metropolitane sui fondi Pnrr, sta portando grandi risultati perché siamo quasi al 90 per cento di rendicontazione per quanto riguarda i progetti, la cui realizzazione deve vedere la luce entro il 2026. E, nonostante penso che la ‘legge Delrio’, dopo undici anni, abbia bisogno di una revisione, per rendere l’amministrazione della Città Metropolitana più centrata alle priorità dei territori, penso anche, che tanti limiti di un modello che va perfezionato, sono dovuti ad una mancanza di rispetto del livello interistituzionale, che non permette una completa e compiuta gestione dei servizi pubblici.

Per esempio, parlando di intermodalità ed intermobilità, nel caso di specie, a Reggio Calabria, dopo aver qualificato e potenziato il parco mezzi della nostra società di trasporti, qualora volessimo aggiungere una corsa o una tratta, per rendere più efficiente e più connesso il servizio ai territori, non potremmo farlo perché il contratto di servizio è in capo alla Regione che, spesso, non è responsiva rispetto alle esigenze di servizi erogati dalla Città Metropolitana.

Indispensabile una riforma, dunque, per poter lasciare il segno attraverso iniziative solide e che ci permettano di immaginare e realizzare città che possano avere un respiro prolungato nel tempo e quindi, che vengano riconosciute per la visione con la quale sono state pensate, piuttosto che solo attraverso interventi amministrativi legati temporalmente al mandato elettorale.

Perché questa stagione, di grandi investimenti e ingenti risorse economiche relative al Pnrr, non tornerà più, e pertanto dovremo essere in grado di sfruttare questo passaggio storico attraverso un ente intermedio, qual è la Città Metropolitana, in grado di essere funzionale e adeguato alle sfide dei prossimi anni. (gf)

[Giuseppe Falcomatà è sindaco di Reggio]

I giovani e lo sport: ministro Abodi in Calabria

«Ho invitato in Calabria il ministro dello Sport, Andrea Abodi, per informarlo sui progetti programmati dalla Regione per il 2025 per sostenere lo sport in varie declinazioni, anche sul piano sociale». È quanto ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel corso dell’incontro con il Ministro in Cittadella regionale.

Assieme al presidente e al Ministro, presenti, anche, l’assessore alle Politiche sociali, Sport e Politiche giovanili, Caterina Capponi, l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Beniamino Quintieri, il presidente del Coni Calabria, Tino Scopelliti, per Cip Calabria, Francesco Gualtieri, il segretario regionale di Sport e Salute, Walter Malacrino, i delegati delle Università di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, le dirigente generale del dipartimento regionale, Maria Antonella Cauteruccio, e la dirigente di settore, Ersilia Amatruda.

Durante l’incontro, dunque, si è parlato delle attività messe in campo dal Dipartimento regionale competente, settore Politiche giovanili e dello Sport, con il piano di interventi, che prevede la ripartizione del fondo per le politiche giovanili, “La Calabria e i Giovani protagonisti”.

Report, inoltre, sul progetto “University sport young community, sui bandi 2025 per contributi riguardanti manifestazioni e voucher sportivi e sul progetto “SuperAbilities”, volto a favorire l’inclusione sociale tramite sport e potenziamento delle abilità.

Al termine il ministro Abodi ha specificato che «l’obiettivo della riunione di oggi è di dare un corpo al modello di collaborazione che vede coinvolti Coni, Cip, Sport e Salute, Credito sportivo e le diverse strutture della Regione che si dovranno occupare anche del coordinamento sul territorio con i Comuni, con il sistema universitario».

«Volontà comune – ha aggiunto – è di lavorare sui sostegni alle famiglie viaggiando in parallelo con i voucher che la Regione Calabria ha attivato e con la misura Dote famiglia voluta dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e che noi stiamo portando avanti con la collaborazione tecnica di Sport e salute. Altro aspetto molto importante – ha aggiunto – riguarda il supporto alle persone con disabilità. Penso soprattutto alla necessità di sostenere le persone per l’acquisto degli ausili, come già facciamo con supporti per atlete e atleti. Stiamo lavorando insieme al ministero della Salute e con le Regioni per poter dare lo stesso sostegno alle persone e alle famiglie meno abbienti».

«È necessario, inoltre – ha evidenziato infine il ministro Abodi – coordinare gli sforzi per evitare che la frammentazione metta a repentaglio i risultati che vogliamo ottenere per andare incontro alle esigenze dei nostri ragazzi e degli adolescenti, cercando di limitare i rischi della solitudine e della sedentarietà, offrendo, quindi, loro concrete opportunità per aiutarli ad uscire dalla marginalità».

«Ho con il ministro – ha spiegato il Governatore – un rapporto consolidato e di reciproca stima e sono molto felice degli sforzi che congiuntamente si stanno realizzando in questo campo. La nostra è stata la Regione pilota per l’erogazione dei voucher, ora altre Regioni stanno imitando la Calabria».

«Il ministro Abodi – ha concluso Occhiuto – sta facendo un grande lavoro per sviluppare la pratica sportiva in diverse discipline, soprattutto in alcune realtà dove lo sport potrà contribuire alla rigenerazione sociale. Siamo molto impegnati a dare concretezza ai diversi progetti messi in campo e stiamo ragionando anche su eventi sportivi di alto rilievo che possano contribuire a fare della Calabria una regione capace di attrarre l’interesse internazionale».

«Lo sport – ha detto l’assessore Capponi – non è solo competizione, è un linguaggio universale di inclusione, crescita e coesione sociale. I programmi che presentiamo oggi nascono da un’idea precisa: costruire opportunità concrete per i nostri giovani, promuovere il benessere, e abbattere ogni barriera, fisica, economica o culturale. Con ‘University Sport Young Community’, ‘SuperAbilities’, i voucher e i contributi per le manifestazioni sportive, mettiamo in campo un impegno strutturato e continuativo per rendere lo sport uno strumento di cittadinanza attiva e di equità. La Calabria è pronta a correre più veloce, ma insieme».

“La Calabria e i Giovani protagonisti”

Si tratta di un piano di interventi che prevede lo stanziamento di risorse per il triennio pari a 2.413.046 euro, in attuazione dell’intesa 127/Cu sancita in sede di Conferenza Unificata e sottoscritta il 17 ottobre 2024 tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano ed altri Enti locali.
L’obiettivo del progetto è di realizzare attività sportive inclusive all’interno dei centri sportivi universitari e creare attraverso lo sport delle comunità inclusive di giovani. La community coinvolgerà anche gli studenti con disabilità, conferendo un maggior valore al progetto. L’intento, infatti, è quello di favorire relazioni interpersonali capaci di sviluppare nei giovani anche il senso di responsabilità sociale. Le attività sportive si svolgeranno presso i centri sportivi universitari calabresi e con l’intervento di professionalità specializzate anche all’accoglienza di persone con disabilità.
I beneficiari saranno: Università Magna Graecia di Catanzaro, Università della Calabria di Cosenza, Università Mediterranea di Reggio Calabria.

University sport young community

Il progetto University Sport Young Community nasce dalla sinergia tra le tre Università calabresi (Università della Calabria di Cosenza, Università Magna Grecia di Catanzaro, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria) e il Comitato paralimpico Calabria con l’obiettivo di realizzare attività sportive inclusive all’interno dei centri sportivi universitari e creare, attraverso lo sport, delle comunità di giovani che siano inclusive. La community coinvolgerà anche gli studenti con disabilità, conferendo un maggior valore al progetto. L’intento, infatti, è quello di favorire relazioni interpersonali capaci di sviluppare nei giovani anche il senso di responsabilità sociale. Le attività sportive si svolgeranno presso i centri sportivi universitari calabresi e saranno gestite con l’intervento di professionalità specializzate, anche per l’accoglienza delle persone con disabilità, garantendo un’adeguata inclusività.
La dotazione finanziaria per il progetto è di 600.000,00 euro per tre annualità (2024-2025-2026).
I fondi per questo progetto derivano dalla ripartizione del Fondo per le politiche giovanili del Ministero per lo Sport e i Giovani, nello specifico dal Piano Triennale Interventi Regionali Programmati a Valere dell’Intesa Rep. N.127/CU in data 17 ottobre 2024.
Il progetto rappresenta un’opportunità fondamentale per promuovere lo sport come strumento di integrazione, crescita personale e coesione sociale. Gli studenti delle Università coinvolte nel progetto sono 45.607 di cui 1.034 con disabilità: 762 dell’UniCal di Cosenza, 150 dell’UsM di Reggio Calabria e 122 UmG di Catanzaro.

Avviso manifestazioni sportive

L’obiettivo di questo avviso è promuovere e sostenere l’organizzazione di eventi sportivi anche al fine di attrarre flussi turistici destagionalizzati e manifestazioni ed attività sportive di rilevanza regionale e interregionale che si svolgono sul territorio regionale anche di natura dilettantistica, finalizzate alla diffusione della cultura e della educazione sportiva e della valorizzazione del territorio regionale e delle Ars. La dotazione finanziaria è pari a 1,6 mln di euro da fondi Pac 2014-2020. Sono beneficiari le Asd/Ssd regolarmente iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (Rasd), con sede legale in Calabria affiliate a FSN- DSA – EPS anche paralimpico; comitati territoriali calabresi delle Fsn/Fsp/Dsa/Dsap/Eps/Epsp. Il contributo massimo concedibile varia da 10, 15 o 30mila euro.

Avvisi voucher sportivi “La Calabria per i giovani: azione voucher sportivi 2025” mira a incentivare la pratica sportiva tra i giovani. Le risorse programmate e messe a disposizione da Regione Calabria per l’erogazione dei Voucher sportivi sono pari 1.565.000 euro salvo eventuali ulteriori risorse aggiuntive che si rendessero disponibili. Il programma permetterà a oltre 3.100 giovani calabresi, di età compresa tra i 14 e i 24 anni, di beneficiare di un voucher sportivo da 500 euro da utilizzare presso Associazioni e Società sportive dilettantistiche aderenti al progetto. Due gli avvisi pubblici consultabili sui siti ufficiali della Regione Calabria (www.regione.calabria.it) e di Sport e Salute (www.sportesalute.eu).

Progetto SuperAbilities

L’obiettivo di questo progetto è favorire l’inclusione sociale tramite sport e potenziamento delle abilità. È prevista la concessione di finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti volti a favorire la pratica sportiva, nonché il potenziamento delle abilità, da parte di persone con disabilità e minori appartenenti a famiglie a rischio di esclusione economica e sociale. Possono partecipare Enti del Terzo settore (Runts); Asd e Ssd iscritte Coni/Comitato Paralimpico/Rasd; progetti singoli o in partenariato (con Ente capofila). Destinatari: persone con disabilità (senza limiti di età o reddito), minori (3-18 anni) con fragilità socio-economiche o affetti da disturbi o neurodiversità (Isee 18.000 euro). La dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro dal PR Calabria Fesr fse+ 2021–2027. (rcz)

Straordinario successo del Consolato Mobile del Regno del Marocco a Gioia Tauro

Sono stati oltre mille i cittadini marocchini, provenienti da ogni parte della Calabria, a essere giunti a Gioia Tauro per partecipare all’iniziativa “Il Consolato Mobile del Regno del Marocco a Gioia Tauro”, promosso grazie all’impegno congiunto del Console Onorario del Regno del Marocco, avv. Domenico Naccari, e del Console Generale a Napoli, Mohamed Khalil.

L’evento, che ha riscosso un successo straordinario, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il rilascio di pratiche consolari e per il rafforzamento del legame tra la comunità marocchina e le istituzioni del Regno.

Determinante è stato il contributo delle associazioni marocchine calabresi, che con dedizione e spirito di servizio hanno gestito l’accoglienza e l’assistenza delle numerose famiglie presenti. Un sentito ringraziamento va rivolto a tutte loro per l’impegno e la professionalità dimostrati.
Il Consolato Mobile si è tenuto nella Sala Fallara del Comune di Gioia Tauro, gentilmente concessa dalla sindaca, avv. Simona Scarcella, che ha portato il suo saluto istituzionale e ha manifestato la vicinanza della città alla comunità marocchina.
Fondamentale, anche, la presenza costante della Polizia di Stato, che ha garantito l’ordine pubblico per tutta la durata dell’evento, permettendo lo svolgimento in un clima di serenità e collaborazione.
Durante la giornata, è stato inoltre offerto il tradizionale tè marocchino accompagnato da dolci tipici, contribuendo a creare un clima di calore, accoglienza e condivisione culturale, molto apprezzato da tutti i partecipanti.
Al termine della giornata, il Console O Naccari ha espresso grande soddisfazione: «questa iniziativa, nata come evento eccezionale, ha dimostrato un bisogno reale e profondo. Il nostro auspicio è che simili attività diventino un appuntamento fisso, per rendere i servizi consolari sempre più accessibili ai cittadini marocchini residenti nel Sud Italia».
Il Consolato Mobile a Gioia Tauro si conferma, dunque, un esempio di buona prassi diplomatica e di integrazione efficace, frutto di cooperazione tra istituzioni locali, autorità consolari e società civile. (rrc)

Alla Mediterranea si presenta il progetto “Campus del Mediterraneo”

Domani, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, alle 11, nell’Aula Magna “Quistelli”, sarà presentato il Progetto “Campus del Mediterraneo”, alla presenza della ministra all’Università, Anna Maria Bernini.

Sarà lei, infatti, a mettere il sigillo sul progetto del Campus del Mediterraneo, l’imponente opera fortemente voluta dall’On. Francesco Cannizzaro, che verrà realizzata nel cuore della città di Reggio Calabria grazie all’emendamento a sua firma alla Legge di Bilancio 2025, portando in dote all’Università degli studi Mediterranea 4 milioni di euro. Una costruzione che, di fatto, stravolgerà il concetto fisico di ateneo in riva allo Stretto, regalando a Reggio il primo campus universitario della storia. 

«In totale sintonia con il Rettore Giuseppe Zimbalatti, che sta brillantemente curando il progetto, consegneremo un’opera all’avanguardia –  ha detto il parlamentare reggino Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia –. Edifici accademici, residenze studentesche, spazi ricreativi, impianti sportivi, biblioteche, mense, laboratori, aree verdi, moderni sistemi di accessibilità e mobilità per le persone con disabilità: il campus sarà la chiave di volta per trattenere i ragazzi nella nostra terra e per attirarne altri provenienti da diverse zone d’Italia, d’Europa e del mondo, in linea con l’azione di rilancio che stiamo attuando ormai da qualche anno a Reggio e in Calabria, grazie all’asse creato con la Regione e col Governo nazionale».

«E sono felice – ha aggiunto – che sia proprio un Ministro di Forza Italia e un’amica come Anna Maria Bernini a fare da ‘madrina’ a questo nostro rivoluzionario progetto».

E a proposito di Forza Italia e di risultati raggiunti, il grande evento mattutino dell’Università non sarà l’unico appuntamento pubblico del Ministro nella sua giornata a Reggio Calabria.

I risultati e le prospettive di una rinnovata Calabria a trazione Forza Italia, saranno infatti tema centrale della conferenza indetta nel pomeriggio, alle 16, nella sede della Segreteria regionale di Forza Italia, con la conferenza “La Calabria e Forza Italia, risultati e prospettive”, alla presenza di dirigenti, sindaci e amministratori di Forza Italia.

A seguire, alle 17.30, a Palazzo San Giorgio, l’inaugurazione della mostra “Io qui sottoscritto, testamenti di grandi Italiani”, organizzata dal Comitato regionale Notarile di Reggio Calabria.

Alle 18, al Palmarium del Consiglio regionale della Calabria, si terrà la Festa dell’Europa – Calabria testimone dei valori europei”, promossa dall’eurodeputata Giusi Princi(rrc)

 

Ex Lsu e Lpu, i sindacati chiedono incontro a Occhiuto

«Un incontro urgente per discutere del definanziamento del Fondo ex Lsu e Lpu, scelta avvenuta da parte della Regione in maniera unilaterale e non rispettando l’accordo quadro del 14 marzo 2022». È quanto hanno chiesto Cgil Calabria, Fp Cgil Calabria e Nidil Cgil Calabria al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, spiegando che «l’accordo stabiliva che il fondo regionale, per come storicizzato, a partire dal 2022 avrebbe dovuto produrre un contributo pro-capite agli Enti utilizzatori di natura dinamica legato alle economie derivate dalle fuoriuscite di qualsiasi natura».

«Le risorse così accantonate – viene spiegato in una nota – avrebbero dovuto essere redistribuite sulla platea residua del bacino ex Lsu e Lpu per permettere agli Enti utilizzatori di aumentarne l’orario lavorativo».

In occasione della votazione dell’assestamento di bilancio in Consiglio regionale, è stata prevista la riduzione del fondo per oltre un milione per l’anno 2024 e di oltre 4 milioni per ciascun anno a seguire 2025 e 2026. Le risorse sono state destinate alla completa stabilizzazione dei lavoratori di Arpal Calabria.

«I sindacati tengono a precisare che, pur condividendo l’esigenza di reperire le risorse per la stabilizzazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di Arpal, ex Azienda Calabria Lavoro, il provvedimento non ha coinvolto i sindacati e ha indotto gravi ricadute», continua la nota, ricordando come «infatti, le amministrazioni locali più deboli dal punto di vista finanziario, già in difficoltà in ragione dei tagli operati dalla legge di bilancio dello Stato, non avranno le risorse necessarie per incrementare l’orario dei lavoratori Lsu e Lpu e far raggiungere la piena contrattualizzazione oraria e, quindi, dopo, l’avvenuta stabilizzazione lavorativa, il diritto ad  una retribuzione dignitosa, già sacrificata per molti di loro da inquadramenti sottodimensionati per semplificare i percorsi di stabilizzazione e contenere le spese».

«Le organizzazioni sindacali – conclude la nota – in attuazione ed applicazione della sottoscrizione del detto Accordo Quadro, chiedono un incontro urgente al presidente Occhiuto e all’assessore al Lavoro Calabrese annunciando, in caso negativo, di essere pronti a forme di protesta a tutela della dignità dei lavoratori coinvolti». (rcz)

L’OPINIONE / Enzo Musolino: Non ci sono veri dati tecnici da esporre per Ponte

di ENZO MUSOLINO – Ora è chiaro perché sono state privilegiate le interlocuzioni solo con i livelli apicali, perché si è cercato di sottrarre spazio alle Commissioni, ai Consigli Comunali, perché e’ stato eliminato – per Decreto – il dibattito pubblico:  non ci sono veri dati tecnici da esporre, nessuna reale novità, si naviga al buio.

Ecco cosa è emerso in Commissione Territorio il sei maggio, nell’ audizione degli esperti di Stretto di Messina Spa: Si comprende che ci si affanna per ottenere – durante la costruzione del Ponte – almeno un minimo di vivibilità necessaria: tutta la Città sarà stravolta, saremo  coinvolti in lavori estremamente pervasivi e impattanti; sulle “opere preliminari e compensative” la Società Stretto di Messina si sottrae: è materia del Ministero delle Infrastrutture e del Cipess, nell’interlocuzione politica con gli Enti Locali; nulla è deciso, né garantito. A loro interessa solo partire con il Ponte; le c.d “opere anticipate”, quelle per eliminare le Interferenze con il cantiere vero e proprio, dureranno 18 mesi; mesi in cui, progressivamente, verranno occupate le aree, realizzati gli espropri: ora le famiglie “condannate” da Salvini e da Meloni conoscono la tempistica della loro pena; viene sbandierata una fantomatica “pista di cantiere” per evitare di intralciare la viabilità ordinaria cittadina ma, approfondendo, si capisce che è una pista interna al cantiere; e fuori dal cantiere? In città? Come impatterà il traffico pesante da e per le aree di lavoro? Nessuno lo ha spiegato.
Il Lungomare non sarà più tale: sovrappassi e cavalcavia, funzionali ai mezzi di cantiere, prevedono diverse pendenze, non ci sarà una via marina come la intendiamo ora; appare debole la previsione ottimistica di mantenere la “continuità territoriale” all’interno di Villa: sembra invece certificato l’isolamento sostanziale di Cannitello, Porticello, Ferrito; sull’approvvigionamento idrico, sulle concrete modalità per realizzare l’autonomia idrica del Cantiere non ci sono elementi di dettaglio e, come al solito, è tutto rinviato alla fase esecutiva, a lavori iniziati.
Ci sono, però, alcuni dati a cui appigliarsi per “fede”: dobbiamo sperare che piova e che si possano utilizzare gli scoli delle costruende gallerie (non è uno scherzo) ed ancora, La Società Stretto di Messina parte da un dato certo e inoppugnabile: Villa ha una richiesta d’acqua oggi totalmente soddisfatta!  A nulla sono serviti i mormorii sommessi provenienti dalla gente in ascolto, né gli  interventi di qualche Consigliere; a loro hanno detto così e così è.
Si tratta solo, quindi, di non corrompere questo “paradiso” attuale (nessuno evidentemente li ha informati correttamente sulle chiusure programmate e sui quartieri a secco da mesi) e di realizzare nuovi pozzi – ma non il dissalatore – e di ampliare l’attuale depuratore e costruirne un altro a Porticello (con buona pace della vocazione turistica) per trattare le acque reflue, purificare il prezioso scarto e riportarlo al grande cantiere. Ma, attenzione, sulla localizzazione si può ancora trattare, c’è ancora tempo, è tutto rinviabile alla fase esecutiva, con un mantra che è sempre lo stesso: fateci partire e sistemeremo tutto in corso d’opera; i progetti e le schede attuali contano ma fino ad un certo punto.
Il quadro è questo, poco altro.
Va segnalato che tutti i consiglieri, con varie sfumature, al termine della relazione si sono detti “preoccupati” ed è un buon segno, un progresso!  Negli ultimi tre anni abbiamo avuto anche quelli più o meno indifferenti, quelli che non ci credevano davvero, quelli fatalisti e quelli che – per non disturbare i manovratori – ci invitavano a non inquietare i cittadini con le nostre iniziative e i dibattiti.
Questo è lo stato dell’arte e le parti in commedia ci sono tutte, spettatori compresi: il pubblico composto e ammutolito dei villesi. (em)
[Enzo Musolino è segretario cittadino del PD Villa SG]

A Villa S.G. la discussione delle opere preliminari del Ponte

È stata molto partecipata la seduta della Commissione Territorio del Comune di Villa San Giovanni dove, assieme ai tecnici della Stretto di Messina Spa, si è parlato di “piano di cantierizzazione, piano di sicurezza, monitoraggio ambientale, approvvigionamento idrico del cantiere, opere preliminari oggetti di prescrizione e interferenza sul territorio”.

A seguire i lavori della Commissione, oltre alla sindaca Giusy Caminiti e alla Giunta, un pubblico (quasi interamente composto da cittadini contrari alla realizzazione dell’opera).

«Nel merito – si legge in una nota – l’amministrazione comunale non ha appreso molto di più di ciò che già sapeva dal marzo 2024 (documenti pubblicati dal MASE) sul progetto di cantierizzazione e sulla risoluzione delle interferenze.
Ma partiamo dalle novità: per la Stretto di Messina la Città non verrà ‘tagliata’ in due perché il lungomare continuerà ad essere percorribile attraverso la realizzazione di un bypass che devierà il transito (tra la chiesa di Pezzo e quella di Cannitello) sulla variante di Cannitello. Da questo assunto tutte le proposte che la società ha rappresentato e rispetto alle quali è emerso il giudizio ‘perplesso’ e considerato non sufficiente da quest’amministrazione».
«La Città sa bene – continua la nota del Comune – che la decisione sulle opere preliminari verrà assunta dal Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ma sa altrettanto bene che i progetti saranno sottoposti al Mit e quindi al Cipess dalla Stretto di Messina. Progetti per le opere preliminari quantificati da noi in 138 milioni di euro e che attengono alla pubblica illuminazione (non pervenuta nelle relazioni della società), alla rete idrica, alla rete fognaria, alla viabilità alternativa e al monitoraggio ambientale».
«Abbiamo condiviso la richiesta della società – si legge – di trattare in una sessione approfondita ad hoc il tema del monitoraggio ambientale: pur sapendo bene infatti che il monitoraggio è già previsto dalla legge obiettivo del 2004, la città ha richiesto che parta da subito la tutela a favore dei cittadini (500.000 euro).»
«Non affrontato nei termini richiesti – viene rilevato – il problema della rete fognaria: ad ottobre 2024 abbiamo evidenziato come assolutamente improponibile la localizzazione del secondo depuratore nord per la città nella zona a mare di Porticello. Se, infatti, si conviene sulla necessità che la città sia dotata di due impianti di depurazione, è altrettanto chiaro da ottobre 2024 che nessuna area turistica della nostra città dovrà essere più sacrificata. I tecnici della Stretto di Messina sono stati chiamati a tornare con una proposta differente rispetto a quella immaginata nelle schede progettuali».
«Sul servizio idrico: accolte le nostre proposte su sistemazione ed efficientemento della rete e sull’attivazione della sorgente Aspromonte; l’amministrazione non è rimasta soddisfatta però dal complesso del piano prospettato che non prevede il dissalatore e la realizzazione di pozzi nel territorio comunale (bensì un pozzo a Catona)».
«Se il cantiere ponte si aprirà – dice ancora la nota – le opere dovranno essere tutte funzionali alle necessità della Città e non a quelle del cantiere! Per questo non ci convince la soluzione della pista di cantiere, funzionale solo ai lavori eventuali del ponte: quest’amministrazione ha proposto di tracciare un sistema di strade alternative che, comunque, non renderebbero promiscuo il traffico».
«Ci riferiamo – viene specificato – al completamento di via Panoramica dello Stretto e di via Giovanni Messina, alla sistemazione di via la volta, alla strada retrostante la stessa variante di Cannitello e che congiunga le due chiese di Pezzo e di Cannitello, alla continuazione di via Giovanni Trecroci e della strada provinciale Villa San Giovanni-Campo calabro, alla realizzazione di due nuove arterie prospicienti le fiumare Campanelle ed Immacolata fino all’abitato di Piale.
Attendiamo risposte certe su: effetti a mare della realizzazione delle opere del ponte; utilizzo (previa analisi) delle terre di scavo per il ripascimento della costa; metodo di raccolta delle acque meteoriche per evitare quanto successo dopo la realizzazione del nuovo tracciato autostradale; modalità di raccolta e sversamento delle acque di cantiere».
«Tutte le richieste presentate al Mit, e quindi alla Stretto di Messina ad ottobre 2024, sono ad oggi mantenute – dice la nota della Giunta e della sindaca – e confermate nei lavori della commissione territorio, perché come sempre abbiamo sostenuto che la visione della Città prescinde dal cantiere e dall’opera ponte».
«Ci sono delle notizie acquisite ieri – continua la nota – che giungono nuove: la quantificazione in 545 giorni, 18 mesi, per la realizzazione delle cosiddette opere anticipate ossia preliminari ma anche la quantificazione a circa 300 milioni di euro dell’importo complessivo di tali opere».
«Continuiamo ad essere promotori – viene ribadito – di ogni forma di dialogo e di confronto, come ben ha ricordato in apertura dei lavori il presidente Idone rendendo il crono programma di tutti i termini rispettati dall’amministrazione rispetto alle richieste ministeriali, ma anche di tutti gli incontri e di tutti gli appuntamenti ed i consigli comunali aperti promossi con la Città».
«Le valutazioni politiche sui lavori della commissione territorio sono riservate al confronto consiliare. Aver ieri ascoltato i tecnici della Stretto di Messina – conclude la nota – non modifica il giudizio già espresso sullo stato della progettazione e sulla mancanza di progetti definitivi di risoluzione delle interferenze, pur avendo avuto contezza della loro consapevolezza rispetto alle richieste avanzate. (rrc)

L’OPINIONE / Armando Neri: Comune di RC non ha approvato rendiconto entro il 30 aprile

di ARMANDO NERI – Domandiamoci perché i servizi essenziali in Città sembrano sempre più lontani dalla normalità.

Il Comune non ha approvato il rendiconto di gestione 2024: si tratta di un documento contabile essenziale per la vita dell’ente e la legge prevede che i Comuni debbano approvarlo in Consiglio Comunale entro il 30 aprile. È un adempimento obbligatorio fondamentale, che serve a misurare i risultati raggiunti dall’amministrazione ed a rappresentare la gestione economica e patrimoniale dell’ente, anche in termini di programmazione.

Viene da ridere a leggere il sindaco che dichiara che i conti non tornano su un’opera strategica come il Ponte sullo Stretto, quando poi non è in grado di approvare nei termini di legge il rendiconto di gestione del Comune che in teoria egli stesso amministra.

Questo ennesimo svarione politico ed amministrativo denota una circostanza di cui ormai ogni cittadino è consapevole: il Comune naviga a vista. Ed oggi più che mai Reggio ha, invece, bisogno di una visione e di un orizzonte chiaro, che ponga al centro la crescita della Città e l’interesse dei cittadini.

Questa amministrazione, giunta ormai ai titoli di coda, ha un deficit politico enorme: questo genera una seria ricaduta in termini amministrativi e contabili ed a farne le spese sono – purtroppo – come sempre i cittadini.

Cantieri perennemente aperti, opere pubbliche ferme, assistenti educativi in apnea, famiglie in difficoltà, Tari alle stelle, strade dissestate, igiene urbana deficitaria, manutenzione delle villette e dei parchi inesistente, zone verdi chiuse, impianti sportivi vecchi o inesistenti, offerta culturale incostante: tutto ciò non è frutto del caso, ma di una totale inefficienza politica di sindaco e maggioranza che rischiano di trascinare tutta la Città verso il basso, quando invece la Reggio che amiamo merita di tendere verso orizzonti ambiziosi ed alti, passando da una visione chiara che la proietti verso quella crescita sociale, economica e turistica che tutte le grandi Città italiane ed europee ben governate stanno raggiungendo, grazie anche ad un sapiente uso dei fondi europei.

E, invece, nella nostra Città non si approvano gli atti contabili nei termini di legge e si usano i fondi europei per finanziare eventi sporadici, inaugurazioni lampo, dare incarichi e contributi ad alcune associazioni. Tutto questo mentre la Città ed i cittadini vorrebbero semplicemente due cose, dovute e legittime: vivere normalmente e poter sognare una Reggio finalmente all’altezza dei palcoscenici che merita.

Palcoscenici che non sono sicuramente quelli a cui stiamo assistendo in questi giorni. Ma, evidentemente, a Palazzo San Giorgio in questi giorni sono molto più occupati a giustificare i rifiuti che il Sindaco sta ricevendo per la postazione dell’assessorato mancante, oppure stanno cercando di mettere pezze a questo disastro politico ed amministrativo ormai conclamato, al quale ogni giorno assistiamo.

La maggioranza non è in grado di confrontarsi sui contenuti e preferisce buttare fumo negli occhi dei cittadini con eventi spot, consegne di premi e prebende varie che nulla lasciano al territorio ed all’economia cittadina.

Va detto chiaramente. La mancata approvazione del rendiconto di gestione entro i termini di legge, questa volta, rappresenta qualcosa in più della solita sciatteria amministrativa a cui ormai Sindaco&co. ci hanno abituato negli ultimi anni: rappresenta la certezza che – a prescindere dalla naturale scadenza della consiliatura – questa stagione politica fallimentare è già giunta inesorabilmente al termine e che i cittadini, che vivono ed operano quotidianamente in città, sanno distinguere la realtà dalla falsa narrazione proveniente ogni giorno da Palazzo San Giorgio, che ormai non è più la sede dell’amministrazione comunale, ma è diventato il set cinematografico di un reality show di bassa qualità, in cui i vari attori della maggioranza  continuano a raccontare e a raccontarsi che tutto va bene, mentre fuori c’è una Città che soffre, lotta e spera che questa agonia politica finisca prima possibile. (an)

[Armando Neri è Consigliere Metropolitano e Comunale]

Vertenza tirocinanti, Cgil, Cisl e Uil: “Il confronto è aperto e si parla finalmente di assunzioni”

«Servono più risorse e un impegno strutturale». È quanto hanno detto Cgil, Cisl e Uil Calabria, insieme alle rispettive categorie Nidil, Felsa e Uiltemp, commentano l’incontro istituzionale svoltosi, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro per la vertenza sui tirocinanti, dove il «confronto è aperto e si parla finalmente di assunzioni».

Al tavolo la Regione Calabria, rappresentata dall’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese e dal direttore generale del dipartimento regionale Lavoro, Fortunato Varone, le Organizzazioni sindacali, l’Anci Calabria con la Presidente e una delegazione di sindaci, e l’Upi Calabria per le province.

L’incontro si inserisce nel percorso di confronto aperto sulla vertenza dei tirocinanti calabresi, una questione che coinvolge migliaia di lavoratori impegnati da anni nei Comuni, negli enti locali e nelle strutture pubbliche della Regione senza una prospettiva occupazionale stabile.

«Finalmente – hanno sottolineato le sigle sindacali – si parla concretamente di stabilizzazioni, dopo anni di precarietà e incertezza».

«La Regione Calabria – si legge nella nota dei sindacati – ha messo sul tavolo una prima proposta concreta: un contributo economico pari a 25.000 euro per ciascun tirocinante stabilizzato, da utilizzare come incentivo per coprire il 50% del costo del lavoro per un triennio, destinato agli enti che decidono di trasformare i tirocini in contratti a tempo indeterminato».

«Si tratta di un primo segnale positivo, che accoglie una storica richiesta sindacale: uscire dalla logica dei rinnovi infiniti e aprire una fase di contrattualizzazione vera, con diritti, retribuzioni certe e tutele», hanno continuato i sindacati, aggiungendo come «i rappresentanti di Anci Calabria, pur apprezzando l’apertura della Regione, hanno sollevato alcune perplessità operative e finanziarie. I sindaci, nello specifico, hanno evidenziato criticità operative e finanziarie, proponendo che il contributo venga spalmato su un arco temporale di 10 anni, in modo da rendere sostenibile per i Comuni l’eventuale assunzione dei tirocinanti».

«L’assessore al Lavoro – prosegue la nota – ha confermato la volontà di esplorare la possibilità di ottenere maggiori risorse dal Governo nazionale, mentre gli uffici regionali verificheranno la fattibilità tecnica dell’estensione decennale, considerando che si tratta di risorse di provenienza comunitaria, soggette a vincoli precisi».

«Il confronto, seppur franco e non privo di divergenze – si legge ancora – ha visto prevalere un clima costruttivo e orientato alla soluzione della vertenza, con l’obiettivo comune di costruire un percorso stabile e dignitoso per i lavoratori».

Cgil, Cisl e Uil, insieme a Nidil, Felsa e Uiltemp, hanno chiesto alla Regione «di intervenire con forza presso il Governo nazionale per ottenere un incremento delle risorse disponibili. L’obiettivo è portare la “dote” dello zainetto lavoro ad un importo maggiore dei 25.000 euro previsti per tirocinante, così da garantire una copertura economica più ampia e incentivare realmente la partecipazione degli enti locali alla manifestazione di interesse».

«È un passaggio storico: finalmente si parla di contratti e non più di proroghe, grazie alla nostra pressione unitaria e alla determinazione dei lavoratori coinvolti – hanno evidenziato le tre sigle –. Ma ora servono fatti concreti: servono più risorse, serve continuità e serve una governance chiara per guidare il processo di stabilizzazione. I tirocinanti calabresi non possono più attendere: è tempo di dare risposte definitive, e di costruire un vero percorso di dignità e stabilizzazione».

Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto pertanto: «un rafforzamento del contributo economico per ciascuna assunzione, il superamento dei vincoli che ostacolano i Comuni, anche con il sostegno diretto del Governo».

«La vertenza è tutt’altro che chiusa – conclude la nota – ma si registra una svolta concreta, che consente di affrontare in modo maturo una questione rimasta per troppo tempo senza soluzione». (rcz) 

A bordo della Amerigo Vespucci

di BRUNELLA GIACOBBE – Reggio Calabria è stata l’11a delle 14 tappe italiane e delle 18 tappe totali del Tour Mediterraneo intrapreso dalla Nave Amerigo Vespucci. L’iniziativa del Tour Mediterraneo Vespucci nasce da un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosetto, sostenuta dalla Difesa e da 12 Ministeri, per raccontare e condividere l’esperienza internazionale del “Tour Mondiale” che per 20 mesi ha portato in 30 Paesi all’estero l’Italia. Per questo in Italia, il Villaggio Italia promosso nel resto del mondo per divulgare i valori, le eccellenze ed i prodotti del tricolore, prende il nome di Villaggio In Italia. Il progetto è una produzione in partenariato pubblico-privato di Difesa Servizi S.p.A. e Ninetynine.

«La collaborazione interministeriale – ha dichiarato il Comandante Interregionale Marittimo Sud Ammiraglio di Squadra Vincenzo Montanaro in rappresentanza della Marina Militare – è un esempio positivo di sistema paese. Ed è stata anche un’occasione unica per cementare e rafforzare le relazioni internazionali con gli altri paesi. Infine, ma non per ultimo, il Tour Mondiale è stata occasione per portare nel mondo quel made in Italy che trasmette la cultura, la storia, l’innovazione, la scienza e la tecnologia che fanno del nostro un paese molto apprezzato all’estero».

La Vespucci torna a Reggio Calabria dopo tre anni rappresentando un evento straordinario che ha permesso a cittadini e visitatori di ammirare da vicino quel veliero unico a tre alberi che, dal 1931, rappresenta l’eccellenza della Marina Militare italiana.

Le parole del Presidente della Regione Roberto Occhiuto sono state, anche in questa occasione, pregne del sua amore per la Calabria: «Oggi si incontrano due eccellenze: una universalmente riconosciuta, la nave Vespucci, la nave più bella del mondo e un’altra la Calabria che ha bisogno di farsi conoscere come eccellenza. Sono particolarmente felice che il veliero Vespucci sia a Reggio Calabria in questo splendido porto – continua Occhiuto – abbiamo chiesto al Ministero della Difesa e alla società Difesa Servizi di coinvolgere investitori turistici perché ho bisogno di attrarre investimenti turistici e l’occasione del Vespucci può essere propizia a stimolare l’interesse per la Calabria».

Alla cerimonia di benvenuto erano presenti, oltre a Montanaro e Occhiuto, il Prefetto di Reggio Calabria Dott.ssa Clara Vaccaro; il Sindaco di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Falcomatà che ha dichiarato: «Un gradito ritorno quello della nave Amerigo Vespucci, accolta sempre con grande entusiasmo dalla nostra comunità e dalla città, basta evidenziare che le prenotazioni per le visite a bordo sono state polverizzate nel giro di poche ore. La nostra città dimostra di essere pronta non solo ad accogliere questi grandi eventi, ma anche a gestirli. Proprio in questi giorni ad esempio abbiamo ospitato quattro grandi eventi e ciò può avvenire anche perché c’è una cittadinanza matura e pronta ad accoglierli con partecipazione ed in sicurezza. Tutto questo rappresenta in una sola parola: il turismo».

Con il Questore di Reggio Calabria Dott. Salvatore La Rosa; il direttore Marittimo della Calabria e Basilicata Tirrenica Contrammiraglio Giuseppe Sciarrone; il Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Avv. Francesco Rizzo; il Comandante Militare Esercito Calabria Colonnello Ugo Gaeta; il sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno on. Wanda Ferro che ha dichiarato: «La Amerigo Vespucci rappresenta il genio, la bellezza, l’eleganza e soprattutto l’italianità che viene apprezzata nel mondo. La sua condivisione è un’iniziativa straordinaria, della quale andiamo tutti fortemente orgogliosi, perché è l’occasione non solo per far conoscere la storia del veliero, altresì di respirare la vita al suo interno e conoscere le persone che la vivono, attraverso il racconto del corpo della Marina Militare, che ha una storia con radici profonde ma che è anche proiettata al futuro».

E ancora il C.te Provinciale VV.F. Ing. Casella in rappresentanza del C.te della Direzione regionale VV.F. Calabria (Dott. Maurizio Lucia) e il dott. Macri in rappresentanza del Presidente del Consiglio Regionale Calabria (Dott. Filippo Mancuso).

Ad accompagnare l’arrivo della Nave Scuola della Marina Militare era inoltre presente la banda musicale della Brigata Meccanizzata “AOSTA”. Sono stati presenti anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi S.p.A. Luca Andreoli.

A bordo del Veliero

A bordo della Amerigo Vespucci – prima del significativo incontro con il capitano – incontriamo la nostra guida a prua, l’ufficiale Anna Testa, ufp con grado di guardiamarina, che con entusiasmo e determinazione ci ha illustrato i dettagli, le curiosità e l’organizzazione della nave più bella al mondo: “Siamo su una nave del 1931 (n.d.r. è stata varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia – NA), quindi una nave che ha 94 anni. Ovviamente non si direbbe, perché l’attenzione che l’equipaggio mette nei dettagli della manutenzione è molto alta. Non solo è considerata la nave più bella del mondo perché oggettivamente bella da fuori, ma una volta saliti si può veramente ammirare con tutte le sue particolarità: quanto è bianco il bianco, quanto è profonda la pittura nera, quanto gli ottoni sono lucidati e risplendono riflettendo il paesaggio circostante”.

E ascoltando queste parole la nave prende ancor più vita, tanto che l’ufficiale Testa continua: «I cavi sono sistemati meticolosamente, non perché vogliamo essere un museo, ma perché cura e manutenzione sono funzionali alla vita della nave. Perché questa è una nave che vive, che lavora, che naviga, che ha uomini e donne che prestano il loro servizio quotidianamente».

Basti pensare che su circa 250 persone di equipaggio a bordo, più in alcuni periodi gli allievi dell’accademia che fanno lievitare il numero a 400, circa 90 sono nocchieri, mentre sulle altre navi sono circa 15-20 a seconda della grandezza della nave. Sono proprio i nocchieri che si occupano della cura e della manutenzione esterna, oltre che dell’apertura delle vele o della gestione delle cime. Ogni cima ha un proprio nome perché ognuna apre una vela o una porzione di vela e le cime della nave Vespucci costituiscono una lunghezza di 35 km. Ogni anno necessitano di una sostituzione quasi completa. Così come le vele necessitano una continua verifica ed eventuale sostituzione, essendo in fibra naturale quindi più delicate, ma al contempo più efficienti dal punto di vista della gestione dei venti.

Dalla prua ci spostiamo al centro della nave dove a farla da padrone è il maestoso albero maestro, che da un lato si affaccia sull’iconica targa “Non chi comincia, ma quel che persevera” – vale a dire il motto della Vespucci a partire dal 1978 – e dall’altro lato una delle tre campane a bordo.

Presente inoltre la mappa del Tour Mondiale, descritta nei dettagli dall’ufficiale Testa.

Finché non ci raggiunge il Comandante, Giuseppe Lai.

«Essere il comandante della nave scuola Amerigo Vespucci è un’emozione fortissima. Un’emozione che ho provato dal momento stesso in cui mi hanno detto che avrei assunto questo incarico e che si rinnova tutti i giorni al comando di questa splendida nave, in un’avventura ancora più splendida come quella del giro del mondo. Siamo al secondo tour mondiale, a distanza di vent’anni dal precedente che è stato nel 2022-2023».

«Nato come una iniziativa della Marina Militare e preso dal ministro Crosetto come un’occasione per portare in giro per il mondo – ha aggiunto – non soltanto la Difesa e l’Amerigo Vespucci, ma tutta Italia. Questi ventuno mesi di tour intercontinentale sono stati un crescendo di attività, di incontri con popoli diversi: 30 nazioni, 35 porti toccati, 4 passaggi dell’equatore, lo storico passaggio di Capo Horn e la traversata nel Pacifico sono tutti grandi momenti di grandi emozioni. E poi il Villaggio Italia che ha accompagnato la nave in otto soste estere molto importanti, da Los Angeles a Tokyo a Singapore e ancora nei Paesi Arabi e a Mumbai».

Questione della divulgazione e promozione dell’Italia con e attraverso il Vespucci non solo sottolineata da tutte le autorità, ma fortemente tangibile salendo a bordo della nave e visitando a Reggio il Villaggio in Italia, che come anticipato all’estero era Villaggio Italia, vale a dire «un valore aggiunto – continua il comandante – nell’amplificazione del messaggio che porta il Vespucci. Il Tour Mediterraneo è una parte del Tour Mondiale, che si concluderà a Genova nel giorno della festa della Marina Militare il 10 giugno».

Dalle parole del Comandante Lai traspare tutto l’orgoglio italiano, soprattutto quando aggiunge che abbiamo mostrato al mondo anche il “grande equilibrio” oltre che le nostre eccellenze e il nostro buon gusto.

Emozionante il momento della consegna della pianta di peperoncino da parte del Presidente Occhiuto alla nave, nella zona esterna di poppa denominata il Giardinetto. Laddove in passato venivano piantate soprattutto erbe officinali e piante capaci di arginare talune malattie, oggi sono presenti anche odori ed erbe aromatiche, tra queste quella di peperoncino calabrese. Che lascerà dunque il porto di Reggio Calabria portando simbolicamente tutti noi a solcare i mari a bordo del prestigioso veliero. (bg)